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Reasons Behind - The Alpha Memory
( 1040 letture )
Avevamo già avuto modo di conoscere i bolognesi Reasons Behind qualche anno fa, con l’EP Ouverture e li ritroviamo quest’oggi grazie all’uscita del primo full length ufficiale, The Alpha Memory. I Nostri spaziano su lidi prevalentemente symphonic metal ma dai forti tratti gotich, dovuti tanto alle atmosfere dei singoli pezzi quanto alla conformazione stessa della line-up, con un cantato di tipo femminile che strizza inevitabilmente l’occhio al filone di band “female fronted metal” così tanto discusse negli ultimi tempi. L’album che abbiamo sottomano appare fin dal primo istante corposo e denso di contenuti, pur non dilungandosi per un minutaggio eccessivo (appena quaranta minuti). Come richiesto dai canoni del genere, un ruolo di prim’ordine lo giocano le tastiere, che permeano ogni brano di atmosfere melodiche e a tratti pompose; ma anche la sezione ritmica ha il suo bel da fare, appesantendo dove necessario e concedendo un po’ di respiro quando richiesto. Rispetto alla precedente pubblicazione, in cui dietro le pelli sedeva Francesco Aloisi, nella sua prima ed anche ultima apparizione col gruppo, non ci è dato sapere se per le registrazioni di questo disco la band abbia richiesto i servigi di un session man oppure no, ma è giusto evidenziare in ogni caso la buona riuscita delle parti di batteria (in seguito alla pubblicazione dell’album la band ha reclutato Nicolò Bernini per coprire il buco in formazione). Il basso, relegato un po’ troppo sullo sfondo, fa comunque il suo lavoro ed ogni tanto riesce a farsi spazio tra tastiere e chitarra. Quest’ultima, che vede protagonista il solo Gabriele Sapori, si sobbarca gran parte del lavoro svolto dagli strumenti sfornando ogni tipologia di riff richiesto dal disco e qualche fugace divagazione solistica. Come si può facilmente immaginare tutto va a convogliare nella voce di Elisa Bonafè, cantante dalle capacità notevolissime e vero perno centrale del sound dei Reasons Behind, sicuramente maturata rispetto all’esordio di un paio di anni fa. Una copertina ben elaborata contribuisce infine a presentare l’album nel migliore dei modi.

La musica appena accennata di un carillon, che prelude ad una leggera e soffusa melodia vocale, ci porta al roboante inizio di Under the Surface, in cui una struttura ritmica power metal di base -a tratti perfino troppo spinta- fa da sfondo ad una voce già capace di stupire per estensione e livello tecnico, che certo non farebbe pensare ad una cantante esordiente. L’album si dipana tra canzoni dai tratti pesanti o iperveloci che si avvicinano spesso e volentieri all’universo power ed altre più orientate su lidi gothic e symphonic metal. Dopo svariati ascolti in cui si rischia di continuare a domandarsi se il disco sia più o meno valido senza riuscire a trarre un responso sicuro, emerge quantomeno una certezza di fondo: i Reasons Behind danno il meglio di loro esclusivamente quando è la voce di Elisa Bonafè a trovare maggiormente pane per i suoi denti, ovvero in brani -o parti di essi- non troppo spinti, in cui a prevalere è la melodia di tastiere e chitarra e non il martellamento continuo del doppio pedale. In alcuni casi (With Your Light su tutte) la linea vocale passa da parti più alte ad altre più basse e risulta così evidente la differenza a livello di prestazione da parte della cantante, che certo non si può accusare di essere meno portata per certe parti piuttosto che altre, ma che comunque si nota talvolta sforzare un po’ troppo le proprie corde (ad esempio, negli acuti presenti in Starlight in the Shades). Sia chiaro, però, che stiamo parlando di accorgimenti minimi laddove la prova generale del gruppo è in tutto e per tutto professionistica e ineccepibile. Ciò che manca a questo The Alpha Memory sono innanzitutto una maggior varietà di contenuti (che sono tanti, ma anche troppo simili tra loro) e soluzioni sonore, e secondariamente una più marcata vena personale capace di distinguere l’operato della band bolognese da quello delle altre dello stesso settore.

Pubblicato per conto della label canadese Maple Metal Records, il primo full length dei Reasons Behind si dimostra un album di buonissimo livello, ma purtroppo rallentato in partenza dalla fin troppa concorrenza presente oggigiorno. Se a ciò aggiungiamo che le canzoni si fanno sì apprezzare ma sono ben lontane dal lasciare a bocca aperta l’ascoltatore, allora è chiaro che non possiamo classificare l’album con un giudizio più di tanto positivo. Resta il fatto, però, che un primo vagito del genere non può neanche essere sottovalutato e alla band vale la pena di concedere ben più di una possibilità, tanto più se vi ritenete appassionati di un genere, il symphonic metal, tanto discusso quanto amato.



VOTO RECENSORE
72
VOTO LETTORI
76.5 su 2 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2014
Maple Metal Records
Power/Symphonic
Tracklist
1. A Broken Melody
2. Under the Surface
3. The Chemical Theater
4. Whit Your Light
5. Starlight in the Shades
6. On Butterfly Wings
7. The Ghost Under My Skin
8. 1000 Fading Lives
9. The Alpha Memory
10. In the End?
Line Up
Elisa Bonafè (Voce)
Gabriele Sapori (Chitarra)
Dario Trentini (Tastiere, Piano)
Goya (Basso)
 
RECENSIONI
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