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Pendragon - Men Who Climbs Mountains
( 2248 letture )
Le registrazioni per l'album dei Pendragon partirono già con un incidente di percorso, nell'Aprile del 2014, appena 48 ore prima l'effettivo inizio di queste. Infatti, Scott Higman , che aveva collaborato con la band per ben 7 anni, decise di lasciare all'ultimo momento, ma nonostante l'accaduto, Nick Barrett e soci trovarono subito un sostituto (Craig Blundell) e così, tutto tornò alla normalità.
L'artwork di questo nuovo album è una fedele metafora dell'accaduto: in essa è raffigurato un uomo vecchio, raffazzonato e stanco, aggrappato con le unghie e le nocche sporche di sangue a una roccia, che intravede la vetta più alta di una montagna. Una rappresentazione, insomma, con la quale la band afferma fermamente che nonostante tutte le avversità, in un modo o nell'altro, si riesca sempre a tirare avanti, spediti, per la propria strada.

Andando di più nello specifico, i Pendragon hanno sulle spalle più di vent'anni di onorata carriera, essendo stati promotori di un prog rock melodico (tant'è che rientrano in quella sotto categoria definita "neo progressive rock") in cui la tecnica, che generalmente nel prog risulta essere fredda e disinteressata, riesce ad amalgamarsi bene con la dolcezza e la delicatezza del suono senza essere sovrastante o irruente.
In un'ottica di insieme, Man Who Climbs Mountains è sicuramente un lavoro in grado di trasmettere sensazioni contrastanti, in cui si passa rapidamente da brani nostalgici e dalle venature malinconiche a canzoni più "rosee" e cariche di fiducia e entusiasmo.
Fin da subito si rimane intrappolati in questa visione dualista.
Belle Ame, infatti, è un brano introduttivo, molto introspettivo, composto solo da un delicato arpeggio di chitarra, da tastiere che rimangono solamente in sottofondo e dalla voce graffiante e drammatica di Barrett.
Con la traccia seguente, invece, le sensazioni sono opposte: Beautiful Soul è un pezzo solare, dirompente, in cui le chitarre hanno un suono pieno e il ritornello è tremendamente orecchiabile, tanto da entrare subito in testa dai primissimi ascolti. Inoltre il pezzo contiene due intermezzi strumentali che allungano la durata complessiva del pezzo, abbellendolo ulteriormente.
Un altro esempio lo troviamo a metà album, quando ci si imbatte in Face of light e Face of Darkness.
La prima è una canzone dalla struttura semplice, lineare e recettiva, che trasmette spensieratezza e positività, accompagnata da piano e archi in sottofondo, in cui anche la chitarra si fa sentire con un assolo intenso e un finale più dinamico senza il quale la canzone avrebbe assunto caratteri troppo canonici.
Nella seconda invece le linee dolci della prima parte si perdono quasi totalmente, le chitarre sono più acide e graffianti, il suono è volutamente più confuso e schizofrenico e la struttura della canzone è più complessa, elaborata e irregolare.
Una analisi a parte merita la canzone Come Home Jack, il pezzo più bello dell'album, in cui le chitarre con il loro suono riverberato ricreano un'atmosfera cupa e astratta nell'introduzione per poi esplodere con un suono ricco di melodie e intermezzi solistici. È un brano elaborato, in costante crescendo, il quale si conclude nella traccia successiva, In Bardo, nella quale anche le tastiere, finalmente, si ritagliano un pezzo importante.
Questo album, quindi, si sviluppa su un elettroencefalogramma in costante evoluzione, in un continuo altalenante saliscendi emotivo che porta l'ascoltatore dal punto più alto, intriso di pathos e significato, al punto più basso, più chiuso e riservato, per tutta la sua complessiva durata.
In questa costante spola viscerale, Barrett, con il suo timbro versatile, riesce a rimanere quasi sempre "sul pezzo", senza che la delicatezza vocale ricada in un noioso e fastidioso "lamento" o, al contrario, gli attimi maggiormente ispirati risultino essere forzati e privi di autenticità.
Le influenze musicali toccano a tutto tondo il mondo del rock e del progressive rock; echeggiano le note di gruppi come Genesis, Eagles, Marillion e Pink Floyd (questi ultimi soprattutto negli assoli di chitarra, come in For When the Zombies Come) ma si evince inoltre che altre band più recenti, come i loro connazionali Porcupine Tree, abbiano in qualche modo contribuito al processo creativo dei Pendragon, nonostante la carriera accumulata alle spalle.

Man Who Climbs Mountains è quindi un buon album, sebbene i Pendragon calchino un po' troppo la mano in certi frangenti, tirando troppo per le lunghe certi passaggi non essenziali o centrali delle loro canzoni, dilungando inutilmente i tempi di durata dei singoli pezzi (come in Explorers of the infinite).
Sulle capacità tecniche della band non c'è da discutere, questa è ineccepibile e soprattutto funzionale allo stile dei Pendragon, senza ricadere in dimostrazioni zelanti.
In conclusione, questo decimo tassello che si viene a collocare nella discografia del gruppo britannico, dopo tre anni da Passion , dà prova che la ruggine del tempo non ha ancora annichilito il gruppo che, nonostante l'incidente di percorso raccontato all'inizio di questa recensione, ha saputo in poco tempo rialzarsi per ricominciare la scalata di una montagna che sembra essere, passo dopo passo, meno pendente di quanto previamente immaginato.



VOTO RECENSORE
77
VOTO LETTORI
64 su 5 voti [ VOTA]
shruikan
Mercoledì 23 Settembre 2015, 11.39.58
11
Explorers Of The Infinite è secondo me il miglior brano di quest album ma il giro di basso molto semplice è molto coinvolgente e la canzone è un crescendo continuo. Per quanto riguarda le tastiere è vero che non sono in primo piano come in splendidi album come the masquerade overture ma comunque in sottofondo si sentono eccome. Se non ci fossero non saprei se l'atmosfera delle canzoni rimane la stessa.
ayreon
Martedì 10 Febbraio 2015, 14.45.56
10
più che altro sembra che la parte compositiva di Nick Barrett abbia preso il sopravvento cosi' come il ruolo della sua chitarra ,relegando cosi' le tastiere di Clive nolan nelle retrovie.L'ho ascoltato più volte e ho sempre più la sensazione di piattezza ,inoltre i pezzi sono troppo lunghi e dispersivi,peccato
davide
Martedì 10 Febbraio 2015, 0.25.38
9
sto ascoltando adesso...rispetto agli ultimi sembra proprio calato il pathos. Resta comunque ottima musica.
ayreon
Domenica 8 Febbraio 2015, 20.10.35
8
buon ascolto,con la speranza che recensirai anche qualche vecchio loro disco
Sicktadone
Domenica 8 Febbraio 2015, 15.27.35
7
Provvederò ad ascoltare qualcosa allora
ayreon
Domenica 8 Febbraio 2015, 12.22.05
6
io di loro consiglo "the jewel",il live "9,15",poi imperdibili "the world","window of life","masquerade overture","not of this world" e quelli della svolta più rock "pure" e "passion",comunque dal vivo sono spettacolari,peccato per la dipartita del batterista,Scott era davvero coinvolgente
sicktadone
Sabato 7 Febbraio 2015, 16.31.56
5
Correggeremo Un ascolto lo merita, anche se verso la fine diventa meno piacevole!
PaulThrash
Sabato 7 Febbraio 2015, 16.04.34
4
Effettivamente gli album prima ci stavano, però prima dell'acquisto mi sa che a sto giro un'ascoltatina la do... Nicolò, "MARRILION" non si può leggere, ti prego correggi!
sicktadone
Venerdì 6 Febbraio 2015, 18.52.20
3
@ayreon: i lavori precedenti li ho ascoltati prima di dedicarmi alla stesura di questa recensione e avevano qualcosina in più rispetto questo album. Rimane un disco in ogni caso piacevole.
ayreon
Venerdì 6 Febbraio 2015, 14.28.39
2
bella rece,concordo,sono un loro fan e dopo la bella svolta presa in "pure " e "passion" stavolta li ho trovati "spenti" e troppo mosci, come dici tu si dilungano in troppi passaggi,ma quello che più manca è l'energia e il tocco ficcante delle tastiere di Clive Nolan,qui ci sono troppe chitarre.Comunque restano sempre una grande band
Metal3K
Venerdì 6 Febbraio 2015, 10.52.11
1
Nicolò, benvenuto in redazione!
INFORMAZIONI
2014
Toff Records
Prog Rock
Tracklist
1. Belle Ame
2. Beautiful Soul
3. Come Home Jack
4. In Bardo
5. Faces of Light
6. Faces of Darkness
7. For When the Zombies Come
8. Explorers of the Infinite
9. Netherworld
Line Up
Nick Barrett (Chitarra, Voce)
Clive Nolan (Tastiere)
 
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