Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Caligula’s Horse
Rise Radiant
Demo

Black Pestilence
Hail the Flesh
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

05/06/20
16
Dream Squasher

05/06/20
THE GHOST INSIDE
The Ghost Inside

05/06/20
-(16)-
Dream Squasher

05/06/20
DEVIN TOWNSEND
Empath - The Ultimate Edition

05/06/20
NANOWAR OF STEEL
Sodali Do It Better

05/06/20
BLIGHT
Temple Of Wounds

05/06/20
HAKEN
Virus

05/06/20
MAKE THEM SUFFER
How To Survive A Funeral

05/06/20
HANGING GARDEN
Against the Dying of the Light

05/06/20
GRUESOME/EXHUMED
Twisted Horror (split)

CONCERTI

09/06/20
PERIPHERY (ANNULLATO)
ORION - CIAMPINO (ROMA)

10/06/20
IN.FEST
CIRCOLO MAGNOLIA - MILANO

12/06/20
SYSTEM OF A DOWN + KORN + GUESTS TBA (SOSPESO)
I-DAYS - AREA EXPO - MILANO

12/06/20
GUNS N` ROSES + GUESTS TBA (ANNULLATO)
FIRENZE ROCKS - VISARNO ARENA (FIRENZE)

13/06/20
AEROSMITH + GUESTS (SOSPESO)
I-DAYS - AREA EXPO - MILANO

16/06/20
STEEL PANTHER + THE WILD (SOSPESO)
ALCATRAZ - MILANO

16/06/20
DEATHLESS LEGACY
CRAZY BULL - GENOVA

17/06/20
SOCIAL DISTORTION + GUEST TBA
CARROPONTE - SESTO SAN GIOVANNI (MI)

18/06/20
GLORYHAMMER
ALPEN FLAIR - BOLZANO

21/06/20
INFECTED RAIN + ANKOR + TBA
SLAUGHTER CLUB - PADERNO DUGNANO (MI)

Pink Cream 69 - Pink Cream 69
( 1771 letture )
Spesso risulta estremamente interessante vedere come vari artisti siano diventati ciò che sono, seguendo a ritroso le loro carriere, per scoprire, magari, quei primi lavori, progetti paralleli o semplicemente differenti produzioni dei primi anni che tendono a rimanere più in ombra rispetto a ciò che troveremo successivamente. È proprio questo il caso di Andi Deris - che troverà fortuna con gli Helloween- e della sua prima, seppur conosciuta, band, i Pink Cream 69. Il gruppo si andò formando nel lontano 1987, arrivando a vincere il concorso indetto da Metal Hammer riguardo le nuove proposte musicali, ottenendo un contratto con la Epic Records.
La band propone un genere potente e patinato, di matrice hard-rock d’oltreoceano, mantenendo però il tratto distintivo della voce di Andi che sostanzialmente gli farà guadagnare la chiamata tra le fila degli Helloween. Si spazia, passando a ispirazione di chiarissima matrice Scorpions (una delle band di maggior ispirazione del gruppo di Karlsruhe), ai Def Leppard dei primi anni, ad incursioni apertamente ispirate ai Van Halen -giusto per citare qualche band- e tutto risulta molto piacevole. Strumentalmente parlando il gruppo risulta preparato sotto ogni aspetto; tutti i comparti risultano calibrati al migliore dei modi, con una perfetta armonia degli strumenti che permette di avere un prodotto ancor più godibile. Sicuramente non spiccherà per troppa originalità ma comunque risulta estremamente piacevole, soprattutto per chi non si classifica come fruitore della scena power tedesca.

Passiamo ora ad un’analisi più approfondita del disco in questione. L’apertura è lasciata ad uno dei brani più massicci dell’intero plattern, Take Those Tears, che con l’altissimo e bel ritornello riesce immediatamente a far ben sperare per il prodotto che si sta andando ad ascoltare. La voce pulita e alta di Andi si impone immediatamente come un marchio di fabbrica inconfondibile, sostenuta da dei cori che risultano essere molto più importanti di quanto possano sembrare, fornendo una linea di controcanto decisamente necessaria per dare al brano un tocco ancora migliore e particolare. Come già detto il comparto strumentale risulta ineccepibile, regalando una perfetta e sentita esecuzione. La successiva Sugar For Lovez si classifica come ancora più singolare. Per comprenderla a pieno non ci si deve fermare al primo ascolto che potrebbe risultare dissonante in qualche punto; una volta sentita diverse volte riuscirà ad ammaliare completamente. Rolling Down A Thunder ripropone in parte la vincete soluzione già vista nella opener, aggiungendo al tutto un’ottima parte solistica. Arriviamo così alla prima ballata di origine marcatamente glam fusa ad una vena AOR non indifferente. Il brano ha tutto ciò che serve per la heavy rotation, è un’hit perfetta sotto ogni punto di vista. Ritornello da arena, cori da stadio, acuti da far rizzare i capelli e un songwriting degno di questo nome. Close Your Eyes come con Rolling segue la scia della traccia precedente ed anche qui la riuscita è ottima. Con Welcome The Night e Partymaker si ritorna alle ritmiche potenti degli inizi; con la prima risultano ancora più evidenti le varie influenze degli Scorpion miste a glam/aor le quali si rincorrono in un pezzo diventato poi storico per la band. Nella seconda i richiami ai Van Halen si sprecano con quella che sostanzialmente è la loro rivisitazione di Hot For Teacher, con tanto di Andi che cerca di imitare/omaggiare David Lee Roth. Un episodio usato più che altro per divertirsi. Hit The Bottom Row è un altro episodio divertente ed interessante, ma si mette comunque in secondo piano rispetto alle precedenti composizioni, come anche Parasite, classificabile come un vero e proprio omaggio al rock ‘n’ roll nella sua forma più pura. La chiusura è lasciata a I Only Wanna Be For You, una mid-tempo dalle vesti possenti e dolci, che ha il merito di chiudere in bellezza un ottimo esordio che riesce sapientemente a distaccarsi dalla “tradizione” tedesca.

Nel 1994 il biondo cantante ricevette la fatidica chiamata da una delle grandi realtà teutoniche, ovvero gli Helloween che dopo l’abbandono di Kiske si ritrovarono senza un frontman. Ovviamente Deris accorse senza pensarci troppo. Tuttavia Ward, Koffler e Zafiriou continuarono per la loro strada, reclutando l’inglese David Readman.
Il disco d’esordio dei Pink Cream 69, nonostante possa risultare classico e già sentito sotto diversi aspetti, risulta a nostro parere come una buona prova. Il lavoro ha diverse ispirazioni, come già detto, ma riesce comunque a trovare una sua dimensione, ritagliandosi uno spazio vitale ben delineato, grazie alle disparate influenze che alla fine riescono ad inglobare -molto saltuariamente- anche qualche tratto della scena power contemporanea (quindi le realtà più disparate). Tutti coloro che amano molto gli Scorpions, la scena hard rock americana degli anni ottanta e risultano poco avvezzi al power -ma comunque interessati verso nuove influenze- troveranno (anche se probabilmente lo avranno già fatto) un interessante compromesso nel primo gruppo di Andi Deris.



VOTO RECENSORE
76
VOTO LETTORI
80.5 su 2 voti [ VOTA]
Kiodo 74
Domenica 29 Marzo 2020, 19.26.11
5
Me lo sto riascoltando in questa pre serata......sempre piacevole come accompagnamento senza troppa attenzione..... Va bene come distrazione mentre svolgo mansioni casalinghe......è un godibile passatempo e basta. Metterò un voto più che sufficiente. Ossequi!
Area
Mercoledì 6 Giugno 2018, 12.25.20
4
Uno dei migliori gruppi Hard Rock/Hair d'Europa! Inferiori ai grandi Gotthard però! Forse l'unico punto debole qui era proprio la voce di Deris, che comunque ho preferito qui che con gli Helloween.
Antonino
Martedì 26 Settembre 2017, 18.25.22
3
Andi ci ha guadagnato, gli helloween hanno fatto una scelta a mio avviso errata, potevano prendere molto meglio
davidgilmour
Lunedì 17 Luglio 2017, 18.08.39
2
A me sembra che ci abbia guadagnato di piu' Andi ad andarsene XD
Gokronikos
Martedì 24 Febbraio 2015, 13.12.35
1
Il peggior cantante di sempre, quando se ne è andato la band ci ha guadagnato e non poco!
INFORMAZIONI
1989
Epic Records
Hard Rock
Tracklist
1. Take Those Tears
2. Sugar for Love
3. Rolling Down a Thunder
4. One Step into Paradise
5. Close Your Eyes
6. Welcome the Night
7. Partymaker
8. Hit the Bottom Row
9. Parasite
10. I Only Wanna Be for You
Line Up
Andi Deris (Voce)
Alfred Koffler (Chitarra)
Dennis Ward (Basso)
Kosta Zafiriou (Batteria)
 
RECENSIONI
76
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]