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Angelus Apatrida - Hidden Evolution
( 2485 letture )
Gli spagnoli Angelus Apatrida ritornano con un nuovo album a tre anni di distanza dall'ottimo The Call; Hidden Evolution è un ulteriore passo avanti per questa band che ormai ha conquistato un posto di tutto rispetto nel panorama thrash metal europeo. Le dieci canzoni che compongono l'album sono di pregevole fattura, ottime ritmiche con combinazioni e passaggi davvero interessanti, la parte solista riesce ad emozionare con una tecnica sopraffina e un'ottimo equilibrio tra velocità e momenti più ragionati e melodici, Guillermo Izquierdo sa cosa vuol dire cantare, la sua voce riesce ad imprimere ulteriore aggressività ai brani più tirati mentre una buone dose di melodia in alcuni passaggi rendono il sound moderno ma con un occhio al passato. Da non sottovalutare l'impressionante mole di lavoro della sezione ritmica, sempre precisa e puntuale. Hidden Evolution è un album thrash metal con alcuni spunti più classici e cori efficaci, inevitabilmente anche una band con quindici anni di attività paga dazio alle grandi band del passato, Megadeth, Testament, Exodus, a volte ci sono similitudini troppo evidenti ma, in ogni caso, gli Angelus Apatrida sanno dare quel tocco di personalità alle proprie composizioni.

L'impatto con il primo brano è devastante, Immortal esplode immediatamente con tutta la sua violenza e non c'è spazio per introduzioni o inutili orpelli, il riff iniziale incalza da subito per portarci all'attacco frontale del cambio con la voce al vetriolo di Guillermo Izquierdo, ispirata e cattiva; l'alta velocità del brano è supportata dai passaggi di Victor Valera dietro alle pelli e l'arrivo del primo solo del disco è l'introduzione a quello che accadrà nei brani a venire. Architets è un pezzo più vario, costruito in tre parti che si rincorrono in un'ottima architettura inserendo parti più tecniche e sempre efficaci, i quattro ragazzi di Albacete hanno imparato e fatta propria la lezione della vecchia guardia, riuscendo comunque a rendere il brano molto personale e avvincente nella sua struttura. Hidden Evolution è un disco compatto, dove l'alchimia dei quattro musicisti rende ogni traccia avvincente; dai riff variegati ai solo sempre efficaci e puntuali, alla sezione ritmica che dona potenza e precisione all'insieme, gli Angelus Apatrida sanno suonare thrash metal, lo vivono e sanno dare quel tocco di melodia che permette di assaporare al meglio certe sonorità senza tralasciare la violenza tipica del buon thrash di scuola transoceanica. Potenza e violenza sono il connubio per un brano aggressivo come Serpents On Parade, nel quale il riff portante è velocissimo e ben curato, i passaggi che compongono il pezzo sanno dare quel tocco di varietà che lo rende un brano diretto ma non scontato; stesso discorso per End Man, primo singolo estratto, dove il riffing di Guillermo e David è caratterizzato da ottimi incroci oltre ad un chorus davvero incisivo che rimane in testa, con la giusta melodia e con il solo che si ispira più all'heavy classico, in un livello qualitativo davvero alto. In tanti anni di attività gli Angelus Apatrida hanno saputo attingere dal passato creando una propria identità, con un'ottima tecnica individuale e un'architettura dei brani che non è mai fine a se stessa avendo sempre sotto controllo l'andamento delle composizioni. La varietà del cantato di Guillermo rende ogni canzone riconoscibile come Angelus Apatrida nonostante una marcata influenza in alcuni passaggi di mister Dave Mustaine. I cori sono sempre adeguati ed è impressionante il lavoro della sezione ritmica che sa donare ai brani un buon spessore compositivo. La title-track chiude il disco e ci sbatte in faccia tutta l'influenza dei Megadeth dei tempi di Peace Sells....But Who's Buying o So Far, So Good....So What sopratutto nel chorus dove oltre alla struttura stessa è la voce di Guillermo a rendere il brano molto “alla Mustaine”; in ogni caso, anche qui troviamo personalità nella proposta, oltre ad essere il brano più lungo dell'intero platter è anche quello più complesso a livello strutturale; la parte centrale è caratterizzata da un arpeggio leggermente dissonante ma che è un'ottima introduzione all'ottimo solo nel quale troviamo tutti gli stilemi della chitarra heavy con hammer on, legati e scale. Nell'edizione limitata del disco si trova la cover di Highway Star dei Deep Purple (già proposta in passato dai Metal Church), ben suonata e in pieno stile Angelus Apatrida.

La band spagnola conosce bene il proprio mestiere e lo svolge perfettamente: Hidden Evolution è un disco compatto che si fa ascoltare dall'inizio alla fine, con moltissimi riff dei quali alcuni davvero ottimi ed un lavoro ritmico potente e preciso, senza sbavature; Guillero Izquierdo oltre al grande lavoro alla chitarra sa cantare e fondere al meglio l'aggressività con parti più armoniche; Hidden Evolution è un album che conferma le capacità espresse fino a qui dal combo di Albacete, riescono a coniugare quel sound old school con sonorità più moderne senza snaturare l'essenza del thrash metal, ottenendo una buona miscela tra velocità, tecnica e melodia. Gli Angelus Apatrida aggiungono un tassello importante sulla loro carriera.



VOTO RECENSORE
81
VOTO LETTORI
79.71 su 14 voti [ VOTA]
Doomale
Giovedì 14 Aprile 2016, 22.09.09
7
Perfettamente in linea con recensione e commento n*4! Album spaccaossa ma cmq mai banale. Davvero bravi
rik bay area thrash
Mercoledì 16 Marzo 2016, 20.51.02
6
Per come la vedo io, mi sembra un buon album. Già il fatto che non invetano nulla, per me è già positivo. Tempo addietro lessi una recensione dove praticamente li distruggevano. Mi sono interessato e ho acquistato i primi due album; evil unleashed e give 'em war. Non sono uno che apprezza molto il thrash 2.0 (anche se ci sto provando ), ma quando ho ascoltato i sopracitati album mi sono ricreduto. Prodotti 'relativamente moderni ' ma non troppo, per un risultato, per me buonissimo. Li c'è il thrash metal Bay area, e chi si nutre di queste sonorità (come me) e tutto grandioso. Death angel, exodus, megadeth, a chi piacciono questi gruppi, provino ad avvicinarsi potrebbe essere una piacevole scoperta ....
AL
Mercoledì 3 Giugno 2015, 19.52.26
5
ai primi ascolti a me hanno ricordato i Death Angel. buona band e buon album. per me 75
Sambalzalzal
Venerdì 13 Marzo 2015, 12.18.56
4
Sti ragazzi spaccano. Si cerca nuova linfa per il thrash, e qua c'è parecchia roba.
terror 1967
Venerdì 27 Febbraio 2015, 8.24.31
3
gran bel disco unico appunto alla recensione, mio parere personale le radici affondano molto dalle parti dei death angel, senza togliere nulla agli altri gruppi storici di riferimento.
dyd666
Mercoledì 25 Febbraio 2015, 17.03.02
2
Gran bel disco, ben suonato e prodotto molto bene! Ovviamente non c'è nulla di "rivoluzionario", ma i richiami (soprattutto) a Testament e Annihilator sono ben eseguiti e mai invadenti. Poi mercoledì prossimo li vedo live di spalla a Suicidal Angels e Dr. Living Dead.
jeffwaters
Mercoledì 25 Febbraio 2015, 10.47.46
1
Gran passo avanti rispetto a clockwork a mio parere.Disco solido e ben suonato.
INFORMAZIONI
2015
Century Media
Thrash
Tracklist
1. Immortal
2. First World of Terror
3. Architets
4. Tug of War
5. Serpents on Parade
6. Wanderers Forever
7. End Man
8. Speed of the Light
9. I Owe You Nothing
10. Hidden Evolution
11. Highway Star (Cover)
Line Up
Guillermo Izquierdo (Voce, Chitarra)
David G. Alvarez (Chitarra, Cori)
Jose J. Izquierdo (Basso, Cori)
Victor Valera (Batteria, Cori)
 
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