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Beyond Violet - Frozen Words
( 1351 letture )
I Beyond Violet sono un gruppo olandese che suona symphonic metal.
Detta così questa frase potrebbe voler dire tutto e voler dire niente; non è un caso infatti che l'Olanda sia da sempre uno dei paesi di punta per questo genere e che abbia dato i natali a moltissimi gruppi estremamente validi.
Come spesso accade però, dove si annida la genialità di solito nascono moltissimi imitatori che -nei fatti- non danno un contributo rilevante alla scena e -mi duole dirlo- questo è proprio il caso dei Beyond Violet.
Si tratta di un gruppo non esattamente giovane nell'età media dei componenti e attivo dal 2008, che a quanto ho potuto capire si presenta al grande pubblico con il qui presente Frozen Words, pubblicato dalla Ravenheart Records, etichetta specializzata nel pubblicare gruppi female fronted (qualunque cosa questo termine inutile voglia significare).

Il sound proposto consiste in un symphonic metal piuttosto canonico negli stilemi e con qualche influenza pop/elettro decisamente trascurabile.
Va notato che nell'insieme alcuni dei musicisti sono anche piuttosto abili tecnicamente parlando, il problema sono i pezzi, sia nella loro composizione che nell'arrangiamento.
Non c'è nulla di veramente innovativo e tutto quello che ci viene proposto è qualcosa che abbiamo già potuto sentire da tantissimi altri gruppi.
Il chitarrista John propone delle ritmiche oneste che però suonano in maniera confusa a causa della produzione, le parti soliste sono trascurabili e alcuni passaggi delle sei corde appaiono in certi casi “poco eleganti” e posti lì solo per mettersi in mostra.
Il comparto ritmico è invece la cosa migliore del disco: Joachim al basso propone delle linee piuttosto interessanti e ben inserite, si ritrova addirittura a trascinare letteralmente le canzoni da solo in certi momenti; dietro le pelli invece Pim prova a dare una struttura più solida ai brani, mostrando una buona competenza nelle varie tecniche utilizzate per ravvivare i brani e dargli l'intensità che si confà ad un disco metal.
Il lavoro alle tastiere di Ilona invece è un coacervo di cliches che raramente mi era capitato di trovare tutti insieme in un disco symphonic, sia nella scelta degli arrangiamenti che in quella dei suoni, sembra che l'unico giro che abbia davvero azzeccato sia l'introduzione di Survivors.
A questo punto si potrebbe come sempre sezionare la prova vocale della singer Debby in maniera approfondita, ma temo mi basterà constatare come almeno un terzo del cd sia cantato in un modo che potrei gentilmente definire “poco intonato”, non che ci siano delle stecche prese dalla cantante orange, son proprio le linee vocali (tra l'altro piuttosto piatte) che suonano avulse dalla base musicale e restituiscono un fastidioso effetto di stonatura che basterebbe già da solo ad affossare il cd.

Purtroppo anche la produzione non è esattamente un punto a favore dei Beyond Violet, il promo è innanzitutto composto da mp3 con tutte le frequenze sopra i 15 khz tagliate, cosa che sicuramente non ha giovato a strumenti come le tastiere (già molto finte) che hanno proprio sulle alte frequenze i loro punti di forza.
Vi sono alcuni ronzii decisamente fastidiosi che potevano essere facilmente tagliati, degli eccessi su alcune frequenze basse che confondono un po' l'insieme, le chitarre sono parecchio zanzarose e le voci esili e mancanti di armoniche.
Il basso e la batteria invece sono ripresi meglio, soprattutto il primo che gonfia a dovere il sound con un suono rotondo e definito.
Ci sono alcune differenze troppo marcate tra la parte sinistra e destra dell'immagine stereo (che ha anche qualche leggero problema di fase) mentre nel complesso il resto del mastering è fatto relativamente bene, soprattutto perché non ha compresso eccessivamente i molti picchi lasciati decisamente troppo alti durante il mixaggio salvando così – in minima parte – le dinamiche dei vari strumenti.

Dunque la strada per i Beyond Violet è ancora lunga, in questo Frozen Words c'è infatti davvero poco da salvare e per poter anche solo aspirare a creare qualcosa di rilevante è decisamente il caso che la band cambi completamente registro, perché ora come ora si sta solo producendo musica derivativa e per giunta lo si sta facendo male.
Evitate.



VOTO RECENSORE
45
VOTO LETTORI
99 su 1 voti [ VOTA]
Incomplete
Martedì 3 Marzo 2015, 17.53.26
3
Io l'ultimo degli Aevum lo trovo veramente sopravvalutato. Una schifezza, insomma!
Room 101
Lunedì 2 Marzo 2015, 14.51.10
2
Funziona così, quello che arriva si recensisce, gli Aevum arriveranno.
Le Marquis de Fremont
Lunedì 2 Marzo 2015, 14.11.13
1
Va bene, vi hanno mandato il disco e dovete giocoforza recensirlo. Mi sembra funzioni così. E poi, giù un bel brutto voto... Non avete tempo, per esempio, di recensire l'ultimo degli Aevum? A me sembra notevole. Grazie per il buon gesto di avermi fatto evitare i Beyond Violet. Merci.
INFORMAZIONI
2014
Ravenheart Records
Symphonic Metal
Tracklist
1. Frozen Words
2. Deep Defence
3. Brightstar
4. Deceit
5. Survivors
Line Up
Debby (Voce)
John (Chitarra)
Ilona (Tastiere)
Joachim (Basso)
Pim (Batteria)
 
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