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Litfiba - 17 Re
( 8576 letture )
L'opera seconda della cosiddetta 'Trilogia del Potere' ne rappresenta anche il punto più alto, nonché -a detta dei più- l'apice della discografia del combo fiorentino, se non addirittura uno dei dischi di maggior spessore della produzione rock nazionale. Certamente il platter si distingue per qualità ed ispirazione, risultando attuale anche a distanza di tanti anni dalla sua uscita e non sfigurando affatto se confrontato con lavori di gruppi italiani dello stesso genere musicale usciti successivamente.
Con 17 Re i Litfiba si allontanano in parte dalla new wave del lavoro precedente in favore di canzoni leggermente più orientate verso il rock, ma non rinnegandola del tutto: le tastiere di Aiazzi, infatti, avranno in ogni caso una certa importanza nella fisionomia delle composizioni mentre la chitarra di Ghigo sarà ancora abbastanza garbata, a differenza della sguaiatezza che troveremo ad esempio in El Diablo e ancor più in Terremoto, ma comunque maggiormente presente rispetto al debut album. Qui ogni elemento della band porta il proprio contributo e le proprie idee, forte di una libertà compositiva che si concretizza in canzoni che spaziano tra diverse sonorità, dal dark all'elettronica, dal folk al punk, passando per i già citati rock e new wave e mischiandole con atmosfere ora latine (vedi Café, Mexcal e Rosita o anche Tango), ora orientaleggianti (Oro Nero) e a chissà cos'altro ancora.

Dopo un artwork non certo memorabile come quello di Desaparecido troviamo una veste grafica di grande effetto, nata da un esperimento del manager Alberto Pirelli, il quale aveva elaborato con della trielina la copertina di un giornale raffigurante il Sacro Cuore di Gesù (un'idea che si basava sull'analogia '17 Re - Cristo Re' e che in parte riprendeva l'immagine costellata di icone religiose del precedente EP Transea, una vera e propria fissazione ai tempi per Pelù): alla fine quello che doveva essere solo un bozzetto si rivelò superiore ai successivi tentativi e divenne la cover del disco che tutti conosciamo. L'album uscì come doppio nella versione in vinile -piuttosto ambizioso come progetto, verrebbe da dire- e recava quattro canzoni per lato: queste vennero suddivise in modo che il primo disco risultasse composto dalle tracce più "canoniche" per lo stile della band, mentre nel secondo una facciata recasse le ballate e l'altra composizioni un po' più sperimentali. Bisogna precisare che in realtà la tracklist avrebbe dovuto essere composta da diciassette brani, ma la title-track fu esclusa perché efficace solo nelle lyrics ma non musicalmente; in ogni caso possiamo ritrovare una parte del testo nella facciata interna dell'LP stesso. I testi sono criptici e aperti a diverse interpretazioni come da consuetudine quando si parla dei Litfiba e i temi trattati molto diversi: dall'antimilitarismo di Sulla Terra e Ferito, all'amore (Febbre, Re del Silenzio) alla religione -Come un Dio e Oro Nero- passando per la propria autodistruzione causata dall'alcool (Gira nel mio Cerchio) fino a giungere alla sconvolgente attualità del disastro della centrale nucleare di Chernobyl con Resta; non mancano ovviamente nemmeno le citazioni dotte come quella evidente nella quinta traccia, ispirata a un'opera di Arnold Schönberg intitolata Pierrot Lunaire.

Il disco è assai più variegato e sfaccettato rispetto a Desaparecido, si tratta di un mix di sensazioni altalenanti, perennemente in bilico tra rabbia, sentimento, poesia e denuncia sociale, il tutto messo in scena dall'evocativa voce di Pelù sorretta da un gruppo di musicisti che remano nella stessa direzione (al di là di alcuni conflitti interni che deflagreranno di lì a poco), capaci di assecondare i testi cantati dal frontman con una colonna sonora sempre appropriata e di sicuro effetto, merito anche di una produzione decisamente migliore rispetto all'esordio. 17 Re non si smette mai di scoprire, offre sempre qualche nuovo spunto all'ascoltatore, affascina e stupisce seppur non sia quel che si può definire un album immediato: sarà seguito da dischi di maggior successo presso il grande pubblico -i quali li porranno come una delle band di punta del panorama nazionale negli anni '90- ma si tratta probabilmente del capolavoro assoluto dei Litfiba, irripetibile come il periodo in cui nacque.



VOTO RECENSORE
90
VOTO LETTORI
69.11 su 132 voti [ VOTA]
L'ImBONItore
Sabato 24 Ottobre 2020, 13.22.16
52
Sempghe schifati. Colpa della sovraesposizione mediatica dagli eeeee aaaaanni '90 ad osci. Pero' ascoltato il Debut e soprattutto questo 17 Zar, mi sono ricgheduto. Non sembghano manco logho, Pelu' non eeeeee sembgha manco Pelu' .Stghana paghabola discendente. Come con i Timoghia. Alla fine in Italia si inizia benissimo eeeee poi sci si ghitrova aaaaa San Scemo.
Area
Mercoledì 21 Novembre 2018, 8.59.23
51
@lucignolo, gusti, per me fino almeno a Spirito non ne hanno cannato uno, certo dopo gli anni 80 anzi già dalla fine degli 80 iniziarono un percorso verso l'Hard Rock iniziato proprio con il successivo album seppur ancora combattuto con la New Wave.
lucignolo
Giovedì 16 Agosto 2018, 18.37.16
50
sebbene concittadini non li ho mai sopportati,ho sempre preferito i diaframma,per dire la verità ho amato anche questo 17 re,ma le scelte successive mi hanno fatto ricredere,alla fine puoi essere bravo e furbo quanto vuoi,reinventarti apostolo degli ultimi,alternativo al sistema,faccia televisiva e quello che ti pare.. il fatto è che da 17 re non mi hanno più detto nulla,la loro musica,che volete che mi dica?un altro "Bono" de noartri,come se non ce ne fossero già abbastanza,ma alla fine quello che conta è vendere,quindi....buon mercato. voto per questo album 90,per quelli dopo 0 (zero non come numero ma come nulla).
Aceshigh
Martedì 29 Maggio 2018, 18.56.46
49
Tutta la discografia dei Litfiba fino a Pirata (Trilogia del potere + ep + singoli e split vari) è assolutamente da conoscere. 17 Re per quanto mi riguarda è il vertice di tutta una carriera, quest'album possiede veramente qualcosa di magico. Ogni tanto sento il bisogno di ascoltarlo... Per me è 95
Area
Venerdì 30 Giugno 2017, 15.09.47
48
A mio parere il miglior album della prima parte di carriera dei Litfiba e senza ombra di dubbio tra i top 5 della loro discografia. Nei commenti precedenti qualcuno ha azzardato paragoni con band New Wave Inglesi (genere che non ho mai seguito) e in effetti era il genere che loro proponevano, però era una New Wave molto personale con gusto tutto mediterraneo/Italiano, molto latino insomma. Stando a quanto detto da loro é un disco a cui hanno lavorato tantissimo e si sente.
Max1
Martedì 6 Giugno 2017, 9.23.22
47
piccola correzione: già non solo da "terremoto" in poi ma dal "El diablo"
Max1
Martedì 6 Giugno 2017, 9.21.38
46
Concordo con il mio omonimo qua sotto :i primi album sono veramente belli e con un live "finale" da urlo. Poi hanno intrapreso una strada a me poco gradita. "terremoto" mi piace ancora ma sembra più un "copiare" altri!
Max
Venerdì 15 Aprile 2016, 10.27.12
45
Grazie ad un mio amico che li adorava c'è stato un periodo in cui giravano a mille in auto: Primi album veramente belli e concordo con Black, il live una gemma nel deserto rock italiano! Peccato poi per la successiva piega presa, abbastanza banale
black
Lunedì 15 Febbraio 2016, 22.28.05
44
Avete mai cercato sul tube il live aprite i vostri occhi?live in Firenze 87.. Immenso magnifica testimonianza del tour di questo album enorme!
Metal Maniac
Martedì 5 Gennaio 2016, 23.24.18
43
leggermente più rock e piero leggermente più riconoscibile, ma conferma ugualmente l'impressione che ci si trovi davanti ai sisters of mercy italiani, con la new wave ancora a farla da padrone, perfezionando le idee del già miracoloso debutto... probabilmente è vero che si tratti del picco qualitativo assoluto della loro intera discografia.
Conte Mascetti
Lunedì 11 Maggio 2015, 15.19.39
42
Disco che adoro. Lo trovo pieno di idee, di melodie e di atmosfere che pochi in Italia hanno saputo regalarmi. Deve essere ascoltato con calma e più volte. Poi entra dentro e non esce più.
deborahlevi
Mercoledì 6 Maggio 2015, 20.28.01
41
per le emozioni che dà un 90 ci sta tutto
deborahlevi
Mercoledì 6 Maggio 2015, 20.27.21
40
apapaia vale tutto il disco... Enormi Litfiba
Baron the Red
Sabato 18 Aprile 2015, 12.52.09
39
Grande disco e grande gruppo che si e' meritato il successo raccolto negli anni a venire. Io comunque mi sono fermato a terremoto per i miei gusti...Hanno scritto sempre per me grandi pagine della musica rock tricolore.
Ogre battle
Venerdì 17 Aprile 2015, 23.25.16
38
Ascolto questo capolavoro da venticinque anni e ancora oggi continua a offrirmi nuovi strati di emozioni. Maroccolo bassista dallo stile unico e inimitabile. Due anni ho potuto finalmente ammirare i Litifiba con questa formazione (senza Ringo, R.I.P.) nel concerto di Cagliari.
evilelvis
Venerdì 17 Aprile 2015, 17.20.29
37
Bene bene,allora non sono il solo... per ne litfiba 3 è il must!!! interpretazione di pelù su "peste" è da applausi!!!aspettiamo la recensione...
Screamforme77
Venerdì 17 Aprile 2015, 16.35.07
36
Lo scoprii alla fine degli anni 90 e mi venne registrato su una cassetta come si usava fare a quei tempi. Non riuscivo a smettere di ascoltarlo, un album davvero eccezionale, ogni singolo pezzo è dotato di una magia coinvolgente. Personalmente gli preferisco Terremoto e Desapparacido, ma mentre quei due sono concentrati rispettivamente su atmosfere e stili Hard Rock l'uno e Post-Punk l'altro, questo lo reputo più variegato contaminato e maturo. Una vera pietra miliare. Giustissimo il 90.
Luigi
Venerdì 17 Aprile 2015, 15.39.02
35
Anzi ad inizio carriera erano piu conosciuti in Francia c e in Italia!
Galilee
Venerdì 17 Aprile 2015, 13.53.28
34
Fanno un un rock mescolato al folk e al progressive nei primi 3/4 dischi, poi lo stile vira verso un Hard rock diretto e d'impatto, senza però tralasciare le molte e arie influenze che hanno sempre reso il loro stile molto multiforme. Ascoltateli tutti fino a spirito compreso. Se ti piace un po il rock all'italiana ti si aprirà un mondo. Perchè non c'è un cazzo da fare, i Litfiba erano dei fuoriclasse senza eguali.
Le Marquis de Fremont
Venerdì 17 Aprile 2015, 13.23.11
33
Mai sentiti. Pero, questo Piero Pelù lo avevo conosciuto una volta che aveva visitato una nostra tenuta nel Chianti, alcuni anni fa. Cercava degli sponsor per delle manifestazioni musicali fiorentine. Tipo simpatico, un po' eccentrico. Io però, pensavo fosse un cantante solista. A metà degli anni '80 non ero ancora in Italia e in Francia erano alquanto sconosciuti. Non ho poi capito che genere fanno: hard rock? new wave? Vedrò di ascoltare qualcosa su iTunes. Au revoir.
M0RPHE01978
Venerdì 17 Aprile 2015, 12.02.37
32
CAPOLAVORO...e domenica grandissimo concerto con "chicche" come Bambino e A Denti Stretti
Metal4ever
Venerdì 17 Aprile 2015, 11.50.19
31
Cos'altro aggiungere? Un discone! Uno dei migliori esempi del rock italiano e vertice compositivo dei Litfiba, i quali fino a "Spirito" sono stati uno dei massimi esempi di rock nazionale. Adoro tutte le tracce di quest'album, in particolare "Vendette", con un Pelù magnificamente sopra le righe e i profondi suoni di tastiera di Aiazzi (grandissimo tastierista); vogliamo poi citare i fantastici assoli di Ghigo? Quello di "Re Del Silenzio" è uno dei più belli che abbia composto per me. Un vero peccato che al concerto loro che vidi tre anni fa, fecero solo due tracce di questo album, anche se fu un bel concerto.
Piro Piro
Venerdì 17 Aprile 2015, 9.22.45
30
Disco spettacolare... diciamo che fino a Spirito non hanno sbagliato un colpo. L'atmosfera dei primi tre albums era magica.. grazie anche ad un Maroccolo al basso che è stato capace di lasciare un'impronta indelebile.
Galilee
Venerdì 17 Aprile 2015, 9.05.19
29
Anch'io amo particolarmente 3. Yeah!
Goths
Venerdì 17 Aprile 2015, 7.03.37
28
..l'unico lato negativo di '3' (se proprio vogliamo trovarlo) e' che un brano come 'il vento' sia stato scartato (per poi finire in 'Pirata').. Quindi, come dire, un altro disco perfetto! Aspetto anch'io, a questo punto, la recensione.
evilelvis
Venerdì 17 Aprile 2015, 1.01.21
27
Ma solo io adoro litfiba 3?per me il perfetto connubio tra la parte diciamo wave-post punk e la parte rock...immagino che a breve arriverà anche questa di recensione e sono curioso di scoprirne il lati negativi!quali?come sempre bella musica...
Edohard
Giovedì 16 Aprile 2015, 20.53.06
26
Bravo, ottima rece per un album memorabile...
Luigi
Giovedì 16 Aprile 2015, 15.45.42
25
Band per me vanno riconosciuti i meriti, tre diverse fasi tre capolavori, 17 re, terremoto e insidia del sempre sottovalutato mitico cabo alla voce, con aiazzi alle tastiere ed una sezione ritmica da urlo una formazione cosi non si vedeva dalla trilogia e non si vedra piu aime!! Ormai sono andati pelu troppo concetrato con tv talent ecc a fare la prima donna è sempre stato cosi in fondo.. bello il tour della trilogia e sicuramente non sara male il nuovo tour ma tutte operazioni nostalgie le idee ormai sono andate si vive di rendita.
roby5150
Giovedì 16 Aprile 2015, 11.20.14
24
E' da tanto che non lo sento, ma per me è il capolavoro dei Litfiba. Richiede molti ascolti per essere apprezzato a pieno rispetto alla produzione post-Pirata, però è un disco incredibile. Mi è venuta voglia di riascoltarlo
Agnostico
Giovedì 16 Aprile 2015, 9.57.59
23
Mi unisco al coro di elogi,ho ascoltato l'album centinaia di volte e ritengo sia il migliore della loro discografia.Richiede numerosi ascolti per essere apprezzato in pieno.
blackiesan74
Giovedì 16 Aprile 2015, 9.11.19
22
Disco immenso, ma della "Tirlogia del potere" è quello che mi sembra più "dispersivo": "Desaparecido" e "3" li trovo più compatti e anche meglio focalizzati. Poi a me piacciono anche i dischi della "Tetralogia degli Elementi" (a parte "Spirito" che mi fa cagare a spruzzo), ma i Litfiba degli anni '80 erano qualcosa di inarrivabile
Goths
Giovedì 16 Aprile 2015, 8.03.28
21
La cosidetta 'Trilogia del potere' rappresenta per me qualcosa che va al di la della musica: arte, pensiero, ideologia...non riesco a descriverlo. Posso solo dire che per me 17re e' semplicemente uno dei dischi che più' mi hanno colpito e hanno inciso sulla mia vita, di sempre! Disco pazzesco!
Red Rainbow
Giovedì 16 Aprile 2015, 2.11.08
20
Ribadisco quello che ho scritto in sede di commento a Desaparecido, i Litfiba sono stati per anni il mio tallone d'Achille, il mio sonno della ragione. Sempre amati, sempre "giustificati", sempre seguiti nelle svolte fino a Mondi Sommersi incluso, pronto finanche all'eresia sostenendo che Spirito è il vertice della loro discografia... E allora sì, lo ammetto, anche a 30 anni di distanza, se devo proprio diradare le nebbie del mio amato doom per una gita fuori porta, 17 Re fa ancora la sua maledetta figura, quando percuote martello, incudine & staffa
Arrraya
Mercoledì 15 Aprile 2015, 23.05.45
19
le prime tre righe sono perfette. Tra i primi dieci album italiani di sempre. I veri Litfiba. 90 anche per me. Non sono mai riuscito a spiegarmi l' involuzione successiva. Erano molto piu maturi e credibili da ragazzi.
Matocc
Mercoledì 15 Aprile 2015, 22.40.18
18
il punto più alto della 'Trilogia del Potere' nonché l'apice della loro discografia
Ovest
Mercoledì 15 Aprile 2015, 22.08.12
17
Ma il punto piu' alto non e' anche l'apice?
LAMBRUSCORE
Mercoledì 15 Aprile 2015, 21.45.25
16
Non capisco, un gruppo non può essere scarso e scrivere dei pezzi che ti piacciono? Non credo di contraddirmi, per niente, conosco gruppi che sanno suonare e non mi dicono niente, altri che sanno appena tenere gli strumenti in mano, però fanno dei pezzi che mi gasano, è tutto relativo. Riguardo ai Litfiba per me adesso li ascoltano in tanti grazie alla tv, alle radio, diciamo negli ultimi 22 /23 anni, poi in tanti che conosco hanno cercato anche i primi dischi, non ci vedo niente di male, però ripeto, gruppo commerciale che non sopporto, adesso chiudo ,saluti.
Er Trucido
Mercoledì 15 Aprile 2015, 21.41.11
15
Visto ora la risposta Lambru, vabbè appunto possono non piacere, non è un problema, mi pareva solo che ti contraddicevi. Famosi no comunque, popolari dai
Er Trucido
Mercoledì 15 Aprile 2015, 21.38.48
14
Lascio ma in linea di massima posso anche capirlo, ma prima mi dice che i primissimi periodi non erano male (quindi questo o prima ancora?) poi dice che sono scarsi. Sembra che il fatto che non li cagassero in tanti (dove l'ha letto poi, mah) sia un problema, poi si scaglia contro la commercialità i media eccetera. Non credo che abbia le idee chiare sulla storia del gruppo e sui dischi in particolare, libero di contraddirmi ma è un controsenso continuo.
LAMBRUSCORE
Mercoledì 15 Aprile 2015, 21.35.15
13
Ok Trucido, io posso aver pestato una merda, nel senso essermi sbagliato sul fatto che fossero conosciuti già all'epoca e che fossero già famosi, ma perché se un disco non mi piace non posso dirlo? Li ho ascoltati parecchi anni fa, come ho detto qualcosa non mi è dispiaciuto, però non li sopporto per niente, non sono pregiudizi, credo che anche tu abbia dei gruppi che ti stanno sui maroni, pur facendo magari pezzi che non ti dispiacciono, ahaha...chiudo qua, non volevo creare polemiche.
Metal Maniac
Mercoledì 15 Aprile 2015, 21.16.43
12
lambrusco(17)re è fatto così, quando un gruppo non gli va a genio (che alla maggioranza degli altri utenti piace) lo deve dire apertamente, a costo di risultare "antipatico" e impopolare... prendere o lasciare.
Er Trucido
Mercoledì 15 Aprile 2015, 21.04.35
11
Dubito che un gruppo che si è permesso di andare a fare una decina di date in Francia ed Australia in quello stesso anno fosse cagato da quattro persone, ma anche se fosse questo non sposta di una virgola il giudizio artistico verso un disco strepitoso. Capisco che sia molto facile basare i propri (pre) giudizi sulle regine di cuori o sulle apparizioni televisive dell'ultimo ventennio, ma almeno non sarebbe male conoscere il disco in questione e tutto quello che è ruotato attorno al gruppo fino al 1990. Confermo e sottoscrivo il 90 di Massimo.
manaroth85
Mercoledì 15 Aprile 2015, 20.29.35
10
disco immenso capolavoro, inarrivabile non una canzone brutta, peccato non aver sentito la mitica 17 re esclusa e perduta! chissà se un giorno verrà mai pubblicata, resta sulla terra e re del silenzio le mie preferite voto 100
Vitadathrasher
Mercoledì 15 Aprile 2015, 20.05.11
9
.......gli cacavano in 4 ma ti garantisco che già all'epoca avevano un bel cachet, bazzicavo le case del popolo e non si facevano pagare con una birra e un pizzino, anzi......comunque ottimo album per essere "roba"rock cantata in italiano.
Mauro Paietta "My Refuge"
Mercoledì 15 Aprile 2015, 19.52.42
8
Band meritevole fino a Terremoto, poi scaduti nel vortice della commercialità, ma questo 17 Re è davvero bellissimo, album che mi riporta indietro di... lasciamo perdere...
Radamanthis
Mercoledì 15 Aprile 2015, 19.05.29
7
I primissimi dischi erano ottimi veramente, poi i dischi degli elementi anch'essi validissimi e poi...la fine. Ora sperare in un ritorno a certi livelli è pura utopia ma vabbè! Quoto la recensione ed il voto.
LAMBRUSCORE
Mercoledì 15 Aprile 2015, 18.34.04
6
Per me, gruppo che ha avuto successo grazie ai media, all' epoca li cagavano in 4...e non venitemi a dire che hanno avuto dei meriti per il loro successo commerciale, gruppo scarso, sempre secondo me. Qualche pezzo decente però c'era, ovviamente nei primissimi periodi, poi solo un gruppaccio da classifica, guardate chi li ascolta oggi,praticamente i fans di Ligabue e vasco, ahahaha
raven
Mercoledì 15 Aprile 2015, 16.26.47
5
Uno dei miei preferiti
Galilee
Mercoledì 15 Aprile 2015, 14.57.37
4
Gran disco. Non sono però d'accordo sul fatto che sia il migliore della band. Secondo me ne hanno sfornati parecchi che potrebbero ambire a questo titolo. Diciamo che agli esordi sentivano parecchio l'influenza del prog anni 70, mentre successivamente il rock tout court si renderà più protagonista. In ogni caso ogni album è un mondo a se e un tassello importante del rock italiano. Qui un 90 ci sta tutto.
lux chaos
Mercoledì 15 Aprile 2015, 14.55.36
3
Bellissima rece e grande disco Matocc, anche se preferisco i Litfiba più rock non si può non riconoscere il valore di questo gioiello
Simone
Mercoledì 15 Aprile 2015, 14.55.04
2
Disco eclettico e sognante, punta di diamante della scena italiana di sempre
Barry
Mercoledì 15 Aprile 2015, 14.49.30
1
Disco semplicemente sensazionale
INFORMAZIONI
1986
I.R.A. Records
Rock
Tracklist
1. Resta
2. Re del Silenzio
3. Café, Mexcal e Rosita
4. Vendette
5. Pierrot e la Luna
6. Tango
7. Come un Dio
8. Febbre
9. Apapaia
10. Univers
11. Sulla Terra
12. Ballata
13. Gira nel mio Cerchio
14. Cane
15. Oro Nero
16. Ferito
Line Up
Piero Pelù (Voce)
Ghigo Renzulli (Chitarra)
Antonio Aiazzi (Tastiera, Organo, Fisarmonica su traccia 6)
Gianni Maroccolo (Basso, Chitarra su tacce 4 e 6, Tastiera su traccia 2)
Ringo De Palma (Batteria, Tamburello su traccia 10)

Musicisti Ospiti
Francesco Magnelli (Organo, Pianoforte e Clavinet nelle tracce 3, 8, 9, 10, 11 e 13)
Daniele Trambusti (Percussioni nelle tracce 2, 3, 4, 5, 8, 10, 11 e 12)
Velemir Vedma (Violino nelle tracce 5 e 16)
 
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