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Nokturnal Mortum - Goat Horns
( 3605 letture )
Nel 1997 i Nokturnal Mortum, dopo aver prodotto due ulteriori demo con due moniker differenti, hanno alle spalle già una florida produzione composta da due EP, uno split e tre demo, tra cui gli imprescindibili Twilightfall e Lunar Poetry. Quest'ultimo, debitore degli Emperor, ma anche caratterizzato da composizioni a sprazzi dal sapore death e principalmente guidate dagli assoli e dai palm muting della sei corde di Wortherax, mette in luce l'interessante natura symphonic black del gruppo, affrescata da una produzione ovattata sulle scie delle nuove uscite del sottogenere, non così scarna come le precedenti uscite norvegesi e dalle tastiere di Sataroth.
Peso massimo del Pagan Front per anni (dal quale nelle ultime interviste il gruppo ha cercato di distanziarsi) assieme ai vari ucraini Dub Buk, Kroda e le diverse creature di Roman Saenko, e più in generale di una scena NSBM slava molto viva, dalle numerose band polacche (magari qualcuno ricorda i Lord of Evil, i quali decisero di piazzare una bella svastica in copertina al loro Satanic War Master (Der Führer)) fino al Blazebirth Hall russo, il gruppo di Kharkiv (stessa città dei Drudkh) condensa nel primo album di studio dal titolo Goat Horns poesie di stampo romantico-nazionalistico di amore sconfinato per la propria terra, liberandosi da qualunque retorica satanista e nazista, accompagnate da una immancabile dose di misticismo e occultismo.
Facendo propria la lezione di The Principle of Evil Made Flesh e For All Tid, primi veri due album symphonic black a tutto tondo, i Nokturnal Mortum, secondi solo ai Summoning nella storia del black metal, portano a due il numero di tastieristi in line-up ed esasperano ancor di più dal lato sinfonico ed orchestrale la proposta di Dimmu Borgir e Cradle of Filth, a sua volta già gonfiata rispetto ad Emperor e Manes, arrivando così a concepire un lavoro per certi versi vicino a Minas Morgul, pur se meno legato a fantastici scenari epici e mitologici e parimenti lontano dai cupi scenari medievali di Shagrath e Silenoz, ma più romantici, oscuri e malinconici, come in una veduta di Ivan Marchuk.

Questo è il contesto culturale-stilistico in cui vede la pubblicazione Goat Horns, luglio 1997. Che ci si ritrovi di fronte ad un album che non esce tutti i giorni lo si capisce fin dai primi secondi di Black Moon Overture, perfetta intro strumentale di quasi cinque minuti, nella quale un clarinetto, assieme alle tastiere, gioca un ruolo fondamentale nel ricreare delle atmosfere a cavallo tra l'epicità dei Summoning e l'oscurità dei Dimmu Borgir e, in qualche modo, in ottica retrospettiva, lascia trapelare quelle melodie popolari che poi sarebbero state maggiormente rielaborate dal gruppo nel corso del nuovo millennio.
La seconda del lotto Kuyaviya è il manifesto del disco: chitarre grezze, distorte e ronzanti fanno da contrasto alla nevrotica soavità delle tastiere, sotto i colpi di una sezione ritmica di doppie casse su bpm abbastanza tirati, la quale spezza il tema centrale del brano ogni 4-8 battute tramite giri di tom. Colpiscono per bellezza e tortuosità le tastiere: Sataroth e Saturious, spesso suonando temi diversi contemporaneamente partendo dalla stessa tonica, ritrovandosi poi a distanza di battute creando maestose spirali sonore, prendono letteralmente in mano le composizioni del disco ed assieme al drumkit dettano i cambi di atmosfera e stilistici dei brani.
La titletrack Goat Horns è la più lenta del disco: chitarre e terzine di basso (questa volta non distorto) si adagiano sulle melodie in crescendo e in delay delle keys, mentre Varggoth sfoggia uno scream talmente evocativo da perdersi entro i riverberi dei tremolo-picking delle chitarre sullo sfondo sonoro del disco e fra suoni sintetizzati da una produzione che per l'epoca doveva essere sicuramente all'avanguardia (ricorda quella di Nemesis Divina). Il climax finale del brano è da pelle d'oca: una tastiera tesse la diegesi sonora del brano, mentre la seconda alternativamente tocca solo le terze e le quinte degli accordi minori, sotto una pioggia di blast beat e dialoghi labirintici delle chitarre in tremolo. Un arpeggio glaciale fa calare il sipario sulla prima parte del disco.
Unholy Orathania si apre con delle solide melodie folk (vedasi anche il tamburello inserito durante l'interludio di metà traccia), ricompare il clarinetto citando la prima traccia del disco (un aspetto curioso è la ciclica ripresa in ogni brano del full-length di temi sviluppati in brani precedenti), mentre lo sviluppo del brano porta la melodia verso lidi black aggressivi come in nessun'altra canzone dell'opera, tra le ondivaghe scale delle tastiere.
Veles' Scrolls (traccia più lunga del disco, oltre undici minuti) è il brano che mette maggiormente in evidenza le corpose linee di basso, sempre ben presenti ed inserite nel contesto lungo tutto l'album, le quali si allineano alle un po' sommerse, e sempre piuttosto minimali, chitarre nel missaggio, allo scopo di creare quel contrasto con le tastiere sopra accennato, grazie al proprio pieno, robusto suono in finger-style.
Kolyada, un rituale est europeo pre-cristiano che omaggiava il Dio slavo dell'inverno, ed oggi celebrato in concomitanza col Natale, continua a costruire intelligentemente la struttura sonora del disco tramite le sinistre architetture musicali sopra descritte ed accenni folk come in nessun altro brano del disco. Chiude il disco la gelida e circolare outro Eternal Circle, che ancora una volta sottolinea come nell'intera discografia dei Nokturnal Mortum gli intermezzi strumentali non siano per nulla dei meri e anonimi riempitivi, ma piuttosto delle vere e proprie piccole perle.

Tirando le fila del discorso, Goat Horns è una bellissima ed originale opera prima, imprescindibile nello sviluppo del symphonic black metal; una rara ed evocativa gemma persa tra le lugubri e desolate lande al confine fra Ucraina e Russia. È comunque un lavoro sul quale incombono le ombre di At the Gates, Satyricon, Burzum ed Emperor (mi piace pensare che secondo queste coordinate Ihsahn e Samoth avrebbero prodotto almeno un disco, qualora Mortiis fosse rimasto entro il collettivo), ma al tempo stesso è un disco che ha saputo dare dignità entro un contesto black metal ad uno strumento musicale quale la tastiera come forse nessun altro gruppo mai.
Da ultimo, si segnala la copertina della ristampa del 1998 Nuclear Blast e The End Records, decisamente migliore della prima.



VOTO RECENSORE
85
VOTO LETTORI
72.66 su 54 voti [ VOTA]
Music Over All
Venerdì 15 Maggio 2020, 8.23.45
37
Andatevi ad ascoltare Bandiera Rossa e non rompete i coglioni, pezzi di merda.
Fabio Yaaaaaaaahhhhhh
Giovedì 9 Febbraio 2017, 1.37.30
36
Gruppo che forse non rientra tra i nomi di punta di questo genere ma che di sicuro è fondamentale per gli amanti del black,e probabilmente lo sono diventati anche grazie a questo album di livello altissimo,soprattutto se si considera che stiamo parlando dell'esordio,dove raramente si assiste a una varietà compositiva tanto ampia...si le chitarre grezze e zanzarose del black ci sono sempre,ma concordo con il recensore per quanto riguarda le parti strumentali,insieme ai Summoning questo è uno dei pochi gruppi dove le parti strumentali invece di servire a spezzare il disco contribuiscono a dargli una marcia in più,e forse addirittura risultano all fine le tracce migliori...forse
Lizard
Venerdì 24 Aprile 2015, 17.52.34
35
A me da più fastidio leggere "innoqui" a dire il vero
Luca
Venerdì 24 Aprile 2015, 17.47.33
34
... se vi danno fastidio i testi innoqui dei Nokturnal Mortum, per voi c'è sempre Cristina D'Avena...
august iner
Venerdì 24 Aprile 2015, 15.55.05
33
se nel gruppo non ci suona itllè non è nazzismo
Doomale
Venerdì 24 Aprile 2015, 7.39.53
32
E' perché mai non si dovrebbe parlare è dar risonanza a band come questa in oggetto autrice di una serie di album davvero notevoli solo per le nostre o loro ideologie? Io penso o spero che siamo tutti adulti e vaccinati da decidere da noi se una cosa ci piaccia o meno o se condividiamo o meno....se vogliamo approfondirla o meno..sempre nel rispetto dei punti di vista altrui o dei gusti musicali di altri che possono essere diversi dai nostri.
rancido
Venerdì 24 Aprile 2015, 0.00.34
31
credo non si dovrebbe neanche parlare di band autrici di testi del genere, non diamogli risonanza.
Baron The Red
Giovedì 23 Aprile 2015, 22.51.34
30
Innanzitutto chiedo scusa a Lizard e Metallized se siamo arrivati a sto punto. Vorrei puntualizzare solo un cosa è poi non aggiungo altro promesso. Purtroppo con questo individuo non e' destra contro sinistra o politica. E' solo che lui deve aver ragione sempre e su tutto...e su tutti...nessun'altro puo e nessun'altro deve aver idee diverse da lui....cosa passabile se stessimo parlando di un ragazzetto...ma non e' così. ...Mi spiace ma sti Megalomani non li reggo proprio ....vengono qui solo per polemizzare e creare zizzania con i loro 150 commenti...per finir poi a far la pecorella. Discorso chiuso...scusa ancora Lizard se vuoi cancella pure sto commento ma ci tenevo a dirla così. Concludo con tutto il mio rispetto per sta grandissima band e anzi spero in qualche altra loro recensione. Onore a loro e voi. Buonasera a tutti.
simo
Giovedì 23 Aprile 2015, 17.49.55
29
Heil hitlah!
hj
Giovedì 23 Aprile 2015, 16.48.21
28
scusa lizard@ non avevo letto il richiamo
hj
Giovedì 23 Aprile 2015, 16.46.31
27
theo@ se vuoi spiegarmi cosa non ho capito del messaggio di questa band spiegamelo. La ricerca su darklyrics mi serve per capire i testi delle canzoni e il messaggio di una band. Non conosco una band colombiana, conosco solo le band black scandinave della prima o seconda ondata (una trentina in tutto)? Quindi secondo te non conoscere un centinaio di altre band mi rende inadatto a sostenere una discussione su un tema spinoso? Non lo so può darsi che hai ragione, sarò ignorante, bacchettone, però devi accettare che qualcuno possa essere infastidito quando un genere musicale che hai amato e seguito prende delle derive esplicite e discutibili. Quindi se mi vado ad ascoltare gli aryan terrorism con tanto di lyrics per capire meglio, su you tube, mi faccio un’idea sbagliata?
Lizard
Giovedì 23 Aprile 2015, 16.42.29
26
Sono già intervenuto una volta e ora intervengo di nuovo, poi passo ai fatti. Non mi interessa chi tira per la giacca chi, chi dice cosa di chi etc chiunque sia, se ricominciamo con la solfa dell'altra volta, non ne usciamo più, per concetti poi già fin troppo dibattuti. Siete membri del forum, aprite un post e parlate lì, anzi... ci vengo anch'io. Grazie
Theo
Giovedì 23 Aprile 2015, 15.52.51
25
@hj: Tu sei quello che oltre ad ascoltare Black Metal da vent'anni di band Black Metal ne ascolta pure venti (numerate da te stesso nella news sugli Immortal), dico bene? Sei sempre lo stesso che "gli Inquisition nuove leve" quando sono in attività da prima degli Immortal stessi, no? Io fossi in te al posto di scusarmi coi moderatori, il condominio o l'FBI di turno (notevole uscita) eviterei di tirar su polveroni gratuiti che -l'hai detto tu stesso- non interessano a nessuno. Niente di personale garantisco, però son sempre stato dell'idea che quando uno sa poco (per tua stessa ammissione) di un certo argomento, deve parlare altrettanto poco del medesimo perchè rischia sovente di far figuracce, e infatti tu ne hai fatta più di una in diverse occasioni (Inquisition, i pochi commenti come sintomo di scarsa qualità di una band, e non sto qui a citare le altre). Prendi queste mie due righe come un semplice consiglio, senza alcuna offesa (e altresì senza alcuna voglia di mettermi a discutere con te di argomenti simili sotto ad una recensione di un grandissimo disco, deturpandola con cazzate inutili). C'è gente che va al di là del suo naso, musicalmente parlando, e non solo per criticare ciò che non conosce. Sei libero di limitarti alle tue 23 band black (parole tue), ma evita di criticare ciò che non conosci e che hai trovato con una ricerchina di due minuti su google. Ti danno fastidio i testi di alcuni pezzi dei Nokturnal Mortum? Liberissimo. Però ti assicuro che riportarne una parte per screditarli o "infamarli" quì nei commenti è alquanto sterile, dato che penso che chiunque li conosce e li segue sia ben a conoscenza delle loro idee politiche. Detto questo: spero tu non prenda queste mie parole come un attacco personale... "horns up"...
hj
Giovedì 23 Aprile 2015, 14.31.37
24
Mi scuso innanzitutto con i moderatori, ma leggo solo ora che il simpatico @barone mi tira per l’ennesima volta per la giacchetta con la solita solfa di insulti gratuiti. Me ne farò una ragione. Come diceva banfi non sono comunista, non sono ebreo, non mi chiamo fri fri, mi piace da vent’anni il black e il viking metal, mi appassiona il nazismo, i miti nordici, quindi ho tutte le carte in regola per commentare in un forum visto che siamo qua per questo. Tra l’altro ho una presentazione sul forum e avrò sì e no una trentina di commenti…non sono proprio una leggenda del forum o un supreme user da migliaia di post come altri, quindi sarei io il poveretto che non ha altro da fare, ma per favore. Detto questo proprio perché il genere lo ascolto, critico chi usa la musica per fare propaganda patetica. Saranno anche bravi a suonare, ma per me sono allo stesso livello (basso) di una band di pedofili che si masturba descrivendo stupri di bambine, quindi non mi venite a raccontare che quello che conta è solo la musica. Tra l’altro questi nuovi eroi del metal pagano tre anni più tardi scrivevano testi del tipo: “…non mi calmerò finchè non sentirò l’odore del sangue ebreo, gente d’argento con la pelle bianca si riunisce per maledire la feccia ebrea, io sputo in faccia agli ebrei, li faccio a pezzi, facciamo crescere i boschi sui loro cadaveri, dannazione agli ebrei, potere bianco, dobbiamo distruggere questa inutile etnia, perché loro non sono persone, sono solo vermi la cui missione è solo l’essere parassiti…” Clap, clap, clap, horns up!
Wild Wolf
Giovedì 23 Aprile 2015, 13.14.30
23
Beh, ancor più radicalmente, Varggoth faceva parte dei vari progetti Aryan Terrorism e Warhead, dei quali è facile intuire il contenuto. Sottolineo ancora comunque come in questo disco di ideologia antisemita o razzista non ve ne sia traccia, e che il periodo nazi i NM lo abbiano avuto tra Nechrist e Weltanschauung, nonché nei progetti musicali paralleli di quegli anni.
Punto Omega
Giovedì 23 Aprile 2015, 12.49.20
22
Gruppo musicalmente molto valido (Golos stali - The voice of steel è forse il loro capolavoro) che si è del tutto distrutto con Nechrist. Goat horns è stato addirittura ristampato (così come To the Gates of Blasphemous Fire) dalla Nuclear Blast, ricevendo una promozione notevole (all'epoca - 1998 - lo trovai in uno dei negozi della mia piccola città), poi le uscite in salsa politica di Varggoth li hanno relegati a rimanere nell'underground perennemente (per rendervi conto di cosa si sta trattando, leggetevi i testi di The Call of Aryan Spirit). Ultimamente si sono pure allontanati dalle convinzioni dell'epoca, ma ormai sono stigmatizzati e il treno è ormai passato.
rancido
Giovedì 23 Aprile 2015, 7.17.34
21
Ma non è' il pagan metal il problema, vai a vedere gruppi come Tyr e skyforger che si sono distanziati da certe posizioni, il problema sono i NM e i gruppi he hanno deciso di rendere pubbliche le loro immonde idee, merita dosi di essere osteggiati
Lizard
Lunedì 20 Aprile 2015, 21.16.12
20
Bene, chiariti i rispettivi punti di vista e posizioni, direi che possiamo chiudere qui la discussione e tornare a parlare del disco e della band. Grazie a tutti per la comprensione.
simo
Lunedì 20 Aprile 2015, 20.50.51
19
E appunto se a me da fastidio anche ideologicamente un particolare gruppo semplicemente lo snobbo cosi non ho rotture di scatole dai fans del suddetto
simo
Lunedì 20 Aprile 2015, 20.47.42
18
Sarà un giovanotto che crede di fare il comunista e allora come fanno tutti inizia a guardar male il genere solo perché ha posizioni destrorse.Nulla di male in questo sia ben chiaro ognuno giudica quello che vuole della musica
Baron The Red
Lunedì 20 Aprile 2015, 20.28.06
17
Ragazzi lasciatelo perdere...questo e' un tizio che ogni volta che si parla di Pagan metal o viking metal o folk metal tira fuori le sue solite menate per creare polemiche inutili da 150 commenti dato che non ha meglio da fare...poi dice che gli stanno sulle palle questi generi....Ma poi di che parlerebbe poverino?..Basta leggere i suoi 200 post di qualche mese fa sotto Burzum...Ignoratelo e vi fate un favore....
Luca
Lunedì 20 Aprile 2015, 19.08.39
16
@hj... commenta allora altre recensioni se l'appartenenza dei suddetti al Pagan Front, ti crea turbamenti e orticarie varie...
simo
Lunedì 20 Aprile 2015, 18.06.31
15
Invece a qualcuno magari frega..che dici hj?
hj
Lunedì 20 Aprile 2015, 17.12.02
14
Scusate ma posso dire che sto gruppo mi sta sui coglioni o bisogna per forza aprire un dibattito a cui non frega niente a nessuno? Io commento quello che mi pare senza offendere nessuno, se non vi va bene rivolgetevi agli amministratori di condominio o all'fbi, claro?
simo
Lunedì 20 Aprile 2015, 17.01.05
13
Luca come se fossero questi i problemi dell'Italia...premetto che anche io sono contrario a rimuovere scritte del duce sui monumenti perché non ha davvero un senso ma ,francamente,di cosa stiamo parlando? Questi personaggi dovrebbero mandare avanti la baracca e invece pensano a rovinare i monumenti...
Luca
Lunedì 20 Aprile 2015, 16.40.22
12
@hj questi commenti valli a fare con quella tipa che siede in parlamento e vuole distruggere la storia del nostro paese
gianmarco
Lunedì 20 Aprile 2015, 15.22.12
11
la bonus track ricorda i blind guardian + medioevali
Baron The Red
Domenica 19 Aprile 2015, 20.18.59
10
Stuzzicato dalla recensione sono andato a riascoltarmelo...Un buon esordio di stampo sinfonico naturale seguito dell'ottimo lunar poetry....Si nota ancora ed e' normale aggiungerei qualche limite tecnico nelle chitarre...ma già dal successivo To The Gates of blasfemous fire la tecnica delle due asce si affinera notevolmente. Comunque un gioiello grezzo da avere anche se preferisco la svolta verso il Pagan Folk. E per concludere meglio gruppi come questi che rimangono underground per scelta o no e regalano gemme come hanno fatto e fanno loro piuttosto che altri meglio commercializzati che fanno ridere. Li attendo al varco Live a fine anno..dopo la splendida prestazione che mi hanno regalato al Kilkim Zaibu Fest dello scorso anno....
hj
Domenica 19 Aprile 2015, 13.09.28
9
osteggiato? band come queste che vengono dal pagan front si osteggiano da sole, ma di che parliamo?
Luca
Sabato 18 Aprile 2015, 20.17.02
8
Questo è un gioiellino senza tempo.. è scandaloso come un gruppo di tale caratura sia osteggiato e distribuito in maniera ridicola..
Steelminded
Sabato 18 Aprile 2015, 19.16.02
7
Il black ucraino mi fa un effetto strano, dopo qualche minuto devo smettere. Lo trovo veramente molto ingenuo e kitch come stile. Ma autodenuncio la mia poca conoscenza, perchè come dicevo non reggo più di qualche minuto...
vecchio peccatore
Sabato 18 Aprile 2015, 18.59.59
6
Disco bellissimo, per me si prende un pieno 90. I lavori recenti non li ho invece ascoltati, ma rimedierò.
Elijah
Sabato 18 Aprile 2015, 14.34.03
5
Disco semplicemente stupendo e band infallibile. Mi trovo decisamente d'accordo con i commenti qui sotto e con la recensione, il migliore della prima parte di carriera di questi ucraini!
MrFreddy
Sabato 18 Aprile 2015, 12.56.37
4
Band che ho scoperto col COLOSSALE The Voice of Steel, per poi andare a ritroso nella loro discografia. Devo dire che nonostante non sia (non ancora almeno) un enorme patito di questo genere di black i Nokturnal Mortum sono sempre riusciti a tirare fuori dei grandi dischi. Per quanto preferisca gli album più recenti, questo è veramente bello, forse il migliore della loro prima parte di carriera.
Theo
Sabato 18 Aprile 2015, 12.38.09
3
Gruppo che non ne ha mai sbagliato mezzo, dai primissimi demo all'ultimo disco, e che è sempre e solo andato qualitativamente in crescendo. Infatti, anch'io penso che gli ultimi 2 (full) siano l'apice della discografia come recita il commento qui sotto. Con questo nulla togliere a "Goat Horns", un disco per il quale -personalmente- impazzisco come per pochi altri, e che acquisisce un valore inestimabile se si considera il fatto che fosse solamente un debutto. Magici, tra i migliori di sempre nell'intero genere, visto e considerato che -nel 1997- il meglio, da parte loro, doveva semplicemente ancora arrivare. Piccolo appunto finale (nonostante questo disco sia arte a 360 gradi, dalla copertina alla musica) e premetto che possedendo la prima stampa e non ho idea di come suoni la versione rimasterizzata: nonostante la produzione primigena del lavoro sia ottima per il contesto e senz'altro particolare, ho sempre trovato le chitarre in molti punti troppo sacrificate nella visione d'insieme. E' una sottigliezza, benintesi, che non mi fa ad esempio però concordare con il paragone alla produzione di "Nemesis Divina" dei Satyricon. Ma sono solo visioni diverse e sottigliezze davanti ad un disco simile, giustamente rispolverato perchè immancabile e ben più che degno di tributo.
Doomale
Sabato 18 Aprile 2015, 9.57.34
2
grandissimo album d'esordio per un gruppo spettacolare...per me non ne hanno toppato uno...anche se gli ultimi tre sono i miei preferiti...e come giustamente ricorda Lorenzo senza dimenticare lo splendido secondo demo Lunar Poetry. Gruppo di caratura superiore.
Doomale
Sabato 18 Aprile 2015, 9.57.09
1
grandissimo album d'esordio per un gruppo spettacolare...per me non ne hanno toppato uno...anche se gli ultimi tre sono i miei preferiti...e come giustamente ricorda Lorenzo senza dimenticare lo splendido secondo demo Lunar Poetry. Gruppo di caratura superiore.
INFORMAZIONI
1997
Morbid Noizz Productions
Black
Tracklist
1. Black Moon Overture
2. Kuyaviya
3. Goat Horns
4. Unholy Orathania
5. Veles' Scrolls
6. Kolyada
7. Eternal Circle
8. Where Rivers Flow into the Seas
Line Up
Knjaz Varggoth (Voce, Chitarra)
Karpath (Chitarra)
Sataroth (Tastiera)
Saturious (Tastiera, Strumentazione folk)
Xaarquath (Basso)
Munruthel (Batteria)
 
RECENSIONI
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