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Crashdiet - Rest in Sleaze
( 1575 letture )
Dieci anni sono passati. Dieci anni da quando i Crashdiet hanno rilasciato il loro album d’esordio, quel micidiale Rest in Sleaze che ormai ogni glamster ha imparato ad amare fin da quell’ormai lontano 2005. Un lavoro che ha elevato ai massimi livelli ed ha fatto fare il salto definitivo al glam degli anni duemila, il ritorno sulle scene per quello che pareva essere un genere morto e sepolto. Ma come abbiamo imparato ad osservare, la Svezia sa elevarsi al di sopra di ogni moda dando luce a gruppi semplicemente straordinari ed i Crahsdiet di Dave Lepard, assieme agli Hardcore Superstar di Jocke Berg, non sono altro che i padrini – nonché i maggiori esponenti- di quella che potrebbe essere chiamata la seconda ondata di glam metal. Se gli anni ottanta ci hanno infatti regalato gruppi come Motley Crue, Dokken e Faster Pussycat la seconda metà dei 00’s ha visto la nascita di compagini quali Santa Cruz, Reckless Love e Confess. Tutto questo non avrebbe mai avuto luogo, probabilmente, se non fosse stato per questo importantissimo disco, che per primo ha avuto la forza di dare una spolverata definitiva all’hard rock più luccicante e travolgente e spianare quindi la strada ad un sacco di gruppi venuti dopo. Dave Lepard era un grande songwriter, questo è impossibile negarlo, per quanto il genere possa piacere o no; le note di ogni traccia trasudano quella gigantesca passione che il cantante provava per questo genere, una passione che è stato in grado di trasmettere a tutti coloro che come me questo Rest in Sleaze l’hanno amato fin dal primo ascolto.

Knokk ‘em’ Down è un opener aggressiva e tagliente, che mette subito in evidenza la voce stridente e tirata del biondo frontman. Le ritmiche sono compatte, il suono è pulito ma non troppo in puro stile sleaze scandinavo e l’assolo di Martin Sweet è tamarro tanto quanto il titolo della traccia (con tutte quelle K che fanno tanto figo). La seconda traccia, Riot in Everyone, credo non abbia quasi bisogno di presentazioni, ormai è diventata un vero e proprio inno sleaze nonché uno dei migliori singoli degli ultimi vent’anni: anthemica, aggressiva e con un ritornello ai limiti della perfezione, vi sfido a non cantarla dopo neanche un ascolto. La coppia di asce Lepard-Sweet ci bombarda di adrenalina riff dopo riff, mentre il basso di London è bombastico come poche volte; Eric Young pesta il giusto, come sempre mai sopra le righe ma non per questo in secondo piano: uno stile semplice e diretto. Riot in Everyone è un pezzo semplicemente totale, non serve aggiungere altro. Un riff splendido e trascinante irrompe all’improvviso ed eccoci a Queen Obscene / 69 Shots, una delle canzoni migliori uscite dalla penna di Dave; la melodia è super catchy ed il testo è allusivo come la buona tradizione sleaze comanda : “You’re a sex bomb love machine! 69 shots of gasoline!” è un verso che si stampa nel cervello, tutto grazie ad un gusto per la melodia che solo i migliori riescono a trasmettere in musica. Ed ecco che nonostante l’adrenalina ci coli ancora dalle orecchie arriva un altro pezzaccio: Breaking the Chainz, canzone utilizzata come singolo e tra le più famose del gruppo. Essa si presenta più monolitica e meno saltellante della precedente, con un tono più cupo ed un grandioso Dave Lepard al microfono; anche qui va segnalato un ritornello molto gradevole ed espressivo, decisamente memorabile. Needle in Your Eye è di nuovo riff spumeggianti e cantato tagliente: notevole l’energia nella voce del carismatico singer (soprattutto nelle strofe), che era il vero leader e capitano dei Crashdiet avendo scritto di propria mano praticamente tutte le musiche ed i testi finiti su Rest in Sleaze. La successiva Tikket è una rasoiata, una traccia compatta e dannatamente aggressiva, con le chitarre sempre in primo piano ed un chorus brillante, reso spigoloso ancora una volta dalla voce di Lepard. Out of the Line è più melodica e funziona in modo particolare grazie ad i cori molto curati, nonché alla solita dose di energia che permea non solo questa canzone ma l’intero album. Un rombante suono di basso dà il via a It’s a Miracle, che se volessimo descrivere con poche parole potremmo definire divina, magica, assurda. It’s a Miracle è quanto di più vicino ad una ballad sia finito su Rest in Sleaze, con un ritornello ai limiti del paradisiaco: “It’s a miracle you walk the earth alone/ it’s a miracle I stand beside you...” è letteralmente impossibile non farsi prendere da questi versi e soprattutto dalla melodia che li accompagna, scintillante a tal punto da rendere It’s a Miracle probabilmente uno dei migliori singoli di sempre in ambito hard rock, ascoltare per credere. Straight Outta Hell torna su lidi più street metal e lo fa grazie ad un ispirato Sweet alle sei corde, il quale in questo album dimostra una capacità ed una freschezza nel suonare che purtroppo andrà via via attenuandosi con il passare degli anni. La conclusiva Back on Track è invece un pezzo singolare, in quanto presenta cori filtrati quasi alla Def Leppard ed un’armonia generale molto più rilassata ed elegante; per questo motivo gli amanti del glam troveranno con questa traccia pane per i loro denti.

Il 20 gennaio 2006, dopo nemmeno un anno dall’uscita di Reast in Sleaze, Dave Lepard, vittima della depressione e della dipendenza si suicida impiccandosi, a venticinque anni. Il mondo dell’hard rock ha da quel giorno perso una delle sue stelle più luminose ed i Crashdiet la loro guida, non riuscendo più a ripetersi producendo album che, per quanto ottimi, non reggono minimamente il confronto con la maestosità di Rest in Sleaze, un disco destinato a rimanere per sempre negli annali del glam metal. Dal 2005 ogni disco di questo genere deve reggere il confronto con questo capolavoro, ogni gruppo deve vedersela con questi quattro (ora tre) svedesi. Dave Lepard rimarrà sempre nei cuori di ogni glamster, per aver risollevato lo sleaze/glam dal limbo in cui è precipitato e per questo stupefacente ed immortale Rest in Sleaze.



VOTO RECENSORE
90
VOTO LETTORI
97.33 su 74 voti [ VOTA]
Metal Shock
Lunedì 16 Maggio 2016, 14.14.15
13
Questo e` uno dei dischi che ha riportato il glam allo splendore degli anni 80, dopo l`ondata grunge. Purtroppo la morte di Dave ci ha negato tanti ottimi album, anche se il successivo e` comunque un buon disco. @ Agnostico: i Nasty idols furono creati da Andy Pierce in Svezia a meta` anni 80 e fecero tre albun prima di sciogliersi causa grunge. Il disco che hai e` il loro migliore, ma anche il successivo Vicious non era male. Se ascolti un consiglio vedi se riesci a trovare l`album della band formata da Pierce dopo i Nasty. I Machine gun Kelly che con White line offside del 1985, fecero uno deu capolavori sconosciuti del glam. Il brano di apertura Hell suicide e` una bomba glam, uno dei miei preferiti di sempre. Purtroppo Pierce e` morto qualche anno fa mi sembra per aneurisma cerebrale.
Agnostico
Domenica 15 Maggio 2016, 0.17.32
12
Album bellissimo,però non mi piace vederlo definito hair metal,io piuttosto lo definirei sleaze.Inoltre oggi ho ascoltato un altro grade album del genere non recensito in questo sito:cruel intention dei nasty idols!Qualcuno li conosce?
Bite the Bullet
Lunedì 25 Maggio 2015, 16.10.22
11
Capolavoro assoluto. Uno dei 10 album che mi ha emozionato maggiormente dai tempi dei primi Guns. Gods of Glam!!!
HeroOfSand_14
Domenica 24 Maggio 2015, 10.43.43
10
Conoscevo la band solo grazie alla tragica fine del leader ma mai avevo pensato di approfondirla. Ebbene, dopo aver letto la recensione, ieri ho ascoltato questo debut targato 2005 (ed io che credevo fossero degli 80s) e sono rimasto molto colpito. Sono un fan del glam più puro ma lo street metal non mi ha mai convinto più di tanto (penso si La Guns). Beh, questi Crashdiet sono tutta un'altra storia. Melodie perfette, voce finalmente non forzatamente stridula, ritmi trascinanti e canzoni quasi adatte ad un ambito anche più commerciale. Grandissimi, album divertente e molto piacevole, notevole il songwriting è la mancanza di filller. Al terzo ascolto mi ha lasciato già molto dentro. Ora approfondisco meglio il tutto.
blackiesan74
Sabato 23 Maggio 2015, 23.18.33
9
@Radamanthis: se lo trovi (non ne ho viste molte copie in giro) inizia da questo "Rest In Sleaze"; gli altri dischi non meritano più di tanto (parere personale, ovvio)
metallo
Sabato 23 Maggio 2015, 21.03.14
8
Purtroppo manca anche a me, non lo ho mai ascoltato, neanche l'ultimo ho, in qualche modo provvedero'.
Radamanthis
Sabato 23 Maggio 2015, 20.27.53
7
ecchecazzo....questi mi mancano, non li ho mai sentiti!!! Mi sa che devo provvedere!!!
blackiesan74
Sabato 23 Maggio 2015, 14.41.24
6
PS. "The Unattractive Revolution" non mi sembra davvero nulla di che a parte un paio di pezzi; "Generation Wild" è già migliore ma Martin Sweet come compositore non vale un'unghia di Dave. L'ultimo l'ho ascoltato distrattamente e mi è sembrato bruttino.
blackiesan74
Sabato 23 Maggio 2015, 14.38.31
5
Concordo anch'io con la recensione, disco praticamente perfetto; uno come Dave Lepard nasce una volta ogni 30 anni.
Galilee
Sabato 23 Maggio 2015, 13.27.41
4
Olly però è un grande. I Reckless love soprattutto il loro debutto è una figata
lux chaos
Sabato 23 Maggio 2015, 13.21.17
3
@Galilee concordo con te, il "migliore" da loro prodotto dopo questo fantastico debutto resta il secondo (pur restando molto inferiore e pur non impazzendo per niente per Olly alla voce), i successivi due con Simon invece, nonostante gli apprezzamenti della critica un po ovunque, li ho trovati sempre mediocri!
Galilee
Sabato 23 Maggio 2015, 11.04.50
2
Eh già, discone. A me sinceramente piace anche il secondo, però questo è tutt'altra cosa. Canzoni come tikket o riot in everyone non se ne sentono molte.
lux chaos
Sabato 23 Maggio 2015, 10.39.09
1
Eeeeh che bomba di disco...concordo al 100% con la bella rece di Fenrir, un disco esaltante, la nascita e la morte della band, che per me non è più assolutamente riuscita a riprodurre neanche minimamente la qualità di questo splendido debutto, producendo album carini e nulla più. RIP Dave, grazie per questa perla. Buy or die per gli amanti del genere
INFORMAZIONI
2005
Universal Records
Hair Metal
Tracklist
1. Knokk ‘em Down
2. Riot In Everyone
3. Queen Obscene/ 69 Shots
4. Breakin’ the Chainz
5. Needle In Your Eye
6. Tikket
7. Out of Line
8. It’s a Miracle
9. Straight Outta Hell
10. Back on Track
Line Up
Dave Lepard (Voce, Chitarra)
Martin Sweet (Chitarra)
Peter London (Basso)
Eric Young (Batteria)
 
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