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Threat Signal - Under Reprisal
( 2431 letture )
Con i Threat Signal si ha un’ulteriore conferma del ruolo trainante che la scena canadese sta assumendo nel panorama estremo, essendo sempre più frequente ricevere promo di band originarie dello stato nordamericano, su cui siano presenti marchi discografici di assoluta rilevanza. A questo va aggiunto che il paese sta incominciando a mettere in campo una certa predominanza in alcune tendenze particolari, che, magari solo in prima approssimazione, si potrebbero definire death-core oriented, fatte salve delle peculirità davvero marcate, nel panorama del metal più recente. I T.S. sono all’esordio su major con questo Under Reprisal, ed il disco sarà disponibile dal 22 Agosto anche negli Stati Uniti, a conferma degli investimenti “strategici” che il management Nuclear Blast, sta mettendo in campo oltre oceano, firmando diverse band che si troverebbero nell’area di giurisdizione della “concorrenza”. I Threat Signal sono una band dalle doti notevoli, ed in questo primo lavoro propongono una miscela esplosiva di metalcore, screaming, cyber-thrash e chi più ne ha più ne metta: il disco è una cavalcata a tratti entusiasmante, ben scritta e perfettamente registrata, in cui la violenza e la dinamica lasciano spesso il passo alla melodia, in ossequio a quella che sembra dover essere la formula vincente degli ultimi anni. A nostro avviso in realtà, il disco si mantiene (fortunatamente a lungo) su standard più alti, quando mette in campo le scariche di doppio e chitarra asimmetrica che gli danno vita e movimento, e rischia di perdersi un po’ per strada nelle parti in cui propone un cantato melodico ormai prevedibile in questo genere di proposta, o peggio ancora assoli di chitarra eseguiti perfettamente, ma, francamente, a volte, tendenti a risultare del tutto superflui. I brani validi sono molti, ma il primo singolo-video Rational Eyes (Meshuggah?, sembra che non esista più una nuova band estrema che non abbia ascoltato attentamente i capolavori dei ragazzi di Umea), si staglia come una meccanica minaccia sull’ascoltatore, e, sfruttando la posizione di opener assegnatagli nella tracklist, continua a rimanere nella testa dell’ascoltatore per lunghe ore, finendo per far giudicare l’intera release, per altro disseminata di diversi episodi di davvero ottimo livello (Inane, Seeing Red, Faceless, One Last Breath e ci metterei anche Counter Bilance se non fosse per un assolo francamente anacronistico ed, alla lunga, davvero noioso), alla luce del potentissimo impatto della prima traccia: il classico brano che fa sorridere il death-metaller, gioire il “metal-corer” ed aprire il cuore ed il libretto degli assegni al produttore discografico. I T.S. mostrano di avere le carte certamente in regola con questo esordio e crediamo che il mercato americano non mancherà di premiare questa ottima release. In quanto a noi, abbiamo apprezzato soprattutto la meraviglia di alcuni parti di chitarra-batteria davvero eccellenti (incredibile l’inizio di Inane), ed il growling di Jon Howard, sempre potente ed incisivo; ci hanno colpito meno la parti “melodic hardcore” di cui sopra, ma per il semplice fatto che le abbiamo già sentite più di una volta negli ultimi mesi. Under Reprisal rimane davvero un buon esordio, e crediamo non mancherà di garantire alla band ed a chi la produce un successo più che proporzionale all’investimento. I Threat Signal si segnalano dunque, a nostro parere, come una delle band più interessanti della scena canadese, ed affiancano il loro marchio, pur suonando un death-core di stampo differente, ad altri nomi “promettentissimi” della scena francofona dello stesso paese, come Ion Dissonance e Despised Icon. Un ultimo rilievo in merito ad un articolo precedente: registriamo con soddisfazione che i promo della Nuclear non contengono pezzi in fade, come invece iniziava a succedere qualche mese fa, a buon intenditor...


VOTO RECENSORE
77
VOTO LETTORI
33.32 su 34 voti [ VOTA]
Kinuz
Lunedì 19 Settembre 2011, 22.09.27
1
Per me hanno un potenziale enorme, bravi tecnicamente,ottime chitarre, ma francamente quei cori melodici rovinano puntualmente l'atmosfera di violenza e carica che creano così bene. VOTO:60 (per colpa dei cori) VIA QUEI CORI DA FEMMINUCCE!!
INFORMAZIONI
2006
Nuclear Blast
Death Core
Tracklist
1) Rational Eyes
2) As I Destruct
3) One Last Breath
4) Seeing Red
5) A New Beginning
6) Counter Balance
7) Inane
8) Now
9) Faceless
10) Haunting
11) When All Is Said And Done
Line Up
Jon Howard - vocals
Kyle McKnight - guitar
Rich Howard - guitar
Marco Bressette - bass
George Parfitt - drums
 
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