Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Ghost
Prequelle
Demo

SpellBlast
Of Gold and Guns
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

22/06/18
GAEREA
Unsettling Whispers

22/06/18
IMPENDING ROOM
The Sin And Doom Vol. II

22/06/18
ART OF DECEPTION
Path of Trees

22/06/18
ARSTIDIR
Nivalis

22/06/18
THE HERETIC ORDER
Evil Rising

22/06/18
MARTYR LUCIFER
Gazing at the Flocks

22/06/18
WOLFEN RELOADED
Chaiging Time

22/06/18
KHEMMIS
Desolation

22/06/18
HAKEN
L-1VE

22/06/18
THE SEA WITHIN
The Sea Within

CONCERTI

22/06/18
PEARL JAM
I-DAYS FESTIVAL - RHO (MI)

22/06/18
ANAL VOMIT + LECTERN + GUEST
CIRCUS - SCANDICCI (FI)

22/06/18
17 CRASH + LET ME KILL THE MISTER + STINS
EXENZIA - PRATO

23/06/18
ANAL VOMIT + DAEMUSINEM + LECTERN
CENTRALE ROCK PUB - ERBA (CO)

23/06/18
RHAPSODY OF FIRE
PIAZZA MATTEOTTI - GENOVA

23/06/18
BELPHEGOR + MELECHESH + GUESTS
REVOLVER - SAN DONA DI PIAVE (VE)

23/06/18
VIRGIN STEEL FEST
GASOLINE ROAD BAR - LENTIGIONE (RE)

23/06/18
ANAL VOMIT + LECTERN + DAEMUSINEM
CENTRALE ROCK PUB - ERBA (CO)

23/06/18
LACHESIS
THE ROCKER PUB - BARZANA (BG)

23/06/18
SAKEM + WAKEUPCALL + PLEONEXIA + INJECTION
BARRIO/S LIVE - MILANO

Raven - All for One
( 1624 letture )
Tutti per uno, uno per tutti; frase assai celebre, che però in questo caso specifico ci riporta solo indirettamente alle avventure cappa e spada di D’Artagnan e dei suoi amici: quest’oggi utilizziamo infatti il motto dei Moschettieri per parlare più propriamente di un album importantissimo per la storia del metal, al pari dei precedenti due, di una band fin troppo sottovalutata. Si tratta, logicamente, di All for One del trio britannico dei Raven, che effettivamente condensa in un solo disco le qualità già mostrate dai nostri in Wiped Out e Rock Until you Drop ed al tempo stesso può essere considerato come la summa del loro sound: per tornare alla frase con cui abbiamo aperto questa recensione, All for One è davvero tutti per uno ed uno per tutti, di nome e di fatto. E’, peraltro, l’album che chiude un trittico semplicemente perfetto da parte della band di Newcastle, che non sarà più capace di ripetere i fasti dell’epoca d’oro, precipitando via via verso un doloroso anonimato -anche per problemi legati alla scelta dell’etichetta- davvero ingiusto, considerando che più o meno ogni band speed/thrash che si rispetti deve tantissimo ai fratelli Gallagher (no, NON quelli, per fortuna). Il loro “difetto”, forse, se così si può chiamare, è stato paradossalmente proprio quello di trovarsi in una sorta di limbo dal punto di vista musicale, dal momento che il loro cosiddetto athletic rock si rivelò importantissimo per la NWOBHM, ma cedette troppo facilmente il passo allo speed ed al thrash, che pure aveva fortemente contribuito a generare.

Si tratta di una situazione non semplice da descrivere in maniera accurata e, forse, non è neppure il caso di farlo: All for One, lungi dall’essere un prodotto che anticipa la futura decadenza dei dei Raven, è un disco bellissimo, variegato e che suona fresco ancora oggi, dopo oltre trent’anni. Take Control è aperta da una batteria marziale e possente, con un riff di chitarra squisitamente classico a reggere il gioco e la consueta, inconfondibile voce di John Gallagher a condire il tutto. E’ un antipasto con i fiocchi, ma anche il resto del companatico non è certo malvagio, tutt’altro: Mind over Metal fa capire quanto il riffing della band abbia influito sui giovanissimi Metallica, tanto per citare un gruppo a caso, mentre Sledgehammer Rock, più hard rock che metal in senso stretto, invoglia al canto a squarciagola con il suo ritornello ad effetto, altro marchio di fabbrica del trio di Newcastle. Non tutti, magari, apprezzeranno la voce particolare di Gallagher, ma negare le qualità della band sarebbe assolutamente folle. Da notare, sempre parlando dei Metallica, che Kill’em All venne pubblicato appena un mese prima di questo All for One, in una sorta di immaginario passaggio di consegne. Il ritornello ad effetto è, inevitabilmente, il cuore della title-track, che logicamente cita a sua volta il motto dei Moschettieri ed appare come l’anthem perfetto da proporre ad arene di spettatori, arene che per la verità i Raven vedranno assai poco. Il riffing spaccaossi della chitarra di Mark Gallagher torna a farsi sentire in Run Silent, Run Deep, animata poi anche da un ritornello piacevole, seppur stavolta non indimenticabile, mentre è molto più veloce e divertente Hung, Drawn & Quartered, speed metal allo stato puro oltre che uno dei vertici di All for One. Take it Away e Break the Chain sono altri due classici e vedono la band più affiatata che mai, aiutata anche da una produzione forse non sfavillante, ma che suona squisitamente anni 80, con la batteria ben riverberata e la chitarra affilata e tagliente al punto giusto. Curiosamente, un altro pezzo da novanta del disco, nonché uno di quelli dal riffing migliore si chiama Seek and Destroy, una coincidenza notevole, anche se nel caso specifico la strofa ricorda più The Small Hours degli Holocaust che il coevo brano di Hetfield e soci. Il finale, naturalmente, è affidato ad Athletic Rock, una canzone autocelebrativa della musica proposta dal trio ed anche questa ben riuscita, seppur leggermente inferiore rispetto ai macigni che la precedono. I Running Wild, in ogni caso, così come altre decine di band, ringraziano sentitamente.

Come dicevamo, c’è un po’ di tutto in questo album: riff hard rock, passaggi al limite con il thrash, assoli urticanti, passaggi più pesanti, altri più old school; un calderone notevole, che però funziona sempre a livelli incredibilmente elevati e coinvolgenti, grazie alle abilità compositive di prim’ordine che i Raven mostrano in questo lavoro. Purtroppo non ripeteranno più un simile exploit –anche se la qualità del recente ExtermiNation lascia ben sperare- ma le note da loro suonate in All for One e nei suoi illustri predecessori dovrebbero esser comunque tenute in elevatissima considerazione da tutti coloro che si professano amanti dell’heavy metal. Qui, tanti anni fa, si faceva la storia e, se anche la storia stessa li ha un po’ sconfitti, i (veri) fratelli Gallagher andranno per sempre ringraziati per il loro fondamentale contributo.



VOTO RECENSORE
89
VOTO LETTORI
93.66 su 18 voti [ VOTA]
rik bay area thrash
Sabato 14 Gennaio 2017, 18.54.38
3
A solo un anno di distanza dalla pubblicazione del precedente vinile i raven piazzano un' altro validissimo disco. Molto vario, ben articolato e suonato sempre con foga ed entusiasmo i raven piazzano altre song che andranno a fare da colonne portanti al successivo doppio album di rito e cioè uno dei più bei album live (imho) dal titolo eloquente : live at inferno. E il thrash metal ringrazia .....
Hermann 60
Martedì 12 Luglio 2016, 17.37.05
2
Altro bel disco dei Raven, gruppo che ho sempre amato. Preferisco i primi due però.
jek
Lunedì 1 Giugno 2015, 20.16.38
1
Questo è il disco dei raven che conosco meno, dovrò provvedere. Da rimarcare l'ottima recensione che i detrattori di questa band dovrebbero leggere viste le minchiate sparate nella recensione di ExtermiNation.
INFORMAZIONI
1983
Neat Records/Megaforce
Heavy
Tracklist
1. Take Control
2. Mind Over Metal
3. Sledgehammer Rock
4. All for One
5. Run Silent, Run Deep
6. Hung, Drawn and Quartered
7. Break the Chain
8. Take It Away
9. Seek and Destroy
10. Athletic Rock
Line Up
John Gallagher (Voce, Basso)
Mark Gallagher (Chitarra)
Rob "Wacko" Hunter (Batteria)
 
RECENSIONI
79
75
40
85
89
88
88
ARTICOLI
20/05/2017
Live Report
KISS + RAVENEYE
Pala Alpitour, Torino, 15/05/2017
27/07/2016
Live Report
IRON MAIDEN + THE RAVEN AGE
Lisbona/Assago (MI), 11-22/07/2016
16/06/2015
Live Report
MASTODON + THE RAVEN AGE
Estragon, Bologna - 10/06/15
02/04/2015
Intervista
RAVEN
Sempre oltre i limiti
27/04/2010
Intervista
RAVEN
Ancora atletici, ancora metallici
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]