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Korpiklaani - Noita
( 3252 letture )
Ritornano i Korpiklaani con il loro ultimo lavoro a ben tre anni di distanza da Manala, spezzando il ritmo delle uscite annuali con cui il "Clan Della Foresta" aveva abituato i numerosi fan. Ci si aspetterebbe quindi un disco che riconfermi ancora una volta il gruppo come icona di quel folk più festaiolo e allegro, ma i Korpiklaani -a ben vedere- non ci hanno abituato solo a questo loro lato spensierato, dimostrandoci invece con il lavoro precedente di saper variare la propria proposta musicale verso un approccio più evoluto senza comunque tralasciare i propri marchi di fabbrica.
Noita, già dal titolo ma anche dall'artwork, sembra infatti rintracciare quel contatto che il sestetto scandinavo ha con le proprie tradizioni: "noita", per l'appunto, in finlandese antico indicherebbe quelle persone dotate di un'ampia conoscenza della natura e in possesso di facoltà soprannaturali, per la precisione si tratterebbe di guaritori o meglio ancora di sciamani, ma dopo questa breve premessa è tempo di scendere nei particolari di quest'ultima fatica.

Il disco prende avvio all'insegna dell'allegria con un tipico brano alla Korpiklaani, Viinamäen mies unisce infatti riff di chitarra semplici, ma coinvolgenti, un ritmo veloce e ancora violino e fisarmonica a prendersi il giusto spazio nel sound. La spensieratezza di questa prima traccia sembra contagiare anche la successiva Pilli on pajusta tehty, un'apertura quindi con brani in grado di accattivarsi fin da subito l'ascoltatore e di facile presa durante i live.
Con Lempo l'atmosfera si fa più distesa e i ritmi diventano più cadenzati, mostrandoci come i Korpiklaani non siano mai stati soltanto un gruppo di felici ubriaconi, ma musicisti attaccati alla loro terra e alle proprie tradizioni: Lempo infatti non è il nome di qualche bevanda alcolica, bensì di un personaggio del folklore finlandese. La canzone racconterebbe dell'incantesimo formulato da Lempo in grado di garantire una vita amorosa serena e fortunata.
Ritorna invece con Sathi un'atmosfera più danzereccia e ritmata, pronta a far saltellare il pubblico, come anche la veloce e trascinante Luontoni; al contrario, la ballad Minä näin vedessä neidon spezza la rapidità e l'energia della prima parte dell'album con un arpeggiato di chitarra evocativo e con la voce strascicata e roca di Jonne che da sommessa si fa sempre più potente e aggressiva seguendo l'andamento progressivo della canzone.
Si riparte con la giocosa Jouni Jouni, una simpatica cover in finlandese di Mony Mony di Tommy James and The Shondells, ma resa famosa dalla versione pop rock di Billy Idol. Procedendo con l'ascolto si arriva rapidamente alla chiusura dell'album con Ämmänhauta, meno spesierata e con un ritmo granitico che a tratti si avvicina al tanz tedesco, e infine Sen verran minäkin noita, canzone che si distacca dal resto del disco, essendo molto più aggressiva e più cupa, non mancano comunque violino e fisarmonica a a fare da filo rosso e ad avvicendarsi in un appassionato momento di solismo.

Avviandoci anche noi alla conclusione, Noita è un disco che riunisce molti degli ingredienti fondamentali che hanno reso celebre i gruppo di Lahti: un riffing essenziale, ma vigoroso e scattante, l'inconfondibile voce roca e quasi sgraziata di Jonne Jäarvelä, che si adatta perfettamente al sound diretto della band, mentre Matson, alla batteria, nonostante non compia prodezze eccessive, riesce a sostenere il lavoro delle chitarre con un tappeto ritmico molto dinamico e coinvolgente. Ovviamente, come in ogni lavoro marchiato Korpiklaani, non possono mancare il violino di Tuomas Rounakari e la fisarmonica di Sami Perttula (quest'ultimo alla sua prima prova con la band) ad affiancare gli altri strumenti in modo equilibrato, sviluppando non solo melodie efficaci e orecchiabili, ma anche momenti di solismo più intensi.
Insomma con Noita i Korpiklaani non si discostano particolarmente da quanto elaborato già in Manala, il gruppo è stato infatti in grado di realizzare un piacevole disco in cui tutte le canzoni scorrono velocemente, merito non solo dei ritmi incalzanti ma anche della durata contenuta di ogni singolo brano, oltreché della varietà del sound: si alternano infatti i momenti più danzerecci, che invitano a scapocciare con una bella pinta di birra in mano, a quelli più riflessivi e cupi.
Noita non sarà un ritorno allo splendore dei primi dischi, ma è certamente una riconferma positiva dei Nostri nel panorama folk metal.



VOTO RECENSORE
74
VOTO LETTORI
80.28 su 14 voti [ VOTA]
AL
Martedì 15 Marzo 2016, 11.34.55
5
Ho avuto bisogno di qualche ascolto perché al primo impatto mi sembrava noioso. Invece poi mi sono ricreduto e certi pezzi mi piacciono anche se si discostano dal tipico folk festaiolo del gruppo. Per me un 77.
roby212
Mercoledì 10 Giugno 2015, 22.32.32
4
devo andare ad ascoltarlo!
Giasse
Sabato 6 Giugno 2015, 19.30.40
3
Per me sono diventati noiosi...
Doomale
Giovedì 4 Giugno 2015, 16.53.29
2
Concordo..non è propriamente il mio tipo di folk..ma comunque il disco è godibile e mi piace. un 75 ci sta tutto!
BlackSoul
Martedì 2 Giugno 2015, 21.15.41
1
Buon disco, a mio parere la tirano un po' troppo lunga nella seconda parte, ma è comunque una buona prova. Bella recensione, per me 77.
INFORMAZIONI
2015
Nuclear Blast
Folk
Tracklist
1. Viinamäen mies
2. Pilli on pajusta tehty
3. Lempo
4. Sahti
5. Luontoni
6. Minä näin vedessä neidon
7. Jouni Jouni
8. Kylästä keväinen kehto
9. Ämmänhauta
10. Sen verran minäkin noita
Line Up
Jonne Jäarvelä (Voce, Chitarra, Hurdy Gurdy, Percussioni)
Cane (Chitarra)
Tuomas Rounakari (Violino)
Sami Perttula (Fisarmonica)
Jarkko Aaltonen (Basso)
Matson (Batteria)
 
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