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Hades - Resisting Success
( 1820 letture )
Gli Hades sono una delle prime band proto-technothrash della storia del metal, visto che la loro fondazione risale addirittura al 1978, anche se il primo demo è del 1983. Resisting Success del 1987 è però il loro primo album ufficiale, sotto Torrid Records, ed è un esordio col botto. Il combo del New Jersey capitanato dal chitarrista Dan Lorenzo e dal virtuosissimo cantante Alan Tecchio, allora diciannovenne e alla sua prima esperienza su disco, crea una piccola gemma artistica ormai quasi dimenticata ma che va a posizionarsi come ponte ideale tra il thrash ottantiano, tirato ma di classe, riconoscibile nei primi Megadeth e il futuro technothrash dai riff impossibili, riscontrabile in band come i vicini e quasi contemporanei Toxik di Josh Christian o nei cronologicamente successivi Mekong Delta e Torniquet.

Veniamo all’analisi dei singoli brani. The Leaders? si presenta subito come apripista tritaossa in cui l’incipit armonico e intrecciato delle chitarre di Lorenzo e LePage introduce a un susseguirsi di bordate heavy-thrash ben supportate dalla sezione ritmica basso-batteria di Schulman e Coombs, il tutto accentuato in maniera sbalorditiva dalla voce di Tecchio che lascia a bocca aperta per l’intensità, l’estensione vocale e la convinta interpretazione generale. L’ipnotico giro di basso di Schulman da il via alla successiva On To Iliad, il cui spirito hard rock sapientemente miscelato a un heavy d’annata trasuda genuinità da ogni singola nota, tanto da scorrere via talmente bene e talmente in fretta che è già tempo di venire travolti dal riffone megadethiano di Legal Tender: il suo giro portante di matrice speed thrash ricorda parecchio la Rattlehead di Mustaine e Co. senza però perdere un’oncia di originalità, evitando anche di essere considerato un riff fotocopia della song dei losangelini soprattutto grazie all’incredibile performance di un Tecchio sugli scudi.
Il mid tempo di Sweet Revenge dà ancora una volta la conferma della versatilità vocale di Tecchio, instancabile nel tenere note lunghe e sostenute dando un’impronta interpretativa teatrale davvero notevole, ma ci ricorda anche che gli altri membri degli Hades sono musicisti di spessore, capaci di inserire a tre quarti di canzone, uno dietro l’altro, assoli di ognuno dei loro strumenti e dispensando quindi virtuosismi personali davvero eccelsi. L’iniziale cadenza sabbathiana di Nightstalker ci regala uno dei più riusciti assoli partoriti dalla mente di Lorenzo, il quale accelera poi il ritmo dando sfogo a un riff tipicamente heavy che presto si mescola a riffs più thrash, al basso penetrante di Schulman e alla doppia cassa cadenzata di Coombs, in un turbinio di solos ed emozioni. La sorpresa arriva però con la successiva Resist Success, introdotta da un crescendo barocco di chitarra armonizzata, rotto da un riff tipicamente heavy, a sua volta seguito da un break centrale in un Ozzy style inconfondibile introdotto però da un basso molto funky, il tutto davvero spiazzante, soprattutto perchè poi il tema iniziale chiude la canzone creando una circolarità inaspettata. Widow’s Mite (Chapter Eleven) è probabilmente il diamante puro dell’album: così lineare nella sua semplicità heavy-thrash ma così articolata nei suoi passaggi multipli, dove addirittura si percepiscono chiaramente assoli di basso e chitarre in contemporanea senza mandare mai una sola volta in confusione l’ascoltatore, ma anzi immergendolo in un tornado di sfumature e scale da applausi. Tutto questo senza dimenticare l’immancabile Tecchio, il cui impossibile acuto quasi a fine brano sembra davvero non terminare mai. Segue The Cross, una heavy ballad il cui tema cristiano della crocifissione di Gesù Cristo sembra quasi farti epicamente rivivere il tragico momento tanto è intenso il pathos dei riffoni che ne definiscono la salita sul Golgota.
Ultima ma non per importanza Masque of the Red Death, una suite in tre atti – Red Death, The Prince’s Master Plan, The Masquerade (Including The Twelfth Hour And Return Of The Red Death – il cui tema è la mortale festa in maschera adoperata dal Principe Prospero come ultima possibilità di fuga dall’inesorabile incedere della peste, come narrato nel racconto di Edgar Allan Poe a cui questa canzone si ispira. Ebbene Schulman dà prova col suo basso di essere un vero genio incompreso vista la intro che ci regala e vista la sua continua presenza lungo tutta la durata del brano.

La copia in mio possesso di quest’album è in verità non il vinile originale della Torrid ma un riedizione del 2011 sotto Cyclone Empire, che aggiunge solamente Gloomy Sunday e Easy Way Out risalenti al demo del 1983, una versione remix di The Leaders?, un rough mix di Nightstalker e la versione alternativa di Le Page di Sledgehammer Press tratta dal demo del 1984, comunque tutti brani che impreziosiscono ulteriormente la riedizione stessa.
Purtroppo il music business non fu clemente con gli Hades che, nonostante la pubblicazione di album a ritmo singhiozzante fino al 2001 con l’ultimo Damnation, ottennero solamente la giusta riconoscenza di musicisti tanto geniali quanto incompresi. Attualmente dei membri della band ancora in attività si sa solo degli Alan Tecchio & Friends, la cui performance del 2012 al tedesco Headbangers Open Air del 2012 ha scaldato come non mai l’animo dei presenti e riacceso i riflettori su ciò che furono,e che in molti sperano saranno ancora, i leggendari Hades.



VOTO RECENSORE
87
VOTO LETTORI
94.33 su 3 voti [ VOTA]
Aceshigh
Mercoledì 27 Giugno 2018, 18.58.31
24
Grande disco, c'è poco da aggiungere. Grandi musicisti e nessun calo dall'inizio alla fine! Voto 85
rik bay area thrash
Martedì 6 Marzo 2018, 15.53.18
23
Acquistato questo vinile più per caso che per aver avuto notizie di questa band. Si e no qualche new letta su magazine esteri. In realtà ci troviamo al cospetto di un grandissimo disco di techno thrash ben articolato e non troppo esasperato. Non a livello dei più 'complessi' watchtower e quind più fruibile e accessibile anche a chi non segue in modo particolare il genere. Questo e l' altrettanto imprescindibile "if at first .... " per entrare in possesso di due ottimi album e anche prodotti molto bene. Quante band e quanti album di valore andati persi in un mercato incapace di rendere merito a prodotti di questo valore. (Imho)
InvictuSteele
Venerdì 9 Giugno 2017, 13.41.54
22
Capolavoro thrash metal di fine anni 80, così come il seguente, due opere incredibili.
Mulo
Giovedì 7 Luglio 2016, 19.51.54
21
Grand disco,pochi cazzi. Tecchio se la cava bene ( con i Watchtower non lo reggo) e musicisti di alto livello. 80/100
metallo
Venerdì 12 Giugno 2015, 18.52.48
20
thrash.corretto.
metallo
Venerdì 12 Giugno 2015, 18.49.18
19
esatto @GHOST RIDER, tutti i componenti da te citati avevano degli attributi grossi come una casa, tutti musicisti dal valore immenso e dal talento eccezionale, poi, si , anche in mia opinione personale in sostanza i B.I. avevano e sono nati piu' con un lato prog sperimentale ma sempre unito ad una tecnica da maestri, riempiendo i loro brani di intrecci e tessiture avveniristiche,anche complicate a primo impatto da ssimilare,l'album da te citato, credo sia il piu' avveniristico del thrash nell'anno 1988, forse insieme a quell'altro dei Realm Endless War, nessuno credo prima di allora avesse osato tanto nel Trash, daltronde come testimonia la tua recensione anche su questo magnifico lavoro degli Hades, sta ad indicare che si producevano album con la A maiuscola, tanto bel thrash in quegli anni.Grandi Hades, non mi stancherei mai di acoltare questo disco meraviglioso.
GHOST RIDER
Venerdì 12 Giugno 2015, 12.55.49
18
@metallo: wow mi hai detto niente: i BLIND ILLUSION! a parte Biedermann che è il factotum della storia intera di questi geniacci un po' sfortunati, ma nei BI è passata gente tipo David Godfrey (HEATHEN), John Marshall (METAL CHURCH), Larry LaLonde (POSSESSED) e, rullo di tamburi, Mr. Les Claypool (PRIMUS), mica pizza e fichi...e il loro THE SANE ASYLUM spaccherebbe ancora oggi...ecco...però dal mio punto di vista loro erano più progressive thrash che techno thrash, quindi molto influenzati da gente tipo i Rush, giusto per citare una band a caso eh...ma risottolineo che questo è solo il mio punto di vista...
metallo
Giovedì 11 Giugno 2015, 16.47.13
17
Comunque forse mi sbagliero' , ma a me risulta che i primi con dei demos a fare tech thrash primordiale sono i Blind Illusion, poi Whatchtowe se qualcuno ne conosce altri di pionieri lo faccia presente.
Galilee
Giovedì 11 Giugno 2015, 16.41.26
16
Fecero anche uno split con diverse band thrash nel 85. Per la precisione..forse...
GHOST RIDER
Giovedì 11 Giugno 2015, 16.38.04
15
@Crimson: sorry mea culpa, ho scritto erroneamente 83 ma intendevo scrivere 85, esattamente con il "Demo at Fox Studios" della Independent...Come vedi sono poi che due anni di differenza e come puoi ben ascoltare dall'83 all'85 l'evoluzione degli Hades è notevole...Ripeto tutta questa sterile analisi degli anni è solo matematica che specifica il lieve anticipo degli Hades sui MD, ma non sottointende nessuna influenza dei primi sui secondi...sono due approcci diversi di vedere il technothrash, come il mio e il tuo...
metallo
Giovedì 11 Giugno 2015, 16.31.43
14
Che sbadato non ho scritto il loro nome , in questionebsono i Blind Illusion, pochissimo conosciuti, almeno credo.
metallo
Giovedì 11 Giugno 2015, 16.24.22
13
Comunque anche se sono quasi sconosciuti ai piu' pochissimi li citano, ci sarebbero tra i pionieri del prog tech thrash(nati nel lontano 1979), e con i loro lontani demo primi "80",specialmente quello dell'83, poi dall'85 in poi oltre a quelli gia' citati da Crimson aggiungerei anche gli Heathen e i Realm.Il disco in questione comunque per il periodo in cui usci' e' veramente stupendo sotto tutti i punti di vista, di nuovo complimenti per la recensione, che probabilmente avra' fatto conoscere questa bel gruppo ad adolescenti e giovanissimi.
Crimson
Giovedì 11 Giugno 2015, 16.11.52
12
Su youtube si possono ascoltare 3 canzoni del demo dell'83. Nessuna presente nel disco d'esordio e nessuna identificabile come techno-thrash.
GHOST RIDER
Giovedì 11 Giugno 2015, 15.24.13
11
@d.r.i.: grazie mille, ma complimenti a te per il nickname d'assalto all' arma bianca... @Crimson:nell'83 Gli Hades avevano già l'abbozzo di metà del qui presente album, quindi direi proprio che facevano technothrash, a seconda del punto di vista da cui lo definisci... capitolo Testament: verissimo ciò che dici,sono la mia band preferita e li adoro,ma appunto xké sono dell'83 li ritengo compartecipativi della creazione del genere,visto che lì e nato e si è strutturato con l'apporto di tutti i gruppi che hai citato,ma dall'altro lato dell'America a fare quello specifico genere c'erano solo Alan Tecchio & Co....vorrà pure dir qualcosa no?
Crimson
Giovedì 11 Giugno 2015, 14.53.30
10
@GHOST RIDER Sì ok le cronologie...ma conta anche la musica fatta e l'impatto avuto sulla scena. Gli hades saranno pure nati nel '78, ma di sicuro non facevano thrash metal né tantomeno techno-thrash a là Megadeth. E sospetto neanche nei primi demo. I Testament sarebbero un gruppo della prima ondata in teoria perché formatisi nel 1983 con il nome Legacy. Ma in realtà rientrano comunque nella seconda, dato che l'esordio è del 1987 e stilisticamente è sì un disco simbolo, ma non prsenta una musica "nuova" rispetto alle basi dei vari approcci al thrash erano già gettate dai vari Metallica, Slayer, Anthax, Exodus, Megadeth, Kreator, Overkill, Wathtower ecc..
d.r.i.
Giovedì 11 Giugno 2015, 12.22.44
9
Ben arrivato, ottimo inizio di 'carriera'. Un pezzo di storia!
GHOST RIDER
Giovedì 11 Giugno 2015, 12.00.20
8
@Crimson: verissimo (BAND IMMENSA I MEKONG DELTA!), ma gli Hades nascono nel 78, i MD nell'85, primo demo degli Hades nell'83, primo album MD nell'87...so che lo scarto è misero e sono bazzecole, è come se fossero contemporanei e abitavano pure in due continenti diversi, ma la matematica (e lo scorrere del tempo ahimè...) non perdona...
Crimson
Domenica 7 Giugno 2015, 9.45.23
7
I Mekong Delta hanno esordito nel 1987...cronologicamente successivi lo ritengo un errore.
GHOST RIDER
Sabato 6 Giugno 2015, 23.15.26
6
...grazie ai complimenti per la recensione...speriamo davvero gli Hades tornino in vita sul serio, anche se la vedo dura...
InvictuSteele
Sabato 6 Giugno 2015, 16.08.26
5
Grandissima band, i primi due album sono spettacolari, qualche anno fa ho trovato il cd box contenente entrambi i lavori e non me lo sono fatto scappare.
metallo
Sabato 6 Giugno 2015, 15.22.04
4
Recensione veramente ben fatta, anche se il disco materialmente non ce l'ho, ho avuto modo di ascoltarlo, bellissime The Leaders?, Nighstolker con un asdolo stupendo, e i magnifici intrecci contemporanei di basso e chitarre nella perla dell'album Widows Mite, ma anche le altre non scherzano., specialmente per la voce di Alan veramente caratterizzante e di impatto, la copertina mi ricorda qualcosa... ah si!, la piramide massonica con l'occhio degli illuminati eh eh.Bello veramente nel suo complesso.
Galilee
Sabato 6 Giugno 2015, 14.08.05
3
Preso al Metalitalia l'altro giorno. Era da decenni che lo puntavo. Beh gran disco cazzo. È ottima recensione, che secondo me analizza bene il dischetto in questione.
GHOST RIDER
Sabato 6 Giugno 2015, 12.21.30
2
...ringrazio il Grande Capo Lizard per aver pubblicato questa mia recensione "zero" che mi ha permesso di far parte dei redattori di Metallized...e che album signori!
CYNIC
Sabato 6 Giugno 2015, 10.57.28
1
Resisting Success 1987 If at First You Don't Succeed... 1988 ''2 masterpiece'' del genere proto-technothrash, semplicemente da avere!! Alan Tecchio (Voce) è un mostro di bravura, poi finito a fare un altro 'masterpiece' con i Watchtower di ''Control and Resistance''.
INFORMAZIONI
1987
Torrid Records
Heavy/Thrash
Tracklist
1. The Leaders?
2. On to Iliad
3. Legal Tender
4. Sweet Revenge
5. Nightstalker
6. Resisting Success
7. Widow's Mite (Chapter Eleven)
8. The Cross
9. Masque of the Red Death
Line Up
Alan Tecchio (Voce)
Scott LePage (Chitarra)
Dan Lorenzo (Chitarra)
Jim Schulmann (Basso)
T. J. Coombs (Batteria)
 
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