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23/09/10
THE HAUNTED + METHEDRAS + SUBLIMINAL CRUSHER
BLOGOS - CASALECCHIO DI RENO (BO)
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( 1366 letture )
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Il debut self-titled della rock band svedese esce nel 1983, ed è un lavoro immaturo e ancora lontano da quell'Hard Rock melodico che avrebbe caratterizzato la carriera degli Europe da The Final Countdown in poi. Il full-lenght in questione infatti, oltre ad essere il meno noto della discografia dell'act svedese e quello più difficile oramai da trovare, è un album che coniuga Heavy, Class Metal e Prog, inoltre la formazione originaria degli Europe non conta ancora sulla presenza del tastierista Mic Michaeli, che tanto in seguito avrebbe contribuito alle pompose melodie dei lavori successivi, e con quel Tony Reno dietro le pelli che nel 1984 sarebbe stato licenziato da Tempest e Norum, a quanto pare per scarso impegno. L'album ebbe anche un discreto successo, in particolare in Svezia e in Giappone, anche se presentava un forte dislivello qualitativo tra i vari brani presenti nel lotto, alternando ad un'ottima parte iniziale ricca di pezzi che sarebbero diventati classici del loro repertorio ad una parte finale tutt'altro che memorabile. Infatti le song di maggior spessore sono l'opener In The Future To Come, cavalcata Heavy che mostra subito i fattori di maggior forza su cui potevano contare gli svedesi, e cioè la grande vena compositiva e la voce graffiante di Joey Tempest, vero mastermind del gruppo, e la caratura tecnica del chitarrista John Norum, grande amico di Tempest e membro fondatore del combo inizialmente chiamato Force. Ma saltando Farewell, ci troviamo subito di fronte alle altre due maggiori composizioni di questo disco, l'immortale ed epica Seven Doors Hotel, con una sezione ritmica possente e riffs incisivi, e The King Will Return, brano lento e melodico che ricrea atmosfere settantiane e dove Tempest ci regala un'interpretazione memorabile. Boyazont è un pezzo strumentale composto da Norum, Children Of This Time è un'altra cavalcata Heavy, Words Of Wisdom invece è un buon brano lento con un chorus apprezzabile, mentre in Paradize Bay si ripresenta un rock duro caratterizzato da schitarrate e riffs incendiari e dalla possente sezione ritmica, infine la closer Memories riporta in parte alle sonorità dei Rainbow di cui gli Europe erano grandi ammiratori. L'esordio del combo svedese fu quindi altalenante, ma in ogni caso capace di gettar luce su una delle maggiori realtà musicali degli 80's, tanto che l'album, come già detto, ebbe un buon successo di vendite e soprattutto conteneva già pezzi di gran valore, come le già citate Seven Doors Hotel e The King Will Return.
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8
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Sono grandi.... non cè che dire...... in tutti i loro album mai troppo pesanti mai troppo delicati...... come si possono definire...? Aggressivi - dolci - graffianti - impeccabili.... GRANDI EUROPE...!!!!!!!!!!!!!!!!! |
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7
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Europe tutta la vita..grandissimo gruppo,grandissimo disco d'esordio! |
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6
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Dico solo questo: qui cominciò la leggenda. |
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5
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giovanissimi gia mostrano il loro talento..... |
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4
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mi dispiace solo che un batterista come Tony Reno non compaia nel sito drummerwolrd non riesco a cavare informazioni su di lui |
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3
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SEVEN DOORS HOTEL E BOYAZONT ma anche THE KING WILL RETURN resteranno immortali per sempre, W EUROPE!!!!!!!!! il mio gruppo preferito da bambino |
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2
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grandi EUROPE!!! ...i primi due dischi sono spettacolari! |
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1
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solo una parola....GRANDE GRUPPO |
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. In the Future to Come 2. Farewell 3. Seven Doors Hotel 4. The King Will Return 5. Boyazont 6. Children of This Time 7. Words of Wisdom 8. Paradize Bay 9. Memories
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Line Up
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Joey Tempest (vocal) John Norum (guitar) John Leven (bass) Tony Reno (drums)
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