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Virgin Steele - Nocturnes of Hellfire & Damnation
( 6110 letture )
Gli immortali Virgin Steele di David DeFeis tornano ancora una volta sulle scene metalliche con l'imponente Nocturnes of Hellfire & Damnation, a cinque anni di distanza dal controverso The Black Light Bacchanalia. Nocturnes è stato salutato dallo stesso DeFeis (che abbiamo recentemente intervistato) come un ritorno alle sonorità e all'ispirazione dei Virgin Steele classici, quelli di Noble Savage, Age of Consent e Invictus. Un proclama che ha diviso pubblico e critica ben prima della release date ufficiale del disco. Partiamo dai dati di fatto: DeFeis non tornerà mai più quello degli anni '80 e '90, nel bene e nel male. Nel bene, perché, pur se con risultati alterni, il frontman degli Steele ha sempre perseguito una ricerca sonora personale e dinamica; nel male, perché, a livello prettamente vocale e interpretativo, il DeFeis che ha incendiato gli animi di migliaia di metallari per due decadi non esiste più. Gli anni sono passati anche per lui: non bastano, per mascherare lo scorrere del tempo, un range quasi infinito di trucchetti da studio (potenziamento della voce, abuso di effetti, pulizia di alcune imprecisioni) e l'utilizzo di un caleidoscopio di vocalità altrettanto infinito. DeFeis in questo disco le prova tutte: urla, strepita, ruggisce, raglia, miagola, abbaia, molte volte imposta la voce, altre volte la emette leggera, lieve, ariosa. Ma la presenza vocale, la personalità, la cattiveria, la durezza, il pathos dei tempi migliori ormai se ne sono andati per sempre (e lo sapevamo già dalle sue incostanti performances sui dischi precedenti). Il DeFeis di Nocturnes, quando si costringe a strafare, sembra una brutta copia di King Diamond: una sorta di oscuro e malefico eunuco shakerato con la voce bianca della bambina più brava del coro dell'oratorio. Altro punto vocale di difficile sopportazione sono i continui “Roar!”, “Yay!”, “Graorrh!” e compagnia cantante che riempiono quasi ogni frangente del disco; come se DeFeis, timoroso di non essere preso sufficientemente in considerazione, avesse deciso a tavolino di ricordare in continuazione ai fan e ai suoi compagni di band che i Virgin Steele alla fine sono roba sua. D'altra parte, come già accennato, DeFeis rimane pur sempre uno dei pochi veri illuminati della scena metal americana. Questa sua versione appannata e appesantita dal declino anagrafico ha comunque in faretra un quantitativo di soluzioni musicali geniali e di zampate di pura classe che il 99% dei moderni compositori metal si possono solo sognare. Nocturnes si muove contemporaneamente in tante direzioni: spazia dalle sonorità degli Steele classici, riproposte con buona convinzione, all’heavy/power sinfonico di The House of Atreus, giungendo anche a peculiari e non riuscitissimi esperimenti glam-operistici (DeFeis meets Meat Loaf, in sostanza). DeFeis, tuttavia, si avvicina tanto più al bersaglio-capolavoro quanto più si accontenta di essere diretto, puro, primigenio. L'essenza dei Virgin Steele, da trent'anni a questa parte, sta nel geniale bilanciamento tra metal graffiante ed epico e inserti neoclassico-sinfonici duri e solenni. Quando DeFeis riesce a gravitare intorno a queste coordinate è ancora scoppiettante, quando sperimenta tanto per sperimentare lo è molto meno.

Curiosamente il picco di creatività di questo Nocturnes è tutto condensato nelle prime canzoni: Luzifers Hammer, Queen of the Dead, Black Sun-Black Mass e il capolavoro Persephone compongono un quartetto degno del glorioso passato della band, al netto di una produzione ancora una volta traballante (e che sacrifica quasi in toto l'apporto della batteria). Il DeFeis della prima parte di Nocturnes è un compositore ispiratissimo, equilibrato, avvolgente. Persephone, se eseguita da un DeFeis vocalmente al top e con una produzione soddisfacente, sarebbe forse da top-15 assoluta della storia della band. La traccia ha tutto quel che serve: grandi melodie, una struttura ipnotica nobilitata da un forte pathos narrativo, arrembanza e cattiveria ove necessario. Peccato che DeFeis, sostanzialmente da Persephone in poi, si accontenti di comporre canzoni di scarsissimo spessore sonoro e dalla dubbia profondità tematica. Della seconda metà della tracklist salviamo senza riserve solo l'inquietante, intensa, solenne e dark The Plague and the Fire, che vede un DeFeis finalmente suadente, ammaliante e vocalmente onesto con sé stesso. Tutta la seconda parte del disco, come detto, si appiattisce clamorosamente verso soluzioni ora sinfoniche, ora hard rock, piuttosto banali. Qui il deficit vocale di DeFeis si fa ancora più intollerabile, in particolare sui brani fintamente moderni (We Disappear, per dirne uno) che il leader degli Steele prova a dare in pasto alla frangia più “superficiale” degli ascoltatori di metal contemporanei. Il singer in questo caso suona particolarmente vuoto e sfiatato, addirittura insincero, a tratti; a meno di clamorose sorprese non basteranno certo queste “pose” per arruffianarsi le fasce più giovani della piramide dei fruitori metallici. Discorso tematico: Nocturnes si posiziona a metà tra il concept vero e proprio e il disco “in forma libera”. Il trait d'union tra i vari brani sta nel fatto che tutti, da varie angolazioni, parlano di relazioni interpersonali, partendo da spunti e da rimandi lontani come mitologia, leggende, spiriti e creature del mondo vegetale e animale. L'impianto lirico e narrativo di Nocturnes è interessante, ma anche in questo caso si ha l'impressione che DeFeis abbia voluto fare il passo più lungo della gamba (azzoppata). Troppa carne al fuoco, troppe suggestioni, troppe nuances perché si possa avere la sensazione di trovarsi di fronte a un lavoro realmente unitario. Oltretutto il disco è uscito in tre packaging diversi, uno più confusionario dell'altro; per non parlare delle copertine che sanno di film horror a basso budget degli anni '50. Della produzione dei suoni e dell'apporto strumentale in parte abbiamo già detto. Nocturnes è sostanzialmente un album solista, tanto gli altri musicisti vengono deliberatamente messi in ombra da DeFeis. La produzione è comunque un gradino sopra rispetto a quella delle ultime uscite e ha almeno il merito di rendere discernibili le chitarre. È però un peccato che professionisti di grande spessore come Pursino, Block e Gilchriest debbano vedere il proprio ruolo ridotto a una prospettiva puramente marginale. Nello spazio che hanno, talentuosi come sono, riescono ugualmente a ritagliarsi momenti convincenti ed esplosioni solistiche di buona efficacia (Pursino su tutti).

Riassumendo: Nocturnes è un disco che lascia intravedere una band ancora in buona salute, ma autodestinatasi all'oblio a causa dell'eccessivo egocentrismo, confinante talvolta con la megalomania, del proprio frontman. DeFeis avrà pur perso la voce, ma ha ancora una classe immensa, e lo dimostra per l'ennesima volta nel primo blocco di canzoni di questo disco. Un minimo di concretezza in più e di autocompiacimento in meno potrebbero regalare, nella prossima uscita, il vero ritorno ai fasti storici di una delle band più importanti dell'intera scena americana: i magniloquenti Virgin Steele. David, per favore, ascoltaci!



VOTO RECENSORE
69
VOTO LETTORI
68.43 su 51 voti [ VOTA]
Ale
Venerdì 23 Novembre 2018, 16.40.20
60
proprio oggi sto ascoltano il nuovo box set Seven Devils Moonshine che ci restituisce DeFeis in grandissima forma !!! E' resuscitato !
Harlan
Giovedì 9 Agosto 2018, 23.02.37
59
Ragazzi, ma una recensione su Visions Of Eden, magari della versione rimasterizzata dell'anno scorso? Manca solo quella!
vincent
Martedì 31 Ottobre 2017, 12.52.33
58
devo ancora riascoltarlo bene ma mi sembra che a livello vocale siamo messi male caro david purtroppo ,sembra un gatto ,lontanissimo parente di quel singer unico che conosciamo,su delirium siamo proprio sul ridicolo poi sembra il mio gatto
GX
Domenica 18 Giugno 2017, 18.44.00
57
Prima metà del disco più che buona, Persephone e Lucifer's Hammer su tutti, ma poi solo poche canzoni si salvano, peccato. Peccato perché se invece di 14 pezzi David Defeis ne avesse scelti solo 9/10, ne sarebbe uscito un album veramente buono, ovviamente non ai livelli dei capolavori fine anni 90', ma comunque un disco più che piacevole. Voto 73.
lux chaos
Domenica 13 Marzo 2016, 23.41.14
56
Noto che finalmente ti sei ricreduto, perchè la dinamica che avevi portato all'attenzione tu, viene purtroppo utilizzata per il 90% dei dischi che escono al giorno d'oggi...dopo due ascolti e mezzo si parla di ciofeca o di capolavoro, tutti a dire la loro da espertoni, senza tenere conto che il fattore TEMPO in un disco è fondamentale...problema dei tempi di oggi......cmq sia, sto disco rasenta la sufficienza, dopo 10 ascolti, se uno ci arriva, diventa di un prolisso devastante, a causa dei mille limiti sottolineati nei commenti...
InvictuSteele
Venerdì 29 Gennaio 2016, 18.08.12
55
Lo ammetto, questo disco l'ho ascoltato poco. Una compilation di scarti messa su in fretta e in furia. Le canzoni sono pure belle ma sono talmente cantate da schifo che irritano. Avrei concluso l'album alla traccia 11, le ultime tre ballate sono lunghe e lagnose. Black light era molto prolisso e di difficile ascolto ma era un grandissimo album, con arrangiamenti e atmosfere incredibili, invece questo è il primo passo falso della band, dispersivo, e nella seconda metà noioso. DeFeis ha fatto un pastrocchio, mi piange il cuore ammetterlo, ci sono dei pezzi fantastici ma cantati e prodotti malissimo, in un modo quasi imbarazzante. Una compilation (perché io so che è una compilation di brani registrati negli ultimi anni) poco riuscita. Speriamo che il prossimo concept sarà un capolavoro, basta che David smette da miagolare, gemere, squittire ogni dannato secondo. Comunque VS a vita! Voto 65
VS fan
Venerdì 29 Gennaio 2016, 17.44.09
54
non so voi ma....a luglio ho dato l'unico ascolto a quest'accozzaglia di pezzi e fino ad oggi, non ho assolutamente minimo desiderio di provare a dargli un altra chance..........
Vanni Fucci
Venerdì 8 Gennaio 2016, 15.51.10
53
Ma l'assolo che c'è in The Plague and the Fire verso i due minuti e mezzo a voi non pare incollato lì da un'altra canzone? Ma cos'è sta mancanza di professionalità che pervade tutto l'album?
draKe
Lunedì 7 Dicembre 2015, 14.01.57
52
io una cosa così non l'avevo mai sentita...che cavolo gli è successo a DeFeis?? Dev'essere passato fuori di testa, non c'è altra spiegazione!! Cosa sono 'sti continui miagoliiiii??? imbarazzante, non ho parole!
Vanni Fucci
Domenica 20 Settembre 2015, 13.08.00
51
Ho dato un'occhiata ai testi, ma cosa passa per la testa a Defeis? Alcuni sono veramente depressi, anche leggermente sconnessi volendo....
Nico
Giovedì 27 Agosto 2015, 23.14.37
50
Boh...? Non mi sono mai piaciuto ma questo disco lo trovo veramente eccellente. Si respira un'atmosfera gotica,quasi malsana e di grande suggestione. Secondo me ha bisogno di più ascolti per essere apprezzato e la qualità della produzione è di ottimo livello. Comprendo in ogni caso che molti dei fans di vecchia data non apprezzino i cambiamenti.
leonardo
Domenica 2 Agosto 2015, 17.53.38
49
A quanto mi è sempre parso I VS sono stati poco più che un progetto solista di De Feis almeno dai due marriage in poi, queste "rivelazioni" sono più che altro delle constatazioni . Il problema nasce dal fatto che la produzione degli ultimi tre album non è adeguata e rende fastidiose le parti vocali e poco efficaci le chitarre. Non c'è davvero altro, tutti e dico tutti i dischi dal primo marriage ad oggi sono stati realizzati con suoni di batteria campionati. Il fatto è che in Invictus (per dirne uno) funzionava mentre questo è molto penalizzato. Purtroppo non sapremo mai come sarebbe stato con una produzione adeguata, ma a chi crede che De Feis sia "svociato" (termine che non vuol dire nulla) potrei dire di ascoltare gli acustici bonus della riedizione di Invictus dello scorso anno in cui la sua voce suona in maniera accettabile.
Marco
Giovedì 23 Luglio 2015, 23.01.09
48
Ringrazio VSFAN per il link e l'intervista a Frank che mi aiuta a chiarirmi molte cose che intuivo ma sfuggivano in parte. Prima volta che accolgo con delusione un'uscita di questo gruppo, nonostante buone idee e passaggi ancora di classe (ma quanta poca classe nel suonare la batteria dell'heavy metal col midi...eddai..); ho apprezzato VoE nonostante la produzione fiaccante e BLB nonostante la voce già in calo (ma ancora eravamo lontani dalla profusione esagerata di gridolini) latore di una visione d'insieme più omogenea e compatta. Il problema dei VS è il suo più grande pregio ad oggi: De Feis. Va detto, anche se fa male e senza per forza nutrire rancore.
lux chaos
Lunedì 13 Luglio 2015, 15.02.59
47
peccato. Sembra che la "megalomania" di david diventerà la sua stessa tomba se continua cosi....chissà perchè, cosa ca##o ha in testa...
InvictuSteele
Lunedì 13 Luglio 2015, 14.05.04
46
Davvero triste questa notizia. Questo è tutto ciò che non dovrebbe essere l'heavy metal... la musica pesante dovrebbe essere fratellanza, democrazia, scambio di opinioni, artisti che fanno il proprio dovere e che suonano gli strumenti per cui sono nati. Dopo tutte le critiche ricevute credo proprio che Defeis sarà costretto a cambiare programmi e tornare a fare il professionista. Staremo a vedere in futuro cosa combineranno sperando di ascoltare una band unita.
VS fan
Lunedì 13 Luglio 2015, 1.54.49
45
(.....continua da messaggio precedente).... Rockpages gr: Come sei entrato a far parte dei Virgin Steele negli anni '90? Frank Gilchriest: Mi è stato consigliato da un amico di nome Bill Briones. Era un ragazzo molto tranquillo ed un ottimo chitarrista. Conosceva Dave perché davano lezioni nello stesso negozio di musica. Bill mi descrisse come un "uomo delle caverne" ma un "uomo delle caverne raffinato con abilità" e questo ha causato l'interesse di David per me. Uscimmo e provammo assieme e tutto andò per il verso giusto. Rockpages gr: So che David DeFeis è il leader assoluto dei Virgin Steele, ma mi chiedevo se il tutto funziona come una democrazia ... Voglio dire, ti ha mai chiesto la tua opinione quando si trattava di lavorare su un nuovo album ed eri libero di aggiungere le vostre idee in studio? Frank Gilchriest: No. Ero lì rigorosamente per suonare la batteria. Era una situazione molto limitante. Ottenevo materiale che durava svariate ore su cui lavorare, solo un paio di giorni prima cui avrei dovuto registrare le mie parti. La maggior parte del tempo, si trattava di materiale semplicemente costituito da pianoforte e linee vocali guida. Non c'erano solitamente chitarre, o basso. Avevo quindi 2-3 giorni per ascoltare le demo e poi 2-3 giorni di tempo per comporre tutte le mie parti. Per quanto mi riguarda, mi sono sempre presentato in studio con le parti pronte e memorizzate, anche perchè altrimenti l'intero processo di registrazione sarebbe stato un disastro. Mi sono sempre chiesto quanto avremmo potuto essere migliori se ci fossimo preparati come una band normale. Non abbiamo mai lavorato su brani, riff o idee come band. Abbiamo lavorato autonomamente solo sulle canzoni di David, che non sono mai stati prese in discussione o valutate. Le Jam-session che ho fatto con gli altri ragazzi della band avevano un grande potenziale, ma non sono mai state sviluppate in canzoni. Ho pensato che David avrebbe potuto rilassarsi e lasciare che scrivessimo come band ma, non l'ha mai fatto. Ogni volta che glielo abbiamo proposto diceva: "E 'troppo tardi ... Ho già scritto i prossimi 3 album". Rockpages gr: Hai suonato la batteria in tutti gli album dei Virgin Steele negli ultimi 20 anni. Ti senti un membro permanente della band? Frank Gilchriest: Mi sono fatto il culo per diventare e rimanere un membro. Ho rispettato quello che la band ha fatto prima di me ed è diventata la spina dorsale di una rinascita completa nella carriera della band. Abbiamo fatto cene, bevute e abbiamo passato grandi momenti insieme come se fossimo fratelli. Mi hanno fatto credere che stavamo costruendo qualcosa insieme come band. Ma, col passare degli anni e con l'impedirmi di partecipare ad un qualsiasi rapporto d'affari della band o nella sua direzione creativa, mi sono reso conto che non era una band, era l'antitesi di una band.
VS fan
Lunedì 13 Luglio 2015, 1.53.59
44
Signore e signori...il sito Rockpages gr ha pubblicato l'intervista in forma completa ed aggiornata dell'intervista con Frank Gilchriest...mi sono permesso di tradurvela....non so voi ma credo di essermi fatto ormai un'idea ben chiara su Mr. De Feis......un'idea alquanto triste. Rockpages gr: Mi hai detto qualche giorno fa che non hai suonato sul nuovo album dei Virgin Steele. Vuoi dirci di più su questo fatto? Perché David DeFeis ha deciso di non utilizzare le vostre abilità di drumming questa volta? Frank Gilchriest: Questa è una domanda più per Dave che per me. Non ho più registrato nulla con loro da più di cinque anni. Quando si parlò della realizzazione di questo nuovo album, mi è stato detto che avrei preso parte alle registrazioni. All'ultimo minuto, Dave ha deciso di suonare lui stesso la "batteria" usando la sua tastiera midi. Ho cercato di convincerlo ma non per il mio parere, ma semplicemente perchè il sound Heavy Metal suona meglio con un vero batterista. Sostituire completamente un batterista dal vivo non è un bene per l'arte stessa di questo genere. In alternativa, gli proposi di registrare tutto o almeno una parte dell'album nel mio studio (gratis anche), dove ho registrato le parti per l'album dei RiotV e altri progetti, ma lui non era interessato. Sono rimasto davvero deluso per la sua decisione. Quando ho insistito ulteriormente, mi ha detto che a causa di recenti progressi nella tecnologia, un tetraplegico potrebbe suonare la bene la batteria come chiunque altro in questi giorni e che lui voleva realizzare tutte le parti di batteria, in modo che se l'album sarà un successo potrà prenderne tutta la gloria o viceversa se ne assumerà tutte le colpe. Quindi quando ho capito che Dave non avrebbe avuto alcuna intenzione di includermi nella realizzazione di quest'album ed anche in qualsiasi futuro album, l'ho incaricato di non usare il mio nome o le mie foto su questo album, né in qualsiasi altro materiale promozionale. Ho chiesto anche alla casa discografica di fare la stessa cosa. Ovviamente, non hanno rispettato quest'accordo. David ha già completato i prossimi tre album con le tracce di batteria programmate. Vuole concentrarsi, per quanto riguarda i live, prevalentemente sui set acustici d'ora in poi. In ogni caso, i fans apprezzerebbero i set acustici con la band al completo. Dopo queste e molte altre conversazioni rivelatrici che ho avuto recentemente con Dave, ho capito che il mio tempo con i Virgin Steele è terminato. Non voglio tornare indietro e non ho alcun interesse a diventare quindi un "suonatore di tamburello" per questa band heavy metal, una volta gloriosa. Era giunto il momento di dire addio. Guardando indietro, avrei sperato nella possibilità di registrare almeno un ultimo album "correttamente" con Virgin Steele. Gli album classici sono stati registrati in uno studio professionale con un ingegnere stimabile ed un produttore indipendente. La batteria suonava come "doveva" suonare. Quando sono entrato nella band, utilizzavano un piccolo studio nel retro di una pizzeria. Il proprietario è stato l'ingegnere del suono. Odiava l'heavy metal ed il drumming in doppia cassa! Era un ingegnere hip-hop e abbiamo sempre pensato che non avesse idea di cosa fare su un sound di batteria "heavy". I Virgin Steele sono stati l'unica band metal con cui abbia mai lavorato. Al periodo non c'era nessun produttore indipendente. Mi ricordo quando stavo lavorando alla mia prima canzone con loro. I quadri sulle pareti avevano letteralmente cominciato a cadere e schiantarsi al suolo. Il mio "drumming" stava distruggendo quel posto. Il ragazzo andò fuori di testa, si sedette alla batteria e mi chiese di suonare come un batterista di una band "lounge". E 'stato ridicolo. David ha provato ad insegnargli qualcosa sull'Heavy Metal, ma era tutto inutile. Sono stato costretto a registrare su un set di batteria elettronica in una camera da letto a casa di David. Non solo suonarci è stato scomodo come all'inferno, il modulo digitale funzionava costantemente male, prendeva doppi colpi, o a volte non ne prendeva alcuni. I risultati non sono stati buoni. La gente quindi ha cominciato ad accusarmi di mentire sulle mie prestazioni sostenendo che si trattasse di una "drum machine". Non potevo dargli la colpa: quelle registrazioni suonavano come una macchina e sono inaccettabili ma, nessuno di noi poteva convincere David ad andare in un vero e proprio studio e farmi usare una vera batteria. E 'stato molto frustrante e triste. Avrei pagato lo studio da solo registrare come si deve.
InvictuSteele
Giovedì 2 Luglio 2015, 19.01.27
43
Dopo svariati ascolti confermo le mie prime impressioni. Ottimo e coinvolgente fino alla traccia numero 9, We disappear (che è la migliore ballad della tracklist), poi si assesta su ritmi troppo lenti e noiosi tanto che le ultime tre tracce, tutte ballads secondo me anche poco riuscite, le avrebbero potute evitare. L'unica veloce è Glamour, che è stranissima, ha qualcosa di affascinante ma non mi prende molto. Il bonus cd è pieno di ballate ma ce ne sono un paio stupende che avrebbero potuto mettere sul disco ufficiale. C'è per esempio A greater burning of innocence, da cui sarà estratto anche un videocilp a breve, che è una delle ballad più belle che abbia mai sentito. Comunque per me rimane un buon disco da 70. Per il prossimo però voglio un capolavoro. Pace.
Sambalzalzal
Venerdì 26 Giugno 2015, 22.15.16
42
Io non lo so, vedo solo un bravissimo artista che si sta buttando al vento per nulla. Parliamoci chiaro, i VS gli introiti dei Metalllica non li hanno mai visti e non li vedranno mai, buttarsi nel ridicolo per nulla mi pare veramente assurdo. tantopiù che sono famosi per essere una della bands a puntare meno sulle attività dal vivo ma anche li la spiegazione c'è. DF aveva problemi sotto quel punto di vista anche nel 2000, col tempo la situazione non è migliorata
metallo
Venerdì 26 Giugno 2015, 19.23.39
41
Io in giro ho visto anche recensioni critiche su di loro, poi a mio avviso quel che conta e' la gente, se le persone non comprano uno puo' adularli quanto gli pare, i soldi non entrano in cassa se non si compra, ed e' li @Samba che l'esame di coscienza diventerebbe obnligatorio, per forza di cose dovra' farlo, almeno spero.
InvictuSteele
Venerdì 26 Giugno 2015, 19.03.54
40
@Sambalzalzal hai ragione pure tu, però scusami, ma secondo te un musicista non si fa un giro in rete per vedere le opinioni della gente? Io sinceramente lo farei. Comunque sono frustrato, i VS sono la mia band preferita da sempre e in assoluto ma certe produzioni o giochini vocali da cretini inesperti non li sopporto. Sono il primo a dire che l'album è buono e mi piace ma sono anche il primo a criticare certe scelte discutibili. Se non si danno una regolata credo proprio che sarà la fine, stanno perdendo credibilità e cadranno a picco. Sulla pagina Fb dovremmo scrivere le nostre critiche, magari li la band le legge.
Sambalzalzal
Venerdì 26 Giugno 2015, 18.47.06
39
InvictuSteele@ non ne sarei così sicuro. Ho notato che sul web le testate che vanno per la maggiore sono state MOLTO di manica larga su questo disco, alcune sono arrivate a dare anche 90, mentre i commenti degli utenti sono pressoché unanimi nel dire che proprio non ci siamo. Se finisse una buona volta questa sudditanza degli addetti ai lavori nei confronti delle bands storiche molto probabilmente si verrebbe a capo di molte questioni. Fino a che questo sarà circondato da persone che gli dicono che va bene così le cose non cambieranno.
InvictuSteele
Venerdì 26 Giugno 2015, 18.15.45
38
Speriamo che il buon Defeis legga le numerose critiche in giro per il mondo e si renda conta che sta cantando e producendo da schifo. La voce non c'è più ma può sempre fare una grande prestazione con quel timbro che si ritrova, basta dosarla bene, inoltre il genio creativo è sempre dalla sua. A me il disco piace e lo ascolterò a lungo ma spero seriamente che nel prossimo si darà una regolata perché la mia pazienza ha un limite, sono stufo di produzioni di merda, band smembrata e vocalità ridicole. Mi verrebbe voglia di prenderlo a calci... spero che legga le critiche e si faccia un esame di coscienza.
sadwings
Venerdì 26 Giugno 2015, 17.51.09
37
Sinceramente neanche io ritengo persephone (carina ma n un capolavoro e riesco solo a salvare i primi tre brani e demolition queen. E trovo i due brani presenti nella versione deluxe the devil drives e angel never dies migliori di molti brani del versione standard. Cosi come è carina Funeral games. voto 50 . Secondo me ha anche sprecato a mettere alcuni brani buoni e validi nelle varie versioni remaster dei precedenti lavori .
metallo
Venerdì 26 Giugno 2015, 17.24.49
36
A me Persephone piace solo in parte, se l'avesse accorciata di 2 o 3 minuti e l'avesse organizzata meglio sarebge una buona canzone, ma non direi proprio ottima, la realta' e' un'altra, come e' detto in recensione un DeFeis di Noble Savage , dei due Marriage, di Invicutus e di the Hause of Hathreus non lo sentiremo piu',la sua voce e' ridotta al lumicino, le prestazioni di quei tempi non le sentiremo piu' vuoi per la malattia avuta vuoi per l'eta' che avanza inesorabile, David deve cercare di ridurre al minimo i danni, e per farlo deve cantare in modo decente, sano, e consono alla sua forma attuale, secondo me invece sicologicamente e' crollato, sta ancora incazzato col mondo intero perche' i malanni gli hanno rovinato la voce, perdendo la busdola sul tipo di ritmica e sounding da dare per accompagnare la sua voce, sviluppando poi in conseguenza una taccagneria non solo pecuniaria ma anche essendo collegata slla prima un taccagneria dispotica mentale, ha perso la cognizione della strutturaxione di un album, ovviamente questo da quando ha avuto problemi di salute che hanno creato di rimando anche quelli di scelte musicali"economiche" e "casalighe".Scordatevi la potenza, l'energia e il trasporto di un tempo, puo' comunque ancora giocare bene le sue carte, creando canzoni un po meno lunghe e articolate, non coprendo lo chitarre e la strumentistica in generale, come una cornacchia ucon falsetti arripilanti, o non ha piu' manco i soldi per pagare i riffs, le sezioni ritmiche di basso e chitarre e assoli emozionanti!?.Se e' cosi' allora sono quasi alla frutta, rischiano di grosso lo scioglimento, l'ho gia' detto se l'album non va, e di live ne faranno col contagocce, con che li paga i suoi compagni, qualcuno me lo spiega come reggerebbe la band?.Posdibile che non si rende conto che magari se avesse speso un po di piu' verso chitarre batteria e produzione , gli introiti di vendite sarebbero venuti di sicuro ripsgandosi anche eventuali buffi, ma cosi' il capitano De Feis manda la nave virgin Steele a fracassarsi sugli scogli e all'inabbisameno assicurato, vedrete che corregera' la rotta attuale se non vuole sparire.
Sambalzalzal
Venerdì 26 Giugno 2015, 16.51.43
35
'nsomma InvictuSteele@... se prendiamo un Marriage potrei anche essere d'accordo visto che per me rimane uno/due dei dischi più belli mai scritti nel metal ma molto onestamente basterebbe un pezzo tipo Raising Fear x mettere in ombra i VS degli ultimi anni, questo disco sicuramente. Persephone sarebbe anche bella se DF non si fosse messo a cantare imitando una ragazzina ed avesse fatto a meno dei copia incolla assurdi e fatti male che sul pezzo abbondano. Bush è un cantante che in tanti anni di attività non ha perso una tacca di voce e soprattutto la sa ancora usare alla grande. Poi il paragone dal vivo è meglio non farlo, se hai visto tutti e due i gruppi dal vivo o comunque i cantanti sai di cosa parlo
xXx
Venerdì 26 Giugno 2015, 16.19.30
34
x me una delusione! 50
InvictuSteele
Venerdì 26 Giugno 2015, 14.28.16
33
@fisher Amo gli Armored Saint, una band della madonna, tra le mie preferite, ho tutti i loro dischi e confermo che il nuovo album è davvero bello. Soltanto che basta una canzone dei VS (per esempio Persephone) per spazzarne via mezza discografia. La differenza sta nella professionalità, e gli Armored Saint sono, ora come ora, una vera band.
fisher
Venerdì 26 Giugno 2015, 14.17.48
32
Dopo aver ascoltato l'ultimo degli Armored Saint.........bè....questo si poteva evitare....50
InvictuSteele
Venerdì 26 Giugno 2015, 14.17.43
31
Dopo svariati ascolti continuo a pensare che sia un ottimo album (voto che oscilla tra il 70 e 80), destinato a rimanere a lungo nello stereo e che contiene enormi colpi di classe. Peccato che la produzione sia fintissima, gli strumenti si sentono bene (chitarre basso e batteria, il riffing è bello tosto) ma si ha costantemente la sensazione che il tutto sia un copia-incolla riadattato nello studio di Defeis. Secondo me nemmeno li hanno suonati insieme i pezzi, ognuno ha inciso la propria parte e poi si sono scambiati i files. Mi viene il vomito solo a pensarci!!! Comunque credo che questa sia la prestazione più brutta di Defeis, invadente, a tratti risibile con quei cazzo di mille miagolii e sospiri da ritardato. Uno vero schifo, canta molto meglio in Bacchanalia. Rivoglio la mia band preferita, dove è finita la perofessionalità? Spero che questo sia un caso isolato altrimenti meritano di sciogliersi, qui parliamo di heavy metal, non stiamo alla sagra della porchetta.
Ditark
Venerdì 26 Giugno 2015, 13.26.59
30
A conti fatti, dopo Vision of eded e Baccanalia, questo sarebbe dovuto uscire come disco solista di DeFeis. Considerando anche tutta la storia col batterista e Pursino relegato a comparsa.
sadwings
Venerdì 26 Giugno 2015, 12.40.09
29
ascolto per la prima volta questo nuovo album dei virgin steele. Amo questa band ma sinceramente per la prima volta i virgin steele hanno fatto un album brutto! Vision of eden fa rabbia per la sua penosa produzione perchè secondo me quell'album è pieno di idee che se rese in maniera adeguata avrebbero reso quell'opera un capolavoro. Il successivo pur non essendo un capolavoro e con un produzione non eccelsa ha dei brani che mi piacciono che ascolto volentieri. In questo nuovo album non si capisce dove vogliono andare a parare con brani troppo troppo lunghi che all'inizio sembrano strizzare l'occhio all hard rock piuttosto che ad un meta epico e poi però si dilungano troppo. Poi sulla voce purtroppo non posso che concordare è troppo presente dappertutto e sembra che se non mette un miagolio in ogni brano non è contento. Ora sto sentendo il secondo disco e la cosa assurda che alcuni brani mi sembrano nettamente migliori di quelli presenti nella versione ufficiale. per ora non voto ma certo salvo ben poco.
Il Cinico
Venerdì 26 Giugno 2015, 12.09.33
28
E se soffrisse di problemi uditivi? Che so vien da pensare così...in certi punti è OGGETTIVAMENTE inascoltabile senza se e senza ma.
Radamanthis
Venerdì 26 Giugno 2015, 11.37.44
27
Disco musicalmente notevole e decisamente di valore, peccato che DeFeis rovini un pò il tutto con quei continui versetti qua e là che sono più che irritanti e neppure riesca a fornire una prova di un certo livello come ci aveva abituato. Per la carenza vocale dò come voto 60
Vanni Fucci
Venerdì 26 Giugno 2015, 10.23.49
26
@andreastark sì le composizioni le trovo anche io migliori di quelle del precedente, a parte alcune, ma Defeis mi irrita. Comunque per rendersi conto delle cazzate, basti pensare che su Visions of Eden diceva: "Innanzitutto ricorda quello che ti ho appena detto: questa non è la versione definitiva! Il master finale conterrà molte più chitarre pesanti, e nel complesso suonerà molto più “in your face” che in precedenza… " ...si è visto infatti! Adoro tutto quello che ha fatto fino agli Atreus, ma per me si è sputtanato ormai...
andrea
Venerdì 26 Giugno 2015, 10.20.24
25
mi dispiace, ma l'attuale modo di cantare di DeFeis è talmente irritante, stucchevole, autoindulgente e fastidioso che mi disturba l'ascolto anche delle canzoni migliori, non riesco proprio a sentirlo, e mi lascia basito il fatto che lui non si renda conto di che danno sta facendo a sè stesso
andreastark
Venerdì 26 Giugno 2015, 10.11.05
24
L'ho sentito solo una volta...beh a parte un album che vive di alti e bassi anche se ho l'impressione di un leggero miglioramento rispetto al disco precedente ciò che è sconcertante è che Defeis non è proprio presentabile i suoi falsetti e miagolii sfiorano il grottesco e rendono molto difficile prendere sul serio questo disco....peccato
Sambalzalzal
Venerdì 26 Giugno 2015, 10.08.51
23
Questa è come la storia di Angelo Sasso dei Running Wild (uno pseudonimo che Rolf aveva tirato fuori per non ammettere di aver usato una drum machine) ma comunque la prova del nove è che drum machine o no la batteria è fatta male, se avesse usato un musicista di professione oppure uno esperto a gestire la programmazione le cose sarebbero andate in maniera migliore, cavolo eppure qua mi pare e spero che ascoltiamo tanta musica, alcune cose ad un orecchio allenato dovrebbero essere chiare
Vanni Fucci
Venerdì 26 Giugno 2015, 9.53.12
22
scusate, la fretta. Volevo dire "suonava Gilchriest e non c'era una drum machine"
Vanni Fucci
Venerdì 26 Giugno 2015, 9.52.30
21
Ma perché, voi credete alle dichiarazioni? se non sbaglio in alcune interviste aveva detto che sull'album suonava non c'era drum machine..... su facebook dicono che nonostante non ci sia Gilchriest, (e quindi già c'è un'ammissione) la batteria sarebbe comunque "umana" e non programmata... ve lo immaginate Defeis che suona la batteria no?
Sambalzalzal
Venerdì 26 Giugno 2015, 8.12.29
20
Metallo@ io come dicevo credo che il vero problema sia una diffusa mancanza di ispirazione, non a caso i pezzi più riusciti del disco sono materiale del vecchio suo progetto Exorcist. Mancanza di ispirazione e tigna da prima donna col portafogli vuoto. Quando dice a Gilchriest "se va male mi prendo le critiche, se va bene tutti gli onori" credo sia molto chiaro... nel bene o nel male i soldi li becca solo lui. Ed anche qua la colpa è la sua perché se avesse composto più dischi con un vero gruppo alle spalle oggi non sarebbe arrivato a fare una cosa così.
metallo
Venerdì 26 Giugno 2015, 7.52.04
19
E comunque se le vendite andranno male di questo, credioproprio che apportera' delle modifiche e rivedra' sicuramente la sua strategia, altrimenti rischio grosso veramente per tutta la band, gia' scricchiola ora, figuriamoci se continua imperterrito senza ascoltare nessuno.
metallo
Venerdì 26 Giugno 2015, 7.47.03
18
@samba, grazie della dritta, non sapevo che ne avesse gia' un altro pronto nel cassetto(e chissa' anche piu' di uno forse), beh che dire, se ha usato la stessa mentalita' sul prossimo hai ragione c'e' poco da stare allegri, quello che mi fa piu' rabbia come a tanti altri e' che le idee ce le ha pure, ma si perde in un bicchiere d'acqua, per scelte insensate, veramente non so che dire, spero rinsavisca al piu' presto.
Sambalzalzal
Venerdì 26 Giugno 2015, 7.21.22
17
Metallo@ hai dimenticato che il prossimo album stando a quanto dice già è pronto, se è uscito dalle sessions di questo non so quanto ci sia da stare allegri.
Artuso Fabio
Venerdì 26 Giugno 2015, 0.20.44
16
@metallo Avevo capito ciò a cui ti riferivi ; )
metallo
Venerdì 26 Giugno 2015, 0.10.04
15
@Artuso Fabio Ahahah! Maper carita' concordo con te, io intendevo una pausa riflessiva interiore seria e coscienziosa sulle stupidaggini ottuse e tirannegianti decisionali verso il gruppo, non una pausa temporale, ci mancherebbe solo che si trasformino pure loro in novelli Tool, credo che nessuno lo voglia ahah
Artuso Fabio
Giovedì 25 Giugno 2015, 23.30.36
14
@metallo Ha fatto 3 album in 16 anni, non basta come pausa? La mia opinione in sostanza: DeFeis fuori da ogni orbita sul piano sia comportamentale che vocale (seppur migliore rispetto a TBLB), ma l'album resta positivo, a tratti notevole. 75 per me. Adoro la traccia "Delirium", peccato che nessuno finora la abbia citata.
metallo
Giovedì 25 Giugno 2015, 17.59.20
13
Bravo Elia, ottima descrizione, la prima parte decente, o almeno presentabile con Lucifers Hammer, che da una partenza onorevole all'album con in parte sonorita' che si rifanno parzialmente a sonorita' Hause of Hatreus, abbastanza bene anche le idee compositive di inserti sinfonici in alre songs della prima parte, le buone idee non gli mancano di certo anche se siamo lontani dalle farneticanti dichiarazione pre uscita che dicevano l'album si chiamasse Himns to Damnation e che ricalcasse il sounding di album come Noble Savage e Age of Consent, e lo dimostra il fatto che la seconda parte fa aqua da tutte le parti, e dove aleggua l'ombra della tirannia Defeisiana, poi in generale ho notato una certa confusione e incertezza per quanto riguarda le impronte da da dare nei sigoli brani, prendiamo ad es. canzoni come Persephone , che di per se non sarebbe male come costruzione, supera si i 7 minuti ma ha idee convincenti solo per una durata di 3 o 4 minuti, stessa cosa si potrebbe dire , delle tracce 8 e 9 anch'esse qualche buona idea in sopra i 7 minuti, ma giocata male, andavano impostate decisamente meglio.Concordo con Elia anche per le ultime 7 righe recensive, purtroppo, egocentrismo , megalomania, e tirannia musicale -decisionale, hanno finito per rovinare un po il tutto, infatti se avesse lasciato piu'spazio e un volume con frequenze piu' consone a basso e chitarre, e se avesse modulato la sua voce su rtoni e registri piu' consoni al suo attuale stato, senza quegli ortibili e odiosi urletti, cigutti, gracchiamenti, miagolii ed abbaiature, e se avesse impostato piu' su tonalita' che danno sul dark rock espressivo e sul melodic heavy , sarebbe stato un bel disco veramente, purtoppo si e' incaponito cosi' , basta vedere l'affaire batterista, la dice lunga sulla capoccia ottusa di David,che ha rovinato completamente quella che avrebe potuto essere un ottima atmosfera percussiva alle pelli, invce il risultsto batteristico complessivo e' risibile veramente.Prenditi una pausa caro DeFeis riordina le idee e comportati da uomo coi tuoi compagni, siete una band non pui sminuirli cosi'. Se ne fa un altro cosi' con lui passo e chiudo. Comunque per il resto come detto mi rispecchio nella bella recensione, niente altro da aggiungere, anche per me (ma proprio ad essere buoni) voto 69.
sky-net
Giovedì 25 Giugno 2015, 17.01.36
12
Ci sono delle cose belle che ci ricordano il talento di David, ma l'album finisce lì. Risulta poco ascoltabile, come nel precedente la voce affossa il tutto. Qualche bella idea non basta, perchè la canzone va valutata del suo insieme e a mio modo divere tutti quei deliri vocali rovinano alcune ottime cose che sono ben descritte in recensione. Non arriva alla sufficienza per me.
Le Marquis de Fremont
Giovedì 25 Giugno 2015, 13.56.00
11
L'ho ascoltato ieri, dopo che avevo dato qualche ascolto precedente a qualche brano. Non mi convince proprio. Probabilmente devo approfondire ma di solito so che le cose da approfondire per forza, non tirano quasi mai su la qualità di un disco. Concordo che DeFeis sia qui al limite dell'insopportabile con i suoi gridolini e frizzi e lazzi ma anche il songwriting mi sembra piuttosto incolore. In un paio di canzoni mi sembrava di sentire Prince degli anni '80 con un suo pezzo che dovrebbe intitolarsi When Doves Cry o qualcosa di simile. Se ha così genio e ispirazione, faccia un album con un altro cantante e come altri hanno sottolineato, con la band più protagonista. Ma qui siamo nel campo dei wishes e inoltre c'è molta altra ottima musica in giro. Au revoir.
InvictuSteele
Giovedì 25 Giugno 2015, 13.00.57
10
Mi dispiace solo che Defeis si stia comportando malissimo. Sono una band e dovrebbero comportarsi da vera band, tralasciando ripicche da egocentrici e ricominciare a lavorare bene, altrimenti come c'è scritto nella rece, i VS saranno inevitabilmente destinati ad estinguersi. Molte band si sono eclissate iniziando nello stesso modo.... speriamo ritornino a fare i professionisti come un tempo.
InvictuSteele
Giovedì 25 Giugno 2015, 12.54.49
9
Concordo con la recensione, I Virgin Steele sono ancora geniali, costruiscono canzoni che sono impossibili da immaginare per altre band. Questo disco è ottimo, si ascolta che è un piacere, perciò non sarei così severo con i voti. La prima metà è un capolavoro con canzoni della madonna quali l'epica Persephone, la violenta Black Sun e l'oscura e doom The Plague and the Fire. Questo è un disco ispirato dove ogni canzone trova il suo spazio, è vero che c'è un caldo nella seconda parte, peccato perché altrimenti il disco sarebbe grandioso, troppi mid-tempo nel finale che sanno di dispersivo. Personalmente avrei tolto Demolition Queen, bellissima heavy blues song, che c'entra poco con l'atmosfera dell'album e avrei tolto Fallen Angel che mi sembra un po' stanca. La produzione è nettamente superiore ai precedenti lavori anche se mi irritano certi campionamenti ed effetti vocali, senza contare l'invadenza di Defeis che ogni due secondi ruggisce o miagola. Però ragazzi, va bene che adesso è di moda criticare la band leggendarie, ma non vi sembra di esagerare? Questo è un grande disco, roba che molte band si sognano, si ascolta bene ed è destinato a crescere con gli ascolti. Non credo di esagerare e sono sicuro che ve accorgerete. Voto 80
bregor
Giovedì 25 Giugno 2015, 11.22.08
8
Un po' soporifero, non trovate? Siamo lontani da age of consent, invictus e da la casa di atreo 1 e 2 che erano signori dischi...peccato!
Vanni Fucci
Giovedì 25 Giugno 2015, 9.23.14
7
Ah e quell'effetto sulla voce che si sente spesso.... cos'è, autotune? Beh se si devono usare queste cose almeno ci si potrebbe rivolgere a uno che lo sa fare...
Master
Giovedì 25 Giugno 2015, 9.03.08
6
Condivido la recensione, anche se sono ancora indietro con gli ascolti! L'idea che mi sono fatto per ora è che l'album sarebbe potuto arrivare al 75 pieno cantando in maniera decente e discreta...
Vanni Fucci
Giovedì 25 Giugno 2015, 8.48.29
5
Insomma, l'idea che mi danno è di essere allo sbando come band. Come sfogo per di Defeis magari continueranno....
Vanni Fucci
Giovedì 25 Giugno 2015, 8.46.55
4
La cosa vergognosa è la storia di Gilchriest che avrebbe partecipato alle registrazioni, quando lui sostiene di essere fuori dalla band da anni per l'ego di Defeis.... quindi una vera presa per il culo che si somma ai milioni di promesse non mantenute... Il cd comunque se fosse cantato da un buon cantante (ma basterebbe anche che Defeis stesse zitto ogni tanto anziché coprire gli assoli) sarebbe discreto....
Sambalzalzal
Giovedì 25 Giugno 2015, 7.59.39
3
Io lo boccio alla grande. Non è più una band, non sono più i VS. Ci si chiede come mai la prima parte del disco sia migliore della seconda, forse perché alcuni dei pezzi sono riciclati da un vecchio progetto di DeFeis??? Allora il discorso è che DF la voce quando vuole la sa ancora usare, è la creatività (che prima aveva con una band vera alle spalle) che manca. Da solo continuerà a non sapere dove andare. Concordo, troppa carne al fuoco e soprattutto delle soluzioni che non hanno nulla a che fare con il gusto e la logica che erano proprie della band. Da vecchio fan del gruppo mi aspettavo molto di più e forse è proprio questo che non mi permette di trovare spunti positivi nel disco. Personalmente mi rifiuto di dare la sufficienza ad un album di 14 pezzi (perlomeno la versione che ho io) quando solo 2 o 3 sono passabili, forse con un mini se la sarebbe potuta giocare meglio.
entropy
Giovedì 25 Giugno 2015, 7.34.52
2
Bella recensione. Condivido l entusiasmo per la prima parte dell album. La seconda parte in effetti cala, ma secondo me non modo cosi drastico. Io non vedo tutta questa insericita di de feis, anzi mi sembra che il discorso intrapreso negli ultimi tre album sia piuttosto coerente. Qui però la produzione ha fatto qualche passo avanti, e pursino almeno in alcuni frangenti torna in auge. Io sarei per un 75 pieno, ma riconosco a questo album anche il pregio di farmi venire molta voglia di continuare ad ascoltarlo.
lux chaos
Giovedì 25 Giugno 2015, 1.10.36
1
Recensione molto bella, complimenti Elia! Per ora (2 ascolti del cd, quindi nulla) mi sembra che i primi 5 brani siano molto molto buoni, poi da lì alla fine l'ispirazione cala un po, anche se molte volte si salva per qualcuna delle solite intuizioni melodiche pazzesche di Defeis (ancora una classe e un gusto infinito), e a volte non si salva per nulla (la terrificante devilhead, una delle peggiori merde uscite dalla penna del buon dave)....per ora sono sul 70, anche se non esprimo un giudizio definitivo perchè spesso con i VS dopo 7/8 ascolti ho cambiato parere sui loro dischi, che sono molto meno immediati di quel che sembra....concordo con Elia sul fatto che se david tornasse a non far tutto da solo, a far suonare il disco da una band (ancora una volta qui abbiamo una drum machine) e ad avere una produzione decente, il tutto sarebbe probabilmente migliore
INFORMAZIONI
2015
SPV/Steamhammer
Heavy
Tracklist
1. Luzifers Hammer
2. Queen of the Dead
3. To Darkness Eternal
4. Black Sun - Black Mass
5. Persephone
6. Devilhead
7. Demolition Queen
8. The Plague and the Fire
9. We Disappear
10. A Damned Apparition
11. Glamour
12. Delirium
13. Hymns to Damnation
14. Fallen Angels
Line Up
David DeFeis (Voce, tastiera e basso)
Edward Pursino (Chitarra)
Josh Block (Chitarra)
Frank Gilchriest (Batteria)
 
RECENSIONI
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