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Fumonero - Note Ruvide
( 1425 letture )
Note ruvide: per una volta il titolo dice molto sul contenuto. È davvero materiale ruvido, incandescente e urticante questo prodotto dei nostrani Fumonero ; è soprattutto un disco che sfugge a qualsiasi catalogazione, e muta costantemente, quasi a voler disorientare volutamente l'ascoltatore.

Sin dall'inizio, si capisce che non siamo sui terreni soliti: la prima traccia non è altro che una lunga intro pianistica strumentale, dai sapori quasi jazz. Il tempo di iniziare a chiedersi se non ci siamo sbagliati, e non abbiamo messo un disco di Oscar Peterson invece del disco dei Fumonero, e dal nulla parte Re del Nulla: una potente traccia rock/metal di sapore alternativo; non pensate tuttavia a Korn o Deftones e compagnia, qui le fondamenta sono salde nel rock italiano anni '90 e '00, con una spruzzata di post-grunge, soprattutto nella sonorità delle chitarre. Nuova traccia e nuovo cambio di ritmo: Catene parte con le sembianze di un pezzo pop, anzi, di un bel pezzo pop, con una bella parte vocale, buoni arrangiamenti, giusta spinta ritmica quando serve. E poi, dal nulla, ecco un finale veemente e cattivo, sorprendente eppure ben integrato nel pezzo. Se poi si avessero ancora dubbi sulla poliedricità esecutiva dei cinque genovesi, ecco il colpo finale: Guendalina è un pezzo che sembra preso direttamente dai cantautori anni'60, per testo e linea vocale piacevolmente "retrò"; il tutto però incastonato su una linea melodica funky-blues che non può non conquistare. Non a caso, è stato scelto come singolo di riferimento. Non c'è niente da dire: i Fumonero amano stupire e sorprendere; ma non si tratta di un'esibizione fine a se stessa, qui c'è sostanza e capacità di uscire dai soliti schemi. Non si spiegano in altro modo il passaggio brusco al metal con venature elettroniche di Fumo nero, ricca di stop e ripartenze come il miglior alternative insegna, mitigate dalle melodie del ritornello. Il finale in crescendo è una bella palestra per tutta la band, soprattutto per la sezione ritmica. Altro giro di giostra, ed ecco la dolcissima ballad pianistica Come neve al sole: non sarà forse il massimo dell'originalità, ma è impossibile non farsi coinvolgere dall'ottima prova vocale, sottolineato dagli arrangiamenti essenziali e curati. 100% ira riporta la band su terreni del rock stradaiolo ed essenziale, ma non per questo banale o scontato: anzi, il pezzo funziona e coinvolge, soprattutto nel ritornello che richiama alla lontana le rock band losangeline anni '80 (Quiet Riot, L.A. Guns, Poison e similari). Sempre sulle strade roventi del rock la successiva A pesca di cadaveri, ma qui le influenze sono più chiaramente anni '90, filtrate però in maniera personale dal gusto melodico dei nostri; anche qui, il meglio è nel ritornello, che azzecca una di quelle linee melodiche che ti si piantano in testa senza uscirne più. Chiusura soft infine con Utopia, semi-ballad acustica ben arrangiata anche se non originalissima; tuttavia anche qui la linea melodica, ben sottolineata dalla voce, va a segno perfettamente.

Un disco particolare questo Note Ruvide, che trova la sua essenza e la sua particolarità nell'accomunare sonorità e stili tipicamente anglosassoni con melodie e gusto negli arrangiamenti che richiamano la migliore tradizione cantautorale italiana; nota di merito anche per la produzione, ottima nel sottolineare i continui cambi di atmosfera e nel dare il giusto accento alle voci e ai singoli strumenti. In definitiva, un ottimo biglietto da visita per la band, non a caso già apprezzata in sede live e scelta anche da Omar Pedrini (Timoria, per chi se li fosse persi o dimenticati) come band di supporto in alcune date del suo tour. Speriamo di risentirli presto all'opera per un nuovo lavoro altrettanto ispirato e coinvolgente.



VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
95 su 4 voti [ VOTA]
gianmarco
Venerdì 28 Aprile 2017, 13.29.29
4
venerdì èuscito dentro , ho fatto la comparsa nello showcase di presentazione .
gianmarco
Mercoledì 29 Marzo 2017, 12.09.41
3
x Alex magari il prossimo ti piacerà .
Alex
Venerdì 4 Settembre 2015, 19.05.45
2
Mah.......... non mi convincono, pezzi troppo slegati uno dall'altro, sembra che neanche loro sappiano che strada prendere
gianmarco
Sabato 27 Giugno 2015, 8.36.10
1
ciao Claudio ,,sono dei miei grandi amici , gran bravi
INFORMAZIONI
2015
Riserva Sonora Records
Hard Rock
Tracklist
1. Lucida Illusione
2. Re del Nulla
3. Catene
4. Guendalina
5. Fumo nero
6. Come neve al sole
7. 100% ira
8. A pesca di cadaveri
9. Utopia
Line Up
Simone “Seth” Borsellini (Voce)
Alessio Pucciano (Chitarra, Cori)
Patrick Suffia (Chitarra)
Mirko Fallabrino (Basso)
Marco Pendola (Batteria)
 
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