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Skylark - The Storm and the Horizon (Deluxe Version)
( 2614 letture )
Senza dubbio alcuno, gli Skylark sono una delle band nostrane più amate/odiate in assoluto (in patria più la seconda, in verità), ed ogni volta che viene posto sul mercato un lavoro targato Antonini & C., le polemiche sono assicurate. Incuranti di quello che il pubblico generalista può pensare di loro -e questa affermazione ha direttamente a che fare con il tipo di prodotto del quale state per leggere- in occasione dei vent’anni di attività gli Skylark regalano ai loro fan non solo il nuovo album intitolato The Storm and the Horizon, a ricordare i loro esordi, ma addirittura una pachidermica edizione deluxe in tiratura limitata, in formato digibook A5 contenente qualcosa come quattro CD ed un libretto di 48 pagine con testi e foto. La durata? Circa 80 minuti solo per il nuovo e circa cinque ore per tutto il cofanetto. Oltre al nuovo CD, quindi, ne troviamo uno contenente una versione estesa a ben 15 pezzi dell’EP Eyes, uno con un “Best Of” denominato Divine Gates Part V Chapter 1: The Road to the Light - Ultimate Selection ed infine un remake di Dragon’s Secrets intitolato Divine Gates Part V Chapter 2: The Dragon’s Gate interamente riregistrato. Insomma: un quadruplo che ascoltare tutto d’un fiato è davvero problematico a prescindere dalla sua qualità, data la durata complessiva. Il parto quadrigemino degli Skylark, però, offre parecchi spunti di discussione e soprattutto è utile per chiarire definitivamente cosa vogliano fare, perché ed a chi si rivolgono in via quasi esclusiva i nostri, ormai rimasti in formazione a tre più numerosissimi ospiti.

Riguardo The Storm and the Horizon, probabile ultimo capitolo della loro saga, i diciotto pezzi in scaletta mostrano sostanzialmente il tipico suono e le tipiche composizioni Skylark. Per quanto riguarda il primo aspetto, va detto che nell’operazione sono stati coinvolti Jeremy Parker (Evanescence, Slipknot, Simple Plan, Trivium) prima e Ryan Smith e gli studi Sterling Sound di NYC poi. Da questo punto di vista i miglioramenti si sentono, anche se la caratteristica sonorità sottile e spesso troppo levigata del gruppo italiano è stata conservata in pieno ed in alcuni punti addirittura esaltata, ma anche questo rientra nell’ottica generale della realizzazione, sulla quale ci soffermeremo dopo. Dal punto di vista compositivo, troviamo le classiche canzoni antoniniane, caratterizzate dalle sue tipiche tastiere poco aggressive e dall’uso di voci femminili leggere e poco adatte al mercato europeo, ma molto a quello giapponese. Insomma: il solito menù, magari fatto leggermente meglio o se preferite, meno peggio. L’essere rivolti al mercato giapponese in via praticamente esclusiva è una scelta che viene esaltata dall’agghiacciante presenza di quattro titoli giapponesi che vi propongono rispettivamente la sigla di Mazinga Z metallizzata, una cover dei rocker jap T-Bolan (Hanashitakuwa Nai), una delle AKB48 intitolata Aitakatta che sembra la sigla di un manga almeno nel ritornello -e se lo fosse davvero, perdonatemi l’ignoranza nel settore. Una band (?) quest’ultima, della quale vi invito a reperire notizie in rete, ma consigliandovi di farlo da seduti se amate la musica, ed infine una pezzo tratto da Il Mio Vicino Totoro. Ad integrare il tutto le cover di Don’t Know What You Got dei Cinderella, Shot Through the Heart, Another Reason to Believe, The Hardest Part Is the Night, Santa Fe di Bon Jovi e Carrying You (Joe Hisaishi). Il CD 2 resta sostanzialmente su questa falsariga, contenendo altro materiale riferibile alle sigle di cartoni jap (Neon Genesis Evangelion) e versioni alternative “skylarkizzate” di pezzi del CD 1 la cui riuscita è molto opinabile. Abbonda poi il materiale tratto dalla discografia pregressa del gruppo. Il CD 3 è una specie di crème de la crème del best The Road of Light ed infine, il CD 4 altro non è se non The Dragon’s Gate registrato nuovamente e con mezzi migliori a disposizione. Ripercorrendo a ritroso i quattro CD che compongono questa edizione limitata, notiamo come la nuova registrazione di The Dragon’s Gate renda all’album maggiore giustizia sonora sia come arrangiamenti che come esecuzione, ma le parti vocali eteree o pseudo tali che adesso caratterizzano tutta la scaletta, appiattiscono l’effetto finale. Il CD 3 è una selezione di una selezione e lascia quindi il tempo che trova, tornando utile solo come panoramica sintetica della carriera degli Skylark, mentre i CD 1 e 2 mostrano una band al meglio di ciò che può/vuole fare e totalmente rivolta al mercato giapponese. Da notare infine, come oltre ai tre che fanno parte della line up ufficiale -Antonini, Potenti, Ashley- è possibile sentire all’opera tantissimi ospiti ed ex componenti del gruppo (troppi per essere citati tutti) quali Helena Tironi, Max Ferri, Savannah Ferguson, Fabio Dozzo, Fabrizio Romani, Federico Ria e svariati altri.

Dopo aver ripetutamente affrontato la sfida di ascoltare i quattro CD al fine di trarne una valutazione, la tentazione di liquidare l’intera operazione come un’enorme paraculata è enorme, ma, a ben guardare, c’è anche dell’altro. Il gioco al massacro sarebbe molto semplice, dato che gli Skylark non hanno fatto altro che produrre un super-lavoro che non fa che amplificare le loro caratteristiche di sempre, ma qualcosa va comunque sottolineato. Per ciò che attiene al disco 1, quello nuovo, in realtà il materiale è tale solo fino ad un certo punto, visto che viene integrato da alcune cover e da sigle di cartoni giapponesi, mostrando un suono complessivamente più curato, ma basato sulle consuete scelte stilistiche. Le tastiere di Antonini sono sempre troppo leggere (scelta precisa), le voci scientificamente selezionate per lo stesso scopo, restando su una timbrica adatta al pop-rock del mercato orientale, ed i pezzi nuovi normalmente facili da memorizzare e spesso discutibili sia nella loro struttura portante che, soprattutto, negli arrangiamenti. Il disco 2 contiene altre cover -sempre largamente inferiori agli originali-, vecchio materiale e roba da cartoon. Il disco 3 è praticamente inutile, mentre il disco 4 mostra come un vecchio album possa rendere meglio se adeguatamente arrangiato, ma anche come possa essere parimenti mortificato da una vocalità poppeggiante che rende tutto simile ad un manga. Gli Skylark, però, non hanno fatto tutto questo a caso, dato che The Storm and the Horizon non è semplicemente un disco di una band europea che calza bene al mercato giapponese, ma si tratta di qualcosa di concepito solo per il mercato del Sol Levante. La scelta è infatti chiara fin dal formato. Dove altro sarebbe infatti concepibile vendere un quadruplo di una band con questa fama? Inoltre: la scelta delle cantanti, delle canzoni, delle cover e degli arrangiamenti indica chiaramente come si tratti di composizioni adatte solo a quel tipo di pubblico e, magari, ai fan sfegatati degli Skylark e incise con grandi professionisti alle spalle, ma solo per quell’unico scopo. Detto questo, bisogna però domandarsi onestamente: chi di noi avrebbe fatto diversamente nei loro panni? Chi di noi, dopo aver raccolto quasi solo frizzi e lazzi in patria e onori e gloria in Giappone, non avrebbe mollato definitivamente e da tempo un mercato assolutamente ostile, per dedicarsi in via esclusiva ad uno in grado di tributargli successo, gloria, date live e, presumibilmente, riscontri economici alla fine della loro strada? Inquadrato in questa ottica The Storm and the Horizon acquista in pieno un senso commerciale, ma purtroppo per il gruppo, noi non siamo giapponesi e, dovendo valutare in via definitiva il quadruplo solo in un’ottica artistica, non possiamo che bocciarlo. The Storm and the Horizon è troppo lungo come opera unitaria (ma non è necessario fruirne in tal guisa) ed a parte qualche spunto qua e là e qualche bel solo di chitarra, risulta spesso stucchevole, prolisso e poco gradevole. Le parti cantate sono più di una volta connotate da una timbrica irritante, specialmente quelle di madrelingua nipponica, ma anche per quelle occidentali si ha quasi sempre l’impressione che la consegna sia stata quella di spingere sul tasto “pop” e lasciare quello “rock” solo di sottofondo. Al di là di tutto, le canzoni vecchie e nuove sono quasi sempre scialbe a prescindere dall’arrangiamento, sempre rivolto a tenere le orchestrazioni come orpello che non deve spaventare un ascoltatore che dopo un minuto può passare alle AKB48 come niente fosse e risultare buono per tutte le stagioni. Le cover, infine, sono terribilmente fuori focus e sulle sigle dei cartoons non vorrei aggiungere altro. Forse la chiave è considerare gli Skylark un gruppo pop-rock per under 18 e non symphonic/power metal, stile del quale conservano davvero poco nel loro DNA attuale. Anche così, tuttavia, ed al netto di qualcosa di buono che si può ravvisare a macchia di leopardo (a titolo di esempio, The Kiss That Never Happened non è male), The Storm and the Horizon è tanto adatto al pubblico cui si rivolge, quanto desolante inteso come opera metal-rock. Decidete voi come preferite inquadrarlo.



VOTO RECENSORE
50
VOTO LETTORI
42.23 su 21 voti [ VOTA]
klostridiumtetani
Sabato 8 Agosto 2015, 21.13.41
44
Quattro CD degli Skylark? Cinque ore di musica? Prendo un barcone e vado a Tunisi! Mi dispiace perché secondo me delle potenzialità ci sono anche, ma il risultato è sempre alquanto grottesco. Poi se è voluto, allora sono dei geni!
Matteo
Sabato 8 Agosto 2015, 13.13.18
43
Da quel poco che ho sentito mi chiedo come facciano a fare dischi......
gio'_ker
Sabato 18 Luglio 2015, 12.36.06
42
Quando usci' Dragon's secrets ebbe buone recensioni, lo comprai e mi piacque parecchio, anche se mi sembro' un po' troppo simile agli Stratovarius. Poi li ho persi di vista, ma ho dato una occhiata al video consigliato qualche post sotto....... mi sa che non mi sono perso niente....
EUstachio
Venerdì 17 Luglio 2015, 22.44.03
41
Collant collant... mi fanno impazzire i tuoi collant...ahahah
Carlos Satana
Giovedì 16 Luglio 2015, 9.32.03
40
@Sambalzalzal: o anche il cargo bbbattente bbbandiera liberiana...
Carlos Satana
Giovedì 16 Luglio 2015, 9.30.56
39
Mai sentito niente di peggio degli Skylark.
Sambalzalzal
Giovedì 16 Luglio 2015, 7.21.53
38
Mah che poi pure sta storia del Giappone mi ricorda quella del samurai d'argento del film di Verdone.
LAMBRUSCORE
Giovedì 16 Luglio 2015, 6.18.22
37
@Eustachio, grazie per avermi fatto conoscere questa "perla"...ho cominciato allegramente la giornata, ahah.....
evilelvis
Giovedì 16 Luglio 2015, 1.23.37
36
Io però ora ho capito come avere successo in giappone!si fà un gruppo con una cantante donna,possibilmente una fanciulla con l'aspetto adolescenziale,giri un bel video con qualche scena di upskirt,come si dice in gergo tecnico,ed il boom è assicurato!quando ero piccolo non lo capivo bene ma gigi la trottola è l'archetipo del giapponese!sò strani forte i nippo...
Eustachio
Mercoledì 15 Luglio 2015, 20.07.08
35
Comunque i video che mettono in rete sono da scompisciarsi.... Cercate skylark belzebu... Un falso live che mi fa piegare dalle risate!!! Ed alla fine fanno anche l'inchino al pubblico che non c'è... Ahahaha
Macca
Mercoledì 15 Luglio 2015, 14.28.22
34
Sandro70@ cosa c'è di maleducato/ineducato nella parola "indegno"? Comunque fai tu...
Janji
Mercoledì 15 Luglio 2015, 14.11.44
33
@31 secondo me invece è il caso di smetterla di darsi toni da pseudo-moralizzatori visto che sono termini che usiamo noi comuni mortali al fine di enfatizzare il nostro dissenso nei riguardi di un obrobrio simile. Il rispetto non si dà a prescindere ma va guadagnato e se un gruppo fa CA-CA-RE (sono note musicali) è giusto metterlo in evidenza...
Il Cinico
Mercoledì 15 Luglio 2015, 13.27.53
32
O va beh se vuoi ti dico che non li apprezzo molto...ma il concetto non cambia.
Sandro70
Mercoledì 15 Luglio 2015, 12.54.01
31
Parole tipo MERDA, INDEGNO, CAGARE a casa mia non mi sembrano indicare grande educazione. Comunque fate voi...
Il Cinico
Mercoledì 15 Luglio 2015, 12.52.21
30
Infatti! Che poi sia chiaro che nun me ne po frega de meno! Ma basta sentire le perfomance con sta biondazza per capire l'assoluta incompetenza del soggetto....era pur sempre meglio la voce maschile! Poi il merito uno se lo costriusce anche con le scelte di marketing....essere grandi musicisti ma incapaci di vendersi spesso confina grandi talenti nell'anonimato, qua va beh si tenta ancora di battere quel poco di ferro caldo che è rimasto da battere....dal suo punto di vista diciamo che "fa bene".
lux chaos
Mercoledì 15 Luglio 2015, 12.40.46
29
Esatto, Cinico, si è preso le stangone alla "voce", ed è emigrato facendo un poppettino moscio con la chitarra distorta...per qusto dico che ho seri dubbi sulla famigerata "passione"
draKe
Mercoledì 15 Luglio 2015, 12.39.20
28
non capisco secondo quale logica se un gruppo è stato tra i primissimi ad aver portato il power in Italia debba di conseguenza essere un gruppo valido...io li ho visti in quegli anni dal vivo, abbiamo anche rischiato di suonare nelle stesse serate sugli stessi palchi, eravamo distribuiti dalla stessa etichetta...so cosa dico e so quanto poco loro valgono, al di là di come si mostrano esternamente... ma in fondo, se da qualche parte riescono ancora a vendere buon per loro!!
Il Cinico
Mercoledì 15 Luglio 2015, 12.30.20
27
Il problema è che lo stesso Antonini è conscio del proprio fallimento sul suolo italico...si certo ha avuto "successo" in giappone...ma li si digeriscono qualunque cosa.
lux chaos
Mercoledì 15 Luglio 2015, 12.25.30
26
Io di commenti non educati non ne ho letti, forse qualcuno un po estremo, questo si. Mi spiace, io finchè avrò fiato in corpo urlerò ai quattro venti che per me questa band è uno scempio, un insulto alla musica. Tutti i loro primi album furono incensati, ho qualche anno sul grippo e mi ricordo recensioni da 9 addirittura...incredibile. Poi, mi fa piacere che Antonini sia mosso da una sincera passione, ma ho i miei seri dubbi su questo
Il Cinico
Mercoledì 15 Luglio 2015, 12.24.16
25
Sandro70 sai qual'è il problema coi nostri gruppi tricolore? Se li critichi passi SEMPRE per uno che non supporta la scena, per un esterofilo, per un rosicone ecc... ma vi viene mai il dubbio che il gruppo in questione può semplicemente far cagare a prescindere dalla nazionalità?
Sandro70
Mercoledì 15 Luglio 2015, 10.41.53
24
A parere mio Divine Gates part I: Gates of Hell è un buon album che all'epoca fu recensito ottimamente. Non sono sicuramente un loro fan, ma meritano comunque rispetto visto che sono in giro da vent'anni e non si può certo dire che Antonini non sia mosso da vera passione per il metal. Di imbarazzante trovo molti interventi fatti solo per il gusto d'insultare, un pò di educazione non guasta mai.
Il Cinico
Mercoledì 15 Luglio 2015, 9.48.06
23
Certo LAMBRUSCORE ricordo bene! Beh che poi basterebbe citare i Domine che già all'epoca li surclassavano ed avevano anche loro contribuito alla causa anche se erano più epic che power metal se ben ricordo, cmq mi son andato a rileggere un intervista del 2007 proprio qua su metallized e devo dire che la cantante dell'epoca era l'umiltà in persona! Bah.......
LAMBRUSCORE
Mercoledì 15 Luglio 2015, 9.27.43
22
@Cinico, in parte d'accordo con te, peccato per loro però che poco dopo alcune band italiane abbiano scritto dei grandi album -secondo me - di power metal, anche se il power non è proprio il mio genere preferito. Mi basta fare 3 nomi, i primi che mi vengono in mente: Labyrinth , Projecto, Shadows Of Steel ....
exetra
Mercoledì 15 Luglio 2015, 9.21.38
21
per valutare una band tocca vederla dal vivo. questi "big in japan" (tutto da dimostrare) qui non si vedono mai. ma c'è una chicca su youtube. una versione live di "runaway" dei bon jovi che è la cifra di questo gruppo. imbarazzante sotto ogni punto di vista.
Il Cinico
Mercoledì 15 Luglio 2015, 9.09.58
20
Il "merito" se vogliamo di sto gruppo fu a suo tempo di essere uno tra i primi gruppi a lanciare il power metal anche tra le formazioni tricolori...certo l'impegno non mancava, ma di sicuro è sempre mancato il talento oltre a registrazioni assolutamente scadenti che penalizzavano ulteriormente i loro prodotti. Ricordo anch'io come evilelvis i tempi di flash nonchè quella cazzo di maglia di antonini,quella con eddy degli iron che suona il basso, maglia che in ogni cazzo di foto indossava sempre...mai capito se fosse sempre la stessa oppure ne aveva uno stock....
Kenos
Mercoledì 15 Luglio 2015, 7.15.55
19
Chiedo venia per l'osservazione inopportuna, ma tra la copertina e la foto (?) della band (?!) non ce l'ho fatta a trattenere una grassa risata.
lux chaos
Mercoledì 15 Luglio 2015, 1.43.33
18
Premetto che non suono in nessuna band (prima che qualcuno dica che sono invidioso di sta roba, mi vien da ridere solo a pensarci ). Solitamente cerco sempre di essere molto ponderato e criticare ciò che non apprezzo senza umiliare, e sono felice che questo album possa piacere a qualcheduno che si voglia far del male, ma per questo gruppo devo fare un eccezione….per me questa è MERDA. E’ una VERGOGNA che l’italia sia famosa in Giappone anche per questa roba INDEGNA, amatoriale, è una frode musicale, una totale presa in giro, una roba di una pochezza unica, autori di nulla cosmico da 20 anni. Erano molti mesi (forse anni) che non sentivo qualcosa di cosi orripilante dal punto di vista musicale. Le cantanti sono qualcosa di indescrivibile, inascoltabile (sembra una puntata di “talenti incompresi” di X Factor), i suoni sono di un pop scialbo, melenso, ridicolo, amatoriale che più non si può….non ascoltate questo scempio sonoro, a meno che non vogliate farvi male o siate attratti dall’ orrido….mi dispiace andar giù così pesante, ma questo è veramente un gruppo penoso, che rovina l’immagine della musica italiana nel mondo….Grazie Dio si ritirano, spero per sempre. Scusate lo sfogo, ma dopo aver visto in tanti anni, band validissime snobbate dai più, vecchi o giovani che siano, e sentire ancora parlare di questi cialtroni mi fa andare il sangue al cervello. Rece di raven ben fatta come sempre, per me troppo generoso .-) Adiòs Eddy, a mai più
evilelvis
Mercoledì 15 Luglio 2015, 0.46.26
17
Visto che il precedente commento l'ho scritto un pò,come si dice dalle mie parti"a capocchia",volevo chiarire che anche eddy antonini era uno dei miei eroi cartacei e per questo gli sono nostalgicamente legato... mi fece innamorare di angels cry!!!
evilelvis
Mercoledì 15 Luglio 2015, 0.07.30
16
Il cardo eddy antonini!che bei ricordi il vecchio flash! all'epoca lui ti faceva appassionare di tutto ciò che era power quando ancora il power doveva esplodere a fine millennio. Secondo me ha capito come fregare tutti...e sono contento per lui se ha avuto successo in giappone. Per me i recensori erano come eroi in quel periodo Cmq il primo cd degli skylark lo comprai anche io all'epoca(stavolta per COLPA di flash)ma lo riportai indietro al negoziante il giorno dopo perchè onestamente era inascoltabile ed avevo paura di perdere le mie ventimilalire o forse più per una ciofeca
LAMBRUSCORE
Martedì 14 Luglio 2015, 21.55.11
15
Comunque anch'io apprezzo Antonini per l'impegno, bravo tastierista, peccato per le produzioni dei dischi, hanno sempre dato la colpa al budget ridotto, li capisco, mai piaciuto questo gruppo, comunque, ho solo un loro cd, anche gli altri non mi interessano, ho ascoltato vari pezzi, niente da fare...
exetra
Martedì 14 Luglio 2015, 21.22.55
14
sembrano la parodia di una band metal...
Elluis
Martedì 14 Luglio 2015, 20.22.26
13
Eh, ma quella e' colpa di @Lambruscore che e' sempre scurrile..... @Lambru e' sempre colpa tua !!!! ;-D;-D
raven
Martedì 14 Luglio 2015, 19.16.55
12
Era un richiamo preventivo, visto che eravamo già al pornazzo e la band scatena molto hype
Elluis
Martedì 14 Luglio 2015, 19.14.18
11
@raven rilassati, era solo una battuta; inoltre conoscevo Antonini ai tempi di scuola percui in un certo senso mi spiace anche che faccia dischi scadenti; ma umanamente non ho proprio niente contro di lui o i suoi collaboratori.
draKe
Martedì 14 Luglio 2015, 18.59.56
10
musica e persone in questo caso vanno di pari passo...mai piaciuti, anzi, avrei vergogna a suonare in un gruppo simile!!
raven
Martedì 14 Luglio 2015, 18.57.42
9
Signori, restiamo sul disco. I giudizi sulle persone non attengono alla discussione su metallized. Ricordiamoci che quelle immortalate in foto sono appunto persone che vanno trattate con rispetto in quanto tali. qui valutiamo musica, non altro.
Elluis
Martedì 14 Luglio 2015, 18.33.30
8
@Lambru io e te ci siamo sempre capiti al volo
LAMBRUSCORE
Martedì 14 Luglio 2015, 18.20.13
7
@Elluis, ho pensato la stessa cosa, mi sembra la presentazione del cast di un bel pornazzo....
Maurizio
Martedì 14 Luglio 2015, 17.51.59
6
UNA PORCATA LUNGA 4 CD INSOMMA.... PER FORTUNA FORSE SI RITIRANO.... GRAZIE PADRE MARONNO!!
Elluis
Martedì 14 Luglio 2015, 17.47.05
5
Ho ascoltato qualcosa di loro parecchio tempo fa, ma sinceramente non fa proprio x me....... La foto in alto a sx è parecchio equivoca, sembra ben altro che la line-up di una band musicale.......
Rezzonico
Martedì 14 Luglio 2015, 17.42.40
4
Non ho esitazioni a indicarli come il peggior gruppo metal italiano(e probabilmente anche internazionale) di sempre,qualcosa agli esordi era pure salvabile,registrazioni pessime a parte,ma poi il baratro più profondo...dopo aver toccato il fondo con kiara non si sono accontentando,ora stanno pure scavando,50 è fin troppo generoso,i bunny and bear in confronto a loro sembrano delle superstar
Il Cinico
Martedì 14 Luglio 2015, 16.04.04
3
Insomma sto disco è come la corazzata Potemkin...
entropy
Martedì 14 Luglio 2015, 15.39.51
2
sottoscrivo al, tranne che a me la voce piaceva, era adatta a quel tipo di sound e lo caretterizava, Fino a pincess day per me sono stati una band particolare e gradevole... Poi con l'isnerimento delle vocal femminili è comicniata la fine
AL
Martedì 14 Luglio 2015, 15.34.30
1
un tempo li ascoltavo e mi piacevano pure! anche se mi ricordo la qualità veramente scadente delle registrazioni (Dragon's Secret) e il cantante fabio dozzo veramente impresentabile. gruppo mai originale e che nel tempo secondo me è andato via via peggiorando
INFORMAZIONI
2015
Underground Symphony Records
Symphonic Metal
Tracklist
CD 1: THE STORM & THE HORIZON
1. Eyes
2. The Kiss That Never Happened
3. Crystal Lake
4. Just One World (To Fall In Love)
5. マジンガーZ
6. Don’t Know What You Got
7. The Run Towards The Sun
8. Shot Thorugh The Heart
9. Tears
10. Another Reason To Believe
11. The Hardest Part Is the Night
12. 離したくはない
13. Road To Heaven
14. 会いたかった
15. Santa Fe
16. さんぽ
17. Carrying You
18. Bridges Are Burning

CD 2: EYES (Extended Version)
1. 残酷な天使のテーゼ
2. She
3. 君をのせて
4. Love Song
5. Don’t Know What You Got
6. The Crypt Of Montmartre
7. The Kiss That Never Happened
8. 残酷な天使のテーゼ (Alt. Version)
9. Believe In Love
10. Another Reason To Believe
11. Little Girl (Intro)
12. Little Girl (Remast.)
13. とべ!グレンダイザー
14. Rainbow In The Dark
15. Feverish

CD 3: DIVINE GATES PART V – CHAPTER 1: THE ROAD TO THE LIGHT – ULTIMATE SELECTION
1. Belzebu
2. Satan Arise
3. Dream
4. Welcome
5. Hurricane
6. When Water Became Ice
7. A Star In The Universe
8. Why Did You Kill The Princess?
9. Twilight
10. Sleep
11. Night Of Pain
12. The Guardian Angel
13. Fear Of The Moon
14. The Princess’ Day
15. Sands Of Time
16. Insanity Is The Truth
17. The Tears Of Jupiter
18. Follow Your Dreams

CD 4: DIVINE GATES PART V – CHAPTER 2 – THE DRAGON’S GATE
1. The Temple
2. Crature of the Devil
3. The Answer
4. Skylark
5. Waiting for the Princess
6. Light (Act 1)
7. Light (Act 2 – Intro)
8. Light (Act 2)
9. Light (Act 3)
10. Light (Act 4)
11. Princess of the Snow
12. Dragon’s Secrets
13. Tears – BONUS TRACK –
Line Up
Ashley (Voce)
Roberto Potenti (Chitarre, Basso)
Eddy Antonini (Tastiere)
 
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