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Soul Rape - Endless Reign
( 1629 letture )
I Soul Rape sono una nuova realtà musicale del nord Italia che nel Gennaio di questo anno, dopo un EP di rito, hanno pubblicato il primo lavoro ufficiale attraverso la casa discografica Punishment 18, lanciando così la band nella chermesse del metal d’avanguardia e progressivo.
Questo nuovo gruppo sembra non temere troppo l’impatto con questa dimensione che si sta arricchendo di band interessanti anche nel panorama nostrano, anzi; Endless Reign è un bel lavoro che riassume in modo elaborato le istanze del metal estremo, affrontando con un pizzico di sfrontatezza questo nuovo percorso musicale.

La band sovrasta l’ascoltatore con un caleidoscopico death metal arricchito da innumerevoli sfaccettature; il sound è corposo, sfumato da note progressive e melodiche, pragmatiche e asettiche. Questa soluzione viene accompagnata da un growl ringhioso che porta la mente verso composizioni che ricordano molto quelle dei Carcass di Heartwork, ma le capacità canore di Larry, non si limitano solo a una mera esposizione brutale, toccando anche note alte (sebbene, in certe circostanze, gli acuti risultano essere stentati e, soggettivamente parlando, fastidiosi).
Il pulito merita di essere menzionato per il fatto che questo ricordi molto il cantato di Serj Tankian dei System of a Down, questo particolare lo si puo’ notare bene nella traccia Endless Reign e la successiva Like the Sepremt’s Tongue.
Il debutto della band del varesotto non è neanche una mera dimostrazione di tecnica e abilità nel confluire modi differenti di intendere il metal, infatti, vi sono anche circostanze nelle quali la melodia raggiunge aperture importanti come nell’introduzione di Illusion & Sufference dove la chitarra disegna una dolce melodia che, a tratti, ricorda molto sonorità folk e power per poi degradare successivamente nel death metal sopra descritto.
Complessivamente l’album regala momenti molto coinvolgenti perché in ogni canzone, c’è sempre un elemento che viene a contraddistinguersi portando così qualcosa in più rispetto alla cornice compositiva che costantemente si sviluppa all’interno di Endless Reign; agli esempi sopra citati si possono aggiungere una serie di episodi come ad esempio, l’assolo di chitarra di Like the Serpent’s Tongue il cui autore Jeff Loomis (Arch Enemy, Ex Nevermore) che da elettricità a un pezzo potente e brutale, oppure un intermezzo Jazz che colora l’oscura atmosfera di With My Fingers I Touched Death o ancora Saudade de Morte, dove le chitarre ci deliziano con suoni che ricordano molto attuali gruppi post rock e dove si aggiunge anche una voce femminile.
Sono tutti frammenti che deliziano l’ascolto complessivo di un album che, nonostante l’esosità del coacervo musicale della band, scorre abbastanza bene, sebbene qualche stoccata dettata forse da una certa inesperienza o dalla bulimia creativa della band, c’è.
Oltre a qualche dubbio che emerge dagli acuti di Larry, le problematiche maggiori si riscontrano soprattutto in due pezzi (Gargoyles e Soul Rape) più longevi dell’album in cui le tempistiche vengono impropriamente allungate, dilatando così l’ascolto su spezzoni quanto meno evitabili.
Soul Rape dovrebbe essere l’apice a livello compositivo del gruppo, ma il risultato finale è un pezzo dove c’è un'eccessiva commistione di elementi differenti fra di loro che portano ad una certa confusione.
In poche parole: singolarmente è un pezzo interessante, con picchi importanti, ma inserito nell’album porta disordine e pesantezza (contando anche che siamo verso la fine dell’album).

Tirando le somme, c’è da dire che Endless Reign è un album molto interessante, con soluzioni estremamente raffinate, coadiuvate da capacità tecniche ottime e scelte stilistiche azzeccate e innovative.
Considerando anche il fatto che questo lavoro è il primo lavoro ufficiale dei Soul Rape non ci si poteva aspettare di meglio.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
83.27 su 11 voti [ VOTA]
PaulThrash
Lunedì 20 Luglio 2015, 22.14.47
1
Un bel dischetto, supporto!
INFORMAZIONI
2015
Punishment 18
Prog Death
Tracklist
1. Endless Reign
2. Like the Serpent’s Tongue
3. Illusion & Sufference
4. Gargoyles
5. With My Finger I Touched Death
6. Saudade de Morte
7. Soul Rape
8. Primordial Paradox
Line Up
Larry (Voce e chitarra)
Tambo (Chitarra)
Guglio (Basso)
Petern (Batteria)
 
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