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Saint Vitus - Mournful Cries
( 2120 letture )
Nel 1988 i Saint Vitus danno alle stampe Mournful Cries, successore del capolavoro assoluto degli americani quale fu Born Too Late, riproponendo quel loro sound lento ed oscuro figlio delle ritmiche di band come Black Sabbath e Pentagram.
Il disco in questione è leggermente inferiore al precedente ma riesce a coinvolgere e rendere l'ascolto tetro ed oppressivo con il suo pesante incedere, come di consuetudine dura poco più di una mezz'ora e in questo breve periodo temporale riesce ad avvolgere l'ambiente con la propria sulfurea atmosfera lasciando una traccia indelebile del suo passaggio.

The Creeps è il brano che apre Mournful Cries ed è il pezzo più ''veloce'' del platter, infatti con il suo uptempo si discosta da tutto il resto; il riff portante è di chiara marca Saint Vitus con la voce di ''Wino'' che ricama sulla pesantezza del brano nel quale troviamo buoni assoli da parte di Dave Chandler e dei passaggi interessanti del compianto batterista Armando Acosta.
È un lampo nel cielo perché da qui in avanti i brani rallentano bruscamente riportando la band sulle proprie coordinate: The Troll può essere considerato il brano migliore del disco nel quale il riff portante è davvero claustrofobico e l'estrema lentezza della sezione ritmica lo rendono un manifesto doom in tutta la sua magnificenza; ''Wino'' come da tradizione riporta alla mente il buon vecchio Ozzy dei Black Sabbath con le ''risate'' e gli accenti sulle battute finali delle strofe mentre Dave Chandler nella parte solista fa immergere l'ascoltatore in atmosfere lisergiche, lineare e pesante il brano sembra non dover finire mai.
Con questo album i Saint Vitus riescono nell'intento di creare atmosfere e suoni ''antichi'' che in qualche modo sarà fonte di ispirazione per le giovani band doom che verranno negli anni a venire, oscuro con i testi che si ispirano più alla letteratura fantasy piuttosto che alla morte o all'horror; la prova dei quattro americani è ineccepibile sotto ogni punto di vista.
Dragon Time è il brano più lungo di Mournful Cries, nel quale si possono trovare reminiscenze di Hendrix unite alla profondità del suono di Tony Iommi; le parti cantate non appartengono solo al buon ''Wino'' ma in questo caso partecipa anche Dave Chandler il quale inserisce parti più sporche e cattive mentre con la sua sei corde tesse la tela dinamica del brano con numerosi solo che risultano sempre perfetti nella struttura senza perdere mordente e dando quel tocco inconfondibile di follia e psichedelia nascosta dietro alla consueta pesantezza, Mark Adams al basso contribuisce a rendere il tutto ancora più profondo.

Mournful Cries è un album imprescindibile per gli amanti del doom ma anche per chi ama le oscure sonorità derivanti dagli anni '70, come ho già detto gli americani fanno parte delle triade oscura del rock con i Pentagram di Bobby Liebling e i Black Sabbath, ma mentre questi ultimi negli anni ottanta avevano cambiato il loro sound i Saint Vitus facevano della pesantezza il loro marchio di fabbrica, in un periodo storico dove regnava la velocità del thrash e la potenza del power i Saint Vitus non lasciavano spazio a nulla di tutto questo rimanendo fedeli alle proprie origini sfoderando l'ennesimo disco di altissima qualità.
Da menzionare la copertina, dove i colori e l'artwork diventano centrali a differenza delle precedenti portate, sempre essenziali.



VOTO RECENSORE
89
VOTO LETTORI
83 su 2 voti [ VOTA]
brainfucker
Lunedì 20 Luglio 2015, 17.28.54
7
discone di una delle migliori band della storia
Sorath
Lunedì 20 Luglio 2015, 11.47.55
6
Disco della madonna Dragon's breath is burning bright Lighting up the darkest night Leaving desolation all around
klostridiumtetani
Sabato 18 Luglio 2015, 20.20.34
5
Credo abbia mal interpretato la penultima frase della recensione
Forbiddenevil
Sabato 18 Luglio 2015, 19.09.12
4
@luisgara, infatti i Black Sabbath sono inglesi. Dove hai letto che sono americani?
luisgara
Sabato 18 Luglio 2015, 17.34.28
3
Non sapevo che i Black Sabbath fossero americani
galilee
Sabato 18 Luglio 2015, 10.25.44
2
L'unico disco che ho di questa band, molto bello e suggestivo.
Masterburner
Sabato 18 Luglio 2015, 10.09.24
1
Che dire, un altro bel disco dei SV!
INFORMAZIONI
1988
SST Records
Doom
Tracklist
1. The Creeps
2. Dragon Time
3. Shooting Gallery
4. Bitter Truth
5. The Troll
6. Looking Glass
Line Up
Scott ''Wino'' Weinrich (Voce, Chitarra)
Dave Chandler (Chitarra)
Mark Adams (Basso)
Armando Acosta (Batteria)
 
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