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Morgue - Eroded Thoughts
( 846 letture )
Durante la rivoluzione che il metal ha subito negli anni '80, c'è subito stato un incremento di sonorità sempre più estreme e pesanti, suoni autentici, ma pregni di riff e ritmi che non destano calma in alcun modo, espressi in più modi, dalla mera velocità, alla pesantezza dei rallentamenti dal non sempre facile ascolto. Il death metal stava già mutando in qualcosa di più particolare, sebbene si fosse ancora nei primi '90, e venivano svelate ritmiche più tecniche e che si sposavano bene con altre influenze, apparentemente distanti dalla spietatezza del primo death metal americano. Tuttavia, c'era chi puntava ad un incremento di tecnica e chi sceglieva la via del compromesso, adottando stili diversi e tempi dispari, ma al contempo restando fedeli ai bei suoni autentici di chitarra e batteria.

Tra questi gruppi vanno annoverati i Morgue, una band mai troppo considerata all'interno della scena statunitense e che ha avuto una vita abbastanza difficile, formatasi nello stesso periodo di altri personaggi illustri che hanno saputo farsi un discreto nome nel corso degli anni. A ridosso del 1990 Brad Buldak e Darrel Moore danno vita insieme a un gruppo death metal dal nome Crematorium a Chicago, ma nel giro di poco tempo cambiano in Morgue e ben presto si cimentano nella pubblicazione di due demo, Random Decay (1991) e Severe Psychopathology (1992), i quali permettono loro di iniziare a scorrazzare per gli States per vari concerti, debuttando nella loro città in una serata che vedeva headliner i Num Skull. Ciò permette al nome di iniziare a girare seriamente e fa sì che la Grind Core International si avvicini al gruppo per un contratto, permettendo loro quindi di pubblicare nel 1993 il primo album Eroded Thoughts, prodotto dallo sconosciuto Phil Bonner nei Solid Sound Studio, Illinois. Completato il lavoro, il produttore si dichiarò molto soddisfatto del lavoro svolto dalla band alle chitarre e riuscì ad amalgamare con buoni risultati la firma di due batteristi; tuttavia, a detta del leader Brad Buldak, si poteva fare di meglio, ma all'epoca e con quel budget disponibile non si poteva andare oltre ed effettivamente se c'è un appunto da fare è proprio sul basso suonato da lui stesso che nel complesso si sposa bene con le parti lente e le pause, ma nei ritmi più concitati e standard del death metal francamente viene un po' sovrastato.
Comunque sia, la produzione di questo disco e la sua pubblicazione permettono alla scena death metal dei primi anni '90 di avere un nuovo gruppo molto valido da sfoggiare. La band passò in breve tempo dalla Grind Core International alla Olympic Records, tant'è che le esperienze live aumentarono considerevolmente, potendo infine offrire esibizioni da headliner, tra cui quella ad Albany, New York, insieme ad un altro nome talvolta poco considerato nel death metal come gli Afterlife, ma anche insieme ai Monster X, gruppo grindcore locale. Un'altra apparizione live discretamente importante avvenne in casa, a Chicago, quando aprirono ai Cianide, ma quella che li fece entrare di diritto tra i gruppi più promettenti del death metal tradizionale anni '90 è senza alcun dubbio l’esibizione all'Antenna Club di Memphis con Autopsy, Vital Remains, Incantation ed Enraptured, seguita dalla data in Wisconsin che vedeva i Morta Skuld al posto degli Enraptured. Questi concerti avrebbero potuto aprire la strada ai Morgue per diventare col tempo un gruppo della stessa pasta degli altri con cui hanno condiviso il palco ma, a detta del cantante/bassista, i numerosi cambi di formazione non giovarono alla salute del gruppo e fu proprio questa la causa dello scioglimento avvenuto nel 1995.

Malgrado ciò Eroded Thoughts, composto da sole sette canzoni per una durata complessiva di circa mezzora, è un disco maledettamente fluido, death metal tradizionalissimo con chitarre perfette per quell'epoca, con rallentamenti che sanno di Autopsy e Obituary, ma completato con delle scale accattivanti e ritmi imprevedibili che tendono al technical, anche se chiaramente l'intento del gruppo era di suonare death metal assolutamente classico e senza compromessi, componente ben messa in risalto dai blast beat e assassine accelerazioni.
Il disco si apre con Coroners Report che ben staglia verso l'ascoltatore le linee del disco, con una melodia grezza e con i rallentamenti che avranno un ruolo importante in tutte le tracce; sin dalla prima si evince un poderoso rallentamento ed uno stop che lasciano campo libero al basso per poi infine ripartire con l'alternanza presente sin dall'apertura. Degna di nota è anche la terza traccia Repulsive Death, sullo stile dei già citati Obituary e che strizza l'occhio al lato thrash metal dei seminali Celtic Frost.

Il risultato è decisamente buono, non si parla di un capolavoro imprescindibile, ma di un disco suonato ottimamente, ben prodotto e che incarna perfettamente il concetto di death metal, quel genere che sa di morte e disagio, argomenti ben trattati grazie alle conoscenze sociologiche e psicologiche di Brad Buldak, laureato in entrambe le materie. Proprio durante il periodo scolastico, Brad conosce Dante DeBartio, all'epoca studente d'arte, il quale espose un quadro durante una mostra che colpì molto il cantante/bassista dei Morgue, tanto che quest'ultimo decise di incontrarsi con l'artista e di acquistarlo, dicendogli che sarebbe stato utilizzato come copertina di un disco.
L'album sarebbe ormai di difficile reperibilità, se non fosse che nel 2014 la Dark Descent Records si interessò al gruppo ristampando tutto il suo materiale, ossia includendo nella ristampa di Eroded Thoughts anche i due precedenti demo, piazzando sul mercato del death metal un prodotto di nicchia, ma interessante e molto piacevole da ascoltare che i deathster fedeli al classico devono per forza recuperare.



VOTO RECENSORE
85
VOTO LETTORI
99 su 1 voti [ VOTA]
Baron The Rex
Domenica 2 Agosto 2015, 15.51.48
1
Gruppo a suo modo storico....mi ricordo qualcosa di loro nel fiorente movimento Death dei primi 90...ma poi praticamente non ho mai avuto nulla di loro. Bella storia sto rispolvero...li avevo completamente rimossi dalla memoria!
INFORMAZIONI
1993
Grind Core International
Death
Tracklist
1. Coroner's Report
2. Random Decay
3. Repulsive Death
4. Plagued Birth
5. Severe Psychopathology
6. Personality Conflict
7. Eroded Thoughts
Line Up
Brad Buldak (Voce, Basso)
Ryan Jerzak (Chitarra)
Darrel Moore (Chitarra)
Ted VanTilburg (Batteria nelle tracce 4-7)
Nick Sebock (Batteria)
 
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