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Queensryche - The Warning
( 3598 letture )
C'è stato un tempo in cui i Queensr˙che erano giovani metallari arrembanti, lontani anni luce dallo status di star che ha portato loro successi e contrasti interni in egual misura. Quello era il tempo di The Warning.

The Warning all'epoca passò relativamente sottotraccia (61esimo in classifica negli Stati Uniti, con nessun singolo entrato nelle charts), ma va considerato oggi, a distanza di trentun anni, la pietra angolare intorno alla quale si è poi strutturato l'intero Queensr˙che-sound. I cinque di Bellevue, allora poco più che adolescenti, mostrarono agli appassionati metallici di cosa erano capaci, lasciando già intravedere di essere in grado di sollevare ancora più in alto l'asticella del metal di razza (portata alla stratosfera da gruppi come Judas Priest e Iron Maiden). The Warning è un avvertimento al mondo del metal: i Queensr˙che sono arrivati e sono sul punto di riscrivere la storia. La band, già esplosa nell'underground con il leggendario Queensr˙che EP, giunge con The Warning alla prima release su LP. Il successo dell'esordio (contenente, tra le altre, la furente Queen of the Reich e l'ispiratissima ballata The Lady Wore Black) attira l'attenzione della EMI e del noto produttore James Guthrie (famoso per le sue collaborazioni con Pink Floyd e Judas Priest). I Queensr˙che si spostano quindi a Londra, per registrare il materiale scritto durante il tour di supporto al Queensr˙che EP, e dare così alla luce proprio The Warning. Purtroppo il disco è vittima di ritardi e complicazioni durante la fase di registrazione, che portano il budget a lievitare sensibilmente (ben 300.000 dollari sopra il limite pattuito). I Queensr˙che si vedono strappare la propria creazione dalle mani: il missaggio dell'album viene affidato -dalla casa discografica- a tale Val Garay. Secondo i membri della band Garay non ha nulla a che vedere con l'idea di sound che i Queensr˙che hanno tentato di perseguire durante le registrazioni di The Warning, ma ormai il danno è fatto. L‘album esce con una tracklist modificata e con un suono decisamente spuntato rispetto a quello più heavy ricercato dalla band in sede di scrittura e registrazione. Nonostante tutto, rimane un quasi capolavoro.

Il disco si apre con Warning, mid-tempo cadenzato e marziale che pone subito le nuove coordinate tematiche, musicali e spaziali delle sonorità dei Queensr˙che. Più distopici, più complessi e più avanguardisti di prima (qualcuno ha detto Operation Mindcrime? I germi del capolavoro del metal-tutto ottantiano nascono proprio qui). Warning è già una consistente ventata di novità nel panorama in via di canonizzazione dell'heavy-power metal all'americana (sono gli anni di Guardians of the Flame dei Virgin Steele, di Ample Destruction dei Jag Panzer e di March of the Saint degli Armored Saint, tra gli altri). I Queensr˙che dell'EP d'esordio erano più vicini all'heavy duro e puro, mentre quelli di Warning si pongono già in un'orbita esterna rispetto al superammasso del US Power in divenire. Pur con un missaggio non esaltante, i cinque musicisti di Bellevue riescono comunque a fare le cose a modo loro.
Parlando invece di heavy metal "canonico", impossibile non citare l'accoppiata di brani gemelli En Force-Before the Storm. Qui i Queensr˙che dimostrano di saper anche essere brutali, ove necessario, ma mai scontati. En Force e Before the Storm sono due brani solo apparentemente "tirati", che in realtà nascondono una costruzione complessa e un gusto musicale non comune. Su tutto svetta -manco a dirlo- la voce da banshee di sua maestà Geoff Tate, il singer che, nei suoi anni migliori (da questo disco a Empire inclusi), ha riscritto le leggi del vocalism metal. Quattro dischi al livello di The Warning, Rage for Order, Operation Mindcrime ed Empire probabilmente non li ha cantati nessuno nella storia del metal. Nel corso di The Warning Tate mette in mostra l'intero caleidoscopio delle sue incredibili doti vocali: dallo screaming furioso di En Force all'interpretazione cantautorale di No Sanctuary, senza dimenticare i poderosi bassi della meravigliosa Take Hold of the Flame. Se alcuni brani del disco (Deliverance, per citarne uno) peccano ancora di una certa imperfezione compositiva, è proprio Take Hold of the Flame a innalzare il livello del lavoro fino a vette clamorosamente elevate. La fiamma dei Queensr˙che non aveva mai brillato luminosa come in Take Hold of the Flame, al punto che non è un'eresia affermare che un brano del genere avrebbe sicuramente trovato posto anche nella sensazionale tracklist di Operation Mindcrime. La conclusiva "suite" Roads to Madness contiene l'embrione dei futuri Queensr˙che a tinte progressive, pure senza toccare i vertici di capolavori assoluti come Suite Sister Mary.
Col disco successivo -il già citato Rage for Order- i Queensr˙che inizieranno a contaminare la propria immagine, ponendosi a metà strada tra il glam, il nascente progressive e l'heavy di stampo classico. Solo con Operation Mindcrime -nel 1988- la band realizzerà appieno il proprio strabordante potenziale.

I doppi Queensr˙che di oggi, così materialisti e pragmatici, sembrano lontani eoni dai giovani famelici e posseduti dal demone del metal di The Warning. Il passato è passato; per fortuna, quando si parla di musica, il passato può sempre essere riascoltato, fino alle lacrime da nostalgia.



VOTO RECENSORE
87
VOTO LETTORI
94 su 18 voti [ VOTA]
Masterburner
Sabato 22 Dicembre 2018, 18.35.03
63
Che cazzo di capolavoro. Non mi dilungo sui pezzi perché non ce n'è bisogno, sottolineo solo la performance di tate, una delle migliori e più intense catturate su disco nella storia del metal, e la produzione stessa del disco. Avanti di 5 anni rispetto agli altri! Ascoltate cosa facevano le altre grandi band nel 1984 e fate due conti.
Masterburner
Sabato 22 Dicembre 2018, 18.35.02
62
Che cazzo di capolavoro. Non mi dilungo sui pezzi perché non ce n'è bisogno, sottolineo solo la performance di tate, una delle migliori e più intense catturate su disco nella storia del metal, e la produzione stessa del disco. Avanti di 5 anni rispetto agli altri! Ascoltate cosa facevano le altre grandi band nel 1984 e fate due conti.
Masterburner
Sabato 22 Dicembre 2018, 18.34.57
61
Che cazzo di capolavoro. Non mi dilungo sui pezzi perché non ce n'è bisogno, sottolineo solo la performance di tate, una delle migliori e più intense catturate su disco nella storia del metal, e la produzione stessa del disco. Avanti di 5 anni rispetto agli altri! Ascoltate cosa facevano le altre grandi band nel 1984 e fate due conti.
Masterburner
Sabato 22 Dicembre 2018, 18.34.54
60
Che cazzo di capolavoro. Non mi dilungo sui pezzi perché non ce n'è bisogno, sottolineo solo la performance di tate, una delle migliori e più intense catturate su disco nella storia del metal, e la produzione stessa del disco. Avanti di 5 anni rispetto agli altri! Ascoltate cosa facevano le altre grandi band nel 1984 e fate due conti.
Aceshigh
Venerdì 23 Marzo 2018, 18.27.16
59
Primo full lenght ed è già... capolavoro! La cosa stupefacente di questa band è che, con un così già notevole inizio, sono poi riusciti pure a fare sempre meglio album dopo album. Take Hold of the Flame una delle loro più belle canzoni in assoluto, ma il resto non è da meno: basti pensare anche solo a Roads to Madness. Voto 92. Anche per me comunque tutti capolavori fino a Promised Land.
Broken Arrow
Lunedì 12 Marzo 2018, 15.20.10
58
"Ma a me sinceramente mi sembra di tutto tranne che metal..."...quindi se non è metal (cosa non vera, tra l'altro) è giocoforza peggiore? Maddai rigà, su...se non è un capolavoro della MUSICA operation mindcrime, allora prendiamo e buttiamo via metà dei nostri dischi....concordo con klostrti
klostridiumtetani
Lunedì 12 Marzo 2018, 15.10.27
57
Fino a "Promised Land", per me, solo capolavori! Poi il buio...
rik bay area thrash
Lunedì 12 Marzo 2018, 14.26.54
56
Nonostante non sia un grande esperto di questa band, posso dire che the warning sia un buonissimo disco di heavy metal. Ho appreso leggendo la review dei problemi nel missing finale. All' epoca lo trovai, nonostante tutto, molto valido e 'nuovo' come approccio. Le capacità compositive sono in bella evidenza e gli intrecci chitarristici di pregio. Indubbiamente un album con grandi song. (Imho)
Diego75
Lunedì 12 Marzo 2018, 7.37.36
55
Il loro miglior disco secondo me!....tanti dicono che operation mindcrime sia il top...ma a me sinceramente mi sembra di tutto tranne che metal...alla fine the warning e rage for order secondo me sono il top della loro discografia!.... Voto 100
Mulo
Venerdì 9 Dicembre 2016, 19.25.37
54
Eccezziunale veramente,title track, take hold the of the flame,la mostruosa before the storm (da pelle d'oca quando parte il chorus " We watch the sun riiiise),road to madness ,basta ce ne sono troppe. X me 100/100. Dimenticavo, ai tempi erano i preferiti di un certo Steve Harris..
Max
Giovedì 3 Marzo 2016, 8.23.01
53
La sola Roads to Madness (ahimè suonata troppo poco live) vale l'intero lavoro!!
Rob Fleming
Sabato 6 Febbraio 2016, 16.07.34
52
Forse (Ho detto" forse") all'epoca non erano il massimo dell'originalità, ma sicuramente più erano immediati, diretti e giungevano subito all'ascoltatore. La classe, malgrado l'età, è tangibile come attestano No sanctuary, Take hold the flame e Before the storm. 80
Steelminded
Domenica 3 Gennaio 2016, 16.36.09
51
Album molto caldo e espressivo, con un Tate immenso, che secondo me da solo vale il prezzo del biglietto. Le sonorità di questo Warning sono piuttosto innovative. Non è metal tout court, non è prog certo ma fa intuire senza dubbio i germi di qualcosa di nuovo e dirompente. Non sono un grande esperto di Queensryche, men che meno un loro fan accanito, ma quello che mi ha sempre colpito di questo gruppo (che ho visto un paio di volte dal vivo con La Torre) è la loro classe sopraffina nel costruire fraseggi musicali. Non troverai forza e impatto del metal in loro, ma arrangiamenti e melodie ricercate. Questo è quello che mi trasmettono di più. Bell'album. Peccato davvero per la produzione davvero offensiva, sarebbe da riregistrare. Voto: 87, come il recensore!!!
simo
Venerdì 13 Novembre 2015, 18.02.08
50
@hard n heavy anche lulu é un capolavoro per te?
Shadow
Venerdì 13 Novembre 2015, 10.49.12
49
The Warning-Rage for Order-Operation Mindcrime, la trilogia rychiana degli anni 80. Il primo forse un pelo sotto ai due successori, ma solo per i limiti della produzione (quanti danni possono fare le case discografice, non sapevo delle imposizioni della EMI). Splendido
renzo mattei
Mercoledì 21 Ottobre 2015, 21.40.03
48
Il top assieme a empire 100
Alessandro Piria
Mercoledì 21 Ottobre 2015, 21.06.10
47
A me invece questo disco mi è sempre piaciuto ,pure più del capolavoro Operation Mindcrime..canzoni e riff semplici ma molto belli e heavy per concludere con la stratosferica 'Take hold the flame'..
Full metal jacket
Venerdì 28 Agosto 2015, 10.08.12
46
guarda dei Fates ho tutti i lavori, tranne l'ultimo e l'ep A twist of fate che non conosco, compreso Arch/Matheos che considero buono. Per me sono una grande band con ottimi dischi, quindi non si tratta di rivalutarli, sempre tenuti in grande considerazione Ma a mio avviso sono importanti per il prog ma se si prende in esame il settore prettamente metal, ma non so quanto possano risultare decisivi invece per chi ha una visione completa del prog anni '70 a non si interessa di metal, questo è quello che volevo dire. Tornando al discorso iniziale trovo che Night on brocken sia un disco buono ma sostanzialmente nelle retrovie rispetto a the warning. Nel senso che il primo è di fatto un disco maideniano rafforzato da innesti power tipicamente americani, mentre il secondo, pur partendo da basi analoghe ( e mettici anche qualcosa dei Priest ), sviluppa un impianto armonico molto avanzato per l'epoca. E' un disco maestoso, epico e quasi sinfonico senza appunto ricorrere a particolari barocchismi . Comunque grazie per A twist of fate di cui non sapevo l'esistenza, vedrò di recuperarlo, ricambio con i Drive di characters in time, se ti capita dagli un ascolto, in quegli anni tra 'ryche e fates ci stavano bene
Crimson
Mercoledì 26 Agosto 2015, 18.00.15
45
Discussione interessante. Davvero, ma temo che stiamo uscendo un po' troppo dai commenti al disco Quindi diciamo ultimo messaggio. Guarda, i Queensryche li adoro (fino PL) e i Fates Warning sono uno dei miei gruppi preferiti di sempre (tutti, indistintamente). E Awaken è uno degli album della vita. Io ho anche capito tu cosa vuoi dire, specialmente se preferisci i dischi con John Arch... Tuttavia, al di là del fatto che oltre le classificazioni, quelli siano grandi dischi heavy metal, io invece ti invito a riconsiderare anche la concezione "progressive" dell'heavy che quei dischi aprono. Al di là degli sviluppi futuri ipermelodico/freddi e tastierosi. Il senso di quei dischi e la visione prog di Arch era proprio quella di recuperare il senso del fantastico e della malinconia ed epicità e oscurità (anche presente in certi gruppi prog rock) che fanno parte dei due stili diciamo hard rock/heavy classico e prog rock, restando nell'alveo tipicamente heavy, in pratica fondendo la rabbia, la tristezza e l'epicità dei Sabbath/Maiden ecc con la ricercatezza stilistica del prog rock. Non a caso Arch sviluppa uno stile personale che non riprende solo da Dickinson/Dio/Hlaford ma anche da Jon Anderson (se senti certe inflessioni tonali) e in certo qual modo Peter Hammill (voce sempre presente e usata come un vero e proprio strumento tra gli altri). E sempre non a caso quando decide all'improvviso di tornare sulle scene, continuerà a fare dischi propriamente progressive metal, non heavy metal...Ma riuscendo a rimanere "heavy" (anche con le tastiere) e, allo stesso tempo, totalmente "progressivo"...ti consiglio il suo stupendo EP A twist of Fate che è praticamente un altro capolavoro (ma forse conosci già) oltre ovviamente ad Arch/Matheos. E questa concezione del prog metal, come "heavy metal" progressivo, continuerà eccome in gruppi che purtroppo non han fatto molta fortuna (vedi i primi Psychotic waltz) o sono ultra tecnici e fusion (vedi Spiral Architect ed altri meno noti) o c'hanno aggiunto le tastiere e il neoclassico che li fa accostare al prog metal "arioso" alla DT, ma sotto sotto nasconde un gruppo sostanzialmente power ed heavy metal vedi i Symphony X. Comunque, dopo questo bello scambio di opinioni direi di tornare a parlare di The Warning.
Full metal jacket
Mercoledì 26 Agosto 2015, 16.46.09
44
Invece questo ultimo commento per me è in linea con quello che ho sempre pensato anch'io. Cioè che la novità su awaken, che reputo un capolavoro. è appunto la componente heavy, non quella progressiva che già esisteva nella sua struttura di canzone. Ma è quello che sostenevo fin dall'inizio: loro sono un band heavy 'prestata' la progressive, non il contrario. Poi ti dirò, forse per alcuni aspetti preferisco i Fates con Arch alla voce e non perché in assoluto superiore, ma perché secondo me sono più personali. con Alder ,altro cantante straordinario, per me si avvicinano 'pericolosamente' alle linee dei 'ryche. nel modo recitativo e 'cantilenante' di Arch- non in senso dispregiativo- ci vedo invece in chiave assolutamente personale anche le prime incarnazioni del metal epic, vedi manilla road
Crimson
Mercoledì 26 Agosto 2015, 15.55.04
43
Bè qui non sono del tutto d'accordo io. Certo, hai ragione a dire che Awaken si rifà nella strutrura più esplicitamente a gruppi come Rush e Yes (quello era l'intento), ma allo stesso tempo lo fa non riportando in auge quei suoni, restando prettamente "heavy" e quindi creando qualcosa di unico e particolare, "antico e moderno" ad un tempo. Poi che nonostante l'unicità della proposta vi sia ancora troppo di "classico" (e anche di Maiden, vedi Fata morgana) come critica, son d'accordo. Ma d'altronde i FW son stati sempre dei grandi rielaboratori. Tutto questo, nulla togliendo a quel capolavoro d'avanguardia (nelle soluzioni ricercate nei suoni, appunto) di Rage for order. Che è un capolavoro e album fondamentale. Mai messo in dubbio. E se appunto sul dar vita ad uno standard per il suono del prog metal (ma anche come concettualità) i Queensryche sono stati maestri (mai detto il contrario), allo stesso tempo è l'approccio complesso e tecnico dei dischi dei FW degli'80 che viene ripreso e continuato e sfocia nel prog metal dei'90. Che poi tra l'altro, quel power/heavy cupo, oscuro malinconico e sognante di Awaken e no exit non viene certo abbandonato, anzi verrà ripreso da altre band negli anni a venire (spesso, quelle più tecniche). Il punto è che ad un orecchio di adesso, album come quelli dei 'ryche, ripeto stupendi e fondamentali e a loro modo indubbiamente progressive (Rage for order e promised land su tutti), suonano più come semplici dischi di heavy metal, particolari certo, ma sempre heavy metal. Ad album come Awaken e no Exit se ci aggiungi le tastiere (tanto in voga ora), un suono più tagliente e meno "power" e alla batteria ci metti uno ipertecnico e raffinato come Zonder (senza nulla togliere all'ottimo Zimmerman, perfetto per quei dischi) sono praticamente dei dischi di puro prog metal. Lasciando le stesse composizioni eh.
Full metal jacket
Mercoledì 26 Agosto 2015, 13.13.23
42
Crimson no non credo di aver frainteso, la mia osservazione iniziale era soprattutto sul primo Fates. Poi ci siamo spiegati su alcuni punti e su alcuni sono d'accordo. Altri assolutamente no, rage for order ad esempio per me è molto più progressivo di awaken, almeno che per progressivo non si intenda la vecchia tradizione desunta da un 'ornamentario' anni '70 , di fatto soltanto irrobustita perché sono una band metal, come primo fattore. Anche la copertina di Awaken è un rimando agli yes. Rage no, è un diamante purissimo, credo di aver letto il termine avantgrade nel metal proprio grazie a lui e 'Into the pandemonium'
Crimson
Mercoledì 26 Agosto 2015, 12.04.25
41
@full metal jacket No un attimo, mi sa che mi hai frainteso. Allora, io non l'ho intesa come i Fates Warning son partiti facendo Prog Metal "puro" già dal primo album (e come era possibile? manco esisteva). Hai presente i Rush no? Bene, io i FW li considero abbastanza affini. I Rush son partiti come band hard rock derivativa degli Zeppelin (i FW come band heavy-power metal derivativa dei Maiden) per poi sviluppare una loro personale versione "progressiva" di questi generi, che ha poi sfociato in dischi puramente hard-prog da una parte e metal-prog dall'altro. Night on Brocken è di sicuro un disco di heavy metal (con solo qualche influenza progressive, come gli album dei maiden o dei Mercyful fate). Rispetto ai Queensryche però, pur ritenendo i primi fondamentali per il prog metal, i FW hanno avuto un approccio (parlo di approccio) decisamente "progressivo" al metal. E non è a caso che continuano ad averlo. In questo senso ho parlato di band intimamente progressive anche nei dischi power-heavy. La differenza mi sembra evidente proprio nei due album cardine e spartiacque del 1986: ovvero Rage for order e Awaken the Guardian. Laddove il secondo strutturalmente ha una scrittura, struttura e concezione delle canzoni più tipicamente "progressiva" rispetto al primo che resta ancorato, al di là della sperimentazione, al modo più classico...non so se mi sono spiegato ora.
Full metal jacket
Mercoledì 26 Agosto 2015, 11.12.49
40
Si ,si Crimson ma guarda che non sono in totale disaccordo con quello che hai scritto, anzi l'ultimo post è abbastanza condivisibile e che sei partito con night on brocken e l'america era piena di dischi simili. più o meno power e con qualche progressione, ma sempre di matrice fortemente maideniana. Così come the spectre per me rimane un disco classicamente heavy metal, ma tu dici che sono nati come band progressiva e va bene, differenti vedute
Crimson
Mercoledì 26 Agosto 2015, 10.09.38
39
@full metal jacket continuo a dire, tu mi parli di Parallels ed Inside out (through different eyes è il singolo di PS che da solo contiene tutto parallels...ed è comunque molto più complesso di qualsiasi composizione dei 'ryche) che sono dischi dove i FW hanno sperimentato volutamente sulla forma canzone canonica, quindi in questo senso vicini ai 'ryche e ti credo, perché come detto i 'ryche sono semplice heavy metal, i FW no, sono progressive. E non è soggettiva la cosa, almeno non dal mio punto di vista (nel senso, non è un discorso di qualità o meno). Poi, dove avrei negato l'influenza dei 'ryche? Ho scritto mi sembra ecplicitamente che in PS i Fates warning cambiano sound e si dirigono verso il metal melodico del tipo aperto dai 'ryche con Rage for order...ma ho parlato di "suono" appunto, non il resto, che resta peculiarmente FW. Così come le atmosfere, Perfect Symmetry e Parallels sono stati un'influenza base per il prog metal futuro ed hanno di certo personalità tipica dei Fates. Sul commento di Renzo Mattei riguardo i FW come band clone "no comment"... The spectre within non è certo puro progressive, mai detto questo, ma è l'inizio di un "metal progressivo" nella forma e nelle intenzioni, anche se come genere è certo ancora heavy. Dire "heavy classico" prevede anche necessariamente un certo tipo di struttura, dove un album come Spectre inizia ad allontanarsene molto così come le sperimentazioni sonore e concettuali dei 'ryche che si configurano come "altro". Awaken e No exit sono difatti dischi troppo "progressive" per essere "semplice" heavy. Questo significa che non siano anche album di power americano? No, lo sono anche...non è che un disco appartenga per forza solo ad uno stile, specie quando si è in un periodo di "cambiamento" e formazione di un genere. Poi, l'unione di prog e power/heavy permane tuttora: neanche gruppi come i Symphony x sono puramente prog per non citare gli Evergrey, Conception, Royal hunt e molti altri che restano band fortemente improntate su un versante classico.
Renzo Mattei
Mercoledì 26 Agosto 2015, 9.40.47
38
Non sono una band clone ma ci vanno mooolto vicino...
Full metal jacket
Mercoledì 26 Agosto 2015, 9.38.56
37
Crimson ho scritto in alcuni momenti, o canzoni, perché per me, a caso tra le prime che mi vengono in mente, through different eyes , eye to eye , pale fire ecc. ecc. non mi sembrano così lontane dal modello 'ryche. Con questo non sto dicendo che i Fates siano una band clone - tra l'altro per me dischi brutti non ne hanno mai fatti- però è innegabile l'influenza esercitata dai 'ryche, soprattutto per quelli con Alder alla voce. Poi a me non piace parlare di prog quando si parla di Maiden o lavori come the spectre within che ritengo invece un arrembante lavoro di puro metal ottantiano, ok con delle progressioni, ma in quegli anni il metal non era già più soltanto quello dei saxon
marmar
Martedì 25 Agosto 2015, 21.53.52
36
E' forse il loro disco che ascolto più volentieri, genuino, fresco, ben suonato e per certi versi innovativo; niente da dire, grande band e giusti onori.
Gabriele
Martedì 25 Agosto 2015, 20.19.28
35
Io non mi metterei a fare le pulci e a discutere su chi si è ispirato a chi, chi è più prog e chi è più metal. In quella manciata di anni che vanno dall'84 al 90 la sacra triade Fates Warning-Queensryche-Crimson Glory ha contribuito a plasmare una materia nuova e meravigliosa. Questo The Warning nello specifico è un disco strepitoso, forse addirittura il mio preferito assoluto dei Queensryche; Take Hold of The Flame e Roads to Madness sono canzoni della vita e Tate...non trovo parole per descriverlo,se non "inarrivabile".
Crimson
Martedì 25 Agosto 2015, 19.19.58
34
cusate errore delal tastiera: dicevo e senza questo album The Spectre Within non sarebbe stato possibile (ci sono anche altre influenze oltre ai maiden). Con quella frase intendevo dire che uno dei "sogni" della coppia Dickinson-Harris era tentare di fare un disco heavy-prog, ma seppur fondamentali come influenza per il prog metal e il fatto che Piece of mind, powerslave e poi somewhere e seventh abbiano molte influenze prog (seventh son è quas un disco prog metal praticamente) però il lato progressive è stato sempre tenuto dietro, cosa che invece in Spectre spunta maggiormente, come ovvio. Era questo il senso. Poi, sul discorso compattezza. Io adoro i dischi dei maiden, davvero. Tuttavia nonostantei siano stupendi, quelli dal 1983 al 1988 trovo che abbiano alcuni "cali" (comunque, sempre belle canzoni), mentre così non è per i Fates almeno secondo me (anche se, in verità, più per Awaken e no exit)
Crimson
Martedì 25 Agosto 2015, 19.14.55
33
@lux chaos powerslave è uscito prima di Spectre e senza
Renzo Mattei
Martedì 25 Agosto 2015, 18.50.10
32
PS sarà che ormai e' diventato normale sparare merda addosso al povero tate ma comunque la sua voce su questo album e' qualcosa di indescrivibile, impensabile oggigiorno. La sua voce e' il marchio di fabbrica della band ed infatti per non rischiare i tre dell'Ave Maria hanno preso il buon la torre che altro non è che il vecchio tate con vent'anni di meno. Un po' come ad affari a quattro ruote quando cambiano il motore a una macchina d'epoca
Renzo mattei
Martedì 25 Agosto 2015, 18.40.31
31
Sarà che i warning li ho scoperti con Perfect simmetry e amo la voce di alder ma gli album pre no exit non li ho mai goduti. Detto questo i warning di alder si sono chiaramente ispirati ai ryche, soprattutto per la voce che segue le orme di tate come anche i vari midnight o kiske. I Theater poi hanno estremizzato il tutto qualche anno dopo.
lux chaos
Martedì 25 Agosto 2015, 17.55.08
30
Urca, meno male che i Maiden non sono mai riusciti a fare il loro Spectre Within, così almeno ci hanno regalato Powerslave, Somewhere in time e altri 3/4 capolavori immortali
Crimson
Martedì 25 Agosto 2015, 16.21.21
29
"In alcuni momenti"? No no, sono proprio su due binari differenti, gli arrangiamenti dei 'ryche sono semplice heavy metal, quelli dei fates sono progressive e non solo come complessità ritmica, ma proprio come sviluppo della canzone in continuo crescendo, cambiamento e "peogressione" appunto (in parallels affrontano la forma canzone normale che viene "deviata" dalla complessità ritmico-melodica di Zonder): in una At fate's hands, per dirne una, c'è contenuto in nuce gran parte del prog metal dei '90. Questi sono fattori oggettivi. Soggettivo invece è il tuo giudizio su Spectre within, nel senso è un tuo giudizio di gusto. Per quello che mi riguarda, bastano le sole Epitaph (la fine di questa canzone è praticamente la nascita del prog metal) e The apparition per metterlo sopra the warning (disco comunque stupendo). Sul prog metal sono d'accordo che le radici siano nei '70, ma come per tutto il metal no? Dobbiamo risalire ai pesi massimi dell'hard rock. Ma appunto è hard rock, a volte heavy rock, ma pienamente METAL lo sarà solo dagli '80 in poi e con i Fates Warning sul piano heavy/power (coadiuvati dalle ricerche dei 'ryche e dei "cloni" dei 'ryche e degli altri "allievi" dei FW, come Dream theater e psychotic waltz....poi c'è il versante europeo, ma questa è un'altra storia) i Watchtower su quello più "estremo".
Full metal jacket
Martedì 25 Agosto 2015, 16.04.28
28
Crimson chiaro che poi ogni band ha, o dovrebbe, avere le proprie peculiarità e sul fatto della complessità degli arrangiamenti in alcuni momenti posso essere d'accordo, ed è forse quello il lato maggiormente distintivo - ah ho dimenticato No exit che per certi versi è uno dei più avventurosi- però per me the spectre within non arriva proprio a livello di composizioni memorabili - e non cifra tecnica- sugli standard di the warning o i dischi dei Maiden. Pur essendo anche per me un buon disco come ho detto in prima. Sul fatto che abbiano inventato il vero prog metal sorvolo, perché per me la storia affonda nei '70 ed il discorso diventerebbe troppo lungo, almeno dal mio punto di vista
Crimson
Martedì 25 Agosto 2015, 15.32.47
27
@Full metal jacket Non sono per nulla d'accordo. A parte l'esordio, che è comunque in sé un bel disco ma troppo maideniano, i Fates Warning con The Spectre Within faranno un capolavoro decisamente superiore a questo The warning e al pari dei massimi dei Maiden, non foss'altro che è anche più compatto (ergo, non ha praticamente cali). The Spectre Within è il disco che i Maiden avrebbero voluto fare, ma non hanno mai fatto: anche qui, la critica che gli si può fare è che in alcune canzoni e in generale aveva ancora un suono troppo derivativo (specie in canzoni come orphan gypsy, Kyrie eleison) Sul discorso di PS e Parallels modulati su Rage for order... A parte il suono di heavy melodico, quello sì preso dai Queensryche, sono di una complessità tale di arrangiamento e ritmica che i ryche se la sognavano. La differenza tra i Ryche e i FW è che i primi sono semplicemente una band Heavy metal particolare e con qualche influenza prog, i Fates Warning sono sempre stati puramente progressivi, nella forma e nella concezione della musica. A parte i Rush, il "vero" prog metal è partito con i Fates, piuttosto che con i 'ryche.
Full metal jacket
Martedì 25 Agosto 2015, 15.14.21
26
Per me i 'ryche dal mini a operation hanno fatto solo dischi da massimo dei voti e, chiamando in causa altri pesi massimi, non sono affatto inferiori in nessun modo ai Maiden concomitanti. dico questo anche perché qua sotto vedo che sono stati tirati in ballo gli esordienti Fates Warning che, nei primi due, pur piacendomi, erano molto al di sotto rispetto a Maiden - da cui prendevano la struttura base- o 'ryche. Per me il loro lavoro più personale rimane Awaken, visto che poi Perfect Symmetry e Parallels sono modulati sul format di Rage for order
sadwings
Martedì 25 Agosto 2015, 14.31.26
25
Grandissimo album e tate che regala una prova superba, soprattutto la parte iniziale di take the hold flame mi mette i brividi ogni volta che l'ascolto. Io spezzo una lancia dei lavori post promise land, credo che tribe sia un buon album e anche americal soldier l'ho molto apprezzato.
IO
Lunedì 24 Agosto 2015, 19.02.59
24
E-P-I-C-O
Hellion
Lunedì 24 Agosto 2015, 16.02.38
23
Mi sono sempre chiesto come una persona possa concepire e interpretare in quel modo le linee vocali di Roads to madness, capolavoro immenso e senza tempo.
InvictuSteele
Lunedì 24 Agosto 2015, 12.26.52
22
I Queensryche erano avanti a tutti all'epoca.
Hard`n`Heavy
Domenica 23 Agosto 2015, 17.19.23
21
@ Crimson quello da te citato per me invece è un super capolavoro che altri se lo sognano di notte, Night on Bröcken 84'' album superbo e magnifico
Crimson
Domenica 23 Agosto 2015, 16.15.24
20
Non dimentichiamo che nel 1984 esce il buon debutto dei Fates Warning, "Night on Brocken". Che ha solo la pecca di essere troppo derivativo (d'altronde, era praticamente il demo), ma già contiene in sé alcune caratteristiche peculiari e personali che portereranno la band a sviluppare e far nascere il progressive metal.
Hard`n`Heavy
Domenica 23 Agosto 2015, 13.05.31
19
@ Steelminded guarda per la parola abusata da me cioè capolavoro, io lo penso veramente quando la uso per il sottoscritto l'ultimo dei queensryche è veramente un capolavoro ascoltalo se non lai fatto, riguardo agli altri album questo è il mio commento più in basso e telo riporto di nuovo qui Hear in the Now Frontier (80) Q2K (85) Tribe (85) Operation: Mindcrime II (90) American Soldier (80) = per me ''Hear in the Now Frontier'' & ''American Soldier'' sono ottimi album con dentro delle gemme, ''Q2K'' & ''Tribe'' & ''Operation: Mindcrime II'' per me sono capolavori o poco ci manca!!!! un saluto a te difensore della fede metal,
Hard`n`Heavy
Domenica 23 Agosto 2015, 12.53.27
18
@ Steelminded grazie fratello di metallo per i complimenti non so mi sta piacendo molto come nikname Hard`n`Heavy racchiude in se tutta la mia passione per la musica, ovviamente Cynic ''focus'' era in loro onore ma mi piacciono un casino di gruppi eco perché Hard`n`Heavy, per non fare un torto a nessuno poi racchiude in se tutte le mie band preferite.
Steelminded
Domenica 23 Agosto 2015, 10.47.30
17
Cynic, please riprendi a usare il tuo nome vero... comunque tu sei molto di manica larga nel considerare album capolavori, masterpiece etc. etc. Non è vero? Cheers!
Hard`n`Heavy
Domenica 23 Agosto 2015, 10.10.08
16
@ entropy, si sono io cynic comunque mi fa piacere sapere che ti è piaciuto l'ultimo omonimo io ne vado pazzo. Anche io sto aspettando che esca il ''new album'', se tirano fuori dal cilindro un altro album come il primo con Todd La Torre ne sarò felicissimo.
P2K!
Domenica 23 Agosto 2015, 7.47.16
15
Rispetto si successivi, dove la band ha dimostrato personalità a carrettate, ho sempre trovato questo disco un pochino acerbo, ma all'epoca in cui uscì capace di dimostrare il potenziale degli allora 5 ragazzi di Seattle. Nonostante l'ancora inespresso potenziale (ma qui stiamo gia al 80/90%), è innegabile non tributare il giusto valore a brani del calibro della title track, NM 156, Child of Fire, Road to Madness, Before the Storm, En Force e soprattutto "Take Hold of the Flame", che per farsi un'idea del valore di questo gioiello basti pensare che perfino Tate, negli anni del rifiuto al metal ha continuato a proporla sovente.
entropy
Sabato 22 Agosto 2015, 23.03.28
14
@hard li ho anche io originali e per me non mi sbaglio di grosso per niente. In questo caso ritengo che la mia opinione non sia troppo originale, perché credo condivisa da molti. Posso rettificare perche rileggendo non sono stato chiaro: alcuni album erano pessimi ( hear e tribe) alcuni non al livello dei primi anche se non mediocri ( per me tra 65 e 75). L ultimo ho scritto che mi fa sperare per il futuro e mi e piaciuto molto ( seppure poco originale) Poi io credo che tu sia cynic sotto altro nickname, data la tendenza a vedere capolavori e masterpiece un po ovunque e un po facilmente..
Hard`n`Heavy
Sabato 22 Agosto 2015, 22.13.56
13
@ entropy ti sbagli di grosso, ''Hear in the Now Frontier'' - ''Q2K'' - ''Tribe'' - ''Operation: Mindcrime II'' - ''American Soldier'' sono grandissimi album io gli ho originali e ti ho detto tutto - & il loro ultimo omonimo ''Queensr˙che'' con Todd La Torre alla voce è semplicemente un MASTERPIECE assoluto.
LAMBRUSCORE
Sabato 22 Agosto 2015, 21.07.48
12
@Paolo, io sono 1 di quelli che vota spesso i dischi. io se parlo di musica con gli amici o se ascolto un disco o un gruppo dal vivo, non penso certo al voto. Qui lo scrivo per far sapere , appunto, con un punteggio, il mio parere. Tutto qua. Come dice d.r.i. sono molto pigro, spesso metto il voto e basta, ahaha....Non potrei di certo fare il recensore...
entropy
Sabato 22 Agosto 2015, 18.45.57
11
Questo e un disco davvero importante. Sul presente della band non sono pero cosi negativo, i queensryche con la torre sono ritornati in carreggiata. Tornando alla album condivido il voto, anche se rispetto alla EP di esordio fu un piccolo passo indietro. Anche se @paolo non condivide mi diletto nel giochino dei voti: EP 92, warming 85, rage 85, operation 100, empire 87 promised 90. Poi poco da salvare e niente al livello di queste prime sei uscite
Hard`n`Heavy
Sabato 22 Agosto 2015, 16.07.56
10
@ Paolo nel mio caso ti sbagli di grosso (sto da stamattina a leggere recensioni in rete, ne vuoi un prova oltre a questa ma in generale ho riscontrato che è super recensito l'ultimo dei Praying Mantis ne parlano alla grande facendo capire che supera addirittura ''Time Tells No Lies'') un saluto a te Paolo e alla prossima, CIAO.
Riot
Sabato 22 Agosto 2015, 16.05.30
9
90
AL
Sabato 22 Agosto 2015, 15.50.39
8
Bell'album x me. 85
paolo
Sabato 22 Agosto 2015, 15.14.38
7
Non capisco perché si debba necessariamente essere così morbosamente legati al concetto di voto. Si sente proprio il bisogno di mettere un cacchio di numero per ogni cosa. Questo è un grande disco, cosa serve star li a riflettere sul fatto che sia da 85, 87 o 92...come per qualsiasi altro disco. Credo che molta gente le recensioni non le legga ma vada direttamente a guardare il voto e poi a commentare.
ayreon
Sabato 22 Agosto 2015, 12.39.20
6
disco da 100 e non un voto di meno,l'heavy metal suonato come dio comanda,pigliate solo "take hold" e poi ci può stare anche il vuoto cosmico,e invece...... "no sanctuary" ,"before the storm","child of fire",la title track e dove la mettiamo "road to madness" e "en force" ? inchiniamoci davanti a cosi' tanta potenza e splendore
Hard`n`Heavy
Sabato 22 Agosto 2015, 11.54.50
5
difensori della fede metallica'' non vi arrabbiate per quello che sto per scrivere, per me anche Promised Land (100) è un super capolavoro!!!!! parto con i voti agli altri album per farla breve, Hear in the Now Frontier (80) Q2K (85) Tribe (85) Operation: Mindcrime II (90) American Soldier (80) & il loro ultimo omonimo Queensr˙che (95 'con Todd La Torre') è un super capolavoro alla pari dei primi album!! credetemi.
Renzo mattei
Sabato 22 Agosto 2015, 11.39.55
4
Il più bello dei ryche per me. Con un tate immenso che ha influenzato schiere di imitatori, herr kiske in primis
Hard`n`Heavy
Sabato 22 Agosto 2015, 11.25.24
3
Fantastico e magico album ''the warning'' per me un 91 su 100 non lo può negare nessuno, solo chi non capisce di musica.
Diego
Sabato 22 Agosto 2015, 11.13.58
2
Discone, ma faccio breve: EP 97, The warning 98, Rage for order 99, Operation 100 poi Empire 98 e caduta libera fino all'indecente DTC.
LAMBRUSCORE
Sabato 22 Agosto 2015, 10.52.32
1
Questi erano i Queensryche che piacevano a me, questo disco l'ho comprato in offerta non troppi anni fa, grande album, Per me 85.
INFORMAZIONI
1984
EMI
Heavy
Tracklist
1. Warning
2. En Force
3. Deliverance
4. No Sanctuary
5. NM 156
6. Take Hold of the Flame
7. Before the Storm
8. Child of Fire
9. Roads to Madness
Line Up
Geoff Tate (Voce)
Chris DeGarmo (Chitarra)
Michael Wilton (Chitarra)
Eddie Jackson (Basso)
Scott Rockenfeld (Batteria)
 
RECENSIONI
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