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ROCK THE CASTLE (day 1)
CASTELLO SCALIGERO - VILLAFRANCA (VR)

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VOMITORY (CANCELLATO!)
FUCKSIA - ROMA

Rhapsody Of Fire - Triumph Or Agony
( 10886 letture )
Recensire un disco dei Rhapsody è sempre stata un’impresa ardua. Troppe e troppo varie sono le tipologie di ascoltatori che hanno avuto modo di imbattersi nella loro musica, nel corso degli anni. E troppi sono anche i pareri sulla musica proposta, giudizi spesso discordanti, addirittura antitetici tra di loro. Recensire un disco dei Rhapsody significa avere praticamente tutti gli occhi puntati addosso: dai detrattori della band, che non aspettano altro che l’ennesima stroncatura, ai più devoti seguaci del loro verbo metallico.
Una premessa, questa, che quindi manifesta la consapevolezza del sottoscritto di avere tra le mani un disco importante. Non bello o brutto, ma importante; capace cioè di catalizzare l’attenzione generale, a prescindere dal contenuto.
I Rhapsody del 2006 cambiano nome –per evidenti quanto interdicenti cause legali. Avranno anche cambiato la loro musica? Naturalmente il bandolo della matassa è proprio questo. Della band, dopo tanti noti album in studio, non si può più parlare di bravura tecnica, né di cura degli arrangiamenti, né tantomeno di perizia in fase di riprese audio. No, oramai l’unica cosa che per loro può fare la differenza, rispetto alla prova precedente, è la volontà di dire qualcosa di nuovo a livello contenutistico. Questo discorso, se da una parte può soddisfare chi come me guarda la band da un punto di vista esterno e funzionale puramente all’analisi dell’evoluzione della musica metal in generale, certamente risulterà insoddisfacente per i grandi amanti del gruppo, o anche solo per i più accaniti sostenitori del power sinfonico.
Pertanto, al fine di garantire un giudizio equipollente per entrambi i fronti, dividerò l’analisi ed il voto in due parti distinte. Il numero alla fine della recensione altro non sarà che la media matematica dei due giudizi.

Partendo dal primo punto di vista, quello più oggettivo, va subito detto che la band non ha subito alcuna evoluzione. Ok -potrebbero obiettare i cinque musicisti- ma qui abbiamo usato una scala napoletana in più punti, cosa mai provata prima… o abbiamo impiegato ben 3 cordofoni in più nell’ensemble dell’orchestra… o siamo riusciti a far duettare in maniera più incisiva i cantanti del coro. Sono solo particolari. La verità è che i Rhapsody of Fire hanno imparato bene la lezione nel corso dei dischi e, anzi, sono stati loro stessi a scriverne una tutta loro. Quella stessa lezione viene riproposta di volta in volta in una salsa un po’ differente, ma la verità è che ormai le loro composizioni sono solo puro lavoro d’ufficio, privo di trasgressività e calore, ma d’altro canto pregno di aspettative e di tempi e di codici da rispettare.
E qui entra in gioco il secondo punto di vista, quello dei fan. Le canzoni sono belle. Sono melodiche. Sono immediate ed elaborate allo stesso tempo. Heart Of The Darklands riporta ai fasti prog-power di Symphony Of Enchanted Lands nel suo bridge strumentale; Old Age Of Wonders strizza l’occhio al sound trecentesco delle ballate di Dawn Of Victory; The Myth Of The Holy Sword presenta dei cambi rapsodici (ironia di un aggettivo, ndr) piuttosto cupi che ci erano già stati timidamente illustrati nel bellissimo Symphony Of Enchanted Lands II; Il Canto Del Vento segue la ben nota saga della ballata in italiano, immancabile in ogni disco del gruppo, così come The Mystic Prophecy Of The Demon Knight propone la solita suite finale, lunga e complessa.
A ben guardare, una novità, in seno a questa nuova release, c’è. Il mid tempo ha cominciato a far da padrone praticamente tutte le canzoni. Scordatevi quindi i pezzi veloci e tecnicissimi (chitarristicamente e tastieristicamente parlando) degli esordi, ma solo tanta magniloquenza, probabilmente incentivata proprio da questa nuova direzione intrapresa dal bpm. Imputo questa “novità” soprattutto alla mano di Turilli, il quale aveva dimostrato già col suo secondo disco solista di aver tirato il freno in maniera a volte anche abbastanza imbarazzante, e facendo ciò sarà certamente riuscito ad accaparrarsi nuovi fan, meno avvezzi allo speed metal.

La conclusione è chiara: gli aficionados dei Rhapsody ameranno anche i Rhapsody Of Fire, mentre a tutti gli altri consiglio di dare più importanza ad altre uscite discografiche più genuine e meno legate alle esigenze di mercato. Dopotutto, la loro definizione di “Hollywood Metal” calza proprio a pennello.



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
67.61 su 129 voti [ VOTA]
Aceshigh
Lunedì 25 Giugno 2018, 9.30.02
34
Quando fu pubblicato mi deluse un po'. Symphony of Enchanted Land pt.2 rimane per me uno dei top della discografia e questo qui mi parve inferiore già dal primo ascolto. Riascoltato in seguito e di nuovo oggi, l'ho rivalutato: è un buon disco, i Rhapsody hanno il loro stile unico ed inconfondibile, Fabio Lione è un grandissimo cantante e le belle canzoni ci sono anche qui. Peccato che nella seconda parte dell'album ci sia qualche pezzo veramente non memorabile. Voto 79
manaroth85
Mercoledì 11 Maggio 2016, 22.17.13
33
Grandi rhapsody! I porta bandiera del metal tricolore! Disco piu mid tempo rispetto ai precedenti ma ha il suo fascino voto. 80
Rob Fleming
Domenica 7 Febbraio 2016, 13.13.24
32
Finalmente son tornati (cambi di nome o meno) e malgrado il forzato stop non deludono.
metaller nel cuore
Domenica 24 Agosto 2014, 13.22.41
31
Secondo me è molto più interessante di symphony of enchanted lands II che pure mi è piaciuto molto Ma questo ha canzoni potentissime mid tempos davvero epici e le ballate evocative quanto serve. E vogliamo parlare della suite una delle più belle dei rhapsody con tanto di sfuriate in scream e le parti recitate davvero stupende. Forse l unica che doppo un pò stanca è il canto del vento. 85
Andromeda
Domenica 11 Maggio 2014, 8.14.24
30
Grandissima band , bellissimo album.
powermetaltothend
Venerdì 8 Novembre 2013, 20.49.00
29
album non divino ma comunque bello. Cavolo the The Mystic Prophecy Of The Demonknight è semplicemente epica e stupenda mi immerge in un' altro mondo .... Voto 80
Children Of Maiden
Venerdì 5 Agosto 2011, 16.02.43
28
@ Finntrollfan: definirlo ripetitivo è esagerato, ci troviamo di fronte a un bel disco. Comunque hai ragione, non regge il confronto con Legendary tales e Dragonflame
Finntrollfan
Mercoledì 27 Luglio 2011, 12.04.52
27
bah... alla lunga mi sembra ripetitivo. Buon disco, x carità, ma nn ha niente a k fare con capolavori come Legendary tales e power of the dragonflame...
jpe1976
Giovedì 17 Marzo 2011, 15.47.56
26
perchè cambiare? hanno inventato un proprio suono e per me è giusto che ci campino di rendita! per me 90 !!
jpe1976
Giovedì 17 Marzo 2011, 15.47.51
25
perchè cambiare? hanno inventato un proprio suono e per me è giusto che ci campino di rendita! per me 90 !!
Michele
Martedì 1 Marzo 2011, 10.47.32
24
L'ho un po' rivalutato,e penso che sia comunque migliore di quel mattone di Symphony of Enchanted Lands pr.2,si salva soprattutto per la bellissima suite posta alla fine dell'opera =)
Cristiano
Venerdì 25 Febbraio 2011, 20.19.45
23
Le canzoni "alla Manowar" (The Myth Of The Holy Sword, Bloody Red Dungeons) non sono male, anche se, se devo dire la verità, dopo un po' stancano. Il Canto Del Vento è dolce e orecchiabile, ma anche questa dopo un po' non mi dice più niente. La tilte-track è bella, e lo è ancora di più la suite. Sì, la suite mi piace un sacco, la prima parte è molto epica e ci sono continui cambi di tempo. La parte che salta subito all'orecchio è quella più aggressiva dove Lione si esibisce in uno scream molto convincente, precursore di cio che accadrà con Reign Of Terror. L'unica pecca della suite sono le interruzioni a causa dei dialoghi, che sono sì affascinanti ma forse rovinano un po' la contnuità. Comunque credo che sia un buon album.
Michele
Sabato 6 Marzo 2010, 14.49.29
22
Uffa,devo aspettare fino al 30 Aprile? Io avevo capito che sarebbe uscito a Marzo
Rob
Venerdì 5 Marzo 2010, 17.16.07
21
Esce il 30 Aprile! Sul loro sito ufficiale trovi tutte le info e puoi anche sentire una nuova song...
Michele
Venerdì 5 Marzo 2010, 16.07.42
20
Ragazzi,avrei bisogno di un informazione : Potreste dirmi la data precisa dell'uscita del nuovo disco???
slide
Martedì 10 Febbraio 2009, 15.25.05
19
Ehm...preferisco Legendary Tales, meno ''pomposo''. Alla lunga questo mi annoia.
Renaz
Domenica 28 Settembre 2008, 16.38.54
18
Grazie mille taipan... Mi auguro che una band italiana così importante (nel bene o nel male ci rappresenta alla grande nel mondo) riesca a dire ancora qualcosa di concreto col prossimo disco...
taipan
Domenica 28 Settembre 2008, 0.38.23
17
io condivido la tua rece e credo di percepire una mezza delusione per un prodotto che sa di stantio.
Renaz
Sabato 14 Giugno 2008, 12.08.33
16
E concordi su quello che ho scritto nella rece?
lovemetal
Martedì 16 Ottobre 2007, 19.22.13
15
Non concordo sul voto, troppo basso, questo cd è molto melodico, molto creativo, l'unica voce che non esalta particolarmente sono i testi, i quali nelle prime canzoni sono ottimi e nelle successive scemano la loro evocatività e divengono scontati, ma a parte ciò il cd è ottimo davvero, particolare anche per le partiture orchestrali. Ottimo anche Lione.
Lair
Lunedì 19 Marzo 2007, 21.48.35
14
Un buon disco con una bella intro dar-kunor con un ottima suite in italiano il canto del vento e dallA bellissimA silent dream (capolavoro) UN FUTURO CAVALLO DI BATTAGLIA POI IL RESTO UN BUON DISCO
Lair
Lunedì 19 Marzo 2007, 21.40.56
13
Un buon disco ringraziamo dio che in italia abbiamo i RHAPSODY
Daniele
Venerdì 1 Dicembre 2006, 23.48.03
12
Non riesco a capire il "troppo" lento a cosa si riferisca. Troppo rispetto a cosa? Ad un altro disco di un altro gruppo? Ai vostri gusti? Beh ma allora è solo una questione di gusti, non di valore! Ad un altro disco dei Rhapsody? Beh ma allora mi ascolto "quel" disco. Questo è nuovo, diverso. La realizzazione è fantastica dal punto di vista tecnico e compositivo. Ottimi arrangiamenti orchetrali e corali. Varietà anche! Dalla ballata di "old age of wonder" al mid-time di "the myth of the Holy sword" e "Bloody red dungeons". Dalla canzone all'italiana "il canto del vento" al metal in doppia cassa di "the black order" nella suite passando per la grandiosità orchestrale di "Son of pain". Insomma la varietà non manca e le idee neanche! I testi sono molto evocativi e si conciliano perfettamente con la musica. Secondo me un capolavoro, come tutti gli altri lavori dei Rhapsody. Non mi sembra affatto più "commerciale" ( nel senso negativo che purtroppo si dà a questa parola
valentinosikano
Sabato 4 Novembre 2006, 19.22.08
11
x Vincenzo: a parte che secondo me non hai letto la rece, siamo proprio sicuri che tu abbia questo disco? O hai ascoltato uno o due pezzi di sfuggita e ora sputi sentenze su una band italiana che, per quanto ti faccia schifo, ha migliaia di fans nel mondo. ps Saranno meglio gli Agalloch...
Lord Simus
Domenica 15 Ottobre 2006, 19.51.10
10
mi sembra un ottimo album, anche se è lento che cosa importa, le canzoni sono suonate magistralmente.
vmb
Giovedì 5 Ottobre 2006, 20.49.36
9
bisognerebbe imparare ad aprire le orecchie e la mente su ciò che ci si appresta ad ascoltare...io adoro il power ma non sono mai riuscito a dire che il death suonato da un altro gruppo sia orrendo....
Salvo
Domenica 24 Settembre 2006, 10.20.52
8
da affezionato del gruppo, possiedo tutti gli album in originale, devo dire che questo disco mi ha profondamente deluso. non voglio dire che sia suonato o composto male ma è troppo lento per i miei gusti, sempre durare un'enternità. dove sono le vecchie sfuriate ? mi sembra un mattone...
Renaz
Lunedì 18 Settembre 2006, 16.21.37
7
L'unica coerenza valida in questo caso mi pare la seguente: ognuno tiri l'acqua al suo mulino. I deathster pensino al death senza criticare il power, e i power metallers pensino al power senza criticare il death. Ci siamo intesi?
ANONIMO2
Lunedì 18 Settembre 2006, 12.11.17
6
perchè dovete sempre parlare male dei rhapsody???? e non parlate male del vostro amato death-black-speed o quello che volete metal. si, le canzoni dei rhapsody saranno simili fra di loro, ma quando ascolto un album dei "vostri"generi(visto che ormai anche nel metal si sta seguendo la moda)non capisco la differenza fra le varie canzoni, quelle si che sono tutte uguali. potrei scrivere per ore su questo argomento ma mi fermo qui, non voglio fare una critica ma almeno siate coerenti.
Anonimo
Domenica 17 Settembre 2006, 11.37.17
5
Ormai è chiaro che in Italia siamo prevenuti contro i Rhapsody. Se fossero stranieri saremmo tutti qui ad incensarli. Che ignoranza!
Zagor76
Sabato 9 Settembre 2006, 19.05.25
4
Personalmente avrei dato un voto più basso, ma il voto è soggettivo e nella rece, con la quale mi trovo molto d'accordo, sono mosse le giuste critiche, per cui bisognerebbe forse leggere e non fermarsi a quel numero che ha un valore molto limitato.
Renaz
Giovedì 7 Settembre 2006, 11.33.43
3
Hai proprio letto con cura la recensione, eh?
Vincenzo
Giovedì 7 Settembre 2006, 11.10.45
2
Non poteva che esservi un voto alto anche su questo pessimo disco. Mi sarei meravigliato del contrario. Permettetemi la citica ma dovreste scegliere con più cura e obiettività i recensori. Saluti
Thomas
Mercoledì 6 Settembre 2006, 1.14.53
1
Mamma mia che mattonata ... più "epico" di così si muore.
INFORMAZIONI
2006
SPV
Power
Tracklist
01. Dar-Kunor
I. Echoes From The Elvish Woods
II. Fear Of The Dungeons
02. Triumph Or Agony
03. Heart Of The Darklands
04. Old Age Of Wonders
05. The Myth Of The Holy Sword
06. Il Canto Del Vento
07. Silent Dream
08. Bloody Red Dungeons
09. Son Of Pain
10 The Mystic Prophecy Of The Demonknight
I. A New Saga Begins
II. Through The Portals Of Agony
III. The Black Order
IV. Nekron`s Bloody Rhymes
V. Escape From Horror
11. Dark Reign Of Fire
I. Winter Dawn`s Theme
Line Up
Fabio Lione: Vocals
Luca Turilli: Guitars
Alex Staropoli: Keyboards
Patrice Guers: Bass
Alex Holzwarth: Drums
 
RECENSIONI
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76
66
77
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s.v.
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Roma/Milano, Atlantico/Alcatraz, 26-28/02/2011
08/05/2010
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RHAPSODY OF FIRE
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14/09/2006
Intervista
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Parla Alessandro Staropoli
 
 
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