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Crystal Ball - LifeRider
( 771 letture )
Questo album l’ho ascoltato davvero parecchie volte. E vi spiego il perché. Mi è capitato di vedere il quintetto rossocrociato suonare di spalla ai The Poodles, proprio sotto casa circa un anno e mezzo fa, e mi avevano destato una buona impressione. Dal vivo sprigionano affiatamento, linearità strumentale, un buon singer, un bel look e performance applaudite. Eccoli allora al varco con questa loro nuova fatica musicale. Il combo elvetico perviene all’ottavo album, lontano è il 1999 quando esordirono con In The Beginning. Diciamo subito che la loro musica sta un po’ a metà del guado, sfoderando bordate power, talvolta metal, mischiate con atmosfere puramente AOR, e tutta la loro carriera discografica ricalca questi stilemi, qualcuno la definirebbe mistura prevedibile.

Ma gettiamoci su questo nuovo prodotto con una cover suggestiva e araldica, che vede la luce a poco più di un anno di distanza dalla pubblicazione di Dawnbreaker, un CD, invero, poco riuscito. Dodici tracce, produzione enfatizzata, molto buono il sound in generale, ma quello della batteria a me gusta particolarmente. E va detto, ogni parvenza di AOR, è sparita dal dna della band, almeno per questo capitolo. Mayday apre le danze e scortica subito come una pallottola dum dum, gli strumenti sferragliano il dovuto schiudendosi in un chorus eccitante, forse un po’ troppo ipotizzabile, ok allora passiamo oltre, andando a posarci sulla seconda Eye To Eye, track muscolosa con tanto di intermezzo vocale femminile con Noora Louhimo, energica cantante dei Battle, e ancora melodie catchy e ritmo spedito. In Paradise spiccano le grattugianti vocals di Steven Mageney e le chitarre che hanno una distorsione “molto scorpions”, le palle d’acciaio di Balls Of Steel si riflettono tutto su un andamento power-epic e una tastiera che appare e scompare su di un ritornello non certo imprescindibile, insomma nulla di eclatante. Hold Your Flag segna il territorio ed appare sdrucciolevole sin dalle prime note che spalancano uno scenario in stile Royal Hunt et similia, con un solo-guitar fischiante e doppiato che impatta bene, Gods Of Rock è solamente massiccia e sa di già sentito, Take It All viene elettrizzata da un bel riff della sei corde e un basso libero che tremolizza il percorso che però compie un salto all’indietro, con un inciso tutt’altro che esaltante, ed è un peccato. Bleeding si trucca da lentone senza scintille, Rock Of Life segue le orme dei momenti meno interessanti di questo album con cori epici e soluzioni armoniche abusate e che risultano stancanti, Antidote invece è finalmente un episodio diverso, che si separa dalla roba precedente e conia i natali di un pezzo frizzante di hard rock, con key e freschezza smagliante nonostante una certa cappa di atmosfere cupe aleggi su tutto il playing. Siamo al termine e la mitragliata della chitarra crea l’input per la titletrack, dove il cantato nella strofa appare confuso e troppo strattonato, del chorus inutile parlarne, fatto con la carta carbone, mentre Memory Run pone il the end sul disco. Il tutto prende forma da una piacevole instrumental con chitarra acustica ispirata e tappeto di tastiere che poi si tramuta in una composizione più leggera ma ugualmente richiamante l’epica e le saghe di antica memoria: mi verrebbe da dire davvero palloso.

Non per il genere, sia chiaro, ma per il monocromatismo di cui i Cristal Ball fanno sfoggio. La band ha esperienza, sa suonare gli strumenti, ma pare aver una bussola incastrata su direzionalità uniche, già scoperte da esploratori che hanno battuto certi lidi decenni prima. Sinceramente mi attendevo molto, ma molto di più da questa release, che trovo deludente e mai trascinante, in sostanza meglio la band vista dal vivo che quella in studio. Non c’è nemmeno da mettere, almeno per il sottoscritto.



VOTO RECENSORE
61
VOTO LETTORI
0 su 0 voti [ VOTA]
Radamanthis
Mercoledì 9 Settembre 2015, 14.06.05
3
E crystal ball se vuoi s'attacca, non rompe niente e poi non macchia!!! Ma dai, cambiate nome!!!!!
xXx
Mercoledì 9 Settembre 2015, 11.04.25
2
ah ah me li ricordo x il nome, vedasi i commenti di dawnbreaker
galilee
Mercoledì 9 Settembre 2015, 0.04.55
1
Con un nome così...
INFORMAZIONI
2015
Massacre Records
Hard Rock
Tracklist
1. Mayday!
2. Eye To Eye
3. Paradise
4. Balls Of Steel
5. Hold Your Flag
6. Gods Of Rock
7. Take It All
8. Bleeding
9. Rock Of Life
10. Antidote
11. LifeRider
12. Memory Run
Line Up
Steven Mageney (Voce)
Scott Leach (Chitarre)
Markus Flury (Chitarre)
Cris Stone (Basso)
Marcel Sardella (Batteria)
 
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