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Iron Maiden - The Book of Souls
( 45377 letture )
Prima Recensione di: Diego Trubia “Er Trucido”
Sessantasette, Sessantotto, Settantadue, Settantasei, Novantadue. No, il recensore non è impazzito e dà i numeri. Quelle che potete leggere qui sopra sono le durate dei dischi degli Iron Maiden dal 2000 in avanti, anno di Brave New World e soprattutto del ritorno di Bruce Dickinson ed Adrian Smith. Numeri che sono cresciuti con il passare degli anni fino ad oggi, quando per la prima volta il singolo CD non era più sufficiente a contenere le idee (sulla cui bontà discuteremo in seguito) della leggenda britannica. Insomma, ecco qui The Book of Souls e questo fatto ha colto di sorpresa un po’ tutti, sia coloro che da tempo auspicano un ritorno ad album più asciutti, sia gli estimatori del corso post-reunion, ossia dei lavori degli anni 2000. È giusto che tiri subito giù la maschera e vi informi: faccio parte della prima tipologia di ascoltatori, ma ad ogni disco dei Maiden conservo sempre la speranza di trovare qualcosa che possa piacermi, se non in toto almeno in parte, e una piccola percentuale di quel fremito provato quando li ascoltai la prima volta ed anche per questo The Book of Souls è così. In questi cinque anni (a proposito, non è mai passato un lasso di tempo così lungo tra un disco e l’altro del gruppo, dovuto anche ai problemi di salute di Bruce Dickinson chiaramente) trascorsi da The Final Frontier di acqua sotto i ponti ne è passata: la raccolta antologica From Fear to Eternity, il live En Vivo! a Santiago del Cile, il tour commemorativo a Maiden England (passato due volte in Italia) con annessa ristampa dell’omonimo live del 1988. E per chi non se lo ricordasse, abbiamo avuto l’ottimo Awoken Broken dei Primal Rock Rebellion di Adrian Smith e il moscissimo British Lion di Steve Harris, giusto per chiudere il quadro musicale dell’ultimo lustro. Infine, cosa non banale e neanche scontata, The Book of Souls è il primo disco degli Iron Maiden che non è stato pubblicato dalla EMI, bensì dalla Parlophone etichetta di proprietà dalla Warner; sempre di major parliamo alla fine. Questa cosa sembrerebbe irrilevante, ma per un fan storico della band che per anni ha trovato il logo della label (associato in maniera quasi indelebile a quello dei Maiden) nel retro dei dischi mentre sfogliava o guardava ipnotizzato gli artwork è quasi un trauma.

A fronte di queste novità puramente formali, The Book of Souls si presenta agli ascoltatori seguendo il corso degli ultimi quindici anni, con annesso il problema della prolissità (e conseguente ripetitività) più volte rivangato da chi critica la band inglese e negato dagli strenui difensori. Il singolo Speed of Light non è rappresentativo dell’album, anzi è probabilmente l’unico brano che poteva essere usato per il lancio e, nonostante le osservazioni sulle varie somiglianze, possiamo dire che volenti o nolenti funziona svolgendo adeguatamente il compito prefissato, stampandosi in testa. Stranamente, mi viene da dire, dato che è opinione comune che la Vergine di Ferro sbagli solitamente nella scelta dei singoli, almeno qui dal punto di vista prettamente radiofonico/commerciale la decisione pare corretta. Che questo possa essere o meno una consolazione per tutti voi non posso saperlo. Ascoltando il disco nella sua interezza si ha la sensazione che convivano al suo interno due anime che saltuariamente emergono durante l’ascolto, una che guarda al passato riprendendo soluzioni e stilemi già usati dal gruppo nella sua storia, l’altra che prova a fare un piccolo flebile cambiamento. Il tutto soggetto agli alti ed ai bassi del disco. La traccia di apertura If Eternity Should Fail è sicuramente uno degli alti e ammetto che sin dal primo ascolto mi ha colpito, bilanciata nelle varie parti che la compongono, dall’intro non invadente all’outro parlato, passando per un ritornello trascinante e la parte strumentale centrale convincente. Insomma, gli otto minuti e mezzo volano piacevolmente, a dimostrazione che se ci sono le idee il minutaggio non è un problema. Quando invece mancano rischi di annoiare come accade in The Red and the Black e nella titletrack, le quali mettono a nudo quelli che sono i problemi degli Iron Maiden di oggi, ovvero il voler allungare i pezzi con infinite sezioni strumentali (che probabilmente risulterebbero più efficaci con un batterista più versatile del buon Nicko) e numerose strofe fino alla classica cavalcata maideniana che un po’ tutti si aspettano. Sicuramente ci sono alcuni spunti melodici di buona fattura che donano anche una certa epicità e non possiamo certamente parlare di brutture alla The Angel and the Gambler, ma nel complesso si fa una certa fatica a mantenere la concentrazione per tutti e due i pezzi nonostante un paio di piacevoli e facili “ripescaggi” dal passato come l’Ohohohoh nella prima (che mi ha ricordato parecchio quello che chiude The Wicker Man) e la ripartenza intorno al sesto minuto della seconda, che sa tanto di Rime of the Ancient Mariner. I cinquanta minuti del primo disco sono completati da altri due brani questa volta dalla struttura più semplice, che potenzialmente dovrebbero alleggerire l’ascolto del CD. Con The Great Unknown il risultato è però raggiunto solamente in parte, dato che dopo diversi passaggi tende a stancare anch’essa, candidandosi al ruolo di filler, oltre a quello di traccia dove Dickinson (s)forza di più. Meglio la trascinante e diretta When the River Runs Deep, dotata di una bella parte solistica. Per entrambe, però, nel corso dell’ascolto si ha una sensazione di già visto/sentito nella carriera recente degli Iron Maiden difficile da spiegare. Arrivati a circa metà percorso si sono viste luci ed ombre, cosa aspettarsi dalla seconda parte, che include tra l’altro la traccia più lunga mai pubblicata dalla Vergine di Ferro?
L’inizio è sicuramente dei migliori: Death or Glory ci mostra finalmente dei Maiden arrembanti con le chitarre più incisive negli arrangiamenti, un bridge efficace e il chorus anthemico che farà presa dal vivo, nel caso in cui il gruppo vorrà suonarla live. Sicuramente una delle tracce che più si faranno ricordare di questo The Book of Souls. Da qui in avanti, però, ci addentriamo nella parte più difficile da analizzare dell’album e che probabilmente scatenerà anche qualche polemica, a partire dall’intro di Shadows of the Valley che è praticamente quello di Wasted Years. La cosa ha sicuramente creato qualche sobbalzo a tutti durante il primo ascolto ed immagino che ci sarà sicuramente chi è infastidito dalla palese citazione. Va detto che nel corso del pezzo non viene più ripetuto e la canzone si muove su lidi diversi, quindi pare quasi fatto apposta per creare stupore e sconcerto; nonostante questo (per chi non ha skippato appena sentito l’intro) il brano funziona abbastanza ed è epico quanto basta; probabilmente tagliando l’ultimo minuto sarebbe stato ancora meglio, ma questo è uno dei leit-motiv di tutto l’album. Il tributo a Robin Williams Tears of a Clown è stato uno dei pezzi più pubblicizzati nelle scorse settimane data la dedica importante e porta gli Iron Maiden su territori rock con un mid tempo parecchio easy che si adatta perfettamente al testo malinconico. Il difetto più grosso è forse la metafora del pagliaccio triste che è effettivamente abusata in generale ed è quasi riduttiva per un attore come Robin Williams, ma comunque il mood della canzone riesce a portare all’ascoltatore il ricordo ed è la cosa più importante. The Man of Sorrows continua sulle stesse coordinate, ma risulta meno convincente, nonostante alcuni passaggi interessanti e gli assoli quasi “purpleiani”. Senza voler essere troppo maliziosi, viene quasi spontaneo il paragone per la quasi omonima canzone di dickinsoniana memoria, la quale però risulta essere di un’altra pasta. Infine, arriviamo al pezzo che al solo annuncio ha destato più curiosità, paura, interesse, polemica in assoluto, insomma Empire of the Clouds, che con i suoi diciotto minuti diventa in assoluto il brano più lungo nella storia degli Iron Maiden. Va detto che qui il sestetto azzarda, inserendo delle lunghe sezioni di pianoforte e delle orchestrazioni, che ad esser sinceri risultano più efficaci dei tappeti di tastiera che abbiamo trovato nel corso dell’album. Il pezzo è sognante ed ha un che di poetico e drammatico, in special modo la parte centrale contiene diversi passaggi strumentali di pregevole fattura che trasmettono un discreto pathos, probabilmente tra i migliori di tutto il disco. Il brano, però, non è esente da difetti: Empire of the Clouds indugia troppo all’inizio e stenta a decollare nei primi minuti nei quali poteva essere tagliato qualcosa; Dickinson, inoltre, come già accaduto su The Great Unkonwn, torna su tonalità altissime che credo gli si addicano poco e siano quasi impossibili da replicare dal vivo. L’esperimento è comunque riuscito, qualche sforbiciata l’avrebbe reso migliore, ma nel complesso, superato lo scoglio dei primi minuti, si rimane soddisfatti.

Alla fine, The Book of Souls, come era prevedibile, non è un disco semplice, ma nella sua mastodontica durata mette in campo alcune idee interessanti, a mio modo di vedere migliori di quelle espresse sui due precedenti album. Purtroppo, però, in molti casi rimangono sommerse da momenti inconcludenti che fanno perdere mordente ai brani, nei quali a volte si fa veramente fatica ad arrivare al dunque. Probabilmente con una trentina di minuti di meno sulla schiena, The Book of Souls risulterebbe più fruibile e metterebbe più in risalto ciò che di buono è contenuto in esso. A tal proposito sarebbe stato interessante vederli con un produttore diverso da Shirley, da anni croce per molti maideniani, magari un musicista in grado di dare più incisività alle chitarre e consigliare cosa e come tagliare (qualcuno ha detto Roy Z?), ma dubito che al padre/padrone Harris possa andare bene una cosa del genere. A questo aggiungiamo anche un inedito citazionismo in alcuni momenti sin troppo esplicito le cui reali intenzioni sono difficili da decifrare (auto-tributo al proprio passato? presa in giro?) ed un Dickinson che tende un po’ a strafare ed ecco spiegato il voto che trovate in calce. In questo album gli Iron Maiden hanno giocato sul labile confine tra ambizioso e pretenzioso, chi ha apprezzato tutto ciò che è stato pubblicato dalla band nel nuovo millennio quasi sicuramente apprezzerà anche questo, propendendo quindi per la prima soluzione. Viceversa, chi ritiene siano morti dopo Seventh Son of a Seventh Son o giù di lì troverà ben poco per le sue orecchie, optando dunque per la seconda, con tutte le possibili variegate sfumature che il pubblico degli Iron Maiden mi ha fatto conoscere negli anni. Nota di merito per il booklet dell’edizione digibook in mio possesso, erano anni che il gruppo non ne faceva uno così bello.
È troppo presto per capire se questo sarà l’ultimo disco della Vergine di Ferro o meno, i recenti problemi di salute di Dickinson (scoperti comunque a disco già pronto) hanno messo una certa apprensione e solo il ritorno on stage del cantante potrà darci qualche indizio in proposito.

Un caro amico, col quale ho condiviso ore di sala prove oltre alle prime, scalcinate, cover degli Iron Maiden, quando ha saputo del nuovo album mi ha chiesto: Che utilità hanno oggi?. È una domanda alla quale è molto difficile rispondere in maniera razionale, senza farsi trasportare da quello che hanno rappresentato per chi ha passato ore ad ascoltare i dischi, leggere i testi, i credits, studiare le copertine, cercare di imparare a suonare quei pezzi, portare in giro quel logo nelle magliette o nelle toppe. Ad esser sinceri, The Book of Souls non sposta di una virgola il giudizio sulla carriera di quello che è uno dei gruppi più famosi sulla faccia della Terra e non cambierà le sorti musicali della scena mondiale. Ma vedere l’attesa, l’entusiasmo, la speranza o semplicemente la curiosità verso questo nuovo parto mi fa capire ancora una volta che gli Iron Maiden rappresentano per tutti noi quello che la musica può farci provare e che dobbiamo continuare a cercare, anche oltre i nostri miti.

Oh the dreamers may die,
but the dreams live on


In fondo siamo tutti dei romantici sognatori.


VOTO Prima Recensione: 65



Seconda Recensione di: Andrea Barricelli "Barry"
Se l’heavy metal avesse un proprio esclusivo pantheon, gli Iron Maiden ne farebbero parte già dal 1979, da quel The Soundhouse Tapes che fece intuire a tutti le potenzialità di quelli che allora erano semplici ragazzacci dell’East End. Non serve certo star qui a ricordare cosa ci abbiano donato, quante porte abbiano aperto e quante emozioni ci abbiano fatto provare in quaranta anni di onorata carriera, condita di album fra i più importanti della storia del genere e, forse, non solo. Da quel giorno di Natale del 1975, la nostra musica preferita non è stata più la stessa e la creatura di Steve Harris è per decenni stata un punto di riferimento assoluto per l’heavy metal. Già, è stata. Voi direte: dal tono si direbbe un discorso di commiato, un omaggio a leggende che muoiono; perché riservarlo a Bruce Dickinson, uscito grazie al cielo indenne dalla malattia di cui tutti sappiamo? Perché intonare una sorta di de profundis ad una band che sta pubblicando il proprio ultimo lavoro, oltretutto uno dei più ambiziosi della propria lunghissima carriera? Il motivo, purtroppo, risiede proprio nell’ultimo parto, il doppio album The Book of Souls, che abbiamo sottoposto ad una miriade di ascolti, prima di azzardarci a dare il seguente, lapidario giudizio.

Questo lungo (ben novantadue minuti!) ed intricato lavoro costituisce infatti uno dei prodotti meno convincenti della storia degli Iron Maiden. Il difetto principale di The Book of Souls risiede nella sua sfiancante prolissità: vi sono singoli brani ben riusciti ed appassionanti, ma in diversi altri casi quelli che potrebbero essere buoni spunti sono soffocati e diluiti da un mare di note e passaggi in eccesso. Lungi dal limare gli eccessi compositivi di The Final Frontier, gli Iron Maiden hanno ulteriormente virato verso un aumento del minutaggio dei brani e della loro complessità, senza però far combaciare tale complessità con un’effettiva validità. Non si critica, dunque, a priori il fatto che la band abbia deciso di sperimentare territori quasi prog, né si pretendono per forza brani di tre-quattro minuti alla The Trooper: anzi, uno dei brani più convincenti di questo lavoro è proprio la lunghissima suite finale, mentre il singolo Speed of Light risulta al contrario uno dei meno brillanti. Si critica esattamente quanto detto poc’anzi, cioè il fatto che le pur rispettabilissime scelte artistiche degli Iron Maiden abbiano partorito un album che, semplicemente, non è ispirato e coinvolgente come molti altri dei suoi predecessori. Se a ciò si aggiunge una sezione ritmica davvero ai minimi storici come fantasia e freschezza e la solita produzione tutt’altro che indimenticabile, si comprende fin troppo facilmente come il platter costituisca una cocente delusione.
Ma, quindi, l’album è un completo fallimento? No. Anche tenendo ben presenti gli importanti difetti finora evidenziati, vi sono comunque dei pregi che meritano a loro volta di esser sottolineati e che impediscono a The Book of Souls di essere un totale fallimento: innanzitutto il vecchio Bruce sembra perfettamente ristabilito dal suo male e, ancora una volta, pur non raggiungendo le vette di un tempo, costituisce il valore aggiunto di questa band. La sua interpretazione, in certi passaggi, resta da manuale del metal e regala ancora brividi; se la sezione ritmica sorprende per inconsistenza, i chitarristi si dimostrano invece in gran forma e tessono trame convincenti, oltre ad alcuni assolo davvero pregevoli. Infine, per quanto alcuni brani siano davvero dimenticabili, altri fanno fortunatamente ancora battere il cuore e speriamo vivamente che siano loro i protagonisti del prossimo tour dal vivo degli Iron Maiden. Vediamo dunque più nel dettaglio le canzoni del doppio LP targato Eddie the Head.
Il primo brano, intitolato If Eternity Should Fail, è una bella sorpresa e si rivela anche uno dei migliori dell’intero prodotto: dopo un’introduzione evocativa ed atmosferica, forse un po’ dilungata ma interessante, partono le chitarre e gli strumenti, seguiti a ruota dal nostro amato Bruce; nonostante la lunghezza di otto minuti, con tanto di lugubre monologo finale, sia probabilmente eccessiva, il brano regge bene e fa ben sperare per il seguito. Speed of Light, però, smorza gli entusiasmi abbastanza rapidamente, caratterizzandosi per una bella interpretazione del singer, un piacevole scambio di assolo e poco altro, stante la considerevole banalità delle soluzioni musicali proposte. Stiamo pur sempre parlando degli Iron Maiden e, se è folle pretendere da loro un nuovo Powerslave, è però sacrosanto chiedere uno sforzo in più in sede compositiva. The Great Unknown risponde a tale richiesta, caratterizzandosi per un buon tiro che regge fino alla fine, pur trattandosi di un brano abbastanza prevedibile, con intro strumentale atmosferica ed un filo lugubre e successiva esplosione alla Fear of the Dark. La sezione solista, comunque, si conferma in stato di grazia e proprio lo spazio riservato alle chitarre costituisce il punto più entusiasmante della canzone. The Red and the Black, sfortunatamente, rientra negli eccessi cui accennavamo ad inizio recensione: all’interno dei suoi tredici minuti vi sono diverse soluzioni interessanti, ma la lunghezza e la ripetitività di quanto ascoltiamo finisce per smorzare ogni entusiasmo, tanto che ci si scopre impazienti di ascoltare l’attacco delle chitarre soliste, che fanno nuovamente centro e ci offrono un trio di axemen più in forma che mai. Dopo gli sproloqui appena sentiti, When the River Runs Deep è indubbiamente una boccata d’aria fresca: sezione ritmica più movimentata, linee vocali che si intrecciano efficacemente con i riff ed una coralità interessante, benché il ritornello non sia, alla fine, nulla di speciale. La title-track ci offre nuovamente un Dickinson in stato di grazia, in grado di emozionare e regalare brividi anche in un brano che, ancora una volta, diluisce spunti eccellenti in un eccesso di note: il tiro c’è, le linee vocali anche, l’epicità è palpabile, ma almeno tre minuti dei dieci e passa con cui abbiamo a che fare sono semplicemente pleonastici.
Il primo dei due dischi di The Book of Souls, insomma, non convince appieno ed è per questo che accogliamo a braccia aperte Death or Glory, uno dei brani migliori del lavoro: paradossalmente, il punto debole della canzone risulta essere Dickinson, che a tratti sforza palesemente la sua pur infinita ugola, mentre i compagni di band sono al top; resta comunque un brano che farà faville anche dal vivo, stante il suo tiro incalzante. Shadows of the Valley, se si esclude il riff iniziale, dove gli Iron Maiden plagiano se stessi (vi dice niente Wasted Years?), funziona bene in tutte le sue parti, con Bruce nuovamente sugli scudi ed un riff avvolgente e coinvolgente. Anche brani più lunghi della media, insomma, possono essere validi e piacevoli, se si riesce a mantenere il livello uniforme per tutta la loro durata. Tears of a Clown, ad esempio, benché sia il brano più corto dell’album, non convince appieno, se si esclude il bellissimo testo, dedicato allo scomparso Robin Williams; il ritornello è infatti molto interessante, mentre le strofe faticano a decollare. The Man of Sorrows è divisa in due porzioni, la prima delle quali semplicemente stupenda, mentre il seguito si rivela eccessivamente lineare, con un McBrain quasi irritante per la sua piattezza. Dove è finito il funambolo di Rime of the Ancient Mariner? Non ci è dato saperlo. In compenso, l’album si chiude con il brano che scalza proprio la leggendaria suite di Powerslave dal trono di brano più lungo della lunga storia degli Iron Maiden: è proprio lei, la mastodontica Empire of the Clouds, probabilmente il brano più ambizioso mai composto dalla band inglese e sicuramente fra i più intriganti di The Book of Souls: l’inizio è affidato ad un bellissimo pianoforte suonato da Dickinson, che costruisce anche una delle linee vocali più belle degli ultimi anni; successivamente gli altri strumenti iniziano via via ad accompagnare il frontman, fra lunghi sfoghi solisti ed una parte finale dove Bruce spreme nuovamente ogni oncia della sua abilità dietro al microfono. Certo, diciotto minuti sono probabilmente troppi, ma bisogna ammettere che in questo caso l’alternanza di stili funziona e convince e gli Iron Maiden possono effettivamente dire di aver composto la loro Echoes. Il brano, in un certo senso, aumenta il senso di rimpianto per altre canzoni presenti sull’album: se la tensione che si avverte in alcuni passaggi di Empire of the Clouds fosse presente anche solo in metà delle altre tracce con un minutaggio consistente, forse parleremmo davvero di un piccolo capolavoro.

Allo stato attuale, viceversa, The Book of Souls ci appare come un’occasione persa: con così tante idee a disposizione ed una simile voglia di comporre, gli Iron Maiden avrebbero davvero potuto confezionare un lavoro destinato a restare nella loro storia. Al contrario, affogando i loro ottimi spunti in una miriade di passaggi sconclusionati, hanno prodotto un’opera che risulta comunque sufficiente ed a tratti emozionante, ma che in troppi casi annoia ed appare eccessivamente pretenziosa. Avremmo preferito un lavoro più di impatto dopo cinque anni di silenzio, un lavoro che ci regalasse nuove canzoni da amare e cantare a squarciagola e non un numero eccessivo di collage musicali che sfiancano l’ascoltatore, più che prenderlo per mano attraverso un viaggio. Naturalmente, moltissimi fan degli Iron Maiden apprezzeranno comunque l’album ed ameranno alla follia anche i brani meno riusciti di The Book of Souls: probabilmente è giusto così, le emozioni sono totalmente personali e soggettive e nessuno di noi può permettersi di sindacarle. Ciò nonostante, ci impone l’obbligo di segnalare quando una band non dà il meglio di sé, anche se la band in questione è stata la prima a farci avvicinare all’heavy metal. Perciò, cari Bruce e compagni di una vita, vi amiamo ed ameremo sempre, non vi ringrazieremo mai abbastanza per ciò che ci avete regalato, ma se continuerete a comporre album di questo tipo, a noi non resterà altro che farci rispettosamente da parte.


VOTO Seconda Recensione: 60



VOTO RECENSORE
62
VOTO LETTORI
62.54 su 2096 voti [ VOTA]
venom
Domenica 22 Gennaio 2017, 22.44.45
1774
Ottimo disco hanno recuperato il loro sound piu potente e ci sono canzoni veramente all altezza!amo i maiden da sempre da vecchio fan ribadisco che l eccessiva lunghezza delle canzoni puo stancare un po ma la loro qualita e sempre eccelsa!
G
Venerdì 13 Gennaio 2017, 23.59.36
1773
Avessi visto dal vivo... sigh che nostalgia
G
Venerdì 13 Gennaio 2017, 23.59.35
1772
Avessi visto dal vivo... sigh che nostalgia
vincent
Mercoledì 11 Gennaio 2017, 23.17.43
1771
discone dei maiden che recuperano il loro tipico sound in molti pezzi bellissima if eternity should fail ottima speed of light emozionante the red and the black buona when the river run deep capolavoro book of souls ottima death or glory buona shadow of the walley ottima tears of clown superba empire of the clouds mentre man of sorrow e the great unknown non mi convincono appieno ,stratosferico dickinson prestazione da applausi ,singer inimitabile voto 90
G
Domenica 4 Dicembre 2016, 23.51.00
1770
Si, tears è un pezzone
Ian
Sabato 26 Novembre 2016, 1.48.18
1769
Dimenticavo: Who motivates the motivator e...chi critica il critico? una considerazione sui recensori: fanno il loro mestiere e più sono bravi più sembrano antipatici e spocchiosi! Di certo nessuna critica ha mai decretato il successo o fallimento di un disco, non è in suo potere! Quindi rispetti è stima al recensore
Ian
Sabato 26 Novembre 2016, 1.25.27
1768
Cos'è bello? Ciò che piace. I Maiden rubarono il mio cuore alla fine degli anni 80 con Seventh son of a Seventh son,avevo 15 anni. Ora ne ho 41e lo hanno rifatto con The book of souls. Come? Xchè? Non so ma mi fa impazzire quindi voto 100😉(110 x the Empire of The Clouds). Pezzi preferti a seguire sono: If Eternity should fail, The book of souls e Tears of a Clown
tpr
Giovedì 24 Novembre 2016, 22.10.02
1767
voto recensore 62; voto lettrori 62,11; coerenza assoluta.
mic
Domenica 20 Novembre 2016, 15.21.51
1766
ricordo a tutti: Speed of Light = brat the Law - Anvil
ilvinox
Domenica 20 Novembre 2016, 9.14.37
1765
secondo me è un disco inferiore a final frontier, riesco a salvare solo 3 brani (speed of light, red and black e book of souls) i brani restanti tra ripetitività noia e parti troppo lunghe non dicono niente. Rimpiango i bei brani di x factor e lightining strike twice di virtual, qui siamo molto più in basso.
ihsahn
Giovedì 17 Novembre 2016, 17.10.42
1764
ho trovato questo disco molto interessante, semplice , orecchiabile ed immediato,come tutti i dischi dei Maiden . Non lo trovo per niente un disco progressive, il progressive è ben altro, resta cmq un buon disco, voto 70.
Il Marchese Del Grillo
Mercoledì 16 Novembre 2016, 17.38.18
1763
L'album non è difficile e i pezzi prog i Maiden li compongono da quando esistono.
G
Mercoledì 16 Novembre 2016, 9.12.49
1762
Ma davvero lo trovate un album difficile? A averne così ...
Rob Fleming
Venerdì 4 Novembre 2016, 19.34.33
1761
Io non sono un vero fan degli Iron Maiden (mi era stata registrata una cassetta di Brave new word e mi avevano messo Communication Breakdown e io pensavo fosse una BT di quell'album) e non mi strappo i capelli per la voce di Dickinson. Ma ho ogni loro studio album (salvo Virtual XI); li ho visti in concerto due volte; considero il debutto uno dei dischi più belli di sempre in ogni ambito e genere e fino a Fear of the dark compreso ritengo non abbiano sbagliato quasi niente (giusto No prayer mi lascia freddino). E sicuramente non sono un fan della svolta "progressive". The final frontier è un album tra i più noiosi di sempre; quelli che l'ha preceduto non mi dicono quasi niente. Tutti inutilmente troppo lunghi. Eppure questo mi è piaciuto molto: The Book of Souls e Empire of the Clouds per la prima volta danno un senso al nuovo corso; il resto mi piace e mi coinvolge. Anzi, paradossalmente, i brani che mi danno di meno sono quelli più concisi (Speed of light; Death of glory; When river runs deep...). Sono d'accordo con gli ultimi commenti 1753; 1755; 1757; 1760. Io dico: 77
Iron
Venerdì 4 Novembre 2016, 18.42.29
1760
Un disco difficile, di certo necessita di molti ascolti per poter essere apprezzato.... Sicuramente gli Iron sono cambiati e si sono spostati su un sound più progressive è più difficile da "assimilare"....
Testamatta ride
Venerdì 21 Ottobre 2016, 16.53.52
1759
Contribuisco al raggiungimento della meta dei 2000 commenti
Enomis
Giovedì 20 Ottobre 2016, 14.16.28
1758
Eddie è Dalshim di Street Fighter
Fabio Yaaaaaaaahhhhhh
Venerdì 7 Ottobre 2016, 22.02.24
1757
Il singolo non mi diceva niente,per fortuna nell'album c'è molto altro...bella l'idea in copertina di Eddie in versione Baron Samedi
Burning Eye
Lunedì 26 Settembre 2016, 10.48.59
1756
Diamo a Janick ciò che è di Janick, un bravo compositore.
Matteo
Lunedì 26 Settembre 2016, 10.35.36
1755
A un anno di distanza la traccia eponima dimostra tutto il valore compositivo del buon vecchio Janick
Il Marchese Del Grillo
Sabato 10 Settembre 2016, 13.51.02
1754
Concordo con Parsec. Questo album merita 10 punti in piu....come minimo.
Parsec
Giovedì 1 Settembre 2016, 12.52.36
1753
Ascolto i Maiden da più di 30 anni, e non assolutamente d'accordo con il voto basso che avete dato a The Book of Souls. E' vero che il disco è un po' prolisso a volte, ma nel complesso è un'opera veramente interessante. Più lo si ascolta e più lo si apprezza.
Burning Eye
Giovedì 18 Agosto 2016, 9.45.39
1752
il voto in centesimi ha veramente poco senso e confonde la gente secondo me, però qui si tratta solo di una mia opinione. Il disco mi ha dato molte gioie e lo reputo più che apprezzabile.
Pink Christ
Martedì 16 Agosto 2016, 14.37.59
1751
Voto un pò basso sinceramente, anche considerando l'età dei nostri eroi...Un album fresco e che si fa ascoltare tutto d'un fiato senza annoiare mai...Rispetto agli utlimi lavori han ritrovato una buona dose di carica 78
Matteo
Domenica 14 Agosto 2016, 20.04.35
1750
Io mi ritrovo a cantare If Eternity e Tears ogni cinque minuti... a me è rimasto molto di questo disco
jonny
Domenica 14 Agosto 2016, 17.00.56
1749
Piu' lo ascolto e piu' mi piace, mi coinvolge e mi attira, e in sede live le canzoni proposte e prese da questo album, sono pure meglio, I Maiden sono una grandissima band, come tutti i gruppi storici ha avuto i suoi alti e bassi, ma non ha, almeno per quanto riguarda le mie orecchie, e sottolineo mai, fatto roba mediocre, anche per me Birch e' uno dei piu' grandi produttori che il metal abbia mai avuto, geandissima competenza e assoluta professionalita', sommate ad una sorta di sesto senso, e di intuito geniale nel capire quasi fosse un preveggente cosa fosse meglio in termini di produzione, quale fosse il giusto sound, la miscela sonora per far sfondare letteralmente un album.Ritornando a questo lavoro, e sempre premettendo che possa piacere oppure no, si puo' dire che e' stato un successo su scala mondiale, nonostante gli anni passati, ' del gruppo, le traversie brutte passate da Bruce, sembrano aver trovato la formula di saper ancora emozionare il pubblico, hanno una passione, una professionalita', una verve ed una energia incredibile ancora oggi, e disco e tour lo hanno gia ' dimostrato ampiamente, sanno ancora attirare , divertire, coinvolgere, e far cantare a squarciagola le piu' disparate e differenti classi di eta' nel loro numerosissimo pubblico, tra cui io, e scusate se e' poco per un gruppo storico che continua a fare storia.Ero partito con un 77, e mi rtrovo a dargli per quanto mi riguarda un meritatissimo 87.Grazie di tutto, e delle forti emozioni che mi hai regalato in concerto recentemente, grazie di cuore Vergine Di Ferro.
tpr
Domenica 14 Agosto 2016, 16.05.58
1748
apprezzo tantissimo l'ultimo commento che mi aiuta un po' a chiarire che , forse , il disco può avere diverse valutazioni in dipendenza del "gusto e della storia" di ciascuno. Cosa ovvia , ma forse da spiegare. Prendo lo spunto dall'inserimento da parte tua (@mikmar - con cui mi compiaccio per la stima verso Birch , che sia tra i padri veri del metal?) del disco "No Prayer For The Dying" fra ( possiamo dire) i meno belli. Bene da me e dal gruppo di amici appassionati fu invece estremamente apprezzato in quanto (al tempo) ci ripetevamo continuamente si potevano ritrovare le antiche radici dell'hard rock. In conclusione può essere che il mio "orecchio" essendo plasmato e accordato su note più antiche forse si sintonizzi meglio su certi dischi che su altri , tuttavia questa è una circostanza che vale anche all'opposto e cioè per quelli che amano di più alcuni lavori e meno altri: come ricordava il mio prof di filosofia se si indosssano occhiali rossi la realtà non può che apparire rossa mentre se si indossano verdi , la stessa realtà apparirà ben diversa ( ..... e lasciamo stare il successivo problema - quello vero - su quale sia la realtà in sè...).
mikmar
Domenica 14 Agosto 2016, 15.16.49
1747
Io seguo ininterrottamente gli Iron Maiden dal 1986 (sono 30 anni), li ho conosciuti con il mitico riff e assolo di Wasted Years che mi colpì come un fulmine a ciel sereno, e da lì non uscii mai più dal Metal. Anch'io sono orfano di Martin Birch che è indiscutibilmente il miglior produttore della storia del rock (dico Made In Japan dei Deep Purple e Live After Death dei Maiden solo per fare due esempiucci piccoli piccoli). Ormai non c'è più purtroppo, ma al di là di questo, io sono un vecchissimo fan, e giudico da 60 il precedente disco The Final Frontier, ma questo dai su, è un signor disco. I 6 dischi dei Maiden che scendono sotto l'80 per me sono "No Prayer For The Dying", "Fear Of The Dark" (anche se la titletrack è mitica), "The X Factor", "Virtual XI", "Brave New World" e "The Final Frontier". The Book Of Souls per me contiene una molto interessamte miscela tra il sound tradizionale Maiden e la sperimentazione. Mai come in questo disco i Maiden hanno osato, e questa cosa secondo me è da aprrezzare moltissimo. Non è possibile bollare il disco come un compitino, quando ci sono 92 minuti di musica e nessun filler di cattiva qualità, quando di esempi di brutte canzoni i Maiden in carriera ce ne hanno avuti. Poi che possa non toccare le corde di alcuni ci può benissimo stare. Ad esempio ci sono migliaia di bei dischi di ottima qualità suonati bene, originali, geniali, tutte le più belle cose che volete, che a me mi annoiano mortalmente, faccio un esempio a parte qualche pezzo : i TOOL. Idolatrati da tutti, grandiosi ecc. ecc. ma io mi faccio due palle così....
tpr
Domenica 14 Agosto 2016, 7.15.30
1746
@psyco... Se insisto con toni civili diversamente da altri é proprio perché pur non condividendola ne rispetto l'opinione ed epurando gli scritti dai livori non trovo argomenti che portino a cambiare idea che per quanto mi riguarda così posso riassumere: Seguendo (ed amando) dagli inizi i Maiden ( mi interessarono perché prodotti da Birch ed ero orfano dei Deep) li vidi anche dal vivo fin dagli esordi. Eccezionali. Un continuo crescendo sino ad inevitabili pause. Tornando ad oggi tbos non mi dice nulla , le solite sonoritá , melodie ( tranne alcune) che non rimangono nella mente nemmeno dopo molti ascolti .Non parliamo di creativitá. Nel complesso un lavoretto. Ovvio io non sono un esperto tecnico musicale , sono solo un antico fan, e ho opinioni non da clero medioevale sapiente, però credo di conoscere bene i miei amati. Posso anche capire chi li segue da meno tempo e magari si gode il disco , ma nel complesso , come dicevo lo trovo poco più che da 6.
Psychosys
Domenica 14 Agosto 2016, 2.06.02
1745
@tpr Proprio tu che mi citi Voltaire e dici he tutte le opinioni hanno una rilevanza poi te ne esci dicendo che dare più di 62 a questo disco è ridicolo. Mi dispiace, ma questo non è affatto ridicolo, è un'opinione. E se come dici le opinioni le rispetti, allora devi accettare che ci siano persone che hanno gradito questo disco. Me compreso, per me siamo anche sopra l'80.
klostridiumtetani
Domenica 14 Agosto 2016, 1.23.16
1744
Quali offese, scusa? Non ho offeso nessuno. Qui si tira sempre in ballo l' "offesa" quando uno esprime semplicemente un'opinione senza attribuire niente a nessuno... ripassati il vocabolario e la sintassi. Il fatto che risulti ridicolo nella tua "crociata" contro i mulini a vento, non credo sia un' opinione ma un dato di fatto . Non argomenti con niente di sostenibile, se non che a te, e secondo te questo disco fa schifo o suppergiù ... OK, me ne sono fatto una ragione, e (udite, udite!) dormirò ugualmente sonni tranquilli. Del fatto che questo album piaccia a moltissima, ma moltissima gente , e che i tuoi deliri epistolari non cambieranno una virgola nel panorama mondiale.... fattene una ragione pure tu. Fatti una camomilla, ascolta quello che piace a te, commenta quello che piace a te, ed evita di renderti ridicolo con questi assalti all'arma bianca verso gente che (fortunatamente) "legge" la musica con un occhio ed una visione prospettica, semplicemente diversa dalle tua. Quello che offende sei tu, quando affermi che uno "non può dire che questo sia un grande album altrimenti non capisce un cazzo ", o che se uno lo valuta oltre l'80 è ridicolo , o che è buono solo per chi si accontenta... ma lasciamo stare. Come ho già detto (e sottoscrivo) questi sono deliri di un' anima disturbata, oserei dire dall'invidia...Chi offende è gente come te che da mesi lancia frecciatine senza contenuto con il solo scopo di rompere i coglioni con post del tipo :"voto recensione 62, voto lettori 52! Caduta verticale!"... almeno ti rendi conto di quanto puoi rompere i coglioni, ma soprattutto di quanto ti rendi ridicolo? Contento tu continua pure a sfondare i maroni con idiozie di tale portata, solo che sarebbe un vero peccato, perché mi faresti solo pena (ancor più di quella che mi fai ora).
tpr
Sabato 13 Agosto 2016, 23.06.32
1743
@ klo..... anche tu alle offese? che miseria dai , tirati su.
klostridiumtetani
Sabato 13 Agosto 2016, 22.28.58
1742
@tpr, veramente! Ma fai e dici sul serio? che non ti piace, si è capito. che godi nel vedere (e forse a contribuire) al ribasso del voto lettori, anche. Che ti dia fastidio vedere gente che lo apprezza è altrettanto palese, e credo sia già evidente a tutti. Poi il resto dei discorsi che fai sono deliranti, postando ogni tre commenti il resoconto del voto recensori/lettori, come solo una persona con grossi problemi esistenziali potrebbe fare. A proposito, per me è un capolavoro....
klostridiumtetani
Sabato 13 Agosto 2016, 22.28.56
1741
@tpr, veramente! Ma fai e dici sul serio? che non ti piace, si è capito. che godi nel vedere (e forse a contribuire) al ribasso del voto lettori, anche. Che ti dia fastidio vedere gente che lo apprezza è altrettanto palese, e credo sia già evidente a tutti. Poi il resto dei discorsi che fai sono deliranti, postando ogni tre commenti il resoconto del voto recensori/lettori, come solo una persona con grossi problemi esistenziali potrebbe fare. A proposito, per me è un capolavoro....
Argo
Sabato 13 Agosto 2016, 19.09.51
1740
62 che vuol dire? diamo voti secchi 6, 6.5, 7...
tpr
Sabato 13 Agosto 2016, 19.03.37
1739
Grazie Matteo. Critica e argomenti convincenti (salvo chiusura che la butta sul personale ...) Spiegami perché difendi un prodotto come questo accettando che sia chiamato capolavoro senza imbarazzarti? Ti piace ? oK. Ma dovresti saltare sulla sedia quando leggi i ridicoli elogi a questo lavoro che poi comunque i più corretti elevano al massimo a 80 ( e ci sta sul piano soggettivo) . Amare la musica ( e vado sulla tua non simpatica battuta finale) per me è dare il giusto peso nel contesto dell'intera produzione. 62 è un voto corretto . Ci può stare qualcosa in più . Ma oltre , perdonami, si è sul ridicolo.
Matteo
Sabato 13 Agosto 2016, 13.17.41
1738
E poi caz..... 1736 commenti per un disco che fa schifo??? Siamo seri
Matteo
Sabato 13 Agosto 2016, 13.16.51
1737
tpr: coi "se" non si fa la storia ... se i Maiden sono arrivati a The Book of Souls è perché hanno seguito un percorso artistico che, salvo alcuni inciampi, è sempre stato coerente e di assoluto livello. Poi, giustamente, a te TBoS può non piacere, ma che sia un disco "per chi si accontenta", beh, questo decisamente no. Certo, se vuoi trovarci punti deboli, accomodati. Ma allora dovresti onestamente trovarli anche nei loro "classici", che pure ne hanno parecchi. Solo che ce li siamo dimenticati perché abbiamo studiato a memoria e idealizzato il Live After Death (che pure in alcuni pezzi è ben lontano dalla perfezione mitica in cui lo abbiamo relegato). Insomma, detto tra noi, a me queste critiche - le tue e di altri - fanno pensare più a un nostalgico dei "bei tempi andati" che a uno che ama la musica per quello che è
tpr
Sabato 13 Agosto 2016, 11.51.40
1736
Una cosa é certa : con un disco così i Maiden mai sarebbero diventati i miti che sono. Inoltre a ben vedere forse l' eccesso di apprezzamento nasconde la consapevolezza che più di così ormai non possono più dare. Per chi si accontenta.
mikmar
Sabato 13 Agosto 2016, 11.03.19
1735
Ehm.. scusate, m'è scappato il doppio clic parkinsoniano
mikmar
Sabato 13 Agosto 2016, 11.01.52
1734
Sono d'accordo con Psychosys. Ho dato già più volte il mio giudizio sul disco (che vale 80 per me). Credo anche che pur essendoci degli autoplagi nel disco (sono d'accordo sul fatto che la citazione di Wasted Years su Shadow Of The Valley sia fastidiosa), Losfer Words Big 'Orra su The Book Of Souls (qui è accettabile), RIme Of The Ancient Mariner su The Red And The Black (è accettabile anche qui), non si possa parlare di un disco fiacco, mediocre e di scarsa ispirazione come il giudizio dei recensori fa credere. Ci sono molti pezzi originali e inconsueti: If Eternity Should Fail (molto bella), Empire Of The Clouds (capolavoro), Tears Of A Clown, Man Of Sorrows. E i restanti sono dei pezzi più classici alla Maiden di buon livello, dove The Book Of Souls e The Red And The Black sono delle belle cavalcate. Insomma dai, mi dispiace, mai mi sembra proprio errato il giudizio di Metallized stavolta. Conosco parecchi amici che pur non essendo dei fan sfegatati dei Maiden, apprezzano questo disco ben più di un tiepido e disincantato 62.
mikmar
Sabato 13 Agosto 2016, 11.01.52
1733
Sono d'accordo con Psychosys. Ho dato già più volte il mio giudizio sul disco (che vale 80 per me). Credo anche che pur essendoci degli autoplagi nel disco (sono d'accordo sul fatto che la citazione di Wasted Years su Shadow Of The Valley sia fastidiosa), Losfer Words Big 'Orra su The Book Of Souls (qui è accettabile), RIme Of The Ancient Mariner su The Red And The Black (è accettabile anche qui), non si possa parlare di un disco fiacco, mediocre e di scarsa ispirazione come il giudizio dei recensori fa credere. Ci sono molti pezzi originali e inconsueti: If Eternity Should Fail (molto bella), Empire Of The Clouds (capolavoro), Tears Of A Clown, Man Of Sorrows. E i restanti sono dei pezzi più classici alla Maiden di buon livello, dove The Book Of Souls e The Red And The Black sono delle belle cavalcate. Insomma dai, mi dispiace, mai mi sembra proprio errato il giudizio di Metallized stavolta. Conosco parecchi amici che pur non essendo dei fan sfegatati dei Maiden, apprezzano questo disco ben più di un tiepido e disincantato 62.
tpr
Sabato 13 Agosto 2016, 10.22.31
1732
Devo ancora condividere quanto dici precisando preliminarmente che i voti pure o valgono tutti o nessuno, ma considerato iltipo di sito appare evidente che abbiano comunque tutti pari dignità sia quelli belli quanto i negativi: direi che si tratta di un sondaggio e non di un voto in urna. Ma pur sempre una espressione di opinione e in questo caso negativa. Più interessante il discorso sulla rilevanza. Posto che non la si può intendere comeun principio scientifico , ma solo come un giudizio ancora cadiamo nel giá detto mille numeri fa problema dei criteri entro cui esprimere il giudizio. Diversamente , come x forza di cose é , la rilevanza é solo una opinione anch'essa.
Argo
Sabato 13 Agosto 2016, 8.42.21
1731
@ mikmar: la frase esatta è Iron Maiden's gonna get all of you.
Psychosys
Sabato 13 Agosto 2016, 3.16.16
1730
@tpr Più che una negazione del valore delle opinioni propongo una contestualizzazione delle stesse. Tutte le opinioni hanno un valore, ma non tutte hanno un valore rilevante. Non considero rilevante l'opinione di chi vota per partito preso, chi abbassa le medie per divertimento e chi digita numeri a caso. Le opinioni di queste persone sono immotivate. Questo fenomeno non riguarda solo un banale voto, ma è un effetto che riguarda l'intera società di stampo occidentale. Quanti trasgrediscono le regole per noia (e non vado oltre)? Quanto valgono realmente i 200 voti con scritto 30 dati dalla stessa persona? Se il tema in questione è diventato consuetudine nella caratterizzazione della società moderna, non è certo stato un problema per qualche soggetto applicare questo metodo in questa recensione. In chiusura, ricordo che pubblicare un commento il quale esprime idee già rese note più volte è corretto, Pubblicare un commento che esprime dati ovvi e visibili agli occhi di tutti, senza portare nessun contenuto è pleonastico
tpr
Sabato 13 Agosto 2016, 2.29.02
1729
@ psycosys il tuo discorrere é condivisibile, ma perfettamente valido per le ragioni opposte . Si potrebbe dire sia espressione e al contempo fissi una regola oggettiva : L'opinione di chiunque o non vale nulla o qualunque opinione ha in sé un suo valore. Se non vale nulla si deve dire che nemmeno la tua opinione valga qualcosa. Se invece come io penso ogni opinione (in tema) sia da rispettare ( ricordiamo Voltaire) allora anche chi pensa che questo lavoro sia una clonazione di lavori precedenti che non dice nulla (e sono tanti) deve poterlo dire almeno tante volte come quelli che la pensano all'opposto e non finirla lì come vorresti imporre tu.
Psychosys
Sabato 13 Agosto 2016, 1.57.20
1728
Continui a fare riferimento due numeretti... Fatti un giro per il web e guarda le opinioni della gente. Anche scorrendo verso il basso la pagina dei commenti di questa recensione. Non puoi spacciare per assoluto il voto dei recensori e così è già caduto il 50% della tua tesi (composta da due numeri). Alla gente il disco è piaciuto. Vogliamo far cadere anche l'altro 50%? Facciamolo. No Prayer ha come media lettori 83. Dopo 26 dal suo rilascio, è stato classificato come un disco mediocre o nella media al massimo. Si contano più quelli che lo hanno disprezzato rispetto a quelli a cui è piaciuto. E' un voto che non rappresenta nulla. Anche Crime Against Reality ha una media sopra il 90. Ti sembra realistico? A me no. Per chiudere la mia tesi, vorrei dire un'ultima cosa: il disco non ti è piaciuto? Ok. Finita li. Il voto lettori e quello della recensione lo possiamo vedere tutti con i nostri occhi, senza che ce lo scrivi ogni due per quattro.
tpr
Sabato 13 Agosto 2016, 0.52.52
1727
Recensore e voto lettori non contano? Ma chi é questo clero che decide quale sia il verbo? Continuare a usare la grandezza dei Maiden ( indiscussa e indiscutibile ) x nobilitare un disco mediocre e una fase asfittica di autoclonazione del gruppo conferma che la corrispondenza tra recensione e lettori non é casuale e rappresenta molto più la realtá di tante ( pur rispettabili ) sperticate (all"eccesso) lodi.
terzo menati
Venerdì 12 Agosto 2016, 11.56.52
1726
Perché è un'opinione commentiamo perché ci piace parlare di musica.
mikmar
Venerdì 12 Agosto 2016, 11.56.30
1725
Sì, sono d'accordo con terzo, tpr pare uno di quelli che vota 30 e che tifa contro. Mah inutile lottare contro i giganti, gli Iron Maiden sono i migliori in assoluto in ambito metal punto e basta, non c'è proprio discussione, come minimo per quello che hanno dimostrato in carriera, per cui si meritano tutto il successo e l'affetto che gli tributa il pubblico, ora e per sempre. E questo disco per me vale 80 altro che. Up The Irons Forever !!!! Evil haters, Iron Maiden gotta get all of you !!!!
d.r.i.
Venerdì 12 Agosto 2016, 11.52.39
1724
Sorry, ma se il voto dei recensori non conta nulla perchè perdete tempo a leggere le recensioni e a commentare?
terzo menati
Venerdì 12 Agosto 2016, 10.30.58
1723
Il voto recensore conta come il due di coppe e il voto lettori non vuole dire nulla...basta che mia nonna in carriola voti ogni giorno 30 per far precipitare una media. La realtà è che disco e tour sono stati un successo
tpr
Venerdì 12 Agosto 2016, 10.24.19
1722
Voto recensore 62 voto lettori 59,89. ( forse l'album con il più basso gradimento della storia dei mitici I.M.)
Matteo
Giovedì 11 Agosto 2016, 16.48.05
1721
Posso dire che, tranne un cambio di microfono e un problema alla chitarra di Jainik, io live a Roma tutti questi problemi non li ho sentiti. Forse perché ero nelle prime file. Dietro alle Capannelle la situazione è indegna, almeno a quanto ho potuto giudicare a prima vista. Ho dato uno sguardo al live a Wacken e lì Bruce mi sembra urlare un po' di più sui suoi soliti Scream for meeee che a Roma non ha forzato. Per il resto mi da l'idea che molto dell'effetto criticato lo faccia la ritrasmissione in tv. A Roma è stato uno spettacolo coi fiocchi
Burning Eye
Mercoledì 10 Agosto 2016, 1.12.37
1720
In effetti la frequenza dei live è massacrante, lo è sempre stata in particolare negli Iron. Bruce secondo me è partito con un dono naturale eccezionale e una grande padronanza, penso sia stato il numero folle di shows che ha cambiato negli anni il suo modo di arrivare alle note alte.
jonny
Martedì 9 Agosto 2016, 19.01.08
1719
Io premetto che erano 5 anni che non li sentivo, quindi non so in questo lasso di tempo intercorso fino ai giorni attuali come sia stata in media la band e Bruce in sede live, snche perche' dei video sul tubo non mi fido per niente, posso solo dire per esperienza personale che nel 2011 furono stupendi, e anche a Trieste lo sono stati, non ho notato sforzature vocali particolari, anche in presenza di brani impegnativi, certo qualche piccola sbavatura negli acuti , ma poca cosa nell'insieme dello show, la voce di Bruce riesce ad avere e mantenere corposita' ed estensione tonale e modulazione timbrica timbrica molto buone, considerando il muro sonoro alzato da ben 3 chitarre, oltre a basdo e batteria ovviamente, senza dimenticare anche cio' che ha passato, i medici gli avevano detto di non strapazzarsi troppo, ma lui e la band continuano a macinare tour su tour, e che tour, senza risparmiarsi a ogni spettacolo offerto, quindi qualche prestazione vocale non proprio al top puo' scapparci, sono esseri umani, soprattutto Bruce che gesticola, salta , corre e si muove come un indemoniato, toglie osdigeno ai polmoni ea volte sbavature possono verifi arsi nel prendere a tono le note, ecco quello che mi sento di dire a Bruce di evitare troppi movimenti sul palco e concentrarsi un po di piu', sulla emissione e scansione vocale con piu' aria nei polmoni.Per quanto riguarda la taratura volumetrica dei live, a volte puo' essere colpa della band che concorda con i tecnici certi livelli piu' o meno standard da seguire, a volte e' invece colpa o di guasti o di imperzia dei tecnici stessi, altre volte sono i cantanti a volere un volume basso strumentale, perche' si sentono un po giu' di corda all'provviso la serata stessa, e in quel caso non e ' facile per un tecnico rimediare sul bilanciamento dei bassi e alti di un brano senza snaturarlo nella sua essenza, e quelli dei Maiden non sono affatto facili da gestire . Quello che inoltre mi sento di dire a queste leggende viventi, e' di limitare i tour, e a Bruce di non correre troppo, per il resto a me sono piaciuti moltissimo, ed hanno una carica pazzesca, che molti gruppi giovanili si sognano.Nel mio caso sono rimasto soddisfatto anche con i pezzi di questo album, in special modo The Red and The Blacm e Death or Glory, le adoro, e live sono fantastiche.Grandi Maiden.Up The Irons.
Psychosys
Martedì 9 Agosto 2016, 18.29.17
1718
Sono d'accordo anche io. Bruce ogni tanto sia live che -soprattutto- su disco va troppo "su" con la voce. E le chitarre in studio sono un po' mosce, live le canzoni suonano molto meglio.
klostridiumtetani
Martedì 9 Agosto 2016, 17.38.17
1717
Io invece (purtroppo) son abbastanza d'accordo con @M. Sellini. E' dal tour di Final Frontier che nei live Bruce è davvero fastidioso per quanto sforza, e sinceramente non ne capisco il motivo, ha tutte le doti per poter "dosarsi" meglio mentre nei tour da Brave new world fino a Matter, secondo me cantava meravigliosamente bene, quasi come ai tempi di Number e Piece. Togliere un po' di volume a Bruce e "regalarlo" alle chitarre sarebbe gradito.
G
Martedì 9 Agosto 2016, 11.25.00
1716
@M. Sellini: se vogliamo fare le pulci ok... ma io Bruce l'ho visto decisamente in forma a Roma. E nell'85 ai tempi del Live After Death ogni tanto strafaceva già compromettendo l'emissione di voce... Ma la sua presenza rimediava allora e rimedia anche oggi a certi eccessi che forse potrebbe evitare. Poi, io non sono un professionista, ma x esperienza cantare i Maiden a voce piena per tutto il brano e infilare qualche acuto qua è un po' diverso. Piuttosto, sono contento che la tanto bistrattata (su disco) The Re and The Black si stia prendendo la sue rivincita live
Burning Eye
Lunedì 8 Agosto 2016, 20.14.43
1715
Grandi Blind Guardian, sempre fantastici. Bruce poteva tenersi meglio anche secondo me ma alla fine ha affrontato dei problemi non da poco lo scorso anno, forse è anche quello.
M. Sellini
Lunedì 8 Agosto 2016, 10.34.07
1714
Dopo aver visto e registrato la diretta del wacken devo appuntare alcune cose: il suono ha avuto gli stessi problemi del Rock In Roma con chitarre in sottofondo e soli a basso volume, basso a volte oltre il clipping e indegnamente alto, Bruce vocalmente fastidioso e strozzato mai come ora, attacco di Death Or Glory miracolosamente a tempo. Possibile che gli Iron abbiano dei settaggi così ottusi e infami che i Blind Guardian la sera dopo ( con un un sound molto più elaborato e problematico) sembrassero dotati di un'acustica di un altro livello?? Molto deluso (quasi sicuro che si tratti delle solite direttive controproducenti di Harris che di produzione audio capisce molto poco). Le note positive sono che strumentalmente parlando sono sempre spettacolari e i pezzi dell'ultimo disco si sono riconfermati solidissimi (TRATB in particolare guadagna moltissimo). Bruce però ha raggiunto dei livelli vocalmente molto bassi, l'estensione è sua di natura e non è un merito mentre quel timbro improponibile se l'è guadagnato rovinandosela prima nel periodo 84-88 (un crimine imperdonabile considerando l'eccellenza precedente), poi tra il 2010 e il 2016. Prenda esempio da Biff dei Saxon che si è saputo tenere e a parte i consueti segni della vecchiaia ha tenuto un igiene che raccomando sempre ai miei studenti.
Mulo
Sabato 6 Agosto 2016, 22.12.31
1713
Spero non si ritirino mai.... Quando negli 80 e 90 dicevi heavy metal ,ti rispondevano Iron Maiden..... Anche se i loro dischi non mi esaltano da anni sarebbe troppo brutto senza di loro. Up the Irons!
Argo
Sabato 6 Agosto 2016, 20.47.10
1712
Cmq il mio rispetto per questi "ragazzi" è sconfinato. E' la mia band preferita da sempre, e la considero l'ultima vera "band" in circolazione.
terzo menati
Sabato 6 Agosto 2016, 16.43.48
1711
Sto guardando ora la prima parte del wacken. Li ho visti ad Assago, concerto spettacolare, ora vedo i primi piani e sento le imperfezioni spaparanzato orizzontale su poltrone sofà, ebbene Bruce canta meglio che su live after Death nonostante vada spesso in apnea, gli altri sono perfetti anche con rughe, tinture, ma chiamarli vecchi e' un brutto modo per rendersi conto che ormai anche loro sono alle battute finali anche se spero ci regalino ancora qualche emozione. Janick ovviamente un po' stona in mezzo a quei cinque delle meraviglie ma cazzo e' lì da quasi trent'anni anni diamogli un minimo di rispetto. Premio simpatia per dave e nicko che sembrano due zie...poi vorrei sapere chi è il costumista di Bruce, tutti gli anni un outfit più brutto dell'altro, ora sembra debba partecipare ad uno show su dmax. Grandissimi
Argo
Sabato 6 Agosto 2016, 12.22.30
1710
Vecchio come Bruce: ok. Vecchio come Dave o Nicko: decisamente no.
G
Sabato 6 Agosto 2016, 12.16.33
1709
Oddio vecchi... mi vorrei così all'età loro... e Janik fa il suo alla grandeee non dite le solite baggianate
G
Sabato 6 Agosto 2016, 12.16.33
1708
Oddio vecchi... mi vorrei così all'età loro... e Janik fa il suo alla grandeee non dite le solite baggianate
Argo
Sabato 6 Agosto 2016, 10.22.43
1707
Ho appena visto il concerto Wacken 16... mamma mia che vecchi! Spero davvero di riuscire a vederli in un prossimo tour, perchè mi sa che sarà forse l'ultima possibilità di seguirli. Janick poveretto: totalmente inutile.
Psychosys
Venerdì 5 Agosto 2016, 17.25.59
1706
@klostridiumtetani Riascoltandoli confermo che- secondo me - su Hallowed Murray e Gers sono andati un po' troppo veloci,mentre su Fear Of The Dark Gers era partito bene, poi però verso la fine della sua parte ha azzeccato una nota su sette . Penso di avere notato questi particolari solo perché il resto dell'esibizione è stata assolutamente immacolata.
tino ebe
Venerdì 5 Agosto 2016, 17.20.40
1705
bah anche avessero steccato chissenefrega, mica sono macchine o musica da dj, io poi meno che meno, qualora ne avessero prese pure a milano manco me ne sono accorto. poi come nelle belle donne il fascino sta nelle imperfezioni.
klostridiumtetani
Venerdì 5 Agosto 2016, 16.55.05
1704
@Psychosys, le "stecche" sui soli da te citati, sinceramente non li ho sentiti.
Matteo
Venerdì 5 Agosto 2016, 9.18.19
1703
Spettacolari è la parola giusta. E pure il disco passa gli 80 senza problemi alla faccia di chi vota basso. Altrimenti 1703 commenti non si giustificano per un disco brutto
Psychosys
Venerdì 5 Agosto 2016, 1.11.21
1702
Anche io ho visto lo show in diretta del Wacken... Spettacolari (a parte le steccate sui soli di Hallowed Be Thy Name e Fear Of The Dark )! Più lo ascolto più cresce: da 70\75 passo ad 83. Ci ha messo il suo tempo per lievitare, ora però si fa apprezzare sotto tutti i suoi punti di vista: nessun pezzo debole!
mikmar
Venerdì 5 Agosto 2016, 0.03.08
1701
Comunque questo disco dopo un anno dall'uscita e l'entusiasmo iniziale appena l'ho sentito, per me merita un bell' 80. Credo che qualcuno si diverta a far calare il voto del disco mettendo voti assurdi tipo 30. Ci sarà anche chi esagera e mette 99, ma per me è chiaro che non puoi dare 30 a questo disco, e 99 si avvicina di più al voto reale che 30. Quindi bando agli haters e Up The Irons, il gruppo metal più grande della storia, indiscutibilmente, punto e basta. Ho appena visto lo show in streaming del Wacken e ancora ho il sorriso stampato in faccia, i Maiden ancora spaccano i fondoschiena a tutti, poche storie, prestazione galattica, non è discutibile, è pura verità.
d.r.i.
Lunedì 1 Agosto 2016, 9.09.19
1700
Dopo quasi un anno porto il mio voto a 65, allineandomi al Trucido anche sul voto. Non lo so, più lo ascolto e più faccio fatica a finirlo. Dopo un anno non mi è rimasto in testa quasi nulla.
Matteo
Lunedì 1 Agosto 2016, 8.42.39
1699
La finite?
tpr
Domenica 31 Luglio 2016, 23.53.21
1698
Buried etc: non posso replicare a chi si ripara dietro le gonne dell'offesa. Dialogo chiuso.
Buried Alive
Domenica 31 Luglio 2016, 23.18.46
1697
Ho letto tuoi commenti altrove che rasentano il patetico, evito di infierire su un minorato mentale che mette in bocca agli altri cose non dette.
tpr
Domenica 31 Luglio 2016, 23.00.10
1696
appare sempre più evidente la tua incapacità di discernere ciò che ti piace da ciò che vale: continuare a dire che questo è un capolavoro fa torto ai capolavori veri di questo gruppo e a chi ama gli Iron. Miserino l'ultimo Tuo ragionamento secondo cui il pieno ai concerti indica la qualità di TBOS: come dire, il pieno ai concerti degli ac-dc significa che Rock or Bust è un capolavoro. Ma va va va ......
Buried Alive
Domenica 31 Luglio 2016, 13.46.17
1695
Non ti controllo, semplicemente si vedono gli ultimi commenti inseriti nel box in alto a sinistra del sito. La dura verità è che questo disco è piaciuto e ti basta "uscire" da questo sito per leggere altre opinioni per capirlo (che poi in realtà ce ne sono di positive pure qui), andare ai concerti o vederne i video, tenere conto che i voti in un sito come questo valgono zero visto che si possono dare senza registrazione, in anonimo e in continuazione. Ma discutere con gente come te è inutile, avete la testa così piena di cazzate e di vanità che non ci entra più nulla.
tpr
Sabato 30 Luglio 2016, 20.24.50
1694
Buried, potrei dire lo stesso di te : che fai mi controlli ? In realtà la tua stizzita e volgare prosopopea denota una grande sofferenza. MI dispiace per te che devi affrontare "la dura verità".
Buried Alive
Sabato 30 Luglio 2016, 18.41.39
1693
Tpr ci hai rotto il cazzo. Hai la fissa dei Maiden e di TBOS? Stai a votare tutti i giorni e vieni a controllare?
tpr
Venerdì 29 Luglio 2016, 22.43.06
1692
voto recensore: 62; voto lettori: 59,95 (in calo verticale).
Psychosys
Mercoledì 27 Luglio 2016, 15.44.22
1691
Se il disco in studio si becca (soggettivamente) 70/75, una versione con i pezzi live arriverebbe tranquillamente ad 83. Tutte le canzoni prendono la carica, la potenza e la velocità che mancano in studio. E The Red And The Black dal vivo è una conferma assoluta: una delle migliori canzoni di Harris & soci da Brave New World ad oggi.
Matteo
Mercoledì 27 Luglio 2016, 12.10.28
1690
Pienamente d'accordo. Il 90 pieno ci sta tutto. Per "scaramanzia" non avevo ascoltato il disco fino a pochi giorni prima del concerto di Roma (24 Luglio), ed ero seriamente intenzionato ad andarci a sorpresa. Poi non ho resistito e devo dare ragione a tutti quelli che sino a oggi hanno parlato bene di questo album. The Book of Souls è un ottimo lavoro, un disco estremente ambizioso fatto da persone che amano la Musica, vivono la Musica e non ci stanno a fare i santini che ripropongono i se stessi di 20/30 fa per un pubblico ingrigito. Quindi zero operazioni nostalgia "tanto i fans vogliono sentire solo le vecchie canzoni". Col cavolo: beccatevi un pugno nello stomaco come altri se lo sognano. E se TBoS non vi piace e se non vi ritrovate a urlare a squarciagola If Eternity Sould Fail, beh vuol dire che siete solo dei posers che ai concerti cantano Iron Maiden e Fear of The Dark sbagliando pure le parole. Che dire del concerto? Devastante in ogni senso, potente e ispirato. Fantastico non ostante le due o tre volte in cui il microfono di Bruce fa i capricci e la chitarra di Gers che rimane muta nel riff iniziale di FoTD. I nostri sono in forma smagliante, come quasi non ti aspetti. Ed è inutile dire che i pezzi più attesi sono proprio quelli di TBoS. Dopo che hai ballato e cantato Death or Glory o atteso fino allo spasmo il coretto di The Red and The Black (uno dei pezzi che dal vivo acquistano davvero un altro peso rispetto al disco) pure la buona vecchia Hallowed rischia di sembrarti solo "una canzone". Quindi - con tutto il rispetto - mando al diavolo chi parla male di TBoS e dice di non riconoscere più i "suoi" Iron ... quelli che facevano i dischi "come li vorremmo noi", quelli che dovrebbero rifare ogni volta una nuova Aces Hig da tre / quattro minuti e così via. E al diavolo anche quelli che pur di criticare si perdono a straparlare sui suoni o la produzione... ma avete tutti l'impianto stereo da milioni di lire degli anni '90 per sentire tutte queste sfumature? O fate solo finta? Comunque sia, pazienza per voi: i Maiden di oggi sono questi e sono tutt'oggi la migliore band metal sulla piazza. Se non vi piace questo disco o trovate scuse per criticarlo, allora forse vuol dire che ormai siete vecchi dentro, e non siete più in grado di assorbire musica nuova come invece sanno fare i ragazzi di 16 anni che affollano le prime file... In fondo non si trova ancora oggi gente nostalgica di Carosello? Up The Irons!
gianmarco
Domenica 24 Luglio 2016, 14.02.23
1689
un 90 se lo merita . Grandi venerdì sera a Milano .
tino ebe
Venerdì 22 Luglio 2016, 10.41.50
1688
non c'è di che! buon concerto e up the irons!
luca
Venerdì 22 Luglio 2016, 10.38.27
1687
Grazie Tino.. sono un po' tirato con i tempi e non voglio perdermi gli Iron..
tino ebe
Venerdì 22 Luglio 2016, 10.25.45
1686
special guest ovviamente
luca
Venerdì 22 Luglio 2016, 10.03.14
1685
ciao, volevo sapere se gli Iron iniziano a suonare alle 19:00 come c'e' scritto o e' l'orario del special guest (forum stasera 22 luglio Milano).. grazie \m/_ _\m/
Suarez
Giovedì 21 Luglio 2016, 18.36.01
1684
eccallà, buono a sapersi, mi porterò l'Ipod scherzi a parte sono sicuro che lo show nella sua totalità varrà i prezzi del biglietto e viaggio, stiamo pur sempre parlando dei maiden
tino ebe
Giovedì 21 Luglio 2016, 17.04.06
1683
suarez non voglio rovinarti la sorpresa quindi non te la rovinerò dicendo che la scaletta di questo tour è sempre quella di data in data e prevede una decurtazione massiccia di vecchi classici mentre suoneranno una sacco di roba del nuovo disco. Comunque è di dominio pubblico
Suarez
Giovedì 21 Luglio 2016, 16.53.27
1682
Mi sono riletto alcuni dei vecchi commenti ed è stato davvero uno spasso (non sono ironico) perchè dai maiden si è passati ai vanadium e chi difendeva TBOS automaticamente buttava merda ai vanadium senza un filo logico, e viceversa. Comunque album mediocre in linea con il precedente, spero che a trieste facciano più classici così non mi addormenterò
tino ebe
Giovedì 21 Luglio 2016, 14.15.05
1681
NON HOOOOO CAPIIIITOOO ELIO MA QUESTOOOOO ALBUUUM E' BEEELLLOOOO OPPUUUUREEE NOOOOO? scusate se ho gridato ma forse non mi sente
tino ebe
Giovedì 21 Luglio 2016, 10.46.45
1680
Ebbene sì domani è il grande giorno, il giorno della vergine a Milano, il giorno dell’adunata, godiamocela chi ci sarà perché negli anni a venire questi eventi saranno nel libro dei ricordi. Sto rispolverando le canzoni dell’album che a dire il vero non ho ascoltato tantissimo per motivi di altri ascolti stratificati e confermo un’opinione generale più che buona. I pezzi considerati mattoni tipo red and the black o the book of souls secondo me sono eccellenti e dal vivo non sfigureranno certamente, i pezzi più diretti tears, speed, death or glory ancora meglio. Quello che fa abbassare la qualità percepita è comunque la produzione che considero pessima, le chitarre che non fanno male e la batteria inclassificabile. Gli stessi pezzi con un suono duro e roccioso alla piece of mind (il mio preferito a livelli di suoni) e una batteria più dinamica e nerboruta (mikkey dee) avrebbero aggiunto quella dose di energia che manca in maniera evidente. Per il resto per chi ci sarà ci becchiamo domani ad assago
ELIO MARRACINY
Giovedì 21 Luglio 2016, 3.42.39
1679
rimosso
tpr
Martedì 19 Luglio 2016, 1.23.07
1678
@ psycosys comprendo che x alcuni puó piacere molto ció che a molti non piace . Ma non é sminuendo il voto dei lettori e del recensore, che poi coincidono , che si puó alterare un giudizio complessivamente lampante. Una cosa comunque rilevo con mio sommo piacere che iMaiden sono sempre il centro del metal (anche quando cileccano).
JC
Lunedì 18 Luglio 2016, 7.39.24
1677
@Psycho, giustamente quello che induce ad amare o a rigettare un album é il frutto di molti fattori. Per fare un esempio, credo che il disco dei Maiden che ho ascoltato di piú sia stato Virtual XI. Complice il fatto che avevo 18 anni, tanto tempo, pochissimi soldi, non esisteva internet e se compravi un disco lo ascoltavi 200 volte al giorno a ripetizione! Oggi che ho doppiato quell'età ed é cambiato tutto, un cd lo ascolto un paio di volte, dopo di che, se mi piace avrà molte chances di essere risuonato, altrimenti finirà per sempre sullo scaffale. Amolad l'ho comprato nel 2005 (?) prima di partire per la vacanza in svezia. Ma poi il mio lettore ha suonato tutto il tempo i Metal Church, e tornato in patria me lo sono dimenticato per sempre. Tra gli ultimi album mi é molto piaciuto Dance of Death. Che non stimo un disco molto buono oggettivamente...ma che a me piace un sacco!
Psychosys
Lunedì 18 Luglio 2016, 3.39.54
1676
@tpr, perché ogni due per quattro riscrivi la media dei lettori ed il voto dei recensori? Guarda che possiamo vederli tutti eh. Poi non è che sia sempre affidabile il voto dei lettori. C'è chi vota 99 a tutti i dischi della band preferita e chi invece 30 ad una band che non gli piace e chi onestamente vota per il valore che crede.
tpr
Lunedì 18 Luglio 2016, 0.53.57
1675
Voto medio dei 1671 lettori 60,74.
tpr
Lunedì 18 Luglio 2016, 0.52.28
1674
Voto recensore 62;
Psychosys
Domenica 17 Luglio 2016, 19.09.58
1673
Io etichettai AMOLAD come una schifezza, poi lo hi rivalutato un paio d'anni fa. E' diventato uno dei miei preferiti della Vergine.
ObscureSolstice
Domenica 17 Luglio 2016, 18.26.06
1672
invece io AMOLAD in quegli anni lo ascoltai parecchie volte, già dopo due ascolti lo capiì subito e negli anni a seguire lo riascolto altrettante volte con molto piacere. L'ultimo gioiello dei Maiden
JC
Domenica 17 Luglio 2016, 17.41.04
1671
A matter of life and death! Anche quello lo comprai e lo misi da parte per sempre.
Buried Alive
Domenica 17 Luglio 2016, 17.34.24
1670
Benjamin?
JC
Domenica 17 Luglio 2016, 15.23.49
1669
L'ho comprato appena uscito ma non sono riuscito in tutto questo tempo a trovare la voglia di un terzo ascolto, dopo i primi due. Sicuramente anche colpa mia, che non ho avuto voglia di dedicarmi oltre, e del fatto che compro una marea di dischi (e sono abbonato a Spotify), ma é l' unico disco dei Maiden insieme a Benjamin che non mi sia piaciuto per niente.
giacomo
Domenica 17 Luglio 2016, 14.54.52
1668
e non solo mi sà!!!!
ELIO MARRACINY
Domenica 17 Luglio 2016, 11.32.38
1667
Come avrete sicuramente intuito.... io non capisco una beata sega di musica. Distinti Saluti
ObscureSolstice
Sabato 9 Luglio 2016, 19.51.59
1666
Steelminded è impazzito, prima ne ha dette tante in modo negativo su questo disco e ora gli piace. Bah
G
Sabato 9 Luglio 2016, 13.48.43
1665
Chiunque abbia dato a questo album un voto minore di 80, recensori in primis, non capisce niente di musica
Diego
Sabato 25 Giugno 2016, 18.00.52
1664
Veramente tra quelli che hanno difeso a spada tratta quest'album ci sono anch'io
Dogs
Sabato 25 Giugno 2016, 17.20.37
1663
Ritengo che questo album e soprattutto i precedenti abbiano un valore enorme... non solo dal punto di vista sonoro (cito appunto una canzone per ogni album: The Red And The Black, The Talisman, Lord Of Light), ma soprattutto storico perchè questi tre album sono riusciti nell'impresa di essere ancora discussi e talvolta amati... per quanto mi riguarda credo che in questi ultimi 10 anni la musica dei Maiden sia passata dal raccontare storie al raccontare se stessa, sfiorando l'idea di imperi volanti, città perdute, catastrofi inevitabili, paure di guerra, un attaccamento alla fede che alla fine è solo sabbia tra le dita. E scusate ma non puoi che adorarli. Questi sono i Maiden oggi: pazzia e racconti epici cavalcati da chitarre egregiamente suonate, una batteria che saprebbe dettare il ritmo all'universo e una delle migliori voci di sempre arrivata a 58 anni in una forma pregevole...ed un basso maestoso, alla ricerca di attenzioni e di spazio per esprimersi. Per quanto riguarda il voto, io personalmente non voglio togliermi la soddisfazione di dare 100 a uno dei migliori e forse ULTIMO grande album Heavy Metal della storia della musica
klostridiumtetani
Venerdì 24 Giugno 2016, 22.20.27
1662
@Steelminded, mi hai quasi commosso, e sicuramente non merito tanti "onori" . Però perdonami se conservo ancora il dubbio, che continui a prendermi per il culo ! (Visti i precedenti... )
tpr
Giovedì 23 Giugno 2016, 1.49.01
1661
Voto lettori: 60,06 , in calo .
terzo menati
Mercoledì 22 Giugno 2016, 16.41.59
1660
Voi ci scherzate ma io ieri sera mi sono abbioccato dopo il tg della sera mentre ascoltavo per la prima volta l'ultimo dei katatonia...che e' uno dei miei gruppi preferiti
mario
Mercoledì 22 Giugno 2016, 16.40.53
1659
Sapessi quanti "sonniferi" c'ho io ahahah, qui ci sono canzoni emozionanti che non mi stancano mai, bravi Maiden.
Metal Shock
Mercoledì 22 Giugno 2016, 16.37.13
1658
Se l'ho avessi lo userei per dormire, penso faccia un buonissimo effetto sonnifero. Ahahahah!
mario
Mercoledì 22 Giugno 2016, 16.27.38
1657
@Steel, certo, sicuramente ti farò sapere, del voto lettori sinceramente non me ne frega un cavolo, conta la sostanza, non chi con nomi diversi, amici di amici, o più persone amiche su computer, tablet, e cellulari diversi, o la stessa persona su tablet diversi con nomi diversi,si divertono a a sparare cifre assurde nelle votazioni, quello che conta è la realtà, e la loro realtà si chiama bellezza, sapeste quanta ne ho conosciuta di gente che fanno i duri e puri, e poi te li ritrovavi ai concerti dei gruppi che criticavano, o salvo poi a fare i cagnolini al guinzaglio delle loro fidanzate truzze e truzzi pure loro, se ci penso mi viene da ridere a crepapelle.Questo album cresce sempre più, ci si vede live cari Maiden . yeah.
tpr
Mercoledì 22 Giugno 2016, 1.22.16
1656
Voto lettori:: 60,10.
tpr
Mercoledì 22 Giugno 2016, 1.17.37
1655
Voto recensore: 62.
Steelminded
Martedì 21 Giugno 2016, 22.44.25
1654
Assolutamente sì, insieme a Klostri ci sei tu ad aver difeso a spada tratta questo album. Obbligatorio citarti tra i defender. Anche altri ovviamente ma quelli che mi ricordo assolutamente siete voi due... Comunque, non me la sento di criticare le recensioni perché rimane un album un piuttosto controverso. Io stesso ancora non saprei giudicarlo. Fammi sapere come saranno dal vivo nel tuo caso, a me hanno fatto un'impressione gigantesca.
mario
Martedì 21 Giugno 2016, 22.38.36
1653
@Steel, Tutti gli altri torto proprio no direi, io per es. l'ho giudicato un buon album, e che live avrebbe detto la sua , e cosi' pare stia andando, onore a Bruce e alla Vergine di Ferro.Luglio si avvicina non vedo l'ora.
Steelminded
Martedì 21 Giugno 2016, 22.16.13
1652
L'altro giorno ho visto gli Iron Maiden live (non la prima volta) e, essendo stato un concerto memorabile (anche un po' control le mie aspettative, e avendo constatato che Bruce è ancora capace di grandi prove (salvo alcuni cali fisiologici), e avendo notato con piacere che i pezzi del nuovo album funzionano davvero alla grande live, ho pensato a Klostridiumtetani e quanto l'ho preso per il culo quando lui sosteneva contro tutto e tutti, anche contro la logica, i suoi giudizi positivi su questo album!!! Onore a te klostridiumtetatani, hai avuto ragione, e tutti gli altri incluso me avevamo torto. Evviva Klostridiumtetani!!! Evviva i Maiden! Evviva!
Steelminded
Martedì 21 Giugno 2016, 22.16.13
1651
L'altro giorno ho visto gli Iron Maiden live (non la prima volta) e, essendo stato un concerto memorabile (anche un po' control le mie aspettative, e avendo constatato che Bruce è ancora capace di grandi prove (salvo alcuni cali fisiologici), e avendo notato con piacere che i pezzi del nuovo album funzionano davvero alla grande live, ho pensato a Klostridiumtetani e quanto l'ho preso per il culo quando lui sosteneva contro tutto e tutti, anche contro la logica, i suoi giudizi positivi su questo album!!! Onore a te klostridiumtetatani, hai avuto ragione, e tutti gli altri incluso me avevamo torto. Evviva Klostridiumtetani!!! Evviva i Maiden! Evviva!
ELIO MARRACINY
Martedì 21 Giugno 2016, 17.02.38
1650
QUANDO UNO DICE LA VERITà NUDA E CRUDA ALLORA NON VA BENE. SI FOSSERO AVVICINATI ALLA METà DEL CAPOLAVORO IMMENSO VIRTUAL XI, STAREMMO ALLORA PARLANDO DI UN ONESTO ALBUM, MA QUESTO NON VALE NULLA, POI CONTINUATE A FARVI PRENDERE PER IL CULO CON IL TRITO E RITRITO DI WASTED YEARS SHADOWS OF THE VALLEY, NEANCHE QUEI FALLITI DEI DREAM THEATER ERANO SCESI COSì TANTO
tino ebe
Martedì 21 Giugno 2016, 12.43.57
1649
l'opinione di costui ci sta, è un'opinione, colorita ma un'opinione, quello che trovo insopportabile è l'uso delle maiuscole. AAAAARRRRRGHHHH
floyd
Martedì 21 Giugno 2016, 12.35.27
1648
elio ascoltati virtual XI e godi come un rospo!! non rompere il cazzo con i maiden che abbiamo capito a te fanno schifo !!! coglione!!
ELIO MARRACINY
Martedì 21 Giugno 2016, 0.46.30
1647
TEMA RIPRESA DAL TESTO E VIDEO NABATEA DEGLI HELLOWEEN, NON SO MANCO PIù BONI A TROVARE QUALCOSA DI INTERESSANTE CHE NON SIA STATO GIà FATTO, MA CHE CAZZO CI FANNO ANCORA IN GIRO CON QUEL CAZZO DI AEREO, SI COMPRASSERO UN FONICO MIGLIORE E DELLE IDEE DI QUALITà.
tpr
Giovedì 16 Giugno 2016, 2.35.08
1646
Enomis, il "mercenari" era una battuta + o - riuscita che si richiamava a quella detta da Mouri(g)no sulla prostituzione intellettuale o sullo stile di quella ancora più vetusta di Guareschi quando faceva dire a Don Peppone "venduti a Mosca". Nessuna intenzione offensiva , Per il resto condivido la Tua sintesi e soprattutto l'affetto per Di Anno che anch'io reputo fondamentale nella storia dei Mitici Maiden ( mitici a Padova inizi ottanta).
mario
Sabato 11 Giugno 2016, 8.21.12
1645
Considerando che Dickinson aveva già' il tumore, anche se diagnosticato dopo mi pare, quando canta e' sempre qualcisa di prodigioso e straordinario, sul disco mi ero già' esprrsso , la voglia di fare del nuovo c'e',basta ascoltare la grandiosa sublime traccia finale,unsmersviglia, se pur lunga non annoia affatto, l'uso delle orchestrazioni e di violoncello e violino e persino di ottoni e' inusuale per una band come loro, e il risultato e' ottimo, inoltre sono uno dei pochi gruppi che live propone con coraggio ciò' che ha fatto di nuovo, altro che i soliti vecchi album comefannoltre band , e il responso e' strepitoso, altro che annaiono, questo fa si che la maggior parte delle songs già' siano sulla via della storicizzazione, DiAnno e' cotto e bollito da tempo e ora pure in pessime condizioni , prego per lui che non ci lasci la pelle , ma non c'è confronto con il carisma vocale e scenico di Bruce.Non sono d'accordo con le 2 recensioni, asoltsto r riasoltsto e mai annoiato, anzi e' undidco che esprime bellezza e potente trasporto espresdivo.Per me un 77-78 ci sta tutto.
Enomis
Sabato 11 Giugno 2016, 0.58.57
1644
Tpr, opinioni sacrosante, critiche all'album pure, ma definire "mercenari" coloro che ancora apprezzano questo gruppo mi sembra inopportuno. E poi, mi avessero pagato loro l'acquisto dell'album!? Allora sì che mi potresti definire mercenario Mi parli di Dickinson's, non so in che senso li intendi tu se li hai già menzionati nei commenti, io intendo il gruppo di Dickinson, in cui comanda lui (poi mi correggerai): si sono sempre criticati i Maiden perché "creatura di Harris", in cui Steve fa e disfa, almeno nel periodo post-reunion: ora che Harris si fa un po'da parte per motivi personali mi si dice che questo è il gruppo di Dickinson? Però hai ragione, gli Iron Maiden erano un'altra cosa, non gente 60enne che ha ancora voglia di comporre qualcosa di nuovo ed impegnativo. Ridateci Paul Di Anno alla voce, subito!
tpr
Sabato 11 Giugno 2016, 0.16.20
1643
disco mediocre . recensione ineccepibile. forse troppo benevola con i dickinson's. Gli Iron Maiden erano un'altra cosa, un amore cristallino e non mercenario come quelli che amano questa fuffa.
Er Trucido
Mercoledì 8 Giugno 2016, 22.31.27
1642
Il singolo recensore scrive la recensione e mette il voto, non c'è molto da capire o chiedere, mi pare sia stato travisato un po' tutto. è il suo parere ed il suo punto di vista, che diventa rappresentativo del sito e della testata nel momento della pubblicazione con annessi oneri, onori e disonori, per questo a volte si usa il plurale come ha fatto Andre. Nessuna imposizione nè voti collegiali, ovviamente ci sarà anche chi la pensa diversamente ed è normale, siamo in tanti ed è giusto che sia così, ma alla fine della fiera quando si fanno i resoconti si dice "il sito X ha dato tot, quello Y invece..." quindi il senso è quello.
Mandzukic69
Mercoledì 8 Giugno 2016, 22.14.24
1641
Comunque diciamolo pure, se pure "barry" & co. "si faranno rispettosamente da parte" ce ne faremo una ragione noi, la maggior parte del pubblico metal e ovviamente pure gli Iron Maiden, quindi il problema non si pone...
mario
Mercoledì 8 Giugno 2016, 22.04.49
1640
In pratica, e' il singolo recensore che fa la recensione, o deve chiedere il parere al plurale!?.
mario
Mercoledì 8 Giugno 2016, 21.58.55
1639
Anche io non e' che ho capito il discorso di Barry, ma le recensioni chi le fa!!?, la redazione nell'insieme?.si fa a votazione, e in caso di parità' prevale il parere di alcuni sommi capi!?, se cosi' verrebbe minata alle fondamenta la liberta' di ed pressione l'opinione, il singolo tecendote FS LS recensione come singolo appunto, singolare , non capisco, il plurale allora a che serve? Boh! Qualcuno lo spieghi con chiarezza.
klostridiumtetani
Mercoledì 8 Giugno 2016, 21.42.58
1638
Mi riesce difficile credere che tutti nella redazione si trovino d'accordo con l'ultima affermazione... all'unanimità... e penso che il commento di bebbe73 sia pertinente, e non capito fino in fondo. Con quel plurale si sottintende un comune pensiero della "comunità" di appartenenza che non ammette repliche perché espresso da una supposta "autorità" sull' argomento. Sempre plurale maiestatis è. Viene definito per la precisione , "plurale didattico", per coinvolgere e creare senso di appartenenza, su un' unica visione. Io l' ho letta in questo modo.
Barry
Lunedì 6 Giugno 2016, 12.07.52
1637
Il plurale è riferito a noi come redazione, non a me come redattore. Non ho ambizioni politiche o papali, tranquillo
beppe73
Venerdì 3 Giugno 2016, 23.50.06
1636
rileggevo le recensioni dopo diverso tempo , sopratutto l ultima , che naturalmente come tutte le opinioni rimane valida come tale ... un opinione . vorrei semmai soffermarmi sulle ultime righe dove il recensore si prende una concessione di plurale maiestatis che trovo infantile non che puerile nelle sue intenzioni . queste concessioni plurali da noi in italia vengono già abusate da molti politici , con risultati come dire .... devastanti . concludo dicendo che una recensione musicale rimane tale fino a quando non la si rivolta a recensione definitiva , che rivela una supponenza che la maggior parte delle volte viene smentita dal consumatore , e piu tardi dalla critica stessa che lo rivaluta con quell incredibile voltafaccia tipiche , e si dei politici.
Lucien
Domenica 29 Maggio 2016, 11.04.59
1635
Ragazzi se mi parlate di the final frontier, concordo che e' un disco che non riesco ad ascoltare ma questo e' uno dei piu belli che loro hanno fatto. Riescono ancora ad emozionare, con classe e potenza, non credevo riuscissero a fare un album del genere. Poi di cazzate ne ho lette tante su queste pagine. Si probabilmente dopo quarant'anni non tirano fuori cose originalissime o supernuove, come ac/dc, ma anche come tutti i nuovi gruppi che hanno 2 o 3 album alle spalle!! E' un gruppo con le palle d'acciaio......anzi di ferro!!!!!
jo-lunch
Domenica 15 Maggio 2016, 4.23.31
1634
Personalmente trovo questo album emozionante e ricco di pathos. Sarà che io ho sempre adorato gli Iron e non riesco proprio a metterli in discussione anche se devo convenire che non sempre hanno fatto dei capolavori ma questo, in considerazione di una lunga carriera, è giustificabile. Questo è un disco che bisogna ascoltare piano, in silenzio e con il cuore. Ho trovato alcuni commenti troppo severi ed altri assolutamente fuori luogo. L'album può non piacere ma bocciarlo in toto, come hanno fatto alcuni, mi sembra francamente eccessivo. Io l'ho ascoltato tantissime volte e mi piace sempre di più. @ signora Daniella : cos'è uno scherzo? Che ci azzecca questa storia strampalata (ammesso che sia vera) con questo sito? Mah, il mondo è bello perché è vario. Arrivederci.
Agnostico
Domenica 15 Maggio 2016, 0.27.03
1633
Signora daniella : penso che tu abbia sbagliato sito(spero almeno)
daniella
Domenica 15 Maggio 2016, 0.17.47
1632
simone rocker
Domenica 8 Maggio 2016, 9.28.13
1631
Ciao ragazzi reputo questo disco veramente bello e trovo i maiden in grande forma compositiva, la svolta prog che hanno avuto in passato l'ho sempre adorata essendo amante del genere il mio voto è 75
mic
Mercoledì 27 Aprile 2016, 19.38.37
1630
dopo un ulteriore congruo periodo di sedimentazione concludo che questo disco non mi piace. senza troppe analisi, riferimenti o giustificazioni. lo metto su e non mi prende per niente.
Setzer
Martedì 26 Aprile 2016, 0.01.54
1629
Le recensioni a parer mio sono estremamente ingiuste, per il semplice fatto che questo album è quello che ci voleva dal lontano 1988. E' ovvio che vi siano ripetizioni volute e non volute, parti già sentite, perchè suonano da 40 anni queste persone! onestamente quando ho sentito riecheggiare troppo, davvero troppo, il riff di wasted years in shadows of the valley ho storto un po' il naso ma era un piccola crepa in un lavoro che merita sicuramente una considerazione maggiore da parte di coloro ai quali gli iron maiden piacciono...se si critica tanto negativamente questo album non vedo come allora album come the final frontier, a matter of life and death, dance of death e brave new world possano essere tanto osannati o quantomeno in parte apprezzati...dal ritorno di dickinson e smith hanno fatto buoni album, meglio di quelli degli anni '90, per nulla esenti da difetti.. the final frontier e a matter of life and death disorientano se ascoltati per intero, e questo è un male, ma sono comunque buoni considerato il lavoro fatto dalla band negli anni... questo album, sopra tutti quelli dopo seventh son, merita un 85, e chi è stufo di ascoltare i maiden faccia un favore a tutti e a se stesso, smetta di ascoltarli
tpr
Lunedì 25 Aprile 2016, 23.16.00
1628
complimenti Floyd , te ne sei accorto. strano che non ti accorga di chi ripete al contrario le stesse cose. 1000 numeri fa i commenti hanno raggiunsero un po' di equilibrio , poi riprese , tra sviolinate (assurde) e critiche ( composte), la solfa. Ma tutti hanno diritto di dire ciò che pensano e , per quanto mi riguarda, di fronte ad elogi al limite dell'incredibile ( capolavoro assoluto , solo per citarne uno) leverò il mio umile pensiero per dire che la recensione è estremamente corretta ed equilibrata.
Floyd
Lunedì 25 Aprile 2016, 8.20.04
1627
Tpr mi sembri molto più al capolinea tu .... Sono 1600 messaggi che dici sempre la solita cosa !! Datti pace
tpr
Domenica 24 Aprile 2016, 21.39.35
1626
disco mediocre per una band ormai al capolinea.
Roby 71
Venerdì 22 Aprile 2016, 8.39.56
1625
Voto davvero troppo basso album sicuramente superiore a the Final frontier, empire of the clouds, tears of a clown, if eternety should fail le tracce migliori Voto 80.
Mulo
Giovedì 21 Aprile 2016, 21.10.30
1624
Coglionazzo tienitelo x te caro il mio leone da tastiera ( non pensavo che ultraquarantenni insultassero dietro una tastiera...... Probabilmente la stupidità non ha età)... Nei dischi degli anni '80 dei Maiden non c'è traccia di sweep ( quei dischi li conosco a memoria)( magari li facevano dal vivo nelle spazio dedicato all'assolo di chitarra)....
klostridiumtetani
Giovedì 21 Aprile 2016, 21.01.24
1623
@Mulo sei il solito coglionazzo a cui piace spararle! Gli Sweep o li sai fare o non li sai fare, e comunque loro li facevano anche 35 anni fa... informati! Basta sentire certe stronzate!
Mulo
Giovedì 21 Aprile 2016, 20.50.21
1622
Beato te che ti emozioni a sentirlo... A me fa venire l'orchite...... Ah gli sweep picking nel 2016 li fanno tutti anche i bambini di 10 anni dopo un anno che suonano... Era innovativo farli 30-35 anni fa...
klostridiumtetani
Giovedì 21 Aprile 2016, 20.21.37
1621
Riascoltato ancora una volta proprio oggi. Le emozioni che continua a regalarmi non hanno eguali! Sorvolando sulla voce, che effettivamente non lascia adito a giudizi "sereni" (o piace o da fastidio-e a me piace), insisto nel soffermarmi sulla struttura, sull' arrangiamento, sulle armonizzazioni, il grande lavoro d'insieme delle chitarre, un ritorno al wha-wha come ai vecchi tempi, gli sweep-picking (tanto amati da alcuni "maniaci" che pensano che solo i Judas siano capaci di farli ), e il ritorno abbastanza massiccio dai tempi Somewhere in Time alle synth guitar, e un basso che... non credo ci sia bisogno di dire altro, eccetto: "Mr. Steve Harris!". La drum session, poi, svolge appieno il suo ruolo nell'amalgamare il tutto, con molta intelligenza e senza strafare, perché se non ve ne siete accorti questo è un album molto "guitar oriented", quindi sono state date delle priorità... a me sembra ovvio. Comunque ritorno a capofitto sull' emozionalità che questo disco mi trasmette. Enorme!
Painkiller
Domenica 10 Aprile 2016, 9.22.27
1620
Anche a me piace TRATB! Comunque fatico davvero ad arrivare alla fine del disco. Il primo CD mi piace molto, mentre il secondo...death or glory scorre via senza infamia e senza lode, ma tears ed empire non le digerisco. Anche provando ad ascoltarle in cuffia la sera, con calma. Anzi, empire mi fa l'effetto del valium 😊
Psychosys
Domenica 10 Aprile 2016, 0.48.32
1619
Secondo me è il contrario riguardo a Dickinson. Non mi provoca alcuna "scintilla interiore" ma canta tuttosommato bene per avere quasi 60 anni. Esclusi i momenti in cui cerca toni elevatissimi anche per un cantante con 30 anni di meno, la prova vocale mi sembra complessivamente più che sufficiente.
Steelminded
Sabato 9 Aprile 2016, 22.15.55
1618
Insomma, a me tanto non piacque al primo ascolto, quanto è piaciuto al terzo ascolto. Mi ha fatto lo stesso effetto di The Final Frontier, una cosa piuttosto strana e insolita per quanto mi riguarda. Una cosa che vorrei sottolineare è la prova di Dickinson. Obbiettivamente ha faticato e parecchio, dal punto di vista estetico/musicale secondo me non non è affatto una prova scintillante, tutt'altro... parecchio sotto tono. Però dal punto di vista emozionale, comunicativo, compositivo e umano secondo me è una prova da gigante. Empire of the Clouds su tutte. The Maiden is Dead! Long Live the maiden! Evviva!
Luciano
Sabato 9 Aprile 2016, 21.10.14
1617
Bel disco ma per niente immediato,molto articolato e complesso,richiede vari ascolti per essere apprezzato in pieno.I Maiden sono leggenda e anche se non scriveranno mai più dischi come quelli degli anni 80 vanno solo stimati,loro stanno alla musica come Schumacher sta ai motori,come Magic Jordan sta al basket o come Pelè sta al calcio
klostridiumtetani
Sabato 9 Aprile 2016, 18.42.50
1616
Ma anche a me piace TRATB, dico che forse è la più difficile da assimilare di tutto l'album, anche più di Empire... Ribadendo che Shadow... per me è davvero inutile, quindi da evitare come la peste e da non considerare nell'economia dell'album
Enomis
Venerdì 8 Aprile 2016, 17.39.39
1615
@AL Psychosys ha scritto lo stesso commento poco più giù Mi unisco anche io al gruppo "Gli unici a cui piace The Red and the Black".
klostridiumtetani
Venerdì 8 Aprile 2016, 16.50.52
1614
@Steelminded, in realtà è perché ti ho fatto una "macumba"... "La Macumba del Troll"...
AL
Venerdì 8 Aprile 2016, 11.50.55
1613
mi sa che sono l'unico a cui piace the red and the black...
terzo menati
Venerdì 8 Aprile 2016, 11.28.22
1612
Mi sono assordato con tutto quel caps Lock
Macca
Venerdì 8 Aprile 2016, 11.12.52
1611
Trollallero trollallà...
Il Cinico
Venerdì 8 Aprile 2016, 11.03.21
1610
Beh..."DOVEVANO GIA' RITIRARSI DOPO IRON MAIDEN, TANTO GLI ALTRI ALBUM SON TUTTI COPIATI E UGUALI E MEZZI PUNK"...che dire, certe droghe fanno male.
ELIO MARRACCINY
Venerdì 8 Aprile 2016, 10.52.44
1609
MA POI CHE SCHIFO E' LA COPERTINA? CIOE HAHAHAHAHAHA MA DAI STIAMO SCHERZANDO!? EDDIE E' DIVENTATO QUELLO ZINGARO SPORCO DI BOB MARLEY, MANCA SOLO LA CANNA IN CULO
ELIO MARRACCINY
Venerdì 8 Aprile 2016, 10.51.21
1608
STO ALBUM E' VERGOGNOSO, UN'ORA E MEZZA CHE POTEVO PASSARE A GUARDARE LA MESSA DI PASQUA. E BELLA CHE HO APPENA PRESO I BIGLIETTI PER ROMA IL 24 LUGLIO E SICURAMENTE MI TOCCHERA' SORBIRMI ALMENO MEZZO CONCERTO BASATO SU STA MERDA FUMANTE. GLI IRON MAIDEN ORMAI SONO GIUNTI ALLA FINE MA PERCHE' NON SI RITIRANO? DOVEVANO GIA' RITIRARSI DOPO IRON MAIDEN, TANTO GLI ALTRI ALBUM SON TUTTI COPIATI E UGUALI E MEZZI PUNK, CON LE CHITARRE SCORDATE REGISTRATE COL TELEFONO E LA BATTERIA SEMPRE UGUALE CON LA QUALITA' DI UNA PENTOLA E UNO SCATOLONE DI VECCHIE SCATOLE USATE. SALUTI E VIVA IL METAL
Steelminded
Giovedì 7 Aprile 2016, 22.46.20
1607
Ah Klostri sei un maledetto. M'è piaciuto il secondo CD. Non ci sto a capì più una mazza. Mi sta a fà lo stesso effetto di The Final Frontier. Mi sa che potrei addirittura considerare l'acquisto. Maledetto!
Psychosys
Giovedì 7 Aprile 2016, 22.29.10
1606
Forse sono l'unico a cui piace The Red And The Black La trovo meno bella di Empire Of The Clouds (per paragonarla ad un pezzo dal livello di minutaggio simile), però dannatamente più emozionante. Harris ha centrato esattamente il punto con quella canzone.
klostridiumtetani
Giovedì 7 Aprile 2016, 20.25.08
1605
@Steelminded, sicuramente TRATB è poco "fruibile", e richiede molta più attenzione nell'ascolto, d'altronde con 13 minuti è una vera e propria suite, la cui struttura è veramente articolata, quindi "difficile". Se vuoi un consiglio ascoltati il secondo cd skippando "Shadow of the Valley". Poi trai le tue conclusioni Io lo so che sei uno che ne capisce!
Steelminded
Mercoledì 6 Aprile 2016, 22.38.49
1604
Ragazzi, sto riascoltando The Book of Soulz... Il primo CD sapete che non è malissimo, a parte The Red and the Black? Roba da mat...
andrea
Domenica 20 Marzo 2016, 23.29.11
1603
sto riascoltanto 'the x factor' e ci sento quasi integralmente lo stile che gli Iron Maiden hanno usato da Brave New World in poi...e tutti i difetti che sappiamo...però, dopo vari mesi dall'uscita, devo ammettere che in Book of Souls , pur in un ambito di riciclaggio continuo e generalizzato, qualcosa funziona meglio del solito, tanto da farmi pensare che sia davvero la loro cosa migliore del nuovo millennio....certo che il povero blaze era davvero sfiatato e approssimativo ai tempi di X Factor...l'attuale Bruce, anche in debito di ossigeno, se lo mangia a colazione....
Psychosys
Domenica 20 Marzo 2016, 20.42.39
1602
Sono d'accordo con @Matteo. Gli Irons è dal 1980 che suonano e la nuova formazione regge da 16 anni... Sapranno pure come gestirsi. Se in questo periodo Harris è meno ispirato (comunque The Red And The Black non si butta via eh) e si sente di comporre assieme a qualcun altro, meglio così. Ma questo non vuol dire che Harris lasci la guida della band a Dickinson o Smith.
Matteo
Domenica 20 Marzo 2016, 19.50.24
1601
Ma non capisco che problema c'è se in quest'album sono presenti più Dickinson è Smith è meno Harris ... più che sminuire Harris questo dimostra il suo valore di come leader: i pezzi più adatti e ispirati non erano i suoi e lui x motivi personali ha scritto meno di altre volte, perciò ha lasciato il giusto spazio a chi meritava. Questo è una band. Il resto sono prime donne ... up the Irons!
Argo
Venerdì 18 Marzo 2016, 11.23.59
1600
e allora io dico 1600
Buried Alive
Venerdì 18 Marzo 2016, 9.07.57
1599
Che poi caro @tpr, dopo che "quelli del tuo partito" sono anni che dicono che Harris dovrebbe lasciare spazio a Dickinson e Smith, quando lo fa come adesso te ne salti fuori tu con il gioiello del secolo: "ciò confermerebbe la tesi (molto fondata) che oggi non si dovrebbe più parlare di Maiden , ma di Dickinson's"... non sapete neanche di cosa state parlando ma volete sempre ragione.
Buried Alive
Venerdì 18 Marzo 2016, 9.04.06
1598
Da chi parla di "fetecchia" senza motivare con un po' di senso, ricicla battute e frasi di altri, parla di "mostri sacri del commento" per due quaquaraqua che non sono sopprtati più da nessuno per le loro cazzate, non mi faccio dire nulla sulla correttezza.
simo
Domenica 13 Marzo 2016, 21.06.17
1597
Se quello sono mostri sacri del commento io canto meglio di dickinson
tpr
Domenica 13 Marzo 2016, 20.51.12
1596
invito a leggere due mostri sacri del commento ai numeri 1553 e 1554. ciò confermerebbe la tesi (molto fondata) che oggi non si dovrebbe più parlare di Maiden , ma di Dickinson's . [ Buried? mantieniti corretto, le offese sono facili e non fanno onore a nessuno].
Buried Alive
Domenica 13 Marzo 2016, 15.48.51
1595
@tpr, guarda che sono sempre i soliti quattro coglioni a dire che TBOS è una fetecchia...
Tartu
Domenica 13 Marzo 2016, 10.18.01
1594
1594
floyd
Domenica 13 Marzo 2016, 9.21.50
1593
fetecchia lo giudicherai te , qui sotto ci sono commenti positivi e negativi,personalmente lo trovo il miglior album della reunion ma è un parere personale. ad averne di nonnetti così.
tpr
Domenica 13 Marzo 2016, 0.04.41
1592
a Matteoooo ? so mille numeri che se dice che sto disco è na fetecchiaaaaa.
simo
Lunedì 7 Marzo 2016, 20.12.00
1591
Aspetto con trepidazione le recensioni magnifiche del mezzo buco del culo e di quell'altro che ha il tetano, non vedo l'ora di farmi quattro risate
Matteo
Lunedì 7 Marzo 2016, 18.54.19
1590
Disco che apprezzo più di quanto mi sarei aspettato. Contiene diversi pezzoni (If Eternity con le atmosfere dickinsoniane; The Great Unknown, dalla struttura singolare; The Book of Souls, perla del disco manco a dirlo scritta da Gers; Death or Glory, tignosa e cagnesca come non ne facevano da un pezzo; Shadows of the Valley, altra perla del buon Janick; Empire of the Clouds, esperimento interessante ma forse non riuscito del tutto), peccato per il mix quasi inesistente e superficiale.
klostridiumtetani
Venerdì 4 Marzo 2016, 22.14.13
1589
@Half Ano, no, chiamo Maccio Capatonda, che me li fa tutti e risparmio sul budget...
Half Ano
Venerdì 4 Marzo 2016, 22.08.21
1588
@klostridium: Ahahaha il Trucido e la Gallina...chiama Tomas Milian che è libero da impegni! Facciamo fare una comparsa anche anche a Elio, Papa Emeritus III, Varg Vikernes, Titti Angeramo e frate Cesare. Supercasting! 😉
Half Ano
Venerdì 4 Marzo 2016, 21.57.11
1587
Ahaha
klostridiumtetani
Venerdì 4 Marzo 2016, 21.46.56
1586
No, è bello che poi qui il "paranoico", "maleducato" ecc. sarei io! Ma fatevi una carriola di mazzi vostri... A me viene da chiedermi perché gente che sostiene che questa è una band "morta" da decenni continui ad irritarsi così tanto quando "coccia" contro qualcuno che ancora la apprezza . Ma chi sa parlare di musica, ovviamente non sono io... vuoi mettere un "Trucido" o una "Gallina"!!!??? E comunque, personalmente, sottoscrivo tutto quello scritto da @AMILCAR, anche se è un troll che vuole sfottere! Per me è così! Buona Camomilla a tutti... zzzz!
klostridiumtetani
Venerdì 4 Marzo 2016, 21.19.45
1585
@Steelminded, che caxxo dici?!
Steelminded
Giovedì 3 Marzo 2016, 8.19.32
1584
Klostri non cambiare nick che tanto ti sgamiamo subito..
AMILCAR
Giovedì 3 Marzo 2016, 2.49.37
1583
Allora allora questo disco è semplicemente un capolavoro assoluto, e sicuramente il miglior disco mai uscito da...the final frontier. il problema è che dare addosso ai maiden sembra diventata una moda, è ovvio che gli anni 80 non torneranno più, ma tra tutti i gruppi storici gli iron maiden sono gli unici che continuano a fare ottimi dischi. sarei curioso di sapere cosa ascolta chi stronca i maiden...
Matteo
Lunedì 29 Febbraio 2016, 9.31.33
1582
Quoto Buried!
tpr
Domenica 28 Febbraio 2016, 12.55.36
1581
.... ma vi pare che questo tbos possa avere lo stesso gradimento di led zeppelin IV? ridicolooooo!
Buried Alive
Giovedì 25 Febbraio 2016, 9.20.23
1580
@Brus quando uscì Virtual XI io avevo 19 anni, le stesse identiche cose che dicevano i "vecchi" fan allora le stai dicendo tu adesso: album di merda, sono finiti... Infatti dal 1998 ad oggi non sono finiti (visto che ad ogni nuovo album uscito c'è qlcn che dice "ora sono finiti" e qlcn altro invece che dice "album buono/ottimo" e altri ancora che addirittura controrispondono "X Factor e Virtual XI non sono affatto male, dopo anni li sto rispolverando".... sempre così dal BNW a TBOS) ed i fan aumentano (certo, poi arrivano i 40-50enni o i giovinotti che vorrebbero essere cresciuti negli anni '80 a dire che i veri Maiden finiscono con "7th son" se non prima... e cmq tra questi c'è sempre chi dice "beh però mi piace DoD - AMOLAD - FF")... Fatevene una ragione: possono piacervi o meno certi dischi, è lecito preferire le produzioni anni 80 o 90 o 2000, ma paragoni così netti tra i loro dischi e con altre band hanno senso solo per il chiacchiericcio online.
giacomo
Giovedì 18 Febbraio 2016, 7.21.46
1579
a mio giudizio il più bell'album dai tempi di seven son. grandi iron
Angelo
Martedì 16 Febbraio 2016, 23.08.35
1578
Ma quanto sono fichi sti vecchietti ????
mario
Lunedì 8 Febbraio 2016, 22.24.23
1577
Terzo menati, in un certo senso hai ragione, il rock e il metal sono stati dati molte volte per spacciati, pare che si sono però sempre ripresi, io sono uno di quelli che rispetterà sempre i dinosauri, non li idolatro, ma li rispetto,anche se a volte mi ci arrabbio e anche se a volte pretendo forse chissà che, ad uno ad uno ci laceranno e andranno in pensione, probabilmente è stato già detto tutto, non lo so se si frammenterà l'audience ma spero che una volta spariti i dinosauri, si torni ad una dimensione più umana della musica metal, senza tutti gli eccessi negativi, poi non darò più voti personalmente solo giudizi sia ai vecchi che ai giovani, pretendere sempre il massimo dai vecchietti mi rendo conto che è impossibile, solo impegno , dedizione e passione ed e un po di emozioni , ma anche pretendere che i gruppi giovani rinnovino subito di punto in bianco un intero genere è troppo esagerato, spero che il rock e il metal si rinnovino come è giusto che sia ma senza rinnegare del tutto le proprie origini.
terzo menati
Lunedì 8 Febbraio 2016, 22.03.55
1576
In parte sono d'accordo con brus specialmente sul fatto che negli anni 80 i deep purple o i Beatles erano vecchi e tutti noi sbavavamo per band di ventenni max trentenni. Ora la cosa è andata in corto circuito e in effetti le band più sono anziane e più sono idolatrate. Ma questo secondo me è perché tutto ciò che si poteva inventare o estremizzato lo si e' fatto. Ma tranquilli il rock e il metal non moriranno e non diventerà mai roba da vecchi tromboni. Semplicemente quando non ci saranno più i dinosauri che mettono tutti d'accordo avremo l'audience frammentata come lo e' già ora ma senza più i grossi numeri, di vendita e do concerti, meg
tpr
Lunedì 8 Febbraio 2016, 21.24.38
1575
il rock è musica classica ! ricordo ad esempio quanto disse Blackmore circa il riff più famoso al mondo: l'ispirazione non è altro che la quinta di Beethoven invertita.
brus
Sabato 6 Febbraio 2016, 14.30.55
1574
Certo sicuramente manca il rock nel circuito "mainstream" a fare da "contrappeso" alla musica commerciale di oggi che tu definisci la musica degli autoscontri dei nostri tempi. Ma il discorso che faccio io è anche in quella musica di merda,insomma ai nostri tempi c'erano,che so, gli 883(che mi piacevano pure ) o altre cose che in confronto alla commerciale di oggi erano oro. Nel rock/heavy oggi qual'è l'offerta in grado di entrare nel mainstream di oggi tanto da potersi guardagnare il titolo di nuovi Guns o Iron o Metallica?? Sicuramente oggi l'heavy rock ma anche solo il rock viene completamente snobbato e ignorato in maniera imbarazzante ma è anche vero che non c'è nulla di qualità vera nel nostro mondo ormai Nei primi anni 80 consideravano dinosauri mostri intoccabili come Led Zep o i Purple ma c'erano nuove band e nuovi suoni pronti a far "dimenticare" quelle band di appena 10 anni prima. Oggi cazzo è allucinante che ancora band come Iron e Metallica che hanno 60 anni a testa continuino ad essere gli unici a tener alto il genere,spariti loro sparirà tutto . Il metal è destinato a diventare come la musica classica o jazz,solo per pochi appassionati
Mat
Sabato 6 Febbraio 2016, 10.50.35
1573
Guarda Brus, per farti solo un esempio, ai tempi in cui io avevo 14 anni e poco più in radio c'era la musica da discoteca e la Musica con la M maiuscola. Oggi quella che passano in radio come Musica (Rihanna, Lady Gaga, ecc) è al livello della musica truzza da autoscontro dei miei tempi. Manca, se vogliamo e con le dovute eccezioni, una buona Musica Pop-Rock ecc di livello commerciale e non di nicchia (vedi G n R dei bei tempi). Su questo disco, è un lavoro più maturo. Poi può piacere o meno, ma a mio giudizio è quello che oggi piace a Dickinson, Harris e soci. Aces High l'hanno già fatta tanti anni fa ...
brus
Venerdì 5 Febbraio 2016, 18.38.59
1572
La fine,mi dispiace davvero tanto dirlo ma dopo mesi di ascolti devo purtroppo ammettere (a me stesso) che ormai sono finiti i veri Iron. All'inizio mi aveva preso ma con il tempo è sceso di brutto sto disco,cavolo è sempre peggio di album in album dal 2003 in poi. Ieri mi sono riascoltato Virtual XI e cazzo in confronto all'ultimo è una bomba(produzione a parte). Eppure VIrtual XI quando uscì avevo 14 anni e appena lo ascoltai lo feci volare dalla finestra per cui vi propongo una riflessione. Secondo me la qualità artistica,in generale parlo di tutte le arti,stanno scadendo sempre più rovinosamente come la società d?altronde l'arte è lo specchio della società . Noi e le nostre orecchie (nel campo musicale) stanno "adattantosi" un pò a questa tendenza tanto che ci porta a riconsiderare oggi lavori scadenti di anni fà e rivalutarli positivamente. Quindi magari The book of souls tra 10 anni lo riascolterò e forse mi piacerà ma cazzo non oso immaginare in che mondo saremo Certo ho scoperto l'acqua calda ma sta situazione la vedo solo io o anche voi "annusate" nell' aria questa decadenza?
G
Giovedì 4 Febbraio 2016, 11.35.09
1571
Quoto Psychosys. Forse il commento più equo fino ad ora
Psychosys
Mercoledì 3 Febbraio 2016, 22.04.30
1570
Secondo me non è vero che questo disco sarebbe stato considerato capolavoro negli anni 80 ma non è altrettanto vero che è merda come i dischi dall'88. Mi spiego: Book Of Souls non è un disco innovativo, come sarebbe potuto esserlo se fosse stato pubblicato 20 anni fa, però non è neanche la solita frittata. Harris & Co ci hanno provato a fare qualche cosa di nuovo, di offrire una diversa proposta musicale rispetto ad alcuni capitoli precedenti. Per dire, Brave New World portà essere piaciuto o meno, però la sua proposta non è per niente innovativa (se non nell'ultimo brano), perché la struttura delle canzoni è molto lineare e non propone sonorità nuove. Book Of Souls invece non ha termini di paragone con altri album: si passa da un gradevole e non impegnativo singolo come Speed Of Light ad una mastodontica ed imponente Empire Of The Clouds. Ovviamente questa nuova proposta musicale di Book Of Souls non è paragonabile ai capisaldi del genere e non diventerà sicuramente un punto di riferimento per le nuove "ondate musicali" come lo sono stati i primi SOAD ed i Pantera per intenderci. E' solo un bel disco che impreziosisce la lunga carriera degli Iron Maiden e regala qualche bel momento. 75\100
vincent
Sabato 30 Gennaio 2016, 19.23.56
1569
il suono non mi convince in pieno ma eternity should fail -speed of light-the red and the black-book of souls -death or glory -tears of clown e la superba empire of the clouds non si discutono e per una band con 40 anni di carriera non e poco e poi qui suonano maiden rispetto ai 2 dischi precedenti
G
Venerdì 29 Gennaio 2016, 9.03.52
1568
hahahahahahhaah grande tpr! Però 1567 interventi non sono roba da poco. E secondo me già il dibattito che ha suscitato quest'album è un segno che anche se non ti piace non è un'opera che lascia indifferenti
tpr
Giovedì 28 Gennaio 2016, 23.58.06
1567
un merito a questo disco va tributato: ha dato scientificamente la prova che esistono i corsi e ricorsi storici del Vico. sono millecinquecento numeri infatti che (tutti , me compreso) si ripetono sempre le stesse cose . ora siamo nuovamente alla fase del "capolavoro". la prossima? ovviamente quella della "ciofeca universale" .magnifico .
Painkiller
Giovedì 28 Gennaio 2016, 23.13.05
1566
L'ho comprato appena uscito e non sono ancora riuscito ad ascoltarlo per intero. Tanto è irritante il suono sciapo che fatico ad ascoltare più di due canzoni di fila. Rispetto i gusti altrui ma per me poi le canzoni sono troppo lunghe per i riffs che dovrebbero supportare. Certo non siamo ai livelli di the final frontier dove ogni canzone dura in media 2 minuti di troppo ma poco ci manca. E che cazzo, spero che un disco dal suono potente in cui le chitarre siano in primo piano lo facciano prima di ritirarsi.
klostridiumtetani
Giovedì 28 Gennaio 2016, 22.03.04
1565
@Alessandro, sono completamente d'accordo, ma io voglio spingermi oltre, ed espormi ancora di più al "pubblico ludibrio" affermando che questo disco verrà ricordato come un "must" della discografia "made in Maiden". E continuerò a dirlo fino alla morte!
Alessandro Piria
Giovedì 28 Gennaio 2016, 21.42.24
1564
In effetti se questo disco fosse uscito a cavallo ad es. tra il 1983 e 1986 sentirei una marea di nostalgici parlare di capolavoro senza precedenti...Confermo ,cmq, come scritto tra i primi commenti a pochi giorni dalla sua uscita, questo disco come il migliore in assoluto del dopo Blaze Bayley a oggi
G
Mercoledì 27 Gennaio 2016, 9.14.47
1563
@klostridiumtetani : subito smentito !!! Viva la varietà delle idee. E viva Clive Burr! @K1LleRxINstincT : Concordo.
K1LleRxINstincT
Martedì 26 Gennaio 2016, 20.29.26
1562
questo sito è un delirio. se un album non esce dagli anni 80, viene etichettato come brutto a prescindere 3 volte su 4. mah.
klostridiumtetani
Martedì 26 Gennaio 2016, 17.21.11
1561
@G, per me Gangland è una delle più belle di TNOTB Comunque condivido il tuo commento
G
Martedì 26 Gennaio 2016, 16.12.40
1560
POi io sono uno di quelli che hanno apprezzato TFF!
G
Martedì 26 Gennaio 2016, 15.08.05
1559
Se tiro il succo degli ultimi commenti ne deduco che questo disco è una cagata mortale ... che Dickinson dovrebbe essere sostituito ... che Nicko dovrebbe andar via ... e Harris dovrebbe andar via pure lui x è una testa di legno... Rimangono Gers, che ovviamente è meglio se non fosse mai entrato ... e Smith, che qualcuno vorrebbe mandar via lo stesso. Insomma, caro Murray rimani solo tu... ma dai!!! Ragazzi, qua si sfiora il delirio! Questo è uno degli ultimi dischi dei Maiden, volenti o nolenti. Smettetela di sognare un disco di mezz'ora fatto di Killers-Run to the hills-Aces High e altri due o tre pezzi! Ma a voi Gangland piaceva? a me no! Smettetela di vivere di nostalgia! Poi se non vi piace TBOS pazienza!
Sambalzalzal
Lunedì 25 Gennaio 2016, 12.08.26
1558
Si infatti era proprio quello il discorso che facevo Steelminded@ A parte il fatto che Dickinson è un musicista che praticamente in ogni territorio musicale che esplora sembra trovare ispirazione ma nei casi dei suoi solisti una bella ventata di aria fresca e bravura la porta tantissimo Roy Z. E che cazzo Harris ha la testa di legno, si mette pure a trafficare con uno degli anni del cucco come Shirley è ovvio che i risultati siano stantii e da coglioni a cascata del Niagara. Sulla lunghezza, io il disco l'ho riascoltato pochi giorni fa dall'inizio alla fine. na faticaccia. Lo dico ancora e sempre più convinto: delle canzoni sarebbero potute essere veramente belle se non fossero state storpiate da una lunghezza davvero secondo me ingiustificabile.
Steelminded
Lunedì 25 Gennaio 2016, 11.30.12
1557
Sambalzalzal, infatti quando dici Roy Z gli ha tirato fuori delle robe pazzesche, immagino ti riferisci ai dischi solisti di Bruce... Cavolo, magari fossimo a quei livelli. Anche lì vi era una strada melodica e meno heavy, ma è tutta un'altra musica... Soprattutto, secondo me, ti fa capire come per fare quel genere lì non c'è bisogno che tutti i pezzi siano sopra i 6-7 minuti...
Sambalzalzal
Lunedì 25 Gennaio 2016, 8.35.21
1556
io credo che il discorso Megadeth sia differente da quello Maiden. Mustaine negli ultimi anni cercava un più ampio responso a livello di vendita ed aveva provato ad arruffianarsi l'audience americana, tutto questo passando per problematiche economiche e di leadership all'interno del gruppo, in poche parole vuole essere il capo e quello che becca più soldi. Resosi conto che rischiava non solo di non guadagnare nuovo pubblico ma di perdere pure quello che aveva ha pensato bene di ritornare sui suoi passi. Nei Maiden questi problemi di seguito non ci sono ergo Harris assolutamente non si sente motivato nel cambiare formula gestionale e compositiva. l'errore primario secondo me è da parte sua quando decide di mettersi dietro la console a dire quello che si deve o non si deve fare, dicevo pure altrove, e va bene pure i pezzi lunghi però che siano registrati bene e fatti con criterio, non in economia o seguendo chissà quali logiche perverse vintage come sta facendo ora. Inizi carriera stavano all'avanguardia con suoni e tutto, oggi sto disco a me personalmente suona molto più vecchio di Iron Maiden o Powerslave. Sono d'accordo con Steelminded@ e Mulo@ probabilmente se lasciasse più spazio a Dickinson e Smith in fatto di soluzioni e pure decisioni (Roy Z gli ha tirato fuori delle robe pazzesche) le cose potrebbero prendere tutt'altra piega ma si tratta di utopia
tpr
Lunedì 25 Gennaio 2016, 0.15.40
1555
dispiace ... dispiace... perché da una iniziale semplice valutazione critica di un lavoro non particolarmente riuscito sembrano emergere (immagino voi siate anche esperti in tecnica ) crepe più profonde che non lasciano presagire nemmeno per il futuro niente di meglio.
Steelminded
Lunedì 25 Gennaio 2016, 0.07.41
1554
tpr il problema è che questi album prodotti con Shirley suonano male, sicuramente gli ultimi due, sono piatti e il mix non mi pare per niente buono -- le chitarre dovrebbere avere più mordente, per non parlare della batteria -- ma poi qualcuno addirittura si lamentava che il basso non si sentiva abbastanza e allora saremmo alla frutta. Poi in effetti è la qualità della musica che lascia basiti, prima ancora del sound.
Mulo
Lunedì 25 Gennaio 2016, 0.05.22
1553
Ma quale cambio di team,è lo "spartito"che fa la differenza. Fai suonare a Kiko e Adler i pezzi di Supercollider ,sempre merda resta.. A sto giro Dave si è impegnato. Harris dovrebbe capire che è dall'88 che non imbrocca un pezzo e farsi da partein fase di songwriting.... E poi prendere un produttore decente x il prossimo disco ( se ci sarà)
tpr
Domenica 24 Gennaio 2016, 23.42.50
1552
il produttore? quale sarebbe allora il problema? mi piace il paragone (ovviamente con tutti i limiti del caso) con il recente dystopia in tal caso la freschezza risiede probabilmente nel cambio di team.
Steelminded
Domenica 24 Gennaio 2016, 23.22.10
1551
però io il produttore l cambierei subito subito... Prendano Sneap...
Steelminded
Domenica 24 Gennaio 2016, 23.19.31
1550
Quando Dickinson ha fatto da solo ha fatto moooolto di meglio cavolo!!! Dickinson non è la mia ugola preferita, ma è un grandissimo cantante e artista a tutto tondo. Non ci siamo, non è ìil problema. Nella band comanda un altro...
Sambalzalzal
Domenica 24 Gennaio 2016, 22.19.57
1549
non è quello il problema
Sambalzalzal
Domenica 24 Gennaio 2016, 22.19.27
1548
Si, fategli cambiare pure Dickinson mi raccomando così rifanno The X-factor e Virtual XI capitolo secondo. poi quando fanno 70 anni rientra Dickinson perché il pubblico è insoddisfatto. Magari Harris potrebbe chiamare Taylor dai suoi British Steel, almeno rimane nel campo dei cantanti che non valgono un cazzo. Pessimi o no che siano con gli ultimi dischi Dickinson dal vivo perlomeno fino alle ultime volte che sono stati in giro l'intera discografia è ancora in grado di cantarla, va via lui addio maiden. Si scioglieranno pure loro nemmeno tra tanto tempo ma spero succeda dopo un disco fatto bene e prodotto bene, oramai i cambi di cantante non servono più a niente
Mulo
Domenica 24 Gennaio 2016, 22.09.45
1547
Si potrebbe cambiare batterista e produttore magari.... Ma poi cosa si può pretendere dopo 36 anni di carriera da una band come i Maiden (che assieme ai Sabbath,Priest e Metallica reputo la più importante nel metal)? Le idee migliori le hanno già usate negli anni '80... Godiamoceli dal vivo finché ce n'è....
GorgoRock
Domenica 24 Gennaio 2016, 22.09.06
1546
Ho detto DICKINSON, per riprendere il commento di "tpr" commento N° 1538, cioè un "cambio" per dare nuova linfa alle idee della Band, per dire ancke NICKO o lo stesso HARRIS. Bah! Perchè no, è da provare!
Christian death rivinus
Domenica 24 Gennaio 2016, 22.02.27
1545
Concordo in pieno il coomento di mulo......dickinson e adrian sono insostituibili....sono le due colonne portanti del tempio maideniano....e se a qualcuno la voce di bruce non piace....che secondo me e' solo secondo a rob halford e di poco....puo' ascoltare altro....
Mulo
Domenica 24 Gennaio 2016, 21.51.29
1544
Cambiare singer? Dickinson è l'unica cosa che funziona ( insieme a Smith)...
GorgoRock
Domenica 24 Gennaio 2016, 21.45.07
1543
Allora gli ho dato qualke ascolto sul Tubo. La mia prima impressione è sul 50 scarso, forse come dicono altri commenti, ha bisogno di un ascolto più approfondito. Speed of light la ritengo sempre un compitino da 5/6. Per ora il resto sono polpettoni (forse da assimilare e digerire con il tempo). Sono d'accordo con i commenti, che un cambio di singer potrebbe fare bene alla band. Per un giudizio definitivo (e quindi un eventuale acquisto) per ora aspetto ancora, però non siamo sulla buona strada. Sto intanto ripercorrendo la discografia dei MAIDEN....ma cavolo!!!! quando ho messo su IRON MAIDEN e KILLERS con il buon Di Anno roba da LIBIDINE e SBRODOLARSI!!!! Tra un pò passerò a THE NUMBER e PIECE...e penso che la libidine non cambierà, anzi aumenterà. Sarò un vecchio babbione nostalgico o un incompetente musicale, ma sti MAIDEN con THE BOOK of SOULS per ora non mi convincono. E' un mio parere personale e non vuole essere offensivo a chi ritiene che questa ultima fatica dei MAIDEN, sia un capolavoro. Come sempre STAY METAL GUYS!
mario
Domenica 24 Gennaio 2016, 21.33.02
1542
Le grandi band (compresi Maiden ovviamente)non fanno più capolavori siderali da un bel po, ma neanche le nuove hanno molto da lasciare ai posteri. CHE FACCIAMO?.Ma si togliamo Labrie dai Theather, Mustaine dai Megadeth, stessa cosa per i judas, Accept, ecc, ecc., sono nonnetti ormai, meglio l'Hip Pop, il pop discotecaro, il rap, Miley Cyrcus e Justin Biberon, personalmente ho alcuni(pochi), gruppi giovani a cui sono interessato e a quelli mi aggrappo, se questi non dovessero più soddisfarmi, e se i grandi ultimi dinosauri smettono per gerontocrazia avanzata, lascio e mollo tutto l'ambaradam, quello che dovevo vedere l'ho vissuto, e chi s'è visto s'è visto, ma un fatto finchè i dinosauri esisteranno, almeno agli ultimi concerti li andrò a vedere, l'orgoglio di essere metallaro, nessuno me lo toglierà mai.
tpr
Domenica 24 Gennaio 2016, 21.03.51
1541
sono d'accordo con il succo dell'ultimo commento : ad un nonno si deve continuare a voler bene, anche se è immobile, non parla ed è senza denti; si va a visitarlo. Certo quando li vidi fin dai primi ottanta a Padova con Killer erano sideralmente un'altra cosa....., ma forse mi sbaglio io. Forse, come dice qualcuno più sotto, siamo difronte ad un capolavoro. Mah. Eppure , pur con una evidente dose di provocazione l'idea di un cambio di singer non è così astrusa. la storia della musica ha dimostrato che il cambio di componenti a volte genera delle nuove e meravigliose alchimie che quando si è in presenza di geni della musica come gli iron non si sa che frutti possa ancora dare. Fermarsi alla riproduzione per clonazione mi sembra un po' accontentarsi....
mario
Domenica 24 Gennaio 2016, 18.07.21
1540
Agli Iron Maiden leggendo i commenti , sugli ultimi lavori e su questo ovviamente, visto gli improperi e gli insulti, viene da pensare che di pubblico giovane e anziano non ne abbiano più, invece chissà perchè i loro concerti sono pieni zeppi, ma chissà perchè, qualcosa non torna, o la gente ha letto il libro e se ne è imbevuta fino al midollo del filosofo Torquato Accetto Sulla Simulazione e Dissimilazione onesta/disonesta(a seconda dei punti di vista), oppure la Vergine di ferro ancora garba molto e Dickinson in sede live è ancora un trascinatore sfasciachiappe?. Per me la secona che ho detto, e non sono mai stato fans di nessuno, quest'anno non me li perdo.
Argo
Domenica 24 Gennaio 2016, 17.29.19
1539
A parte il fatto che il disco mi sia piaciuto quasi da subito, a questo punto posso affermare con certezza che è il miglior disco pubblicato dal 1990.
tpr
Domenica 24 Gennaio 2016, 17.18.34
1538
bisogna avere il coraggio di dirlo agli inizi erano gli Iron maiden, poi sono diventati i Dickinson's. da molto tempo continuano a clonare se stessi. per ripartire con forza e dare nuove emozioni ai fan ( come l'ottimo dystopia dei megadeth) dovrebbero fare una cosa sola: cambiare singer. nel bene ha dato l'impronta al metal , ma oggi ne rappresenta l'impossibilità di uscire dallo specchio di se stessi e di dire qualcosa ancora che non sia già trito e ritrito.
Alexi Laiho
Domenica 24 Gennaio 2016, 9.04.35
1537
Io ho rivenduto il disco al quinto ascolto, è di una lunghezza immane per un disco doppio di qualità assolutamente discutibile.non ci fossero Red and the Black, Shadows of the Valley e Tears of a Clown, avrei dato la sufficienza, ma per me peggiora (anzi peggiorava, visto che non lo ho più) con gli ascolti. Qursto disco non ha molto degli anni '80, più che altro riflette la situazione della musica dei '00: tanti polpettoni, pezzi lunghi ma sostanza 0. 45
Christian death rivinus
Domenica 24 Gennaio 2016, 7.47.10
1536
Secondo me the book of souls,e' un bel disco,e per essere assimilato bene,merita tanti ascolti che per gli esperti maideniani lo fanno crescere in punteggio rendendolo piu' piacevole.Sicuramente ascolto non adatto agli appassionati di blaze,che gli consiglio di godersi a vita the x factor,album buono che pero' non si puo' paragonare ai lavori fatti con bruce e adrian......invece chi gl piace ascoltare i maiden versione anni 80 credo che la discografia offre molto a riguardo.....per me concludendo resta un album molto valido,anche perche' diverso e soprattutto da the final frontier che gli aveva fatto fare un passo indietro....poi dal vivo sono sicuro che sforneranno come hanno fatto sempre una prestazione mostruosa.....con blaze non ricordo live brillanti,difatti quando riproponevano i classici ,blaze faceva veramente pieta' a riprodurre la voce di bruce....faceva una fatica bestiale.....
Fiamma83
Domenica 24 Gennaio 2016, 4.47.39
1535
Uno dei peggiori album dei Maide, io mi chiedo come vi ostiniate a dare a forza la sufficienza. Forse l'ultimo lavoro decente lo hanno fatto con Dance Of Death....ma per me questo album tocca i bassi di No Prayer e Virtual XI!Rompevano le scatole a Blaze per il ripetersi dei ritornelli e l'allungamento dei brani(scritti da Harris e nemmeno da Blaze).....e ora solo perchè canta Dickinson sufficienza per forza. Lungi da me metterli a confronto perchè sono inconfrontabili.....sarebbe come mettere a confronto Freddie Mercury con Pavarotti.....voci completamente diverse.....ma non si può metere il 6 a brani anonimi e ripetitivi solo perchè c'è Bruce (non più in forma) dietro al microfono. Un 5 pieno per onore alla carriera.
tpr
Sabato 23 Gennaio 2016, 12.47.46
1534
con la pubblicazione dell'ultimo lavoro dei megadeath si ha la conferma che anche i mostri sacri possono sfornare ottimi dischi. purtroppo si ha anche la conferma che gli Iron continuano a riprodursi per clonazione senza riuscire a mettere in fibrillazione i fan. non vorrei che il rimanere fermi a fotocopiarsi sia l'estremo tentativo di evitare la fine dei metallica.
Anto80
Domenica 17 Gennaio 2016, 13.47.31
1533
Album da riascoltare piu volte per poterlo apprezzare davvero,data anche l'eccessiva durata dei brani.....per la produzione però....mmmmm MA IL BASSO RIUSCITE A SENTIRLO? Mah
Bho
Domenica 17 Gennaio 2016, 13.46.14
1532
...e menomale non vorrei andare a un concerto con una scaletta di 7/8 pezzi. Nel complesso non è brutto l'album ma rimpiango sempre di più i bei tempi degli album da 45 min. Preferisco 1000 volte una speed of light a qualsiasi altro polpettone da 10 min e passa presente in questo cd.
Matteo
Martedì 12 Gennaio 2016, 9.26.53
1531
L'unico rammarico è che non faranno Empire dal vivo
tpr
Mercoledì 6 Gennaio 2016, 19.08.57
1530
il problema nacque ai tempi in cui qualcuno (circa mille numeri fa) defini quest'album un capolavoro. ora si sta calibrando con maggiore ponderazione la vicenda e i commenti sembrano tutti condivisibili. @psico etc E' vero che i giudizi sono soggettivi. Ma è anche vero si debba cercare di dare un giudizio complessivo , sistematico, di confronto tanto più quando si è difronte ad una produzione trentennale. L'opera nulla aggiunge , né toglie, quindi il 62 del recensore è di un equilibrio quasi assoluto.
Psychosys
Lunedì 4 Gennaio 2016, 14.18.35
1529
La cosa fastidiosa è la fossilizzazione di certa gente. Anche se io preferisco un disco post 80 ad uno dei primi 7, non muore mica nessuno. Non vuol dire che lo ritenga oggettivamente superiore, semplicemente che per una questione di gusti ho le mie soggettive preferenze. Nessuna persona seria metterebbe in discussione i primi 7 (se lo facesse, sarebbe nel torto), però le preferenze sono prettamente personali e se un X Factor mi da più emozioni di un Powerslave non ci si può far niente. Ma non per questo Powerslave diventa merda.
Psychosys
Lunedì 4 Gennaio 2016, 14.07.08
1528
Tenuto conto che i dischi post Seventh Son sono generalmente etichettati come "palate di merda per far soldi" (cosa assolutamente non vera), ci sta che si possa apprezzare molto uno dei suddetti album, e non vedo perché no, soggettivamente (e sottolineo, soggettivamente) ritenerlo meglio di altri considerati più belli.
Pino
Lunedì 4 Gennaio 2016, 11.14.28
1527
Condivido ciò che ha detto Stefano. @Steelminded e Alexi Laiho: x me TFF è un ottimo album con alcune perle. Ma Dance of Death è decisamente uno dei loro migliori lavori di sempre. Penso che per equilibrio formale e qualità sia pari a Seventh Son. E spero che non suoni un'eresia: solo considerate quanto tempo è trascorso tra i due lavori. Ogni volta che lo riascolto lo trovo sempre più bello.
klostridiumtetani
Sabato 2 Gennaio 2016, 21.59.34
1526
...questa perla di saggezza ci mancava proprio... e me la aspettavo anche... lol
Arrraya
Sabato 2 Gennaio 2016, 20.46.39
1525
Stefano commento#1519, quel "ora fanno musica e non più metal" sembra quasi intendere che il metal "non è musica", ma forse hai scritto senza pensarci. Ad ogni modo, se questo non è più metal perchè discutere ancora su "Metallized"? evitiamo di parlarne se non è più metal, trasferiamoci su "OndaRock" , "Rockol" , "Jazz Italia" ecc. ecc.
Alexi Laiho
Sabato 2 Gennaio 2016, 20.17.52
1524
Sì, effettivamente ormai non ha senso etichettarli come Heavy Metal, magari come Heavy Rock (anche se alla fine sono solo seghe mentali). Partendo da questo presupposto è più probabile che piacciano anche al metallaro medio conservatore, ma non è il mio caso perché per me l'ultimo, grande album è stato DOD dopo 10 anni di buio. Però ad alcuni miei amici alle prime armi con il metal è piaciuto, quindi magari effettivamente non è brutto album. È solo che dai Maiden è il massimo che possiamo aspettarci. Vorrei vedere uno qualunque di noi a 50/60 anni, dopo aver inventato riff su riff epocali negli '80, scritto la storia dell'heavy, e aver condotto una carriera strepitosa, se riuscisse a mantenersi su quel livello. E quindi, anche se per me peggiora con gli ascolti di volta in volta (per me ora è da 50) non posso che dargli un voto sufficiente e dignitoso, perché nonostante la musica (se sia di qualità o meno dipende dai gusti, a me quest'album ripeto non piace per niente) la sanno fare ancora bene o male, ma l'album è un blocco di cemento senza acuti (eccetto la bella opener), tuttavia non escludo che un giorno rivaluteremo quest'album noi detrattori. Ma per ora, devo dare un'insufficienza.
klostridiumtetani
Sabato 2 Gennaio 2016, 19.36.37
1523
@Steelminded, ma sai leggere e capire quello che leggi? Stefano dice che questo disco è da ASCOLTARE e non da SENTIRE, e che i Maiden ormai sono oltre al "puro" heavy metal. Poi dice che se non connetti CUORE, MENTE e ORECCHIE, allora risulterà una accozzaglia schifosa e disordinata... e ripeto che sono d' accordo! Spero che in futuro (come hai detto che ti è successo per The Final Frontier) tu possa rivalutare questo bellissimo album... Connettiti!
Steelminded
Sabato 2 Gennaio 2016, 19.16.21
1522
Ma Stefano di fatto ammette che è "una cozzaglia schifosa e disordinata"... salvo che... eccetera eccetera. Guarda klostri che The Final Frontier mi fece davvero schifo e adesso mi piace molto... Spero di tornare su queste pagine e dire le stesse di The Book of Souls tra qualche tempo...
klostridiumtetani
Sabato 2 Gennaio 2016, 18.10.43
1521
@Stefano, la penso esattamente come te! Ma è già da un po' che i Maiden non sono più "metal" tout court. Fanno Musica, e la fanno bene.
tpr
Sabato 2 Gennaio 2016, 14.03.32
1520
@stefano 1519: mi sembra un commento condivisibile, equilibrato. Non siamo difronte ad un capolavoro. Nemmeno ad un prodotto di mestieranti .Forse è meno peggio di alcuni ultimi lavori. Tuttavia rimane un'opera che non incide, non dice nulla , insomma gli Iron si sono riprodotti ancora una volta per clonazione .
Stefano
Lunedì 28 Dicembre 2015, 22.17.42
1519
questo è il classico disco da ASCOLTARE e non da sentire. Dobbiamo scordarci i Maiden dei riff e delle canzoni da 5 minuti masimo, in pieno ritmo heavy. Ora la band è su un piano diverso, fanno musica e non più metal. Aprite anche il cuore e la mente, assieme alle orecchie e lo apprezzerete, ma dovete contestualizzarlo. Altrimenti risulterà una cozzaglia schifosa e disordinata.
Alexi Laiho
Giovedì 24 Dicembre 2015, 6.24.00
1518
5^ nella classifica di Rolling Stone dei migliori album del 2015, bah. Per me è il peggior disco dalla reunion, troppo prolisso, ricicli su ricicli, nessun pezzo rimane impresso per più di 20 secondi, per me la qualità si aggira intorno al 65, perché i testi son sempre di qualità, come del resto anche la musica. Peccato che originalità e qualità non siano direttamente proporzionali, per quanto riguarda loro.
Painkiller
Martedì 15 Dicembre 2015, 7.36.21
1517
@Pino(1506/1507): io sono cresciuto con loro, e comprendo quanto dici sulle "falle" negli album storici. Eppure c'è chi come me è cresciuto a pane ed Iron ma riesce ad apprezzare gli album post reunion, almeno i primi tre per quel che mi riguarda. Trovo dance of death davvero un ottimo album, forse il più classicamente "Maideniano" tra quelli nuovi, sono proprio the final frontier e the book of souls ad avermi profondamente deluso, per motivi quasi opposti che ho già spiegato. Sono davvero deluso. Circa i sedicenni ai loro concerti, beh ne ho visti, e anche molti. Credo proprio che il successo continuo dei Maiden stia proprio lì, perché se è vero che molti vecchi fan hanno abbandonato l'ascolto ed il supporto al gruppo, è anche vero che le nuove leve li trovano fighi così, per come sono oggi, e quindi continuano e continueranno sulla strada intrapresa. Non solo credo che, anacronisticamente, non sentiremo mai più nulla riconducibile al glorioso passato, ma nemmeno qualcosa di vicino a dance of death
klostridiumtetani
Lunedì 14 Dicembre 2015, 19.09.24
1516
Me lo sto (ri)ascoltando adesso... chi non riconosce l' esplosiva bellezza in questi 92 minuti di sequenza di note, soffre sicuramente di "distonia uditiva"! C'è chi "sente" e chi "ascolta."...
Pino
Domenica 13 Dicembre 2015, 10.38.20
1515
pienamente d'accordo. anche la summenzionata El Dorado, che a mio giudizio non è tutto questo granché (vedi il commento di klostridiumtetani), in sede live ha una presa infinitamente superiore. Perché sono loro ad avere una marcia in più dal vivo
beppe73
Domenica 13 Dicembre 2015, 0.15.11
1514
Certo che commentare i maiden dicendo che sono un gruppo sopravvalutato ha smosso la mia memoria di 25 anni di concerti di tutti i generi e gruppi , cercando di essere razionale ho fatto tesoro di quell'adagio che dice i gusti sono gusti . Quindi l'unico modo che ho per capire se il commento denigratorio ai danni delle vergini inglesi può essere affermato su di un altro piano di analisi ovvero la bontà di un gruppo in sede live , dove anche il più scettico di fronte ad un gruppo come i maiden può solo deglutire amaro ed accettare il responso delle orecchie ...sempre se funzionano.
Pino
Sabato 12 Dicembre 2015, 17.42.50
1513
@Therocker: Le donne vengono sempre al primo posto. L'ideale nella vita è avere una ragazza lesbica, che ami il calcio e la birra. E la musica (e i Maiden). Così sei sicuro che non ti tradirà mai con un altro uomo, ci potrai parlare di calcio ebevendo una birra e andrete assieme ai concerti XD! Ovviamente scherzo, e spero che le ragazze, se ci sono su questo forum, non se la prendano. Viva le donne. Senza doppi sensi. Piuttosto, mi ha fatto molto piacere leggere il commento di klostridiumtetani, e anche quello di Argo
Argo
Venerdì 11 Dicembre 2015, 18.26.17
1512
Una birra con una ragazza? Molto meglio guardarsi "L'impero colpisce ancora" con mio figlio in divano... e fra una settimana Episodio VII!!!
klostridiumtetani
Venerdì 11 Dicembre 2015, 17.54.20
1511
@Therocker77 perché non lo fai tu? Io non ne ho bisogno dal momento che sono appagato nei sensi sotto tutti i punti di vista, mentre sembra che tu abbia una coltivazione di ortiche nelle mutande! (Si fa per ridere eh!)
Therocker77
Venerdì 11 Dicembre 2015, 17.43.18
1510
Ancora?? ma uscite a farvi nà birra con una ragazza...
Argo
Giovedì 10 Dicembre 2015, 21.39.51
1509
Concordo con i 2 ultimi commenti, aggiungendo pure io che questo ultimo disco mi piace veramente molto, metto su il cd perchè mi piace ascoltarlo, come se mettessi su uno dei cd degli anni 80. Non lo ascolto come gli ultimi per riuscire a trovare qualcosa di buono e rivalutarlo positivamente, è già un classico per me.
klostridiumtetani
Giovedì 10 Dicembre 2015, 17.57.08
1508
@Pino, io sono quattro cinque anni, che non li vedo dal vivo, ma fino all'ultima volta di quindicenni e sedicenni ce n' erano un bel po', e si esaltavano a palla ascoltando El dorado. Addirittura tre tizi davanti a me avevano le lacrime agli occhi dopo averla sentita live! Poi si esaltavano anche con The number... e Iron Maiden, il che mi ha fatto riflettere che forse loro "inquadrano" la band in una visione d'insieme meno "condizionata" dal "peso e contesto storico" considerando i loro lavori senza malizia alcuna. A me TFF piace, ma El dorado non è che sia una canzone che mi entusiasma... magari una Mother of Mercy o una Starblind, ma io ho visto uscire anche "Iron Maiden" "Killers" "The number..." ecc. quindi difficilmente oggi un loro album può darmi le stesse emozioni che provai all'epoca, ma questo The Book of Souls, ci arriva molto vicino. Il perché non lo so di preciso neanch'io, ma so che è così! Che devo fare spararmi?
Pino
Giovedì 10 Dicembre 2015, 17.29.39
1507
Ecco poi... Anche qui, ho molte idee ma non so bene come esprimerle. La cosa che mi colpisce in negativo è non trovare un sedicenne che parli di questo disco - forse sarò smentito. E mi rattrista pensare che un sedicenne di oggi non ascolterà mai TBOS come suo primo disco. Magari passerà dal pop più commerciale a Powerslave, e nel suo giudizio futuro su quest'album si trascinerà i pre-giudizi di chi gli ha passato powerslave ... Insomma, è brutto dirlo, ma la storia di una band pesa come un macigno su tutto quanto di buono può fare oggi. Ogni nuovo lavoro non viene giudicato mai in se, ma alla luce di una lunghissima carriera di sui si ricordano solo le perle più luminose. Ci mettiamo in fondo alla colonna per guardare i nuovi arrivati in cima, quando l'atteggiamento giusto sarebbe andare a ritroso dall'ultimo al primo con la mente libera. è difficile, ma credo sia l'unica cosa corretta da fare
Pino
Giovedì 10 Dicembre 2015, 17.20.13
1506
@fino: forse non riesco ad esprimere bene quello che voglio dire. Il fatto è che per molti di noi il metal e i Maiden sono legati alla nostra adolescenza. Ed è per questo che a distanza di anni amiamo tantissimo dischi che pur nella loro bellezza e importanza "storica" hanno comunque delle falle sparse qua e là. Mentre non riusciamo a perdonare le eventuali falle che possiamo trovare nei dischi nuovi. Credo di averlo già detto a proposito di The Final Frontiere, disco su cui leggo mooolte critiche, ma se fosse stato partorito da un gruppo di ventenni e non da Harris e soci probabilmente se ne parlerebbe con molto più entusiasmo. Per il resto invece concordo con molti degli utlimi messaggi: le critiche sono legittime, anzi, ben vengano. E se una cosa piace a me e non agli altri pazienza
tino ebe
Giovedì 10 Dicembre 2015, 16.06.56
1505
Fa sorridere leggere “ormai” relativamente agli enta dove si è nel fiore degli anni, un po’ meno negli anta ma sono comunque periodi della vita che vale la pena vivere. Detto questo, chi è sotto gli “anta” avanzati non può comunque avere una particolare memoria storico emozionale per una band che ha brillato dal 1980 al 1988, perché o non erano nati o erano bimbetti. Poi ci si può innamorare anche a posteriori, ma non è la stessa cosa di aver vissuto l’attimo, come per me che sono degli anni 70 ed ero troppo piccolo per aver vissuto lo splendore in tempo reale di purple o led zeppelin o primi sabbath.
Pino
Giovedì 10 Dicembre 2015, 15.38.40
1504
C'è un'altra cosa... la cosa che noto è che tutti i commenti più o meno negativi abbondano di frasi al passato e ringraziamenti per quello che i Maiden ci hanno regalato negli anni della nostra gioventù. Questo mi fa pensare due cose. La prima è che molti di noi giudicano i dischi col cuore, e x questo non riusciamo a non amare la musica che ha segnato la nostra vita. Mentre siamo molto più severi con ciò che non corrisponde alle nostre attese odierne sulla musica che abbiamo amato da ragazzi. Voglio dire, i nostri genitori apprezzano le repliche di carosello, e noi ci ritroviamo a cantare auguri coca cola sotto natale... come se fossero le cose più belle del mondo. La seconda cosa mi rattrista. È che molti di noi sono ormai negli enta se non negli anta... chissà se fra dieci anni non ci ritroveremo a piangere sui bei tempi di TBOS.
Painkiller
Mercoledì 9 Dicembre 2015, 22.54.02
1503
Ho letto anche io recensioni e voti altrove, e sono stato contento di trovare quella per me piu veritiera qui, su metallized. Questo album non riesco a farmelo piacere manco se bevo una bottiglia di rhum prima di ascoltarlo. Mi annoia tanto tanto. E mi dispiace da morire perché sono cresciuto con loro ed è il secondo album consecutivo che non mi piace proprio. Stavolta il suono è pulito e non impastato, ma c'è un netto contrasto tra Bruce che si sgola in primo piano e la musica leggera di sottofondo. Prolissità a parte.
Steelminded
Mercoledì 9 Dicembre 2015, 22.33.23
1502
Klostri grazie per la rassegna dei voti, davvero impressionante. Qui uno tra me è il resto del mondo non capice una mazza di musica...
klostridiumtetani
Mercoledì 9 Dicembre 2015, 21.37.15
1501
@InvictuSteele, Metalitalia 8/10, Billboard 3.5/5, Irish Time 4/5, Sputnikmusic = 4.5/5 Exellent, NME 8/10, Whiplash 8/10, Unprogged 8.5/10,Methodsunsound 8.5/10, Metalstorm 8.5/10, Clashmusic 7.5/10, 411mania 7/10, Pastemagazine 7.9/10, Theguardian 4/5, Ultimateguitar9.4/10, Bloodydisgusting 4.5/5, Metalarchivers 78/100, Blabbermouth 9.5/10, Rockol 4.5/5, Metalsucks 4/5, Onstage 4/5, Rockrebel 4/5, Spaziorock 8/10, Metallus 8.5/10, più molte e molte altre che si assestano su questi livelli. Quindi non capisco come fai a non aver isto recensioni positivissime su questo album.........................
klostridiumtetani
Mercoledì 9 Dicembre 2015, 20.34.50
1500
@Galilee, certo che c'è differenza tra il panino di mc donald's e la paella, ma le differenze saranno evidenziate in maniera diversa e contrapposta tra chi preferisce il mc, e chi la paella!!! Questo vuol dire che uno ne capisce meno o è più coglione dell'altro, perché preferisce un piatto rispetto ad un' altro? Io a volte ho voglia di un mc e altre di una paella, e non so dirti cosa sia meglio... Vabbè...
InvictuSteele
Mercoledì 9 Dicembre 2015, 20.31.10
1499
Ragazzi, ma ci mancherebbe, stiamo intavolando una discussione pacifica mi sembra. Da quando sono entrato nella pagina di questa recensione non ho letto insulti, magari me li sono persi per strada, immagino ci siano vari coglioni in rete che insultano gli altri utenti tanto per divertirsi dietro la tastiera, ma questo non è il caso nostro. Rispondendo a Klostridiumtetani, io voti cosi alti che dici tu non ne ho mai visti appioppati ai lavori dei Maiden post ani 80. Si forse qualcuno ha esagerato col voto e si è sbizzarrito con i 90, 95 ecc ma ciò non è indicativo. Fatto sta che se per te un album è da 90 e per me da 50 va bene, sono opinioni personali e dobbiamo comunque rispettarle. Io sono intervenuto non per fare da moralizzatore o per fare cambiare a molti la valutazione espressa, l'ho fatto soltanto perché sono sorti dei commenti assurdi riguardo le tematiche, i collegamenti degli album, i concept e quant'altro, quando i Maiden non hanno mai fatto opere complesse, hanno sempre suonano heavy semplice, semplicemente classico, perciò mi sembrava forzata questa esaltazione di intellettualità nei confronti di questa band. Per voi sono i più grandi? Ok, per me invece sono sempre stati sopravvalutati, li ascoltavo da adolescente ed erano i miei eroi, poi però ho scavato e scavato scoprendo migliaia di band per me più meritevoli di loro, e ho cominciato a spaziare ascoltando tutti (e sottolineo tutti) i generi di rock duro, partendo dall'AOR per arrivare al death metal o allo sludge metal e collezionando più di 3500 cd. Però molto spesso mi sembra che uno non possa esprimere un giudizio critico nei confronti dei Maiden che viene subito attaccato. Detto ciò, pace a tutti, The book of souls resta per me un disco piacevole, nel quale ritrovo le solite cose che la band ci propina da 30 anni, però gli darei un 70. é un discreto/buon album.
klostridiumtetani
Mercoledì 9 Dicembre 2015, 20.14.40
1498
@Galilee, ho specificato che non mi riferivo a te.
Pino
Mercoledì 9 Dicembre 2015, 20.11.17
1497
Mi correggo: chi non avrebbe DISEGNATO una copertina migliore XD
Pino
Mercoledì 9 Dicembre 2015, 20.09.00
1496
Io personalmente credo che il problema sia che i Maiden sono talmente "nostri" che vorremmo essere noi a decidere che cosa devono fare e come lo devono fare. Chi di noi non avrebbe suggerito loro una copertina migliore per TBOS? Chi non avrebbe tagliato un po' qua e un po là per ottenere un almbm migliore? Per quanto mi riguarda, dopo un iniziale disgusto per i lavori post-reunion, ho incredibilmente scoperto di amare alla follia dischi come Dance of Death, che ne complesso preferisco anche all'inarrivabile Powerslave (che però ha dentro qui pezzi lì che ti fanno morire ...). Ed è inutile dire che tutti ci ricordiamo di Powerslave anche grazie al mitico Live after Death. Dove suonano The Rhime, mica Flash of The Blade o Back in The Village...Aspettiamo live anche questo Libro delle Anime, sono convinto che molti pezzi che oggi sembrano mosci verrano rivalutati alla grande! E soprattuto, ricordate che i Maiden invecchiano ... Ma Eddie non muore mai
Galilee
Mercoledì 9 Dicembre 2015, 20.06.45
1495
Ora vo alle prove, quando torno rispondo meglio.
Galilee
Mercoledì 9 Dicembre 2015, 20.06.08
1494
Ma io non vomito il mio disgusto. I maiden a me piacciono parecchio e mi garbano pure abbastanza i dischi post Reunion..quindi se critico qualcosa, lo faccio in maniera positiva. Comunque i gusti sono una cosa è il valore artistico è un'altra cosa. Sennò non ci sarebbe differenza tra un panino al mc donald è un buon piatto di paella, alla Valenciana. Klo, io di aspetti invece ne vedo tantissimi e anche ad un primo ascolto...
klostridiumtetani
Mercoledì 9 Dicembre 2015, 20.04.31
1493
@InvictuSteele, per me The Crimson Idol è il più coraggioso e ben riuscito. Mi scappa comunque di dirti che The Book of Souls, facendo una media dei voti in giro per le 'zine raggiunge una votazione tra l'80 e il 90! Mica cazzi! Così come Brave, Dance, Matter; Final... Ma alla fine che vuol dire? Ti fa schifo!? Ok! Che te ne frega dei 90 o 100 che sono stati appioppati a quest'album? Resterai della tua idea e nel tuo giudizio. O no?
klostridiumtetani
Mercoledì 9 Dicembre 2015, 19.47.08
1492
@Galilee, ma quale maleducato!? Figurati! Però (visto che tu ci riesci) indicami e mostrami, quali sono le "differenze sostanziali", tra un buon lavoro e un capolavoro, dal momento che non riesco ad entrare in quest'ordine di idee. Esiste una tavola periodica o una tabellina, per misurare il livello artistico di un'opera? Congetture e speculazioni personali fin che vuoi, ma di tangibile e "matematicamente" provato, proprio il NULLA! Conosco gente che reputa Virtual il più bel disco che abbiano mai ascoltato degli Iron, e seppur non condividendo la loro opinione non gli ho mai detto che non capiscono un cazzo , che dicono puttanate, o che devono marcare visita alla neuro! Anzi, ho ascoltato le loro ragioni, facendomene a mia volta una ragione, magari avendo capito anche qualcosa in più. Sarebbe come se io, andassi ripetutamente e insistentemente sulle recensioni dei Metallica (che mi stanno fortemente sul cazzo da parecchi anni a questa parte), a vomitare il mio rancore e il mio disgusto, su chi apprezza la band in questione. Ci vado magari una volta, dico quello che penso e morta lì. Ma la reiterazione ossessivo-compulsiva di commenti senza senso fatti da gente, che, per loro stessa ammissione, vengono proferiti solo perché sono "irritati" da altri commentatori che esprimono un'opinione diversa. Credo spieghi molto bene chi dovrebbe veramente essere ricoverato d'urgenza! Qui c'è qualcuno che da molto tempo cerca di "manipolare" quello che dovrebbe essere il focus di questi spazi facendo propaganda "anti-questo" o "anti-quello" , piuttosto che "omaggiare" e condividere la propria gioia per ciò che gli piace (se poi c'è davvero qualcosa che gli piace). Non mi riferisco a te. Qui qualcuno ha dichiarato apertamente di essere fan boy" dei Black Sabbath, e nelle recensioni dei suddetti ha quattro commenti in croce, mentre su quelle dei Maiden ne ha centinaia e centinaia solo per sparare sempre la solita merda (e solite cazzate) e dare dei coglioni a chi li ascolta! Fai tu, ma a me sembra chiaro chi sia il malato di mente. Poi mi dici di "sforzarmi" di più nel giudizio... ma che ne sai tu di quanto mi "sforzo" o meno... credi davvero che la gente per te possa essere un libro aperto, di cui riesci a cogliere ogni intenzione e sfumatura dell'essere e quindi potergli indicare la "Via"? Boh! Che lo "Sforzo" sia con te!
Denny
Mercoledì 9 Dicembre 2015, 19.17.19
1491
@Galilee: io ho parlato per me, comunque se preferisci anche tu essere considerato un detentore della verita' assoluta per me non c'e' problema...
InvictuSteele
Mercoledì 9 Dicembre 2015, 19.13.52
1490
Anche Unholy Terror è un grande album.
InvictuSteele
Mercoledì 9 Dicembre 2015, 19.11.54
1489
Appoggio @Galllee. Ma attenzione ragazzi, io non odio mica i Maiden, li reputo una band onesta e coerente che è andata dritta per la propria strada, partendo da grandi lavori per poi arrancare dopo qualche anno, ma ripeto, li rispetto, sono la storia. Però forse, non essendo un fan pur conoscendo tutti gli album, credo di essere obiettivo. Reputo che abbiano avuto 3-4 idee magnifiche a inizio carriera e che poi le abbiano ripetute all'inverosimile perché hanno perso ispirazione. Se voi siete super fans e vi piacciono tutti gli album va benissimo. Però cazzo un po' di obiettività non guasterebbe. Come per me il caso dei WASP, gli album citati sono scarsi, okay, lo so anche io che sono album minori ma comunque restano buoni (sono album da 70 mica cazzi). E' lo stesso discorso che fate voi con i dischi dei Maiden, per me sono molto scarsi, alcuni pienamente insufficienti, per voi restano eccellenti. Vabbe, punti di vista. Ma almeno io sono obiettivo da incazzarmi sul fatto che i WASP si autocitano (così come i Maiden). Comunque non accetto una cosa, Kill Fuck Die è un capolavoro, l'album più coraggioso dei WASP... altro che fallimento, magari osassero ancora in quel modo.
Galilee
Mercoledì 9 Dicembre 2015, 18.43.20
1488
Prima mi dite che sono educato, poi mi dite che sono maleducato. Decidetevi.. Detrattore io? Tutt'altro direi, mi piacciono un sacco i Maiden e gradisco anche gli ultimi dischi, ma qualitativamente, almeno per me, non ci va molto a capire che sono anni luce sotto i dischi pre 90...Però come ho detto, secondo me se la cavano sempre dignitosamente. Poi puoi dire tutto quello che vuoi, che questo è un disco da 90 e cosi via. Però sempre secondo me è perchè probabilmente non riesci a vedere quelle differenze sostanziali che distinguono un loro buon disco da un loro capolavoro. Sono presuntuoso? probabilmente, ma rimane una mia opinione... Sono invece le solite frecciatine nel voler catalogare le persone in pro e contro che fanno capire come invece ci si potrebbe sforzare un pò di più nel giudizio di qualsiasi cosa.
klostridiumtetani
Mercoledì 9 Dicembre 2015, 18.10.12
1487
@Galilee, il fatto è che non capisco proprio perché uno non possa dire che per lui è un capolavoro e dargli 90 o anche 100! E non capisco perché devono essere delle "puttanate". Non ti sembra di metterti un po' al di sopra delle parti e arrogarti il diritto di decidere anche per gli altri e addirittura giudicarli? Personalmente è da XFactor che non parlo di "capolavoro" tranne appunto quest'ultimo. Sugli altri sono sempre intervenuto dicendo che sono dei buoni album e che certe critiche (sempre per me) le trovavo eccessive, anche per un certo "modus operandi" nel muoverle. Ad esempio Brave new world, per me è si un buon album, che potrebbe avvicinarsi all'ottimo, senza Dream of mirror e Nomad, ma non arriverebbe comunque al capolavoro, così come non è cacarella liquida! E' la mia opinione e credo di poterla esprimere senza dover sentirmi rispondere che SONO PUTTANATE da uno che manco conosco. Puoi benissimo dire la tua senza "aggredire" verbalmente e dare del mentecatto a uno che la vede in maniera diversa e giudicarlo come uno che "vede le cose in modo distorto" (e tu, vedi e vivi tutto sotto la Luce della verità e della saggezza? Se si, buon per te). Oppure etichettare la gente come "fan accanito", intendendo un deficit neuronale nell'interlocutore, come se tu stesso non avessi dei punti fermi, delle preferenze, delle idee, una tua sensibilità artistica, simpatie e antipatie e così via. Per la cronaca i Maiden sono sicuramente una delle mie band preferite in quanto raramente mi hanno deluso, e li ammiro esclusivamente per la loro proposta artistica che evidentemente mi trova in perfetta sintonia, ma è una e solo una delle molte band o artisti che ammiro in egual misura. Sul presenzialismo nelle loro recensioni posso dire solo che quando si parla di loro mi sembra che nessuno si tiri indietro nel presenziare, soprattutto i detrattori... che non aspettano altro, vero Galilee?
Denny
Mercoledì 9 Dicembre 2015, 18.02.26
1486
@Galilee: io sono un fan accanito ma hai argomentato in maniera educata e civile, quindi rispetto il tuo commento e ben venga quando la discussione si mantiene su questi livelli, cosa che purtroppo non ho notato nei commenti precedenti...
Galilee
Mercoledì 9 Dicembre 2015, 17.36.07
1485
I dischi che rimarranno nella storia del metal targati Maiden son i dischi fino a 7SOA7S, e questo perchè? Perchè sono splendidi, perchè sono innovativi, perchè sono pieni di grandi classici del genere, perchè hanno segnato un "epoca". Da li in poi hanno semplicemente perso il tiro, sono diventati ripetitivi, noiosi, hanno perso grinta e sono diventati prolissi. Poi ovviamente il mestiere fa la sua parte, ed è ciò che permette alla band di sfornare sempre dischi gradevoli ma finita li. Ovviamente per i fans più accaniti la verità è un altra, perchè vedono tutto in maniera distorta. Quindi il disco è da 90, ci sono i capolavori, è il miglior disco da Powerslave e puttanate cosi. Poi si sa come andrà a finire.....
klostridiumtetani
Mercoledì 9 Dicembre 2015, 17.21.16
1484
E' vero che si delira, ma bisogna capire chi è il "delirante"... Sembra sia stato istituito un Dogma per il quale, tutti quelli a cui piace The book of Souls, debbano essere considerati dei dodicenni "ciecati" che ingoiano merda contro la loro volontà, causa un forte impulso di "autolesionismo sonoro". Evidentemente esprimere un'opinione è diventato molto pericoloso, dal momento che si arriva addirittura alle "minacce fisiche" . "Gli Iron Maiden hanno fatto tutte le canzoni uguali. stessa metrica, stesse ritmiche, stessi assoli ecc.". Eh si, si ride per non piangere... Per le "irritazioni" consiglio una buona crema. ( @ Invictus...Still not black enough, Kill fuck die, Unholy terror, Dying for the world Dominator, i due The neon god e Babylon, per me sono molto scarsi tanto per dire)
Denny
Martedì 8 Dicembre 2015, 21.06.05
1483
@Pino: probabilmente non lo sanno neanche loro... InvictuSteele sostiene che pur di giustificarli ci si inventa di tutto, io invece penso che siano loro a fare questo pur di criticarli...
Pino
Martedì 8 Dicembre 2015, 19.50.21
1482
Io non ho ancora capito se il problema è che sono cambiati troppo oppure che son rimasti sempre troppo uguali a se stessi... e citando Stravinskij io credo ci sia molta più sostanza in una onesta cavalcata dei Maiden che in mille altre band
Christian death rivinus
Martedì 8 Dicembre 2015, 19.26.47
1481
@invictusteele ti consiglio visto che per te tutti i pezzi della band heavy metal piu'famosa al mondo sono tutti uguali,di ascoltarti almeno phantom of the opera e di apprezzarne il valore,e anche di ascoltarti tutti gli assoli di chitarra di a.smith e dave m. Che fino a seventh son sono qualcosa di unico.....comunque vai a studiare oppure ascolta pop che e' ben diverso dal metal che conta,ti consiglio tiziano ferro oppure povia.....
Denny
Martedì 8 Dicembre 2015, 13.31.33
1480
Mamma mia quanti fenomeni detentori della verita' assoluta!
InvictuSteele
Martedì 8 Dicembre 2015, 13.22.39
1479
Si delira perché i fans dei Maiden sono ciechi. Non si può criticare sta cazzo di band, sembrano divinità intoccabili. Ci si inventa di tutto pur di giustificarli. A forza di dire cavolate si è arrivati a 1500 commenti, io sono solo intervenuto perché certi commenti mi irritano, sono da fan quindicenni che ascoltano tre band al massimo. Con questo chiudo, primo perché questo album (come quasi tutti quelli dei Maiden da 25 anni a oggi) non merita troppe discussioni, secondo perché stiamo affrontando temi che esulano dalla recensione.
Arrraya
Martedì 8 Dicembre 2015, 11.55.56
1478
In questa pagina si continua a delirare senza vergogna. Due risate comunque fanno sempre bene.
Argo
Martedì 8 Dicembre 2015, 10.05.21
1477
@Christian: Fear of the dark con canto rauco e aggressivo? Li c'era solo Bruce che oltre al fatto di aver detto definitivamente addio alla sua voce dopo 10 anni di live da paura, aveva semplicemtente le palle piene dei Maiden, e cantava alla scazzo. Basta ascoltare il live di Donington '92.
InvictuSteele
Lunedì 7 Dicembre 2015, 23.53.00
1476
Perché hanno mai toppato i WASP? Questa mi è nuova, alti e bassi capitano a tutti ma i bassi dei WASP sono comunque buoni. Per curiosità, dove hanno sbagliato secondo te?
klostridiumtetani
Lunedì 7 Dicembre 2015, 20.39.24
1475
@InvictuSteele, ribadisco che per me non c'è nessuno di intoccabile! Semplicemente esprimo le mie opinioni. Anch'io ho molti amici che la pensano come me! Poi cosa vuoi dire? Che tu sei obiettivo e io no? Se ci tieni te la cedo. I W.A.S.P. sono anche per me un gruppo "fondamentale" nel Metal, ma dire che "non hanno quasi mai toppato"... per piacere! Non ci capiamo proprio!
InvictuSteele
Lunedì 7 Dicembre 2015, 20.27.28
1474
Decisamente non ci troviamo d'accordo Klostridlumtetani. Abbiamo due visioni completamente differenti. Rispetto comunque i tuoi gusti e le tue opinioni. Per la cronaca, i Maiden li conosco alla perfezione per questo mi permetto di fare degli appunti, ma anche i miei amici, molti dei quali fans della band, ammettono che molti brani sono identici tra loro, persino gli assoli di chitarra o i ritornelli. Bisogna anche essere obiettivi. Poi se per te sono divinità intoccabili lo rispetto e posso capirti, io ho altre divinità anche se cerco di essere sempre obiettivo. Posso farti l'esempio dei WASP, uno tra i miei gruppi preferiti e che non ha quasi mai toppato, adoro tutti i loro album però riconosco che si autoplagiano da sempre e a volte mi irritano anche, ma suonano così e bisogna accettarlo.
klostridiumtetani
Lunedì 7 Dicembre 2015, 20.00.21
1473
@InvictuSteele, guarda sinceramente non capisco quando dici che "si assomigliano tutte a livello melodico e strumentale"!!! La trovo veramente un' assurdità! Ai miei occhi continui a sembrare uno che non ha mai ascoltato gli Iron come si deve. Se per te, mantenere delle coordinate stilistiche nell'arco di una carriera, significa fare tutte le canzoni uguali, ok ti do ragione, ma non ci siamo proprio con il concetto di "ripetizione ad oltranza". Nella musica degli Iron c'è di tutto (metal, thrash. power, blues, raggae, pop, prog, ska, punk, jazz, black, symphonic...) espresso attraverso un concept musicale che comunque richiede una certa "rigidità" per perseguire una coerenza artistica che loro stessi più volte hanno espresso di voler mantenere (e ovviamente anche dei limiti, che tutti hanno). A me sinceramente i gruppi che saltano da un genere ad un altro (ad esempio i Judas da te citati) solo per fini commerciali mi stanno sul cazzo, perché spacciano per "evoluzione" e "creatività", quello che in realtà è opportunismo ed estrema carenza di vera evoluzione. Ad esempio riguardo "Painkiller" ho sempre detto che è vero che è una "bordata", è vero che è "la Bibbia del Metal" (ma il metal cos'è?), ma è anche vero che è una "malloppa" scalciante e recalcitrante tutta uguale dall'inizio alla fine! Sinceramente dopo una volta che lo ascolti non ci trovi più niente se non quello che già ti aspetti! Comunque opinioni personali...
InvictuSteele
Lunedì 7 Dicembre 2015, 13.28.29
1472
Nessuno nega l'importanza e la bellezza di alcuni album dei Maiden, ma se per voi inserire i sintetizzatori o cantare con la voce rauca significa cambio di stile va bene. Secondo me è innegabile la stasi dei Maiden, le canzoni si somigliano tutte a livello melodico e strumentale, poi ovvio che un minimo cambiamento c'è. L'unico cambio avuto dei Maiden è stato da Brave new world dove hanno cominciato ad allungare i brani in una sorta di pseudo prog ma che non è prog, è solo allungare il brodo e scassare le palle. Ad esempio, sullo stesso genere e provenienza vorrei far notare come i Judas Priest non hanno mai fatto album uguali. Mettete a paragone le due band e capirete.
Christian death rivinus
Sabato 5 Dicembre 2015, 17.41.49
1471
Dimenticavo anche powerslave altro capolavoro di cui il suono era piu' potente...capolavoro che hanno fatto iuno dei live piu' belli del metal...
Christian death rivinus
Sabato 5 Dicembre 2015, 17.40.01
1470
I primi due albumdei maiden non sono uguali a tutti gli altri,in the number of the beast sembrano un'altra band,the piece io mind e' molto diverso dal predecessore con uno stlile di suonare la batteria differente,in somewere in time hanno usato i sintetizzatori e un sound innovativo per gli anni che furono ,poi con seventh s. Hanno dimostrato un sound piu maturo,con fear of the dark hanno introdotto uno stile diverso con un cantato piu''rauco e aggressivo.....e mi fermo solo qui giusto per segnalare che i maiden hanno avuto un'evoluzione del suono e soprattutto ci tengo a sottolineare che hanno sfornato tanti capolavori che non ci stancano mai ,che hanno fatto la storia del metal.... questi fino a seventh son s.s. Hanno sfornato tutti dischi diversi.........e sono diventati la band piu'amata del pianeta metal....questo lo dimostra nei commenti dei loro album vedi quest'ultimo 1468....non sono pochi!e a ogni live fanno il tutto esaurito e in pochi giorni.....quindi per concludere suggerirei a quelli che conoscono solo gli ultimi dischi dei maiden in cui hanno un sound simile,ad ascoltarsi bene i primi capolavori dall'80 al 1990 almeno ....
klostridiumtetani
Sabato 5 Dicembre 2015, 17.35.12
1469
No, non centra niente il successo commerciale, ma l'importanza storica dei loro lavori rispetto alle band da te citate, e l'opinione della maggior parte della critica "che conta" riguardo i loro primi sette lavori in studio. Per quanto riguarda la staticità creativa e compositiva ti do ragione dalla reunion in poi (Virtual IX compreso. Credo poi, che se prendi uno qualsiasi che non li conosce, e gli fai ascoltare i primi sette, possa dire tutto tranne che fanno le solite cose... comunque posso sbagliarmi io e hai ragione tu, ma non riesco proprio a condividere la tua tesi, se non come valutazione soggettiva che poggia su molto poco di effettivo e concreto e molto sul personale.
InvictuSteele
Sabato 5 Dicembre 2015, 17.20.50
1468
Li ho ascoltai bene fidati, ci sono cresciuto, solo che a un certo punto mi sono detto? Questi qui fanno sempre la solita roba, ed è palese, basta accostare le diverse canzoni per rendersene conto, solo che prima erano freschi, energici, azzeccavano le melodie, poi sono calati perché non hanno saputo rinnovare la loro proposta. Le band che ho citato stridono con i Maiden dal punto di vista storico e critico in che senso? Nel senso che sono meno importanti? Certamente che sono meno importanti, ma se guardiamo la popolarità o le vendite non ci capiamo proprio, dato che non significano nulla rispetto al talento di una band, essendo solo questione di marketing e di pubblicità e anche di culo.
klostridiumtetani
Sabato 5 Dicembre 2015, 17.11.55
1467
Rispetto l'opinione, ma usando il tuo metro di valutazione, io posso dirti che per me gli Iron almeno fino Seventh son... erano imprevedibili, mi spiazzavano e arrivavano a vette che gli altri si sognavano. Se per te hanno fatto dischi tutti uguali, mi viene da dirti che li hai ascoltati poco e male, perché non mi sembra proprio. Sava, Queens, Fates ecc. tutte grandi band, ma trovo che il confronto con gli Iron strida parecchio, perlomeno dal punto di vista critico e storico, che per quanto opinabile anche quello, è l'unico dato di fatto concreto.
InvictuSteele
Sabato 5 Dicembre 2015, 16.59.57
1466
Il genio per me deve essere imprevedibile, deve spiazzarti ogni volta, deve arrivare a vette che altri si sognano. I Maiden hanno fatto tutti dischi uguali, diciamo la verità, le linee melodiche sono sempre le stesse, persino le parti strumentali. Negli anni 80 erano bomba, nessuno lo nega, però poi il loro stile è diventato statico e hanno cominciato a stufare. I Queensryche, prima del rincoglionimento, erano imprevedibili, erano avanti 15 anni, i Savatage avevano linee melodiche uniche, i Virgin Steele fanno un genere tutto loro e che solo loro sanno suonare, tanti ci provano ma falliscono. I Fates Warning sono incredibili, gli Uriah Heep degli anni 70 suonavano avanti di 20 anni, i Solstafir nel post metal sono enormi. Questi sono alcuni esempi che mi vengono in mente, ma ce ne sono tanti altri. Il genioo è imprevedibile, altrimenti si tratta di una buona o grandissima intuizione ripetuta. Ecco, io la vedo così
klostridiumtetani
Sabato 5 Dicembre 2015, 16.42.40
1465
No no, io non mi permetto di dare del genio a nessuno. Sono una persona piccola piccola... volevo solo sapere che metro usi per giudicare i veri geni. Poi sul discorso del "filo conduttore" trovato a "forza" per ogni album, ti do pienamente ragione, ma credo anche che non centri niente con l'idolatria esasperata. Se uno ci trova dei temi conduttori, affari suoi e liberissimo di farlo, ma per me non è da quello che necessariamente si vede il genio.
InvictuSteele
Sabato 5 Dicembre 2015, 16.22.26
1464
Ognuno ha i suoi gusti, è ovvio, se per te i Maiden sono dei geni va bene, per me sono la band più sopravvalutata della storia. Li rispetto, sono delle leggende e sono stati importanti per un intero movimento, però dai, non cerchiamo significati intrinsechi e profondi stile concept nei loro testi laddove non ce ne sono. Solo Seventh son riporta un filo conduttore tra i brani, ma è comunque un concept semplice, unito solo dalle tematiche trattate. Operation Mindicrime, che è dello stesso anno, è un'altra cosa... appoggio tutti i commenti di Argo. Non sopporto questa idolatria esasperata.
klostridiumtetani
Venerdì 4 Dicembre 2015, 20.27.29
1463
Allora vorrei sapere quali sono i "geni" della musica. Su quali solidi, incontrovertibili ed inconfutabili argomenti poggiano le basi per definire il "genio"!? Te lo dico io: quello che sta bene a te e che meglio veste la tua essenza. Dovremmo smetterla di "prendere posizione" e cominciare a "cambiare posizione" per avere una visione più ampia. E' ovviamente legittimo avere delle opinioni, delle preferenze, e una visione personale, ma cerchiamo anche di capire i limiti del "sense" e "non-sense"...
InvictuSteele
Venerdì 4 Dicembre 2015, 15.52.43
1462
E comunque i temi della caducità della vita, della morte, della violenza, sono trattati dal 99% dei brani metal
InvictuSteele
Venerdì 4 Dicembre 2015, 15.49.21
1461
La storia del filo conduttore negli album dei Maiden è risibile. Ogni band ha le sue tematiche principali ma questo non vuole dire che i singoli brani siano collegati l'uno con l'altro all'interno di un disco. Una band scrive, butta giù i pezzi e poi li inserisce in un album, non credo si faccia troppe pippe mentali. Secondo me la gente sopravvaluta l'intellettualità di questo gruppo. Adesso perché sono i Maiden, legioni di fans trovano collegamenti ovunque, un po' come le profezie di Nostradamus le quali, interpretate in un modo, sembrano azzeccarci ma in realtà sono tutte puttanate. I geni della musica sono altri, non gli Iron Maiden, che sono stati una grandissima band negli anni 80 per poi tramutarsi in una band onesta e discreta. Comunque questo album è da 70, forse il migliore insieme a brave new world dal lontano 1988
Steelminded
Venerdì 4 Dicembre 2015, 14.48.12
1460
Ah Mic ma che ti deve prende, per il culo ti prende al massimo... Sto disco è da casa de riposo...
Mic
Venerdì 4 Dicembre 2015, 14.12.22
1459
Riascoltato dopo un periodo di sedimentazione. Ancora non mi prende
Christian Death Rivinusa
Venerdì 4 Dicembre 2015, 13.33.08
1458
lo ascoltato e riascoltato tantissime volte,a me piace,faranno un gran tour in italia specialmente a trieste,che a mio avviso risulta essere una delle piu' belle piazze d'italia.tornando all'album secondo me e' superiore a the final frontier ,non mi sono pentito di avere acquistato la versione deluxe stile libro… ..
Pino
Lunedì 30 Novembre 2015, 16.07.49
1457
Milano Roma Trieste!!!! Triste in piazza °O° Non riesco a immaginarlo!
jek
Domenica 29 Novembre 2015, 20.54.27
1456
Oggi l'ho riascoltato dopo un po' di tempo, e non sono riuscito a sentirlo tutto perché mi ha scoglionato devo dare ragione alle recensione e ai loro voti.
Giuseppe
Sabato 28 Novembre 2015, 16.42.03
1455
Non entro nei dettagli. Un album può piacere o meno. Ma vedere, tra le recensioni, "The Final Frontier" con un voto di gran lunga superiore a "The book of souls" mi sembra una cosa un pò allucinante.
Psychosys
Giovedì 19 Novembre 2015, 21.41.41
1454
Sicuramente esiste un legame all'interno di un disco, musicale o riguardante i testi. Magari un tema che viene trattato con maggiore riguardo. Certo non tutti i dischi sono dei concept, però gli artisti non compongono a caso e qualche legame si intuisce, poi pretendere di trovare questi "fili conduttori" ovunque è sbagliato, perché non sempre dietro c'è una struttura come in Seventh Son
Pino
Lunedì 16 Novembre 2015, 18.28.42
1453
Mah ... tema conduttore non so. L'unica cosa che so è che tutto gli album degli Iron vanno a periodi, e più cheun tema conduttore hanno una struttura portante ben precisa che si ripete per due / tre album di seguito. Pensateci, la più facile è The Number of The Beast - Piece of Mind - Powerslave: un brano introduttivo che parla di guerra tra la Britannia e i Germani (siano essi i Sassoni o i Nazisti), un brano centrale che parla di scherma e funge da snodo dell'opera e un brano finale tratto da un'opera letteraria "mistica". Potete trovare molte assonanze tematiche anche nelle altre tracce dei tre album, ad esempio tra Run to The Hills, Questo for Fire e Back in The Village. E siccome sono cattivo, la struttura portante degli altri dischi la lascio trovare a voi...
Argo
Sabato 14 Novembre 2015, 17.53.53
1452
Per me sono solamente forzature dei fan. Ma lo sanno i Maiden di questi "fili conduttori" che la gente trova nei loro album?
Enomis
Sabato 14 Novembre 2015, 15.45.01
1451
@Argo Ahah vabbè, si fa per dire... trittico, trio delle meraviglie, ti piace di più? intendevo dire che sono tre album storici che hanno molte caratteristiche in comune tra loro (infatti si differenziano sia a livello di tematiche che soluzioni musicali dai primi due album e dai successivi SiT, SSOASS), sono d'accordo che non raccontino una storia divisa in tre parti (so cos'è una trilogia ). Detto ciò, non è solo Sevent Son ad avere un filo conduttore: quello, certo, è una sorta di concept album, ma ad esempio AMOLAD tratta di guerra e religione, Piece of Mind (anche se molto debole per considerarlo fil rouge) presenta unicamente canzoni tratte da letteratura/storia, Fear of the Dark presenta in ogni canzone un diverso tipo di problema della società odierna, per la maggior parte legati ad episodi di violenza, con la titletreck che funge da "summa" di tutto quello descritto prima, ecc.
Argo
Sabato 14 Novembre 2015, 15.16.18
1450
@Enomis: per me quella che ti citi come "trilogia", non è assolutamente una trilogia... Per dire, Il signore degli anelli è una trilogia.
Argo
Sabato 14 Novembre 2015, 15.14.00
1449
Sono assolutamente pacifico dicendo che se ci si arrampica sugli specchi si trova un filo conduttore su tutto. Morte, morte morte... vabè, vedete morte dappertutto se la musica è metal e non glam? Dei Maiden direi che l'unico "concept" con filo conduttore è Seventh Son, e Somewhere in time ci si avvicina trattando di "anni" e "tempo" in generale. Spiegatemi cosa c'entra "The Trooper" con "Sun and steel", oppure "Two minutes" con "The rime of the ancient mariner", oppure "Prodigal son " con "KIllers", oppure "22 Acacia Avenue" con "Run to the Hills", "Transylvania" con "Running free". Non segatevi mentalmente, che magari tirate fuori concetti che nemmeno i Maiden stessi conoscono...
Psychosys
Sabato 14 Novembre 2015, 13.58.56
1448
Il tema di The Number Of The Beast è legato alla morte e all'oscurità. Invaders parla delle invasioni di angli, sassoni e iuti, visti come barbari assetati di sangue che provocano morte. Children Of The Damned parla chiaramente di morti, indicando i bambini come "figli di dannati". The Prisoner parla di un uomo che tenta di sfuggire alla morte causata da un'uomo che lo tiene, appunto, prigioniero. 22 Acacia Avenue non tratta direttamente il tema della morte, ma nella seconda parte il testo ci racconta dei rischi che comporta la vita di Charlotte. La title track fa riferimento alla morte in più occasioni, parlando di sacrifici. Run To The Hills pala dei nativi americani che devono scappare dalla morte, correndo per le colline. Gangland tratta il tema della morte facendo riferimento nel refrain agli omicidi commessi dalle gang per denaro. Infine Hallowed Be Thy Name, parla di un condannato a morte. Su Piece Of Mind e Powerslave non ci ho ancora pensat0
Enomis
Sabato 14 Novembre 2015, 13.32.49
1447
@Argo Non è sempre scontato, ma effettivamente se ragioni sul significato delle singole canzoni in generale un tema principale, o per meglio dire un filo conduttore, si trova. E' anche vero che nella mitica trilogia TNOTB-POM-Powerslave non l'ho trovato
G
Sabato 14 Novembre 2015, 12.57.20
1446
Questo disco va ascoltato diverse volte, non è immediato. Lo trovò bellissimo! 90/100
Argo
Sabato 14 Novembre 2015, 10.27.03
1445
@Mino666: copia sputata di SIT e NPFTD? magari dico io... e poi, mica vero che in ogni disco dei Maiden c'è un tema principale, mi sa tanto di leggenda urbana legata alle copertine... prendi per esempio Powerslave o Fear of the Dark, che tema principale avrebbe? Stessa cosa per Piece of Mind o Killers. E' una puttanata il discorso del filo conduttore o tema principale.
The Pilgrim
Giovedì 12 Novembre 2015, 13.32.59
1444
Buon album, ci sta almeno un 75/100....non piace? pazienza, a me regala emozioni e pertanto ringrazio. Bravi Maiden
Enomis
Giovedì 12 Novembre 2015, 2.09.28
1443
Il tema principale è abbastanza palese: si tratta di mortalità e di ciò che c'è dopo la morte (se esiste davvero un qualcosa di simile). If eternity should fail parla da sé, Speed of Light ci mette di fronte ad un mondo morente, abbandonato per viaggiare "alla velocità della luce" lontano da questa morte. The Great Unknown può riferirsi sia alla morte stessa sia a ciò che essa nasconde, sia alle motivazioni per cui l'uomo è attratto da essa (come si evince dal testo della canzone). When the river, al pari di Shadows of the Valley, tratta del significato della vita in vista di una fine, mentre Death or Glory, che potrebbe sembrare più banale a livello di testo in quest'ottica, ci offre invece un esempio concreto di "alternativa" alla morte: la gloria, la fama che consegna Von Richtofen ai posteri. Tears of a Clown racconta della dipartita di R. Williams mentre The Man of Sorrows sembra essere una canzone incentrata sulla figura di Gesù (chiamato appunto "Uomo dei dolori" somewhere nella Bibbia e in un'iconografia ben precisa diffusa principalmente in Nord Europa) e di come egli possa essere un'eventuale risposta alla ricerca di un Aldilà; l'album si chiude con Empire, che sul piano letterale tratta si della morte intesa come conseguenza della tragedia avvenuta, ma velatamente mostra la disperata tensione tipicamente umana a voler sopravvivere oltre la morte, attraverso la descrizione dell'ambiziosità di un'impresa che sarebbe passata alla storia immortalandone gli artefici. Di conseguenza, pur non esplicitato, il filo conduttore non è nemmeno così nascosto.
MIno666
Mercoledì 11 Novembre 2015, 16.53.04
1442
Ragazzi sono molto stupito.. dopo tanti anni pensavo che i Maiden avessero sviluppato nuove sonorità. Invece in questo Book of Souls lo trovo come una copia sputata tra Somewhere In Time del '86 e No Prayer For The Dying del '90. Per non parlare dell'assoluta mancanza di un tema principale, cosa che ha caratterizzato ogni album..
Psychosys
Domenica 8 Novembre 2015, 23.00.17
1441
A me invece Tff non piace per niente, non riesco proprio ad ascoltarlo, un pesante monolite che non finisce mai. Non mancano comunque un paio di buoni pezzi come Coming Home e Starblind. Questo mi piace molto di più: a parte Shadows Of The Valley, con uno strano sapore di copia ed incolla, non avrei voluto sentire altro dagli Irons. Cavalcate classiche ed emozionanti come The Great Unknown e The Red And The Black, pezzoni epici come The Book Of Souls ed Empire Of The Clouds, canzoni fresche e potenti come Death Or Glory e If Eternity Should Fail, intermezzi orecchiabili, molto gradevoli come Speed Of Light e When The Rivers Runs Deep (ottimo riffing) e per dirle tutte, due pezzi malinconici e molto epressivi come Tears Of A Clown e Man Of Sorrows. Non è il disco del secolo, ma resiste nel lettore cd. Da 80 (a salire) per me.
Steelminded
Domenica 8 Novembre 2015, 19.09.09
1440
a me pure piace Tff, molto ma molto più di questo
Pino
Domenica 8 Novembre 2015, 18.12.34
1439
Approvo Enomis
Enomis
Domenica 8 Novembre 2015, 14.47.05
1438
@Pino TFF è a mio giudizio un buon album, da 7,5/10. Però mi rendo conto che abbia uno stile diverso da altri album dei Maiden, che può non piacere a tutti.
Enomis
Domenica 8 Novembre 2015, 14.47.03
1437
@Pino TFF è a mio giudizio un buon album, da 7,5/10. Però mi rendo conto che abbia uno stile diverso da altri album dei Maiden, che può non piacere a tutti.
klostridiumtetani
Sabato 7 Novembre 2015, 21.14.58
1436
AHAHAHAHAHAH! Un sostenitore ad oltranza dei Dream Theatre che mi viene a dire che questo disco è "piatto" mi fa veramente sbellicare!!! I me! Dov'è finito il senso della bellezza!? Qui leggo solo il "senso" dell' orrido, il "senso" dello stile, il "non senso" dell'appartenenza, il "non senso" dell'attitudine, il "non senso" della "super-mega tecnica", il "senso" del becero, il "non senso" di presunte "regole di vita" (quali sono?) non "rispettate" e il "non senso" di certa mala-retorica "prestrutturata" foriera di pensieri indotti da acredini e pregiudizi patologici che niente hanno a che fare con il senso IRREALE dell'ARTE! Se vogliamo parlare di cose serie, allora accogliamo il CORAGGIO per poter essere seri, che ci chiede insistentemente di poter entrare , e non di palesarci come fenomeni da baraccone solo per apparire come qualcuno che forse in realtà neanche siamo. Non sprechiamo tempo a ricercare una determinata bellezza, che corrisponda a determinate coordinate, ma facciamoci travolgere da quello che è bello a prescindere. Questa è la mia apologia su "The Book of Souls"... e non solo...
Pino
Sabato 7 Novembre 2015, 10.53.40
1435
Vogliamo una data in Italia! Se no andrò all'estero! Ma davvero TFF vi sembra palloso? Io quando sono in macchina e parte la title track inizio a scalare le marce a tempo come il pirla del video spaziale ...Eddie ... What took you so long?
ObscureSolstice
Martedì 3 Novembre 2015, 18.42.49
1434
intanto hanno confermato una data in Russia
Argo
Martedì 3 Novembre 2015, 8.03.16
1433
Inutile fare una recensione dopo 1 ascolto, chiaro che risulti palloso se le canzoni non vengono prima assimilate. Risulta palloso dopo anni un Final Frontier, ma non Book of souls.
Enomis
Martedì 3 Novembre 2015, 0.38.02
1432
Sono ancora convinto che se quel ben noto logo e il bel faccione di Eddie non comparissero su questo disco, la valutazione di molti sarebbe diversa. Non me ne vogliate, non attacco nessuno in particolare e rispetto il parere di ciascuno, ma spesso le critiche mosse mi sembrano "superficiali", le stesse usate e riusate ormai per descrivere a prescindere ogni pezzo dei Maiden, che sia lungo 4 minuti o che ne duri 8, che sia lento o che sia veloce. Poi c'è chi giustamente ammette "ma a me piacevano quelli di Killers" e li valuta in base a quella prospettiva, e va bene così (anche a me piacerebbe Repentless se fosse South of Heaven o 13 se fosse Master of Reality). Di certo le critiche comparsa ancora prima che il disco uscisse, quando era stata rivelata semplicemente la tracklist, o insulti su insulti per la pubblicazione di 20 secondi di Speed of Light quando ci sono ormai band che rilasciano mezzo album prima che esca il disco, non mi aiutano a distogliermi dall'idea che molti li critichino oggi a prescindere dal reale valore della loro proposta. Ho letto chi diceva "accozzaglia di riff che non c'entrano niente tra loro" e chi diceva "sempre lo stesso riff, non si fa prog allungando un riff e modificandolo per la stessa canzone", eppure l'album era lo stesso. Ho letto chi diceva "non scrivono più come una volta, le loro canzoni non c'entrano niente con quelle delle origini" e chi diceva "fanno sempre la stessa canzone", eppure l'album era lo stesso. Bah, non che a me cambi qualcosa, ma sinceramente non capisco questo atteggiamento (non solo nei confronti dei Maiden, ma in larga parte sì). Chi dice "se una band emergente avesse pubblicato questo album non se lo sarebbe filato nessuno" non considera A: che nessuna band emergente ha 40 anni di carriera alle spalle, e B: che nessuna band emergente se ne esce con pezzi quali If Eternity..., Great Unknown, Empire of the Clouds, Book of Souls. Saluti e buonanotte.
Steelminded
Lunedì 2 Novembre 2015, 18.16.34
1431
L'ho appena finito di ascoltare, prima ancora di leggere le recensioni. A mio modesto parere, è un album di una pesantezza infinita, fino all'ultimo pezzo che è l'unico che ho amato, insieme a Speed of Light. Vi offro il mio giudizio track by track, con un giudizio complessivo che si eleva ad un mesto 50, essendo Empire of the Cloud troppo poco per risollevare le sorti di un disco stanco, piatto, scialbo, ripetitivo, lento, senza alcuna energia, a volte imbarazzante. Incredibile il piattume della batteria di McBrain che non si sposta di un millimetro per quasi tutta la durata del disco. Bruce non mi è sembrato affatto in grande spolvero. Track by track, a mio modesto parere: If Eternity Should Fail: molto brutta Speed of Light: ordinaria, ma passabile assoli piacevoli The Great Unknown: appena ok The Red and the Black: pessima, piatta, ossessiva nella sua ripetitività When the River Runs Deep: siamo sull’ordinario tendente al banale The Book of Souls: molto noiosa Death or Glory: piatta Shadows of the Valley: vedi sopra Tears of a Clown: melodia carina, ma pezzo nel complesso scarso The Man of Sorrows: incredibilmente piatta Empire of the Cloud: Pezzone, queto sì prog, peccato che sia l’unico. Se durava 3 minuti di meno non si offendeva nessuno. Evviva!
Enomis
Sabato 31 Ottobre 2015, 18.27.49
1430
Almeno una puntata in Italia la faranno sicuramente, a mio avviso. Resta da capire perché tardi tanto l'annuncio, forse stanno prendendo i contatti per la/le location.
Pino
Sabato 31 Ottobre 2015, 17.17.21
1429
Ma di possibili date italiane si sa qualcosa??? Se no davvero inizierò a guardare x qualche concerto all'estero!!!!
ObscureSolstice
Domenica 25 Ottobre 2015, 18.14.15
1428
Pino, la gente in Italia non è più quella degli anni settanta o ottanta figuriamoci il 1700 o 1800, qua non si riesce neanche ad amare il rock più recente, non puoi inoltrarti in ambiti universali e onnipotenti della musica dell'eccellenza di Mozart nel trovare un nuovo capostipite come se dovesse per forza essere italiano. Dove ti ho fatto l'esempio, che per la grandezza di Verdi alla Scala c'è stato un periodo del suo tempo che in Italia non gli davano più tanta importanza e non valorizzavano i suoi lavori e studi come il Nabucco alla sua creazione (e quelli erano tempi d'oro per la musica classica..i tempi migliori), o fine ottocento dove per un luminare come Leonardo Da Vinci la sua tomba è situata in Francia. A Napoli ormai la musica più importante è la neo-melodica ed è invincibile, la musica classica non sanno neanche cos'è, forse qualcuno del conservatorio ma rarissimi, i tempi sono cambiati, i modi sono cambiati. Non bisogna difendere a spada tratta qualcosa che c'è stato ma c'era anche in altri posti e non c'è più ora..forse, in un prossimo millennio se qualcuno ci rifarà ricordare la strada maestra. Pace. Se i geni andavano fuori a quei tempi che era il fulcro del massimo splendore della musica per eccellenza, allora puoi immaginare ora. Per rockabilly o southern rock e altri sotto-sotto generi qua non esistono e non hanno risposta come in altri stati europei dove il rock ha poco successo qui, inesistente, e vince la musica locale o quella "modaiola" di poca qualità dei media che viene importata e venduta come gli hot-dog, gira ininterrottamente nelle radio con le canzoncine stupide dell'estate dove conta solo il fatturato e non la qualità, o ancor peggio la musica del talent show che sta uccidendo il vero principio musicale e valutatorio di come si sfonda. Intendiamoci che questo c'è anche all'estero, ma anche molto molto altro, non solo questa merda che piace come qua. Vedi, si sta andando sempre più in basso e non mi puoi parlare di compositori classici di due secoli fa. Anche il tirannosaurus rex non c'è più, si è estinto..ora ci sono altri animali e alcuni si estingueranno e via così. Il rock o il metal dalla massa qua viene seguito solo quando c'è un leader o uno sdoganatore che porta e dà lezione in tutto il mondo..ma poi dopo poco tempo, pochi anni la massa si dimentica.. e rimangono sempre quei quattro coglioni di appassionati a portarla avanti. Vedi l'accanimento sui Duran Duran in Italia dove si facevano crescere i capelli come una moda e non capivano il senso di farseli crescere, o parlando in modo recente degli AC/DC che esistono da quarant'anni. Poco rock per tanto scalpore italiano importato da dove la musica fuori la fanno sul serio e sono i pionieri.
Pino
Domenica 25 Ottobre 2015, 10.24.47
1427
@Lele e Obscure: per Mozart non intendevo un musicista-esecutore, sia pur tecnico e virtuoso. Intendevo principalmente un compositore. Non è un caso che io mi sia rifatto a Mozart: perché di fatto, in Europa, fino a Mozart sembrava che non si potesse comporre musica da opera se non in Italiano. Chiunque in Europa scriveva opere scriveva in Italiano e tutti i più grandi musicisti del mondo venivano a studiare musica in Italia (Napoli dice qualcosa?). Poi noi ci siamo adagiati sugli allori, mentre Mozart ha avuto il coraggio di rompere gli schemi e dire: ma chi l'ha deciso che l'opera deve essere solo in Italiano? E oggi - certo in mezzo abbiamo avuto Verdi, Bellini, Puccini e compagnia - siamo noi Italiani che andiamo a specializzarci a Vienna o in Germania. Ora, io spero che i miei riferimenti alla cosiddetta "musica classica" non appaiano fuori luogo in un forum dedicato al metal. Ma il fatto è che secondo me c'è molto più metal nell'aria della Regina della Notte del Flauto Magico o nella Turandot di Puccini che in moltissimi brani di gente che canta a urla solo per esser metal ad ogni costo. OK, sto scivolando su un terreno molto rischioso ...
Lele 12 *DiAnno
Sabato 24 Ottobre 2015, 17.23.23
1426
@Pino: un Mozart nel metal italiano l'abbiamo avuto, suonava la batteria nei Brightlights (e se non sbaglio più tardi nei Blacklisted )
ObscureSolstice
Sabato 24 Ottobre 2015, 16.59.36
1425
@Pino: il cinema e la musica sono due cose diverse, sul cinema italiano non ho niente da dire, non si può obbiettare nulla su ciò che è stato fatto e la cosa più importante è che l'abbiamo sdoganato nel mondo per la qualità del prodotto fatto nostro, cinecittà ha avuto tra i migliori attori e registi che seguiva il cinema hollywoodiano degli Us acclamato anche negli anni venti, non si arriverà forse mai più a un certo livello come artisti cinematografici di bandiera, come nel calcio che saranno gli ultimi, dove si può avere solo ammirazione e orgoglio italiano, che adesso ha trovato una crisi d'identità e non è più così, tolti gli ultimi grandi attori e attrici alla vecchiaia bisognerà rifare tutto da capo e ci ritroveremo quello che abbiamo ora del cinema presente, che forse in un futuro si riprenderà coi propri tempi e mezzi, si spera. Nella musica classica si sa, ma è troppo facile citare ciò dove abbiamo avuto una colonna portante come Pavarotti o Morricone, facile territorio dove l'Italia fece bene nella musica classica, ma come anche negli altri stati il russo Tchaikovsky, ce la siamo giocata alla pari, ma anche a quei tempi di grandezza un Giuseppe Verdi ha avuto problemi a essere accettato con le sue opere come nella creazione del Nabucco in madre patria e ha trovato spazio all'estero poi tornato successivamente soltanto perchè stava avendo un clamore oggettivo fuori. Tu dici che su tante opere straniere seppur bellissime per la loro musica ma non ci capisci niente, come non ci capirebbe niente colui che sente l'italiano. Ovvio. La musica è bella seppur cantanta in qualsiasi lingua dove la strumentazione è la cosa che conta. Tuttavia, l'inglese è facile da imparare ed esser capito, ha un timbro melodico e ci sta bene sulle parole in musica, non come chessò la lingua tedesca austera e spigolosa che suona quasi come una minaccia, però come vedi i Rammstein che è l'ultima band che ha riscosso più clamore a livello internazionale seppur in lingua tedesca, che certo..può piacere o non piacere (dove di sigilli da infliggere al petto nell'albo discografico nel metal teutonico è pieno di importanti band), ma questo penso che lo puoi fare e arrivarci facilmente se nel paese anch'esso è abituato a certa musica, certi canoni, se hai una piccola storia interna musicale di tale genere come il metal, come nel passato per altre cose..come hai citato precedentemente tu con la musica classica e il cinema, o il passato recente con la musica d'autore di denuncia sociale da De Andrè, Guccini, De Gregori, Gaber, Nomadi, e tutto il movimento rock prog che si muoveva negli anni '70. Quest'ultimo genere andava bene perchè la società si muoveva contemporaeamente con essa come una grande label, un grande movimento, una grande comunità, e uscivano sempre più band interessanti, ma sempre in contemporanea con le band interessanti estere, anglosassoni..come alcuni pionieri non locali ma mondiali per ogni lingua e paese, i Yes e dirsivoglia. Poi loro hanno continuato su quei binari...noi invece abbiamo trovato un binario morto e ci siamo bloccati, forse soltanto perchè difficilmente si muove col rock in questo paese se non c'è una realtà eccezionale estera che viene spopolata fino qui, in europa e nel mondo e noi siamo i primi a seguire e mai a stare alla guida. Ancor oggi il genere rock non si sente abbastanza lo spirito culturale dei Zeppelin, Purple, o Floyd, o Cream a distanza di quaranta-cinquant'anni che parecchia gente non ha ancora imparato ad apprezzarli. C'è una società che allontana e gira il volto perchè non conosce e non vuole conoscere, solo su dei canoni standarizzati voluti dai media. Si va a rilento sempre e comunque. La lingua italiana è ben accetta in alcuni casi, ma il rock dove anche il nome lo dice, sennò sarebbe "roccia" deve essere con la lingua originaria che ci suona bene articolata su ogni parola capita da chiunque. Su quello che dici sui Maiden la penso allo stesso modo. Per chi diceva che un nostro problema sono le label in Italia, si..quello penso che è stato un grande problema rilevante nel metal, dove avrebbe formato nel nostro paese e visto nascere band a manetta, come il cinema di cinecittà dei bei tempi o la musica classica o il movimento del rock progressivo con la Ricordi. Sta di fatto che si investe su una casa discografica quando certa musica funziona bene, questo è concreto
Pino
Giovedì 22 Ottobre 2015, 10.15.30
1424
Anche io @Obscure. E pure in ginocchio su una pista di ceci! Capisco e condivido, anche se solo in parte,il tuo discorso sulla lingua che non capisce nessuno.otrei dirti, iIn fondo il primato inglese nel rock è come l'Italiano nell'Opera. Solo che poi è arrivato un certo Mozart che dopo aver musicato tanti libretti in Italiano ha scritto la musica per un libretto in Tedesco e ha composto il Flauto Magico. E da lì in poi lo hanno seguito in tanti dal grande Ludovico Van a Wagner a Bizet, è arrivato il Musical ... Quello che voglio dire è che finchè i musicisti italiani (e registi e chi più ne ha più ne metta) si ostineranno a credere che Inglese=mercato internazionale, rimarremo solamente l'estrema periferia di un mondo che in quel settore ha già i suoi campioni. Il giorno in cui qualcuno si inventerà davvero la via italiana al metal e avrà abbastanza palle da non farsi intimorire dal mercato internazionale, credo che l'Italia potrà fare un mazzo tanto a molti. E credetemi, per chi ama la musica ascoltare una canzone nella propria lingua non è indispensabile. Io adoro la Carmen o Die Zauberflöte ma non ci capisco una mazza!!! Idem per mille altre canzoni nelle lingue più diverse. Poi che il mercato rock privilegi l'Inglese per ragioni, appunto, di mercato, sono d'accordo. Ma mercato in questo caso vuol dire mentalità chiusa, o miopia culturale. E basta. Potrei dire la stessa cosa per il pop in Sud America (altro mercato di mentalità mooolto ristretta, vedi Laura Pausini che laggiù deve far uscire i suoi dischi in due versioni: Spagnola e Italiana). Il mercato perà si evolve, e io preferisco chi onestamente fa musica in Italiano consapevole che venderà solo in Italia piuttosto che chi si ostina a scimmiottare gli anglosassoni consapevole che il suo mercato è e rimane comunque l'Italia. Sono abbastanza vecchio da ricordare la serie TV I Promessi Sposi con un Don Abbondio-Alberto Sordi che recitava in Inglese così che la serie avesse un mercato internazionale. Solo che poi l'abbiamo vista solo in Italia. Mentre ricordo La Piovra o, in tempi più recenti, l'ottimo Montalbano recitati in Italiano e venduti ovunque (vedi il successo di Montalbano in England!!!). Insomma ragazzi, lingua o non lingua, quello che non si vede all'orizzonte è un Mozart del metal italiano. Scusate la prolissità. Riguardo ai Maiden, io li amo non perché cantano in Inglese, ma perchè mi piace la loro musica, e al diavolo chi ha da ridire perché non sono tecnicamente i migliori. Li amo perché mi hanno dato tanto durante la mia vita. Mi piacciono perché in loro vedo passione e vedo persone non eccezionali che messe assieme sono una squadra in grado di mettere in secondo piano mille fuoriclasse che presi singolarmente sarebbero meglio di loro. Mi piace il loro essere una squadra. Mi piacciono perché dal vivo sono semplicemente i migliori. Per questo perdono loro alcuni difetti e alcuni brani che detesto. E credo di aver detto anche troppo. Up The Irons!
ObscureSolstice
Mercoledì 21 Ottobre 2015, 23.47.50
1423
@Pino: pensavo che stavi parlando come il tuo omonimo..nel discorso dove hai detto che bisogna far primeggiare il metal italiano e magari cantato in italiano. Questo è rendersi conto che il metal anglosassone quello che ha creato l'heavy metal sia troppo forte e per ripicca è come stare segregati a tentare di copiarli e aver appreso la lezione cantando pure in italiano che non lo capisce nessuno soltanto per quei quattro appassionati della penisola.. invece no, deve essere una cosa globale, dove devono andare da headliner dei paesi esteri, così si ragiona. L'intervista a Nicko l'ho letta anche io...se mai facessero una data orchestrale sarà una cosa super figa che tanti della vecchia guardia non lo capiranno inizialmente..ma una cosa innovativa senza snaturare il tutto...in quel caso possono anche chiudere la carriera in bellezza...i Pink Floyd dell'heavy metal...solo per una data, ci vado a piedi
Pino
Mercoledì 21 Ottobre 2015, 23.13.52
1422
Che dire. Concordo in pieno. E in tal caso spero che facciano un buon uso delle possibilità offerte da un'orchestra. Up the irons
mario
Mercoledì 21 Ottobre 2015, 14.05.08
1421
@Pino, potrebbero sempre usare basi preregistrate nei live convenzionali per i pezzi orchestrati, e almeno un brano forse potrebbero pure tentarlo, ma Harris non sembra essere di questa idea, e forse avrebbe ragione perderebbe un brano come Empire of Clouds tutto il duo phatos, l'atmosfera e la magia musicale.Guarda sostanzialmente concordo con te e con Nicko, anche secondo me stanno lavorando per fare un progetto collaborativo con una orchestra affermata, penso inglese, per fare magari un livello album memorabile con orchestra magistralmente diretta da un buon maestro, (ci provarono pure i metallica a fare qualcosa di simile, e qualcosa mi pare vorrebbero fare pure i Blind Guardian), che riguardi non solo i pezzi orchestrati qui, ma anche i brani più' epici da loro prodotti come Un Alexander the Great o una magnifica Rime of the Ancient Mariner, non darebbe male come idea.Personalmente pensò che ridurranno da qui in poi l'attivita' livello, faranno un altro album pensò finale, e anche uno con un orchestra vera e propria, e allora diranno addio alle scene , ma chiuderebbero davvero in bellezza una storica carriera.Mie opinioni, solo mie opinioni.Si spera.
Pino
Mercoledì 21 Ottobre 2015, 13.19.54
1420
@Mario: secondo Nicko la difficoltà di realizzazione dal vivo di alcuni pezzi sarebbe dovuta proprio agli innesti orchestrali, molto difficili da realizzare affidandoli al solo Mickey Kenney
Pino
Mercoledì 21 Ottobre 2015, 13.10.23
1419
Scusate se mi intrometto in queste riflessioni sui pregi e difetti italici, sui quali ho già espresso la mia opinione al n. 1061, ma sono rimasto molto rattristato nel leggere che, a quanto afferma il buon Nicko, sarà molto difficile goderci dal vivo Empire of The Clouds. Sempre secondo Nicko, però, i Nostri potrebbero avere in programma un live con orchestra dedicato ai pezzi mai eseguiti prima in concerto, tipo Alexander The Great per dire. Il che mi rallegra davvero. Trattandosi di Nicko, però, direi che il tutto va preso con le molle! Ps per @ObscureSolstice commento n. 1185, il mio nome non ha nulla a che vedere con il buon Scotto, come forse qualcuno pensa. Poi, gentilmente, gradirei sapere quale "stronzata" avrei detto così da far abboccare tutti all'amo. Grazie
ObscureSolstice
Martedì 20 Ottobre 2015, 0.16.36
1418
ps. grazie Renzi
ObscureSolstice
Martedì 20 Ottobre 2015, 0.09.05
1417
è incredibile, guarda caso il Gods of Metal è rinato
mario
Lunedì 19 Ottobre 2015, 14.55.33
1416
#Live non me li perdo.
mario
Lunedì 19 Ottobre 2015, 14.52.10
1415
Ah! Dimenticato livello non me li perdo di sicuro, spettacolo garantito e assicurato.Di nuovo ancora UP THE IRONS.
tpr
Lunedì 19 Ottobre 2015, 14.31.09
1414
scusate , ribadisco, lavoro mediocre. e per chi odia i cristiani dico di tranquillizzarsi , senza ricordare quelli che nel colpevole silenzio vengono massacrati quotidianamente, li voglio vedere fra non molto quando dovremo tutti alzare le natiche.
mario
Lunedì 19 Ottobre 2015, 14.14.23
1413
Non sono daccordo per nulla con Sambalzalzalh,la colpa e' solo di chi non sa fare il proprio mestiere e dell'incivilts' barbarica che ha fatto chiudere un festival come il Gode of Metal.Tornando a parlare di musica a me l'album tuttosommato e' piaciuto,sia per la vena acustica presente, per la voce che mi e' piaciuta davvero anche nella traccia iniziale che asdunaiutata dal delay assume caratteri quasi ad effetto riverbero-eco, sembra assuma quasi tratti byfordiani, mi e' piaciuto l'insolito e atipico per i Maiden innesto orchestrale, con varietà' veramente insolite per il gruppo come l'uso di archi, nella epica e monumentale traccia finale infatti l'uso del malinconico violoncello contornate dal suono emotivamente ad effetti di viole e violini da veramente la sensazione di magica riuscita, per non parlare delle sonorità' fuoriuscite dagli ottoni, anch'essi mai usati dai Maiden, fantastiche le chitarre e per la prima volta mi sembra da parte di Murray anche un piccolo tratto in slide, e anche LS batteria se pur più' rilassata e in funzione della vice e nel l'organizzarsi in 2 tempi assume a volte fantasie e sbizzaramenti tribali, molto insoliti anche questi, ma sono presenti altre sfumature, effetti, professioni cambi di ritmo e di tempo, riff e entusiastici e assoli emoziananti, e il bel tocco di pianoforte?bellissimo per creare atmosfera e pthos e ottimo per introdurre un brano con la voce di Bruce semplicemente di un'altra pianeta, nonostante i noti problemi.Non sara' un capolavoro, ma racchiude per me il concetto di bello in molti brani, e per me la 1, 5, 6, del primo CD, e la 1,3,4 e 5 del secondo CD sono già' nella storia e presto o tardi saranno storicizzate, in definitiva nonostante alcuni difetti, e' davvero un bel disco, e Bruce ora che sara' rimesso anche un po con la voce saprà' interpretarle con la consueta verve ed energia in sede livello, qualunque essi decideranno di mettere in scaletta.Per me vale un netto e meritato 80.Up the Irons.
Malleus
Lunedì 19 Ottobre 2015, 13.36.03
1412
up the irons
Birra
Lunedì 19 Ottobre 2015, 13.27.48
1411
Birra
Er Trucido
Lunedì 19 Ottobre 2015, 13.25.24
1410
Ragazzi, con tutto il rispetto credo si sia abusato sin troppo del nostro permessivismo e siamo completamente fuori argomento da qualche centinaio di post. Da quel che ho capito pure voi ve ne siete resi conto, quindi vi chiediamo di continuare sul forum dove potrete parlare di qualsiasi cosa. Grazie e buona giornata.
Sambalzalzal
Lunedì 19 Ottobre 2015, 13.18.54
1409
mario@ quelli non li conosco, comunque se è così rettifico e devo dire di essere contento di essere smentito sull'argomento. le bestemmie nel metal o nel rock non credo siano state citate da nessuno, si è semplicemente detto che gli italiani risentono dell'influenza religiosa in maniera più evidente di altre popolazioni (europee e moderne), questa influenza si palesa in molti comportamenti, preferenze e/o particolari fobie e non ha preso piede esattamente un paio di anni fa. Altrimenti il problema degli italiani quale sarebbe? ritardi mentali genetici? La mancanza di cultura sempre da un certo tipo di "pensiero" viene eh, non dimentichiamocelo mai
mario
Lunedì 19 Ottobre 2015, 12.19.05
1408
Non e' vero il fatto della bestemmia, visto che e ' presente nel film di Bellocchio L'ora di religione, anche in Caos Calmo e' presente la bestemmia,presente anche nel libro di Sandro Veronesi davcui il film e' tratto, Oppure anche nel film Anche Libero Va Bene,Kim Rossi Stuart bestemmia Dio ed anche in modo modo arrabbiato, MS ce ne sono tanti altri.La bestemmia col rock e il metal non c'entra niente, e neanche il Vaticano, le bestemmie non dono per nulla presenti nello spiritual-soul-blues rock delle origini, anzi era velato un sentimento religioso , un misto di di tridtenza, voglia di uscire con coraggio da quella condizione di schiavi e di speranza di uscirne per i negri d'America.Pensiamo ai gospel-spiritual-blues delle piantagioni di cotone americane, ne sono presenti nei testi di Elvis the Pelvis, ne sono presenti in chi ha inventato l'heavy metal come i Judas Priest ne in nessun testo dei Maiden.Il problema dell'Italia sono gli italiani e basta, sia musicisti, che manager investitori, che di organizzatori di eventi che della maggior parte di quelli che sono metallari dolo a parole e invece in loto alberga solo una barbara inciviltà' musicale, la mancanza di una vera cultura musicale e di certa gente che pretende di rappresentarla e' il vero dolo e danno da estirpare.
Sambalzalzalh
Lunedì 19 Ottobre 2015, 6.30.59
1407
Klostridiumtetani@ prendo un esempio a caso: Blair Witch Project, il film. Uno degli attori dice FUCK YOU GOD. il film è uscito senza censure. In Italia vabbè che neanche abbiamo film al botteghino da esplosione tipo quelli ma non succederebbe nemmeno sulla serie TV più rognosa. Comunque, schiodo pure io, quello che dovevo dire del disco l'ho detto e dopo settimane confermo il giudizio
Steelminded
Domenica 18 Ottobre 2015, 22.07.36
1406
Klostri certo che non l'ho sentito, l'ho detto tre volte, ma qui non si parla mica del disco, anzi di tutt'altro. Comunque hai ragione, ritornerò su questi lidi dopo aver sentito il disco _ cosa che farò più o meno presto. Per ora sto approfondendo i Royal Hunt Evviva!
klostridiumtetani
Domenica 18 Ottobre 2015, 21.09.37
1405
@Sambalzalzal, guarda io nei Paesi anglosassoni ci ho vissuto e la bestemmia in pubblico è reato punibile per legge... non capisco da dove saltano fuori certe affermazioni ... Comunque qui si sta OT da una vita e si parla solo di cazzate.Up the Irons!
klostridiumtetani
Domenica 18 Ottobre 2015, 20.55.36
1404
Ma parlare SERIAMENTE del disco, no? @Steelminded, tu parli e parli e parli... ma ancora non ho capito se hai ascoltato il disco o no, se ti piace o non ti piace o se sei solo attratto dai "flame" ...
Sambalzalzal
Domenica 18 Ottobre 2015, 20.52.04
1403
ObscureSolstice@ volenti o no la gente è condizionata dal cristianesimo, la cosa non è che salta solo fuori a livello di censura, si palesa anche in altri modi. Tra l'altro penso che nessuno di noi abbia mai sentito bestemmiare in un film o su un quotidiano nazionale, in pubblico si possono bestemmiare solo la madonna ed i santi perché se uno va con dio becca la multa. Nei paesi anglosassoni se bestemmia abitualmente e nessuno fa una piega. Non è che perché non hanno porco o porca siano meno potenti è che la cosa a livello sociale non è rilevante come da noi. Ma questa è una stupidaggine però è proprio che non ci rendiamo conto di quanto siamo condizionati da certe tradizioni e presenze. In Italia non è che si vuole far sparire il metal, è proprio che non gliene frega a nessuno che ci sia perché è un elemento non conforme a quella che è la normalità delle cose. Noi che lo seguiamo siamo una percentuale irrisoria di un panorama che sta bene con altro. Le poche occasioni che si creano durano poco, il tempo che qualcuno ci metta le mani sopra e le vampirizzi a dovere.
ObscureSolstice
Domenica 18 Ottobre 2015, 20.05.09
1402
dopo aver fatto morire il Gods of Metal in Italia in maniera inconcepibile..era subentrato il festival franchising europeo di supporto, il sonisphere, fatto in vari stati europei, quasi che ci guadagnava l'europa...poi da lì più niente, pochezze, poca roba chiusi nei piccoli club, nascosti...sembra che vogliono far sparire il metal dall'Italia..non date molto la colpa del cristianesimo che se il nostro fosse un popolo islamico qui non ce ne sarebbe una minima traccia e non potremmo neanche parlarne così liberamente su internet.
ObscureSolstice
Domenica 18 Ottobre 2015, 19.50.24
1401
Bene... detto questo Bruce se pure si fosse pulito il culo con la nostra bandiera italiana al concerto francese, potete capire che questa antipatia su di essa è giustificabile. Io amo il mio paese, con tutti i suoi limiti e contraddizioni, ma nello stesso tempo tante volte mi sta sul cazzo pure a me. L'italia col metal e il rock non c'entra un bel niente..come se un inglese si mettesse a cantare una canzone napoletana non ce la farà mai. Possiamo solo provare devozione, imparare e cercare di fare quello che hanno inventato, cercando di far qualcosa di buono. Qualcuno diceva che chissà perchè il dominio heavy ce l'ha Usa e Uk...ma hanno delle radici e una storia dietro tutto sommato forte, dove i neri delle piantagioni cantavano facendo blues e venivano venduti come schiavi in gran bretagna agli aristocratici e l'albero genealogico continua (d'altronde il rock è ribellione)...poi il resto sta a noi, di fatto che anche la Russia è una potenza mondiale ma non ha mai avuto delle vere e proprie band metal di importanza internazionale, qualcosa di locale come noi, soprattutto nel genere estremo, ma niente di più. Andatevi a vedere sul tubo il concerto di Bruce Dickinson con un monumento della musica come Ian Anderson dei Jethro Tull al Cantesbury Cathedral in gran bretagna, dove i soldi vennero devoluti per la ristrutturazione di quell'antica cattedrale inglese...era presente un umile Dickinson che andò ad esibirsi vestito da persona normalissima, con una scaletta splendida dove una Jerusalem è qualcosa di maestoso. Interpretazione sublime per due artisti insieme di questa portata che va oltre la bellezza delle canzoni, ma un alchimia perfetta e magica. E' stato un onore per Dickinson, che certo che con Ian Anderson non ci possono cantare proprio tutti.. Per il discorso problematiche/difficoltà italiane...oltre il fatto che ormai pure in Turchia stanno iniziando ad organizzare grandi eventi metal, anche Romania con generi dark wave, Lituania e Ucraina da vario tempo, che nonostante le vicissitudini di guerra con la Russia nella parte opposta svolgevano ugualmente gli eventi musicali sempre nella sicurezza dello svolgersi in maniera adeguata per le band e il pubblico. Quindi voler dire che la colpa nostra è la potenza politica di sottomissione influenzata dell'unione sovietica (Italia: liberata e colonizzata spartita tra l'Urrs e Usa) a vietare certi tipi di musica e oppressioni di libero pensiero che sta figurativamente arrivando nel nostro paese perchè tutti quei stati citati hanno sempre avuto il fiato sul collo dei russi e/o cinesi (i nemici del rock, del metal e del punk e di tutti quei generi di unione e ribellione collettiva) alla fine anche se moderatamente hanno fatto sempre quello che dovevano fare... Giusto i giapponesi sono più di mente elastica e aperta e fanno quel cazzo che vogliono. Voi avete mai visto delle band cinesi metal o rock in giro? Mai. Sono molto peggio dei Russi, appunto per quanto possa essere discusso qualitativamente l'ultimo dei Gun's "Chines Democracy" il messaggio è ben chiaro e più forte degli ultimi 20anni di quanto nessuno abbia ancora detto, è tutto un dire e uno sputtanamente sul comportamento antidemocratico cinese sputtanandolo alla grande pubblicamente dove ci vuole palle a fare questo..appunto all'uscita di quel disco in Cina non è uscito e venne censurato, quella musica non la vogliono sentire neanche nominare, la gente non deve sapere niente. Ma andiamo giù di Sabbat e Loudness, a spaccare tutta la Cina con le loro troiate di imposizione e minacce, i nuovi ricchi conquistatores dell'europa. Sono curioso di vedere quando i Maiden approderanno in Cina per la data del tour cosa accadrà, se ci saranno i poliziotti ovunque con tenute anti-sommosse come quando i Pantera suonarono in Russia, vi ricordate? ahah Fuck off (cit.) fanculo i regimi, la politica e la religione. Ci vorrebbero tutti uguali, conformi a come dicono loro @Sambalzazal: ormai le barbe ce le hanno tutti e capelli col ciuffo elvis, vanno di moda perfette alla garibaldi, cosa che prima 'sti modaioli se vedevano qualcuno con un pelo di barba in faccia si radevano subito, inoltre tutti super tatuati da far schifo senza lasciare un centimetro di pelle, bah
tpr
Domenica 18 Ottobre 2015, 18.33.23
1400
siamo effettivamente dei sudditi musicali. a noi tocca bere il country , il caraibico il celtico......e anche il pop rrock che in fondo non sono altro che melodie etniche , ma il nostro liscio non sfonda . casadei fuori dalla balera non va. forse dovremmo proprio svilupparci concentrarci e misurarci sul nostro terreno e non su quello altrui.i tre tenori? musica napoletana? leggera italiana? nell'etnico anglosassone forse perderemmo sempre anche se vi sono casi (i tedeschi) che un pò sporadicamente (rammstein kadavar...) bussano per uscire dall'accerchiamento.
mario
Domenica 18 Ottobre 2015, 14.10.12
1399
Almeno la Francia ha avuto Johnny Halliday,che ha venduto 100 Milioni di dischi in tutto il mondo, ed HS fatto con successo concerti anche in America con successo, ha cantato anche qualcosa in italiano.
freedom
Domenica 18 Ottobre 2015, 13.54.42
1398
@Steelminded: Beh in parte è vero anche questo.
Steelminded
Domenica 18 Ottobre 2015, 13.40.10
1397
Riconosciamo i nostri limiti. Noi in italia siamo sempre quelli di sanremo. Il meglio lo abbiamo dato con il prog anni 70, ma anche li e stato una fiammata di corto respiro. Il rock non è nellle nostre vene, come inglesi e tedeschi. I francesi hanno lo stesso problema e sono simili a noi in questo.
freedom
Domenica 18 Ottobre 2015, 13.17.21
1396
@tpr: Si ma infatti sono d'accordo. Però credetemi, la nostra economia è strozzata di proposito, non addossiamoci tutta la colpa. La verità è che l'Italia, per la sua storia e per la sua posizione geografica, ha sempre fatto un po' paura ad altre grandi potenze, che di conseguenza hanno fatto il possibile per renderci inoffensivi, anche con mezzi illeciti. Se avessimo stretto certi accordi con i paesi arabi contro i quali oggi ci scagliamo (e alcuni grandi e veri italiani ci hanno provato) e con la Russia, la nostra storia sarebbe cambiata radicalmente. Evidentemente i nostri servizi segreti non riescono a lavorare bene come quelli anglo-americani e francesi, e poi l'esito della seconda guerra mondiale ha inciso moltissimo. Ci hanno prima distrutti a forza di bombe, poi aiutati a rinascere, ed infine indebitati e messi al guinzaglio. La cultura ne risente in tutte le sue forme, così come l'economia e la qualità di vita del cittadino. Inoltre c'è da dire che tutte le mode ed i movimenti giovanili veicolati dai media per espandersi a macchia d'olio, sono pur sempre controllati e gestiti da chi i media li finanzia. Rock & roll e '68 compresi.
Sambalzalzal
Domenica 18 Ottobre 2015, 13.09.22
1395
badate bene che non parlo di musicisti metal italiani qui, parlo di attenzione rivolta ad un genere e ad i suoi esponenti che qui è inesistente. Fanno fare le lezioni all'università a quella testa di legno di Jovanotti perché da 10 anni è "socialmente impegnato" o a quell'altro idiota di Ligabue. Invece gente che da 40 anni parla delle stesse cose e a ben altri livelli qua viene vista solo come una mandria di drogati che fa "casino", avanti così
Sambalzalzal
Domenica 18 Ottobre 2015, 13.05.40
1394
Vitadathrasher@ il metal in Italia mette ancora in soggezione per essere socialmente accettato su larga scala come un genere "rispettabile". Ci sono gruppi all'estero che hanno ricevuto encomi e strette di mano da capi di stato. In Bulgaria in un parco hanno piantato la statua di RJ Dio. Joey DeMaio dei Manowar è stato ricevuto dal sindaco ecc ecc. Questo in Bulgaria... in Italia? Jovanotti e Ligabue che tengono lezioni all'università... sapendo questo, da metallaro, io personalmente mi vergogno
tpr
Domenica 18 Ottobre 2015, 13.04.22
1393
posso fare un esempio a sostegno di quanto penso e che in fondo mi pare salvo sfumature coincida con @Vitadathrasher e @Freedom ? a londra esiste una catena di pizzerie ( riconosciuta la migliore e non faccio nomi) creata da un italiano. qui il genio. Bene è stata acquistata da una compagnia inglese e il titolare se ne è tornato in Italia. qui l'incapacità del nostro sistema di resistere e crescere. a mio modesto parere vale anche per la musica in generale e peril metal in particolare . se ser4vono altri esempi metterei la casa Frontiers .
Vitadathrasher
Domenica 18 Ottobre 2015, 12.53.07
1392
....rivolto a tpr
Vitadathrasher
Domenica 18 Ottobre 2015, 12.51.57
1391
.....non è che per il nostro dna c'è anche meno offerta, di rock, ma molto più liscio e tenori? Si parla di rock non di altri campi.
freedom
Domenica 18 Ottobre 2015, 12.51.03
1390
Perché non abbiamo più una nostra identità...paesi più forti del nostro da ogni punto di vista ci hanno imposto la loro cultura ed il loro modo di vivere (conseguenza di imposizioni ben più importanti, come quelle economiche e militari), e noi li abbiamo lasciati fare. I casi isolati esistono, le eccezioni, ma tali restano. Vai a vedere quali sono i paesi che comandano la scena musicale ed in cui si sono sviluppate e poi esportate tutte le tendenze degli ultimi 60 anni: USA e Gran Bretagna, stop. L'Italia sta pagando a caro prezzo la propria sottomissione (volontaria o meno), e di questo passo vedrete che anche quel poco che resta verrà annientato. La musica è soltanto uno degli aspetti. Al Bano e i tre tre lì che cantano canzoni vecchie di 50 anni, hanno successo perché non propongono nulla di nuovo, ed infatti è quella l'unica cosa che ancora il mondo ci riconosce...la tradizione e la cultura popolare, per il resto contiamo meno di zero. Non siamo esportatori di cultura di massa, ma il contrario.
freedom
Domenica 18 Ottobre 2015, 12.50.30
1389
Perché non abbiamo più una nostra identità...paesi più forti del nostro da ogni punto di vista ci hanno imposto la loro cultura ed il loro modo di vivere (conseguenza di imposizioni ben più importanti, come quelle economiche e militari), e noi li abbiamo lasciati fare. I casi isolati esistono, le eccezioni, ma tali restano. Vai a vedere quali sono i paesi che comandano la scena musicale ed in cui si sono sviluppate e poi esportate tutte le tendenze degli ultimi 60 anni: USA e Gran Bretagna, stop. L'Italia sta pagando a caro prezzo la propria sottomissione (volontaria o meno), e di questo passo vedrete che anche quel poco che resta verrà annientato. La musica è soltanto uno degli aspetti. Al Bano e i tre tre lì che cantano canzoni vecchie di 50 anni, hanno successo perché non propongono nulla di nuovo, ed infatti è quella l'unica cosa che ancora il mondo ci riconosce...la tradizione e la cultura popolare, per il resto contiamo meno di zero. Non siamo esportatori di cultura di massa, ma il contrario.
tpr
Domenica 18 Ottobre 2015, 12.27.17
1388
... se fosse vero che in italia ci vogliono tutti tenori , gente come renzo piano non sarebbe chiamato a costruire le più belle opere del mondo e così via. la realta è che il mediocre cerca sempre scuse per i suoi insuccessi al di fuori di se stesso (poteri occulti - vaticano - cia - kgb..... alieni) che gli impediscono di brillare. la nostra storia ha dimostrato che l'italiano è sempre stato geniale e avanti (c'era già il vaticano) solo che ora siamo dei mediocri sorpassati da tanti altri popoli orgogliosi di essere quello che sono . del resto se albano ha successo nel mondo e i vanadium no si potrà pensare di tutto , ma l'evidenza è a prova di cieco.
Vitadathrasher
Domenica 18 Ottobre 2015, 12.06.59
1387
Semplificando è un fatto di dna, anche i più anticlericali e socialisti di vecchia data, qui, in italia, avevano ed hanno sempre nel loro dna la puzza di parrocchia, la "maniera" cattolica è dentro di noi anche inconsapevolmente, l'inprinting è questo in italia. Poi all'estero a noi ci vogliono così, tutti tenori, basta vedere il successo che hanno avuto quei 3 pischelli tenori, che riciclano la stessa minestra di amore ululato. Molti italiani si sentono orgogliosi di esportare all'infinito questi ululati, io comincio a vergognarmi di essere stereotipato così. Riguardo ai vanadium, lasciando da parte il personaggio scotto, gli ho trovati da sempre troppo sempliciotti e considerando cosa usciva a quei tempi....non riuscivo proprio ad ascoltarli, poi lasciamo stare l'inglese del singer.......
Sambalzalzal
Domenica 18 Ottobre 2015, 10.33.41
1386
mario@ abbiamo scritto insieme, sono al 100% d'accordo con te. Non si tratta di gruppi che sono validi o invalidi, per la mentalità sotto non emerge nessuno e quei pochi che ce la fanno durano poco e vengono pure messi alla gogna. Io quando dicevo del vaticano non intendevo che c'è il prete che ti viene a dare fuoco alla sala prove, dicevo che un certo modo di vedere le cose, radicato negli italiani da sempre, porta le persone a non riuscire a relazionarsi ad alcune situazioni. Ma qui siamo all'ABC, stiamo ancora al "quello si veste bene ed ordinato ed è un bravo ragazzo" poi però vaglielo a spiegare che quelli che rovinano il paese sono proprio quei bravi ragazzi (per modo di dire ovviamente, hanno 200 anni per gamba)
Sambalzalzal
Domenica 18 Ottobre 2015, 10.26.53
1385
Fabio Rasta@ quello che succedeva in quella gestione di Metal Shock credo sia uno degli esempi più eclatanti di come vengono gestite le cose in Italia nella musica (ma non solo). Poi con Metal Shock si arrivò anche a peggiorare, comunque... si trattava di recensori che si passavano uno con l'altro i dischi dei gruppi in cui suonavano o con cui erano amici e li recensivano col massimo dei voti. Arrivavi a comprare il disco e ti accorgevi che era una merda. Poco male, lo rivendevi al negozio, il problema è che magari la band che meritava passava inosservata perché la facevano figurare come un gruppo di mongoloidi. Poi c'era l'abitudine di chiedere soldi per farsi mettere voti alti o anche semplicemente accelerare liste attesa. Ste cose sono sicuro che capitano anche fuori ma non sono episodi "normali" come da noi. Se pensi che anche per suonare in giro per locali devi pagare questo è
mario
Domenica 18 Ottobre 2015, 10.19.41
1384
Il problema Sambalzalzal@ e' che in Italia avrebbero fatto sparire anche un gruppo come gli Stryper, invece in America e' ancora vivo e vegeto.In Italia domina il pressappochismo, il qualunquismo, l'individualismo campanilistico,l'idiozia degli investitori musicali,,le ripicche per coltivare il proprio orticello sfanculando altri,l'incivilta' troglodita e la mancanza di cultura musicale e un sistema pigro e marcio e la non professionalità' di alcune bsnds e la voglia pioneristica FI andare fino in fondo nelle cose, la colpa come dicevo e' di tutti.Come diceva Bartali.Qui e' tutto sbagliato, l'è_ tutto da rifare maremma maiala.
Sambalzalzalh
Domenica 18 Ottobre 2015, 8.53.20
1383
Mario@ se fosse esistito un Jim Morrison in Italia gli avrebbero fatto fare la fine di Pino Scotto!
mario
Sabato 17 Ottobre 2015, 22.54.07
1382
Scusate se mi intrometto.Non ho letto tutti i messaggi, il perche' in Italia non si e sviluppato un solido movimento rock-metal?.Domanda a cui e 'davvero difficile rispondere.e' mancato lo spirito contrststivo ribelle?.Non direi visto che L'Italia ha avuto il "68",e bello infuocato nella societa'nelle università' ecc.Solo che mentre nei puritanissimi(più' bigotti dei cattolici) USA, c'era in quel periodo Jim morrison che se ne fregava di regole e tutto,mandava a quel paese persino i poliziotti, e ancor prima di lui un certo Elvis, noi massimo che era consentito era un urlatore come Tony Dall'Ara.Ciò' cheve' mancato in Italia , e' lo spirito pionieristico, la voglia di andare oltre gli steccati politici,ma anche il coraggio di osare nel campo del business imprenditoriale musicale, in America si e' puritani si, ma lo spirito capitalistico calvinista ha saputo investire su certi personaggi, anche se non con tutti in egual modo.Qui in Italia gli steccati ideologici e campanilistici di partito, a San Remo per es. Contava la tessera di partito più' che LS bravura il più' delle volte.In USA invece sono nati I Manilla Road, iManowar, Jim Morrison, Elvis Priesley, ed altri contestatori della società' civile, come i Ramonrs ed altri famosi gruppi punk,oppure i WASP Oppure i bastonati Type O Negative, ma e' un mondo vivo, gli stessi metallica affrontarono tematiche scottanti e per nulla bsnsli nei loto testi come in A justice, ma hanno gruppi che do come gli Stryper chevsffrontano tematiche cristiane.Gli Iron Maiden in GB affrontano le piu' disparate tematiche sia letterarie che di sttuslita' da noi siamo rimasti politicizzati e pigri ad investire,il sistema c'entra ma fino ad un certo punto.Si Giovani e' sempre mancato il coraggio di crederci noin fondo, e LS voglia di fare le cose durature e con convinzione e cognizione FI cause profonde le colpe se le distribuiscono tutti in egual misura.
tpr
Sabato 17 Ottobre 2015, 22.15.49
1381
breve salmo serale: qui si oscilla eternamente come un pendolo, cerebralmente limitato, tra il complottismo (l'oscuro vaticano) e il politicamente corretto ( la colpa è dell'elettore ignorante - e non del corrotto politico) e non si accetta la semplice realtà: se il metal avesse avuto la qualità necessaria per far soldi sarebbe esploso anche in italia. e basta la manfrina straabusata dei gruppi rivoluzionari-demoniaci etc : quando raggiungono il vil denaro la miscela è sempre quella droga , lusso , e ogni più capitalistico sfarzo di questo mondo.
Sambalzalzal
Sabato 17 Ottobre 2015, 21.58.45
1380
ObscureSolstice@ se non basta quella allora probabilmente ce ne sono altre due: impotenza e ritardo mentale. Qua sotto credo che hai letto anche tu che si giustifica chi non va al concerto degli Unleashed perché fanno "rumore" e perché andando al concertino del gruppetto cover dove vanno gli amichetti si becca più figa. In Italia il metal è vissuto alla stregua della musica da discoteca, fuori no. Adesso ditemi che non è così, che non è vero. I fatti parlano da sé. Non vi piacciono i Vanadium, sono stati una band di merda, ok. ora non ci sono più ma la situazione non cambia, sia mai che non dipende dai gruppi ma da chi li PSEUDO segue? Vorrei ricordare che in varie occasioni sono stato qui sul sito personalmente attaccato e preso per il culo quando ho detto che il metal è uno stile di vita (perlomeno lo era). Ogni volta che si parla di questa cosa o uno viene ripreso perché va in OT oppure saltano fuori i professori di conservatorio che dicono che la musica non ha a che fare con ideologie. Considerato che fuori le cose vanno in maniera opposta e funzionano meglio io qualche domanda me la farei. In Brasile non c'è il vaticano, come non c'è negli USa che è il paese conservatore/cristiano per eccellenza però in quei paesi c'è stata gente che (come detto riguardo ai WASP) non si è messa paura di mandare affanculo il sistema. In Italia ancora oggi ci sono persone che non si possono far crescere capelli e barba a 30 anni perché altrimenti a casa se li inculano, è vero o no? Poi salta regolarmente la cosa "no secondo me non centra" "i capelli non centrano con la musica" "non voglio uniformarmi alla divisa imposta dal metal". In Italia vengono fatte le battaglie e le polemiche sempre a cazzo, al contrario, quelle che non servono ad un cazzo ed infatti continua a non cambiare nulla. Faccio un esempio da due soldi, andate a vedervi qualche foto del periodo black metal "scandinavo" italiano, anni 90' per capirci. Mettete foto di gruppi norvegesi a confronto di gruppi italiani. Avete mai visto norvegesi con il capello con la riga, face paint e occhiali? io no.
ObscureSolstice
Sabato 17 Ottobre 2015, 19.07.56
1379
Si sta tirando troppo la carretta con i Vanadium, manco a dare considerazione forzata a scotto, o ora vogliamo dire che in Italia esistevano solo i Vanadium e loro hanno fatto l'emblema storico da noi. Vuoi vedere che mo sono i paladini dell'heavy metal italiano anni '80? Facile dire questa fantasia quando c'erano band del numero di un palmo di una mano, rispetto a ora che sono centinaia...ma... non si può sentire...cioè qualitativamente carini ma niente di trascendentale. Io preferisco un altro filone di band ancor meno conosciute e meno cagate e dimenticate, ma anche all'estero tra i metal maniacs vengono riconosciuti tali..chessò come i Vanexa che in Italia sono stati uno dei primissimi gruppi heavy con quei quattro appassionati a muoversi in contemporanea col metal anglosassone del nuovo movimento dopo l'hard rock..rispetto ai più rockeggianti Vanadium legati al blues. I Vanadium li considero più rockeggianti che heavy metal nel senso complessivo come sound, come chessò gli Essenza, discreta band del salento che si sta muovendo con attitudine e discrezione tra le mura barocche del leccese, nel suo piccolo, in un posto dove ancor meno che in Italia il metal non esiste e viene seguito da quei quattro metallari sgangherati (neanche in cis-giordania...) dove vengono mal visti dal resto del paese e dagli anziani, dove il massimo del capellone ai loro tempi era Lucio Battisti coi riccioli (dove in Uk c'era John Lennon che faceva storia). Con questo stiamo ammettendo la pochezza di leve metal nel belpaese continuando a risaltare i Vanadium dove anche Tiziano Crudeli (commentatore milanista) è più famoso in britannia, sinceramente preferisco vasco rossi. Per una vita intera ho dato addosso come molti a vasco, per non essere il vero rock a livello internazionale ma solo in italia e quello che non era rispetto a band seminali di quello che succedeva all'estero, non sono mai andato a vederlo quando potevo nei momenti migliori, ora, a distanza di anni..alla vecchiaia di vasco mi sto accorgendo della sua bravura. Uno che ha avuto sempre la voce sfatta e inferiore a qualsiasi artistucolo da strada ma che quando prende la penna sa il fatto suo, sia per lui e anche per altri artisti musicali italiani. A volte le cose migliori ce le abbiamo sotto il naso e non ce ne rendiamo conto. Scotto certo che rompe tanto i coglioni a vasco perchè erano nello stesso periodo anni ottanta quando erano attivi e facevano musica in contemporanea e in Italia era straconosciuto il romagnolo, primeggiava tra i rockettari e i non rockettari; mentre in Inghilterra nello stesso periodo primeggiavano i Maiden e anche su questo scotto soffriva-soffre di egocentrismo e invidia a volerlo essere lui, insomma gli rodeva....sia in Italia e anche in UK magari ahaha.