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Hate Eternal - Conquering the Throne
( 1822 letture )
Quando Erik Rutan decise di lasciare i Morbid Angel dopo l'uscita dello stratosferico Gateways to Annihilation, molti appassionati rimasero interdetti e si chiesero per quale motivo si dovrebbe lasciare uno dei più importanti gruppi death metal. Se sei Erik Rutan, lo fai perché vuoi raggiungere anche tu quello status di band "sacra", e sai anche che per farlo devi essere l'unico leader del progetto. Ed è così che durante l'esperienza alla corte di Trey, il chitarrista arruola il bassista ed amico Jared Anderson per dedicarsi alla sua creatura, gli Hate Eternal, che in quel momento erano ancora un side-project.

Come dichiarato dallo stesso Rutan, infatti, parte dei pezzi sono stati composti durante i tour con i Morbid Angel e, solo al termine di questi, il cantante/chitarrista contatta l'ex-Suffocation Doug Cerrito alla seconda chitarra ed il giovanissimo Tim Yeung alla batteria (già presente nello split d'esordio con gli Alas, altro progetto di Rutan). È bene precisare che nonostante siano considerati come membri effettivi del gruppo, e Yeung lo sarà per un po', l'ex-Suffocation ha più che altro partecipato al processo di scrittura, motivo per cui non si è mai esibito live con il gruppo. Stilisticamente parlando, il sound del gruppo è per certi aspetti vicino a quello dei Morbid Angel, ma mette in mostra uno stile già personale e che con il passare del tempo darà agli Hate Eternal una vera e propria identità. Parliamo di un death metal furioso, incentrato sulle alte velocità e che raramente si concede qualche attimo di respiro, arricchendo il tutto con delle dissonanze che nei lavori successivi diventeranno uno dei marchi di fabbrica. Ne viene fuori uno stile che seppur poco dinamico e di difficile ascolto, regala ottimi brani in cui emerge tutto il potenziale dei quattro. Tra questi colpiscono i pezzi in cui la mano di Cerrito si riconosce al primo ascolto, come in Nailed to Obscurity, Dethroned e Spiritual Holocaust. I più attenti non potranno che concordare ed è interessante notare come nonostante due approcci al songwriting diversi (anche negli assoli), i due siano riusciti ad unire il tutto sotto un unico stile che resta coerente per tutti i trentatré minuti. Ad un primo ascolto, il debutto degli Hate Eternal potrebbe risultare sicuramente pesante ed ostico, anche a causa di una registrazione che va ad appiattire tutto il sound generale; a questo c'è da aggiungere che non tutti riusciranno ad apprezzarne la poca dinamicità, poiché molto raramente li sentiremo rallentare se non per pochi secondi. Da premiare è anche il lavoro al microfono del leader, che con un growl molto intelligibile (e supportato anche dalle backing vocal di Anderson) si cimenta in ritornelli facilmente memorabili (Dogma Condemned, By His Own Decree, The Creed of Chaotic Divinity, Spiritual Holocaust), ed è un peccato che nei Morbid Angel non gli sia mai stata data la possibilità di esprimersi anche in questo campo.

Per quanto molti ritengano superiore il successivo King of All Kings (e per certi aspetti lo sarà), Conquering the Throne è il primo notevole passo di Erik Rutan verso quel "trono" della musica estrema a cui tanto aspirava. Purtroppo, almeno inizialmente, gli Hate Eternal erano ancora visti come "il gruppo del chitarrista dei Morbid Angel". Ma come spesso accade, la storia dirà ben altro…



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
71 su 4 voti [ VOTA]
Ivan
Martedì 15 Dicembre 2015, 8.38.18
6
Credo che contrariamente a quanto letto in precedenza, sia l'unico e ottimo album della band di Rutan. Ricordo che quando uscì fu una vera bomba, decisamente anni luce superiore ai Morbid Angel di Gateways, ecc. Inoltre oltre alla presenza del grande Jared Anderson (RIP), vorrei aggiungere la presenza alle chitarre oltre che a Rutan, del RIFFMASTER Doug Cerrito autore dei capolavori Effigy e Pierced dei Suffocation e alla battera il potentissimo Tim Yeung fino a qualche mese fa con i Morbid Angel.
LAMBRUSCORE
Sabato 12 Settembre 2015, 14.52.02
5
Sì Krieg... The book of lambs me lo avevano registrato appena uscito, adatto anche a chi ama gli Angelcorpse, sicuro, ahah
Pacino
Sabato 12 Settembre 2015, 14.15.36
4
buon album che pecca però di personalità, voto 70
Kriegsphilosophie
Sabato 12 Settembre 2015, 12.08.14
3
Sì, purtroppo il basso è sempre stato penalizzato, ed è un peccato perché avrebbe reso più corposo il sound generale. Fortunatamente nell'ultimo si sente molto bene! Dato che ti piacciono, hai provato ad ascoltare gli Internecine? Era il progetto solista di Jared, e come stile è molto vicino agli Hate Eternal. Purtroppo ha fatto solo un disco (in giro si trova pure a poco), ma se apprezzi queste sonorità vale la pena recuperarlo
LAMBRUSCORE
Sabato 12 Settembre 2015, 11.30.17
2
L'ho riascoltato, circa 33 minuti di massacro, peccato per il suono del rullante , in certi casi sovrastato dalla doppia cassa, belli i riff, anche gli assoli, si sente anche l'influenza dei Suffocation, secondo me. Mi sarebbe piaciuto il basso un po' più in evidenza o comunque meno cupo, di J. Anderson, purtroppo scomparso nel 2006. Nel complesso un buon disco, per me è da 78.
LAMBRUSCORE
Sabato 12 Settembre 2015, 10.26.01
1
Disco comprato all'epoca, è un po' che non lo sento, dovrò riascoltarlo, prima di dare un giudizio. Comunque l'influenza dei Morbid Angel si sente, anche se riescono ad essere originali, secondo me. Di sicuro è una bella legnata nei denti, grande impatto e buoni suoni, anche se non perfetti.
INFORMAZIONI
1999
Wicked World Records
Death
Tracklist
1. Praise of the Almighty
2. Dogma Condemned
3. Catacombs
4. Nailed to Obscurity
5. By His Own Decree
6. The Creed of Chaotic Divinity
7. Dethroned
8. Sacrilege of Hate
9. Spiritual Holocaust
10. Darkness by Oath
11. Saturated in Dejection
Line Up
Erik Rutan (Voce, Chitarra)
Doug Cerrito (Chitarra)
Jared Anderson (Basso, Voce)
Tim Yeung (Batteria)
 
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