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Gloryhammer - Space 1992: Rise of the Chaos Wizards
02/10/2015
( 3112 letture )
Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana...

No, non siete capitati in un articolo che tratta del nuovo film di Star Wars, ma nella recensione di Space 1992: Rise of the Chaos Wizards dei Gloryhammer e, una volta compreso il contesto, capirete il perché di un’introduzione simile. I Gloryhammer sono un gruppo power/epic metal nato per volere del tastierista e cantante Christopher Bowes (qui solamente in veste di tastierista), già frontman dei ben più noti Alestorm, il quale, nel 2013, decide di dare inizio a questo side-project dai toni marcatamente più fantascientifici. Sempre nello stesso anno il gruppo esordisce con Tales from the Kingdom of Fife, presentandosi al mondo in una maniera piuttosto particolare: vestiti in armature spaziali ed altre amenità futuristiche (anche piuttosto stereotipate ed al punto da sembrare volutamente autoironiche), al fine di rappresentare i personaggi presenti nelle lyrics delle proprie canzoni. Dai galeoni pirata alle navi spaziali, dunque, ma non senza coerenza: infatti, se si esclude la spensierata componente folk ed i richiami alle atmosfere marinaresche di cui gli Alestorm fanno largo utilizzo, la proposta musicale a tratti ricorda quella della band principale di Bowes.

Space 1992 continua sulla scia epico/sinfonica del suo predecessore ed infatti, dopo una intro orchestrale -a dire il vero molto ben scritta-, i ritmi serrati di Rise of the Chaos Wizards, sorretti da orchestrazioni e cori che ricordano, seppur alla lontana, i nostrani Rhapsody of Fire, esplodono in un epico turbinio che mette subito in chiaro la volontà, da parte del quintetto, di fare sul serio. L’immagine potrà sembrare autoironica, ma la musica non lo è per niente. La seguente Legend of the Astral Hammer, dopo una partenza senza troppi fronzoli, che mette peraltro ben in mostra le doti canore di Thomas Winkler, dotato di un timbro piacevolmente sporcato, anche su tonalità piuttosto acute, si lancia in un tema di tastiera che ricorda fortemente quello di Over the Seas degli Alestorm, mentre Goblin King of the Darkstorm Galaxy pare quasi richiamare i tipici attacchi dei Sabaton dei tempi di Coat of Arms (con i quali, peraltro, gli Alestorm hanno condiviso il palco più d’una volta). Proseguendo con l’ascolto non mancano le classiche cavalcate power, come The Hollywood Hootsman, ma ci si imbatte anche in brani come Heroes (Of Dundee), dai toni molto più marcatamente orchestrali, quasi a livello di soundtrack. Ciò che non cambia mai, ed anzi risulta chiaro fin dall’inizio, è il fatto che i brani siano stati costruiti con il chiaro intento di scolpirsi nella mente dell’ascoltatore ed è piacevole notare come Bowes e soci siano riusciti, nel complesso, a comporre del buon materiale di questo tipo, senza tuttavia scadere nel banale o nello scontato. Ne è un esempio Universe on Fire che, tra le altre cose, merita una menzione d’onore come uno dei brani più riusciti dell’intero platter, grazie ad un ritornello evocativo ed un ritmo che suona quasi dance, ma che ben si sposa con le melodie intessute da tastiera e chitarra. Il tutto viene poi condito da un’eccellente performance di ogni musicista: dalla batteria assolutamente perfetta di Ben Turk (il basso di James Cartwright, invece, come spesso accade nelle produzioni di questo tipo, non si riesce praticamente a percepire), passando per le pompose orchestrazioni sinfoniche ed i synth diBowes, fino ad arrivare ai fraseggi ed assoli chitarristici di Paul Templing, efficaci ma non memorabili, mentre la potente voce del già citato Thomas Winkler delizia l’orecchio con graffianti strofe ed acuti davvero piacevoli.

Space 1992: Rise of the Chaos Wizards è un buon disco che mescola sapientemente power, epic e symphonic, in un risultato finale sicuramente non originale, ma dotato di quella freschezza compositiva che a molte band con qualche anno in più sul groppone purtroppo scarseggia. La presenza di Christopher Bowes marca il sound in maniera piuttosto evidente, in particolar modo alle orecchie di chiunque conosca gli Alestorm, rendendo di fatto consigliato l’ascolto anche ai fan di questa band. Intendiamoci, musicalmente non si sta affatto affermando che i Gloryhammer siano una copia fantascientifica e meno allegra degli Alestorm, ma piuttosto dei loro lontani cugini, nei quali si nota qualche tratto in comune nello stile compositivo, e che sicuramente sapranno farsi apprezzare dagli amanti del power sinfonico e da coloro che hanno un debole per le tematiche epico/fantascientifiche di cui questa band fa ampio sfoggio.



VOTO RECENSORE
76
VOTO LETTORI
80.69 su 33 voti [ VOTA]
alessiozoma
Domenica 10 Gennaio 2016, 17.48.54
21
Top power metal album del 2015!
Ciccio
Martedì 3 Novembre 2015, 13.04.05
20
Secondo me è una delle migliori uscite power degli ultimi anni.
Steelminded
Giovedì 22 Ottobre 2015, 10.52.44
19
@Painkiller: Anch'io andrò e gli Stratovarius come sono stati?
Painkiller
Giovedì 22 Ottobre 2015, 10.41.12
18
Visti ieri sera di supporto agli Stratovarius.....non mi sono piaciuti per nulla. Le canzoni sono tutte uguali, strizzando qua e là l'occhio ad altri gruppi, anche ai primi manowar. Ma i Manowar sono tanta roba anche adesso che sono spompati. E poi....dicono che i Ghost sono pacchiani.....il cantante poi era senza voce già dopo tre pezzi.
lesson1
Domenica 11 Ottobre 2015, 1.49.23
17
bah più che freschi direi surgelati.
HyperX
Giovedì 8 Ottobre 2015, 8.52.17
16
@LAMBRUSCORE la musica è validissima, garantito
LAMBRUSCORE
Mercoledì 7 Ottobre 2015, 8.16.38
15
@ xXx, commento del mese, ahah. Comunque li ascolterò , certo che quando sento di spade, martelli da muratore, fate,befane, brutte fighe, draghi, bisce d'acqua, nutrie....va beh, magari la musica è valida...
HyperX
Martedì 6 Ottobre 2015, 21.38.44
14
Qualcuno penserà che sono pazzo o semplicemente stupido...ma questo è il disco power dell'anno. Mi dispiace ma, parodia a parte, con questo album i Gloryhammer fanno il culo a strisce a tutti quanti, a partire da Turilli & Co. Giusto gli Stratovarius si salvano... Da cantare a squarciagola, buttando a caso parole tipo sword, unicorn, fire and dragons...
Radamanthis
Martedì 6 Ottobre 2015, 13.48.11
13
Lione nei RoF è grandioso mentre anche a me non piace particolarmente su Vision Divine (soprattutto...rivoglio Luppi!!!) e Angra (rivoglio Matos!) Ma Lione è la voce dei RoF e dell'hollywood metal!
mandrake
Domenica 4 Ottobre 2015, 19.30.35
12
Lione non si può davvero sentire....dopo Edu Falaschi speravo che gli Angra trovassero uno con ancora più palle e invece....
Radamanthis
Domenica 4 Ottobre 2015, 10.10.56
11
Ascoltato proprio stamattina sul tubo, si trova completo per chi volesse dargli un ascolto. Proprio come Tales from the kingdom of fire direi che sono al 100% i Rhapsody esteri. Certamente la qualità dei musicisti è notevole e la prova di Winkler decisamente convincente (anche senza evere la qualità di Lione che dà quel tocco di drammaticità ed epicità che o hai nelle corde vocali o non l'hai). Bello decisamente ma purtroppo le idee sono vecchie di una quindicina / ventina di anni che per un power classico o heavy classico magari si sente relativamente mentre per questo genere Rhapsodiano i riferimenti sono veramente troppo marcati (pezzi in latino compresi!!!!). Bello ma le idee sono altrove. Voto comunque alto: 75
HeroOfSand_14
Sabato 3 Ottobre 2015, 17.16.14
10
*inserti danzerecci di Universe On Fire, errore mio
HeroOfSand_14
Sabato 3 Ottobre 2015, 17.13.07
9
@mandrake: soggettivo il parere su Hudson, però oggettivamente è un gran cantante, dotato poi di un'estensione vocale di valore. Mille volte meglio di ZP Theart, uno dei singer più inutili del metal. Per tornare in tema, il primo dei Gloryhammer lo considero derivativo per le somiglianze notevoli con altri gruppi symphonic power, tra cui, come citato da Enomis, i Rhapsody. I GH seguono la loro scia, in modo più goliardico e strafottente (se penso ad un pezzo come Unicorn Invasion of Dundee del debut, fuori di testa), ma sono sempre ancorati a quel filone. Con questo album continuano la strada inserendo nuovi elementi che donano al tutto un risultato ancora più apprezzabile, pensando sopratutto agli inserti danzerecci della titletrack.
Enomis
Sabato 3 Ottobre 2015, 11.51.12
8
Ho ascoltato qualcosina; non male, ma devono molto ai nostrani Rhapsody of Fire: si guardi la prima canzone accompagnata da un'intro prevalentemente strumentale; o l'alternanza di cantato pulito, uno più "grezzo" (perché non lo definirei simil-growl) e di cantato corale. Ricorda molto "From Chaos to Eternity".
Radamanthis
Sabato 3 Ottobre 2015, 10.35.28
7
Azz, a me sembrano i nuobi supereroi della Marvel!!! Non ho ascoltato la musica ma provvederò!
mandrake
Venerdì 2 Ottobre 2015, 22.46.46
6
@HeroOfSand_14 non so, da qualche live sentito non è che sia proprio un fenomeno, Thomas sui vari live sul tubo spacca di brutto! Per me è uno che merita davvero tanto! I Dragonforce hanno partorito dischi molto belli, che con un vocalist adeguato sarebbero dei capolavori indiscussi, i primi 2 album sono incredibili nel loro genere, ma la voce non si può sentire...il primo album dei GH non lo reputo derivativo- ascolto metal da 20 anni ormai e raramente mi capita di apprezzare dischi come ho fatto con quello o Wintersun che ascolto ormai una volta alla settimana dalla sua prima uscita.
HeroOfSand_14
Venerdì 2 Ottobre 2015, 20.46.33
5
Ben fatta la recensione Andrea!! @mandrake: oddio, non è che i Dragonforce abbiano scelto un cantante incapace eh, Marc Hudson è un fenomeno @xxx: da un amante come te del power mi aspetto che ti piacciano, ascolta il disco e poi dì cosa ne pensi. Per me sono veramente divertenti, si capisce che usano molta (auto)ironia sia nell'immagine che nelle musiche. Winkler è un pazzo, gran voce e particolare perchè sa cantare bene sia in clean che in sporcato. Melodie riuscitissime, l'opener poi è devastante e la titletrack fantastica. Superato il debut per me, che era un buon album ma forse troppo derivativo, qui hanno preso una loro strada e sono veramente godibili. Ottima band!
mandrake
Venerdì 2 Ottobre 2015, 19.57.35
4
Thomas fece le audiizoni per i Dragonforce, che cantante che si sono lasciati scappare!!!
mandrake
Venerdì 2 Ottobre 2015, 19.55.07
3
grande band, grande singer, il primo album è un capolavoro e chi lo denigra non capisce niente!
mandrake
Venerdì 2 Ottobre 2015, 19.54.14
2
yeeeeeessssssssss!!!!!!!!!
xXx
Venerdì 2 Ottobre 2015, 18.19.15
1
ma chi sono??? i power rangers???
INFORMAZIONI
2015
Napalm Records
Power
Tracklist
1. Infernus Ad Astra
2. Rise of the Chaos Wizards
3. Legend of the Astral Hammer
4. Goblin King of the Darkstorm Galaxy
5. The Hollywood Hootsman
6. Victorious Eagle Warfare
7. Questlords of Inverness, Ride to the Galactic Fortress!
8. Universe on Fire
9. Heroes (Of Dundee)
10. Apocalypse 1992
11. Dundax Aeterna
Line Up
Thomas Winkler (Voce)
Paul Templing (Chitarra)
Christopher Bowes (Tastiere)
James Cartwright (Basso)
Ben Turk (Batteria)
 
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