Privacy Policy
 
IMMAGINI
Clicca per ingrandire
La band in una foto promozionale
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

24/11/17
ALMANAC
Kingslayer

24/11/17
AETHERIAN
The Untamed Wilderness

24/11/17
DEEP AS OCEAN
Lost Hopes | Broken Mirrors

24/11/17
STRAY TRAIN
Blues From Hell

24/11/17
LOCH VOSTOK
Strife

24/11/17
TAAKE
Kong Vinter

24/11/17
STARBLIND
Never Seen Again

24/11/17
DEGIAL
Predator Reign

24/11/17
HOUSTON
III

24/11/17
SCORPIONS
Born To Touch Your Feelings

CONCERTI

24/11/17
ULVER + STIAN WESTERHUS
ALMAGIA' TRANSMISSIONS FESTIVAL - RAVENNA

24/11/17
DESPITE EXILE
VECCHIA SCUOLA PUB - PALAZZOLO (BS)

24/11/17
BLACK STAR RIDERS ----> ANNULLATO!
CIRCOLO COLONY - BRESCIA

24/11/17
6TH COUNTED MURDER + KALIAGE
THE ONE - CASSANO D'ADDA (MI)

24/11/17
UFOMAMMUT + GUESTS
EREMO CLUB - MOLFETTA (BA)

24/11/17
INDACO + MOUNTAINS OF THE SUN
COMUNITA' GIOVANILE - BUSTO ARSIZIO (VA)

24/11/17
SHAMELESS + TUFF
DEDOLOR - ROVELLASCA (CO)

25/11/17
THE MODERN AGE SLAVERY + DESPITE EXILE + AMBER TOWN
LA TENDA - MODENA

25/11/17
COUNCIL OF RATS + NIDO DI VESPE + MALLOY
CASEIFICIO LA ROSA - POVIGLIO (RE)

25/11/17
PROSPECTIVE + UNDERTHEBED + OBSCURAE DIMENSION
CENTRO GIOVANILE CA' VAINA - IMOLA

Saxon - Battering Ram
16/10/2015
( 4707 letture )
Ventun dischi e non sentirli: i Saxon tornano all’assalto della scena musicale con tutta la potenza di cui sono capaci per mezzo di questo Ariete Corazzato pronto ad abbattere le barriere del tempo che passa inesorabile. Le armi: sonorità meno tendenti al rock rispetto al recente passato e un intero arsenale caricato a “metallo pesante” granitico e deflagrante. I timori che, giunti a questo punto della propria carriera e con uscite dalla cadenza abbastanza ravvicinata, potessimo ritrovarci di fronte a un album stanco e dato alle stampe principalmente per obblighi contrattuali potevano essere anche giustificati -del resto, comprensibilmente, la discografia della band non è esente da qualche calo- ma per fortuna le eventuali paure dell’ascoltatore vengono spazzate via non appena si mette sul piatto Battering Ram. Rimanere se stessi evolvendo: una sfida impegnativa e affascinante vinta alla grande dal quintetto dello Yorkshire, grazie anche alla rinnovata collaborazione col famosissimo musicista/produttore Andy Sneap, il quale ha saputo dare un taglio moderno al sound del gruppo pur rispettando la tradizione, evitando di snaturarlo e rendendolo però al tempo stesso accattivante e fresco. Ma ovviamente sono le canzoni a fare la differenza e qui la qualità c’è tutta: sia chiaro, questo disco non è un capolavoro nel senso assoluto del termine, ma assolve al proprio compito e lo fa dannatamente bene, cosa per nulla scontata proprio per i motivi appena illustrati. Forse è questo fatto a impressionare più di ogni altra cosa, la vitalità e la passione mostrata dai Nostri in questo ennesimo lavoro, al di là della validità comunque palese dei brani stessi.

Quel che stupisce è la ritrovata durezza delle tracce, assai vigorose e coinvolgenti, a riprova dell’ispirazione che questi giovincelli riescono ancora a trovare dopo tanti anni di onorata carriera. Come da prassi non mancano le mazzate old-style quali Destroyer (in cui possiamo apprezzare gli acuti di un Byford a dir poco feroce) o Hard and Fast, dove gli assoli di chitarra si susseguono dando prova tangibile di cosa voglia dire saper suonare con classe lo strumento, il tutto sorretto dal drumming dinamico di Glockler, che ci dà dimostrazione della propria abilità nell’uso della doppia cassa in Stand Your Ground, brano piuttosto atipico con i suoi passaggi electro che incredibilmente non stonano affatto nel contesto del platter. Per la title track è il caso di affermare che il nome è tutto un programma, ottima opener in perfetto stile Saxon, ma non mancano nemmeno le sorprese: com’è facile intuire dal titolo, infatti, le situazioni e i personaggi più inquietanti dei racconti di Lewis Carroll -che vedono come protagonista Alice- fanno capolino nella minacciosa Queen of Hearts, caratterizzata da un mood tetro e ossessivo, mentre non si tralascia nemmeno il folklore con The Devil’s Footprint, a riprova della voglia di percorrere nuove strade anche a livello di testi da parte del combo albionico. Degna di menzione pure l'efficacissima e sperimentale ballad Kingdom of the Cross, in cui viene declamato un poema bellico incentrato sulla Prima Guerra Mondiale, inizialmente scritto solo per il web dallo stesso Byford; il pezzo si basa su un tappeto sonoro malinconico, al quale si uniscono le tristi chitarre acustiche, e soprattutto sulla voce narrante di David Bower (negli Hell proprio insieme a Sneap), il tutto atto a conferire al meglio la giusta drammaticità alle atmosfere della canzone. I fraseggi alle sei corde del duo Quinn/Scarratt -una garanzia, addirittura superfluo ribadirlo- si ripresentano continuamente nel songwriting dei pezzi, il basso corposo di Nibbs Carter si sposa perfettamente con la batteria, ma è la grinta di Biff a stupire. La sua voce è in forma smagliante e aggiunge quel quid a pezzi già ottimamente eseguiti a livello prettamente strumentale, un’alchimia che ha dato vita a pietre miliari della storia dell’heavy metal da parte di queste leggende inglesi.

Esperienza, mestiere e talento. Byford e soci somigliano a quei vecchi leoni che si possono incontrare sonnacchiosi durante una visita allo zoo safari: zanne un po’ ingiallite, criniera leggermente rada e ormai imbiancata, meno agili rispetto ai più giovani, li guardiamo dalle nostre auto con una punta di commiserazione, ma appena ci giriamo dando loro le spalle un ruggito profondo squarcia l’aria e un brivido ci sale lungo la schiena facendoci raggelare il sangue nelle vene, e rispettosamente ci allontaniamo, consapevoli della forza letale di chi abbiamo di fronte. Con questo album si va sul sicuro, sia che si appartenga alla vecchia guardia che alle nuove leve. La classe non è acqua; sembrerà una frase scontata, ma ascoltando Battering Ram non possiamo fare a meno di comprendere pienamente il significato di queste parole. Immortali.



VOTO RECENSORE
77
VOTO LETTORI
80.24 su 33 voti [ VOTA]
Salvatore
Domenica 28 Maggio 2017, 0.08.29
46
Grandissimo ritorno alle radici Dell metallo inglese! I saxon sono come un vino pregiato: più invecchia, più e'buono e da questo battering ram,che si riscopre tutto il piacere di un potente metal classico molto più quadrato dei lavori precedenti che ,erano diventati piuttosto piatti e scarsini (anche Biff qui,ha una voce più agressiva e accattivante che in passato! )Una seconda giovinezza?....assolutamente si! E il caso di dirlo! Non sono gli AC/DC!.....qui si parla di vero metallo incontaminato,e rinvigoriTo, io do un 85! Da buon defender!
venom
Domenica 19 Febbraio 2017, 13.57.32
45
Gran disco come sempre.una band immensa
Joker
Sabato 26 Novembre 2016, 17.33.15
44
Per dare la mia opinione ed esprimere una mia personale valutazione su questo album ho fatto qualcosa di insolito, e anche bello dispendioso a livello di tempo (21 ragazzi, 21!!!): mi sono ascoltato uno dopo l'altro tutti i dischi di Biff & Co. nel più breve tempo possibile, con una costanza di 2/3 dischi al giorno. Hanno fatto un percorso stupendo, e per arrivare al mio voto finale di questo ultimo Battering Ram, è stato essenziale studiare le tappe fondamentali ed i vari cambi stilistici della band. Dopo l'inizio intrigante ma acerbo, la triade perfetta di Wheels/Strong/D&L, un album live che considero forse il più coinvolgente live album in ambito Heavy (autentico schiacciasassi \m/); assistiamo alla progressiva trasformazione del gruppo, da bandiera della NWOBHM, portata ancora con onore salvo qualche piccolo ammiccamento USA in Crusader, a checche AOR nell'abisso profondissimo di quel biennio che conosciamo bene (86/88). La risalita lenta ma inesorabile degli anni '90, porta ad un sound via via sempre più duro, ogni disco sempre più cattivo dei precedenti; inutile dire "questo bello", "quest'altro meno", tutti dischi validi e che riportano i Saxon alla ribalta, dove non guardano nè in patria nè alla patinata America: è la Germania a dargli nuova linfa vitale; e menomale! Arrivare a questo ultimo tassello mi ha praticamente spiazzato: lo considero ad oggi un mezzo capolavoro. Incessante dall'inizio alla fine; tutti, e dico tutti, picchiano da far paura. Nigel martella come un fabbro in ogni brano, Nibbs si fa sentire, le due ascie mostrano sia classe che riff tra i più aggressivi mai proposti, infine c'è il leone Biff: sembra quasi che abbia deciso di tirar fuori dalla sua ugola tutto ciò che rimane del suo ruggito, e questo è un'ulteriore punticino che si somma al voto. La mia opinione si riassume facilmente in uno dei brani del disco: Hard And Fast.......... Duro e veloce, niente di più semplice, e le mie orecchie metallare possono masturbarsi perdutamente. VOTO: 87
Matocc
Sabato 23 Luglio 2016, 14.46.55
43
Già... penso che una delle possibili risposte possa essere che "la classe non è acqua"
Crusader76
Sabato 23 Luglio 2016, 14.22.47
42
Un Bellissimo Album(non capolavoro), la vera domanda come riuscire a sfornare questi album dopo tanti anni, questo è il vero capolavoro dei Saxon ancora grandi alla loro età, Never surrender!!!
Stefano
Sabato 5 Marzo 2016, 9.17.13
41
Grandi Saxon e grande album cazzuto!!
VecchioThrasher
Giovedì 31 Dicembre 2015, 19.16.35
40
volevo dire biff byford...ahahahahahahah
VecchioThrasher
Giovedì 31 Dicembre 2015, 19.15.30
39
Stupendo...che riff e che tiro che a questa band e Bill spacca ancora!! Grandi Saxon!
terror 1967
Giovedì 24 Dicembre 2015, 16.59.46
38
Il voto non rende giustizia, il mio voto e' 77 per 2. Grandi saxon con voi in giro il metal e' a posto per altri 20 anni.
SempreMetal
Giovedì 24 Dicembre 2015, 16.45.12
37
Sublime, splendido.
metalgio67
Domenica 6 Dicembre 2015, 22.18.10
36
Dopo tutti questi anni ancora qui a deliziarci con questi dischi ,li adoro !Tutti pz di ottimo livello!Grandi
dario
Mercoledì 18 Novembre 2015, 19.29.41
35
Proprio un bel album, concordo col voto. Le prime 6 sono veramente una canna !! e anche Kingdom of the Cross non è niente male. Consigliatissimo.
mario
Mercoledì 18 Novembre 2015, 16.38.41
34
Completamente d'accordo con SAXONFAN, non solo hanno dato tanto ma continuano a dare tutto se SR stessi e si danno anima e corpo per donarci ancora bellissime canzoni e grandi emozioni, certo alti e bassi li hanno tutti, e quslche canzone non sempre riesce alls perfezione, ma questi meravigliosi vecchietti cercano ancora di trasmettere il vecchio spirito N.W.O.B.H.M alle nuove generazioni e lo fanno sempre con coraggio e tanta passione, e le emozioni con loro sono assicurate GRANDI.LUNGA ViTA AI SAXON.
SAXONFAN
Mercoledì 18 Novembre 2015, 15.19.41
33
DOPO 40 ANNI DI DURO LAVORO,COSA VOLETE DI PIU' DA CHI HA DATO TANTO ALLA CAUSA? CI SONO TANTISSIMI GRUPPI,E NON SOLO A PARI DI ETA', CHE ORMAI SI FANNO SENTIRE OGNI 5 ANNI RILASCIANDO DISCHI MOSCI E CHE DOPO 2/3 ASCOLTI LI SI METTE TRANQUILLAMENTE DA PARTE... ALTRI CHE QUANDO VENGONO IN EUROPA A SUONARE,SI FERMANO AI FASTI DEGLI ANNI 90... QUESTI RAGAZZOTTI INVECE OGNI DUE ANNI O ANCHE MENO,TI CACCIANO LI LA LORO VOGLIA DI FARE MUSICA. CERTO TRA ALTI E BASSI,COMUNQUE PERLOPIU' BUONI DISCHI,E VARIANDO SUONI,STILI,DAL ROCK AL BLUES,DALL'HARD ROCK ALL'HEAVY METAL CANONICO, DAL POWER AL QUASI "SINFONICO" E CHI NE HA PIU' NE METTA. ASOLTANDO LA LORO INTERA DISCOGRAFIA,AI SAXON,GLI SI PUO' IMPUTARE DI TUTTO,TRANNE DI AVERCI PROPINATO SEMPRE LA STESSA MINESTRA. POI OVVIAMENTE,UN FAN PREFERISCE UN CD CHI L'ALTRO,MA LORO CI SONO SEMPRE!!!!! CHE IL DIO DEL METAL LI ABBIA IN GLORIA VOTO 80
Steelminded
Lunedì 16 Novembre 2015, 23.07.40
32
Mi sembra più che buono! Grandi Saxon con più grinta che mai, e una nota di merito a Andy Sneap il cui tocco magistrale nella produzione si sente e bene!
Stefano
Sabato 7 Novembre 2015, 5.58.49
31
Saxon una garanzia! Sempre il Top!
Walterkill
Martedì 3 Novembre 2015, 16.03.17
30
Siamo di fronte a un disco eccellente, i pezzi sono ottimi e mai ripetitivi! Dopo quasi 40 anni di carriera i Saxon si confermano una leggenda del vero Heavy Metal! Semplicemente eterni e inossidabili
mario
Venerdì 30 Ottobre 2015, 17.04.01
29
Disamina recensiva ben fatta e giustamente equilibrata, ma le tracce Queen of Hearts, Stand Your Ground, e Kingdom of the Cross per me sono davvero brutte e decisamente male impostate, per il resto la penso come in recensione, comunque grande Byford e il resto del gruppo.Rimane pur sempre per me uno dei mir gruppi prrferiti di sempre.Tirate le domme un buom album se pur con alti e bassi.Anche per me 77.
Alessio
Giovedì 29 Ottobre 2015, 18.24.49
28
@ Matocc : ok grazie, avevo letto i commenti di cui parli ,ma non sapevo che avessi avuto la possibilita' di provarlo e quindi verificare la presenza effettiva della traccia 11 (inizialmente pensavo ad una differente versione standard a 10 tracce spacciata per limited ad 11) Non mi resta che aspettare l' arrivo della copia da EMP per avere una conferma, spero positiva. Grazie ancora per la risposta
Matocc
Giovedì 29 Ottobre 2015, 17.14.24
27
@ Alessio : come puoi leggere nei post precedenti è capitato sia a andreadominus su Amazon che a me in negozio. io me lo sono fatto cambiare e me ne hanno dato uno che dopo averlo provato risultava essere a posto
Alessio
Giovedì 29 Ottobre 2015, 15.59.11
26
Album stupendo e con un sound pazzesco! Unica pecca rappresentata da Queen of hearts ( song che non decolla mai, avrei apprezzato un solo melodico e atmosferico per dar maggior risalto, comunque sia anche in questa traccia il sound spacca alla grande, merito di Andy Sneap e di questi -ragazzuoli- che non mi hanno mai deluso). Domanda.......Ho acquistato il CD su Amazon: sul retro della confezione e su libretto appare la traccia 11, ma il minutaggio totale risulta di 46 minuti e 30 seconda corrispondenti a solo 10 tracce, come può essere? Qualcuno ha avuto lo stesso problema?ovviamente l' ho restituito. Spero sull' edizione con spilla acquistata da EMP. Grandi Saxon!!!!!!!!
matt2
Giovedì 29 Ottobre 2015, 12.12.09
25
Voto 77 piucchegiusto! album sui livelli del grande into the labyrinth .grandi saxon ancora na volta
TheGodfather
Giovedì 29 Ottobre 2015, 2.42.13
24
Questi vecchi leoni del metal sono delle leggende... delle fottute leggende, non c'è altro da dire. Clonateli prima che sia troppo tardi!
TheGodfather
Giovedì 29 Ottobre 2015, 2.32.32
23
Non è sicuramente un capolavoro, però cazzarola che mazzata... Credo sia il loro disco più heavy almeno dai tempi di "Metalhead"... solo stima e infinito rispetto per chi a 60 anni suonati suona con tale grinta e passione! Anche perché l'album si ascolta con enorme piacere e il divertimento è assicurato. Per me è un 75!
Matocc
Lunedì 26 Ottobre 2015, 17.51.28
22
Sono andato in un altro punto vendita della stessa catena dove lo avevo comprato e me lo hanno sostituito con un altro contenente le 11 tracce
andreadominus
Lunedì 26 Ottobre 2015, 1.08.55
21
@ Matocc : l'ho preso su Amazon!
Matocc
Domenica 25 Ottobre 2015, 19.18.34
20
@ andreadominus : azz anch'io l'ho trovato senza l'undicesima traccia! tu dove lo hai comprato?
Metal Shock
Sabato 24 Ottobre 2015, 3.29.50
19
Solido album dei Saxon come un po` tutti gli ultimi che hanno fatto che ho ascoltato e apprezzato. Degni di nota canzoni come la titletrack, The devil`s footprint, Destroyer e Kingdom of the cross, canzone molto particolare ma che mi e` molto piaciuta. Un bel 80 come voto ci sta tutto.
andreadominus
Venerdì 23 Ottobre 2015, 17.13.50
18
ascoltato solo una volta per ora ma non mi ha entusiasmato granchè... poi non capisco come mai nell'edizione in ecolbook che ho preso ci siano solo 10 canzoni anzichè 11
Fabio Rasta
Venerdì 23 Ottobre 2015, 10.10.10
17
Sui voti: 77 lo si può interpretare come un 8 - -, ma io non ci baderei + di tanto: per quanto mi riguarda la scuola l'ho finita da un pezzo e non ne ho mai sentito la mancanza. Otra vez...
Fabio Rasta
Venerdì 23 Ottobre 2015, 10.06.22
16
In linea di massima d'accordo con la recensione. Daccordissimo con LAMBRUSCORE sui suoni troppo moderni x i miei gusti, anche se quando l'ho letto mi aspettavo una catastrofe, invece X fortuna la trovo piuttosto in linea con gli album da Innocence in poi. Trovo Biff veramente strepitoso, uno dei vecchi + in forma insieme a Tom Araya, La mia preferita su tutte Destroyer. Trovo invece un po' inutile e pallosa Kingdom Of The Cross, ma forse xchè non capisco bene l'inglese. Purtroppo ascoltando l'LP, mi sento come quei vecchi che guardano il mare e, invece di gioire, non fanno che pensare ai bei tempi andati. Mi manca il basso semplice e pulsante di Steve Dawson, vero cuore della sacra triade. Mi mancano i soli Hendrixiani di Oliver, il suono secco della batteria di Gill e i vecchi riff alla WOSteels. Questo è il "nuovo" corso dei SAXON, è una loro scelta e la rispetto. Alcuni pezzi poi sembrano usciti addirittura da Holy Diver a testimonianza della loro preferenza x un Epic-Power piuttosto che x la Motorcycle Music. Ma i SAXON hanno pensato anche a me e mi hanno fatto il regalo + bello: la bonus track in perfetto stile Old School. Raga... nun se batte!!!. Mi ha riportato in bolla e la nostalgia è sparita. Mi vale da sola il disco!!! Un saluto a tutti! TO HELL AND BACK AGAIN!!!!
davide
Giovedì 22 Ottobre 2015, 13.14.25
15
basta!!!
Steelminded
Giovedì 22 Ottobre 2015, 10.00.56
14
A me i voti in centesimi piacciono molto, permettono maggiori sfumature...
Matocc
Giovedì 22 Ottobre 2015, 9.55.16
13
era una battuta, ovvio che non si usano i numeri "così giusto perché ci sono"... voto fine a se stesso? boh, non credo di aver capito... ho dato 77 perché questo disco a mio avviso è appunto a metà tra un 75 -cioé un buonissimo disco- e un 80 (cioè un album ottimo). in ogni caso non siamo mica l'unica 'zine in Europa che dà voti tra 0 e 100
Ishgral
Mercoledì 21 Ottobre 2015, 19.23.11
12
@matocc Ok ok rimango comunque dell'idea che se bisogna usare i numeri così giusto perché ci sono, rimane un voto fine a se stesso. Ribadisco che un 80 potevate pure darglielo. Giusto per curiosità..cosa ha fatto propendere per quei tre punti in meno?
Matocc
Mercoledì 21 Ottobre 2015, 15.18.43
11
è presto detto: come voti abbiamo una scala che va da 0 a 100, usiamoli questi numeri! altrimenti avremmo tenuto una numerazione da 0 a 10
Ishgral
Mercoledì 21 Ottobre 2015, 14.51.12
10
si concordo anchio con Edward64...se non 100, un bel 90 se lo beccano sicuro. Ma una cosa non capisco...come si fa a dare un 77, invece di un 80? cioè mi sembra come complicarsi la vita e poi sinceramente io questi mezzi punti non li capisco. E' come se a scuola mi davano 7,7. E cristo dammi 8 cosa ti costa? hahaha
edward 64
Martedì 20 Ottobre 2015, 14.06.46
9
1 0 0 .....
Mix
Domenica 18 Ottobre 2015, 12.08.43
8
Cari, vecchi Saxon, vi seguirò fino alla fine dei giorni. Avete fatto centro ancora una volta, per me siete una calda coperta che serve sempre. Rock is our life!
Vanni Fucci
Domenica 18 Ottobre 2015, 11.12.55
7
Mi aspettavo di più da Kingdom of the Cross, bell'album comunque.
Il Cattivaccio
Sabato 17 Ottobre 2015, 13.58.10
6
Devo dire che secondo me i Saxon, tra i vari gruppi storici arrivati ad una certa età, sono una delle pochissime band che continuano regolarmente, e ripeto, regolarmente, a produrre album di qualità. A differenza di altri nomi (come i Maiden, sempre grandi dal vivo ma ormai poco ispirati nelle nuove produzioni in studio, comunque discrete), Byford e soci sembrano non aver mai perso la giusta dose d'ispirazione e la vena creativa.
Ka Shiden
Sabato 17 Ottobre 2015, 12.48.20
5
Ascoltato 4 o 5 volte, questi vecchietti qui sono incredibili. Ma un disco così i gruppetti giovani se lo sognano e i Saxon lo fanno fresco e bello ogni due anni! EROI.
Ishgral
Venerdì 16 Ottobre 2015, 16.53.44
4
Tanto di cappello!
Mic
Venerdì 16 Ottobre 2015, 14.16.56
3
Se è in linea con la produzione degli utili 25 anni a me va benissimo. Io da album come Unleash, Lionheart, Call o l'ultimo sacrifice non butto via neanche un pezzo
InvictuSteele
Venerdì 16 Ottobre 2015, 12.47.07
2
Sono ai primi ascolti ma diciamo che, come da pronostico, siamo nella media degli album Saxon da 25 anni a questa parte, ossia lavori riusciti a metà, con qualche brano ottimo e troppi brani inutili. Ho sempre amato questa band però comincio a rompermi il cazzo di questa superficialità e di questa obbligatoria precisione nel pubblicare un disco ogni due anni spaccati. Si sono grandi, si sanno suonare, si il lavoro è prodotto bene, però non basta (almeno per accontentare me). Il classico album che si ascolta per una settimana e poi si dimentica, troppo elementare, troppo scontato. Per ora promuovo i brani Devil's footprints, To the end, Stand your ground, Top of the world, tutto il resto? 10 punti in meno rispetto alla recensione, 67 e non se ne parla più.
LAMBRUSCORE
Venerdì 16 Ottobre 2015, 12.25.38
1
L'ho ascoltato un po' svogliatamente, lo ammetto, solo una volta, per adesso qualche pezzo mi è piaciuto e non commento la produzione troppo moderna per i miei gusti, comunque lo risentirò presto, poi dirò.
INFORMAZIONI
2015
UDR Music
Heavy
Tracklist
1. Battering Ram
2. The Devil’s Footprint
3. Queen of Hearts
4. Destroyer
5. Hard and Fast
6. Eye of the Storm
7. Stand Your Ground
8. Top of the World
9. To the End
10. Kingdom of the Cross
11. Three Sheets to the Wind (The Drinking Song) - Bonus Track
Line Up
Biff Byford (Voce)
Paul Quinn (Chitarra)
Doug Scarratt (Chitarra)
Nibbs Carter (Basso)
Nigel Glockler (Batteria)

Musicisti Ospiti
David Bower (Voce Narrante su tracce 2 e 10)
Seb Byford (Cori su tracce 3 e7)
Jamie Scarratt (Moog Synth su traccia 7)
 
RECENSIONI
77
73
80
73
85
76
86
77
75
75
74
70
72
80
78
92
92
65
ARTICOLI
19/12/2016
Live Report
SAXON + OVERTURES
Live Club, Trezzo sull’Adda (MI) - 14/12/2016
04/07/2013
Intervista
SAXON
Biff Byford ai nostri microfoni
26/05/2011
Live Report
SAXON + CRIMES OF PASSION + VANDERBUYST
New Age, Roncade (TV), 26/05/2011
07/05/2007
Intervista
SAXON
La data di Roma
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]