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Queensryche - Promised Land
17/10/2015
( 4817 letture )
Sono passati circa quindici anni dall'acquisto di Promised Land ma ancora ricordo la pesante lezione che mi diede al primo ascolto e l'enorme difficoltà che provai nel pronunciare correttamente il nome della band. Quel disco mi ridicolizzò, mi scioccò completamente privandomi dei cinque sensi per poi restituirmeli rivoluzionati e sicuramente più educati. L'insegnamento fu chiaro e mi indusse a rivedere tutte le certezze discografiche che fino a quel momento avevano accompagnato la mia giovinezza. Solo dopo, infatti, arrivarono mostri sacri come Rush, Genesis e compagnia bella ad arricchire la mia felicità. E pensare che fu un acquisto casuale, frutto di un capriccio giovanile e di una particolare attenzione rivolta alla copertina che profumava di desolazione e morte. Non conoscendo gli statunitensi, Promised Land fu il primo disco dei Queensryche a farmi visita. Non conoscevo Operation:Mindcrime o Empire, non sapevo nulla, quindi la mia prima valutazione non risultò inquinata.

Parliamo del lavoro più atipico dei Queensryche, probabilmente il più progressive ed introspettivo, tanto che ancora si discute sul suo vero significato.
Gli stati d'animo durante l'ascolto di Promised Land variano continuamente. Un tornado di emozioni che travolge senza pietà, una disperata fuga da qualcosa o qualcuno di invisibile che ci minaccia, che ci punta un fucile contro e che termina sorprendentemente in un luogo di pace e meditazione senza darci il tempo di rendercene conto. Questo è un disco che spiazza, che trasmette allo stesso tempo ansia e sicurezza, un disco infermo di mente ed impossibile da decifrare, così personale che ci si può specchiare. La voglia di trovare noi stessi attraverso una disconnessione dalla società, l'imprevedibilità e la complessità dei rapporti umani (compresi quelli di sangue), il rifiuto di un mondo che sembra non appartenerci ma che in realtà è parte di noi. Qualcuno ha addirittura parlato di testamento della band, una sorta di eredità lasciata alla storia della musica, non solo del metal. In effetti, seppur ancora in attività, i Queensryche sono stati dati per morti proprio a seguito di questa pubblicazione. Impossibile da replicare, anzi, impossibile e basta. Un album innovativo, trent'anni o forse cent'anni avanti a tutti in tutto e portatore di un sound che ancora destabilizza, un incantesimo che ci impedisce di parlarne con lucidità. Un album enigmatico come la vita stessa.

L'esperienza di vita e di morte con 9,28 a.m. apre a riff maestosi in cui tutti gli strumenti in gioco si supportano con una tale forza da lasciare a bocca aperta. I Am I e Damaged sono delle vere e proprie martellate che ci riducono il cervello in poltiglia, dei congegni bellici devastanti in cui la regolare e cupa sezione ritmica nelle mani di Jackson e Rockenfield si incastra perfettamente con gli angoscianti e corposi stacchi firmati DeGarmo-Wilton. I due maestri delle sei corde formano una coppia indimenticabile insegnandoci che la chitarra non è per i deboli di cuore ma che è uno strumento da temere. Concluso il raid di avvertimento, i Queensryche dimostrano di saper far male anche quando i toni si abbassano, colpendo nell'intimità: Out of Mind e Bridge sono due delicate gemme che ci faranno rimpiangere per sempre le geniali menti di Chris DeGarmo e Geoff Tate, a dispetto di chi afferma il contrario lodando la nuova era del gruppo e paragonandola a quella passata. L'assolo di Bridge, per emotività e semplicità, dovrebbero proclamarlo patrimonio dell'umanità. Ma non è finita qui perché i musicisti hanno una infinità di risorse e conoscenze a disposizione. Con la title-track si gioca con la magia, probabilmente presa in prestito dagli stregoni floydiani ed anche per questo memorabile. Geoff Tate è assoluto sovrano dell'interpretazione che non può essere imitato o avvicinato se non nel timbro (ogni riferimento non è casuale) e ci manca, caspita se ci manca. Il vocalist ha lasciato una voragine nel panorama rock grande quanto il suo ego spropositato. La conferma dell'ineffabile arriva con un coro di bambini che intona un motivo, una filastrocca dedicata a tale Lady Jane. Ciò che ne esce fuori è una delle migliori ballad mai scritte dalla band insieme alla ben più celebre Silent Lucidity, struggente, un incessante scavare nei ricordi più lontani. La successiva Global Mind, le cui atmosfere sono riprese dai Dream Theater in Falling into Infinity, spalanca la strada ai due capolavori del disco, One More Time e Someone Else. È impossibile descriverne la bellezza a parole. Se si fosse trattato di arte visiva, le avremmo viste esposte entrambe al Museo Del Louvre, alla destra ed alla sinistra della Gioconda. Ascoltatele, ascoltatele ed ascoltatele perché difficilmente avrete la possibilità di assaporare brani così perfetti e penetranti nel corso della vostra esistenza. Fateci l'amore con questa musica.

Promised Land rappresenta pregi e difetti dell'umanità. Ascoltarlo come recensirlo significa guardarsi dentro, avere il coraggio di esternare la propria essenza, rendere lo spirito visibile agli altri. Non è facile. A mio avviso il miglior disco dei Queensryche con Operation:Mindcrime ma meno protagonista e più difficile da proporre, visto l'enorme successo dei suoi precursori. La relativa minore attenzione rivolta a questo disco in confronto ad altri che lo hanno preceduto è quasi un bene che ne ha evitato un patetico sequel mangia-soldi.
Undici brani profondissimi suonati da divinità in formissima e che filano via abbastanza rapidamente lasciandoci in un limbo. Colpisce la scelta di strutturare i brani fuori dagli standard senza, tuttavia, tralasciare l'importanza delle melodie e dei ritornelli orecchiabili. Promised Land è perfezione, verità, una perfetta colonna sonora per un film drammatico.
Ultima fermata prima della morte artistica.



VOTO RECENSORE
97
VOTO LETTORI
89.81 su 43 voti [ VOTA]
progster78
Lunedì 17 Settembre 2018, 15.08.04
62
Questo è stato il canto del cigno di questa band straordinaria che non ha mai perso un colpo dai tempi dell'ep omonimo. Purtroppo quello che è venuto dopo questo disco è solo fumo e niente arrosto......
TheFreeman
Lunedì 5 Dicembre 2016, 19.29.31
61
Album straordinario, anche se dei Queensryche preferisco i lavori più heavy.
terzo menati
Domenica 21 Agosto 2016, 11.00.31
60
Beh guarda io sono diventato fan del gruppo (uno dei miei preferiti di sempre) quando vidi all'epoca il video di queen of the reich e di conseguenza ho acquistato the warning che è il mio preferito. Ho seguito tutta la loro carriera, promised land mi piace molto ma all'epoca non mi convinse più di tanto. Ora sono anni che non lo ascolto. PS per me il numero due e' empire
Steelminded
Domenica 21 Agosto 2016, 10.28.49
59
Grazie terzo Io adoro The Warning, Rage for Order (Empire mi piace ma un po' di meno), Operation Mindcrime I, Operation Mindcrime II e apprezzo gli ultimi due con Latorre... Per dire, che non è che non mi piacciano i Queensryche Questo qui, pur apprezzando come è suonato e arrangiato, non credo sia un capolavoro come presentato in rece e nei commenti... e neanche un buon album. Tutt'altro... Perciò mi interessa il punto.
terzo menati
Domenica 21 Agosto 2016, 10.18.06
58
Orribile certamente no, ma degli album storici della band è quello che mi piace di meno. Stessa cosa per seventh son
Steelminded
Domenica 21 Agosto 2016, 9.56.57
57
C'è qualcuno che pensa che questo album è orribile, oltre me?
Metal Shock
Mercoledì 29 Giugno 2016, 21.51.49
56
Dal primo mini lp a questo album i Queensryche non hanno sbagliato un album, per me sono tutti da 100 dieci e lode. Ogni disco e` sempre stato diverso dall`altro ma sempre con quel qualcosa in piu` da renderli unici. Questo disco e` il piu` introspettivo, malinconico, con quelle chitarre acustiche che rendono pezzi come Bridge e One more time malinconiche ma che ti prendono e non ti mollano piu`. Ma tutto il disco e` superlativo, ed avendo avuto il piacere di vederli dal vivo durante il tour di questo disco, anche dal vivo le canzoni sono grandiose. Che dire, masterpiece!
klostridiumtetani
Mercoledì 29 Giugno 2016, 20.59.19
55
Ho beccato solo ora la rece di questo meraviglioso lavoro! Sinceramente tra questo (quasi ignorato) e Operation (pluri osannato), non saprei dire qual è il migliore. Lasciando a Tate tutti gli elogi che si merita , in questi due album De Garmo è stato un GENIO!
Andrew Lloyd
Mercoledì 29 Giugno 2016, 20.39.46
54
Senza dubbio il loro album più colto. Tate ha visssuto un paio di anni su un'isoletta lontano da tutto e tutti e... si sente. Un album intriso di un pessimismo cosmicom , oscuro e ipnotico che rimane ancora oggi un capolavoro della musica degli Anni Novanta.
Philosopher3185
Domenica 3 Aprile 2016, 0.07.41
53
Uno di quei dischi da portare su un isola deserta! non cè una traccia che si possa definire mediocre.Lady Jane è forse la piu' grande ballad metal mai compostaura,fredda,spietata e glaciale,ascoltarla fa propio male.
Max
Giovedì 3 Marzo 2016, 8.18.31
52
Come forse nessuna band i Q sono riusciti ad infornare 6 album (i primi) con medie altissime e con radicali cambiamenti /evoluzioni musicali che poche band hannom osato fare e pochissime altre con il medesimo successo.(per me: RFO,OM,PL sono da 100 pieno;TW ,90;E e il ep, 80) Promised Land è forse quello più fuori dagli schemiuono completamente stravolto, tematiche oscure, non facile da digerire , meno "orecchiabile" di OM. L'ho risentito ieri sera in cuffia, da panico. Someone else è un pezzo di una semplicità e linearità disarmante , capolavoro assoluto della musica!
Rob Fleming
Sabato 6 Febbraio 2016, 16.11.14
51
Capolavoro. Capolavoro perché è l'album più vario della band. Capolavoro perché è l'album con il più alto tasso qualitativo di canzoni. Capolavoro perché... Perché dopo due canzoni "solamente" ottime quali l'orientaleggiante I am I e la durissima Damaged infila una sequenza mostruosa di brani assolutamente perfetti. Dalla acustica Out of mind a Bridge, letteralmente da infarto, da una Promised Land, apocalittica, con riferimento colti a Pink Floyd e Swans, alla cupa, industriale Disconnected è un vortice di emozioni che non lascia tregua. Tornado che prosegue con Lady Jane che non ha nulla a che vedere con gli Stones, ma è un capolavoro anche superiore all'omonima di Jagger e soci. Si torna brevemente sulla terra con My global mind e One more time che nello standard qualitativo dell'album sono "appena" canzoni eccezionali che farebbero, ovviamente, la fortuna del 95% degli altri gruppi in giro per il mondo. Ed il finale? Si è ascoltato molte altre volte una poesia superiore a Someone Else?? Con Tate a duettare con il piano ed in grado di far venire i brividi per intensità e passione. Capolavoro (ma l'avevo già scritto...). 95
Lo Struzzo
Giovedì 29 Ottobre 2015, 19.07.40
50
Cosa sarebbe la vita senza questa musica incantevole? Oggi ho riascoltato PL a qualche giorno dalla recensione. L'amore non è cambiato.
Enry
Mercoledì 28 Ottobre 2015, 17.02.56
49
Recensione impeccabile, insieme ad Operation Mindcrime il miglior album dei 'Ryche insieme ad Operation Mindcrime ma meno "commerciale" ed orecchiabile di quest'ultimo, (e per questo lo apprezzo ancora di più) . Voto personale: 98
Andrew Lloyd
Martedì 27 Ottobre 2015, 0.50.55
48
Preso il giorno della sua uscita. Con Awake. Non dico altro.
Absynthe
Venerdì 23 Ottobre 2015, 10.55.58
47
Il mio gusto per gli episodi più intimi e dalle implicazioni più squisitamente psicologiche, che non per l'action e i colpi di scena, me lo fanno collocare al vertice assoluto di una band che era giunta a completa maturazione. Dopo, si sono tentate altre strade, alcune meglio praticate di altre. Concordo col dire che Tribe fu un disco di ottima fattura e che avrebbe meritato attenzioni più giuste da parte di una critica che, spesso, ha agio nel colpire al fianco che cerca di risollevare le proprie sorti - la stessa critica che, guardando a Operation: Mindcrime II, non ha saputo avere il sangue freddo di liquidare il lavoro, quello sì, come un'operazione niente più che nostalgica, oltre che bassamente scaltra. American Soldier chiuderà il cerchio, senza far strepitare nessuno per il capolavoro che non è, ma con un'atmosfera generale che solo loro potevano infondervi. Il resto, a oggi, è fuffa. E mi sale un nervoso che...!
lux chaos
Mercoledì 21 Ottobre 2015, 22.47.53
46
Concordo con Galilee, Tribe grandissimo disco, l'unico che ho preso e ascolto ancora oggi con grande piacere (insieme ad american soldier) del dopo promised land
sandro metal
Mercoledì 21 Ottobre 2015, 19.02.49
45
lo comprai pochi mesi dopo che usci.anche se non ci crederete come album mi fece davvero pena.di sicuro uno tra i peggiori secondo me.
Pete
Martedì 20 Ottobre 2015, 21.18.05
44
Un disco epocale, per me tra quelli da portare sulla famosa isola deserta. 100 e lode.
Oliver pitasi
Martedì 20 Ottobre 2015, 20.44.38
43
Grande album del genere progressive un capolavoro del genere .Musica suonata in gran stile queensryche , atmosferica e ben strutturata.Un album che ha fatto e fa storia tutt'oggi.
Death
Martedì 20 Ottobre 2015, 15.03.56
42
grande album,il migliore secondo me.Voto 90
kaarlo
Martedì 20 Ottobre 2015, 11.36.08
41
Per me l'ultimo loro grande album. Musica di gran classe. Poi.....purtroppo.....è iniziata la parabola discendente.
Argo
Martedì 20 Ottobre 2015, 11.11.59
40
Appena acquistato.
P2K!
Martedì 20 Ottobre 2015, 8.25.46
39
Anche io comprai la versione giapponese spendendo (all'epoca) un bel po' di soldini, proprio per ascoltarmi le bonus track. A differenza degli altri io la versione di "Someone Else?" la preferisco piano e voce perché ben si sposa alle atmosfere del disco ed è una PERFETTA chiusura per questo disco. "Real World" come detto da Lo Struzzo@ è DIVINA. Ha un finale da brividi. Mi scendono le lacrime quando la sento. Poi c'era la b-side "Dirty Liltle Secrest" che però era un'out-takes di Empire, quindi stonava con il resto del disco. Pezzo hard-rock carino, ma non in questo contesto. Per la cronaca, le b-side disco sono state ristampate nel cofanetto "Revolution Calling" (sistemate cronologicamente nel giusto ordine) e la full band version di "Someone Else?" e "Real World" si possono recuperare anche sulla raccolta "Sign Of The Times: The Best Of Queesnryche", con molte altre chicche, tra cui le demo dei Mynth...
Lo Struzzo
Martedì 20 Ottobre 2015, 8.15.56
38
Essendo possessore della versione giapponese del disco posso ascoltare sia la seconda versione di someone else (splendida) che real world (che vi consiglio) Spesi qualcosina in più ma fu un affare considerando cosa andavo a comprare.
Arrraya
Lunedì 19 Ottobre 2015, 21.42.18
37
Ayreon@ #15 sono d'accordo. Quando ascoltai quella versione pensai: "cazzarola, dovevano mettere questa nella versione ufficiale del cd", ma tant'è che optarono per quella con il piano che comunque era perfetta per chiudere un album fantastico. Ultimo capolavoro della band? direi di si. Di sicuro si chiuse un ciclo irripetibile...per chiunque, e non solo per loro. PS: "Disconnected" è un pezzone. Magari risulta indigesta perchè un pò fuori dai cannoni con le vocals disconnesse, appunto. Ho sempre trovato questo pezzo azzeccatissimo con il testo.
mario
Lunedì 19 Ottobre 2015, 21.16.58
36
Eh si ho sbagliato, ovviamente e' Someone Else, errore di distrazione, al post 11 lo avevo scritto bene, ma vevo dato una votazione su ricordi sbiaditi, ho fatto bene a riadcoltarlo e rivalutarlo, molto bella la prova vocale di Tate.
Renzo mattei
Lunedì 19 Ottobre 2015, 21.03.41
35
Simeone non era un giocatore dell'Inter?
mario
Lunedì 19 Ottobre 2015, 20.58.49
34
L'ho riascoltato più' attentamente dopo 3 anni che non lo facevo più', e sposto l'asticella del voto più' di da 78 a 89, I am i e damaged sono decisamente entusiasmanti non me le ricordavo cosi', Bridge , la title Track, Disconnected, One More Time e Simeone Else sono semplicemente meravigliose.Davvero ottimo disco.Spero che Tate con ls dua nuova band si scrolli di dosso il periodo nero, e torni trovando nuova linfa vitale ad entudiasmsrci tutti come ai vecchi tempi.
galilee
Lunedì 19 Ottobre 2015, 15.00.16
33
D'accordo sulla disamina di P2K, ma non troppo su tribe. Ci sono canzoni epocali tipo la titletrack e The Great divide, forse due tra le migliori composizioni della band, fossi in voi lo riascolterei. L'unica debole di quel disco è blood. Ma in generale per me è un disco da 85.
Red Rainbow
Lunedì 19 Ottobre 2015, 14.51.42
32
@ P2K! : excursus perfetto sul seguito della loro carriera (non per niente ti considero da sempre la somma autorità queensrychiana su queste pagine ), che conferma che ciò che fino a Promised dilagava in tutte le tracce (la magia di cui parla Davide nella rece) è andato sempre più riducendosi a squarci all'interno di prodotti spesso incolori (forse con l'unica non trascurabile eccezione di OM2). Oltretutto ascoltare una cover come Welcome to the Machine (ancora un sax assassino in primo piano, sarà un caso?) procura un elicoidale giramento di maroni per quello che sarebbe ancora potuto essere e non è ahinoi più stato, Fato (o Tate ? ) infame...
GIANLUCA 7
Lunedì 19 Ottobre 2015, 14.45.40
31
Un disco che mi piace tantissimo, ascoltato non so quante volte.. Silent Lucidity pero' la preferisco a L.J
P2K!
Lunedì 19 Ottobre 2015, 14.14.38
30
E' vero che dopo questo disco ci fu l'inizio della "famigerata" fase alternative/rock che ha partorito dischi incerti, ma anche in quei casi sono riuscito a trovarci dei gioiellini degni del blasone della band che li ha prodotti. "Hear in the Now Frontiers" è stato il primo disco dove la band TUTTA ha voluto sperimentare delle sonorità più rock e meno cerebrali. Alla fine è uscito fuori un disco riuscito a metà, purtroppo pregno di filler. Se avessero fatto uscire il disco con sole 7 tracce (sulle 14 presentate) sarebbe stato un signor disco. Voto 65 "Q2K" il primo disco del dopo "De Garmo", con la band che provava a risollevarsi dopo l'abbandono del loro principale autore. Alla fine è uscito un disco con molti pezzi ROCK alla U2, ma spesso poco ficcanti. Se non fosse per "The Right Side Of My Mind" sarebbe un disco che difficilmente si riascolterebbe. Voto 65 (senza il capolavoro sopra descritto sarebbe un 50). "Tribe" De Garmo rientra nelle fila della band per collaborare e il risultato si sente. Disco più oscuro, sempre con sonorità alternative/rock. A parte un paio di pezzi non proprio a fuoco ("Losing Myself" e "Doin' FIne") un gran bel disco. Peccato che alla fine delle registrazioni Tate abbia sbroccato e cacciato via in malo modo De Garmo, tanto che dalle prime foto ufficiali la presenza di De Garmo venne tolta con Photoshop. Voto 75. "Take Cover" sveltina facilona per doveri contrattuali, qui si cominciavano a vedere i primi infausti risultati della "gestione Tate", con cover poco rifinite e risultati indecenti (una su tutte "Innuendo"!!!). E pensare che partiva pure bene (splendida "Welcome to Machine"). Voto 45 "Operation: Mindcrime 2" è un inatteso buon disco, visto che puzzava un miglio di opprtunismo. Alla fine nonostante tutto suona bene (pur non reggendo MINIMAMENTE il confronto con il primo capitolo). Voto 78 "American Soldier" il cui concept è affascinante, è il disco in cui si è dimostrato che Tate ha messo del tutto da parte i suoi compagni di band nel songwriting, ma nonostante questo è un buon prodotto. Voto 70. "Dedicated to Chaos" alla fine è una merda. Suono piatto e senza mordente. Testi imbarazzanti. Riesco a salvare solo due tracce ("At The Edge" e "Broken"), mentre il resto è spazzatura pura. Voto 40
metalraw
Lunedì 19 Ottobre 2015, 12.27.38
29
disamina sincera e precisa di Davide. Che grande album...
Galilee
Lunedì 19 Ottobre 2015, 11.31.42
28
Non è metal? Beh lo è di più che un Empire, a mio modo di vedere.
Steelminded
Lunedì 19 Ottobre 2015, 11.15.29
27
A me non piacque... buh forse...
Red Rainbow
Lunedì 19 Ottobre 2015, 11.14.38
26
@ alifac : esattamente... infatti il mio era un discorso calibrato sulla carriera della band, passare dall'indimenticabilità di 10 pezzi su 11 a solo qualche scampolo di classe qua e là è sicuramente un passo mooooolto indietro...
Argo
Lunedì 19 Ottobre 2015, 11.11.33
25
Sono in procinto di comprare questo cd, ho letto qua e là che "non è metal", che vuol dire?
alifac
Lunedì 19 Ottobre 2015, 11.04.27
24
...certo che ricordarsi solo un paio di canzoni di un album dei Qeensryche forse dice tutto... Di Dedicate to chaos non saprei citare nemmeno un pezzo..
Voivod
Lunedì 19 Ottobre 2015, 11.04.08
23
Uno dei vertici artistici toccati dai Queensrÿche: bella recensione necessaria rivalutazione di un album superbo!
alifac
Lunedì 19 Ottobre 2015, 11.02.45
22
Q2K è interessante in quanto il primo senza DeGarmo... Beside You e the right side of my mind per me sono ottime. Tribe lo reputo decisamnte buono, The Great Divide, Open
Galilee
Lunedì 19 Ottobre 2015, 10.49.38
21
Ho snobbato quei due dischi. Non li ho mai ascoltati.
Red Rainbow
Lunedì 19 Ottobre 2015, 10.41.10
20
@ Galilee : concordo su OM2, un po' meno su Tribe, ma dimmi almeno che Hear e Q2K sono pochissima cosa, per una band capace di capolavori come questo...
Galilee
Lunedì 19 Ottobre 2015, 10.29.06
19
Dico cosi, perchè adoro lavori quali Tribe e OM2, però non li ritengo capolavori.
alifac
Lunedì 19 Ottobre 2015, 10.20.42
18
"L'ultimo capolavoro della band, ma non l'ultimo disco meritevole." @galilee ...sintesi perfetta, parole sante!
Red Rainbow
Lunedì 19 Ottobre 2015, 9.31.07
17
Il logico approdo della mutazione genetica iniziata con Empire, portata a livelli di mostruosa perfezione. Dieci capolavori (e mezzo, considerato che anche per me Disconnected è un gradino sotto la media) e due "hors categorie" come Someone Else e soprattutto la title track, con quel sax che pianta coltelli a ogni apparizione sulla scena. Il fuoco d'artificio finale della coppia Tate/DeGarmo prima della crisi, poi sarebbe venuto Hear in the Now Frontier e "il cor ancora mi si spaura"...
galilee
Domenica 18 Ottobre 2015, 23.01.30
16
L'ultimo capolavoro della band, ma non l'ultimo disco meritevole. Lo presi in differita, ma è stato comunque amore al primo ascolto.
ayreon
Domenica 18 Ottobre 2015, 19.13.05
15
si,bello,ma la versione di "someone else" quella non acustica era di gran lunga la migliore e andava messa quella sul disco,invece per me "disconnected" è la loro canzone più brutta
Zess
Domenica 18 Ottobre 2015, 15.35.44
14
Discone.
Hellion
Domenica 18 Ottobre 2015, 11.51.34
13
..non commento nemmeno, troppo facile!
P2K!
Domenica 18 Ottobre 2015, 9.39.26
12
FINALMENTE vedo recensito IL DISCO!!! Capolavoro FONDAMENTALE per la mia "crescita" musicale (e non solo!!!). Davide complimenti hai scritto una recensione che approvo sia nei toni che nei contenuti, nei quali mi ci riconosco al 100%. Evito di scrivere ulteriori commenti su questo masterpiece perché hai espresso pressoché tutto il mio le pensiero. Dico solo che all'epoca di fronte alle alzate di scudi contro questo disco da parte dei metallaro più intransigenti che capiì che pur apprezzando molti aspetti della musica metal, io con i metallari non c'entro nulla.
mario
Sabato 17 Ottobre 2015, 13.58.01
11
Disco, che si fa ricordare per 2 belle canzoni,Someone Else e One More Time.il resto dell'album non e' un granché', ricordo che mi stupì' non poco questo cambio di rotta.Per me un 78, dopo di questo la band che tanto amavo sprofondò' nel baratro più' assoluto, e non si riprese più'.
lux chaos
Sabato 17 Ottobre 2015, 13.44.00
10
Straordinario, anche se rimane il "peggiore" per me tra quelli imperdibili , anche per me rimane il meno preferito del vecchio corso pur rimanendo anni luce sopra la maggior parte dei gruppi dell'epoca...esco di testa per one more time e someone else
guitarmadness80
Sabato 17 Ottobre 2015, 13.27.03
9
Autentico capolavoro...definirlo prog metal secondo me è riduttivo, troppi generi si miscelano in questo album, io sento la title track anche molto "jazz" intesa anche come sperimentazione con quel bellissimo sax che ci fa compagnia. Poi che dire di "Someone Else ?"....brividi da pelle d'oca.....anche per me fu il primo disco che ascoltai dei Queensryche convinta dalle recensioni entusiastiche dell'epoca (Metal Shock gli diede il massimo dei voti). Disco che suona moderno anche adesso
LAMBRUSCORE
Sabato 17 Ottobre 2015, 13.25.10
8
All'epoca avevo mollato questo gruppo, dopo i capolavori degli anni 80 qua per me erano cambiati troppo. L'ho ascoltato un po' di tempo fa sul tubo e non mi era dispiaciuto del tutto, comunque devo risentirlo.
Hard`n`Heavy
Sabato 17 Ottobre 2015, 13.24.53
7
Queensrÿche ''Promised Land'' - Un MASTERPIECE del Progressive Metal, ed è veramente un gioiello nella loro corona. Non c'è mai stato un album come ''Promised Land'' né vi sarà in futuro. ''Promised Land'' è silenzioso, sottile e cupo, pieno di malinconia e melodia con un mix di chitarre cariche di adrenalina e progressione da mandarti fuori di testa per la loro bellezza. Tutta la band è al top, soprattutto Geoff. Nella title track Geoff ci stupisce e ci trascina con un sassofono (di grande effetto). ''Promised Land'' pietra miliare VOTO: 99/100.
InvictuSteele
Sabato 17 Ottobre 2015, 13.10.43
6
Meraviglia sonora, un capolavoro. Purtroppo poi la band si è rincoglionita autodistruggendosi ma fin qui erano avanti 20 anni a tutti.
Pacino
Sabato 17 Ottobre 2015, 12.26.51
5
il mio preferito della band, voto 95
Renzo mattei
Sabato 17 Ottobre 2015, 11.58.15
4
Da fan fin dall'esordio e' quello che mi piace meno del vecchio corso, dal successivo li ho abbandonati sedotto da nuovi ascolti. Detto questo considero comunque il disco ottimo ma siccome considero tutti i precedenti da 99 questo lo valuto 90
M0RPHE01978
Sabato 17 Ottobre 2015, 11.45.09
3
Unico album del gruppo in mio possesso e ho detto tutto.
Malleus
Sabato 17 Ottobre 2015, 10.45.40
2
E' un peccato perchè quest'album avrebbe dovuto lanciarli definitivamente, inutile dire che è un capolavoro anche se si assesta poco sotto a OMC, chissà come sarebbe andata se..
entropy
Sabato 17 Ottobre 2015, 10.32.14
1
Album immenso. Alla iniziò mi lascio perplesso per il suo non essere "metal" ma fu solo un piccolo sbandamento da cui mi ripresi subito
INFORMAZIONI
1994
Emi
Prog Metal
Tracklist
1. 9:28 A.M.
2. I Am I
3. Damaged
4. Out Of Mind
5. Bridge
6. Promised Land
7. Disconnected
8. Lady Jane
9. My Global Mind
10. One More Time
11. Someone Else?
Line Up
Geoff Tate (Voce)
Chris DeGarmo (Chitarra)
Michael Wilton (Chitarra)
Eddie Jackson (Basso)
Scott Rockenfield (Batteria)
 
RECENSIONI
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