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Elegacy - The Binding Sequence
24/10/2015
( 1930 letture )
Strano come certe strade spesso si incrocino continuamente anche tra persone sconosciute. Limbo dei nostrani Derdian è stata una delle primissime recensioni scritta dal sottoscritto e rappresentava il debutto di Ivan Giannini al microfono della band milanese. Durante il tour italiano dei Quireboys nel 2014 ho avuto il piacere di vedere i torinesi Backstage Heroes supportare il combo inglese, ed al microfono c’era Ivan Giannini appena entrato a far parte della band. Ed ora in questo nuovo The Binding Sequence degli Elegacy trovo sempre il buon Ivan alla voce. In tutti i casi, e questo non fa eccezione, mi sono ritrovato a tessere le lodi della prestazione e della professionalità del musicista in questione. Dando un’altra occhiata alla line up degli Elegacy non possono non stupire due nomi come quello di Mark Zonder e Mike Lepond, rispettivamente ex batterista dei Fates Warning e Warlord e bassista dei Symphony X. Ma facciamo un passo indietro. Gli Elegacy nascono nei primi anni 2000 e pubblicano un album, Impressions, con cui ottengono buoni riscontri di critica nell’ambiente power-prog. Purtroppo i classici problemi di line up attanagliano la band costringendola ad un lungo stop, periodo nel quale comunque i due superstiti Constantin Terzago (tastiere) e Massimo La Russa (chitarre) si danno da fare sul fronte compositivo, ed entrano in contatto con i musicisti sopracitati per la registrazione del nuovo album, in cui prosegue il percorso musicale power-prog ma in cui non mancano elementi di heavy e rock più tradizionale. Ma bastano un buon cantante, una sezione ritmica composta da musicisti dell’esperienza di Zonder e Lepond ed una grossa mole di materiale composta comunque da musicisti di livello per fare un disco in grado di emergere dalla miriade di proposte che il mercato offre? Non sempre, e ne sono un esempio lampante le innumerevoli uscite con ospiti illustri in grado di destare interesse quanto una puntata del Grande Fratello; ma in questo caso sì, senza dubbio, e lo dice uno che il prog lo apprezza ma non lo ama alla follia.

The Binding Sequence è un disco bello, coinvolgente, che non stanca ed a cui non manca davvero nulla per piacere a qualsiasi fan del genere. Già la opener April Sun è sufficientemente dimostrativa della classe e dell’alto livello qualitativo di questo disco. Nonostante le influenze di Dream Theater ed inevitabilmente di Symphony X e Fates Warning la band dimostra anche un certa personalità, ed ancora una volta è doveroso tessere le lodi alla prestazione di Giannini al microfono, ben in grado di gestire potenza, tecnica e melodia. The Dragon’s Age è un altro ottimo brano in cui le influenze power e prog si miscelano alla perfezione, propendendo maggiormente verso il lato heavy. Non mancano episodi di atmosfera ed emozionali come Autumn Berlin, uno dei brani che ho preferito del disco, o altri più diretti come The Other Me, anche se la vena progressive è quella maggiormente riscontrabile, basta sentire Street Race per non avere dubbi sui gusti e gli ascolti dei due leader Terzago e La Russa; essendo gli unici superstiti e presumibilmente (non ci sono purtroppo informazioni a riguardo) i due compositori, il lavoro di chitarra e tastiera è molto in evidenza e ne risalta anche il più che buono livello tecnico.

Non troviamo skip songs o parti morte, The Binding Sequence è un lavoro massiccio, maturo e professionale sotto ogni punto di vista, ben suonato, cantato, prodotto e mixato. Gli Elegacy non meritano di passare inosservati e non possiamo far altro che consigliare caldamente l’ascolto (e magari l’acquisto) di questo lavoro.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
87.5 su 2 voti [ VOTA]
Plinio
Martedì 27 Ottobre 2015, 17.30.13
2
Giannini anche ex cantante dei miei concittadini Ivory, attualmente al lavoro sul nuovo disco con l'ex cantante dei Projecto.... a quanto scrivono su FB...
max
Lunedì 26 Ottobre 2015, 22.35.55
1
un brano gira su youtube molto buono...mark zonder alla batteria//
INFORMAZIONI
2015
Valery Records
Power/Prog
Tracklist
1. April Sun

2. The Dragon’s Age

3. Autumn in Berlin

4. When the Night Comes Down

5. The Dark Tower

6. Cursed

7. The Other Me

8. Street Race

9. Motion

10. The Faulty Miracle of Life
Line Up
Ivan Giannini (Voce)
Massimo La Russa (Chitarra)
Constantin Terzago (Tastiere)
Mike Lepond (Basso)
Mark Zonder (Batteria)
 
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