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Machine Head - The Blackening
24/10/2015
( 5527 letture )
Oggi parliamo di un disco che è uscito meno di dieci anni fa, ma da più di cinque è già diventato un caposaldo della musica metal moderna, bruciando ogni tappa e conquistando schiere di appassionati in tutto il mondo, così da permettere ai Machine Head di imbracciare lo scettro di band di livello assoluto dopo numerosi svarioni intrapresi nel decennio antecedente a questa release. Stiamo parlando di The Blackening, album che ogni patito di musica metal, indipendentemente dal genere, ha ascoltato almeno una volta da quel fatidico marzo del 2007, quando Robb Flynn e soci hanno raggiunto la vetta delle loro produzione dopo aver risalito la china di The Burning Red e Supercharger con il precedente Through the Ashes of Empires. La formazione è sempre la stessa, con la coppia d'asce storica dei grandiosi Vio-Lence formata da Flynn e Demmel supportata da una sezione ritmica devastante composta da Adam Duce e dal tentacolare Dave McClain. L'approccio della band è più maturo, elaborato e tecnico rispetto all'impatto frontale del precedente disco, a cominciare dalla lunghezza media dei brani che vede i due estremi della setlist che superano i dieci minuti di durata, pregni di elementi che li contraddistinguono dall'immediatezza di opener come possono essere Imperium e Davidian, tanto per citare due precedenti grandi successi della band americana.

L'attacco di Clenching the Fists of Dissent è la summa perfetta di quanto troveremo in quest'ora di riproduzione. Dopo un arpeggio riflessivo, con tanto di voce sofferente ed effettata, i Machine Head pestano subito sull'acceleratore. Non mancano i riff sparati in faccia, grondano dal nulla assoli rapidi e nevrotici, così come quegli armonici artificiali che hanno da sempre contraddistinto il sound della band americana, sin dal debut Burn My Eyes. L'intermezzo è un classico esempio della strada che viene intrapresa dai Machine Head da questo album in avanti, caratterizzando i brani tra stop n' go brutali, con intere sezioni dedite all'headbangin' ed al pogo selvaggio in sede live. Per gli scambi solisti si torna indietro nel tempo, a quel thrash furibondo di fine anni ottanta (Vio-lence tra gli altri) dove le due asce si dilettano in batti e ribatti assassini, dove le chitarre si intersecano in vortici solisti di livello assoluto. Nei dieci minuti dell'opener non mancano nemmeno i momenti scritti appositamente per il live, con cori ed incitamenti che il pubblico si troverà a gridare a squarciagola senza nemmeno accorgersene. Per essere un antipasto, Clenching the Fists of Dissent è un brano che vale un intero album di una qualunque band di musica metal moderna e consacra Robb Flynn come uno dei cantanti più versatili e talentuosi dell'intero panorama musicale contemporaneo. Passano pochi secondi, con un riff effettato ed ossessivo che ci sconquassa le orecchie, quindi il grido del frontman Fuck You All! che introduce uno dei brani più efferati della registrazione: Beautiful Mourning è un compendio del thrash/groove degli anni duemila, grondante riff e personalità, cambiando ritmo ogni poche battute senza mai disdegnare la sovrapposizione tra clean vocals e la famigerata inflessione harsh di Flynn. Dave McClain è un martello pneumatico che detta i tempi con una precisione strabiliante, trascinandosi dietro i tre strumenti a corde in un vortice di violenza assassina e di headbangin'. Senza nemmeno accorgerci di essere passati sotto uno schiacciasassi da quindici minuti, ci affacciamo sul brano più emotivo e d'impatto dell'intero platter: Aesthetics of Hate. Il testo, scritto dal pugno -violento- di Robb Flynn è una fortissima critica all'articolo di William Grim sul sito Iconoclast dove la memoria del compianto chitarrista -ed amico degli stessi Machine Head- Dimebag Darrell viene imbrattata da parole provocatorie ed ignobili.

Long live memories
Live this freedom vicariously
Defend tenfold
His honor we'll always uphold

For the love of brother
I will say these fucking words
No silence against ignorance
Iconoclast, I hope you burn in hell!


Il testo accecato dalla rabbia provocata da tanta ignominia, viene supportato da una sezione ritmica devastante, dove i riff a corda vuota la fanno da padrone, conquistando tutti con l'impatto frontale che viene riservato da un'accordatura in drop b. Lo scambio d'assoli è, come in tutto il resto dell'album, un momento eccelso e tecnicamente ineccepibile, a far da coppia con le badilate d'emozioni che il testo trasuda ad ogni singola parola. Now I Lay Thee Down riporta la band su un sentiero più ragionato, meno frenetico e, soprattutto, più cadenzato; nella ritmica che relega la distorsione a semplice supporto per la meravigliosa prova vocale di Flynn, piuttosto che all'attacco frontale ed al mosh-pit, possiamo trovare anche uno studio melodico tutt'altro che scontato. La sezione centrale dell'album si conclude con Slanderous, forse il brano meno considerato di tutta la registrazione che, tuttavia, mantiene una qualità decisamente ottima ed una violenza sonora che molte band si sono ritrovate ad invidiare, nel corso degli anni. L'ultima parte dell'album si apre con il vero capolavoro dei Machine Head: Halo. Poche band di base thrash/groove possono vantarsi di aver scritto un brano della durata superiore ai nove minuti e di averlo reso un capolavoro, dall'inizio alla fine. In Halo tutto è perfetto, dalla voce alla linea batteristica, dai cori esaltanti in sede live, ai riff solisti che supportano la sezione ritmica. Halo è il brano che riesce ad offrire quel quid in più ad un disco che è già, di per sé, un album di altissimo livello che, con il passare degli anni, si è sempre più meritato il titolo, troppo spesso utilizzato a sproposito di questi tempi, di capolavoro. Se The Blackening si eleva ancor di più rispetto ad un disco grandioso come Unto the Locust o allo stesso meraviglioso debut Burn My Eyes è per la presenza di un brano che, ormai, è storia. Il coro centrale, lo scambio solista Demmel/Flynn ed il riff d'uscita che è melodicamente magico, sono capaci di farci sognare ad ogni riproduzione, anche a distanza di anni e di reiterati ascolti. Dopo aver toccato le corde giuste, una volta per tutte, i Machine Head hanno deciso di chiudere i giochi con due pezzi da novanta della durata media di quasi dieci minuti: Wolves e A Farewell to Arms sono due brani speculari, il primo violento ed aggressivo, il secondo più melodico e riflessivo, nel quale la band di Robb Flynn sembra voler condensare questo meraviglioso bilanciamento che è riuscita a trovare in The Blackening. Qui non si tratta più di mera violenza d'impatto, né di tecnica fine a se stessa. Quando si parla di un disco come il suddetto, ci occupiamo di emozioni, di Musica con l'iniziale maiuscola, di vera e propria arte capace di condensare i migliori capolavori del metal degli anni novanta, pur imprimendo una struttura moderna e dal sapore innovativo. Sia nei riff schizofrenici di Wolves, sia nelle ritmiche cadenzate da scapocciamento compulsivo di A Farewell to Arms, unito alle vocals delicate e melodiche del frontman, i Machine Head hanno impresso il loro marchio di fabbrica che mai più li abbandonerà, dando nuova linfa ad un genere che era stagnante da troppi anni.

A distanza di anni dalla sua pubblicazione è decisamente più facile stendere un tappeto rosso per questo album rispetto alla data d'uscita, sia per una lunghissima assimilazione del prodotto, sia perché ormai siamo a conoscenza del percorso evolutivo che ha accompagnato i Machine Head al di fuori di quella paludosa melma in cui si è impantanata tra la fine degli anni novanta ed i primi anni duemila. Dopo The Blackening, quando qualsiasi band avrebbe potuto cercare di scimmiottare il proprio stesso sound, sicura di fare un centro di discreto livello che sarebbe stato apprezzato al 100% dai fan irriducibili, Robb Flynn e soci hanno scelto d'intraprendere la via del coraggio, aggiungendo melodia e sperimentazioni nel successivo Unto the Locust (inferiore al qui citato di pochi punti, proprio per la mancanza di un capolavoro assoluto come Halo), spianando la strada all'ancor più sperimentale Bloodstone & Diamonds, mantenendo un livello compositivo altissimo, seppur in modesta -e naturale, aggiungerei- flessione. In conclusione, cosa si può ancora dire di un disco di livello assoluto, se non ripetere gli elogi, proseguire con l'osanna e aggiungere qualche nuovo termine che renda giustizia al lavoro? Nulla. In questo momento, non ci rimane che far ripartire da capo il disco ed ascoltarlo ancora una volta, con la consapevolezza che in qualsiasi momento della storia, dai seventies in avanti, da qualche parte, i capolavori della musica metal esistono e continuano ad essere partoriti. Basta trovarli e goderseli. Il resto non conta.



VOTO RECENSORE
90
VOTO LETTORI
83.45 su 57 voti [ VOTA]
gionniboi
Mercoledì 14 Marzo 2018, 0.28.26
66
La qualità delle canzoni è alta, peccato durino troppo senza un buon motivo. Qualche taglio qua e là gli avrebbe fatto guadagnare in incisività e potenza. Peccato, un'occasione persa per metà. 70
Mauroe20
Giovedì 21 Dicembre 2017, 20.29.30
65
Non riesco ancora a dare un giudizio.Lo ascolto in continuazione ultimamente.Sicuramente sarà ottimo cmq
TheSkullBeneathTheSkin
Martedì 5 Dicembre 2017, 20.32.35
64
Una vera bomba! voto 94
Morlock
Lunedì 20 Febbraio 2017, 15.11.10
63
DA quando sono diventati i MachineTrivium proprio nno li digerisco....
TheFreeman
Lunedì 20 Febbraio 2017, 13.51.36
62
Un album di Thrash moderno brutale e cattivo come pochi, eccellenti anche i suoi due successori, ma questo per me è speciale.
Havismat
Sabato 15 Ottobre 2016, 13.26.25
61
Uno dei miei dischi preferiti in assoluto. Perfetto dall'inizio alla fine.
Flavio
Martedì 2 Agosto 2016, 18.11.14
60
Mostruoso. 100.
Charleston11
Domenica 17 Luglio 2016, 9.52.25
59
Album SPAVENTOSO. Clenching the fists of dissent:10, beautiful morning:10, Aesthetics of hate:9, Now i lay thee down:6, Slanderous:10, Halo:10, Wolves:10, A farewell to arms:6
ivan
Martedì 26 Aprile 2016, 21.58.31
58
Apice della loro discografia. Bellissimo voto 95. Una raccolta di hit!
Matocc
Martedì 5 Aprile 2016, 19.17.25
57
...sulle special edition del CD
metalist
Martedì 5 Aprile 2016, 18.18.08
56
e le due cover dei metallica e maiden dove sono??Comunque disco da pelle d'oca,assieme a ashes to wake dei LOG il migliore degli ultimio anni
Mirco Morgese
Domenica 27 Marzo 2016, 13.21.26
55
Preferisco Burn My Eyes, forse per l'eccessiva lunghezza, ma questo è davvero un bell'album. Voto: 87
Zano
Martedì 17 Novembre 2015, 11.29.41
54
Buongiorno a tutti, mi sono letto i commenti, dal primo all'ultimo. Da bravo metallaro la storia di questo gruppo rispecchia la mia, sono Dell'83 all'uscita di burn my eyes mi sono innamorato di questo gruppo, tutte e dico tutte le tracce sono memorabili, semplicemente storia. In tmtc si intravvede una piega nu che mi ha colpito e mi ha fatto apprezzare tutto il seguente movimento nu, c'ho sguazzato, mi ha divertito fino a supercharger, quello non mi è piaciuto poi li ho un po' persi di vista. Penso sia difficile riprendere la diretta via dopo aver distorto il proprio stile in maniera così sensibile. Come in tmtc c'è stata la piega nu in ttaoe si rivede la luce fino alle ultime 3 uscite. The blackending é l'unico a livello di burn my eyes ma ora si può parlare di loro come dei fabbricatori di prezioso metallo colato!!! Finalmente!
Zano
Martedì 17 Novembre 2015, 11.29.32
53
Buongiorno a tutti, mi sono letto i commenti, dal primo all'ultimo. Da bravo metallaro la storia di questo gruppo rispecchia la mia, sono Dell'83 all'uscita di burn my eyes mi sono innamorato di questo gruppo, tutte e dico tutte le tracce sono memorabili, semplicemente storia. In tmtc si intravvede una piega nu che mi ha colpito e mi ha fatto apprezzare tutto il seguente movimento nu, c'ho sguazzato, mi ha divertito fino a supercharger, quello non mi è piaciuto poi li ho un po' persi di vista. Penso sia difficile riprendere la diretta via dopo aver distorto il proprio stile in maniera così sensibile. Come in tmtc c'è stata la piega nu in ttaoe si rivede la luce fino alle ultime 3 uscite. The blackending é l'unico a livello di burn my eyes ma ora si può parlare di loro come dei fabbricatori di prezioso metallo colato!!! Finalmente!
lux chaos
Giovedì 29 Ottobre 2015, 14.58.33
52
@davidian ahahaha tranquillo, ci mancherebbe, sono del partito che dice "Flynn sarà anche paraculo, ma finchè tira fuori sti dischi poco m'importa"....poi io adoro gli ultimi due, ma se per te sono cacate immense pace. Io li considero fantastici!!!
AL
Mercoledì 28 Ottobre 2015, 15.29.21
51
@Trucido: la versione doppio cd è stata una beffa anche per me. e non l'ho comprata neanche io
Galilee
Mercoledì 28 Ottobre 2015, 12.39.15
50
Quoto i due ultimi commenti. Certo, può avere delle minime influenze, come ho detto. Un disco figlio dei suoi tempi.
AL
Mercoledì 28 Ottobre 2015, 12.31.29
49
concordo sul fatto che si sono venduti con burning red e supercharger (era arrivato quel chitarrista improponibile al posto di Logan Mader) e Flynn effettivamente è un gran paraculo, anche se ora va in giro a fare il duro e puro... però sono talmente belli gli ultimi 4 album che ci passo sopra
Er Trucido
Mercoledì 28 Ottobre 2015, 12.28.54
48
Ma infatti anche secondo me non lo è, ma qualche leggera influenza a mio parere c'è, non abbastanza da ritenerlo nu appunto.
Galilee
Mercoledì 28 Ottobre 2015, 12.21.31
47
Mah, io guardo i tempi, le melodie e tante altre cose. I korn stannno alla base del nu metal, e tra i due gruppi non c'è nulla di simile. Si può star qui giorni a parlarne appunto, ma su TMTC non ci sono proprio le caratteristiche per considerarlo tale. E' un pò come dire che i Suicidal tendencies fanno funky perchè il bassista Trujillo ogni tanto slappa. Per me sono forzature. Poi ognuno dirà la sua. Ma tecnicamente su TMTC non ci sono ritmi funky, non ci sono contaminazioni con la cultura black e non ci sono nemmeno parti rap o addirittura chorus orecchiabili. E via cosi... Poi come ogni disco sarà figlio dei suoi tempi. Se TMTC è nu metal lo è anche un Chaos AD dei Sepultura..
Er Trucido
Mercoledì 28 Ottobre 2015, 12.19.01
46
In realtà qualche cosina di Nu si cominciava già a sentire anche se parliamo di leggere influenze, poi con Burning Red e Supercharger si è fatto prendere la mano. Il problema per molti da qui in poi secondo me sono i cori talvolta molto melodici e appunto molto adatti al mercato americano, anche se per me non lo sono mai stati un problema. L'unica cosa che mi fa girare le balle è che appena presi la versione con la bonus track della cover di Battery uscì quella in doppio CD con le rarità e di comprare due volte un disco proprio non ne avevo voglia
draKe
Mercoledì 28 Ottobre 2015, 12.13.49
45
eh, io invece lo sento, anche se ancora in maniera acerba, e non sono l'unico...dà un'occhiata a wikipedia e ti accorgerai che già da TMTC i MH vengono considerati Nu metal. Poi possiamo stare qua 2 giorni a discutere su come catalogare questo disco perchè in effetti è preponderante la componente thrash su quella Nu, ma negarne la presenza è impossibile!
Galilee
Mercoledì 28 Ottobre 2015, 12.06.16
44
Su The burning red ti do ragione. Difatti siamo lontani dal sound di questo disco. TMTC invece non ha nulla di nu metal. E' un disco ostico , prolisso e ben poco immediato con tempi Hardcore, ma di nu metal scusa, proprio non ce ne sento.
draKe
Mercoledì 28 Ottobre 2015, 11.43.22
43
aggiungo solo, per correttezza, che nel 1999 la svolta Nu viene completata con "The Burning Red "
draKe
Mercoledì 28 Ottobre 2015, 11.09.31
42
i MH hanno fatto anche Nu Metal, non so voi dov'eravate quando hanno fatto uscire The more things change, ma quegli anni erano proprio quelli della nascita di quel genere e anche loro, da bravi paraculi quali sono sempre stati, hanno toccato quei lidi perchè in quel momento quel genere "tirava"...per loro è sempre stato così, fateci caso. Quello che sorprende è la qualità delle loro uscite, che, nonostante siano farcite di "americanate", sono davvero di un livello pazzesco! Anche le performance live son lì a dimostrare le capacità dei singoli, in particolare del buon Flynn che (come ho potuto constatare meno di un mese fa di persona) riesce a suonare ad occhi chiusi e a cantare a squarciagola per più di due ore tutte le sere come se non ci fosse un domani!! Se questo non è essere Heavy metal ditemi voi cos'è...
AL
Mercoledì 28 Ottobre 2015, 10.41.10
41
per me sono funky e un pò blues... non trovate?
Galilee
Mercoledì 28 Ottobre 2015, 9.54.52
40
Di base, il nu metal è costruito su ritmiche funky, spesso in levare, per farla breve.. Qui tutto è strutturato in maniera classica. Non bastano dei filtri vocali, un chorus clean per fare nu metal. Di fatto qua di nuovo non c'è nulla. E' solo un super disco fatto di gran canzoni, grandi riff, una super produzione e dei chorus memorabili. insomma gran musica suonata e composta da Dio.
Sambalzalzal
Mercoledì 28 Ottobre 2015, 9.40.49
39
Mah... Machine head new metal prima volta che la sento... suoni "moderni" è una cosa e NIU metal è un'altra. comunque, disco bellissimo
Galilee
Mercoledì 28 Ottobre 2015, 9.01.59
38
NU metal qua? Probabilmente qualcuno non sa cosa sia il Nu Metal. Almeno le basi ragazzi...
death
Martedì 27 Ottobre 2015, 22.39.03
37
@Ellpibedeoro,i machine head non hanno nulla a che fare con il nu metal
davidian
Martedì 27 Ottobre 2015, 20.04.11
36
@ lux chaos, la mia è solo un'opinione personale. Ho letto il tuo commento a Unto the Locust..addirittura lo consideri superiore a questo........e vabbé....de gustibus.......
ElPibeDeOro
Martedì 27 Ottobre 2015, 14.14.57
35
90 a sta roba nu-metal spacciata per thrash? Degno di stare al fianco dei grandi dischi thrash degli anni '80? Si, come no..... a posto stiamo.....
lux chaos
Lunedì 26 Ottobre 2015, 22.31.04
34
@davidian, evvai con la fiera delle stron##te, prevendita dei biglietti
Mulo
Lunedì 26 Ottobre 2015, 22.16.45
33
Lambruscore la penso come te sui machine head. Mai piaciuti,mi annoiano da morire! A differenza dei Vio-lence che mi piacciono parecchio.
Metal Shock
Lunedì 26 Ottobre 2015, 21.36.56
32
Dopo il passo falso di The burning red e Supercharger, i Machine head tornarono ai loro fasti con TTAOE, che tra l`altro contiene la mia canzone preferita ossia Imperium, dopo di che` se ne uscirono con questo album che forse e` il loro migliore di sempre. Non penso che ci sia una canzone debole qui, ma solo capolavori del thrash moderno, un caposaldo del metal anni 2000, capace di stare al fianco dei grandi dischi thrash degli anni 80. Per quanto riguarda i Vio-lence sotto citati penso che una reunion sia impossibile visto il succeso dei Machine head, ma e` un peccato che in pochi di siano accorti di loro ai loro tempi, perche` Oppressing the masses era un vero masterpiece del thrash, ma come e` successo e tutt`ora succede ci sono sempre grandi band che fanno grandi album ma nessuno se li fila.
Pacino
Lunedì 26 Ottobre 2015, 17.26.13
31
grande album, tra i migliori degli anni 2000! voto 93
LAMBRUSCORE
Lunedì 26 Ottobre 2015, 16.59.06
30
Posso solo dire che spero in una reunion dei Vio-Lence, con un disco sullo stile dei primi 2, non commento i Machine Head perché sarei impietoso, non riesco proprio a mandarli giù, secondo me sono l'unico utente di Metallized che non li sopporta, ahaha
mario
Lunedì 26 Ottobre 2015, 16.56.17
29
@Al , grazie della risposta, prima o poi vo a vederli.
AL
Lunedì 26 Ottobre 2015, 16.50.17
28
@mario: visti 6 volte. spaccano di brutto. le scalette purtroppo non variano molto purtroppo.
davidian
Lunedì 26 Ottobre 2015, 16.45.39
27
Pure fucking Machine Head sound. Questo è The Blackening. Unto the Locust e Bloodstone & Diamonds sono solo delle cacate immense. Purtroppo Robb Flynn quando vuole fare il paraculo ci riesce benissimo
mario
Lunedì 26 Ottobre 2015, 16.32.47
26
Di loro ho dolo Bloodstone & Diamonds, e devo dire che non mi e' dispiaciuto affatto.Prima o poi ascoltero' o mi procurero' anche questo, che a quanto sembra e' il loro capolavoro, devo approfondirli.Comunque generalmente ci sono gruppi che mi piacciono su disco e altri che invece che mi piacciono in concerto.Qualcuno che li ha visti in concerto più' di una volta , sa dirmi se in sede livello sono validi?.
LAMBRUSCORE
Lunedì 26 Ottobre 2015, 15.57.06
25
Non mi sono mai piaciuti, l'ho sempre detto, anche quando era uscito il primo, comunque ho sempre sentito parlare bene di questo, lo ascolterò senza parachiappe , credo di saper valutare -in certi casi- anche gli stili che non rientrano nei miei ascolti abituali, vedremo...
AL
Lunedì 26 Ottobre 2015, 15.38.22
24
99 e tutti a casa!
Prometheus
Lunedì 26 Ottobre 2015, 15.06.21
23
Album coi contro cazzi, nulla da dire!
morte
Domenica 25 Ottobre 2015, 14.57.35
22
Capolavoro Del Metal.disco imprescindibile,ispirato ed emozionante.non mi sono stancato di ascoltarlo in otto anni e non penso che mi stancherò nei prossimi ottanta.questa è la caratteristica dei capolavori della musica.voto 100 e pacca sulla spalla al recensore che gli ha reso giustizia in pieno(tranne che con il voto finale,ma comunque ci è arrivato sufficentemente vicino)
Aelfwine
Domenica 25 Ottobre 2015, 12.43.14
21
Wow l'hai divorato proprio, una volta al mese da tre anni è davvero tantissimo... Allora buon proseguimento nell'ascolto!
Malleus
Domenica 25 Ottobre 2015, 12.38.25
20
Guarda, io è dal 2007 che lo divoro, e negli ultimi 3 anni finisce nel mio stereo almeno una volta al mese, e non cala mai
Aelfwine
Domenica 25 Ottobre 2015, 12.27.49
19
Lo capisco Malleus... Appena ascoltai quest'album, nel 2007, gli avrei dato 95 anch'io per l'esaltazione iniziale. Oggi lo trovo ancora un album molto piacevole ma negli anni sento che ha perso qualcosa, personalmente è cresciuto di più Through the Ashes of Empires, che invece fino a pochi anni fa non mi esaltava.
Malleus
Domenica 25 Ottobre 2015, 11.45.56
18
Pensa che se lo avessi recensito io, sarei stato anche sul 95 senza remore, pensa.
Malleus
Domenica 25 Ottobre 2015, 11.30.39
17
Crediamoci
Aelfwine
Domenica 25 Ottobre 2015, 11.22.02
16
Malleus, ci penso io a dire quello che suggerisci! Per me è davvero un bell'album, con pezzi potenti e ragionati come non lo erano mai stati per i Machine Head. Ma a parer mio si regge solo sulla tripletta iniziale, gli unici pezzi che mi hanno davvero colpito. Recensione ben scritta, ma 90 lo trovo esagerato, quella precedente dava già un voto altino (78), e le critiche erano motivate.
Monky
Sabato 24 Ottobre 2015, 19.47.25
15
@Malleus: sono state ribaltate scrivanie e computer per molto meno
Malleus
Sabato 24 Ottobre 2015, 19.44.55
14
Strano che nessuno abbia ancora detto "bello ma nn un kapolavoro, x me e un bel 78!!!!1 ))"
edohard
Sabato 24 Ottobre 2015, 14.39.18
13
Album memorabile...visti a trezzo di recente ottimi anche dal vivo. Personalmente miglior band metal dell ultima decade...
galilee
Sabato 24 Ottobre 2015, 14.11.24
12
Bene, concordo su tutto, ma solo a me la canzone Halo sembra la più anonima del disco? Per modo di dire, perchè è fica pure quella, però... Se devo trovare un capolavoro qua in mezzo non può che essere l'opening track.
Ad astra
Sabato 24 Ottobre 2015, 13.36.01
11
Ricordo il giorno in cui lo presi...una settimana dopo l'uscita... Rimasi folgorato dalla cover...non me ne era mai fregato nulla di loro sino a quel momento... Oggi dopo tani anni ancora non riesco di emozionarmi con lay thee down,halo e clemching the fists... Bello bello bello bello..belo!
Hard`n`Heavy
Sabato 24 Ottobre 2015, 12.30.16
10
The Blackening: VOTO: 95/100 bellissimo nulla da aggiungere
lux chaos
Sabato 24 Ottobre 2015, 11.57.23
9
Manca solo cambiare quel 65 a quella BESTIA metal di TMTC e siamo a posto
lux chaos
Sabato 24 Ottobre 2015, 11.56.16
8
Grande Monky, ottima rivalutazione, anche se secondo me il successivo, bistrattato da molti, è ancor meglio riuscito di questo, ed è il vero capolavoro dei MH post sbornia new metal...ed anche l'ultimo, meno immediato, è un disco della madonna. Qui comunque perle a non finire, gruppo devastante, pilastri del metal moderno
BlackAlbum90
Sabato 24 Ottobre 2015, 11.39.37
7
Poco da dire qui, siamo di fronte ad un pilastro del metal moderno. Personalmente Flynn e soci, da poco più di 10 anni, dimostrano di essere ispirati come pochi. Condivido tutto, recensione e voto.
Macca
Sabato 24 Ottobre 2015, 11.16.46
6
Ora sì che ci siamo! Grandissimo capolavoro di thrash moderno, 8 brani meravigliosi ma la doppietta iniziale, Halo e Farewell sono incommentabili. Voto 92.
metalraw
Sabato 24 Ottobre 2015, 11.00.11
5
Perla incredibile.
Malleus
Sabato 24 Ottobre 2015, 10.29.21
4
Era ora, questa è la vera vetta del groove/thrash moderno, disco che ho divorato e continuerò a divorare finchè ne avrò facoltà.
Steelminded
Sabato 24 Ottobre 2015, 9.39.04
3
Prima che era un 78 mi sa.... 90 meritato.
Metal3K
Sabato 24 Ottobre 2015, 9.16.50
2
No la versione precedente non era sua. Andando a memoria, non mi pare che tutti i casi precedenti di rifacimenti siano stati trattati nel modo in cui stai dicendo. Ad ogni modo spesso molti commenti hanno senso se correlati ad una valutazione; nel caso specifico, lasciandoli dopo aver rivisto la valutazione e rifatto la recensione ne altererebbe il senso, non si capirebbero più. Penso ci sia spazio e modo per scriverne molti altri qui sotto
entropy
Sabato 24 Ottobre 2015, 9.01.50
1
Mi fa piacere che abbiate rivalutato quello che secondo me e stato un capolavoro e tra i primi 5 dischi della scorsa decade. Mi potete togliere una curiosità? Era sempre monky la vecchia recensione? E perché in questo caso, rispetto ad altri rifacimenti i commenti dei lettori sono spariti?
INFORMAZIONI
2007
Roadrunner Records
Thrash
Tracklist
1. Clenching the Fists of Dissent
2. Beautiful Mourning
3. Aesthetics of Hate
4. Now I Lay Thee Down
5. Slanderous
6. Halo
7. Wolves
8. A Farewell to Arms
Line Up
Robb Flynn (Voce, Chitarra)
Phil Demmel (Chitarra)
Adam Duce (Basso, Cori)
Dave McClain (Batteria)
 
RECENSIONI
81
87
90
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88
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