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Amberian Dawn - Innuendo
24/10/2015
( 1946 letture )
Il pregiudizio è la morte di ogni critica oggettiva.

Se considerassimo un ambiente elitarista come quello di una comunità X composta da ascoltatori di musica metal, scopriremo -senza troppa sorpresa- che i pregiudizi sono all'ordine del giorno.
Ci sarà chi si vanta della “superiorità” dei propri ascolti, chi rimarca la complessità della “propria” musica nelle discussioni, e alla fine ci sarà chi -facendosi scudo con tale superiorità- riuscirà a denigrare un genere o un sottogenere partendo dal semplice fatto -curiosamente soggettivo- che “non gli piace”.
Inutile evidenziare che il bersaglio preferito da questi novelli Joey De Maio è spesso, tra gli altri, il symphonic metal (meglio se con voce femminile), tacciato di essere “impuro”, “finto”, “causa del buco nell'ozono” e via discorrendo. È di nuovo inutile dire che atteggiamenti di questo tipo rivelano una indubbia chiusura mentale, non riferita al -sacrosanto e assolutamente lecito- non gradimento di un genere, ma ad una chiara difficoltà nel discernere l'oggettivo dal soggettivo.
Vi sono in questo filone band che hanno scritto pagine importanti della storia della musica contemporanea, e altre che invece -pur provandoci- non sono mai riuscite ad emergere.
Non credo però che sia soggettivo dire che dove si troveranno grandi idee ed intuizioni ci saranno anche alcuni pronti ad approfittarne, cercando di re-interpretarle senza particolari spunti e provando a cavalcare -opportunisticamente- ondate che assomigliano sempre di più a delle mode non troppo passeggere. Sono band come queste che contribuiscono al proliferare del pregiudizio, perché penalizzano un genere intero che -saturo quanto volete- è comunque ancora in grado di trovare interpreti degni e validi.

Cosa c'entra tutto questo con l'oggetto della recensione?
Stiamo parlando di una band finlandese symphonic/power metal, il cui tastierista e mastermind si chiama Tuomas e che ultimamente pare un po' a corto di idee.
Ci stiamo ovviamente riferendo agli Amberian Dawn, quintetto di Helsinki che negli ultimi tre anni è riuscito a sfornare ben tre dischi. Un ritmo davvero forsennato per un periodo storico come questo, che dovrebbe essere sintomo di una forte ed incontrollabile spinta creativa.
Il condizionale tuttavia non è un caso, perché il contenuto di Innuendo è essenzialmente una grossa e piatta dimostrazione di come si possa fare della musica un mestiere. Un mestiere che però sembra più quello del fabbro svogliato che produce spade in grande quantità per l'esercito del suo signore (per non allontanarci dal tema fantasy), che quello del mastro armaiolo che passa giorni a perfezionare ogni dettaglio di una lama.
L'ultimo nato di casa Amberian Dawn è infatti né più né meno che un disco in grado di prendere il maggior numero di clichés sul symphonic, diluirli e piazzarli in dieci canzoni suonate e prodotte in maniera assolutamente professionale. Assolutamente professionale perché non si può certo dire che Innuendo sia mal suonato, anzi, il tasso tecnico della maggior parte dei membri è decisamente elevato e le strutture degli arrangiamenti sono complesse e curate.
La sezione ritmica a cura di Jukka Hoffrén al basso e Joonas Pykälä-aho dietro alle pelli è infatti qualcosa di livello decisamente alto (soprattutto la batteria), se la ascoltassimo da sola saremmo convintissimi di avere di fronte un gruppo veramente di livello, perché non ci sono solo le -ovvie e scontate- parti di doppia cassa in sedicesimi, ma anche filler ben curati ad alta velocità e intrecci batteria/basso veramente riusciti.
E che dire di Emil Pohjalainen alla chitarra?
Tecnicamente è fenomenale, le parti ritmiche sono anche gradevoli per come sono state sviluppate, eppure è la dimostrazione vivente di come suonare tutte le scale conosciute dell'universo mondo in sweep-picking alla velocità più alta consentita dalle sue mani, sia il modo migliore di creare delle parti soliste piatte e prive di qualsivoglia mordente o anima.
Le parti orchestrali create da Tuomas Seppälä sono ben curate, per quanto non facciano gridare al miracolo, alla lunga risultano anche un po' stucchevoli, senza considerare il fatto che il tastierista degli Amberian Dawn sembra -in certi momenti- cercare di scimmiottare un po' troppo evidentemente il suo omonimo più noto.
Meno fortunate sono state le parti più “medioevaleggianti” di pezzi come The Court of Mirror Hall e Knock Knock Who's There che ricordano tremendamente l'incedere delle canzoncine in 8 bit dei videogiochi anni Ottanta e Novanta; ci sono musicisti come Henri Sorvali che queste musiche le scrivono per mestiere quando sono in ufficio, ma che dubito si sognerebbero mai di impiegarle in ambito artistico.
Qualche anno fa sarebbe stato molto più facile concludere dicendovi che -al di là di tutto- la prestazione vocale era comunque interessante, ma qualche anno fa la cantante era Heidi Parviainen. Da tre dischi a questa parte, invece, dietro al microfono degli Amberian Dawn c'è Capri (al secolo Päivi Virkkunen), e nonostante sia difficile paragonare una voce lirica come quella di Heidi ad una più rock ed aggressiva come quella di Capri, lo stacco tra le due è notevole in termini di impatto. È difatti innegabile che Capri sia una cantante esperta e con un bagaglio di studi considerevole, ma è molto più piatta nell'interpretare linee vocali che -nel loro sviluppo- sono altrettanto monocorde (in termini di range vocale sfruttato).

Innuendo non è aiutato nemmeno da una produzione resa un po' asettica da un mixaggio che ha sì reso ben udibili tutti gli strumenti, ma nel contempo senza valorizzarne davvero nessuno, in termini di “personalità” del suono.
Pesante è calata anche sulle dinamiche la mano dell'ingegnere di mastering, che ha così completato un lavoro troppo standardizzato ed appiattito anche su questo versante.

Gli Amberian Dawn sono attivi dal 2008 e da allora non sono mai riusciti veramente a sfondare, complici la saturazione del genere e la loro incapacità di uscire da stilemi troppo rigidi per poter veramente “dire qualcosa” che li potesse far notare.
L'andamento delle pubblicazioni, ormai da catena di montaggio, non lascia intravedere nulla di buono per il futuro e senza un cambiamento considerevole nell'approccio alla musica sarà difficile che le cose possano migliorare.
Al momento, comunque, Innuendo non è dopo tutto consigliabile nemmeno agli amanti del genere.



VOTO RECENSORE
52
VOTO LETTORI
61.3 su 10 voti [ VOTA]
Room 101
Venerdì 11 Dicembre 2015, 15.20.26
29
@Leonardo: Severa forse sì, ma cerco di essere sempre oggettivo. Circa i pregiudizi, fidati: ne sopporto già abbastanza dai metallari "true" quando ascolto, sostengo e promuovo tante band symphonic metal (spesso con voce femminile) meritevoli, e spulciando sul sito ci sono alcune perle -anche made in Italy- che non purtroppo sono mai state davvero considerate da un pubblico ampio. Questo perché si tratta di uno dei tanti generi che apprezzo davvero; però pensare che in un genere ,de-facto, così affollato ogni disco che esca meriti a priori supporto o vada promosso è davvero impensabile, non può piacere tutto e, in questo particolare caso io (e per carità sono opinabile) ci ho sentito tanto "mestiere" e poca "anima" da musicisti chiaramente preparatissimi.
Leonardo
Venerdì 11 Dicembre 2015, 14.40.00
28
Personalmente queste melodie sostenute e senza interruzione, che è ciò che li contraddistingue dagli altri, piace tantissimo e a tutti i non amanti del genere gothic o metal a cui li ho fatti ascoltare piacciono comunque parecchio... quindi direi che lo consiglierei tanto anche a un amante del genere. Di sicuro la recensione mi pare davvero molto severa e non priva di pregiuduzzi.
Paul
Lunedì 23 Novembre 2015, 10.58.40
27
Secondo me l'album cresce col passare degli ascolti, non è un capolavoro di certo ma nemmeno quella ciofeca di cui ho letto, anche se leggermente inferiore al precedente che mi è piaciuto molto. Capri grande voce a mio avviso. Voto 65
Sabbracadabra
Domenica 8 Novembre 2015, 16.38.58
26
Grandissimi ABBA!!!! In effetti la cantante è la versione 2015 di Agnetha Fältskog.
Le Marquis de Fremont
Giovedì 5 Novembre 2015, 13.12.59
25
"bias di conferma"? Non capisco. Au revoir.
Prometheus
Mercoledì 4 Novembre 2015, 16.51.57
24
Io non parlavo di sottigliezze, ma di differenze abnormi nel sound e nell'approccio alla musica. Le sottigliezze sono quelle citate da lei, caro marchese. Anche perché, come ho già detto, tra semplice predominanza delle tastiere e uso delle orchestre (vere o digitali... e quelle digitali se le possono permettere anche le band più sfigate) ci passa un abisso, così come passa un abisso tra atmosfere diverse, uso diverso delle chitarre e della batteria e uso diverso delle due voci. I Tristania e gli Epica, per dirne due, fanno generi totalmente diversi e con pochi punti di contatto. E se anche ci limitiamo al symphonic, tra Epica, Nightwish, Aperion e WT ci passa l'oceano. Prendere gli elementi comuni e sopravvalutarli ignorando il resto è sintomo di un bias di conferma.
Le Marquis de Fremont
Mercoledì 4 Novembre 2015, 12.48.07
23
Leggo adesso la risposta di Monsieur Prometheus, post 19. Li si va sul complicato e sulle sottigliezze. Penso anche che il profumo usato dalla cantante dei WT e quella degli Epica, potrebbe essere diverso, come pure la marca dell'abbigliamento. Ma se legge bene, Cher Monsieur Prometheus, io mi riferivo ad una "ricetta". Tutti i nomi che ho citato, hanno tutti la "cantante femminile di bell'aspetto con velleità liriche"? Hanno tutti il cantante maschile in growl (mi sembra ci sia del growl in alcuni pezzi dei Nightwish)"? Hanno tutti le "tastiere predominanti (o orchestre quando si possono permettere il budget)"? Hanno tutti la parte metal nelle chitarre e ritmica, abbigliamenti maschili da duri, perché non sono pop ma "metal"? Che si tratti di WT, Epica, Tristania o gli altri che ho citato, questi ingredienti della ricetta sono comuni a tutti. Un caso? Au revoir.
Lontano
Venerdì 30 Ottobre 2015, 23.50.17
22
Visti (e sentiti) ieri sera dal vivo. Bravi, sono bravi eccome, ma zero sentimento; sembrano più interessati a mostrare quanto suonano e cantano bene, quanto complicati siano i fraseggi di chitarra e tastiera, quanto piene le orchestrazioni (in backing track), che a realmente cercare di comunicare qualcosa... Deluso del loro set (fortuna che dopo c'era Anneke v/Giersbergen e i Delain)
Galilee
Mercoledì 28 Ottobre 2015, 10.46.53
21
Discorso abbastanza generalista quello del marchese direi... Quindi tutti i gruppi thrash sono li solo perchè il genere tira, quelli prog anche, quelli power pure e cosi via....Non ci va poi certo un super intenditore a capire che tra gruppi come Epica e Sirenia ci passa il mare di mezzo. Come tutte le correnti si screma e si ascolta...Ed è cosi per tutti i generi. I Therion invece lasciatemeli stare perchè sono degli Dei e non si toccano, visto che oltretutto hanno plasmato 25 anni di metal...
Prometheus
Martedì 27 Ottobre 2015, 19.09.41
20
Ciò detto, torniamo in topic: ho riascoltato Innuendo e devo dire di averlo leggermente rivalutato. La prima parte non fa poi così schifo: banale, sì, ma ha delle melodie carine che la rendono digeribile. La seconda parte, invece, è orrenda perché prova a fare la sofisticata, ma non ci riesce e risulta goffa nel tentativo. Facendo una media approssimativa, direi che il mio voto finale è simile a quello dato da Room. Sempre meglio di Black Circus, che reputo uno degli album più brutti che io abbia mai ascoltato.
Prometheus
Martedì 27 Ottobre 2015, 19.01.45
19
Allooooora: 1. I Nightwish non ha il growl, quella formula è nata in ambito gothic; 2. Come ho già detto, si è poi espansa ad altri generi, ho trovato anche band prog death sul modello "la bella e la bestia"; 3. Hai elencato canoni fin troppo generici mettendo assieme band diverisissime. Ad esempio, tra Epica, WT e Xandria ci bassa un abisso immenso! E la natura della parte metal in ciò non è certo un dettaglio. Poi possiamo dire che gli Xandria sono commerciali perché imitano un modello famoso, ma gli Epica possono essere definiti commerciali? Non mi pare proprio. E se stiamo parlando di marketing, gli AD imitano molto i Nightwish, ma dopo anni di carriera ancora fanno da band spalla e non riescono a mettere su un tour da headliner. Evidentemente sono davvero convinti di ciò che fanno. E chi diamine se li incula (scusandomi il francesismo) gli Imperia? A parte il mio amico di Epilla2000 giusto per percularli? Di contro, se è vero che i WT sono queli con la proposta in teoria più commerciale, è altresì vero che le loro ultime scelte hanno fatto perdere loro molti fan ancorati a un symphonic più classico senza ottenere in cambio una maggiore attenzione in ambito mainstream. I Sirenia, poi, sono nati da una costola dei Tristania e non hanno mai avuto punti di contatto coi Nightwish, proponendo un ibrido tra symphonic e gothic (loro sì) in verità non sempre all'altezza. 4. Infine, faccio notare che buna parte delle band symphonic usano orchestre digitali, con suoni campionati al pc. E non costa poi molto, se lo possono permettere anche band sfigate con poco budget (usando però campionature abbastanza finte). Se non c'è l'orchestra, vera o digitale che sia, allora non è symphonic. Non basta un archetto uno simulato con la tastiera, santo cielo! Ed è questo il motivo per cui fatico a definire symphonic gli Stream of Passion, che al massimo sono influenzati da questi genere.
Le Marquis de Fremont
Martedì 27 Ottobre 2015, 10.35.03
18
Cher Monsieur Prometheus, la ringrazio della disamina, invero notevole del post 16. Effettivamente il genere ha molte sfaccettature e riferirò i nomi che mi ha indicato. Alcuni gli ho già sentiti. Post successivo, per carità, non sono prevenuto per "partito preso". Però, dovrà ammettere che dopo l'indubbio successo dei Nightwish (i Therion non hanno avuto lo stesso clamore mondiale) i gruppi con la ricetta fatta da: cantante femmina di bell'aspetto con velleità liriche + cantante maschio in growl + tastiere predominanti (o orchestre quando si possono permettere il budget) + parte "metal" nelle chitarre e ritmica, sono cresciuti a dismisura e queste caratteristiche sono predominanti, come archetipo, più che i dettagli se la parte metal è power, death, black o altro. Terrei a parte i Dimmu Borgir che non hanno la cantante ma Epica, WT, Imperia, Sirenia, Tristania, After Forever, Nightwish, Xandria, Amberian Dawn, Sorronia, Edenbridge, Leaves' Eyes, Lightless Moor, Poemisia, Teodasia, Nox Aurea, Savn, Ancient Bards, Trail of Tears, per citare quelli che conosco più altri li aggiunga lei, hanno tutti la ricetta di cui sopra. E questo, mi permetta, mi fa pensare che siano nati più perché il genere "tira" che non per arte propria. Soprattutto nel nord Olandese/Scandinavo dominato dal marketing. Non ha questo sospetto? Merci et au revoir.
Prometheus
Lunedì 26 Ottobre 2015, 18.44.29
17
Anyway, caro marchese, la mia impresione è che lei è prevenuto nei riguardi di tutto il genere. Finché si parla di musicisti inutili come gli Amberian Dawn, che sono inutili, posso concordare con lei. Poi ricordiamoci che anche altri sottogeneri del metal sono pieni zeppi di band derivative. O vogliamo forse dire che nel power, nel prog, nel death, nel black e nel thrash sono tutti originali e non ci sono band-fotocopia? La differenza è che in quei casi non vengono usate per screditare interamente il genere di appartenenza. Ora rispondo a RYAN: gli ABBA del metal sono indubbiamente gli Amaranthe aka "ABBAranthe". E sono adorabili proprio per questo. Ma appartengono a un altro genere.
Prometheus
Lunedì 26 Ottobre 2015, 18.39.54
16
Marchese, innanzitutto, non c'entra il "come lo si vuole chiamare". Ascolta un pezzo come "Hide & Seek" dei Theatre of Tragedy oppure l'ultimo singolo dei Draconian e poi confrontalo con un pezzo degli Amberian Dawn o di altre band symphonic: sono generi totalmente diversi. Capita che si mischino, ad esempio con i Sirenia, ma non è detto. Quindi parlare di "symphonic/gothic" riferendosi all'intero genere è come parlare di "power/death" o "thrash/back". Il symphonic è semplicemente metal con uso di orchestra (vera o digitale che sia, ma non bastano due archetti in croce fatti dalla tastiera) e, spesso ma non sempre, cori lirici (generalmente polifonici e spesso molto ampi). Poi la base metal può essere gothic, ma non è detto: può anche essere thrash, prog, power, death, black, folk, heavy o metalcore. Così come non è detto che al microfono ci sia una donna. E ancora: "Nightwish oriented" cosa vorrebbe dire? Il symphonic nasce con i Therion, i Nightwish all'inizio erano più power che symphonic, hanno iniziato a usare massicciamente l'orchestra solo più in là negli anni. E se vogliamo dirla tutta, i Septicflesh e gli ultimi Dimmu Borgir, usando di più l'orchestra, sono molto più symphonic dei Nightwish di Century Child o Once. Solo che i Septicflesh appartengono al sotto-sottogenere del symphonic death e i Dimmu Borgir del symphonic black, ma sempre symphonic è (specialmente nel caso dei Septicflesh, che sono molto orchestrali)! Idem per band come i MaYaN e i Fleshgod Apocalypse. E idem anche per il symphonic power dei Rhapsody, che a maggior ragione non hanno nulla di gothic. Ma tornando a band più classiche e "female-fronted", cos'hanno a che fare gli ultimi Epica con i Nightwish? Il genere è lo stesso, ma declinato in modi molto diversi se non opposti. E gli Haggard? E gli Aperion? E gli ultimi After Forever? E i Diabulus In Musica? E i Diablo Swing Orchestra, che in moltissime canzoni sono più symphonic che avantgarde o altro? E i Lingua Mortis Orchestra? E alcuni brani degli ultimi HDK? È giusto dire che il symphonic è pieno di cloni di Nightwish, ma dire che tutto il genere sia composto da gente come Amberian Dawn e Xandria non lo è! Perfino i Within Temptation di qualche anno fa erano molto diversi dai Nightwish, proponendo un symphonic molto semplice e diretto. Tralascio gli Stream of Passion perché, usando solo un violino e pochi archi fatti con la tastiera, non so fino a che punto siano davvero symphonic. Ma inserendoli, cosa hanno a che fare le loro influenze di tango e flamenco coi Nightwish? Ti faccio infine notare che il modello "bella e la bestia" nasce in ambito gothic, ma è usato anche da band di altri generi (anche prog death, ad esempio). E di contro, esistono tante band sia gothic sia symphonic che usano solo una voce non necessariamente femminile. Semplicemente, per parlare di symphonic ci deve essere una certa strumentazione usata in un certo modo, stop. Per parlare di gothic, la differenza la fanno soprattutto le atmosfere e le ritmiche, ma anche i riff, il modo di utilizzare le tastiere e i testi.
Le Marquis de Fremont
Lunedì 26 Ottobre 2015, 17.53.07
15
Ah, pardon, mi stava sfuggendo... è chiaro che il cappello alla recensione, è stato messo li perché nei confronti di questo tipo di operazioni (commerciali?) è impossibile non essere settari, mi sembra ovvio. E' come cercare di mettere le mani avanti contro chi prende l'ombrello quando il cielo è carico di nuvoloni bassi. Au revoir.
Le Marquis de Fremont
Lunedì 26 Ottobre 2015, 17.47.48
14
Cher Monsieur Prometheus, ho una mia carissima amica che è una appassionata di questo genere symphonic/gothic/female fronted/la bella e la bestia/Nightwish oriented o come vuole chiamarlo (io ho letto tutte queste definizioni) e mi piacerebbe sapere, da lei che se ne intende, quali sono i gruppi del genere "eccezionali", come da suo post precedente. E' anche una mia curiosità, lo confesso, perché questa scena di un "metal" fatto con la fotocopiatrice dopo che lo hanno inventato i Nightwish qualche lustro fa, mi sembra oggettivamente alquanto patetica. Ma posso sempre imparare. Merci. Au revoir.
RYAN
Lunedì 26 Ottobre 2015, 16.27.33
13
Sono gli ABBA del METAL
Prometheus
Lunedì 26 Ottobre 2015, 14.48.42
12
Detto ciò, ribadisco i complimenti a Room 101, che secondo me è stato fin troppo buono, considerando che stiamo parlando di un album del 2015 che suona come un album standard del 2003/2004. Capisco però che il voto è stato alzato dal livello tecnico dei musicisti, cosa che magari io, per bias "professionale", potrei non notare. Anyway, io oltre ai Nightwish ci sento anche qualcosa dei Sonata Arctica, anche per le linee vocali. E correggo una cosa, dato che nel precedente commento forse sono stato un po' brusco: non sto dicendo che Capri sia scadente, solo che fa il suo lavoro senza spiccare. C'è molto di meglio, ma anche molto di peggio, oggettivamente parlando. Soggettivamente, invece, non mi dice assolutamente nulla. Ma non è quello il problema: quando la musica è banale e le linee vocali sono noiose, non basta una bella voce a rendere l'album decente. Dianne degli Xandria è un'ottima cantante che per giunta va a migliorare, ma non per questo il loro ultimo ep smette di essere scialbo e pieno di cliché. Non stiamo parlando di album di interpretazioni di arie d'opera o brani di musical, dove l'arrangiamento è sempre quello e a fare la differenza è solo l'interpretazione vocale.
Prometheus
Lunedì 26 Ottobre 2015, 14.37.02
11
Marchese, parlare di TUTTA la scena mi sembra esagerato e superficiale. Ci sono vari gruppi eccezionali nel symphonic, ma non gli Amberian Dawn. Ma va be', hai anche parlato di "symphonic/gothic"! Ebbene, il symphonic e il gothic sono generi totalmente diversi, che talvolta si fondono assieme, ma molto più spesso no. E poi proprio gli AD di gothic non hanno nulla. Per quanto riguarda la copertina, io la trovo molto brutta: una maschera metà sole e metà luna viene considerata banale già nei disegni degli alunni di scuola elementare. Fantasia zero. DanDan, Capri distrugge tutte? AHAHAHAHAHAHAH Ok, ho capito, sei un troll! Tecnicamente non è nulla di che, davvero possiamo dire che supera una Marcela Bovio, tanto per dirne una? E potrei farti un elenco davvero lungo di cantanti metal tecnicamente più preparate. Vogliamo parlare di espressività? A me non sembra così espressiva, proprio per nulla. E il suo timbro è piuttosto anonimo. Poi, se ti piace, son gusti. Ma limitati a dire che ti piace, anziché sparare che addirittura supera tutte. Ma santo cielo, la cantante dei Diablo Swing Orchestra l'hai mai sentita? E non dire che il paragone non regge perché Capri canta in moderno, dato che tu per prima l'hai paragonata ad Heidi.
Beta
Lunedì 26 Ottobre 2015, 14.26.49
10
Ottimo, a quanto pare il cappello introduttivo non è stato capito e non è servito ad una mazza
Room 101
Lunedì 26 Ottobre 2015, 13.05.21
9
DanDan: Innanzitutto ti suggerisco di vedere che voto ha preso l'ultimo Nightwish con Floor sulla nostra testata, tanto per capire il discorso sul "perdonare tutto". Per il resto sarebbe sufficiente leggere prima di mettere in dubbio le competenze altrui (per carità, sono umano anche io ma qualcosina spero di capirne), perché le parole scritte sono, come dici tu, dati di fatto. Nello specifico: ho scritto che il chitarrista è un mostro tecnicamente, ho detto che le parti soliste sono iper-tecniche ma prive d'anima visto che sta svisando tutte le scale che conosce (se neghi che ci siano scale intere fatte avanti ed indietro a me sta pure bene, non sono qui per convincerti, ma rifletti anche un po' sull'oggettività di cui parli, non sei l'unico che suona al mondo) sul resto lo sweep c'è, sicuramente anche i legati a due mani, ma non è che si può scrivere tutto che fa ogni singolo musicista, lo sweep è una tecnica conosciuta e che quando citata rende l'idea del tipo di parti che si sentiranno. Su Capri ho detto che è una cantante esperta e con un bagaglio di studi considerevole (sai, quando scrivo -senza averne le facoltà- mi prendo la briga di leggere i curricula dei musicisti, e ho ascoltato e visto cosa ha fatto Capri, pezzi dei suoi dischi pop in finlandese compresi), è una buona cantante, in questo particolare disco però suona piatta, colpa sua o delle linee vocali, per me i cantati "dinamici" sono ben altri. Poi se per Lassila intendevi Seppälä allora qui mi permetto di dissentire (de gustibus), ma gli echi dei Nightwish ci sono e gli arrangiamenti sono decisamente più scarni (poi se ti piace nulla in contrario, ma anche qui, non facciamo passare per oggettivo cosa non lo è).
Le Marquis de Fremont
Lunedì 26 Ottobre 2015, 11.49.32
8
Album di cui ho ascoltato qualcosa e che è ovviamente scarso come tutta la scena symphonic/gotic metal attuale. Molto bella, invece, la copertina. Si diano alla grafica. Gli riesce meglio. Au revoir.
DanDan
Lunedì 26 Ottobre 2015, 11.48.24
7
Riguardo la recensione.... a volte ci si dovrebbe limitare alla descrizione e alle sensazioni che ti dà un disco senza soffermarsi sulle caratteristiche tecniche se non se ne hanno le facoltà..per questo ho usato un tono un po' aggressivo. Le qualità non sono opinioni ma dati di fatto; non è di mio o altrui gusto se uno è bravo o no: lo è o non lo è. punto, non è un opinione. Capri è mostruosa, il chitarrista è una bestia (e tra le caratteristiche principali sono dei legati in tapping a due mani su più corde non certo sweep o scale [sempre se se ne ha la competenza di capirlo], Lassila NON scimmiotta Holopainen (geniale in composizione) poichè è sicuramente superiore a livello tecnico [e suona anche la chitarra in quella maniera--nulla di eccezzionale ma più che decente]. e Heidi NON se poteva senti', una ciofeca totale di cantato (per fortuna con ReEvolution hanno risalvato qualche brano)
DanDan
Lunedì 26 Ottobre 2015, 11.40.35
6
Capri DISTRUGGE chiunque (comunque restando nell'ambito metal) per espressività, tecnica e timbro...Casomai è 'sto disco che non è proprio eccezzionale e non può esprimersi al max. E in generale gli AD sono tra i gruppi più sottovalutati, colpevoli di fare un genere bistrattato se non sei uno di quei 3/4 gruppi più blasonati. Se ti chiami Nightwish ti si perdona tutto, sia di fare un disco per una pop singer qualsiasi nonostante si abbia FloorJ in busta paga, sia di restare tecnicamente agli stessi livelli di 20 anni fa.
Prometheus
Lunedì 26 Ottobre 2015, 0.33.54
5
Heidi è piatta e inespressiva (oltre che spoggiata), sì, ma aveva ben poco da peggiorare, dato che gli AD hanno sfornato un album sulla sufficienza e tutti gli altri osceni oltre ogni limite. Capri non mi sembra granché: tende a urlacchiare e non spicca né per espressività né per tecnica né per timbro. Se va bene passa inosservata, se va male è fastidiosa. Dire che sia la più grande in assoluto mai apparsa in un album metal è piuttosto nonsense. Ma... chi se ne frega! Neanche un ibrido tra Beyoncé e Maria Callas potrebbe risollevare canzoni così banali e anonime. Un applauso all'incipit della recensione! Bravo, Gianluca! La band interessanti in ambito symphonic sono ben altre.
DORIAN GRAY
Domenica 25 Ottobre 2015, 20.24.48
4
Capri è veramente una voce fenomenale!!!dandan sono d'accordo con tè,c'è anche una cantante spagnola nel symphonic metal molto brava!purtroppo gli amberian dawn a livello di songwriting e perizia musicale non le rendono giustizia.sono molto scolastici.capri in un capitolo avantasia??io getto il sassolino nello stagno......
DanDan
Domenica 25 Ottobre 2015, 13.16.28
3
Nessuno discute sul Piace o NonPiace...ma paragonare in questa maniera quell'oscenità di Heidi (che ha rovinato i primi 4 dischi, piatta, inespressiva e quanto altro peggio) con quel fenomeno assoluto di Capri (la più grande mai apparsa in album metal, neanche Floor Jansen può competerci) PROPRIO NO. (ascoltare Re-Evolution per il paragone) Grazie
Beta
Sabato 24 Ottobre 2015, 22.37.41
2
Non ho ascoltato il disco nè ho intenzione di farlo, perché gli Amberian Dawn mi sono sempre suonati come li ha descritti Room: buttano dentro elementi symphonic giusto per fare symphonic e senza avere anima e in quanto amante del symphonic metal questo non mi è mai piaciuto. però voglio calare il cappello davanti a room per l'introduzione: avrei (e scommetto che ce li abbiamo tutti) almeno un paio di nomi da appiccicare alla descrizione fatta sugli "haters", se così vogliamo chiamarli. non aggiungo altro e spero che la diplomatica critica di Room venga letta dalle persone giuste e che si comportano esattamente così. fine OT.
Lontano
Sabato 24 Ottobre 2015, 20.37.16
1
Circus Black non mi era dispiaciuto, anche se decisamente derivativo (ma il genere è derivativo di suoi), un ascolto a questo lo darò più che volentieri
INFORMAZIONI
2015
Napalm Records
Symphonic Metal
Tracklist
1. Fame & Gloria
2. Ladyhawk
3. Innuendo
4. The Court of Mirror Hall
5. Angelique
6. Rise of the Evil
7. Chamber of Dreadful Dreams
8. Knock Knock Who's There
9. Symphony Nr 1, Part 1 – The Witchcraft
10. Your Time – My Time
Line Up
Capri (Voce)
Emil Pohjalainen (Chitarra)
Tuomas Seppälä (Tastiere)
Jukka Hoffrén (Basso)
Joonas Pykälä-aho (Batteria)
 
RECENSIONI
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53
 
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