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Blind Guardian - A Twist In The Myth
( 12454 letture )
Riecco i padroni assoluti ed incontrastati del Power teutonico ripresentarsi dopo il tanto discusso A Night At The Opera, album che aveva scatenato critiche ed elogi, a causa della sua maggior attitudine progressive e sinfonica, spaccando in due diversi filoni la valutazione sull'evoluzione sonora della metal band tedesca.

Di certo se quell'album deluse parecchi dei vecchi fans del gruppo, in particolare quelli rimasti fedeli a quel periodo d'oro che aveva partorito due capolavori come Imaginations From The Other Side e Nightfall In Middle Earth, adesso il nuovo A Twist In The Myth cerca di metter tutti d'accordo presentandosi come una sorta di naturale e non forzata evoluzione capace di ripercorrere e riproporre l'intera storia di una tra le maggiori realtà in ambito Power.
In realtà Fly, il singolo che precede e lancia l'album, sembra lontano da quello che è il sound tipico dei Blind Guardian, abbandonati infatti i toni epici e le atmosfere medievali, sono la sezione ritmica e i riffs aggressivi oltre il buon lavoro delle chitarre ritmiche a caratterizzare un pezzo di irruente Hard n' Heavy. Ma è solo un episodio isolato all'interno di un lotto di canzoni riconducibili al sound dell'act tedesco, un sound però che attraversa venti anni di onorata carriera, prendendo ed amalgamando tutto ciò che in questo percorso è stato fatto.

L'opener This Will Never End ha una sezione ritmica possente e serrata ed un bel chorus melodico, come molto belle sono le sfuriate epiche e melodiche di Otherland e Turn The Page. Carry The Blessed Home segue Fly partendo in maniera sermiona per poi snodarsi con una melodia raffinata e carezzevole in una power ballad straordinaria, invece sembra un pesce fuor d'acqua Another Stranger Me, un cambio di stile ed approccio posto a metà disco che non convince tanto, come del resto la spenta e poco significativa Lionheart, mentre sicuramente meglio si prosegue con l'aggressiva Straight Through The Mirror. Altra bellissima power ballad è Skalds And Shadows, dalle atmosfere cavalleresche ed eroiche che sembrano un pò riproporre i fasti di A Past And Future Secret con quel bellissimo suono di flauto capace di dare un tocco ancora più epico e sognante.
Si chiude con The Edge, il pezzo più prog-oriented del lotto e difatti tra i meno assimilabili, e The New Order, superbo pezzo che si muove tra continui ed azzeccati cambi di ritmo dalla ballad malinconica alla sfuriata aggressiva.

A Twist In The Myth non è sicuramente un album da poter apprezzare in pieno dopo un solo o pochi ascolti, ma sono necessari più ascolti per cogliere tutte le sue sfumature, la ricercatezza delle soluzioni, ma una volta assimilato diverrà fin troppo facile cogliere la grandezza dell'opera, un'opera che può collocarsi appena un gradino sotto i grandi capolavori della Power Band germanica.



VOTO RECENSORE
82
VOTO LETTORI
64.71 su 106 voti [ VOTA]
Silvia
Giovedì 22 Febbraio 2018, 9.52.34
32
@Luky, anche x me il dopo Nightfall presenta il problema della produzione che mi rende molti pezzi inascoltabili. Songwriting sempre di altissimo livello ma arrangiamenti troppo pomposi e manieristici x il mio gusto. Anche smussare le spigolosita’ della voce di Hansi toglie molto fascino ai pezzi secondo me
Luky
Giovedì 22 Febbraio 2018, 8.47.46
31
Secondo me è l'unico mezzo passo falso della band, complice una produzione che io non riesco proprio a digerire. Non che sia un album brutto, per carità, lo valuto solo al di sotto degli album da tales from the twilight world in poi, ma anche qua ci sono canzoni veramente belle, come ad esempio Otherland.
Silvia
Martedì 25 Luglio 2017, 23.31.47
30
C'è una splendida versione di Skalds And Shadows acustica su YouTube che mi piace molto ma, pur essendo io una grande fan di questo incredibile gruppo, trovo i lavori successivi a NIME molto lontani dal mio gusto, credo a causa degli arrangiamenti. Lo dico senza mettere in dubbio la loro grandezza che é comunque immensa (lo devo dire, da irriducibile, hahaha!)
Andy90
Martedì 25 Luglio 2017, 22.13.19
29
...Copertina del disco SPETTACOLARE! L'album in se non è così merdoso come lo ricordavo...non brilla particolarmente, a tratti annoia, comunque è piu che discreto. Direi un 65
IO
Martedì 25 Luglio 2017, 20.06.17
28
orrendo, il loro peggiore assieme al polpettone ANATO. fly il pezzo più brutto di sempre
Vagisil crema
Mercoledì 29 Ottobre 2014, 14.20.50
27
Molto apprezzabile la volontà di innovare e cambiare, questo è un album sicuramente valido, ma dare un voto più alto a questo album rispetto a "a night at the opera" mi sembra troppo.
Stefano
Mercoledì 18 Gennaio 2012, 22.05.40
26
Concordo appieno con gli ultimi due commenti, ce ne fossero dei gruppi del genere che quando decidono di sperimenteare ed esplolare nuovi sonorità lo facciano con tale disinvoltura!!!! Dannazione un 80 proprio come minimo, il disco è godibilissimo e veramente vario. VOTO 90
Wolf
Domenica 30 Ottobre 2011, 15.20.31
25
Madonna santa, quanti lamenti. Si chiama sperimentazione, magari tutti i gruppi fossero così, almeno questi non propongono sempre la stessa cosa...
The Judas Priest HellPatrol
Martedì 18 Ottobre 2011, 17.17.06
24
Beh il voto dei lettori mi sembra molto avaro.. merita l'80 COME MINIMO... personalmente io invertirei i voti, ovvero darei un 80 a At the edge of time e darei invece un bel 86-88 a quest'album! Skalds and Shadows è bellissima, mi ricorda The Bard's song
Andrea
Lunedì 9 Maggio 2011, 21.33.26
23
Sono il mio gruppo preferito... e questo disco non regge il confronto con la produzione precedente. In summa, IMAGINATIONS, NIGHTFALL e A NIGHT AT THE OPERA sono tutt'altra cosa. "Otherland" pezzo epocale, "Turn of the Page" e "LIonheart" molto buone... ... ma il secondo capolavoro l'hanno lasciato come B-sides. ALL THE KING'S HORSES (come HARVEST OF SORROW prima di lei)... ballad capolavoro scritta da Marcus Siepen
Radamanthis
Giovedì 28 Aprile 2011, 17.09.06
22
Questo disco non ha mai fatto breccia nel mio cuore come gli altri (TUTTI gli altri) dei Bardi, contiene sicuramente alcune gemme (su tutte Fly, Another stranger me e la ballad Skalds And Shadows ) ma lo reputo un gradino al di sotto della produzione recente dei Guardians.
Franky1117
Venerdì 10 Settembre 2010, 14.51.30
21
passo indietro rispetto al sottovalutatissimo pecedente,ma comunque un ottimo disco,non a livello di nightfal,imaginations,a night e somewhere, ma sempre ottimo e non banale
Menk
Mercoledì 21 Luglio 2010, 3.02.12
20
Oddio, parabola decrescente, non direi... E' un cambio, innovazione, io ho apprezzato molto a twist in the myth, il problema è che ha delle eccellenze e dei deficit a livello di traccie. Ma non è un album indissolubile e solido come iftos, ma è sicuramente un ottimo album
Menk
Mercoledì 21 Luglio 2010, 3.02.09
19
Oddio, parabola decrescente, non direi... E' un cambio, innovazione, io ho apprezzato molto a twist in the myth, il problema è che ha delle eccellenze e dei deficit a livello di traccie. Ma non è un album indissolubile e solido come iftos, ma è sicuramente un ottimo album
Aelfwine
Domenica 4 Aprile 2010, 15.32.07
18
Una recensione che coglie nel segno. Confermo il voto
Michele
Lunedì 8 Febbraio 2010, 20.49.56
17
I Blind Guardian sono una delle mie band preferite,e questo disco me li ha fatti conoscere... A me sembra bellissimo,uno dei miei preferiti dei Bardi,ma c'è da dire che quando lo ascoltai la prima volta non avevo la benchè minima idea di quali capolavori avessero realizzato in passato...comunque un 80 ci stà di sicuro!
Paul the boss
Lunedì 23 Novembre 2009, 14.53.50
16
quest'album non mi piace
mrT
Martedì 19 Maggio 2009, 18.30.25
15
come il precedente album mi è piaciuto molto. La sonorità e l'atmosfera è parecchio lontana dai vecchi capolavori, ma la nuova linea presa dai blind guardian non mi dispiace per niente, non vedo l'ora di sentire cosa sforneranno adesso
AL
Mercoledì 18 Febbraio 2009, 14.28.03
14
rispetto al precedente è un capolavoro ma ormai i veri blind guardian di Somewhere e Imaginations sono defunti...
Maurilio
Giovedì 6 Novembre 2008, 18.03.50
13
un po meglio del brutto A night at..., ma siamo lontani anni luce da Immagination e da Somewhere. Come i loro amici Iced Earth anche i Blind hanno progressivamente perso la forza iniziale per andare a finire in sonoritá troppo ricercate e ampollose. Questo cd é poco oltre la sufficienza, se gli si da 82 allora i primi album dovrebbero avere 160!!! Meglio ascoltarsi il live o addirittura i Demons e Wizards, dove Jon e Hansi sembrano completarsi a vicenda e mettono via i rispettivi difetti.
Zakka
Venerdì 5 Settembre 2008, 14.43.24
12
pessimo, per quel che mi riguarda, copiano da se stessi ormai. 40
Valar morghulis
Mercoledì 30 Luglio 2008, 19.18.53
11
Non conoscendo bene i Blind guardian non saprei fare un confronto con gli altri cd, ma devo dire che è vero che questo cd va ascoltato più volte per essere apprezzato in pieno.. personalmente lo trovo un buon album sotto quasi tutti gli aspetti. però credo che la canzone lionheart sia da rivalutare rispetto a quanto detto nella recensione.. io la trovo molto bella, tra la top 3 del cd, anche se il testo in sè è un pò inespressivo..
Renaz
Martedì 20 Maggio 2008, 12.49.51
10
Assolutamente il loro peggiore album...
ludo94
Giovedì 15 Maggio 2008, 20.31.21
9
Voto troppo basso cazzo,non se lo meritano i Blind Guardian.Bellissimo album è invece il mio parere,un Hansi Kursch che và altissimo con la sua voce,grande prestazione di Frederik Ehmke alla batteria,ottima copertina.un album che si merita sicuramente un 85
Thorfinn00vob
Mercoledì 6 Febbraio 2008, 16.17.57
8
Da super fan dei Blind devo ammettere che questo album non mi dice nulla...purtroppo..per quanto mi riguarda è stato una delusione, mi aspettavo qualcosa di più........e comunque Thomen rimane sempre Thomen e si sente la mancanza....
Luke 25
Giovedì 10 Gennaio 2008, 11.32.06
7
A me non dispiace, a mio parere è completo essendo tutte le tracce comunque piacevoli. Certo non è al livello di "Nightfall in the Middle-Earth" però è un album da 80 sicuro.
lovemetal
Martedì 16 Ottobre 2007, 19.16.50
6
il voto è un po' bassino, a mio avviso, in quanto tutte le parti dell'album sono ben curate, la voce dic hansi è ottima, il ritmo si alterna tra power e melodic, i testi suggestivi e assonanti: il voto dovrebbe vertere sul 95.
Stefano
Martedì 26 Settembre 2006, 15.24.46
5
Sono convinto che abbiano raggiunto il vertice massimo della loro carriera con l'immenso "Nightfall In Middle - Earth". L'album precedente mi aveva già deluso e, sicuro come sono che stiano in parabola discendente piena, non mi sono mosso più di tanto per seguirli anche in questa nuova fatica. per quanto mi riguarda, potevano benissimo sciogliersi dopo il succitato capolavoro assoluto.
loris
Lunedì 25 Settembre 2006, 13.37.08
4
il disco è molto bello peccato per la produzione che per un gruppo come loro fa proprio cagare come cazzo si fa a registrare un suono di batteria così?
Vincenzo
Lunedì 25 Settembre 2006, 11.43.39
3
Recensione piacevole da leggere. Disco, a mio giudizio, mediocre, anche se un pelino meglio del pessimo A Night At The Opera. I Blind Guardian, a mio parere, sono un gruppo sopravvalutato nonchè il gruppo più ampolloso della storia del metallo.
Renaz
Lunedì 25 Settembre 2006, 1.01.50
2
Come suggerisce giustamente il recensore, è un album da assaporare con molta, molta calma. Le idee sono eccellenti, ma non così immediate come si potrebbe pensare..è una nuova direzione stilistica che va assimilata senza fretta
Fulvio
Lunedì 25 Settembre 2006, 0.36.40
1
A me non piace, nè come produzione (la batteria sembra un ammasso di scatoloni) ne come composizione. Trovo che solo la prima canzone sia alla loro altezza. Le canzoni piu articolate perdono troppo con i pessimi suoni con cui è stato registrato l'album. Che nessuno si offenda... è un parere personale da super-fan. CIAO!!!
INFORMAZIONI
2006
Nuclear Blast
Power
Tracklist
1. This Will Never End
2. Otherland
3. Turn The Page
4. Fly
5. Carry The Blessed Home
6. Another Stranger Me
7. Straight Through The Mirror
8. Lionheart
9. Skalds And Shadows
10. The Edge
11. The New Order

Line Up
Hansi Kursch (vocals)
Andrè Olbrich (guitars)
Marcus Siepen (guitars)
Frederik Ehmke (drums and flute)
Oliver Holzwarth (bass)

Olaf Senkbeil, Rolf Kohler, Thomas Hackmann (background vocals)

 
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