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Decapitated - Winds of Creation
14/11/2015
( 3230 letture )
17 Aprile 2000: esattamente quindici anni fa veniva pubblicato, per la major discografica Earache Records, un album che nel giro di pochissimo tempo avrebbe sconvolto l'intera scena death metal mondiale, oltre a lanciare sul mercato una delle migliori realtà polacche di sempre: mi riferisco ai Decapitated e al loro micidiale album di debutto Winds of Creation.

Questo disco, prodotto da Piotr Wiwczarek, noto per essere frontman e chitarrista dei seminali Vader, contiene otto tracce inedite più una cover degli Slayer, ossia Mandatory Suicide. Musicalmente parlando possiamo dire fin da subito che i Decapitated suonano un death metal ad altissimo tasso tecnico che vede tra le influenze principali Death, Vader e in buona misura Cryptopsy e Cannibal Corpse (soprattutto per il growl cavernoso e marcissimo di Sauron); tuttavia, la grandezza di questi quattro ragazzi, all'epoca con un'età media sotto i vent'anni, fu proprio quella di mescolare le varie influenze, aggiornandole con grande personalità e di offrire un sound ottimamente prodotto, sfornando un lotto di canzoni brutali e fumanti, che a quindici anni di distanza riescono ad annichilire e a sconvolgere le menti dei poveri e incauti ascoltatori che si apprestano ad ascoltare Winds of Creation per la prima volta.
Nei trentacinque minuti di durata di Winds of Creation i Decapitated mostrano fin dall'iniziale titletrack tutte le proprie potenzialità: dal primo secondo infatti l'ascoltatore viene tramortito da un muro impenetrabile di riff intricati, tecnici e violentissimi, suonati da Vogg con una precisione impressionante. Allo stesso modo, non è solo la chitarra a far da mattatrice in questo massacro uditivo. Infatti la sezione ritmica, che vede Vitek alla batteria, sorprende per l'incredibile tecnica messa in campo in un cocktail letale di blast beat, stacchi di doppio pedale e drum fill intricati ed esaltanti. A dare man forte ai due vi è anche il growl di Sauron, estremamente gutturale e brutale, che ricorda fin dalle prime battute il cantato (se tale si può definire) di Chris Barnes o del leggendario Lord Worm. Al basso Martin si adegua a seguire le ritmiche furiose del resto della band, senza eccellere per fantasia ed originalità, ma brillando per precisione, portando a casa una performance di ottimo livello.
Dopo la titletrack, i Decapitated continuano a deliziare (e devastare) l'ascoltatore con un'altra doppietta di canzoni micidiali, ossia Blessed e The First Dammned, che sebbene continuino sullo stesso canovaccio di Winds of Creation, tuttavia presentano un songwriting molto più variegato, con diversi cambi di tempo e qualche intervento solista davvero di buon gusto.
Procedendo con la tracklist, possiamo dire che altri episodi davvero sorprendenti sono l'oscura e malata Human's Dust, la tiratissima Nine Steps, l'ottima strumentale Dance Macabre, oltre alla bellissima rivisitazione del classico degli Slayer, Mandatory Suicide, in questa veste ancora più violenta e d'impatto rispetto all'originale.

Riassumendo, l'album di debutto dei polacchi Decapitated mostra chiaramente una band dalle grandissime potenzialità e che, nonostante la giovane età, offre una prova brillante e di indubbio valore. Tuttavia bisogna dire che questo lavoro risulta ancora un po' grezzo ed eccessivamente d'impatto ma, come ben sappiamo, questi piccoli e perdonabili difetti verranno corretti e rielaborati nel successivo Nihility, fino a raggiungere la piena maturità e consapevolezza dei propri mezzi nel terzo e definitivo lavoro The Negation.



VOTO RECENSORE
88
VOTO LETTORI
85.5 su 10 voti [ VOTA]
Aceshigh
Sabato 14 Aprile 2018, 9.36.59
10
Un esordio veramente col botto, in tutti i sensi. Quest'album è una vera bomba! Pensando anche che su quest'album erano veramente giovanissimi... e già non sfiguravano (anzi!) al confronto con band di prima fascia!!! 88 ci sta!
Undercover
Sabato 28 Maggio 2016, 17.39.51
9
Il capolavoro dei Decapitated senza se né ma, un lavoro di una furia e cattiveria unici, loro come gli Hate Eternal del debutto, furono fra le migliori sorprese di quegli anni.
enry
Sabato 28 Maggio 2016, 16.25.26
8
L'ho riascoltato dopo un po' che prendeva polvere, me lo ricordavo molto bello e ricordavo bene...Uno dei dischi Death del nuovo millennio, arrotondo a 90.
black brains
Venerdì 20 Novembre 2015, 16.41.03
7
disco bomba... bello dalla prima all'ultima traccia...
Rejection
Domenica 15 Novembre 2015, 14.53.57
6
Grandissimo album, tra i miei dischi death preferiti
Pacino
Domenica 15 Novembre 2015, 11.35.05
5
disco che entra di diritto nei classici del Death Metal per me, il migliore dei polacchi!
enry
Sabato 14 Novembre 2015, 17.09.24
4
Sicuri che Nihility sia migliore? A gusto personale ritengo questo debut il miglior disco della band e uno dei Death metal album più belli di inizio anni 2000, imperfetto ma spontaneo e distruttivo. Gran disco, peccato che le ultime uscite mi abbiano lasciato indifferente.
Spirit
Sabato 14 Novembre 2015, 14.03.04
3
Mi sembra che Vitek aveva 14 anni o qualcosa del genere...e anche gli altri erano tutti adolescenti se non ricordo male. Impressionante.
LAMBRUSCORE
Sabato 14 Novembre 2015, 11.33.01
2
Comprato appena uscito, per me il 2000 era cominciato benissimo, con questo capolavoro e con un altro grande album , che caghiamo in 5, cioè Intense dei crucconi Obscenity, fateli vostri entrambi !!!
Sorath
Sabato 14 Novembre 2015, 10.17.11
1
Mamma mia che botta è questo album, un tornando di death metal suonato con i controcazzi.
INFORMAZIONI
2000
Earache Records
Technical Death Metal
Tracklist
1. Winds of creation
2. Blessed
3. The First Damned
4. Way to Salvation
5. The Eye of Horus
6. Human's Dust
7. Nine Steps
8. Dance Macabre
9. Mandatory Suicide
Line Up
Sauron (Voce)
Vogg (Chitarra)
Martin (Basso)
Vitek (Batteria)
 
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