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Septicflesh - Sumerian Daemons
14/11/2015
( 1734 letture )
Il melodic death metal dalle forti tinte sinfoniche dei greci Septicflesh non ha mai raggiunto un ampio successo di pubblico, nonostante il quasi costante supporto da parte della critica, che ne ha sempre sottolineato i tratti di grande originalità. Non si può certo affermare che la loro sia una formula adatta a tutti i palati, qualcuno potrebbe trovarla persino un po’ indigesta a causa della sua magniloquenza, eppure non si può non rilevare che nelle sue migliori espressioni essa rappresenti un blend armonioso di accelerazioni death e passaggi più ariosi accompagnati da un growl corposo, arrangiamenti sinfonici, orchestrazioni, cori operistici, voci liriche femminili ed una moderata dose di elettronica come artifizio ornamentale aggiuntivo.

Sumerian Daemons è il sesto album in studio della band ateniese e l’ultimo prima del suo scioglimento. In realtà, più che di un vero e proprio split-up si è trattato di un periodo di riflessione, poiché già nel 2007 il gruppo si è riunito, pubblicando un nuovo disco già un anno dopo.
Il death melodico che prende forma in Sumerian Daemons possiede al contempo solidità e dinamicità ed è ricco di variazioni, caratteristiche queste che sono l’esito di un’abilità compositiva certamente non comune.
Un’epicità dalle tinte cupe rappresenta il mood di questo lavoro che ha alcuni zenit (Virtues of the Beast, ad esempio), ma praticamente nessun nadir. È pur vero che l’ascolto scorre per la maggior parte in una condizione di medietà, che non è sinonimo di banalità ma che può risultare talvolta distraente, non aiutando la mente a mantenere l’attenzione per tutto il tempo. Anche la struttura dei pezzi, piuttosto uniformi tra loro, benché vi siano brani di prevalente impronta death ed altri con un assetto più vario, non favorisce certo la concentrazione. Per quanto riguarda gli arrangiamenti, magniloquenti e multiformi, sono in grado di intarsiare riccamente il tessuto sonoro, ricordando da vicino quelli che caratterizzano lo stile musicale dei Therion, e possono a tratti sortire un effetto diverso da quello che i loro autori avevano preventivato, soprattutto in quelle canzoni strutturalmente più deboli e meno ispirate.

La produzione potente e nitida ad opera dello Studio Fredman di Fredrik Nördström completa il quadro di un disco che pur nella sua più che buona risultanza mostra senza dubbio qualche segno di stanchezza.
Non è casuale la coincidenza tra quell’affaticamento che si evince da questa release e le sorti della band che hanno immediatamente seguito la sua pubblicazione: evidentemente gli stessi Septicflesh devono aver percepito un logorio nel processo creativo e la pausa che hanno deliberato si è di fatto rivelata benefica per il prosieguo della loro carriera.



VOTO RECENSORE
78
VOTO LETTORI
92.33 su 3 voti [ VOTA]
Doomale
Lunedì 16 Novembre 2015, 12.59.55
3
Sono abbastanza d'accordo con Punto Omega....ottimo album davvero...anche se fatico a trovare in loro brutti album...Ho il primo piu questo, the great mass e Titan...Tutti ottimi.
Punto Omega
Lunedì 16 Novembre 2015, 12.05.20
2
Sinceramente non condivido tanto la recensione. Sumerian Demons è da molti considerato uno dei picchi della loro discografia (e, personalmente, concordo con tale valutazione) e la loro pausa non è sicuramente dovuta ad un logorio creativo, visto e considerato che il disco all'epoca fu accolto molto bene.
paolo
Sabato 14 Novembre 2015, 18.45.49
1
Disco molto bello e recensione condivisibile, ma continuo a pensare che i primi 2 album siano i migliori della loro discografia. Erano veramente avanti, peccato appunto come si diceva nella recensione che non siano mai stati troppo considerati come band.
INFORMAZIONI
2003
Hammerheart Records
Symphonic Death
Tracklist
1. Behold... the Land of Promise
2. Unbeliever
3. Virtues of the Beast
4. Faust
5. When All is None
6. Red Code Cult
7. Dark River
8. Magic Loves Infinity
9. Sumerian Daemon
10. Mechanical Babylon
11. Infernal Sun
12. The Watchers
13. Shapeshifter
Line Up
Spiros "Set’h" Antoniou (Voce, Basso)
Sotiris Vayenas (Chitarra, Voce)
Christos Antoniou (Chitarra, Samples)
George "Magus Wampyr Daoloth" Zaharopoulos (Tastiera)
Akis "Lethe" Kapranos (Batteria)
 
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