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Vinnie Moore - Aerial Visions
24/11/2015
( 2196 letture )
Che Vinnie Moore sia un chitarrista senza alcuna necessità di presentazione, è un fatto appurato ormai da anni. Lo shredder degli ultimi anni degli U.F.O., uno dei tanti sostituti di quel grandioso Michael Schenker, si è da sempre contraddistinto per la sua eccezionale tecnica sulla sei corde, unito alla capacità di spaziare su più generi senza nessuna difficoltà, risuonando sempre con un’aura di superiorità che contraddistingue gli artisti dai meri e semplici chitarristi. Il qui presente Aerial Visions, ottavo disco solista di Vinnie, nasce proprio per dare spazio a questo estro creativo che, in una band forgiata sul proprio sound storico come gli U.F.O., non può avere una larga misura di manovra. Registrato in solitaria nel proprio studio di registrazione, pubblicandolo dopo una campagna PledgeMusic sotto l’etichetta discografia di suo dominio Mind’s Eye Music, il disco vede la partecipazione di Rob DeLuca, Dave LaRue, Dorian Heartsong e Elliott Dean Rubinson al basso e Richie Monica alla batteria. Non vengono fornite informazioni precise, riguardo all’impiego dei suddetti bassisti e, oltretutto, lo stesso Vinnie Moore ha dichiarato di aver registrato lui stesso, alcune parti al basso, motivo per cui è difficile riconoscere chi abbia suonato quale brano, senza una delucidazione da parte dell’artista stesso. Informazioni a parte, ciò che conta è che il disco è stato quasi interamente composto dal chitarrista di New Castle, a cui si sono aggiunti quelli che potrebbero praticamente essere definiti session-men del progetto.

Come preannunciato, la varietà stilistica è l’elemento preponderante di questo Aerial Visions, dove il chitarrista statunitense fa sfoggio di tutta la sua versatilità tra un genere musicale e l’altro. Infatti, pur partendo con Mustang Shuffle ed il suo allegro incedere hard rock che scivola nei solismi shred che occhieggiano all’immenso Jason Becker, si passa subito a Now’s the Time, molto più melodica e riflessiva, con il buongusto spesso sfoggiato da artisti eclettici quali Buckethead e Guthrie Govan. Ma non si tratta solo di citazioni, visto che il nostro Vinnie Moore non è un giovincello che s’ispira ai grandi del passato, quanto uno di quegli stessi grandi che hanno regalato moltissimo agli amanti della sei corde. L’orientaleggiante Faith è un pezzo ben riuscito che spezza il ritmo tra l’opener e Slam, dove il funky la fa da padrone, trascinandosi dietro di sé la testa, le braccia e le gambe dell’ascoltatore sin dal primo ascolto. C’è poi spazio anche per una citazione più blueseggiante, con la cover di La Grange degli ZZ Top, ovviamente rivisitata con la classe e la pulizia esecutiva del chitarrista di New Castle. Nel calderone di Aerial Visions non manca nemmeno la ballatona che ci consegna il Vinnie Moore più melodico e "clean", capace come sempre di far parlare la sua chitarra con un sound appropriatissimo al genere richiesto. La title-track torna sui fasti dell’opener, in un misto di rock e funky, andando a presentare la chiusura dell’album, in cui sono stati relegati tre pezzi meno catchy ma chitarristicamente grandiosi, sebbene un po’ più noiosi rispetto all’andamento generale dell’album. Infatti, se proprio vogliamo trovare un difetto del disco è dovuto a questa ultima parte di Aerial Visions che è maggiormente dedicata agli appassionati dello shred classico, piuttosto che all’esplorazione di genere ben più appetibili anche da un "ignorante" in materia di sei corde. In ogni caso, in questi cinquanta minuti, Vinnie Moore ci ha dimostrato ancora una volta di essere un chitarrista eccelso, capace di esplorare qualsiasi lido con la naturale consapevolezza della propria grandiosità artistica, come solo i grandissimi dello strumento sanno fare.

In definitiva, se siete amanti dello shred un po’ anomalo, dove non ci si limita all’esternazione esclusiva della propria bravura sulla sei corde con soluzioni al limite del possibile, allora Aerial Visions è un disco che fa per voi. Nella sua discografia, Vinnie Moore non ha praticamente mai deluso le aspettative, spaziando da un genere all’altro con una spontaneità davvero encomiabile e questo ultimo lavoro potrebbe quasi essere un affresco della sua intera carriera solista. Le linee soliste pazzesche, le furibonde accelerazioni sempre comunque al soldo dell’efficacia del brano ed i riff trascinanti non mancano, facendo di Aerial Visions un album apprezzabile da una frangia di ascoltatori ben più ampia rispetto a molti altri shredder, un po’ più ermetici sotto questo punto di vista. In ogni caso, se siete amanti del funky, dell’hard rock, delle ballad e della melodia, un ascolto a questo ultimo Vinnie Moore non sarà per niente tempo sprecato. Anzi, pur non trovandovi un capolavoro, potreste comunque incappare in un disco che vi potrà far compagnia per lungo tempo, girando nel vostro lettore.



VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
80.46 su 15 voti [ VOTA]
Aceshigh
Martedì 30 Ottobre 2018, 15.43.47
3
Dal grande Time Odyssey tempo ne è passato parecchio, ma Vinnie Moore si è sempre fatto apprezzare, sia come solista sia poi come successore di Schenker negli UFO, ruolo che secondo me gli ha permesso di crescere ulteriormente, come si nota in quest'ultima release in studio, magari non sempre esaltante, ma stilisticamente molto varia. Che poi sappia suonare la chitarra non lo si scopre oggi: grande tecnica ma anche grande gusto! Voto 77. P.s.: A fine novembre sarà in giro per l'Italia, quasi quasi ci faccio un pensierino!
ayreon
Lunedì 30 Novembre 2015, 11.46.39
2
lo seguo da "mind's eye" e ce l'ho pure autografato quando venne in quel di torino,visto 2 volte,semplicemente grande,molto sottovalutato,credo che negli UFO in pianta stabile raccolga un po di soldi per fare meglio le sue cose da solista,e non dimentichiamo che in un suo disco aveva alle tastiere un certo jordan rudess
Third Eye
Mercoledì 25 Novembre 2015, 16.03.42
1
Sono contento per l’uscita di questo nuovo disco di Vinnie Moore e spero che sia all’altezza della sua fama. Mi ha sorpreso, comunque, il fatto che sia dovuto ricorrere al crowdfunding per realizzare il progetto, visto che si tratta di un musicista di spicco della scena, con una carriera ormai quasi trentennale alle spalle! E’ probabile che si tratti magari di una precisa scelta artistica legata alla voglia di indipendenza e del resto, non è l’unico a seguire tali vie e come altri suoi colleghi più che un artista di valore sembra un fantasma che vaga nel buio…
INFORMAZIONI
2015
Mind’s Eye Music
Hard Rock
Tracklist
1. Mustang Shuffle
2. Now’s the Time
3. Faith
4. Slam
5. La Grange
6. Looking Back
7. Aerial Vision
8. The Dark Dream
9. Calling Out
10. A Million Miles Gone
Line Up
Vinnie Moore (Chitarra, Basso)
Dave LaRue (Basso)
Rob DeLuca (Basso)
Dorian Heartsong (Basso)
Elliott Dean Rubinson (Basso)
Richie Monica (Batteria)
 
RECENSIONI
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