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Magnus Karlsson`s Free Fall - Kingdom of Rock
01/12/2015
( 1168 letture )
Due anni dopo aver dato alle stampe un convincente primo album, la creatura nata dalla mente del chitarrista e polistrumentista svedese Magnus Karlsson ritorna a far parlare di sé con un titolo che è tutto un programma: Kingdom of Rock. L’attuale axeman dei Primal Fear, compiaciuto della buona riuscita della sua operazione solista, chiama nuovamente al suo cospetto nove diversi cantanti, due dei quali già visti nella precedente release (trattasi di Rick Altzi e di Tony Harnell), per dar vita ad un album dalla forte componente power, ma con un’adeguata dose di retrogusto heavy. C’è un cambio anche dietro le pelli, dove troviamo questa volta Jaime Salazar (che ricordiamo nel progetto Allen/Lande), senza naturalmente che ciò comporti particolari novità dal punto di vista strutturale dei pezzi. Tanti gli innesti di valore per questo secondo album solista del chitarrista svedese, che andremo a scoprire a breve raccontando più nel dettaglio i contenuti presenti. Preme però sottolineare prima di tutto come l’uscita di Kingdom of Rock non rappresenti in alcun modo un evento da segnare sul calendario, anzi. L’album scorre sì senza intoppi e spesso e volentieri in modo piacevole, ma è lontano anni luce dall’essere un disco in grado di lasciare significativamente traccia di sé. La sua dimensione è purtroppo molto contenuta agli appassionati del genere, e anche tra loro farà fatica a trovare un seguito più di tanto numeroso, soprattutto per via dell’eccessiva mediocrità delle canzoni presenti, più che mai prevedibili e scontate, e del conseguente fortissimo sapore di operazione a soli scopi commerciali che emerge tra le righe. Con tutto il rispetto, ovviamente, per un musicista dal profilo professionale invidiabile e dalle qualità tecniche indiscutibili.

Partenza davvero buona con due pezzi dal grande tiro come Kingdom of Rock e Out of the Dark. L’inconfondibile ed intramontabile voce di Jørn Lande, graffiante ed incisiva al punto giusto, è l’arma in più della canzone posta in apertura, mentre il più cristallino Jakob Samuelsson (The Poodles) è lo special guest nella seconda traccia, che per certi versi - e con tutte le differenze del caso - ricorda un po’ lo stile scanzonato degli Helloween. Si torna su un cantato più classico con il sempreverde Joe Lynn Turner che presta le sue doti canore su No Control. Peccato che il risultato sia al di sotto delle aspettative, non tanto per particolari demeriti del singer statunitense, quanto per un’eccessiva banalità a livello compositivo, che rende il brano talmente orecchiabile da permetterci sì di apprezzarlo, ma con qualche sforzo di troppo. Tony Martin, il quale deve la sua fortuna al periodo in cui militava tra le fila dei Black Sabbath, dimostra una gran padronanza dei propri mezzi e ci regala uno dei brani migliori del disco, When the Sky Falls, dall’andamento alquanto cadenzato, ma dalla forte carica melodica. Altro buonissimo estratto è la seguente Angel of the Night, canzone più veloce e spigliata, che conta una prestazione di notevole livello da parte di David Readman (Pink Cream 69, Voodoo Circle). Fin qui il mastermind Magnus Karlsson si era limitato principalmente al comparto chitarristico e tastieristico, ma in I Am Coming for You e nella conclusiva Walk This Road Alone lo troviamo all’opera anche dietro al microfono. Pur rintracciando nei tanti ospiti presenti le migliori prove vocali, bisogna dire che Karlsson se la cava egregiamente, facendosi preferire comunque nella seconda delle due tracce. Rick Altzi (At Vance, Masterplan), Tony Harnell (ex leader dei TNT, ora negli Skid Row) e il meno conosciuto Harry Hess sono gli ultimi tre special guest maschili, che prestano le proprie corde vocali per canzoni nella media che nulla cambiano alle sorti del disco. La brava ed inedita Rebecca De La Motte mette infine in mostra le proprie interessanti qualità vocali su The Right Moment, brano estremamente orecchiabile, ma non per questo meno apprezzabile.

Questa seconda release a nome Magnus Karlsson’s Free Fall lascia dunque un po’ il tempo che trova, giunge a noi senza particolari clamori e senz’altro verrà presto accantonata in favore di altre uscite di più interessante livello artistico. Nulla da togliere, come detto, alle capacità tecniche del buon Karlsson, tantomeno a quelle dei cantanti coinvolti, ma il progetto Free Fall potrebbe contenere nel nome la più realistica rivelazione sul suo destino.



VOTO RECENSORE
65
VOTO LETTORI
81 su 6 voti [ VOTA]
gio
Mercoledì 6 Dicembre 2017, 23.44.45
1
"...meno conosciuto Harry Hess"?? Che diavolo, è il cantante degli Harem Scarem, che sono una spanna sopra di vari dei gruppi citati nel testo!
INFORMAZIONI
2015
Frontiers Music
Power
Tracklist
1. Kingdom of Rock
2. Out of the Dark
3. No Control
4. When the Sky Falls
5. Angel of the Night
6. I Am Coming for You
7. Another Life
8. Never Look Away
9. A Heart So Cold
10. The Right Moment
11. Walk This Road Alone
Line Up
Magnus Karlsson (Chitarra, Tastiere, Basso, Voce nelle tracce 6 e 11)
Jaime Salazar (Batteria)

Musicisti Ospiti:
Jørn Lande (Voce nella traccia 1)
Jakob Samuelsson (Voce nella traccia 2)
Joe Lynn Turner (Voce nella traccia 3)
Tony Martin (Voce nella traccia 4)
David Readman (Voce nella traccia 5)
Rick Altzi (Voce nella traccia 7)
Tony Harnell (Voce nella traccia 8)
Harry Hess (Voce nella traccia 9)
Rebecca De La Motte (Voce nella traccia 10)
 
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