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T. Rex - Tanx
03/12/2015
( 1852 letture )
Nel 1973 Marc Bolan era reduce da un triennio favoloso, che aveva imposto lui ed i T. Rex -ma più lui che la band, comunque favolosa- come fenomeno mediatico di incredibili proporzioni. La band, per la cronaca, era riuscita nell'impresa di immettere sul mercato qualcosa come undici singoli entrati nella Top 10 in soli tre anni, dei quali quattro al numero 1, proiettando il musicista nel firmamento dei più grandi di tutto il mondo. Il periodo in oggetto, tanto per dare un'ulteriore idea, veniva spesso indicato gergalmente come quello della T. Rextasy, a dispetto di una certa "puzza sotto il naso" di parte della critica. Adesso, dopo il primo periodo come Tyrannosaurus Rex e la svolta come T. Rex, le prospettive di carriera sembravano così prive di limitazioni per il chitarrista di Stoke Newington che pochi, nonostante certi problemi di dipendenza che già lo affliggevano ed un'autostima che spesso lo rendeva decisamente antipatico, avrebbero pronosticato uno stop così brusco come quello che si apprestava a subire. Uscito all'inizio del 1973, Tanx partiva già con un grosso handicap, ossia quello di dover reggere il confronto con un album pazzesco come il precedente The Slider, oggettivamente un vero capolavoro. La storia del rock, del resto, è zeppa di lavori decenti che però, confrontati con un masterpiece, sembrano essere molto inferiori a quello che in realtà sono, risultando in un certo senso perdenti in partenza. Tanx non fa eccezione.

Nonostante l'appartenenza formale a quella corrente glam che Bolan stesso aveva di fatto creato insieme al produttore/musicista Tony Visconti, Tanx se ne distaccava in realtà almeno in parte. Inoltre, aveva un grande problema: era solo un buon album che, nella sostanza, riproponeva certi stilemi senza però avere nessun guizzo, sconfinando inoltre in settori poco accostati dal pubblico alla persona di Bolan. Questo, per di più, senza godere del traino di un buon singolo. Misteriosamente, infatti, il brano più adatto allo scopo, quella 20th Century Boy non per niente successo mondiale poi ripreso da Def Leppard, Girlschool, Placebo, X Japan, Siouxsie and the Banshees e tantissimi altri, non venne inclusa nella versione originale di un album che, oltretutto, presentava un Marc Bolan meno irruente e più riflessivo del solito. Quantità limitate di istrionismi e di furia adolescenziale, presenti in misura minore ad esempio in pezzi come Tenement Lady, Rapids e Country Honey, ma un lavoro improntato alle vibrazioni folk di Broken Hearted Blues, a quelle più intime di Electric Slim and the Factory Hen, al rock di Born To Boogie (come il film del 1972 di e con Ringo Starr, oltre che ad Elton John e lo stesso Marc), ed al classicismo bolaniano di Life Is Strange. Tutto questo attraverso canzoni spesso isolate e non in grado di dare un filo conduttore generale all'LP e fino a giungere alla chiusura solenne dal retrogusto gospel di Left Hand Luke and the Beggar Boys. Qualche accento soul, poi, è qui inserito ad annunciare i possibili sviluppi futuri della musica dei T. Rex. Nel complesso, l'allontanamento dalle atmosfere glam che avevano fatto la fortuna del gruppo e del chitarrista, peraltro osteggiata dalla gran parte della critica del tempo e una verve complessivamente non esaltante, decretarono il flop americano di un LP effettivamente meno immediato del solito e giunto solo al numero 102 delle charts U.S. A questo proposito, resta ancora famosa la recensione negativa di Peter Gambaccini della rivista Rolling Stones -comunque nota per i suoi vari e clamorosi "errori di valutazione"- che stroncò senza appello Tanx definendolo come un album dal quale si sarebbe potuto trarre un buon EP:

dato che ci sono quattro brani meritevoli, ma i restanti nove sono voli di fantasia di Bolan che potrebbero essere interessanti per i suoi numerosi devoti, ma molto meno per gli ascoltatori più casuali.

Il successivo Zinc Alloy and the Hidden Riders of Tomorrow sarà un vero e proprio fallimento economico, decretando anche la separazione di Bolan da Visconti e Bill Legend, il precipitare della sua situazione di dipendente da sostanze stupefacenti e da una dieta fuori controllo, il divorzio dalla moglie June Child, fino alla morte prematura a causa di un incidente stradale nel 1977. Proprio quando, in coincidenza con l'esplosione del punk, sembrava in grado di riprendere il suo posto sulla scena. Oggi come oggi è difficile inquadrare il ritratto di Marc Bolan come appartenente ad una delle più grandi e popolari stelle del mondo del rock ed i T. Rex come uno dei gruppi più importanti che mai abbiano calcato le scene. Questo perché quella di Bolan è stata una figura dimenticata in maniera rapidissima dopo la sua morte e già sottovalutata in vita rispetto all'importanza effettiva. Ciò sia a causa della parabola discendente che lo aveva portato quasi ai margini della scena, già intrapresa da tempo al momento della morte, sia perché rapidamente superato nella considerazione generale da altri artisti a lui contemporanei o che, addirittura, avevano strettamente collaborato con lui quali David Bowie o Elton John. Tuttavia, i T. Rex erano e restano un gruppo basilare, da conoscere ed apprezzare anche quando, come in questo Tanx, non sono all'apice della forma.



VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
66.42 su 7 voti [ VOTA]
Rob Fleming
Sabato 13 Febbraio 2016, 14.58.34
7
Left Hand Luke and the Beggar Boys, la beatlesiana Life Is Strange e l'umorale Tenement Lady sono le mie preferite
VomitSelf
Lunedì 14 Dicembre 2015, 19.56.35
6
Bel disco. Anche se a parere mio impallidisce di fronte a lavori come "Electric Warrior" e "The Slider".
Galilee
Venerdì 11 Dicembre 2015, 14.11.47
5
Meglio tardi che mai. Ahaha . È come l'omonimo, quando lo presi pensavo ci fosse ride the swan invece non c'era....
Raven
Venerdì 11 Dicembre 2015, 14.07.14
4
Si, vabè, ma non conta. Quella che fa testo è l'edizione orignale
Galilee
Venerdì 11 Dicembre 2015, 13.50.26
3
Avete ragione entrambi..... Però nell'edizione remaster secondo me c'è.
Raven
Venerdì 11 Dicembre 2015, 13.48.28
2
Di solito queste decisioni vengono prese dall'etichetta.
P2K!
Venerdì 11 Dicembre 2015, 12.41.38
1
Se scrivi un pezzo come "20th century boy" e non lo includi nella tracklist meriti l'insuccesso!!!
INFORMAZIONI
1973
EMI
Rock
Tracklist
1. Tenement Lady
2. Rapids
3. Mister Mister
4. Broken Hearted Blues
5. Shock Rock
6. Country Honey
7. Electric Slim and the Factory Hen
8. Mad Donna
9. Born to Boogie
10. Life Is Strange
11. The Street and Babe Shadow
12. Highway Knees
13. Left Hand Luke and the Beggar Boys
Line Up
Marc Bolan (Voce, Chitarra)
Tony Visconti (Mellotron, Cori)
Mickey Finn (Percussioni, Cori)
Howard Casey (Sassofono)
Steve Currie (Basso)
Bill Legend (Batteria)

Musicisti ospiti
Elton John (Piano) (non accreditato)
 
RECENSIONI
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