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Cradle of Filth - V Empire Or Dark Faerytales In Phallustein
05/12/2015
( 3450 letture )
V Empire Or Dark Faerytales In Phallustein ha una genesi piuttosto particolare sulla quale è utile soffermarsi per comprendere appieno l’eccezionalità di questo EP.
Si tratta della seconda release del gruppo dopo il disco d’esordio The Principle of Evil Made Flesh ed esce nello stesso anno, il 1996, del secondo album-capolavoro, quell’indimenticabile Dusk and Her Embrace che sancirà la gloria imperitura della band anglosassone.
Viene pubblicato per rispetto degli obblighi contrattuali nei confronti della casa discografica Cacophonous Records, la prima ad aver dato fiducia alla band appena formatasi. L’inatteso successo di The Principle of Evil Made Flesh amplia repentinamente gli orizzonti dei Cradle of Filth, che vengono subissati di offerte più vantaggiose, ma prima di poterle cogliere e scegliere infine di passare alla Music for Nations, devono liberarsi dai vincoli legali che la Cacophonous Records ha loro imposto. Questa urgenza spiega il motivo per il quale solo quattro delle sei tracce sono del tutto originali (Ebony Dressed for Sunset, Nocturnal Supremacy, la strumentale She Mourns a Lengthening Shadow e The Rape and Ruin of Angels…), mentre The Forest Whispers My Name proviene dal disco d’esordio ed è qui proposta in una versione resa più dinamica, velocizzata, mentre Queen of Winter, Throned riprende nel suo inizio il tema di A Dream of Wolves in The Snow, per poi svolgersi in modo autonomo.
Ma a parte Ebony Dressed for Sunset che si presenta in una forma ancora non perfettamente sviluppata, mancante di quel guizzo di eccellenza che l’avrebbe resa capolavoro, gli altri brani originali hanno una bellezza ed una compiutezza assolute, direi quasi numinose. Ed aggiungerei anche sorprendenti se si pensa all’immaturità del primo album che, pur contenendo “in nuce” tutto ciò che caratterizza il sound Cradle of Filth, è un lavoro naif, ingenuo negli arrangiamenti, non particolarmente curato ed in generale ancora poco professionale.
A questo punto sento di poter affermare senza tema di essere smentita che le pur particolari condizioni in cui V Empire è stato realizzato non ne hanno minato significativamente il valore.
Anzi, nel giro di un tempo davvero breve i nostri compiono non solo un raffinamento dei contenuti del primo album, ma modificano alcuni aspetti del loro sound elaborando cifre stilistiche che diverranno poi canoniche. Nello specifico, osserviamo come le chitarre passino gradualmente dall’originario thrash al black (e sappiamo quanto il thrash minaccerà con la sua eccessiva presenza le release più recenti), mentre le tastiere che nel primo album eseguono i suoni a loro peculiari, alternando il più classico pianoforte al più aulico organo, in questa release svolgono per la prima volta quella funzione orchestrale che sarà una un tratto fondante dello stile cradlefilthiano. In V Empire, i Cradle of Filth non disdegnano neppure la sofisticatezza delle sperimentazioni, inserite nella più ampia cornice rappresentata dalla ricerca di una raffinatezza formale sempre più profonda e mirata: in Queen of Winter, Throned, ad esempio, in particolare dal minuto 1.00 al 2.24 circa, il cantato delle parti più lente ed atmosferiche è affidato all’aspro screaming di Dani Filth, mentre le parti più accelerate, le classiche sfuriate black, presentano uno pseudo recitativo lento e cupo. Questo contrasto sortisce un effetto altamente suggestivo e di forte impatto emotivo. A tutte queste trasformazioni dell’assetto originario si associa un approccio più professionale alla registrazione, del quale il disco beneficia appieno, presentando suoni meno pastosi e confusi.
Lo stile è quello che tutti conosciamo ed amiamo: un symphonic black metal carnale, lascivo ed al contempo sanguinario e ferale, imbibito di tutta la tradizione letteraria gotica della quale la perfida Albione vanta il primato assoluto. Uno stato di grazia compositivo, ma anche interpretativo, quello che compie la sua prima e repentina parusia in V Empire, per poi sedimentarsi in modo definitivo nel capolavoro indiscusso della discografia dei nostri, Dusk and Her Embrace, con un Dani Filth, sommo tra pari, in forma strepitosa, mirabilmente eclettico, affiancato da cori e voci femminili di assoluto pregio i quali, introducendo elementi di varietà, ottengono l’effetto di enfatizzare la sua performance canora. Ed a proposito di Filth e del suo ruolo di istrionico master mind della band, non dimentichiamo che con proprio con questo disco, i Cradle of Filth giungono per la prima volta a definire ed esibire quel look che per la sua originalità e forza sarà parte integrante e finanche fondante della loro fortuna artistica.
È grazie ad una colonna sonora di tal fattura che la nostra facoltà immaginativa può contemplare gli abissi, le voragini che Eros e Thanatos aprono nel cuore di chi è pronto ad accoglierli.
Sono questi i primigeni fasti di sangue e lussuria che i Cradle of Filth nel prosieguo della loro carriera tenteranno di mantenere vivi, con esiti vari e non sempre felici. Ad onor del vero, anche nei momenti di minor ispirazione, queste suggestioni, così autenticamente sentite, non si perderanno mai del tutto, giungendo comunque a trasmettere al fruitore almeno una parte del loro antico, mefistofelico fascino.
Ogni infero incantamento si dispiega in V Empire nella pienezza della sua virulenza, senza forzature di sorta: quest’aura grandguignolesca, macabra e cruenta, decadente e lussuriosa s’incarna in una musica che evoca dalle profondità dell’anima umana i demoni più furiosi e li scatena in uno sfrenato, orgiastico sabba.



VOTO RECENSORE
89
VOTO LETTORI
82.75 su 45 voti [ VOTA]
Aceshigh
Sabato 15 Settembre 2018, 15.48.02
38
In assoluto uno dei capolavori dei Cradle of Filth, anche se non è proprio tutto materiale originale al 100%... ma chi se ne frega. Pur essendo un (lungo) ep, è comunque fondamentale: è qui che inquadrano stabilmente lo stile che poi porterà ai successivi capolavori. The Forest Whispers My Name... che pezzo! Splendida anche la copertina! Voto 94
Usruknikibicky
Lunedì 13 Novembre 2017, 21.18.40
37
Probabilmente il miglior disco di tutta la loro produzione, anche se è un EP (per modo di dire, visto che dura quasi 40 minuti), e non un full lenght.
Metal Maniac
Venerdì 22 Aprile 2016, 22.23.25
36
il solito rompicoglioni di Metal Maniac vi segnala che l'anno di uscita di questo ep è il 1996 e non il 1995... l'avete pure scritto nel testo della recensione...
Steelminded
Venerdì 22 Aprile 2016, 20.50.32
35
Grandissimi!!! Che EP, che album! Queen of Winter Throned, Hosannas in Extremis!!! Storico!
Rob Fleming
Domenica 17 Gennaio 2016, 15.26.39
34
Molto bello, quasi al pari dell'esordio. E Rape and ruin of angels è uno dei loro vertici assoluti
metaller nel cuore
Domenica 13 Dicembre 2015, 14.33.51
33
Bellissimo stupendo,ma dopotutto si sa fino a Midian compreso tutti capolavori da questa band. Comunque é incredibile pensare quanto sia racchiuso in un solo ep, non una sola canzone sottotono,tutte ottime perle di symphonic Black, ma Queen of Winter Throned é qualcosa di spettacolare; da una melodia ripresa da una canzone di poco più che un minuto (quella perla gotica di A dream of wolves in the snow) sono riusciti a sviluppare una canzone di ben 10 minuti piena di cambi ritmici e d'atmosfera, passando dal rituale satanico, all'invocazione diabolica per la fantomatica "regina" fino al finale epico e battagliero. Stupendi poi i testi come sempre zeppi di citazioni e giochi di parole. I Cradle al loro massimo non c'è dubbio, sono stato molto contento per l'ottima ripresa di quest'anno sia su disco che in live. In conclusione disco stupendo, tra i migliori dei COD. 95
deborah
Venerdì 11 Dicembre 2015, 23.52.07
32
l'apice dei COF... ascoltato migliaia di volte e continua a mettermi i brividi, soprattutto Queen of Winter Throned, un vero e proprio masterpiece
Le Marquis de Fremont
Mercoledì 9 Dicembre 2015, 13.37.56
31
bellissimo, come tutta la prima produzione dei Cradle of Filth, evidentemente ricchi di ispirazione. Poi sono eveidentemente scaduti, per me dopo Midian ma l'ultimo album è ritornato su eccellenti livelli. Probabilmente devono fare poco (se la cassa discografica è d'accordo...) e meditare di più le composizioni. Au revoir.
TheGodfather
Mercoledì 9 Dicembre 2015, 2.22.07
30
Lo sto riascoltando proprio in questi giorni... una meraviglia! Qui la band è davvero al massimo della sua poetica espressiva, raramente è riuscita a toccare o anche solo avvicinare questi livelli. Un EP quasi miracoloso, se "The Principle..." aveva forgiato un sound, "Vempire" lo perfeziona e lo rende immortale. Dopo di questo ancora grande musica per qualche anno (io direi fino a "Damnation...", anche se era un bel mattone) e poi il lento e inesorabile oblio... l'ultimo non l'ho ancora ascoltato, ne ho sentito parlare bene ma ho quasi paura ad avvicinarmi, magari più avanti lo farò.
draKe
Martedì 8 Dicembre 2015, 13.09.36
29
bella rece x un EP immortale!! Per quanto ho sentito fin'ora nessun'altra band ha saputo ripetere la formula magica dei COF portando ai massimi livelli i tratti sinfonici ed oscuri del black supportati da una ricerca mastodontica per la stesura dei temi gotici dei testi...Dani Filth ha un ventaglio di timbri vocali unico al mondo e in quegli anni la band aveva trovato un'alchimia di gruppo tra i membri stessi mai più ripresentata! Mi associo comunque a chi dice che l'ultimo album è di pregio e che dal vivo hanno spaccato presentando una scaletta da brividi!! Chapeau!
Aelfwine
Martedì 8 Dicembre 2015, 11.57.01
28
Che bella questa recensione, il giusto tributo ad un album di questa portata.
Poss
Lunedì 7 Dicembre 2015, 16.39.28
27
Album stupendo in quanto a ispirazione, atmosfere e grinta. Queen è da pelle d'oca dall'inizio alla fine. I primi 5 dischi dei Cradle sono capolavori. Ne approfitto per dire che anche il nuovo Hammer of the Witches è un ottimo album. Non me lo aspettavo davvero. Visti dal vivo a Milano e hanno spaccato. Super concerto.
gianmarco
Lunedì 7 Dicembre 2015, 10.48.44
26
ops cacophonous
gianmarco
Lunedì 7 Dicembre 2015, 10.40.15
25
tra l'altro la cacophonus è tornata.
Giasse
Lunedì 7 Dicembre 2015, 8.34.23
24
Concordo con quanto scritto da Punto Omega in tutto e per tutto. Aggiungo che mettere sullo stesso piano i COD e gli alfieri del black noevegese non ha alcun senso, in primis per le cifre stilistiche, oltre che per l'approccio "culturale". I COD sono sempre stati ludici nel loro proporsi e, onestamente, non si sono mai presi molto sul serio. Lo stesso Dani Filth e' una persona molto mite, che interpreta un ruolo nel proprio spettacolo. In un certo senso il black norvegese e' sempre stato piu' "menoso", spesso capitanato da finti ideologi "del male"... Detto.cio' io mi tengo stretto tutti gli interpreti di quegli anni favolosi (Burzum, Darkthrone, Immortal, Mayhem, Emperor, Dimmu Borgir,...) inclusi i COD.
Punto Omega
Lunedì 7 Dicembre 2015, 1.58.26
23
Capolavoro. Ovviamente ci devono essere dei troll che sparlano senza cognizione di causa. La cosa triste è che invece non si voglia ammettere che l'ultimo è un gran bel disco e che la nuova formazione dal vivo sia veramente brava, ma che si parli di una band in declino, quando vi è stata una ripresa degna di nota.
lisablack
Domenica 6 Dicembre 2015, 23.20.35
22
Infatti questo album per me non è del tutto black metal, lo stile dei Cradle si riconosce subito. Ora dire che vanno eliminati e che rovinano il mondo mi pare troppo..quando usci Vempire, la scena norvegese era nel suo apice più o meno, e i fedelissimi del black, non li sopportavano..perché nel loro sound c'erano tastiere, voci femminili alquanto provocanti e menate varie...Io invece riuscivo ad ascoltare Under a funeral moon e subito dopo Vempire, senza problemi..poi acquistati nello stesso periodo, In the nightside eclipse..e non mi sono più ripresa! Ahahahaah!
Steelminded
Domenica 6 Dicembre 2015, 20.54.59
21
Capolavoro del genere, poi che genere sia non è chiaro... difficile definirli black metal, forse horror metal è più esatto, viste le a mio avviso evidenti simiglianze con King DIamond Comunque Queen of Winter Throned è una delle mie canzoni preferite. Anche Hosanna in Extremis è ovviamente una bomba!!! Quando usci nel 94 avevo 15 anni e non riuscivo a non ascoltarlo e fu così per anni... Evviva!
Metal Maniac
Domenica 6 Dicembre 2015, 20.54.35
20
oggettivamente giudizio troppo severo. è vero, nel loro modo di essere l'immagine e il look sono molto importanti, e questo può far storcere il naso a qualcuno, ma oltre ai trucchi, alle corna e a quant'altro ci sono dei personaggi che sanno (sapevano) suonare benissimo... sono (erano) degli ottimi musicisti. tu reputi spazzatura anche roba tipo questo o i primi 4 capolavori? se così fosse allora significa che non ti vanno proprio a genio e la chiudiamo lì.
Remy
Domenica 6 Dicembre 2015, 20.49.41
19
Se questi sono considerati capolavori, lasciate perdere il metal, lo rovinate. Per parlare di capolavori bisogna capire di musica e questo non è il vostro caso.
Remy
Domenica 6 Dicembre 2015, 20.43.36
18
Producono spazzatura e sono la rovina del genere. Abbatterli é l'unica soluzione. Inutili al mondo intero.
Hard`n`Heavy
Domenica 6 Dicembre 2015, 11.19.50
17
x ivan x Remy i Cradle of Filth hanno fatto solo Capolavori a partire da 1994 - The Principle of Evil Made Flesh, 1996 - V Empire or Dark Faerytales in Phallustein (EP), 1996 - Dusk... and Her Embrace, 1998 - Cruelty and the Beast, 2000 - Midian, ripeto solo Capolavori da me custoditi gelosamente.
ivan
Domenica 6 Dicembre 2015, 10.00.41
16
@Remy ma se non t piaccion cosa rompi il cazzo con sti commenti idioti?
Remy
Sabato 5 Dicembre 2015, 21.49.51
15
Fate un favore all'umanità, eliminateli dal pianeta.
lisablack
Sabato 5 Dicembre 2015, 19.34.17
14
Contenta per questa recensione tanto attesa..mi piacerebbe pure quella di Wintermoon Enchantment degli Evilfeast, uno tra i dischi black davvero coinvolgente come pochi..ma forse chiedo troppo!
simo
Sabato 5 Dicembre 2015, 18.58.32
13
Meglio tardi che mai..finalmente la rece di questo capolavoro
Giasse
Sabato 5 Dicembre 2015, 18.18.21
12
Un capolavoro prima del capolavoro!
enry
Sabato 5 Dicembre 2015, 14.18.54
11
Il mio preferito insieme al debut...Queen of Winter, Throned per me il brano più bello della band in assoluto.
LAMBRUSCORE
Sabato 5 Dicembre 2015, 12.16.57
10
Sì, La casa dalle finestre che ridono per me è un capolavoro, da riguardare specialmente in questo periodo, da soli in casa...o in compagnia per spaventare chi abbiamo vicino, eheh...
terzo menati
Sabato 5 Dicembre 2015, 12.13.34
9
La campagna della bassa padana é inquietante specie in questa stagione...pupi Avati insegna
LAMBRUSCORE
Sabato 5 Dicembre 2015, 12.05.25
8
Dopo apro un topic sull'argomento case /cimiteri / luoghi isolati, se esiste già ditemelo, ne ho qualcuna da far venire i brividi nel culo, non dico balle.
LAMBRUSCORE
Sabato 5 Dicembre 2015, 12.00.09
7
Mi ricordo bene, all'epoca io e altri personaggi poco raccomandabili -quasi peggio di me- giravamo nei weekend con questa cassetta e quella del primo album in macchina. A volte ci fermavamo vicino a delle case di campagna abbandonate, di notte, mettevamo a balla DE FOREST UISPERS MAI NEEEIMM...quando avevamo su delle ragazze della nostra compagnia, per farle cagare addosso...ovviamente poi s'incazzavano per la paura e non ce la davano ma la soddisfazione era tanta....
Doomale
Sabato 5 Dicembre 2015, 11.50.23
6
D'accordo con il commento di Lux chaos...il mio preferito insieme all'esordio e a Cruelty. Lo conservo ancora gelosamente con l'autografo di Nick al suo interno..beccato al tour di Dusk. A proposito di quest'ultimo con l'anno nuovo dovrebbe uscire la prima versione originale della Cacophonous...ottimo. Comunque anche dopo Cruelty due buonissimi album come Midian e Damnation...poi me li sono persi senza molti rimpianti.
lisablack
Sabato 5 Dicembre 2015, 11.16.52
5
..e aggiungo copertina del disco bellissima, sono proprio innamorata di questo album in tutto!
lux chaos
Sabato 5 Dicembre 2015, 11.08.10
4
Eh vabbè, i primi 3 album e questo ep non si discutono, capolavori assoluti, consumati dal giorno dell'uscita
lisablack
Sabato 5 Dicembre 2015, 11.05.53
3
Finalmente la recensione di questo capolavoro..miglior disco dei Cradle, un brano più bello dell'altro, e Queen of winter throned l'apoteosi. Album che ho consumato, comprato appena uscito..per me è 100 anche per motivi personali. Questi erano i veri Cradle fino a Cruelty davvero fantastici.
Sorath
Sabato 5 Dicembre 2015, 11.05.23
2
Il mio primo disco di extreme metal, me lo ricordo ancora quando dovetti nasconderlo ai miei genitori per la copertina...quante ne sono passate...mi scende quasi na lacrima per tutti i ricordi. Comunque sul disco non si discute questi Cradle Of Filth, nolenti o dolenti, sono al massimo della loro creatività.
manaroth85
Sabato 5 Dicembre 2015, 9.58.00
1
grande disco! che tempi! voto 95,inferiore solo al capolavoro cruelty and beast
INFORMAZIONI
1995
Cacophonous Records
Black
Tracklist
1. Ebony Dressed for Sunset
2. The Forest Whispers My Name
3. Queen of Winter, Throned
4. Nocturnal Supremacy
5. She Mourns a Lengthening Shadow
6. The Rape and Ruin of Angels (Hosannas In Extremis)
Line Up
Dani Filth (Voce)
Lady Jezebel Deva (Cori)
Cneajna (Cori)
Stuart Anstis (Chitarra)
Jared Demeter (Chitarra)
Damien Gregori (Tastiera)
Robin Eaglestone (Basso)
Nicholas Barker (Batteria)
 
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