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Booze Bug - Booze Your Illusion
21/12/2015
( 1016 letture )
Guardando nome della band, titolo dell’album e copertina, con ogni probabilità avrete già intuito che questo esordio discografico dei Booze Bug
non è un sofisticato doppio cd di prog e jazz con liriche baste sui lavori di un criptico filosofo nepalese. I cinque tedeschi colpiti dal virus dell’alcool non fanno nulla per nascondere la vena goliardica e scanzonata che anima il loro primo album Booze Your Illusion, e in un mondo metallico in cui in troppi si prendono un po’ troppo sul serio, questa potrebbe essere una buona notizia. La proposta parte dal più classico hard rock/heavy metal sia da un punto di vista musicale, con un riffing che attinge un po’ da tutti i maestri più ortodossi del genere, sia da un punto di vista lirico con testi che parlano al 99% di donne, moto, birra e ancora birra. Niente di nuovo sotto il sole quindi, ma tanti nomi importanti della scena sono la dimostrazione vivente che non serve per forza innovare per creare grande musica (Lemmy e Angus per citare i più illustri). Nel caso di questi rocker teutonici quello che si può ascoltare nelle nove tracce che compongono il disco non finirà sicuramente negli annali della musica, ricordato fra le pietre angolari del genere; trattandosi di un semplice e divertente platter da utilizzare come colonna sonora di una (ovviamente) bella bevuta con gli amici oppure per darsi una bella svegliata nel sonnolento viaggio mattutino casa/lavoro.

Volendo partire dai lati positivi di questa release possiamo citare il lavoro svolto in studio di registrazione: pur trattandosi evidentemente di un produzione che non ha avuto a disposizione budget stellari e ingegneri del suono di fama internazionale, il risultato finale è più che sufficiente con chitarre ben compresse, distorte, ma chiare; una sezione ritmica incisiva e ben bilanciata con la sola esclusione dei piatti che suonano un po’ artificiosi e la voce rozza di Lemler ben valorizzata. Altro aspetto valido sono i molti refrain che rimangono facilmente in testa e probabilmente si sposano perfettamente con la riproposizione live dei pezzi. Ottimo esempio di ciò è la terza traccia, fra le migliori del lotto: Booze Cruise (Leather Beasts) ( i ragazzi usano la parola booze più o meno con la stessa frequenza di quanto Joey De Maio faccia con true metal warrior of steel) con un coro anthemico che, insieme ad un riff ben congegnato, vi farà canticchiare per tutta la giornata. Positive anche le influenze southern e più classicamente rock’n’roll che fanno capolino nella tracklist come in Wolverine, dove troviamo un mood che rimanda ai barbuti ZZ Top. D’altro canto ciò che invece convince poco è la scarsa originalità delle tracce che soffrono quasi tutte di una sensazione di “già sentito” che rende l’album poco longevo, passato il divertimento iniziale per i cori ben costruiti e i testi spassosi. A questo va aggiunto un netto calo qualitativo da metà album in poi (Trouble Maker e Good Things to Loose ad esempio hanno ben poco da dire) in cui i difetti di cui sopra sono decisamente accentuati, sommato alla brevità del disco che conta solo una trentina di minuti di durata complessiva.

Questi burloni germanici, tanto affezionati alla loro bevanda nazionale, hanno prodotto un disco che non ha nessuna pretesa di essere un capolavoro, ma si intuisce è stato composto prima di tutto per divertirsi e divertire l’ascoltatore. Obiettivo che può dirsi parzialmente soddisfatto con tutti i limiti del caso che purtroppo equilibrano i pregi portando ad un giudizio quasi sufficiente, ma nulla di più, poiché a mancare è la capacità di esprimere qualcosa che rimanga nel cervello e nel cuore dell’ascoltatore. Si tratti anche di una trattazione pedissequa e precisa di come si beve una birra.



VOTO RECENSORE
58
VOTO LETTORI
49 su 1 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2015
Bret Hard Records
Hard Rock
Tracklist
1. Intro
2. Glass Of Demons
3. Booze Cruise (Leather Beasts)
4. Welcome To The Dark
5. Wolverine
6. Trouble Maker
7. Inspiration Salad
8. Good Things To Lose
9. Burn (Bbqs Revenge)
Line Up
Marc Lemler (Voce)
Jens Wagner (Chitarra, Voce)
Boris Edelmann (Chitarra)
Armin Schmidt (Basso)
Christian Schmidt (Batteria)
 
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