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Elvenking - The Night of Nights
23/12/2015
( 1972 letture )
Dear Wanderers, Monsters, Tragedy Poets, Solitaires, Runereaders, Weird Figures... Welcome to The Night of Nights!

Realizzare un DVD non è mai facile. È il sogno nel cassetto della maggior parte dei musicisti, ma per far sì che esso possa diventare reale nella migliore della sua espressione è necessaria la presenza, su tutti, di due elementi fondamentali: una solida carriera alle spalle e una buona complicità all'interno della band. È un prodotto che richiede inevitabilmente una base compatta su cui poggiarsi, senza la quale esso non avrebbe nemmeno motivo di esistere.
A distanza di ben diciotto anni dagli esordi, gli Elvenking decidono che è giunto il momento di mettersi in gioco con il loro primo live album. Che abbiano atteso la maggiore età del gruppo, prima di fare questo passo, non è informazione irrilevante: sono otto, infatti, i lavori da studio pubblicati nel corso del tempo, dischi che hanno consentito ai Nostri di crescere musicalmente e di confrontarsi con una scena tutt'altro che circoscritta al territorio italiano. Tanti, poi, gli artisti con cui la band friulana si è misurata durante i moltissimi concerti in giro per il mondo (Finntroll, Primal Fear, Rhapsody Of Fire e Hammerfall, per citarne alcuni). In tutti questi anni, il gruppo ha vissuto numerosi cambiamenti all'interno della formazione, fino ad arrivare alla line-up definitiva quattro anni fa, con l'ingresso di Symohn alla batteria. Ora, quindi, sotto ogni aspetto pare essere tutto pronto per iniziare a mettere in cantiere un DVD. La scelta della location è quanto più azzeccato e simbolico potesse essere: il gruppo decide di immortalare La Notte delle Notti durante una bella serata primaverile presso Il Deposito, locale di musica dal vivo situato a Pordenone, loro (e mia) città da cui tutto iniziò nel lontano 1997. Le premesse per la buona riuscita di questo prodotto di Damna e soci sono molto buone e la risposta dei fan al momento dell'annuncio fa ben sperare, anche perché le richieste di registrare un album dal vivo si sono susseguite nel corso degli anni, di CD in CD, da parte degli stessi sostenitori.
Dopo sette mesi dalla realizzazione del concerto, The Night Of Nights si presenta sotto forma di doppio CD audio e DVD, quest'ultimo contenente le venticinque canzoni della serata più contenuti extra, costituiti dai videoclip ufficiali degli Elvenking. Il tutto conta oltre due ore di materiale. Ciò che fin da subito colpisce in positivo è l'artwork, realizzato da Samuel Araya: i richiami alla copertina di The Pagan Manifesto sono evidenti e viene riproposto in grafica il tema del druido, con una particolare cura per i dettagli visivi che rafforzano l'atmosfera folkloristica, sognante e celebrativa espressa tanto su cartoncino quanto in sede live. La copertina descrive simbolicamente il contenuto del disco: The Night of Nights, quella notte delle notti che unisce persone e amici provenienti da diverse regioni e nazioni in nome di un evento che, proprio come un rituale, sarà volto ad essere parte fondamentale della storia del gruppo. Come afferma lo stesso Damna sul palco prima di annunciare Pagan Revolution (e come ho potuto constatare di persona guardandomi intorno e parlando con alcuni fan presenti), il pubblico accorso al Deposito la sera del 2 maggio non è solo italiano: brasiliani, russi, cechi, olandesi e finlandesi hanno infatti deciso di essere parte integrante di questo evento memorabile. Gli Elvenking si trovano quindi ad esibirsi davanti ad un pubblico eterogeneo, ma non eccessivamente cospicuo: a dirla tutta, prima che il concerto iniziasse, continuavo a voltarmi dalla mia quarta fila sperando che il locale si riempisse fino in fondo, cosa che purtroppo non è avvenuta. La scelta di posizionare una delle telecamere a metà sala è stata prudente, evitando quindi di riprendere le retrovie semi-deserte.
La band pordenonese inscena un concerto accattivante, proponendo brani che spaziano dai primi dischi ai più recenti. Oltre a canzoni come The Winter Wake, The Divided Heart, The Loser ed Elvenlegions che chi segue il gruppo ha già avuto modo di assaporare ad altri live, gli Elvenking scavano nella loro carriera alla ricerca di brani mai suonati prima -o che comunque mancano sul palco da molti anni. Ecco che perle inattese come Seasonspeech, Skywards, Trows Kind, Disillusion's Reel e From Blood to Stone vengono presentate, chiamando in causa album come Heathenreel e Two Tragedy Poets...and a Caravan of Weird Figures. È proprio durante brani come questi che lo show raggiunge il suo apice: dalla visibile partecipazione emotiva di Damna e la riuscita coreografia del pubblico con le stelline luminose (avete presente quelle che si accendono a Capodanno?) durante la poetica Skywards, all'ingresso in scena di Chiara Tricarico (Temperance) e Isabella Tuni (Cellulite Star) per le voci femminili dell'epica quanto bellissima Seasonspeech, senza dimenticarci degli special guest d'eccezione, gli ex Jarpen e Gorlan, chiamati a suonare Pagan Purity per il gran finale. Il gruppo appare a suo agio in tutte le canzoni proposte, dalle più nuove alle più datate, e ancora una volta è lodevole l'apporto che Symohn fornisce ai brani più datati, rendendoli più energici e scattanti con la sua batteria. Tutti i componenti dimostrano di essere in perfetta sintonia sia tra di loro che con il pubblico, il quale si scalda man mano che lo spettacolo prosegue anche grazie ai ringraziamenti dei Nostri, davvero frequenti. L'espressività e il carisma della band godono ancora di piena salute, e ciò non può che far ben sperare per il futuro della carriera. Aydan, Rafahel, Lethien e Jakob risultano scenici ed incisivi e si affiancano a Damna, frontman per eccellenza che conferma ancora una volta di saper tenere perfettamente il palcoscenico.
La resa sonora dei brani è piuttosto buona e si accosta a pennello con il filmato, ben calibrato e di buona qualità, sebbene non si tratti di una risoluzione blu-ray. Risulta buono il lavoro di produzione, che ha saputo ovviare ad alcuni piccoli problemi di acustica che spesso caratterizzano Il Deposito. Brani come Elvenlegions, Neverending Nights e The Wanderer, davvero ben esibiti, sollevano la valutazione complessiva dinnanzi a pezzi come Moonbeam Stone Circle, Pagan Revolution e Jigsaw Puzzle che, per quanto ben interpretati sul palco, presentano a mio avviso volumi a tratti sbilanciati.
Molto apprezzabile, inoltre, la scelta di inserire nella setlist momenti pienamente strumentali, arricchiti visivamente a posteriori sia con immagini del pubblico estrapolate dalle riprese di quella sera, sia con fotografie tratte dalla carriera degli Elvenking, dagli esordi fino a giungere al presente. Ben riuscito anche il siparietto parlato di A Prayer to Cernunnos, dai tratti tipicamente pagani. Simpatico, inoltre, lo spazio strumentale (affidato al batterista) che prende il nome di Symohn's Bash, volto ad intrattenere il pubblico mentre il resto della band prende fiato e recupera le energie da spendere nuovamente nel corso della serata.

In conclusione, quella vissuta da me in prima persona il 2 maggio e ripercorsa in questi giorni grazie al DVD è stata proprio quella La Notte delle Notti che si aspettava da tempo: assistere ad uno spettacolo semplice, senza troppi artifici visivi, in grado di sintetizzare e di ripercorrere con fedeltà una lunga carriera di soddisfazioni, ha fatto sì che noi presenti fossimo per sempre immortalati in uno dei traguardi degli Elvenking, con tanti ancora a seguire. Semplicemente il disco giusto al momento giusto.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
84.16 su 6 voti [ VOTA]
annie
Mercoledì 2 Novembre 2016, 10.52.51
7
@Little penso per fare spazio a brani che di base non vengono proposti dal vivo ma che comunque hanno un certo ruolo nella storia del gruppo.
Little
Martedì 1 Novembre 2016, 23.52.49
6
Ottima recensione. Vi faccio una domanda che è una mia curiosità: come considerate il fatto che praticamente non siano state inserite nella track list canzoni dal disco "The Scythe"?
Luke25
Giovedì 22 Settembre 2016, 19.04.58
5
Un gran bel DVD che aspettavo da tempo da parte dei miei compaesani. Mi trovo in linea con la recensione praticamente su tutto, anche per quanto riguarda il concerto avendo presenziato anch'io. Peccato non ci sia stata una grandissima affluenza, pensavo di trovare un Deposito pieno zeppo e invece... comunque serata bellissima e grandi Elvenking!
HeroOfSand_14
Venerdì 25 Dicembre 2015, 10.58.58
4
Ho ascoltato qualche estratto dal tubo e devo dire che trasmettono una carica notevole, che avevo già avuto modo di riscontrare tramite altro video. Sono curioso di vedere la versione dvd (anche per il fatto delle telecamere a metà sala), anche per sentire come se la cava in alcuni pezzi il nostro Damna, cantante che stimo molto ma che ho sempre pensato sia più uno che pensa al coinvolgimento dal vivo, più che alla precisione del canto. E non è comunque una cosa negativa questa.
Halo
Mercoledì 23 Dicembre 2015, 16.27.36
3
Grazie mille XD
annie
Mercoledì 23 Dicembre 2015, 11.48.57
2
@Halo Concordo...Provvederemo!
Halo
Mercoledì 23 Dicembre 2015, 11.42.17
1
Spero sempre in una bella "rispolverata" a the pagan manifesto.. Non può mancare la recensione di questo disco
INFORMAZIONI
2015
AFM Records
Folk Metal
Tracklist
1. The Manifesto
2. Trows Kind
3. The Wanderer
4. Runereader
5. Pagan Revolution
6. She Lives At Dawn
7. Jigsaw Puzzle
8. Elvenlegions
9. The Cabal
10. A Prayer To Cernunnos
11. Moonbeam Stone Circle
12. Symohn's Bash
13. From Blood To Stone
14. Skywards
15. Disillusion's Reel
16. Elven Aftermath
17. Seasonspeech
18. Through Wolf's Eyes
19. The Divided Heart
20. Neverending Nights
21. The Winter Wake
22. Era Theme
23. The Loser
24. The Oak Woods Bestowed
25. Pagan Purity
Line Up
Damna (Voce)
Aydan (Chitarra)
Rafahel (Chitarra)
Jakob (Basso)
Lethien (Violino)
Symohn (Batteria)


Musicisti ospiti:
Jarpen (Chitarra)
Gorlan (Basso)
 
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