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Hooded Menace - Darkness Drips Forth
23/12/2015
( 1020 letture )
Dopo una serie di EP, split ed una raccolta rilasciati tra il 2013 ed il 2014, gli Hooded Menace tornano sul mercato con il nuovo Darkness Drips Forth, quarto album in carriera di una band che con il passare del tempo si è guadagnata sempre più estimatori, non solo per l'aiuto della Relapse Records, ma anche per delle prestazioni live che lasciano il segno.

Ancora una volta abbiamo un sound gelido, lento e dalle atmosfere horrorifiche. D'altronde, gli Hooded Menace hanno abituato gli ascoltatori a questo e non sembrano minimamente intenzionati a cambiare. I rintocchi di campana del primo brano mettono subito in chiaro il taglio che i finlandesi danno al disco; ritmi funerei di scuola doom che sfociano in tempistiche ancora più decadenti. Non manca poi il tocco melodico dato dalle chitarre, impegnate in melodie dal retrogusto malinconico in grado di enfatizzare ogni momento del disco. Il tutto ovviamente si mischia ad un death metal che non diventa mai vero e proprio stile musicale, ma come nei lavori precedenti, rende la proposta più tetra e a tratti aggressiva (Blood for the Burning Oath/Dungeons of the Disembodied). Rispetto al passato, il gruppo punta su pochi brani costruiti su tante sezioni diverse della durata media di circa dieci minuti cadauno. Un azzardo comunque riuscito (ma da perfezionare) e, tutto sommato, anche adatto alla proposta; ogni canzone, infatti, assume quasi la forma di un racconto in cui abbiamo un inizio ed una fine ben precisa, ma nonostante questo, i quattro evitano di perdersi troppo su se stessi. Ogni tanto si ha l'impressione che la voglia di creare pezzi lunghi costringa un po' i musicisti a dilungarsi dove non necessario, ma complessivamente si può parlare di "esperimento" riuscito. Buoni anche i momenti in cui le chitarre si lanciano in riff più rocciosi come nelle ultime tracce, con un riffing che può ricordare un po' i Funeral di From These Wounds; l'aspetto positivo di queste soluzioni sta anche nel fatto che rendono i brani scorrevoli nonostante la durata. Pur essendo un disco lento e che necessita di un ascolto piuttosto attento per essere apprezzato, Darkness Drips Forth è l'ennesimo ottimo centro dei finlandesi che, guidati sempre dal growl cavernoso di Lasse Pyykkö (davvero enfatizzante in certe sezioni), regalano agli ascoltatori quarantadue minuti di doom/death ricco di pathos e in qualche modo vicino alla scuola death finlandese (vedi Demigod - Slumber of Sullen Eyes) che, come gli appassionati sapranno, ha sempre avuto un occhio di riguardo per il doom e per certe melodie.

Non siamo di fronte ad un capolavoro, ci sono degli aggiustamenti da fare e ancora una volta si tratta di un disco rivolto a chi conosce il gruppo, ma d'altronde gli Hooded Menace sono questi e fanno benissimo il loro lavoro.



VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
72 su 2 voti [ VOTA]
Lorenz
Martedì 20 Marzo 2018, 2.53.26
1
I testi sono molto belli. Bravi questi finlandesi, un po’ vecchio stile come gli Amorphis con alcune parti che rallentano e poi ripartono potenti. La registrazione è perfetta.
INFORMAZIONI
2015
Relapse Records
Death / Doom
Tracklist
1. Blood for the Burning Oath / Dungeons of the Disembodied
2. Elysium of Dripping Death
3. Ashen with Solemn Decay
4. Beyond Deserted Flesh
Line Up
Lasse Pyykkö (Voce, Chitarra)
Teemu Hannonen (Chitarra)
Markus Makkonen (Basso)
Pekka Koskelo (Batteria)
 
RECENSIONI
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