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Litfiba - El Diablo
23/12/2015
( 6269 letture )
L'album della svolta, quello che farà "fare il botto" ai -nuovi- Litfiba degli anni 90, grandissima esposizione mediatica, copertine e video a rotazione in tv e anche un sound che d'ora in poi identificherà il gruppo fiorentino; tutto questo è El Diablo, quinto disco della band ormai a tutti gli effetti capitanata dal duo Pelù/Renzulli -ancora coadiuvati da Antonio Aiazzi- dopo l'abbandono dei membri storici Gianni Maroccolo e Ringo De Palma. Si tratta di un nuovo inizio sotto molti punti di vista: innanzitutto da quello musicale/artistico, in quanto vengono definitivamente abbandonate le atmosfere dark/new wave degli inizi in favore di una virata decisa verso il rock, con brani più diretti e testi un po' meno criptici rispetto al passato (cose queste che allargheranno non poco il target di pubblico) e inoltre con questo disco si inaugura un altro mini-ciclo, La Tetralogia degli Elementi, che segue la Trilogia del Potere formata dai tre studio-album precedenti. L'elemento di El Diablo è il Fuoco, con la sua copertina raffigurante il fondoschiena di una modella svedese che reca un tatuaggio a sua volta entrato nell'iconografia della band; il disco viene registrato tra aprile e novembre del 1990 e verrà dedicato alla memoria di Ringo, morto nel giugno dello stesso anno per problemi legati alla droga e, come detto, sarà salutato da un successo di vendite fino ad allora sconosciuto ai Nostri.

Abbandonate volutamente certe velleità appannaggio della scena underground, i "Litfiba 2.0" scelgono una via più diretta per giungere alle orecchie degli ascoltatori, scontentando sicuramente i vecchi fan ma trovandone però di nuovi, e il successo arride ben presto: da Proibito alla title track le radio trasmettono continuamente i singoli estratti dal 33 giri e pure i passaggi televisivi si sprecano. Proprio a proposito dell'opener, uno dei brani più noti del combo, il testo affronta ironicamente le accuse di presunto satanismo presente nella musica rock -a riprova che certi preconcetti idioti sono duri a morire anche alle soglie del Duemila- e il luciferino Pelù esordisce con un verso bestiale caratterizzando poi il brano con la propria particolarissima timbrica; ci si diverte pure con Proibito (un attacco verso i vari divieti della società che possono limitare la libertà della persona) e più ancora con Gioconda, in cui il protagonista tenta di fuggire dalle responsabilità che dà un impegno come il matrimonio e per la quale uscì anche un video piuttosto simpatico. Ma sul disco compaiono anche atmosfere ed argomenti ben più seri, a cominciare da Il Volo -ispirata dalla tragica scomparsa dell'amico Ringo- e Woda-Woda, la quale tratta del dramma della mancanza di risorse idriche nei Paesi del terzo mondo (il titolo sarebbe una specie di traslitterazione africana della parola inglese water) per non parlare del testo di denuncia di Ragazzo, purtroppo ancora drammaticamente attuale, che parla di disoccupazione e disagio giovanile. A completare il quadro pure un paio di pezzi che possono benissimo esser visti come filler, Siamo Umani (con il suo andamento mexican-country) e la conclusiva Resisti. Le percussioni del colombiano Candelo Cabezas aggiungono un'aura esotica a questo platter di rock mediterraneo, la chitarra di Ghigo urla creando il marchio di fabbrica del nuovo Litfiba-style, Pelù si conferma frontman carismatico che accentra su di sé l'attenzione delle masse, ma innegabilmente si sente la mancanza del tocco inconfondibile di Maroccolo, sostituito da un onesto gregario come Terzani, mentre Aiazzi appare assai defilato rispetto al passato, complice anche la nuova direzione presa dal gruppo; da segnalare la presenza nella line up di un giovane Federico Poggipollini, in futuro alla corte di Ligabue.

Ai tempi della sua uscita questo LP fece furore, dimostrando che anche nel Belpaese qualcosa si stava muovendo sul fronte della musica rock e sicuramente il successo che riscontrò fece sì che altri gruppi rompessero gli indugi e si creasse una scena che portò pure buone cose. Non si tratta del miglior album dei Litfiba, questo è sicuro, ma li lanciò definitivamente verso le grandi masse e da allora El Diablo è visto come uno dei dischi che, al di là dell'effettiva qualità del prodotto stesso, hanno fatto la storia del rock italiano; inoltre preparerà il terreno a Terremoto (scusate il facile gioco di parole), più maturo, completo, meglio prodotto e -soprattutto- più pesante, ma questa è un'altra storia.



VOTO RECENSORE
74
VOTO LETTORI
61.19 su 63 voti [ VOTA]
Replica Van Pelt
Giovedì 12 Settembre 2019, 20.16.17
64
@vitadathrasher,punti di vista diversi.Fame,giusto,ma di soldi e di successo.L'Arte,la passione,il rock..lasciamoli stare,sono altra cosa.Ma per un attimo ho pensato che forse hai ragione te,alla fine tutto si riduce a mercato,te stesso e la tua musica,o pittura,o scultura,o scrittura,o poesia.Che tristezza però.
Vitadathrasher
Giovedì 12 Settembre 2019, 19.49.05
63
Io credo che ogniuno si merita ciò che si merita. Anche se sei un genio e fai cose geniali, ma non sei artista a tutto tondo e non hai fame, resti dove sei, e ti meriti la tua fama di nicchia. Puoi essere ciò che vuoi ma se non hai un quid in ogni lato artistico resti nel limbo. Io credo che tutte le band in auge si meritano ciò che si sono guadagnate, intrinsecamente capisci che hanno qualcosa in più, anche le band che non mi piacciono. I litfiba con quest'album hanno ottenuto consensi perché la musica è ottima e la tamarraggine di pelù sfonda. I gruppi "intelligenti e veri " comento 62 per me significa poco. Per me contano solo le proprietà intrinseche di una band che spaziano su ogni aspetto dal lato somatico a quello prettamente musicale. Uno come ozzy potrà fare mille telenovalas su mtv, potrà dire, fare mille cazzate, ma artisticamente lo amerò sempre e comunque come prima. Limiti miei? O forse una capacità intrinseca dell'artista?
Replica Van Pelt
Giovedì 12 Settembre 2019, 18.21.00
62
@Gal,non etichetto come fuffa ciò che più immediatoe commerciale,mi piace i rock'n roll come il funky,il soul come il doom,e non mi faccio pregiudizi sull'ascolto,ma non sopporto questo atteggiarsi o proclamarsi a paladino di "verità e giustizia" ,antagonista da mercato italico,pseudo rock annacquato,ma va benissimo,peccato perchè anche qui in italia ci sarebbero moltissimi gruppi che meriterebbero di più,ma che sono troppo intelligenti e veri per essere apprezzati da un pubblico buonista-televisivo.Vavvhè pace.contenti loro.
Galilee
Giovedì 12 Settembre 2019, 16.35.09
61
Scusate gli errori. ..eppure avevo riletto....
Galilee
Giovedì 12 Settembre 2019, 16.27.21
60
Che in Itaglia ci sia bisogno di fuffa, ma come in tutto il mondo è un dato di fatto. Il voler etichettare per fuffa tutto ciò che è più immediato o schietto mi sembra alquanto forzato e poco ragionevole. Poi cosa e chi stabilisce che una musica più cupa e a primo acchito più introspettiva necessiti di più lavoro in rapporto ad una proposta più solare e ritmicamente più easy e stimolante? Partendo dal fatto che generi come il rock n roll o il Funky, per citarne due ,costruiscono su questi aspetti la loro essenza come ci comportiamo? Flagelliamo generi interi e valutiamo come musica degna solo macigni da 15 minuti con un tripudio di note, e magari senza ne capo ne coda? Da un mio modesto punto di vista le due proposte sonore dei Litfiba sono ugualmente notevoli. E volendo fare una critica usando stessi pesi e stesse misure i Litfiba erano commerciali gia con i loro 17 Re , perché in quel periodo il rock che andava era quello. Poi, secondo me giustamente , hanno cambiato pelle seguendo le novità inglesi e americane di quel momento, ma mica detto solo per stare a galla. Probabilmente le apprezzavano pure. Come le apprezzo io ad esempio. E sempre secondo, me hanno continuato grazie a quel cambiamento a realizzare opere degne di un certo spessore e di personalità. Apprezzare un Diablo dei Litfiba non ci preclude di godere anche di un Finardi. Comunque non mi sono offeso. Ma definire con buona pace boccaloni chi li apprezza, quando magari tra questi c'è gente magari, Anzi sicuramente più esperta di noi, mi sembra eccessivo. yeah
Replica Van Pelt
Giovedì 12 Settembre 2019, 15.39.56
59
@Galilee ma dai che non c'è da offendersi,qui in itaglia abbiamo bisogno di questo "rock" fuffa e pseudo-rivoluzionario-bigotto-antagonista.Infatti il buon pelù ci ha fatto non pochi soldi.Evidentemente piace,@Vitadatrasher io da buon fesso mi illudo che "scelte artistiche/coerenza e purezza" esistano e facciano la differenza,ed è quello che mi piace e mi fa scappare da certe buffonate fatte unicamente per vendere e sopratutto vendersi.Alle volte è meglio stare zitti (non riferito a te ovviamente),di gente che "bercia" a destra e manca i suoi ideali di giustizia libertà e verità ce n'è fin troppa,sopratutto in questo paese di boccaloni pseudo rokkettari.
Galilee
Giovedì 12 Settembre 2019, 13.17.59
58
E giù giudizi sulle persone, a cazzo come sempre. Chiamatemi boccalone.
Vitadathrasher
Giovedì 12 Settembre 2019, 12.56.34
57
Secondo me andare a sindacare troppo sulle scelte artistiche, sulla coerenza e sulla purezza, cascate sempre male. Quando esce un album deve vendere punto, poi si, c'è quello più "coerente", quello più "appassionato" ma alla fine devi rendere conto. Nello specifico, fu un album che creò giustamente un bel clamore e che a mio avviso è il migliore della discografia, per qualità e per uno standard di rock all'italiana di cui c'era bisogno. Ciò che era stato fatto in precedenza, ottimo, ma di maniera inglese, come lo erano i diaframma,( anche se fiumani aveva più classe in quello). Ciò che è stato fatto dopo è pura musica spazzatura e ci metto anche il "vostro" amato terremoto, baracconata pedante con scimmiottamenti hardrock, per boccaloni rokkettari dello stivale.
Galilee
Giovedì 12 Settembre 2019, 12.36.30
56
Mah... Non vedo come un El Diablo possa essere meno onesto e intetessante di un 17 Re, che a metà anni 80 era già figlio dei suoi tempi. Come lo sono il 90 % delle uscite discografiche che non illuminano un percorso inedito, tra l'altro.
Replica Van Pelt
Giovedì 12 Settembre 2019, 12.01.59
55
Non gli/Lo sopporto,l'apice con 17Re,poi non è solo una questione di gusto,Pelù è il classico trasformismo italico che mi fa cahare,un Bono de noartri finchè il vento tirava da quella parte,tronfiezza,proclami finto rock,testi pretenziosi,immagine prima della musica...ma anche basta,è tutto finto e riciclato.Poi,ciascuno fa quel che vuole della sua musica e dell'arte (????),anche il circo è arte,i baracconi da circo però no.Comunque,è bello quel che piace,e mi astengo dal dare un voto.
MetalMark
Giovedì 12 Settembre 2019, 10.57.05
54
Ottimo disco, ben suonato e con canzoni accattivanti che hanno proiettato giustamente e meritatamente i Litfiba a platee più numerose alle quali erano abitati...
nonchalance
Mercoledì 7 Agosto 2019, 19.17.49
53
@Skull: AHAH Allora fuggo all'istante.. Purtroppo, quando uno vuole "acchiappare", si dice così! Come easy-listening. Se vai a guardare chi gli distribuiva prima i dischi capirai ancora meglio come il tutto sia stato programmato per bene.. Non è sempre un male, ci mancherebbe! Ma, "mascherare" gli stereotipi (utilizzandoli furbescamente), alla lunga, porta all'implosione.
No Fun
Mercoledì 7 Agosto 2019, 17.03.21
52
Sono d'accordo con Lisa Gal e Skull (se fai saltare anche la parola "location" ti procuro l'esplosivo) Per me non sono tanto i pezzi a essere diversi da prima, pezzi così li avevano già fatti, ma hanno lasciato perdere gli altri pezzi, quelli più intimisti e di ascolto non immediato. È proprio l'album che risulta diverso quindi. Ma è vero che questa strada comportò l'abbandono di Maroccolo. Ps Matocc come fai a conoscere la nazionalità del fondoschiena della cover? Chi è la tipa?
SkullBeneathTheSkin
Mercoledì 7 Agosto 2019, 15.47.28
51
@Nonchalance: no, mainstream proprio no. Se mi parlassi di Spirito o Mondi Sommersi, non avrei nulla da dire... ma poi, quanto stavamo bene quando nessuno usava/conosceva la parola mainstream? La odio, è un'inculata pazzesca: se una cosa è splendida lo dobbiamo pensare in due/tre massimo altrimenti è già mainstream?! L'inizio di Gioconda spiega tutto: "questo è rock n'roll" Non metterei nemmeno Terremoto in quella categoria lì che non voglio nemmeno nominare, anzi, Noncha allontanatici perchè ho intenzione di farla saltare
Galilee
Mercoledì 7 Agosto 2019, 14.46.09
50
Si certo sono pezzi più hard rock e più diretti che in passato. Ed è questo che li rende grandi. Nessuno aveva mai fatto una cosa così in Italia. Il percorso dei Litfiba fono a Spirito libero è stato impeccabile.
nonchalance
Mercoledì 7 Agosto 2019, 14.41.03
49
Rispetto ai precedenti, però, ha una produzione molto più "asciutta". I pezzi ci sono - è chiaro! - ma strizzano un po' troppo l'occhio al mainstream.. Non a caso, di furono dei bei scossoni in seno alla formazione!
Galilee
Mercoledì 7 Agosto 2019, 14.35.33
48
The Skull... appunto. Basta notare che quasi tutte le uscite hard rock degli ultimi anni ; quasi tutte revival poi; italiane, scandinave, americane etc hanno voti identici o più alti, per far capire quanto questo voto sia castrato. Questo disco dopo 30 anni è ancora qua. Tutti gli altri dopo due ascolti sono lacrime nella pioggia. E non tocchiamo stile e personalità.
SkullBeneathTheSkin
Mercoledì 7 Agosto 2019, 14.18.42
47
@Galilee: più di un classico... El Diablo, Gioconda e pro... pro... come si intitolava già.. Proibito! Non che 74 sia un brutto voto, chiaro, ma un'eccellenza come questa merita di più e se non vi sembra un'eccellenza (penso ai recenti discorsi su Evanescence)... rimandati in storia,5-
Galilee
Mercoledì 7 Agosto 2019, 13.31.57
46
Concordo. Per un disco che ha imposto uno stile nuovo, ha scosso l'Italia intera e ha all'interno più di un classico direi che 74 fa un po' ridere.
SkullBeneathTheSkin
Mercoledì 7 Agosto 2019, 12.58.03
45
Brava Lisa, sottoscrivo.
lisablack
Mercoledì 7 Agosto 2019, 11.49.18
44
74 e' poco per questo che e' un caposaldo del rock italiano, insieme a Terremoto, minimo 80..anche il voto lettori e' inguardabile. Oggi dov'è una band italiana che fa' un disco rock così?
Vitadathrasher
Mercoledì 21 Giugno 2017, 23.45.39
43
Potevi usare la frase per questo album, terremoto è un baraccone pedante. Questo è più grintoso e vivace.
Matocc
Mercoledì 21 Giugno 2017, 22.04.13
42
@ Area : in realtà "uno dei loro album più completi e meglio prodotti" è riferito a Terremoto
Area
Lunedì 12 Giugno 2017, 15.44.06
41
Dimenticavo i brani... e qui scusate se faccio il professorino: El Diablo, vero classico della musica Italiana tutta, che spesso viene confuso come un pezzo contro Dio e la religione e che invece é contro la demonizzazzione della musica Rock. Anche il videoclip "Taurino" é puramente simbolico e non a favore della Corrida de toros. Ottime anche il Volo, che come tutto l'album era un tributo a Ringo, Gioconda e in particolare Proibito (imperdibili i video di entrambi i pezzi)
Area
Lunedì 12 Giugno 2017, 15.40.08
40
L'inizio dei Litfiba come li conoscono tutti oggi, il primo tassello della tetralogia degli elementi e l'inizio del regno "Pelù/Renzulli". In questo album il cambiamento che si avvertiva già con Pirata si concretizza e si passa definitivamente dalla New Wave Mediterranea al Rock con la medesima formula (non potete dire che i Litfiba sono americaneggianti). Concordo con il giudizio della recensione sul fatto che sia uno dei loro album più completi e meglio prodotti.
Rob Fleming
Sabato 30 Gennaio 2016, 16.38.27
39
All'epoca lo sapevo a memoria. 78
Metal Maniac
Giovedì 31 Dicembre 2015, 14.03.58
38
oltre alla "demoniaca" titletrack e alla pungente "gioconda", le migliori mi paiono la sostenuta "siamo umani" (che a me non sembra un filler) e "woda-woda"... il voto anche secondo me è un po' basso... ottimo album.
dario
Martedì 29 Dicembre 2015, 0.23.26
37
Buon album, bei ricordi. Voto 78.
robberto
Lunedì 28 Dicembre 2015, 23.08.20
36
speriamo che dopo questa venghi su questo sito anche una reccensione di Ligabue e dei Negramaro
simo
Lunedì 28 Dicembre 2015, 17.41.11
35
Grandi i Litfiga qui non siamo ai fasti ma é comunque un ottimo album io darei 80
simo
Lunedì 28 Dicembre 2015, 17.38.51
34
Grandi i Litfiga qui non siamo ai fasti ma é comunque un ottimo album io darei 80
Radamanthis
Lunedì 28 Dicembre 2015, 14.25.00
33
Ricordi da bocia...quando ero bimbo ci si sentiva grandi ascoltando i Litfiba e questo disco...che ricordi! Terremoto è ancora meglio comunque. Questo disco non è il migliore ma è tra i migliori a mio parere. Voto 75
Screamforme77
Domenica 27 Dicembre 2015, 18.28.00
32
Non il migliore, ma un ottimo disco. In fin dei conti ho conosciuto i Litfiba proprio grazie alla title-track di questo album che all'epoca godeva di molti passaggi radiofonici e televisivi, poi quando mi fecero ascoltare Terremoto mi innamorai letteralmente di questa band. La peculiarità di questo disco è che alterna canzoni di enorme bellezza come la gia citata El Diablo, Proibito, Gioconda e Woda Woda a pezzi assai meno convincenti: Se il livello di qualità di quest ultime fosse stato più simile alle mie preferite, quest'album sarebbe stato un autentico capolavoro. Il successivo Terremoto e anche Spirito li ritengo nettamente superiori, senza parlare dei primi album. PS Quoto in pieno il commento 17.
Steelminded
Domenica 27 Dicembre 2015, 9.13.27
31
molto interessante...
ilfrancese899
Domenica 27 Dicembre 2015, 8.57.14
30
c ho fatto delle chiavate in auto ai tempi che mi ricordo essendoci ancora le cassette ed avendoci uno stereo osceno che ogni volta che finiva il lato A dovevo sempre togliere manualmente la cassetta e rigirarla . e l ho ascoltata alla distruzione fisica del nastro!! che tempi
Matocc
Sabato 26 Dicembre 2015, 18.28.11
29
azz... e meno male che l'avevo riletta tre volte prima di spedirla
Pasko
Sabato 26 Dicembre 2015, 17.53.50
28
Atmostere new wave tutt'al più, non new age... per il resto ottimo disco, peccato che di qui in poi Pelù inizierà ad assomigliare sempre di più alla parodia di se stesso. Finchè la musica reggerà (Spirito) non sarà un problema, poi per i Litifiba inizieranno i dolori...
AnalBag
Sabato 26 Dicembre 2015, 13.14.28
27
il disco che mi ha fatto conoscere i Litfiba,ci sono affezzionatissimo,per ragioni affettive lo preferisco di pochissimo pure a Terremoto!
Maurilio
Venerdì 25 Dicembre 2015, 14.50.37
26
grande disco rock che anche io conobbi e ascoltai varie volte grazie agli amici e ai vari passaggi televisivi, visto che all´epoca ascoltavo rigorosamente solo metal o hard rock. Poi li ho seguiti fino a Spirito vedendoli anche una volta dal vivo ; grande band e grandi canzoni, da segnalare oltre alle solite la splendida IL VOLO. Voto troppo basso......
Metal Maniac
Venerdì 25 Dicembre 2015, 14.48.18
25
seeeeee, non ci crederei nemmeno se me lo dicesse lui in persona ad una robaccia simile... fosse vero la mia reazione sarebbe molto simile a quella di ace ventura nel film "l'acchiappanimali"... quel culo mi ha fatto sognare più di una volta...
LAMBRUSCORE
Venerdì 25 Dicembre 2015, 12.32.29
24
Testamatta , peccato che il culo della copertina sia quello di Pelù depilato...almeno così ho sentito all'epoca, ahah...
Metal4ever
Venerdì 25 Dicembre 2015, 11.39.58
23
Bel disco, ma effettivamente c'è qualche filer di troppo. La title track è la mia preferita del disco, ma mi piace molto anche "Proibito". Concordo sul fatto che con "Terremoto" faranno molto meglio.
Doomale
Venerdì 25 Dicembre 2015, 0.43.36
22
Anche io avrei dato qualche punto in più...un bell'album...anche per me come per molti altri...tanti ricordi legati a questo album...ogni tanto rubavo la cassetta a mia sorella e lo ascoltavo...facevo la prima o Second media boooooh...il metal era li dietro l'angolo!
Metal Maniac
Giovedì 24 Dicembre 2015, 16.31.36
21
sì tutto sommato è un album che si difende secondo me... diciamo che forse ciò che fa storcere di più il naso sono le tematiche non più impegnate e profonde come nel passato...
Testamatta ride
Giovedì 24 Dicembre 2015, 15.16.54
20
Sparami gran pezzo e grandissimo solo finale di Ghigo
Metal Maniac
Giovedì 24 Dicembre 2015, 15.03.28
19
beh pop fino a un certo punto, il rock c'è ancora in quell'album... canzoni come "ritmo #2", "l'esercito delle forchette" e "dottor m" hanno una discreta dose di carica rock, ma anche le altre non mi dispiacciono... il tanto vituperato singolone "regina di cuori", "goccia a goccia" e "sparami" sanno regalare emozioni...
Mulo
Giovedì 24 Dicembre 2015, 14.26.24
18
A me mondi sommersi non è piaciuto, nn x la commercialita'( se fatto bene il pop mi piace un sacco),ma proprio x le canzoni... Non mi prendono proprio.
Metal Maniac
Giovedì 24 Dicembre 2015, 14.14.57
17
io non sputerei nemmeno su "mondi sommersi", commerciale e mainstream quanto si vuole ma con al suo interno delle ottime canzoni... per me il vero scandalo del gruppo rimane "infinito"...
Ishgral
Giovedì 24 Dicembre 2015, 14.06.12
16
Litfiba grandissimi, di qualunque epoca. E poi, i significati esoterici criptati sono tantissimi, ma per pochi eletti. I messaggi che lanciano sono davvero tanti e molteplici. Piero e Ghigo intramontabili
lisablack
Giovedì 24 Dicembre 2015, 13.54.26
15
Sono d'accordo, Terremoto è il mio preferito. Pelù sul palco aveva personalità, una band valida
Mulo
Giovedì 24 Dicembre 2015, 13.39.10
14
Secondo me fino a "Spirito "i litfiba hanno prodotto dischi di buonissimo livello,questo è un buon disco (preferisco i due successivi)... Grandi anni anche i '90, ricchi di ottimi dischi.
Er Trucido
Giovedì 24 Dicembre 2015, 13.36.56
13
La vedo esattamente come Massimo, ci sono un paio di filler e degli arrangiamenti che potevano essere migliori (Resisti e Woda Woda rendono molto di più in Colpo di Coda). fu un disco inaspettato, caldo e mediterraneo che pose una pietra sopra per molti fan della prima ora ma che aprì le porte del mainstream al gruppo. Se ricordo bene anche la casa discografica rimase sorpresa dal successo, dato che essendo più interessati al personaggio Pelù spingevano per fargli fare un disco solista, ma i numeri li convinsero a mettere nel cassetto l'idea.
Matocc
Giovedì 24 Dicembre 2015, 13.30.22
12
adesso mi auto-sputtano: inizialmente lo avevo scambiato per una spalla/scapola/pettorale... eh beata gioventù ah ah
Testamatta ride
Giovedì 24 Dicembre 2015, 13.24.32
11
Scusate mi pare giusto anche riconoscere la bellezza del culo sulla copertina
Alex Cavani
Giovedì 24 Dicembre 2015, 13.11.59
10
Ricordo i tempi in cui con la mia prima band suonavamo praticamente tutto quest'album e ci sentivamo delle rockstar. Il pezzo che non poteva mai mancare era "Proibito".
Galilee
Giovedì 24 Dicembre 2015, 12.21.39
9
Voto basso, non troppo ma un po' si. Recensione invece ottimamente scritta. El Diablo per i tempi era un disco Rock con le palle cazzo. Un qualcosa che ti faceva dire.. Ma allora anche in Italia si può... Quanti ricordi legati a questo disco che conosco a memoria. Il successivo sarà ancora più fico. Voto 85
manaroth85
Giovedì 24 Dicembre 2015, 12.09.10
8
Grandissimo disco della mia band del cuore assieme agli slayer. Che dire un capolavoro x me!grandi canzoni. Testi veramente sentiti. Lo metto però dietro a terremoto il disco in assoluto che preferisco e spirito! 17 re rimane di un altra dimensione e come scritto forse di un altro gruppo rispetto a questi Litfiba. Quest anno li ho visti nel tour della tetralogia che dire?immensa band italiana i migliori. Pochi son riusciti a scriver gemme come ragazzo, resisti woda woda oltre ai singoloni! Fu pure il mio primo cd acquistato! Voto 95! Ed ora Asp terremoooooto!
Matocc
Giovedì 24 Dicembre 2015, 11.33.24
7
@ Vitadathrasher : no, non solo per le tematiche ma anche perché il gruppo in terremoto è più esperto e a suo agio nel fare rock rispetto a questo, più padrone della materia per così dire. poi il songwriting è assai più vario e ricco e la produzione è migliore. che el diablo abbia lanciato i litfiba al grande pubblico è la prima cosa che c'è scritta nella rece quindi siamo d'accordo ma la qualità di terremoto per me è maggiore sotto molti aspetti
Vitadathrasher
Giovedì 24 Dicembre 2015, 10.25.31
6
Dai miei ricordi, fu l'album che ha lanciato i litfiba al grande pubblico. Ricordo che il video di El diablo girava a non finire su...videomusic? Terremoto non lo trovo migliore di questo, più pomposo ed eccessivo, maturo?? solo perchè affronta qualche tematica contemporanea? El diablo è molto più scorrevole e fresco.
LAMBRUSCORE
Giovedì 24 Dicembre 2015, 4.54.30
5
Non dico che mi piaccia ma ho dei bei ricordi legati a questo disco. All'epoca avevo già la patente e alcuni miei amici, quando venivano su con me, mettevano -tra le tante altre- anche questa cassetta, facendomela "ciucciare" per intero, specialmente le ragazze, quasi tutte "innamorate" del basettone fiorentino...
Steelminded
Giovedì 24 Dicembre 2015, 0.07.44
4
mi sa che siamo della stessa covata
Testamatta ride
Mercoledì 23 Dicembre 2015, 23.49.17
3
Vero, anche Fear of The dark. Però uscì nel 92, quindi fu successivo. Ma una volta che il dado fu tratto, poi saziarsi fu (è) impossibile!
Steelminded
Mercoledì 23 Dicembre 2015, 23.29.32
2
Io pure sottoscrivo e leggendo il commento di mr testamatta ho rivisto me stesso, con la sola differenza che nel mio caso arrivarono fear of the dark, back in black, il black album, ma poi anche necroticism, tomb of the mutilated e tol cormpt...
Testamatta ride
Mercoledì 23 Dicembre 2015, 23.12.47
1
L:ultimo paragrafo della inappuntabile recensione dice tutto e va sottoscritto in pieno, punti e virgole incluse. Chi ha vissuto quel periodo sa che è esattamente così. Di che che se ne possa dire a posteriori, l'album ha avuto una grandissima importanza per chi, come il sottoscritto, in quegli anni (nel 1990 ne avevo 11) prendeva coscienza di quelli che poi sarebbero diventati i propri gusti musicali; poi arrivarono il Black Album e, soprattutto e sopra tutti, Nevermind e, almeno per quanto mi riguarda, Dirt (sempre primo nel cuore)...e la "frittata" era fatta
INFORMAZIONI
1990
CGD
Rock
Tracklist
1. El Diablo
2. Proibito
3. Il Volo
4. Siamo Umani
5. Woda-Woda
6. Ragazzo
7. Gioconda
8. Resisti
Line Up
Piero Pelù (Voce)
Ghigo Renzulli (Chitarra, Banjo)
Antonio Aiazzi (Tastiere)
Roberto Terzani (Basso, Cori)
Daniele Trambusti (Batteria)

Musicisti Ospiti
Fabrizio Simoncioni (Cori nella traccia 1)
Federico Poggipollini (Chitarra nella traccia 7)
Mauro Sabbione (Tastiere nella tracce 5 e 6)
Candelo Cabezas (Percussioni)
 
RECENSIONI
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