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Limp Bizkit - Chocolate Starfish and the Hot Dog Flavored Water
26/12/2015
( 5005 letture )
Chocolate Starfish and the Hot Dog Flavored Water è un primo importante punto di svolta nella carriera dei Limp Bizkit. I cinque di Jacksonville, capitanati dal mai troppo amato Fred Durst, si avviano verso il nuovo millennio sfornando quello che può a tutti gli effetti essere considerato il punto più alto della loro discografia. Distante, ma solo in parte, dalle sonorità più grezze dei due lavori precedenti, questo terzo studio album “vanta” anche la nomea -assolutamente giustificata- di prodotto più commerciale della band. Titolo che gli viene consegnato di diritto grazie agli incredibili dati di vendita registrati fin dalla prima settimana in cui è stato immesso nel mercato, con un milione di copie vendute in pochi giorni. Al 2010, il numero si aggirava intorno alle venti milioni di copie vendute in tutto il mondo. Certificazioni all’attivo: un disco d’oro e sei di platino. Come già visto su Significant Other, anche questa volta dietro la cabina di regia troviamo la mano esperta del produttore Terry Date, bravo nel rendere molto più appetibile un prodotto non certo adatto a tutti i palati. Ancora una volta ci troviamo a parlare di un genere specifico, il nu metal, sapendo di essere in errore, dato che i Limp Bizkit non sono mai stati un gruppo pienamente appartenente a questa categoria e, a differenza dei loro colleghi e pionieri Korn e Deftones, hanno sempre orientato il proprio stile molto più sul rap piuttosto che sul rock o sul metal, pur carpendo da questi ultimi degli spunti essenziali. Proprio questa è una delle cause principali del poco, pochissimo amore che il “metallaro medio”, lontano com’è da certe sonorità, ha sempre destinato ai Limp Bizkit nel corso della loro carriera ormai più che ventennale. Tralasciando le controverse uscite più recenti, però, è un dato di fatto che un album come Chocolate Starfish and the Hot Dog Flavored Water rappresenti il punto più alto della loro discografia e che venga considerato come uno dei più importanti e significativi di un’intera generazione. Questo non avvenne però in un primo momento. Difatti, al di là degli incredibili dati di vendita, la critica non rivolse pareri troppo positivi al disco e pure all’interno della band c’era chi remava contro: il chitarrista Wes Borland, non soddisfatto di questo lavoro, abbandonò di lì a poco il gruppo (salvo tornare tre anni dopo; nel frattempo lo sostituì Mike Smith). Il terzo album in studio dei Limp Bizkit si porta dunque appresso molte contraddizioni -come del resto lo fa l’intera biografia del gruppo proveniente dalla Florida-, ma per sua fortuna può contare su dei contenuti inattaccabili, che spostano inevitabilmente tutta l’attenzione sulle quindici tracce presenti.

This is not a test
This is reality
We’re all lying
Who’s in the house?
[...]
Limp Bizkit is in the house Bring it on


Una classica traccia introduttiva alla Limp Bizkit ci porta al primo vero brano del disco: Hot Dog, famoso per contenere ben quarantotto volte la parola “fuck” e per la triplice citazione dei Ninch Inch Nails del non tanto amico Trent Reznor all’interno del ritornello (vengono citate le canzoni Closer, Burn e The Perfect Drug). Il pezzo, nonostante l’abuso di termini da manuale del perfetto scaricatore di porto, è relativamente tranquillo, ritornello a parte, in cui Durst sfoggia un cantato da vero mastino rabbioso. Primo singolo in cui incappiamo all’interno della tracklist è My Generation, canzone esplosiva che mette in primo piano le ritmiche di John Otto e l’operato alla chitarra di Wes Borland, mai come in questo caso tanto vicini a sonorità prettamente metal. Il videoclip realizzato per l’occasione è pesantemente segnato dalla censura a livello di liriche che ne snatura completamente l’ascolto, non un caso isolato per la band di Fred Durst, ma comunque da far notare. Segue a ruota Full Nelson, pesantissima nei ritornelli e abbastanza tranquilla, invece, nelle strofe. I Limp Bizkit si dimostrano bravi a creare delle atmosfere adatte ad ogni situazione, non soffermandosi mai più di tanto sulla semplice riproposizione di idee e soluzioni già viste, ma immettendo sempre nuova e diversa linfa vitale ad ogni brano. L’album scorre così compatto dall’inizio alla fine, senza mai incappare in cedimenti di sorta, per oltre un’ora di durata, mostrando il pugno di ferro o uno spiccato gusto melodico a seconda delle occasioni. Facciamo ora un breve salto in avanti, arrivando a Rollin’ (Air Raid Vehicle), altro singolo dell’album uscito insieme a My Generation. Canzone dall’evidente elevato livello di “tamarraggine”, che va dritta al punto stampandosi in testa in pochi istanti, è una delle grandi hit qui contenute, al pari di My Generation e di Take a Look Around, il cui singolo venne pubblicato tre mesi prima dell’uscita dell’album. Quest’ultima si differenzia abbastanza dalle altre tracce per il suo mood cupo e misterioso, ma i Limp Bizkit non ci fanno mancare niente e la canzone (il cui riff portante è “preso in prestito” dal compositore argentino Lalo Schifrin e fa parte del film Mission Impossible) sfoggia anche nel prosieguo una sana dose di rabbia espressa alla perfezione dal cantato sanguigno di Fred Durst. Non possiamo però lasciarci alle spalle pezzi come My Way, un altro grandissimo successo molto funzionale dal punto di vista della ricettività di una vasta gamma di pubblico, trattandosi di una semi-ballad -se così si può dire- e quindi di un brano che punta molto sul lato melodico e sulle atmosfere malinconiche tanto ben espresse dalla formazione della Florida. I Limp Bizkit ci sanno fare e se quanto sentito fin qua non vi avesse ancora convinto ci penserà una piccola gemma del calibro di Boiler a farlo. Qui la band statunitense tira fuori dal cappello il meglio di sé, facendoci dono di un brano dalla forte dose di pathos, capace di pestare duro tanto quanto di scioglierci come neve al sole grazie alle sue grandiose linee vocali che rappresentano solo la punta di un diamante già molto luminoso grazie ad una sezione strumentale di alto livello. A riempire il minutaggio, ingraziandolo con ulteriori piccoli capolavori e non con inutili filler, troviamo le varie Livin’ It Up, The One, Getcha Groove On, It’ll Be Ok e Hold On, che non hanno niente in meno delle altre tracce e la cui unica “colpa” è di non essere passate alla storia allo stesso modo. Hold On conta inoltre la partecipazione di Scott Weiland degli Stone Temple Pilots, in un’esecuzione vocale davvero da brividi lungo la schiena. Nella sua parte finale l’album mette sul piatto anche una versione remixata di Rollin’, addirittura più conosciuta dell’originale per far parte della colonna sonora di The Fast and the Furious (così come My Way). L’outro, che sfiora i dieci minuti di durata, è invece uno scambio irriverente di battute tra Fred Durst e Ben Stiller, che per l’occasione dimostra di non avere affatto peli sulla lingua. L’attore ha figurato inoltre nel video di Rollin’ (Air Raid Vehicle).

This, HDFW base to Chocolate Starfish, read, over Chocolate Starfish, reading, over
Your mission, universal communication Was your mission completed?
Affirmative Permission to terminate
Permission granted
Bring it ooooon


Album come Chocolate Starfish and the Hot Dog Flavored Water lasciano inevitabilmente i segni del loro passaggio, impronte profonde come canyon che travalicano qualunque tipo di giudizio negativo nei loro confronti. I Limp Bizkit, e Fred Durst in particolare, non sono mai stati delle figure tanto amate dal pubblico né tantomeno dalla critica specializzata, che negli anni ha saputo essere feroce nei loro confronti forse anche più del dovuto. Ma certe volte bisogna saper guardare oltre alla superficie, ascoltare con attenzione non solo tutte le chiacchiere di contorno, ma anche e soprattutto il prodotto in sé, il risultato di un lavoro ottenuto grazie a delle capacità a livello di composizione e di esecuzione davvero di prim’ordine e non per grazia divina. La musica contenuta in quest’album è inattaccabile e nient’altro sarebbe da aggiungere per poter trarre un giudizio veritiero sul lavoro in questione. Se ancora non avete avuto il coraggio di approcciarvi a questo tipo di ascolto sappiate che non sarà mai tardi per recuperare il terreno perduto, e chissà che non ne usciate addirittura rivoluzionati. L’intento, da parte nostra, è proprio quello.



VOTO RECENSORE
87
VOTO LETTORI
74.31 su 32 voti [ VOTA]
HeroOfSand_14
Giovedì 1 Agosto 2019, 20.23.54
37
Ascoltare questo disco è sempre un bel ritorno al passato, a quando avevo neanche 10 anni e sentivo passare certi brani su MTV. Il nu metal/crossover ormai lo vivo con nostalgia e spesso mi fa parecchio piacere ascoltare qualcosa dei System, primi LP e soprattutto questo discone pieno di hits, di volgarità, di tamarraggine e belle melodie. tralasciando i classici My Way, My Generation, Boiler e Take A Look Around, direi che Hot Dog è ua delle mie preferite in tutto, dall'intro alla melodia portante fino all'assurdità del testo. Anche Hold On con Scott Weiland è un signor pezzo, quindi non concentriamoci solo sui brani più famosi. Durst comunque a me non sta antipatico pur non piacendomi molti suoi atteggiamenti, ma c'è da dire che ha un timbro riconoscibilissimo e molto bello per quanto mi riguarda, anche nel 2019 non ha perso grinta e voce
Area
Martedì 12 Giugno 2018, 13.26.01
36
@Silvia, Si ricordi bene! Ci sono molto addentrato soprattutto in quello del periodo 90 e metà anni 2000, le cose nuovo Americane e Italiane mi piacciono solo raramente. Si é uno dei miei generi preferiti insieme al Pop e Rock Psychedelico, Prog anni 70 e Hard Rock Americano degli 80. Mi piacciono anche tanti altri generi e me ne sono piaciuti anche altri che oggi mi han stufato
Giovanni Delle Bandenere
Mercoledì 6 Giugno 2018, 16.31.03
35
Disco che fa scappar da ridere, dei Limp Bizkit si salva il primo disco, il resto è da buttare
Silvia
Lunedì 4 Giugno 2018, 21.30.28
34
I Limp Bizkit sono fra i piu' grandi esponenti del nu metal. A me personalmente, pur piacendo molto le contaminazioni nel metal (a piccole dosi) non e' venuta voglia di approfondirli, preferisco di gran lunga i P.O.D., restando nell'ambito del nu metal con elementi rap (gusto personale). @Area, e' vero, il rap e' molto piu' di quanto si conosca dal di fuori, se non ricordo male tu sei molto addentro al genere
ObscureSolstice
Lunedì 4 Giugno 2018, 19.56.16
33
@Area: io li ho sempre chiamati crossover, almeno, prima venivano definiti così. Tuttavia, le sonorità che primeggiano sono il rap, mischiato con altre divagazioni sonore sia chiaro, ma non ci si scampa. Comunque rap metal, o crossover, ci siamo capiti e' sempre quello. Di quelli che hai nominato sono pur sempre rap, in modo generale, ma rap. Se te ne intendi di sotto-generi introspettivi ad esso, beh personalmente questo genere mi infastidisce molto, però loro mi sono sempre stati simpatici, almeno quando erano ganzi
Area
Lunedì 21 Maggio 2018, 12.31.15
32
@ObscureSolstice: Non é Rap... semmai Crossover/Nu. Per quanto riguarda il Rap qui molti che lo giudicano non hanno la minima idea di quanta roba e correnti ci sia nella scena Rap. C'è gente che pensa di conoscerlo perché ha sentito i Public Enemy, Run Dmc o Eminem e pensano di conoscere.
ObscureSolstice
Lunedì 21 Maggio 2018, 12.15.05
31
Uno dei gruppi rap che apprezzo e che non mi ha mai infastidito, anche perchè i Limp Bizkit non sono solo questo, simpatici fuori di testa, oltre il fatto che non parlano di stronzate, di menarsela, di ricchezza, di venire dal ghetto e poi avere un giacimento di oro al collo con collane alla Mr. T AHAHA. Notare oltretutto la bravura di ogni personaggio di questa band: tipo, sottolineare il modo in cui Sam Rivers come si adatta e vola sulle corde del basso, il mitico spregiudicato Wes Borland alla chitarra nella sua stravaganza, il fido dj Lethal ai dischi, John Otto come percuote la batteria e Fred Durst inutile dirlo, voce della band animale da palco, un vero leader, un quintetto di energia e carisma. Averli visti dal vivo per ognuno sarebbe stato il massimo, per chi se li è persi è un peccato, riuscendo a stupire anche gente che non apprezza questo genere che viene da fuori. Un classico del duemila dei dischi con pezzi che rappresenta il nuovo millennio, come pestano loro nel loro stile non ce n'è. Limp Bizkit style, keep rollin' rollin' rollin'
Area
Lunedì 21 Maggio 2018, 9.57.11
30
Questo disco per chi c'era al tempo e aveva un età compresa tra i 13 e i 20 anni é stato MITICO! Perlomeno chi aveva una buona apertura mentale o non troppe pretese. Questo disco piacque davvero a TUTTI, come tanti altri dischi del genere, si perché questa roba andava di moda. Per chi come me ascolta anche Rap e musica Rock e Metal questo disco é un compendio di tutto.
TheSkullBeneathTheSkin
Giovedì 7 Dicembre 2017, 16.25.51
29
@Fabio Yaaaaaaaahhhhhh: uh ma che bella notizia di corridoio... sempre detto che Shavo era un figo, sempre pensato che Tankjan non regga più Malakian... ma... non me ne frega niente sarei felicissimo anche di un altro "scars on broadway"
Fabio Yaaaaaaaahhhhhh
Domenica 6 Novembre 2016, 22.13.00
28
Peccato che non siano più riusciti a ripetersi su questi livelli,escluso la canzone "Eat You Alive"che paradossalmente è una delle loro canzoni più riuscite e da sola regge "Results My Vary"...riguardo l'ultimo album non so se lo pubblicheranno ma staremo a vedere,mentre per quanto riguarda un nuovo prodotto dei system so che Shavo sta spingendo per tornare in studio ma l'unico che sta facendo marcia indietro è proprio il Sergio che probabilmente vuole continuare la carriera solista
Burning Eye
Domenica 6 Novembre 2016, 22.12.36
27
Si davvero, non ha molto senso criticare a priori questo genere, questo album come i precedenti due hanno significato molto per il metal e contribuito a lanciare una corrente in maniera notevole. Non dimentichiamolo. Poi può piacere oppure no ma alcune cose sono semplicemente dei fatti.
Fabio Yaaaaaaaahhhhhh
Domenica 6 Novembre 2016, 22.09.28
26
Anche a me mancano un pò gli anni del Nu metal,questo è stato uno dei primi album che ho comprato e dalla voce robotica dell'intro,che sarà la stessa a chiudere l'album alla fine,si fa ascoltare tranquillamente senza mai annoiare sia sulle parti incazzose e anche nelle canzoni più tranquille...certo si ricorda principalmente per "Take a Look Around"ma anche "My Way""Rollin""The One"e la bellissima "Boiler"con il suo bridge disperato...difficilmente si riescono a trovare tanti stili mescolati così bene,per me questo è il loro capolavoro anche se Significant Other è più o meno sullo stesso livello...vorrei fare una mezione speciale per l'opener "Hot Dog"e il suo genialissimo testo evocativo
Nu Metal Head
Domenica 6 Novembre 2016, 21.39.15
25
i limp bizkit sono un mistero... hanno pubblicato 3 canzoni più di 2 anni fa, anticipatrici di un nuovo album che però non è ancora uscito! oltre alla strana vicenda di "the unquestionable truth (part 2)", che a questo punto non so se vedrà mai la luce nonostante le ripetute promesse... nulla in confronto ai system of a down, che sono ben 11 anni che non pubblicano più niente di nuovo... certo, piuttosto che pubblicare album mediocri meglio così, però in questo modo è un po' esagerato...
Kane
Domenica 6 Novembre 2016, 20.53.12
24
Quel periodo mi sta mandando sempre di più! Per fortuna sono ritornati i Korn! I Limp Bizkit hanno fatto cose grandi, purtroppo si sono smarriti ma non si sa mai! Non sarebbe male un ritorno ai primi album!
Nu Metal Head
Domenica 6 Novembre 2016, 14.15.36
23
bravo kane, nemmeno io sarei arrivato a tanto! anche se onestamente non so se sia davvero quello il motivo... comunque questo disco come "meteora" dei linkin park li ho recuperati un po' di tempo fa, non era giusto essersene privati dopo averli ascoltati tanto in quel periodo... anche se i miei preferiti rimangono "three dollar bill y'all $" e "hybrid theory"...
Kane
Domenica 6 Novembre 2016, 10.52.34
22
Leggendo i commenti non posso notare quanti abbiamo una visione così povera riguardo a questo genere, ho sempre ascoltato trash, black, Death, power e nu metal, ma non mi sono mai fatto pippe mentali del genere. Gruppi pompati da MTV, commerciali, per vendere. Già perché i vostri amati gruppi "true" non fanno dischi per vendere?non fanno promozione?? Il problema forse è che i vostri beniamini verso il 2000 facevano pena, Megadeth con Risk, Metallica con Load, Reload, Grage inc, S&M, e St Anger, per non citare Anthrax, Testament, Kreator, ecc e vi rodeva il culo vedere questi gruppi nuovi stare continuamente in rotazione in tv, o sulle copertine delle riviste metal, mentre i vostri eroi nel tentativo di vendere di più scivolavano sempre più in basso.. Provate a essere più obbiettivi, questo è un ottimo disco punto e basta! Iowa dei Slipknot è un capolavoro, i Korn e i SOAD hanno dominato!
Burning Eye
Domenica 2 Ottobre 2016, 9.53.51
21
Un gran disco del genere, alcune gemme e molti buoni pezzi.
Devicecod
Mercoledì 27 Gennaio 2016, 19.14.07
20
Album a mio parere controverso a seconda di chi l'ha ascoltato... molto nostalgico che ci riporta al 2000 e con delle ottime traccie fatte girare e rigirare su MTV come My Way, Rollin', My Generation, Boiler e Take A Look Around (la mia preferita). Concordo su chi dice che è l'ultimo capolavoro sfornato da questi 5 personaggi (sono ancora indeciso su quale sia il migliore), anche perchè i successivi sono un pò banali e falsi nei confronti di chi li sostiene escluso Gold Cobra dove almeno ci sono ottimi spunti che ci fanno ricordare chi stiamo ascoltando. Grazie a dischi come Chocolate Starfish and the Hot Dog Flavored Water ho cominciato ad aprirmi al mondo del il Metal. Voto 85
Nu Metal Head
Mercoledì 30 Dicembre 2015, 14.01.40
19
ah beh senza dubbio wes borland è il musicista di maggior talento che hanno tra le loro file...
BlackAlbum90
Mercoledì 30 Dicembre 2015, 12.10.19
18
Sono un grande estimatore dei loro primi lavori e per me questo è il loro ultimo capolavoro. Dopo questo, non hanno avuto più la stessa fame, purtroppo. Sul fatto che possano piacere o no, non discuto...anche se a volte mi chiedo come si faccia a non riconoscere il talento di Wes Borland, la vera anima musicale della band...
lux chaos
Martedì 29 Dicembre 2015, 18.55.29
17
Concordo con Malleus, poche balle
Alexi Laiho
Domenica 27 Dicembre 2015, 20.04.02
16
I Limp Bizkit non mi sono mai piaciuti, però questo è un bel disco, My Way e Rollin' mi piacciono abbastanza. Poi, ottima produzione e ottima prova in generale. Per me 75, ma da dopo quest album in poi mi fanno abbastanza girare i co..rnetti
Malleus
Domenica 27 Dicembre 2015, 19.16.23
15
Sì dai questo disco è una porcata, tant'è vero che è diventato un punto di riferimento per tantissimi ascoltatori e artisti. Ma di che cazzo stiamo parlando? 90 tondo tondo e ciao, metallari.. l'età dei defenders del trvu metla dovrebbe essere finita da un bel pezzo.
Metal4ever
Domenica 27 Dicembre 2015, 16.23.19
14
Bel disco, ogni volta che lo ascolto mi gasa e mi fomenta di brutto! Ho sempre adorato i riffs all'interno dell'album, e "Boiled" è una vera perla; "My Way" e "My Generation" anche sono grandissimi pezzi. Il discorso nostalgico ci può stare (ho la stessa età del recensore), ma nostalgia a parte, anche per me è un bellissimo album, che dopo quindici anni ogni tanto ancora sento volentieri.
Aelfwine
Domenica 27 Dicembre 2015, 14.59.15
13
@Flight666: capisco, hai motivato benissimo come la pensi... personalmente credo che la nostalgia dovrebbe essere messa da parte in sede di recensione, ma sono sicuro che sia difficile, probabilmente anch'io non riuscirei a trattenermi dal farlo se fossi recensore. Però il livello di "tamarraggine" di quest'album secondo me supera il buon gusto! Poi, nonostante anch'io l'abbia ascoltato molto, non gli avrei attribuito importanza storica, ma mi rendo conto che le vendite che ebbe lo fecero passare alla ribalta non poco.
Flight 666
Domenica 27 Dicembre 2015, 14.45.36
12
@ Aelfwine: La nostalgia c'è per forza se si pensa agli ultimi lavori dei Limp Bizkit. Album come questo "Chocolate Starfish..." oggi ce li sogniamo. 87 è un voto che incorpora anche inevitabilmente l'importanza storica di un disco del genere, che nonostante abbia "solo" 15 anni è un esempio fondamentale di un'intera scena musicale. Che i Limp Bizkit siano tamarri e pacchiani è evidente, ma qui hanno tirato fuori anche delle canzoni di un certo livello, di una certa qualità. Per cui nostalgia sì, ma assolutamente motivata. Non pensi?
Aelfwine
Domenica 27 Dicembre 2015, 14.31.28
11
@Flight666: Preciso che leggo tutte le tue recensioni e che apprezzo moltissimo il tuo operato come quello di tutta la redazione. Il mio commento vuole solo essere uno spunto di riflessione sull'oggettività delle recensioni. Di questo tema se ne parla molto in queste settimane in cui, ad esempio, è uscito il nuovo Star Wars e si è verificato lo stesso fenomeno. @Galilee: la recensione è scritta benissimo, ci mancherebbe! Sono i toni entusiastici e il voto che tradiscono (forse) un po' troppa nostalgia.
Galilee
Domenica 27 Dicembre 2015, 14.24.55
10
Argomentiamo un po', perchè questo disco è una porcata? A me sembra che la recensione sia fatta bene e con giudizio. Magari il voto è un po' altino, ma i contenuti sono precisi e ben spiegati. Un lavoro scritto, suonato, cantato, e prodotto decisamente sopra la media può essere tante cose tranne un porcata.
Aelfwine
Domenica 27 Dicembre 2015, 14.24.39
9
@Fight666: hai ragione... non ho motivato altrimenti avrei scritto troppo. In ogni caso tu sei un metallaro da molto tempo e sai certamente cosa si pensa nell'ambiente di quest'album. Per il resto, mi sono permesso di far presente quest'aspetto solo perché normalmente sei molto equilibrato e parco nell'elargire giudizi ed assegnare voti, perciò ho notato una la discrepanza che mi ha portato a pensare che ti fossi lasciato prendere dalla nostalgia.
Flight 666
Domenica 27 Dicembre 2015, 14.20.51
8
@ Aelfwine: e sarebbe una porcata perché? Non mi sembra ci siano delle motivazioni nel tuo commento.
Aelfwine
Domenica 27 Dicembre 2015, 14.12.26
7
Mi sembra strano che il recensore abbia tale opinione su questo disco, di solito è equilibrato e professionale nei giudizi. Qui la recensione sembra scritta - con il dovuto rispetto - da un un fanboy quindicenne e non da un recensore di Metallized con tanti scritti alle spalle. Personalmente ho ascoltato molto questo disco e sappiamo tutti che è la classica "porcata". Ne deduco che per dargli 87, mi permetto di dire, chi ha scritto si è fatto prendere la mano dall'amarcord di quando aveva quindici anni e lo ascoltava tutto gasato (cosa che feci anch'io) ma che non ha saputo scindere le emozioni dall'oggettività... ovvero una porcata!
lisablack
Sabato 26 Dicembre 2015, 19.47.15
6
Album sopravvalutato, pop metal da MTV...e poi 87 è da ridere!
Alex Cavani
Sabato 26 Dicembre 2015, 15.36.52
5
Anche io preferisco il debut rispetto a quest'album, ma pezzi come My Way li ho ascoltati talmente tante volte da friggere il disco. Per non parlare di quanto mi gasava suonare Take A Look Around!
Nu Metal Head
Sabato 26 Dicembre 2015, 14.32.54
4
io non sono d'accordo che sia indiscutibilmente il punto più alto della loro carriera... come vendite senza dubbio, inoltre è il loro disco più conosciuto, ma come ho già detto secondo me viene al secondo posto dopo l'irruento debutto, in quanto un ideale misto fra quest'ultimo e la vena hip hop di "significant other"... album che a dire il vero ora non ho nemmeno più, ma con al suo interno ottimi pezzi, tipo "hot dog", i singoli milionari "my generation", "rollin'" (una variazione sul tema di "bawitdaba" di kid rock) e "take a look around", senza scordarsi delle varie "full nelson", "livin' it up", "my way" e di tutto il resto, perché di filler praticamente non ce ne sono e anche i due brani prettamente hip hop come "getcha groove on" e "rollin' - parte seconda" sono meritevoli d'ascolto... il voto della recensione è forse un tantino entusiastico, io lo colloco a metà strada fra i primi 2 secondo i voti dati da me, dandogli un 83.
AnalBag
Sabato 26 Dicembre 2015, 13.05.33
3
se devo essere sincero non impazzisco troppo per questo disco,mi sembra fatto apposta per ricalcare il precedente e ampliare i numeri di vendita (cosa che infatti funzionò),non vado oltre il 70,preferisco i due precedenti. In ogni caso dopo questo album i Limp Bizkit precipitarono nel baratro creativo e er un bel po' non hanno azzeccato un disco decente!
Maurone
Sabato 26 Dicembre 2015, 12.57.52
2
Mega-disco voto 90
lux chaos
Sabato 26 Dicembre 2015, 11.59.50
1
Mai impazzito per il nu-metal/crossover di quegli anni, ad eccezione di alcuni gruppi, ma questo per me è un lavorone, commerciale o no chissenefotte, ascoltato mille volte, come il precedente...recensione veritiera! da qui in su il nulla per me
INFORMAZIONI
2000
Flip/Interscope
NuMetal
Tracklist
1. Intro
2. Hot Dog
3. My Generation
4. Full Nelson
5. My Way
6. Rollin’ (Air Raid Vehicle)
7. Livin' It Up
8. The One
9. Getcha Groove On
10. Take a Look Around
11. It’ll Be O.K.
12. Boiler
13. Hold On
14. Rollin’ (Urban Assault Vehicle)
15. Outro
Line Up
Fred Durst (Voce)
Wes Borland (Chitarra)
DJ Lethal (Giradischi, Tastiere, Campionatore)
Sam Rivers (Basso)
John Otto (Batteria, Percussioni)

Musicisti Ospiti:
Scott Weiland (Voce nella traccia 13)
Scott Borland (Tastiere nelle tracce 2, 4, 5, 7, 8, 11, 12 e 13)
 
RECENSIONI
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75
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