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Litfiba - Terremoto
28/12/2015
( 4733 letture )
Con El Diablo nel 1990 i Litfiba aprirono la famosa "Tetralogia degli Elementi", un disco che dava un sostanziale colpo di reni alla carriera della band fiorentina, proponendo delle soluzioni più dure senza però sbilanciarsi troppo, anche perché all'epoca in Italia non c'era una cultura molto prospera per la musica dura. Era, infatti, un settore ancora di nicchia che si stava però velocemente espandendo e ciò permise anche ai toscani di alzare il gain e di appesantirsi decisamente con il secondo capitolo, Terremoto. Un disco di denuncia che diventò prepotente grazie alla famosa Dimmi il Nome, rivolta agli scandali della Prima Repubblica ad opera delle varie rappresentanze politiche di quel periodo e rivolta anche alla corruzione e alle attività mafiose (argomenti che verranno ripresi anche in Soldi) ma anche alla manipolazione dei mass media e dotata della sempreverde ironia tipica dei Litfiba, quell'ironia talvolta amara e retta su teorie "catastrofiste". Teorie che, nel corso degli anni, hanno avuto occasione di dimostrarsi poi non troppo fantasiose essendo ancora fortemente attuali, soprattutto se si parla di politica.

Tralasciando dettagli scomodi, Terremoto è il disco più duro e pesante della storia dei Litfiba, un album che vide l'ingresso in formazione di un nuovo batterista, Franco Caforio, che è forse il personaggio-chiave in questo senso, oltre al ruolo importante che ebbero i tempi stessi. Nel 1993, infatti, la cultura hard rock ed heavy metal stava diventando sempre più popolare e commercializzata, anche in Italia, e non era più un mondo underground in cui sguazzavano solo poche realtà conosciute dagli appassionati, ma era diventato un movimento capace di scalare le classifiche e in grado di dominare il mercato discografico, grazie anche alla progressiva attenzione dei festival europei. Pertanto i Litfiba adottarono questo indurimento dalle tendenze musicali dell'epoca ed è anche grazie al nuovo batterista (che suonò nei Death SS mentre muovevano i primi passi) che questo Terremoto ha avuto modo di scatenarsi, esplodendo prepotente con Dimmi il Nome, una scossa dall'epicentro superficiale che si apre con una strimpellata di scacciapensieri a opera di Ghigo introducendo la vera scossa, con un testo senza alcun pelo sulla lingua e indirizzato proprio a quei gruppi politici italiani che fecero tanto parlare durante le inchieste "Mani pulite" sulla tangentopoli che coinvolse ex Presidenti del Consiglio, senatori, deputati e altre autorità, ma anche sulle stragi di stampo mafioso. Come detto poc'anzi, la corruzione dell'epoca sarà argomento anche per Soldi, inoltre Piero Pelù accenna al caso Montedison in occasione del "Terremoto Tour" immortalato nel live Colpo di Coda.
Il disco è un susseguirsi di sensazioni più o meno positive, dalle tracce appunto più dure e di denuncia come la stessa Maudit, una vera e propria scossa di assestamento dopo la ruvida opener del disco, una canzone che si ricollega agli scandali socio-politici, spostandosi stavolta su quelli della loggia massonica Propaganda 2 (P2), altro armadio pieno di scheletri buio e misterioso, che riprese le attività dalle ceneri della loggia originale dopo la fine del regime fascista, alle tipiche ballad che il gruppo ha già avuto modo di proporre nei precedenti dischi. Tuttavia, sono ballad che nascondono una vena decisamente rock come può risultare facilmente all'orecchio l'arpeggio di Fata Morgana, ricordando quasi il modo di aprire alcune canzoni dei Metallica -oltretutto lo stesso logo adottato per questo disco è un facile richiamo ai Metallica dell'epoca-, sebbene poi i ritmi si attenuino con un testo che parla di smarrimento e allucinazioni; una canzone che va a braccetto con Prima Guardia, anch'esso pezzo di denuncia contro le guerre, in particolare l'allora contemporaneo conflitto serbo-bosniaco, e contro il servizio militare obbligatorio.
Non si rinuncia al sarcasmo anche qui e la blueseggiante Il Mistero di Giulia, con un grande assolo di Ghigo Renzulli ne è un esempio: un testo sarcastico che continua le vicende di Gioconda, includendo una vena di sconfitta per la felicità e la spensieratezza; viene narrata la storia di una coppia in crisi, con lui in ricerca di sensazioni nuove che trova appunto in "Giulia", la quale altri non è che la sua compagna in incognito:

Vuole un lui sensibile ai suoi guai
Vive insoddisfatta dell'esistenza
Cerca storia ad alta intensità
Bella e dolce ha sete di conoscenza
Vuole mascherarsi un po' con me


Arriva il gran finale affidato ad un altro granitico pezzo, Sotto il Vulcano, dedicata ad Augusto Daolio dei Nomadi morto di tumore nel 1992: una canzone che sale dopo un gorgoglio di magma che introduce un leggero riff prima che vengano sfoderati gli artigli; canzone tipicamente rock anni '90, senza dedicarsi troppo ad appesantiti ed inutili suoni che talvolta rovinano appunto l'essenza di un brano semplicemente rock.

Questo Terremoto è il disco di svolta per il gruppo, il quale si scrolla di dosso definitivamente la new wave ancora presente fino alla "Trilogia del Potere" e appesantisce ulteriormente il discorso iniziato con El Diablo. L'unico punto debole è forse Firenze Sogna, che avrà anche un significato importante per il gruppo, il quale vede appunto la città come vittima degli scandali, ma a parer mio è un brano "tirabaralla", citando loro stessi, un normale pezzo centrale che attenua un po' troppo i ritmi.
Comunque sia, questo disco li portò ancora una volta tra i nomi importanti del rock europeo e, grazie alla sua durezza, riuscirono ad approdare anche al Roskilde Festival nel quale condivisero il palco con Motörhead, Anthrax e altri, ed è senza alcun dubbio uno dei migliori lavori dei Litfiba, un disco di svolta e con tutte le cose a posto, per certi versi importante quasi quanto lo storico 17 Re.



VOTO RECENSORE
85
VOTO LETTORI
68.05 su 56 voti [ VOTA]
Area
Lunedì 12 Giugno 2017, 15.25.54
41
L'album più violento e influenzato dalla musica Metal che i Litfiba abbiano mai prodotto. Anche uno di quelli con l'artwork più bello. Credo che al tempo fosse venuto fuori così perché Piero ascoltava molto i Metallica, qui omaggiati anche nel logo. La cosa bella é che suona si molto Rock/Metal ma sempre mantenedo il carattere Latino e orecchiabile che li ha sempre contraddistinti.
Andrew Staley
Giovedì 3 Novembre 2016, 23.50.04
40
È curioso che in un sito in cui i lettori sono più vicini al metal, questo album abbia una media nettamente inferiore a 17re Per me è un capolavoro, il mio preferito... Forse l'album italiano più duro e più vicino al metal che sia riuscito ad arrivare nelle parti alte delle classifiche italiane... Gli anni 90 sono stati il punto più alto per il rock italiano
iommi80
Martedì 17 Maggio 2016, 21.11.09
39
poche chiacchiere..tanta roba......tecnicamente parlando,molto piu' scarno di el diablo,disco forse piu' ricercato negli arrangiamenti,ma ancora acerbo a livello di produzione...mentre terremoto era una bordata di cannone contro un palazzo di vetro,come lo defini' un giornale dell'epoca.....grande prova di tutta la band e giusta consacrazione per un gruppo davvero tosto,che come ha sottolineato qualcuno faceva il culo a parecchi,anche fuori dai confini italiani
Alex
Sabato 9 Gennaio 2016, 18.54.11
38
I fans dei Litfiba della prima ora, solitamente consacrano come miglior produzione di Pelù e soci, i dischi del periodo ottantiano. Senza nulla togliere a quelli, io preferisco di gran lunga questi Litfiba di inizio anni 90. Rockettari e massicci. El Diablo è già un buon album in tal senso, però Terremoto ne sublima gli intenti. Ottimo da riascoltare sempre.
Matocc
Martedì 5 Gennaio 2016, 18.02.46
37
Ha una sua continuità, i brani sono uniti da un certo filo conduttore e comunque una fata Morgana, prima guardia e Maudit fanno il loro più che egregiamente. Certo la title track di El Diablo segnò la via e quel disco fu davvero importante (infatti l'album ha preso 74 mica una bocciatura) ma qui non trovo le piccole imperfezioni del predecessore
Vitadathrasher
Martedì 5 Gennaio 2016, 17.53.34
36
Matocc@ son gusti, però non è che si può solo dire così. Se prendo el diablo e lo pongo in un contesto italico ha una valenza importante. Solo la title track ha una sua forza e originalità, infatti mi pare che abbia fatto più scalpore di terremoto. Terremoto è un buon album hard rock, ma poi? Non mi pare che analizzandolo abbia particolari guizzi.
Metal Maniac
Martedì 5 Gennaio 2016, 17.35.07
35
però a mio avviso la titletrack di "el diablo" rimane una canzone storica e a me piace da matti, soprattutto le voci di sottofondo e quell'urlo acuto durante il ritornello...
Galilee
Martedì 5 Gennaio 2016, 14.39.40
34
Anche dal mio punto di vista Terremoto è qualitativamente migliore di El Diablo. Produzione , Riffs, Chorus, testi, e soprattutto arrangiamenti. Tutto è meglio.
Matocc
Martedì 5 Gennaio 2016, 13.22.50
33
@ Vitadathrasher : magari, io purtroppo "la situazione italiana dei 90" l'ho ben presente ... visto che tiri fuori l'argomento anche qui, per quanto riguarda voti e "discorso durezza" ti avevo già risposto sotto la rece di el diablo e confermo voto e quant'altro, per quanto mi riguarda terremoto merita il voto che ha preso qui perché qualitativamente migliore in generale di ED poi ognuno ha le sue idee e i suoi gusti e meno male che è così
Metal Maniac
Domenica 3 Gennaio 2016, 20.41.56
32
io sinceramente non capisco tutta questa avversione verso "mondi sommersi"... non sarà per caso per i videoclip patinati che accompagnavano le canzoni? a parte quelli secondo me è un album che sarà inferiore ai precedenti ma racchiude ancora tutta l'essenza della musica dei Litfiba, cosa che invece verrà completamente persa nel sì terribile "infinito"... una canzone come "l'esercito delle forchette" non ha prezzo per me, e "ritmo #2" chiamatemi blasfemo ma sprigiona una carica tale paragonabile a questo "terremoto"...
matt2
Domenica 3 Gennaio 2016, 19.20.01
31
desaparecido e forse anche 17 re seppu di poco li preferisco , terremoto lo metto al terzo posto nella mia personale classifica davanti a Litfiba 3 e el diablo. anche spirito visto con la prospettiva di oggi fu un buon album . il tracollo qualitativo arrivò a parer mio probabilmente con mondi sommersi e il terribile infinito. il periodo senza piero non l'ho seguito , per quanto riguarda grande nazione , la mia valigia è un bel pezzo forse l'ispirazione ce l'hanno ancora. voto 80
Metal Shock
Domenica 3 Gennaio 2016, 17.44.45
30
Il mio primo album dei Litfiba e forse quello che mi piace di più. Fata Morgana e Prima guardia sono due bellissime canzoni, soprattutto la seconda, e tra le migliori del gruppo. Per me un album da 80.
Metal Maniac
Domenica 3 Gennaio 2016, 15.38.39
29
siamo su un sito chiamato "metallized.it", quindi credo che i voti dipendano anche da quello, essendo "terremoto" più duro... duro rispetto a cosa? alla loro discografia, è chiaro. degli altri si dice che solo l'ultimo "grande nazione" gli tiene testa in quanto a "durezza", ma vogliamo mettere "grande nazione" con "terremoto"? la durezza di "grande nazione" è molto costruita, poco spontanea e mainstream.
Vitadathrasher
Domenica 3 Gennaio 2016, 14.26.06
28
.......più fresco, nel senso che ha spunti meno banali di questo. Uno di quei lavori che ti escono bene senza tante sovrastrutture. Terremoto è un album più banale, più canonico. Poi quando dite, un album duro, ma duro rispetto a cosa? Alla loro discografia? Alla scena italiana? Siamo nel 93 certi suoni "duri" ormai erano ovunque. El diablo lo trovo invece, più innovativo, nella scena italiana, e nel complesso più "bello" e ripeto, più fresco, già la canzone el diablo ha un suo che. infatti non capisco i voti dei recensori, che forse non hanno ben chiara la situazione italiana del 90 per contestualizzare i lavori nel periodo dell'uscita.
G7
Sabato 2 Gennaio 2016, 18.38.58
27
Vitadathrasher cosa intendi con el diablo album + fresco? Secondo me l'album piu bello del loro periodo post new wave, Visti a rock in roma a luglio, le canzoni di questo album spaccano davvero.. Devo dire che anche le versioni live degli estratti da el diablo a mio avviso sono migliori che su CD originale.
HeroOfSand_14
Venerdì 1 Gennaio 2016, 16.15.23
26
Pur non amando i Litfiba, questo disco rimane l unico che finora apprezzo veramente, complice anche la durezza del sound e delle melodie, oltre a testi bellissimi e impegnati. La voce di Pelu qui mi garba più del solito, e pezzi come Dimmi il nome (devastante), Fata Morgana (magica) e Prima guardia sono apici difficili da ripetere. E le trame create da Renzulli sono veramente bellissime. Sotto il vulcano ė quella che apprezzo di meno, ma in generale questo disco ė notevole e storicamente importante.
Steelminded
Venerdì 1 Gennaio 2016, 14.01.48
25
Giusto metal maniac, ma io preferisco comunque terremoto perché amo proprio il lato più duro. Io per esempio non amavo troppo il periodo New wave. Però hai ragione.
Metal Maniac
Venerdì 1 Gennaio 2016, 13.49.57
24
no, se ad esempio leggi il mio commento n. 16 ti renderai conto che io li metto quasi sullo stesso livello... io ho solo detto che questo "terremoto" è l'episodio più duro della loro discografia, ma sempre rientrante in un contesto rock, al limite si potrebbe parlare di hard rock, ma non di heavy metal, che secondo me non viene mai toccato nemmeno di striscio... "el diablo" sono d'accordo anch'io che è troppo sottovalutato... ha quella componente latina e mediterranea che ha sempre fatto parte del dna del gruppo, e che questo "terremoto" sembra non avere...
Vitadathrasher
Venerdì 1 Gennaio 2016, 13.32.35
23
ma vi piace così tanto sto disco? Per esempio el diablo è molto più fresco. Questo lavoro nel complesso è buono, ma non mi lascia poi tanto. I lavori precedenti forse avevano qualche calo in più in alcuni pezzi, ma più punte di diamante. Questo si sente che è covato e rileccato di più, ma è molto "normale".
Mulo
Venerdì 1 Gennaio 2016, 13.24.14
22
Bene vedo che i Litfiba piaciono a moltissimi,questo è un act che x lo mentre fino a "Spirito" ha fatto il culo a molti act più blasonati a stelle e strisce. Grandissimi!
black
Venerdì 1 Gennaio 2016, 9.14.42
21
E dinosauro? Grandissimo riff!purtroppo nessuno se l e mai filata piu di tanto
Steelminded
Giovedì 31 Dicembre 2015, 20.30.30
20
La più bella è maudit, altroché... Poi dimmi il nome, fata Morgana e prima guardia. Comunque un disco fantastico.
Steelminded
Giovedì 31 Dicembre 2015, 20.27.34
19
Tra l'altro notare logo stile metallica...
Screamforme77
Giovedì 31 Dicembre 2015, 19.51.12
18
Se bene riconosco che Desaparacido e 17re sono probabilmente gli album più riusciti dei Litfiba dal punto di vista artistico, Terremoto rimane senza il minimo dubbio il mio preferito. Questo sia perché è quello che si avvicina di più ai generi musicali che più amo, ma sopratutto per ragioni affettivo: è stato proprio Terremoto a farmi adorare i Litfiba. Me lo fecero scoprire proprio all'epoca della sua uscita, lo ascoltavo allo sfinimento e a distanza di piu di vent'anni lo riascolto ancora oggi spesso emozionandomi come all'ora. Un anno dopo uscì Spirito che a mio modo di vedere anch'esso un ottimo album e sempre in quel periodo c'erano i migliori Timoria con "Viaggio senza vento" e "2020 Speed ball"(come ha giustamente ricordato Gabriele) e altri ottime band come i Karma e tante altre simili che crearono un bellissimo periodo per il Rock italiano e io sono contento di averlo vissuto, bei tempi !
Metal4ever
Giovedì 31 Dicembre 2015, 18.13.41
17
Disco cazzuto e senza fronzoli. Qua si che si suona rock, e lo dimostra il prepotente inizio di "Dimmi il Nome", che ho avuto onore di sentirla dal vivo in tutta la sua carica. Il pezzone del disco è però "Fata Morgana", dove Renzulli sfodera uno dei migliori assoli della sua carriera. Bellissimo, coraggioso e tremendamente vero nelle liriche; senz'altro il migliore della tetralogia.
Metal Maniac
Giovedì 31 Dicembre 2015, 14.10.27
16
l'album più duro del gruppo, ma rientrante rigorosamente in un contesto rock e non metal secondo me, contiene 2 canzoni bellissime, la violenta "maudit" ma soprattutto la fenomenale "fata morgana", secondo me forse il brano migliore mai scritto dal combo fiorentino... da brivido... a queste ci aggiungo "prima guardia"... le altre si mantengono tutte su un livello costante, e anche le vituperate "firenze sogna" e "sotto il vulcano" a me paiono tutto tranne che filler... io lo metto più o meno sullo stesso livello di "el diablo", punto più punto meno...
Er Trucido
Mercoledì 30 Dicembre 2015, 12.08.04
15
Mah, in realtà anche a me Firenze Sogna ha sempre dato l'idea di essere quella meno centrata, ma non per il discorso melodico eccetera. Mi ha sempre preso meno e basta, difficile spiegarlo. Poi parlare di filler è esagerato, non la skippo certo, me la godo solo un po' delle altre. Tra l'altro è l'unica del disco che non finì nella versione CD di Colpo di Coda mentre è nella versione DVD, manco loro forse hanno le idee chiare
Galilee
Mercoledì 30 Dicembre 2015, 11.53.12
14
Forse il loro album migliore... Ah Firenze sogna è una delle più belle del disco. Non è che perchè una canzone è un pò più melodica, sognante, e più forte a livello empatico che qualitativamente debba risultare peggiore delle altre eh.. Il Filler qua è sotto il vulcano che è proprio una cacatina. Firenze Sogna è degna del suo titolo.
Gabriele
Martedì 29 Dicembre 2015, 20.08.16
13
L'apice del Litfiba e probabilmente dell Hard Rock italico tutto. Forse solo i Timoria di "Viaggio Senza Vento" e "2020" riuscirono ad avvicinarsi, poi purtroppo il vuoto.
Mulo
Martedì 29 Dicembre 2015, 18.53.29
12
Gran disco,si indurirono parecchio con quest'album ( anche il logo ricorda quello dei metallica). Le prime 3 sono da leggenda,poi cala leggermente..
lisablack
Martedì 29 Dicembre 2015, 18.33.32
11
Album bellissimo, forse il migliore dei Litfiba, Maudit è un ritratto ancora attuale dell'Italia, Prima Guardia un grande brano..
Radamanthis
Martedì 29 Dicembre 2015, 18.09.36
10
L'album perfetto dei Litfiba, ottimo dalla prima all'ultima, mai un punto morto, forse solo Dinosauro non è all'altezza delle altre e per questo lo voto 96 e non 99! Capolavoro assoluto!
Luigi
Martedì 29 Dicembre 2015, 17.23.13
9
Tre fasi tre capolavori della band, 17re, terremoto e insidia!
mario
Martedì 29 Dicembre 2015, 14.35.28
8
Tra i miei preferiti, semplicemente magnifico, puro rock all'italiana, energico e di presa sicura, impatto coinvolgente, pezzi diretti, note efficaci.Troppo bello.Magari in Italia uscisse un gruppo come lo erano loro a quei tempi.Magari!
Doomale
Martedì 29 Dicembre 2015, 14.12.48
7
L'ultimo album che mi e' piaciuto dei Litfiba..pieno di bei pezzi, anche se forse preferisco el diablo. Questo e' più duro pero...Prima guardia era la mia condanna tutte le notti che uscivo a fare guardie al 50' stormo di Piacenza. Bei ricordi
M0RPHE01978
Martedì 29 Dicembre 2015, 11.29.54
6
Perfetto dalla prima all'ultima traccia. 95
black
Martedì 29 Dicembre 2015, 10.52.56
5
L album più bello! Forse l album rock pesante piu importante italiano. Da infarto i riff dimmi il nome e maudit per non parlare di dinosauro. Un 95 gli do
AnalBag
Martedì 29 Dicembre 2015, 10.31.41
4
il disco più "peso" dei Litfiba e anche uno dei loro apici creativi!
Goths
Martedì 29 Dicembre 2015, 9.16.17
3
Disco bellissimo! Se la Trilogia e' pura arte, questo è' il disco che ho amato di più', forse perché' è' stato causa del tour a cui ho assistito al mio primo concerto... In quella gelida serata di fine febbraio 1993. Roba da infarto... Cose che capitano a 16 anni e non si ripetono più' forse con la stessa intensità'. Questo disco rappresenta il modo in cui i Litfiba avrebbero dovuto continuare a suonare.
manaroth85
Martedì 29 Dicembre 2015, 8.00.13
2
L album piu bello importante prezioso x me! Ho mc cd e lp.. Immenso lo so suonar dalla prima all ultima. Lo amo. Voto 110. Ho pure tutti i video relativi al tour. Dimmi il nome e maudit le mie preferite. Immenso.colpo di coda il live di questo tour spero prendete in considerazione!grandissimi
dario
Martedì 29 Dicembre 2015, 0.26.09
1
Il mio preferito dei Litfiba. Tutti ottimi pezzi, storia dell'hard rock italiano. Nostalgia a manetta. Voto 90.
INFORMAZIONI
1993
CGD
Rock
Tracklist
1. Dimmi il Nome
2. Maudit
3. Fata Morgana
4. Soldi
5. Firenze Sogna
6. Dinosauro
7. Prima Guardia
8. Il Mistero di Giulia
9. Sotto il Vulcano
Line Up
Piero Pelù (Voce)
Ghigo Renzulli (Chitarra, Scacciapensieri, Voce)
Antonio Aiazzi (Tastiera)
Roberto Terzani (Basso, Voce)
Franco Caforio (Batteria)

Musicisti ospiti:
Dj Stile (Scratch su traccia 2)
Harish Powar (Sitar su traccia 3)
Federico Poggipollini (Chitarra)
 
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