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MGLA - Exercises in Futility
30/12/2015
( 7278 letture )
"The great truth is, there isn't one" - Exercises in Futility I

È così che si apre il terzo full length dei polacchi Mgla (che si pronuncia "mgwa"), un lavoro che già nel suo nome, Exercises in Futility, ha in essere le tematiche che vengono prese in esame all'interno dei sei capitoli dei quali è composto.
Per gruppi che si pongono nei confronti del loro genere con serietà e profondità di contenuto, come nel caso dei Mgla, l'artwork non è mai casuale, ed il disegno che troviamo in copertina ne diventa il manifesto: scorgiamo un essere, magro, visibilmente provato, quasi si fa difficoltà a riconoscere in quella sagoma un uomo, ma si penserebbe ad un licantropo che sta per trasformarsi in qualcosa di mostruoso e sul quale pesa una maledizione ingombrante. Il suo sguardo è rivolto verso il cielo e la sua bocca è aperta, quasi stesse emettendo dei rantoli; gli occhi sono alla ricerca di una risposta, forse di un miracolo, e c'è solo uno straccio consumato a coprire il corpo dell'essere. Dietro di lui, un paesaggio fatto di incubi, tetro e ridotto anch'esso all'osso, che serve solo a fare da fondale anonimo ad un'esistenza perduta.

Come dicevamo in incipit, Exercises in Futility è suddiviso in sei capitoli, che compongono la stratigrafia dell'anima di un uomo che subisce una progressiva disumanizzazione e che nello strazio arriva ad invidiare persino i vermi. Seppur associati comunemente ad una condizione infima e raccapricciante, per via del loro strisciare, siamo messi di fronte all'assordante dichiarazione che almeno i vermi hanno una loro unità fisica e non appaiono dissociati come chi è dilaniato dalla menzogna e dall'ignoranza. Ed è proprio come un verme che l'immaginario protagonista delle liriche si trascina verso l'ignoto, solo grazie alla forza dell'inerzia, spogliato di quel briciolo di umanità superstite che lo fa sembrare un'entità indefinita, confusa. Ci sembra proprio di sentirlo nel suo trascinarsi straziato e tormentato, in un movimento che nella sua drammaticità assurge paradossalmente ad unico fattore vitale residuo: se ci si ferma, si è definitivamente perduti.
Le musiche che accompagnano i bellissimi testi -delle autentiche poesie che meritano una lettura accorta- sono un solido e coerente supporto, in grado di restituire con efficacia il pathos attraverso arpeggi di chitarra emozionanti ed una batteria che dimostra una sua espressività aggressiva, ma rispettosa. Ritroviamo musicalmente anche tutta la decadenza, la rassegnazione e l'annichilimento, fisico e psichico, cantanti dal leader, chitarrista e bassista Mikołaj Żentara (M.).
Ma non c'è paura in ciò che odiamo, piuttosto c'è una presa di coscienza delle proprie fobie e della propria condizione miserevole, che rende l'accettazione delle stesse una resa elegante di fronte all'evidente.
È superfluo sottolineare quanto non si percepisca nemmeno rabbia, proprio perché ci troviamo temporalmente collocati nei postumi di una lotta terminata molto tempo fa, e le urla di M. sono, più che urla d'ira, spasmi ed estensione del dolore e della sofferenza. Il tutto si potrebbe riassumere attraverso le tre parole-chiave del film Antichrist di Lars Von Trier: Grief, Pain, Dispair; sarà, infatti, possibile riconoscere il susseguirsi delle tre fasi di afflizione, dolore/caos e disperazione che identificano la progressiva alienazione e marcescenza di un'entità ridotta a rudere, che sotto il peso della gravità manifesta tutta la sua instabilità, ma che conserva nel bagaglio genetico la memoria di una passata forza che lo ha tenuto in vita e che persiste nella forza simbolica che può essere racchiusa in un frammento.

Ma se è vero, come abbiamo citato in apertura, che "la grande verità è, che non ve n'è nessuna", allora forse non è ad un'entità in balìa di un destino beffardo e cattivo che si diverte a spezzare i sogni che dobbiamo pensare, ma occorre volgere il proprio sguardo anche dall'altra parte, per ammettere colpe proprie, le colpe di chi è vissuto nella dissoluzione e nell'incapacità di guardarsi allo specchio, se non per fare esercizio di vanità.



VOTO RECENSORE
85
VOTO LETTORI
93.69 su 46 voti [ VOTA]
LexLutor
Giovedì 16 Maggio 2019, 21.43.54
30
Ma Groza? E with hearts toward none?!... Nessuna recensione!?
LexLutor
Martedì 13 Febbraio 2018, 14.01.47
29
Suggestioni a dir poco inquietanti. La musica di questa band, unita a lyrics ipnotiche "cariche" di nichilistico spessore, rende mgla una band fantastica. E quest'album ne è una disarmante conferma.
Morlock
Domenica 2 Aprile 2017, 13.40.45
28
Lo stavo ascoltando oggi....davvero suggestivo e molto ma molto interessante...erano anni che non ascoltavo qualcosa di così valido!!@lisablack conosci???
Absynthe
Domenica 15 Gennaio 2017, 2.14.04
27
Album nichilista come pochi ne ho sentiti... Bellissimo. Per me, 90.
space dye-vest
Mercoledì 7 Dicembre 2016, 12.44.57
26
non sentivo emozioni così profonde da Anthems to the welkin at dusk.....non ci sono parole, album magnifico. il voto è superfluo.
Doom
Sabato 3 Dicembre 2016, 14.33.07
25
Uno dei migliori album dell'anno scorso assieme a Profan dei Kampfar..io pero' ad entrambi mi ci sono più che altro dedicato in questo 2016. Un 8 pieno anche per me...ora pero' mi sto dedicando ai colleghi e compaesani Batushka.
ignis
Lunedì 26 Settembre 2016, 20.10.51
24
Consiglio di accompagnare la lettura di "Niente" (di J. Teller) con l'ascolto di questo magnifico album.
Kain
Lunedì 19 Settembre 2016, 20.42.53
23
e questo diventa il mio disco della settimana.
Slaneesh
Giovedì 1 Settembre 2016, 19.42.51
22
Grande recensione, determinati progetti musicali richiedono un approccio critico di diversa natura...un pò più distante dai tecnicismi musicali...è il caso dei Mgla. Tanto il web è pieno a bizzeffe di recensioni del tipo "questo assomiglia a quello o quell'altro..
Luca
Martedì 26 Aprile 2016, 17.48.00
21
Capolavoro oscurissimo.. per Half Ano.. il tuo nome è già un programma... Nachtmystium è merda totale
ignis
Martedì 8 Marzo 2016, 15.11.20
20
Splendida recensione, davvero. Non ti preoccupare troppo delle critiche... Quest'album è un raro e potente manifesto della marginalizzazione dell'umano, e un inno all'umiltà metafisica. La sola che rende grandi.
Selenia
Lunedì 18 Gennaio 2016, 14.50.52
19
@Half Ano: mi spiace che tu la prenda in questo modo, non ho uno standard nel fare recensioni e ci sono dei casi, come questo, dove magari mi piace focalizzarmi sul concept perché è ciò che a mio avviso rende questa proposta diversa e che gli dà un qualcosa in più rispetto al soffermarsi "banalmente" solo sulla musica. Questo è un gruppo che comunica soprattutto con i testi e chiarire l'intento dell'album, a mio avviso, rende anche migliore la fruizione dello stesso da parte dell'ascoltatore, perché è un album che deve essere capito, oltre che ascoltato. Se poi questa mia divergenza può essere sembrata eccessiva o pomposa me ne dispiaccio, ma posso comprendere il tuo punto di vista ed accetto la tua critica.
Half Ano
Domenica 17 Gennaio 2016, 20.42.20
18
Bravi eh...ma i Nachtmystium l' avevano già fatto...e l'avevano fatto con una classe a mio avviso superiore. Poi se ogni tanto scriveste qualche recensione musicale...boh...forse sarebbe più opportuno. Qui sull'aspetto musicale c'è una riga, forse 2 a essere di manica larga. Tutti il resto è accademia delle belle arti, critica cinematografica e l'immancabile filosofia.
David De La Hoz
Mercoledì 13 Gennaio 2016, 17.52.42
17
Purtroppo non li conoscevo. Dopo questa recensione mi sono procurato subito l'album e che dire.. BOMBA! davvero davvero ben fatto. senza troppi fronzoli, "diretto" diciamo.
Matteo
Domenica 10 Gennaio 2016, 17.50.53
16
Materia suprema. Non soggetta a voti.
Nergal
Domenica 10 Gennaio 2016, 9.19.57
15
C e chi li conosce solo ora...hahahahaha mentre io Li conosco dal primo disco che hanno fatto e ho tutti i loro full album compreso questo capolavoro che ho consumato e continuo a consumare.comprato alla feltrinelli di MI...discone!!! Voto 90
Galilee
Giovedì 7 Gennaio 2016, 11.21.25
14
Da sentire...
Witchcult
Lunedì 4 Gennaio 2016, 21.30.49
13
L'ho consumato questo disco, difficile far di meglio nell'ambito del black metal più classico, e se un disco del genere mi è piaciuto così tanto nonostante ascolti questo genere da oltre 21anni e potrei quindi esserne super critico vuol dire che possiede un qualcosa in più per elevarlo dalla massa. Leggevo che si ritenevano i Mgla sopravvalutati, non sono d'accordo, ripescatevi i vecchi lavori, per me non hanno mai sbagliato un disco tra i mini Presence,Mdlosci,Further down the nest, ai full Groza, With heart.. per terminare con il botto di quest'ultimo
Selenia
Sabato 2 Gennaio 2016, 13.26.44
12
Come ho scritto nella recensione, vi consiglio di leggere anche i testi! Sono veramente meravigliosi e aiutano anche a comprendere meglio tutto il concept.. l'album è ottimo di per sé a mio avviso, ma sapere il significato dei testi lo eleva ulteriormente.
Steelminded
Sabato 2 Gennaio 2016, 0.39.00
11
Orora ho ascoltato la seconda che effettivamente merita... Aggiungo alla mia lista...
Monky
Venerdì 1 Gennaio 2016, 15.02.14
10
Discone.
Steelminded
Giovedì 31 Dicembre 2015, 20.48.49
9
Ho sentito un paio di pezzi a seguito di rece entusiastiche ma non mi sono decollato... Ci riprovo con un terzo...
vioz
Giovedì 31 Dicembre 2015, 20.30.03
8
io invece vado controcorrente... il disco è molto buono, ma secondo me questo gruppo è sopravvalutato. stupenda la prima canzone, poi alti e bassi....
Dany71
Giovedì 31 Dicembre 2015, 17.16.05
7
Bel regalo della redazione di fine anno. Grazie. Discone.
enry
Giovedì 31 Dicembre 2015, 15.34.42
6
Piaciuto parecchio anche a me, nella top 10 ci finisce sicuro. Senza dubbio una delle migliori uscite black del 2015, voto giusto.
Pacino
Giovedì 31 Dicembre 2015, 11.26.55
5
molto bello, miglior disco black dell'annata insieme a quello dei Forgotten Horror. Voto 91
Selenia
Mercoledì 30 Dicembre 2015, 18.03.13
4
@gamba: purtroppo nessuna data in Italia per il momento, a meno di future conferme. Concordo con il commento di MrFreddy, senz'altro tra le migliori uscite del 2015. Restate sintonizzati che a breve vi piazzo un'altra bomba. Anche questa arriva un po' in ritardo, ma sono certa che la apprezzerete.
MrFreddy
Mercoledì 30 Dicembre 2015, 17.54.49
3
Disco black dell'anno, micidiale.
gamba.
Mercoledì 30 Dicembre 2015, 17.52.55
2
attendevo la recensione, ma si sa qualcosa di date live in italia?
Alex
Mercoledì 30 Dicembre 2015, 16.56.41
1
Un po' in ritardo, ma finalmente anche qui sono arrivati i MGLA! Per me disco black dell'anno, dicono che dal vivo siano anche meglio.
INFORMAZIONI
2015
Northern Heritage Records
Black
Tracklist
1. Exercises in Futility I
2. Exercises in Futility II
3. Exercises in Futility III
4. Exercises in Futility IV
5. Exercises in Futility V
6. Exercises in Futility VI
Line Up
M. (Voce, chitarra, basso)
Darkside (Batteria)
 
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