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Reality Grey - Darkest Days Are Yet To Come
( 1446 letture )
Il fragore di un tuono squarcia la tranquillità della landa ghiacciata e sentenzia minaccioso che i giorni oscuri devono ancora arrivare. L'immagine è sotto i vostri occhi, ma non riuscite a sentire il rombo del tuono: è la musica dei Reality Grey, che vado a presentare, con la soddisfazione di arrivare prima degli altri (almeno in Italia).
I Reality Grey sono un giovane gruppo barese e questo Darkest Days Are Yet To Come è la prima pubblicazione su lunga distanza della band, seguente al demo Reborn in Apathy del 2004. Il disco, che contiene 8 tracce (7 canzoni più una intro), è stato registrato e mixato ai Golem Dungeon Studios di Bari con l'ausilio di Ottavio Marzio (chitarrista di Golem e Warchild), ed è autoprodotto dalla band.
Il sound proposto dal gruppo è tracciabile sulle coordinate di un death metal melodico di scuola scandinava con forti influenze thrash ed heavy ed ha come riferimento In Flames, At the Gates e gli ultimi Chilfren of Bodom. Non si pensi però ad una sterile riproposizione degli stilemi dei generi sopracitati: il punto di forza dei nostri risiede proprio nel songwriting, che mi ha stupito per freschezza e dinamismo, riuscendo a coniugare energia e violenza ad uno spiccato gusto melodico.
Energia: ecco la parola più adatta a descrivere questo disco. Prodigioso in questo senso è l'attacco di Reality Grey, affidato ad un riff assolutamente vincente che si ficcherà in testa e non ne uscirà più. Il pezzo è costruito sull'alternanza di accellerazioni travolgenti e parti più cadenzate e melodiche che mettono in evidenza il talento del giovanissimo batterista Vlady Fumaroli.
I due brani che seguono non sono certamente da meno e proseguono il discorso iniziato con la opener formando un trittico iniziale di tutto rispetto, focalizzando l'aspetto più violento del sound su Never Again e quello più melodico su The Cold Winter, nella quale viene fuori il gran lavoro dei due axemen Giuseppe Maselli e Antonello Addabbo, sublimato nel bellissimo assolo incrociato in stile Iron Maiden. Altro bel pezzo risulta My Hell, dominato ancora dal contrasto tra sfuriate death e notevoli sventagliate melodiche mentre più lineari risultano Betrayal e Screaming Out in cui si palesano maggiormente le influenze di In Flames e Children of Bodom (Betrayal potrebbe fare bella figura sull' ultimo album dei Finlandesi). La chiusura è affidata a F.U. (chi non sa cosa vuol dire alzi la mano!), cavallo di battaglia del gruppo nelle esibizioni live, che nelle sue accelerazioni al fulmicotone e nel suo ritornello cadenzato presenta un aspetto del gruppo quasi hardcore, risultando uno dei migliori pezzi del lotto.
La produzione è buona, magari poco potente sui bassi, ma garantisce un suono grezzo e tagliente che calza a pennello alla musica del gruppo. Le liriche vertono su stati d'animo oscuri che sfociano in un grido di rabbia e di disillusione verso la vita, le relazioni personali e la religione, sposandosi bene con l'artwork di copertina.
Tutto bene quindi? Quasi, a mio avviso un paio di aspetti andrebbero riveduti: il primo riguarda i testi, ai quali gioverebbe una maggior cura durante la stesura; il secondo riguarda la voce. Niente di grave, il cantante Tommaso Montenegro è dotato di uno screaming notevole, acido e penetrante, ma sofferente di un approccio quasi monodimensionale che rischia di appesantire l'ascolto del disco. Forse un cantato più vario (come quello espresso su Screaming Out e F.U.) valorizzerebbe maggiomente i brani. Il tempo per lavorare su questi aspetti non manca, il talento è innegabile e sono proprio curioso di assistere alle scelte e alle prossime mosse di questo promettente gruppo. Per ora mi godo quest' ottimo lavoro e faccio un applauso sincero a questi cinque giovani musicisti. Bravi.

PS: per chiunque fosse interessato lascio in calce alla recensione il link al loro sito, dato che il disco per ora non ha distribuzione ed è acquistabile unicamente da lì. Inoltre è possibile ascoltare i sample di tutte le canzoni: http://www.realitygrey.altervista.org


VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
88 su 5 voti [ VOTA]
master444
Lunedì 9 Ottobre 2006, 15.02.40
1
Li conosco già...li ho ascoltati al total metal festival 2006 a Noicattaro (Ba)...mi hanno davvero ben impressionato...l'unica cosa và detta sul cantato...cioè è tagliente, freddo, acido, che nn è male, ma anche troppo monotono ad un certo punto....ma con l esperienza miglioreranno sicuramente...per il resto sono una giovane realtà barese e sopratutto italiana...quindi forza Reality Grey....
INFORMAZIONI
2006
Autoprodotto
Death
Tracklist
1. Intro
2. Reality grey
3. Never Again
4. The Cold Winter
5. My Hell
6. Betrayal
7. Screaming Out
8. F.U.

Line Up
Antonello Addabbo: guitars
Giuseppe Maselli: guitars
Tommaso Montenegro: vocals
Alessandro Giustino: bass
Vlady Fumaroli: drums
 
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