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Sadist - Crust
16/01/2016
( 2448 letture )
Crust ha una storia particolare.
Disco del 1997, dei liguri Sadist, Crust segue l'album Tribe, classe 1996.
Ma non solo segue l'album Tribe. Perché Crust nasce dopo un cambiamento di line-up sostanziale: tre dei quattro componenti che hanno concepito la precedente release lasciano i Sadist (nel dettaglio: la voce di Zanna, la batteria di Peso e il basso di Chicco); si viene quindi a formare un gruppo quasi del tutto nuovo che di conseguenza porta a una nuova interpretazione del loro sound.
E quando un gruppo svecchia e rinnova il proprio sound, la spaccatura nell'accoglimento e le relative reazioni di chi si è sentito tradito sono inevitabili.
Eppure un album va considerato per quello che è, come prodotto a sé stante. Certo buttando sempre un occhio al passato, ma mai considerando quest'aspetto come parte selettiva, discriminatoria nel giudizio complessivo del lavoro.
Ebbene, Crust: gli aficionados lo considerano non all'altezza del precedente. Opinabile, aggiungo io.
Crust è un album notevole. Particolare. Il technical death proposto si miscela senza ruvidità alcuna ad elementi sperimentali che nella definizione classica del genere certo non rientrano nei suoi costituenti fondamentali: mi riferisco ad esempio all'impiego (fuori misura seppur misurato?) delle tastiere, alla decisione di avvalersi di elementi elettronici, all'amalgamare ispirazione dai lontani sapori jazzeggianti.
Tutta questa fusione di elementi fuori dagli stilemi death, crea un album lontano dagli schemi a cui siamo abituati, un album spesso, robusto, caratterizzato da picchi creativi certo non debitori nei confronti del precedente rilascio.
Le atmosfere descritte sono dense e cavernose; l'elemento tecnico, qui ben pronunciato, non indebolisce affatto l'aspetto espressivo delle liriche.
Ascoltando quest'album e approcciandosi all'ascolto di elementi molto diversi tra loro, ci si rende conto che tutto è calibrato in modo preciso, equilibrato.
La chitarra presenta un bipolarismo esecutivo: in bilico tra il freddo tecnico e il coinvolgimento melodico, la resa è fresca e piacevole.
Il basso è marcato, le sue linee sono ben definite e segnano degli ottimi solchi alla base delle tracce.
Non è da meno anche la batteria, compiuta in modo pulito, dai passaggi rapidi e ritmati.
Ma è la tastiera, la componente che di più rende unico quest'album.
Come scritto prima, le tastiere sono suonate senza esitazioni: per alcuni il loro utilizzo è massiccio e stonante nel complesso di questo rilascio death, per altri, come me (che pur mal tollero l'effetto di questo strumento), il sapiente impiego delle tastiere enfatizza il mood cupo e fosco dell'album (The Path, seconda traccia dell'album e la quarta Holy ne sono un chiaro esempio): la sinfonia prodotta domina senza sovrastare, impreziosendo il lato creativo di quest'album e conferendone l'aspetto progressive.
La produzione è sottile e ben adagiata alla musica; in linea generale, certo, non mancano dei momenti un po' più deboli (la opener Perversion Last Orgasm o Instinct, nonostante l'intro violenta e ben assestata), ma è innegabile che Crust sia un album technical progressive death metal da avere, un prezioso lavoro in grado di catturare l'attenzione dell'ascoltatore, un album nato da un gruppo "rinnovato" che è riuscito a progredire e crescere, con il coraggio di cambiare senza rinunciare al loro aspetto più originale.
Crust viene ripubblicato nel 2007 con due bonus track cover nell'edizione giapponese: Take on Me (A-ha cover) e Relax (Frankie Goes to Hollywood cover).



VOTO RECENSORE
79
VOTO LETTORI
86.14 su 7 voti [ VOTA]
Nome
Domenica 30 Luglio 2017, 19.47.51
9
Se sono più o meno "scomodi", qui censurano i commenti. Non si capisce il sistema tra l'altro e chi lo fa. Non pare ci sia uno o più moderatori fissi, sempre uguali e che controllano tutto, ma sembra invece che ogni autore della singola recensione o altro, abbia il potere di censurare i commenti sotto appunto i propri pezzi, o di bannare proprio, a volte, l'autore, ma sempre solo sotto la propria roba, altrove magari puoi continuare lo stesso a commentare. Bizzarro.
blak magika
Venerdì 22 Gennaio 2016, 21.21.54
8
perche mi avete decurtato il commento?
blak magika
Mercoledì 20 Gennaio 2016, 21.42.46
7
Contenuto rimosso
blak magika
Mercoledì 20 Gennaio 2016, 21.40.35
6
Contenuto rimosso
AL
Martedì 19 Gennaio 2016, 15.36.06
5
mi aveva lasciato abbastanza spiazzato dopo i primi due capolavori e con il cambio quasi totale della band ma alla fine lo ritengo un album piacevole, ben suonato e in più le cover sono uno spasso! concordo con la recensione riguardo all’utilizzo delle tastiere. per me un album da 77. e poi c’è la canzone contro Babbo Natale! ahahahah. Grande Trevor!
Bloody Karma
Lunedì 18 Gennaio 2016, 11.12.08
4
all'epoca lo comprai a scatola chiusa, visto che ero impazzito per Tribe...all'inizio ne rimasi un po' deluso, troppo grezzo ed industriale per i miei gusti...poi piano piano si è rivelato come un ottimo disco, seppure un pelino inferiore ai primi due...e cmq io non disdegno nemmeno il tanto vituperato Lego
black
Domenica 17 Gennaio 2016, 22.05.08
3
Andro controcorrente ma lego lo trovo.uno dei migliori loro.. Ormai dimenticato e quasi irreperibile.. Da riscoprire
enry
Sabato 16 Gennaio 2016, 14.51.27
2
Ci ho provato, non mi piaceva appena uscito e non mi piace neanche adesso, per me un tremendo passo indietro rispetto ai primi due.
paolo
Sabato 16 Gennaio 2016, 12.41.20
1
Secondo me un ottimo album penalizzato però da una produzione (volutamente?) sporca e grezza. Ci sono dei brani stupendi e dal vivo all'epoca erano una macchina da guerra. Holy è il classico strumentale alla Sadist da pelle d'oca. Peccato per il disco successivo che ha sputtanato completamente la carriera di una band che non aveva rivali in quest'ambito e discutibili i ringraziamenti a Pacciani all'interno del booklet di Crust...ma probabilmente voleva essere una provocazione.
INFORMAZIONI
1997
Displeased Records
Technical Death Metal
Tracklist
1. Perversion Lust Orgasm
2. The Path
3. Fools' and Dolts
4. Holy...
5. Ovariotomy
6. Instinct
7. Obsession-Compulsion
8. Crust
9. I Rape You
10. Christmas Beat
Line Up
Trevor (Voce)
Tommy (Chitarra, Tastiere)
Andy (Basso)
Oinos (Batteria)
 
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