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Nordic Union - Nordic Union
30/01/2016
( 2040 letture )
Che ci fa il grande Ronnie Atkins, frontman e singer degli storici Pretty Maids al di fuori della sua band? Nessun allarmismo, nessuna lamentazione e nessun timore, Ronnie è e rimane l’uomo simbolo, con il fido Ken Hammer, dell’istituzione danese in ambito hard, e non ha alcuna intenzione di mollare il colpo: si tratta solo di una collaborazione, stante il fermo temporaneo della navicella madre. Come ha avuto modo di affermare lui stesso:

...sono felice di impegnarmi in un progetto con un grande e brillante songwriter come Martensson e respirare aria fresca tra un album e un altro dei Pretty Maids

La sua figura è basilare in questa nuova band voluta dal presidente dell’etichetta Frontiers, Serafino Perugino, il quale ha costruito il tutto attorno alla voce stentorea e apprezzata di Ronnie e alla pregevolezza musicale di quel Erik Martensson, che qui si occupa in toto di chitarre, basso, tastiere, cori, e ovviamente dei cursori del mixer e del lavoro di produzione. Alcuni ospiti intervengono per apporre il proprio solo-guitar nelle varie canzoni, così troviamo ingaggiati anche Thomas Larsson e Fredrik Folkare, oltre al già citato Martensson. Va detto che i Nordic Union, sin dal primo approccio, rimangono nella testa di chi ascolta, sfoderando delle canzoni boombastiche, prodotte alla grande, con intense porzioni di melodie e armonie di lignaggio superiore, insomma sin dalla cover, si annusa profumo di ottima musica per chi ha denti affilati, da decenni, per l’hard rock di qualità e non si ritiene mai sazio. Come il sottoscritto, ad esempio. Si parte subito a spron battuto sin dalla prima realtà The War Has Begun, chitarre serrate, la voce di Atkins tirata a lucido, un bridge favoloso e un chorus in bilico tra epic metal e memorie danesi, insomma siamo subito in una fornace che sprizza di bagliori compositivi, Hypocrisy scaturisce entusiasmo e pesantezza della sei corde che colora scenari, fino al inciso efficacissimo che si può cantare subito senza remore, freccetta al centro del bersaglio, circoletto rosso centrato pienamente; solo di Martensson veloce, elettrizzante e dalle tonalità sporche e raschianti. Pollice alto indubbiamente. La terza traccia Wide Awake sciorina un bel tappeto discreto di key e silicona un incedere marziale mentre il singer prende il comando delle operazioni e detta legge nella gabbia dei leoni con il solo microfono; è un'altra traccia davvero riuscitissima in attesa di Every Heartbeat, che parte soffusa con le tastiere in evidenza e poi si direziona verso un empireo di atmosfere e cori con il binario centrale della voce, che regala preziosismi che ben si accoppiano alla setosa porzione degli strumenti. Solo pregevolissimo della guitar che tracima di lapilli durante la seconda parte del pezzo. When Death Is Calling scocca su un riff armonico diventando un vero anthem in salsa nordica, pardon in salsa Nordic Union, con tutti i crismi che lo renderanno un punto focale nelle esibizioni live, bella la scansione e la crescita della song che diventa irresistibile, inutile dire che la prova canora di Ronnie sfiora la perfezione, cosiccome 21 Guns non fa mancare melodie, cori ed energia a sette note. Synth di apertura per Falling, batteria che lavora su un tappeto di pattern, chitarre vivaci e indomabili per un bel ritornello catramato da un ensemble che suona come un orologio atomico, senza una sbavatura, davvero una gran bella scoperta questi ragazzi. E chi immagina e presuppone soluzioni banali e scontate si ascolti questi solchi, così tanto per penetrare la materia a fondo. The Other Side è l’ennesimo episodio di energia eruttante dalla casse, condito da armonie, chorus, ugola ferrosa, un basso palpitante e solsimo dell’ascia magmatico; Point Of No Return non aggiunge nulla a quella che è la band, uno scampolo superfluo fino al assolo del chitarrista che investe in piena faccia e fa ancora una volta godere, palesando doti di gusto e tecnica tutt’altro che risibili. Siamo al termine, True Love Awaits You si differenzia per costruzione e originalità, ne esce uno stralcio davvero indovinato e sui generis che si stacca dal resto della track list, sia a livello strumentale che vocale, dove Atkins mostra che anche sulle tonalità, in bilico tra il vellutato e l’aspro, lui ci sa fare alla grande, conclude la saga di questo lavoro la finale Go, che ricalca gli stilemi di questa nuova realtà: speriamo solo che questo episodio d’esordio non rimanga isolato e unico.

In Nordic Union si possono rinvenire ottime composizioni, grandi ritornelli mai ruffiani e fini a se stessi, energia a fiumi, perizia tecnica, ispirazione, un chitarrista con gonadi rivestite in pellicola d’acciaio, arrangiamenti scoppiettanti e un cantante che piaccia o non piaccia, è sempre un concreto valore aggiunto per interpretazioni e performance. Questo progetto merita supporto, se poi si potesse vederli anche sui palchi…bingo! Nordic Union è un refolo di vento fresco dal nord Europa che scalda cuori e menti, a mi me gusta mucho.



VOTO RECENSORE
84
VOTO LETTORI
89.25 su 8 voti [ VOTA]
inflames69
Venerdì 19 Febbraio 2016, 15.40.05
3
discone!!!!!!! melodie irresistibili , riff scintillanti e ottimo cantato. Il miglior dicso ascoltato in questo inizio di 2016 senza dubbio
Franco 73
Domenica 14 Febbraio 2016, 20.13.39
2
Mi e' piaciuto molto. 80 minimo.
HeroOfSand_14
Domenica 31 Gennaio 2016, 13.44.12
1
Ero incuriosito da questa accoppiata e sono andato prima ad ascoltare i singoli settimane fa, e poi alcuni pezzi del disco giusto ieri. Dopo alcuni ascolti devo dire che è un ottimo prodotto, suonato ottimamente da un fantastico Martensson e cantato bene da Ronnie. I ritmi sono travolgenti e le melodie ottime, l'unica cosa che mi ha lasciato un pò stranito è il fatto che si sente che è Martensson che ha composto i pezzi, che suonano molto, forse troppo come brani degli Eclipse cantati da un'altra voce. Infatti il sound delle chitarre sa di già sentito, però va bene cosi, complice anche una produzione veramente potente.
INFORMAZIONI
2016
Frontiers Records
Hard Rock
Tracklist
1. The War Has Begun
2. Hypocrisy
3. Wide Awake
4. Every Heartbeat
5. When Death Is Calling
6. 21 Guns
7. Falling
8. The Other Side
9. Point Of No Return
10. True Love Awaits You
11. Go
Line Up
Ronnie Atkins (Voce, Cori)
Erik Martensson (Chitarra, Basso, Tastiere, Cori)
Magnus Ulfstedt (Batteria)

Musicisti Ospiti
Magnus Henriksson (Chitarra nella traccia 1)
Fredrik Folkare (Chitarra nelle tracce 2 e 9)
Thomas Larsson (Chitarra nelle tracce 3 e 4)
 
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