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Sick of It All - The Last Act of Defiance
31/01/2016
( 1627 letture )
Per descrivere le leggende dell’hardcore newyorkese Sick Of It All, una parola davvero adatta potrebbe essere “instancabili”; con una lunga carriera giunta alla considerevole soglia dei 30 anni, il quartetto del Queens non si placa, mostrando tutt’altro che segni di cedimento. Guardandoci intorno, è facile capire perché una band come questa sia ancora in circolazione: il mondo potrà anche essere cambiato drasticamente dagli anni del loro esordio, ma di certo gli argomenti su cui scrivere non sono mai mancati, ispirando da sempre il frontman Lou Koller nella stesura di testi così profondi e diretti, da diventare uno dei marchi di fabbrica della formazione. Il loro ultimo album, intitolato The Last Act Of Defiance, è sì l’undicesimo, ma è pesante, contagioso ed esplosivo quanto i precedenti lavori.

Non ci sono intro qui, nessuna clip da film o televisione di sorta; i ragazzi sanno come arrivare dritti al punto e lo fanno, Sound the Alarm è un brutale calcio d’inizio, una vera chiamata alle armi che introduce una tracklist che è tutta un tuono. Chi li conosce sa che ai Sick Of It All non ci vuole molto per andare avanti col piede giusto, la prima hit Road Less Travelled regala un’intensa linea di basso che ci insegna cosa voglia dire essere la spina dorsale della ritmica, la potente voce mai invecchiata di Lou si erige sullo strumentale, rendendo la traccia uno dei piatti forti dell’album.
Pur contando in totale sedici tracce, nessuna si azzarda a superare i tre minuti di durata, e questo è anche un bene; i veterani sanno davvero dare il meglio di loro su canzoni che sono corte, veloci e fragorose.
Ci sono punti a favore praticamente in ogni brano della prima metà di The Last Act of Defiance, sia su Part of History e i suoi cambi di tempo, che sul basso arrogante di Losing War o l’aggressione quasi tangibile di Never Back Down.
Il tempo martellante è chiaramente una goduria, ma come sappiamo rischia di diventare stancante, qui Act Your Rage in meno di 90 secondi riesce ad allontanare la minaccia, funzionando alla stessa maniera di una canzone acustica su un album rock, un’altra chicca dell’album.
Anche oltrepassando la metà della scaletta non si molla, Beltway Getaway ha un sound più positivo, mentre conserva un po’ di energie divertendosi sui vari cori da gang. A questo punto si rincara la dose, e tutto sembra mescolarsi in un potente, rabbioso disordine. DNC o Do Not Comply spicca tra tutto questo, con il suo stile old school, oi oi compresi, ci sintetizza nella frase finale la filosofia di tutta l’opera: Liberty or death.

The Last act of Defiance, che con tutta la sua rabbia ed energia parrebbe essere tutt’altro che l’ultimo atto della band, è un lavoro esplosivo dalle ottime tracce, rimpinzate a dovere di riff assassini, classici cori da NY hardcore e testi diretti e sanguinosi. I fratelli Koller e soci hanno composto potenti inni che promettono poghi e crowd surfing memorabili, Get Bronx e Outgunned in primis. Nonostante gli anni che passano, i Sick Of It All fanno davvero parte di quella piccola manciata di band che continuano ad imporre lo standard di che cosa l’hardcore sia, soprattutto quello newyorkese; riconfermandosi implacabili e incazzati come sempre sono stati.
Il nuovo The Last Act of Defiance, con la sua copertina perfetta e i suoi brutali 30 minuti scarsi di durata, è l’ennesimo album senza compromessi di una tra le band americane più oneste e rispettate di sempre, che sicuramente, vista l’ampia portata tra vecchie e nuove generazioni, saprà soddisfare le varie schiere di fan sparse per il mondo, avanti così ragazzi!



VOTO RECENSORE
74
VOTO LETTORI
0 su 0 voti [ VOTA]
Macca
Mercoledì 6 Aprile 2016, 1.32.55
1
Prendi i SOIA e vai sul sicuro, partendo dai classici fino ad arrivare ai lavori più recenti sei sempre certo di poter trovare la consueta dose di hardcore, protesta, rabbia e lyrics taglienti come rasoi. Band spaccaossa anche dal vivo, soprattutto Pete che corre avanti e indietro come un matto. Leggende viventi. Voto 75.
INFORMAZIONI
2014
Century Media
Hardcore
Tracklist
1. Sound the Alarm
2. 2061
3. Road Less Traveled
4. Get Bronx
5. Part of History
6. Losing War
7. Never Back Down
8. Facing the Abyss
9. Act Your Rage
10. Disconnect Your Flesh
11. Beltway Getaway
12. Sidelined
13. Outgunned
14. DNC
15. Stand Down
16. With all Disrespect
Line Up
Lou Koller (Voce)
Pete Koller (Chitarra)
Craig Setari (Basso)
Armand Majidi (Batteria)
 
RECENSIONI
s.v.
75
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