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Darkthrone - Total Death
13/02/2016
( 2252 letture )
Spesso e non sempre a ragione caduto nel dimenticatoio in quanto non all’altezza dei mostri sacri quali Under a Funeral Moon, Transilvanian Hunger e Panzerfaust che lo hanno preceduto, Total Death vede le stampe in un momento alquanto peculiare nella discografia dei Darkthrone. Il duo norvegese, infatti, reduce dall’aver calato quattro incredibili assi in quattro anni consecutivi, riparte da Goatloard, breve raccolta di materiali riconducibili alla transizione della band da death a black metal, e da questo Total Death, entrambi per Moonfog Productions, la label dell’amico Satyr che, non pago, decise di contribuire anche alla scrittura dei testi, con le lyrics della conclusiva The Serpents Harvest. Questa non è l’unica collaborazione esterna che dovrebbe già far capire come questa release sia, nonostante tutto, un buon album, che è andato a perdere parte del suo valore in quanto creato in un anno, il 1996, d’oro per il black europeo e non, nonché come seguito, sicuramente non all’altezza, di produzioni che avevano sempre di più alzato l’asticella della qualità e dell’ingegno, portandola a dei livelli ritenuti da più di qualcuno insormontabili.

Bandiera forse più dei suoi predecessori dell’aspetto più underground della band, diviso nei suoi contenuti strumentali tra quelle tracce curate da un Fenriz entusiasta e frizzante, sempre pronto a fare l’occhiolino al black anni Ottanta à la Bathory, Hellhammer e Celtic Frost, e quelle invece affidate al meno affabile e più calibrato Nocturno Culto (nonché decisamente meno elettrizzato, come alcuni si ricorderanno, nel disco di commenti e confessioni varie della ristampa 2011) con riffing di chitarra più glaciali e serrati, Total Death conta anche delle collaborazioni di pregio che ne aumentano varietà e valore. Vediamo in azione, dunque, un vero poker di artisti norvegesi di alto calibro: oltre al già citato Satyr, ecco anche Garm degli Ulver (nell’opener Earth's Last Picture), Ihsahn nella vagamente black’n’roll Black Victory of Death e Carl-Michael Eide degli Aura Noir e Ved Buens Ende nella di poco successiva Blasphemer, in grado di anticipare quelle future -ma oramai incombenti- tendenze d’avanguardia che la scena norvegese era ormai prossima a seguire, nonché capaci di controbilanciare, perlomeno a parole, il turbinio e l’intreccio costante delle due anime Darkthrone che in questo, più che in altri full-length, sanno differenziarsi in maniera netta ed evidenziarsi a vicenda.

Tirando le fila di questi striminziti trentacinque minuti, caratteristici più di un EP che di un album dall’arduo compito di incarnare il seguito di una pesante eredità che ancora oggi fa fatica ad essere scalfita dal tempo e dalla concorrenza, Total Death si configura come una buona release che, nonostante il relativamente rapido confezionamento e i presunti, chiacchierati dissapori interni al duo (non a caso, forse, saranno necessari ben tre anni per portare alle stampe Ravishing Grimness, di molto lontano oramai dall’epoca d’oro della band), offre una discreta panoramica di quanto fino a quel momento i Darkthrone avevano saputo creare, tanto da non venire dimenticata nella già segnalata serie di ristampe del 2011 a cura della redenta Peaceville Records.



VOTO RECENSORE
74
VOTO LETTORI
83.71 su 7 voti [ VOTA]
LexLutor
Giovedì 12 Gennaio 2017, 13.47.47
12
Insieme a Ravishing Grimness, è il mio album preferito dei Norske Arisk DarkThrone.
Doomale
Sabato 12 Novembre 2016, 17.59.36
11
Grazie Lisa!...diciamo che e' stata come la prima volta allora!!!..total nekro come direbbe Fenriz!
lisablack
Sabato 12 Novembre 2016, 17.25.31
10
Ottimo acquisto Doomale, anche se non è la prima volta ma ne vale la pena! Poi la Moonfog...culo veramente!
Doomale
Sabato 12 Novembre 2016, 16.44.20
9
Ri-arrivato qualche giorno fa'...fortunatamente e non me lo aspettavo e' la prima stampa della moonfog....che culo! Grazie Terratur...Album marcio come pochi!
Doomale
Martedì 18 Ottobre 2016, 19.14.37
8
Lisa, pensa l'ho ri-ordinato proprio qualche giorno fa insieme ad altri, dato che la musicassetta originale della moonfog e' quasi arrivata. A me e' sempre piaciuto..certo non e' A blaze o un Panzerfaust...ma bello marcio come loro sapevano fare. Spero solo che la cover sia questa e non quella della ristampa Candlelight.
lisablack
Martedì 18 Ottobre 2016, 19.08.01
7
Bell'album, bellissima copertina..comprato all'epoca 20 anni fa, l'ultimo disco True dei Darkthrone, poi la svolta..che ho digerito col tempo. D'accordo con Kappa, qui le influenze Bathory Celtic Frost, sono palesi...voto 80. E adesso aspetto l'ultimo!
Doomale
Sabato 5 Marzo 2016, 17.21.51
6
Riascoltato oggi...riconfermo il mio commento n.1! Pero' il voto lo alzo di dieci...L'ultimo dei DT Black. Grandissimi
Kappa
Lunedì 15 Febbraio 2016, 8.57.35
5
Disco molto bello, che non fu valutato con la giusta prospettiva, semplicemente perchè si distaccava dall stile "norse" dei precedenti, a favore di un approccio più 80's black e thrash in stile eltic Frost-Hellhammerr-Bathory ecc. Per me è l'ultimo loro vero capolavoro e lo metto alla pari di Panzerfaust, ma non di Transilvanian Hunger. Comunque gran bel disco. 80/100.
Galilee
Sabato 13 Febbraio 2016, 15.57.57
4
L'ultimo vero disco Black dei Darkthrone. Poi le influenze thrash ,punk e HC invaderanno il loro mondo. Che dire, sempre il top, prima, dopo, durante e a prescindere.. Perchè l'attitudine qui è a livelli quasi divini. Per fortuna anche la qualità c'è sempre. Ma quando le cose le si fanno col cuore non può che essere così.
enry
Sabato 13 Febbraio 2016, 15.04.10
3
Forse ero abituato troppo bene ma l'ho sempre trovato nettamente inferiore a tutti i precedenti e non l'ho mai ascoltato più di tanto, dovrei dargli una ripassata perché è praticamente l'unico disco anni 90 dei Darkthrone che non ascolto mai. Comunque, con Panzerfaust non c'è confronto ma anche Ravishing mi piace molto di più. Proverò a rispolverarlo anche io...
terzo menati
Sabato 13 Febbraio 2016, 13.03.29
2
E' l'album che conosco meno della loro discografia e vedrò di rispolverare la cartella. Comunque due grandi personaggi senza dubbio anche se non ho mai capito se hanno una ragazza visto che sono sempre imboscati fra loro. Fenriz lo vedrei bene nei metallica al posto di Lars
Doomale
Sabato 13 Febbraio 2016, 12.33.44
1
L'ultimo album a cui mi sento veramente legato del trono oscuro...Anche qui si sentono veramente tanto le reminescenze Hellhammer Celtic Frost Bathory e certo speedthrash veramente marcio!...Non siamo sui livelli di un Panzerfaust ma comunque lo considero l'ultimo album storico dei Darkthrone. Menzione a parte anche per la stupenda immagine di copertina. Qualche punto in più io glielo do!
INFORMAZIONI
1996
Moonfog Productions
Black
Tracklist
1. Earth's Last Picture
2. Blackwinged
3. Gather for Attack on the Pearly Gates
4. Black Victory of Death
5. Majestic Desolate Eye
6. Blasphemer
7. Ravnajuv
8. The Serpents Harvest
Line Up
Nocturno Culto (Voce, Chitarra, Basso)
Fenriz (Batteria, Voce, Basso)
 
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