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My Dying Bride - A Line Of Deathless Kings
( 6475 letture )
E' sconcertante osservare con quanta facilità i My Dying Bride riescano ad essere sempre una spanna sopra gli altri. Dopo una una serie di album leggendari destinati a rimanere nella storia della musica pesante, la maledizione che gli albionici si portano addosso è quella di non poter sbagliare. E loro non lo hanno mai fatto, lasciando che l'eterna condanna che li attanaglia sia al tempo stesso inesauribile fonte d'ispirazione, un pozzo senza fondo di inquietudini, angosce, paure e disperazione. Parte oscura di un'anima musicale inquieta e mai doma, che ad ogni vagito riesce a regalare brividi e indescrivibili sensazioni di decadenza come nessun altro sa fare.

A Line Of Deathless Kings è il nono album in studio della band inglese e segue quel Songs Of Darkness, Words Of Light da molti additato come capolavoro e considerato alla stregua di opere immortali come Turn Loose The Swans e The Angel and The Dark River. Tuttavia questo nuovo lavoro, è bene dirlo subito, si pone un gradino sotto rispetto al suo predecessore pur restando un disco enorme, un album che il 99% dei gruppi doom in circolazione può soltanto sognare. La ragione di ciò è dovuta ad un'ispirazione altalenante che indugia nell'ambito di una perfezione formale ormai consolidata, dando vita a canzoni notevoli come To Remain Tombless e The Blood, The Wine, The Roses (facilmente le due migliori del disco), ma anche a canzoni non imprescindibili (ma tutt'altro che brutte) come Love's Intolerable Pain o Deeper Down, che abbassano sensibilmente il livello qualitativo generale.
Accantonate quasi del tutto le asprezze death che impreziosivano i tre album precedenti, i My Dying Bride questa volta si concentrano sull'aspetto più gotico del proprio sound, richiamando più di una volta alla memoria le immagini sbiadite e i colori tenui propri di album come il già citato The Angel and The Dark River o Like Gods Of The Sun. Pezzi quali L'amour Detruit o Thy Raven Wings sono più che esplicativi in tal senso e rappresentano la cifra stilistica di un gruppo che anche quando si adagia sugli allori del proprio passato riesce a mantenere intatto il suo fascino tenebroso e magnetico, rappresentato in questa occasione più che in altre dall'interpretazione di Aaron Stainthorpe. Foriero di emozioni, untore di disagio ed angoscia, il cantante britannico sembra migliorare col passare del tempo, e la sua voce ci conduce per mano attraverso paesaggi desolati e labirinti senza uscita, tradendo un'urgenza melodica (vedi And I Walk With Them) e un senso di soffocamento proprio di chi sembra portare sulle spalle il peso del mondo.

Alla fine della fiera comunque non rimane molto da dire. Una nuova uscita dei My Dying Bride è sempre un evento che difficilmente può passare inosservato sia quando si tratta di un capolavoro, sia quando si tratta "soltanto" di un ottimo disco. Ed anche se questa volta ci troviamo nel secondo caso, la prassi è sempre la stessa: abbassate le luci, chiudete gli occhi e lasciatevi andare alle suggestioni della sposa morente, ne vale sempre la pena.



VOTO RECENSORE
72
VOTO LETTORI
69.25 su 72 voti [ VOTA]
Salvo
Giovedì 28 Dicembre 2017, 19.49.07
13
Album sottovalutato, per me bellissimo.
kaarlo
Mercoledì 23 Settembre 2015, 17.20.58
12
Per me il loro album meno bello, anche se contiene alcuni brani molto validi. Però delle emozioni le regalano sempre
Steelminded
Martedì 3 Marzo 2015, 22.46.59
11
Secondo me, i My Dying Bride senza violino perdono il 50% del loro valore...
David
Sabato 19 Ottobre 2013, 20.34.35
10
Secondo me un discone ed uno dei miei preferiti, praticamente solo To Remain Tombless e Deeper Down non mi convincono, poi le altre mi piacciono tutte, quale più quale meno. Menzione speciale per And I Walk with Them ma soprattutto I Cannot Be Loved (anche per un'esperienza personale...) e la toccante L'Amour Detruit. Un convinto 85!
taipan
Sabato 13 Settembre 2008, 23.51.01
9
amo i MDB,ma voglio loro ancora piu' bene quando sono leggermente piu' decadenti e sinistri rispetto a questo platter.Mentalista sempre ok
Gothic
Domenica 11 Novembre 2007, 0.49.50
8
Probabilmente chi ascolta musica che viaggia alla velocità dellla luce potrà trovare questo lavoro poco interessante. Ma a me, che ascolto doom dalla mattina alla sera, questo album piace molto. Ha quella venatura romantica che io personalmente adoro. Aaron ha sempre una voce inconfondibile... e vi assicuro che dal vivo i My Dying Bride sono emotivamente coinvolgenti. Andateli a vedere!!!
Thorfinn
Lunedì 9 Luglio 2007, 11.32.47
7
Direi che i My Dying Bride sono sempre fantastici e ogni loro album da sempre notevoli soddisfazioni..nonostante non facciano mai nulla di così diverso ogni loro album è splendido e degno di nota..questa si chiama classe e loro ne hanno da vendere..per quando mi riguarda ottimo album con alcuni grandi pezzi tra i quali " and i walk with them" che ritengo molto bello in particolare la parte finale è molto emozionante..splendido..uno degli album migliori di quest'anno per quanto mi riguarda
Anonymous
Martedì 27 Febbraio 2007, 19.02.54
6
è la prima volta che sento i my dying bride...mi hanno catturato fin dal primo ascolto..pesante come un macigno e angosciante quanto la vita ...ora che album mi consigliate?
ADE
Giovedì 9 Novembre 2006, 17.24.22
5
Gran disco. Unica nota triste: è il primo senza Shaun Steel.
master444
Venerdì 3 Novembre 2006, 12.50.23
4
Ho dato 87 xkè il voto che io dò ad agni ottimo disco...purtroppo nn arriva sopra i 90 xkè nn è il solito capolavoro dei M.D.B.!!! Devo dire che sono ancora in stato confusionale xkpè questo lavoro si deve ascoltare almeno 10 volte prima di poterlo capire appieno...e forse sarebba anche troppo poco...cmq bella recensione
northwinds66
Lunedì 23 Ottobre 2006, 18.52.41
3
Disco di ottimo livello che rispetto ai lavori precedenti necessita di qualche ascolto in piu' per essere valutato compiutamente. Ottima la voce, grandi riff, molto interessante l'uso delle tastiere, misurato e a tratti quasi subliminale. Sostanzialmente una bella conferma della validità del gruppo: album doom dell'anno !
Vincenzo
Venerdì 20 Ottobre 2006, 15.53.13
2
Niente da dire, ottimo album. Una delle migliori uscite dell'anno, a mio parere. Del resto, si sa che i fuoriclasse non sbagliano mai un colpo. Molto buona la rece
killing
Venerdì 20 Ottobre 2006, 13.17.19
1
Ennesima conferma di una band che nonostante i continui rinnovamenti, resta all'apice della scena doom. Non siamo ai lvelli dei fasti passati, ma questo e'un signor disco, che altri potrebbero solo sognare di fare. La voce di Aaron e' la pura rappresentazione del romanticismo oscuro...
INFORMAZIONI
2006
Peaceville Records
Doom
Tracklist
1. To Remain Tombless
2. L'Amour Detruit
3. I Cannot Be Loved
4. And I Walk With Them
5. Thy Raven Wings
6. Loves Intolerable Pain
7. One of Beauty's Daughters
8. Deeper Down
9. The Blood, The Wine, The Roses
Line Up
Aaron Stainthorpe: voce
Hamish Hamilton Glencross: chitarra
Andrew Craighan: chitarra
Ade Jackson: basso
Sarah Stanton: tastiera
John Bennet: batteria (guest)
 
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